25 May, 2026
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La fine della stagione della pesca del riccio, a Sant’Antioco, viene solitamente salutata con favore: un sollievo per chi vive in quest’isola, ha a cuore la sua tutela e conservazione, e sa bene quanto sia profondamente in sofferenza questa preziosa risorsa, che evidentemente non è eterna. Alcuni anni fa, infatti, proprio in ragione della sua sofferenza, era stato imposto lo stop alla pesca per favorirne il ripopolamento (ordinanza poi inspiegabilmente revocata anzitempo).

«Ma nonostante gli studi certifichino quanto questo patrimonio sia in diminuzionecommenta il sindaco del comune di Sant’Antioco, Ignazio Loccila Regione ha deciso di prorogare la pesca fino al 16 maggio, che si sarebbe invece dovuta concludere il 2. Trovo oltremodo inopportuna la scelta di estendere la normale stagione di pesca del riccio sulla base di maltempo e inverno rigido e conseguenti mancati guadagni per gli operatori. Molto più logico, e anche usuale, alla luce appunto dei mancati guadagni che comprendo e rispetto, concedere dei ristori economici, piuttosto che offrire la possibilità di proseguire nella pesca di una risorsa che, diciamolo, sappiamo bene in questo periodo essere peraltro rappresentata da esemplari cosiddetti “vuoti” o comunque non al meglio della “forma”: insomma, uno spreco inutile che si sarebbe potuto evitare con un pizzico di buon senso in più.»

Estate 1983, il Carbonia prepara il suo secondo campionato in serie C2 sotto la guida di Checco Fele e rinforza l’organico che da matricola aveva appena raggiunto una meritata salvezza, con l’inserimento di tre giovani provenienti dal vivaio del Catanzaro: Antonio Soda, Rosario Belcamino e Bruno Conca. I primi due vestono la maglia del Carbonia per una sola stagione e l’estate successiva rientrano al Catanzaro per fine prestito, Bruno Conca vi resta e si lega per sempre alla città di Carbonia, prima da calciatore per tutto il ciclo della serie C2, poi per il legame con una ragazza locale, Gabriella Patanè, che ha sposato, matrimonio che procede felicemente da quasi 40 anni.

Nato a Catanzaro il 10 settembre 1964, Bruno Conca è cresciuto nel settore giovanile della squadra calabrese, facendo il suo esordio in serie A nel campionato 1982/1983, nella partita con il Pisa. Arrivato al Carbonia per il campionato 1983/1984, è maturato al fianco di Giampaolo Zaccheddu, collezionando 7 presenze e ha poi risposto alla chiamata del servizio militare che gli ha fatto perdere la parte finale della stagione e l’intero campionato successivo. Nell’estate del 1985 Checco Fele lo rivolle in squadra e divenne un titolare insostituibile. Sempre presente con 34 presenze e 5 goal, l’anno successivo collezionò 32 presenze e 1 goal (prima con Checco Fele, poi con Elvio Salvori). Nello “sciagurato” campionato 1987/1988, concluso con la “drammatica” quanto “incredibile” retrocessione nello spareggio dello stadio Liberati di Terni con il Pontedera, giocò 32 partite su 34 con 3 goal (il terzo nell’ultima partita, in casa con il Pontedera, affrontata con due punti di vantaggio sulla squadra toscana, portò la squadra in vantaggio, prima dell’assurdo finale in cui la squadra subì due goal e venne costretta a disputare lo spareggio salvezza). A Terni, il 12 giugno 1988, nella squadra di Luciano Aristei, fu il migliore in campo, con una straordinaria tripletta, ma le sue prodezze non furono sufficienti ad evitare la sconfitta per 4 a 3 ai tempi supplementari, dopo che il suo secondo goal aveva riportato in parità la squadra sul 2 a 2 al 90′.

Nell’estate successiva passò alla Pro Vercelli (serie C2, girone A) insieme a Fernando Bianchini, capocannoniere del campionato con 15 goal. La sua carriera da calciatore proseguì tra serie C e B, al Pavia, Triestina, Salernitana e Ravenna, Atletico Catania, Fermana, Fiorenzuola, fino al 2000.

Appese le scarpette al chiodo da calciatore, la sua carriera nel mondo del calcio è proseguita in panchina. Dopo una breve esperienza da primo allenatore, ha stretto un profondo legame con Massimo Ficcadenti, con il quale, da assistente, ha vissuto un’esperienza lunga vent’anni, prima in Italia, a Pistoia, Verona, Reggina, Piacenza e Cagliari; poi in Giappone, per ben 9 anni, all’FC Tokio, Sagan Tosu e Nagoya Grampus, per complessive 306 partite.

Oggi Bruno Conca si gode un periodo di meritato riposo ma non ha ancora deciso di dire basta con il calcio giocato e a breve potrebbe tornare in campo, magari nuovamente in Giappone.

Vediamo l’intervista con Bruno Conca realizzata a Carbonia.

 

Protagoniste oggi a Carbonia le sedi della scuola primaria di Serbariu e Is Meis, dell’Istituto Comprensivo Sebastiano Satta, per l’inaugurazione delle mense. Le opere sono state finanziate con fondi europei PNRR-Next Generation EU, nell’ambito della Missione 4 – Istruzione e Ricerca, investimento 1.1, dedicato al potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione.

Un evento tanto atteso, che arriva per ampliare l’offerta scolastica, con una sala ampia e luminosa, nella quale i bambini e le bambine potranno recarsi lasciando così liberi gli androni, che per tanto tempo erano stati utilizzati per la consumazione dei pasti. Questi interventi, a cui sarà affiancato anche il miglioramento degli  spazi esterni con una resa più fruibile del giardino anche per attività didattiche, rendono l’idea di quanto sia importante avere gli spazi giusti, dove gli alunni siano sempre in sicurezza e liberi di muoversi.

Un bell’incontro tra dirigente scolastica, referenti dei plessi, genitori e rappresentanti comunali con a capo il sindaco Pietro Morittu, che fortifica sempre più la nutrita e proficua collaborazione tra comune e scuola, in vista di un futuro importante per i piccoli futuri cittadini.

Nadia Pische

La Provincia del Sulcis Iglesiente prosegue senza sosta gli interventi di pulizia e manutenzione degli alvei fluviali nel territorio. Si tratta di un’attività fondamentale per la tutela dell’ambiente e la sicurezza delle nostre comunità, volta a prevenire il rischio idrogeologico e a garantire il corretto deflusso delle acque, soprattutto in vista delle stagioni più piovose.
Le operazioni, portate avanti con impegno e continuità, interessano diversi tratti dei corsi d’acqua e prevedono la rimozione della vegetazione infestante, dei detriti e di ogni elemento che possa ostacolare il normale scorrimento.
«Questi interventi rappresentano una priorità per il nostro territorio. La manutenzione costante degli alvei fluviali è essenziale per prevenire criticità e garantire maggiore sicurezza ai cittadini, unendo prevenzione e cura del territorio», ha detto il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai.
«Si tratta di un lavoro importante e programmato, che prosegue con metodo e attenzioneha aggiunto il vicepresidente e consigliere delegato Gianluigi Loru -. L’obiettivo è mantenere in efficienza i corsi d’acqua e ridurre il rischio idraulico, con interventi mirati e continui. Si tratta di un lavoro silenzioso ma essenziale, che contribuisce concretamente alla salvaguardia del territorio e alla qualità della vita dei cittadini. Continueremo a monitorare e intervenire con responsabilità e attenzione, per un ambiente più sicuro e sostenibile per tutti.»
Gli interventi nelle foto allegate si riferiscono a Riu Bau Viana – direzione Siliqua limitrofa alla SP2, Riu Cixerri – Villamassargia e Riu de Foras – Villamassargia – parallela alla SP88.

Domani, martedì 5 maggio, alle 10.30, il Teatro “Akinu Congia” – Parco S’Arei, via Azuni, Sanluri – ospita il primo step di “Ussi80. Racconti mundial: voci, leggende e campioni con i protagonisti di ieri e di oggi. Omaggio a Nando Martellini e Bruno Pizzul – Sport e sociale: per una Sardegna inclusiva, coesa, contro discriminazioni e disuguaglianze”. La giornata prevede la proiezione di “Mennea segreto”, docufilm di Emanuela Audisio presentato da Paolo De Angelis, magistrato, A seguire dibattito aperto con gli studenti dell’Istituto Comprensivo e Istituto
Vignarelli di Sanluri sul tema “Esempi dello sport. Tra record, etica e studio”. Ospiti: Renato Copparoni, Gianfranco Dotta (Fiduciario tecnico Fidal e coach staffettisti azzurri), Sandro Floris (olimpionico Seul e Atlanta, vice presidente Comitato regionale paralimpico), Ernesto Nocco (olimpionico Los Angeles) e Angelo Cherchi (velocista: in gioventù è stato tra i pochi a battere Pietro Mennea ai Campionati italiani). Apre i lavori il primo cittadino di Sanluri, Alberto Urpi.
L’evento è stato presentato mercoledì 29 aprile all’assessorato regionale del Turismo dall’assessore Franco Cuccureddu L’Ussi80 prosegue a Serdiana, giovedì 21 maggio. La Comunità la Collina di don Ettore Cannavera ospita il dibattito “Ruolo dello sport nel sociale” con video inediti.
Interventi di Micaela Morelli, Stefania Rosas, Beppe Tomasini, Claudio Secci, ecc. E si conclude a Villasimius, venerdì 5 giugno. Previsto il corso di formazione Ussi e Odg su “Sardegna inclusiva, contro discriminazioni e disuguaglianze”. I grandi campioni: con Gianfranco Zola, vice presidente Lega serie C e da sempre vicino agli eventi Ussi, sono attesi campioni di calcio, tennis, padel, hockey, futsal e sport paralimpico. Special guest la plurititolata paralimpica, Martina Caironi e la primatista mondiale di immersione in apnea, Chiara Obino.

Si è svolto questa mattina un incontro istituzionale tra il comune di Carbonia e Abbanoa s.p.a., gestore unico del Servizio Idrico Integrato, finalizzato ad affrontare in modo diretto alcune questioni rilevanti legate al servizio idrico nel territorio comunale.
Per l’Amministrazione comunale erano presenti il sindaco, Pietro Morittu, la segretaria comunale, Antonella Marcello, il vice sindaco e assessore delle Attività produttive, Michele
Stivaletta, l’assessore del Patrimonio, Giorgia Meli, la responsabile del settore Attività produttive, Maria Cristina Pillola, il dirigente del V Settore, Mario Mammarella, il dirigente dell’Urbanistica e del Patrimonio, Enrico Potenza, insieme al responsabile dei Lavori pubblici del comune di Carbonia, Claudio Mei.
Per Abbanoa hanno partecipato il presidente del Consiglio di Amministrazione, Giuseppe Sardu, il direttore generale, Stefano Sebastio, il responsabile regionale del Servizio Reti, Gianluca Panduccio, e il responsabile locale della distribuzione, Antonio Perda.
Nel corso dell’incontro, è stata condivisa l’importanza di un confronto diretto e operativo tra Comune e Gestore, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete alle principali problematiche segnalate sul territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata alle situazioni presenti nella zona di Medau Becciu, agli allacci ricadenti nei terreni di proprietà di AREA, alla presa in carico delle nuove urbanizzazioni e al tema dei ripristini stradali successivi agli interventi sulle reti.
Su ciascuna delle questioni affrontate sono state valutate diverse possibili soluzioni, che saranno approfondite attraverso il lavoro congiunto dei rispettivi tecnici, al fine di definire percorsi operativi efficaci e coordinati.
Il sindaco di Carbonia e il presidente di Abbanoa hanno condiviso la necessità di proseguire in un rapporto di collaborazione istituzionale stabile, orientato al miglioramento del servizio idrico e alla risoluzione progressiva delle criticità presenti nel territorio comunale.

Grande ritorno della musica dal vivo al Teatro Electra di Iglesias con il primo di quattro straordinari appuntamenti della rassegna cameristica “I Concerti di Primavera”, anteprima del Festival Internazionale di Musica da Camera in programma in autunno. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Anton Stadler ETS sotto la direzione artistica del compositore e bandoneonista Fabio Furia e rientra nell’ambito del cartellone “Iglesias Classica”.

Il sipario si alzerà domenica 3 maggio, alle 19.30,con il concerto “Dialoghi musicali tra Oriente ed Occidente” del duo formato da Marianna di Ruvo (saxofono) e dalla pianista Chiara Lacertosa, che presenteranno un repertorio raffinato e coinvolgente tra le musiche di G. Fitkin, F. Say, H. Villa Lobos, e A. Piazzolla; sarà un percorso ricco di contrasti e suggestioni, in cui il sax e il pianoforte dialogano con energia ed espressività.

I presenti si immergeranno così in un viaggio sonoro capace di intrecciare tradizione e innovazione, culture e linguaggi differenti.

 

Sfide, fatica e natura mozzafiato. Si è svolta oggi la decima edizione di ChiaTRI, in una giornata splendida e soleggiata, ventosa, con un mare leggermente increspato che ha accompagnato gli atleti provenienti da ogni parte di Italia e da ben 20 nazioni, nelle distanze Sprint, Olimpico e Medio.
Appuntamento, firmato MG Sport con il brand FollowYourPassion, si è confermato nuovamente uno degli eventi triathlon più scenografici del panorama italiano.

Pronostici rispettati nel ChiaTRI medio (1,9 km di nuoto, 88 km di ciclismo e 21 km di corsa). In campo maschile ha dominato il bresciano Marco Corti (Zerotrenta Triathlon), protagonista di una prestazione in rimonta, come racconta lui stesso: «Definire questa gara un semplice medio non rende l’idea: è esigente, molto dura. Oggi il vento ha reso fondamentale la gestione delle energie. Sono uscito dall’acqua con il secondo gruppo, poi in bici ho aumentato via via il ritmo fino a raggiungere la testa della gara, che sono riuscito a mantenere fino all’arrivo».

Marco Corti ha fermato il cronometro a 4h21’32”, davanti a Matteo Florian (In Sport), secondo in 4h38’16”, e Omar Gessa (Atletica Pula Tri), terzo in 4h40’22”.

Tra le donne, la toscana Elisa Carli (Team Star SSD) – favorita alla vigilia – non ha avuto problemi a imporsi, chiudendo in 5h34’08”: «È stata dura: la corrente ha aumentato le difficoltà nel nuoto, il vento nel ciclismo e nella corsa. Detto questo, è una gara bellissima».

Carlotta Ghislanzoni (Swatt Tri Club) ha conquistato la seconda posizione in 5h57’44”, Alessandra Ambrosio (Canottieri Napoli) la terza in 6h08’49”.

La gara sulla distanza olimpica (1,5 km di nuoto, 42 km di ciclismo e 10 km di corsa) ha regalato spettacolo, soprattutto tra gli uomini, con i due atleti di casa Marco Ratto (Valdigne Triathlon) e Filippo Capone (Tri Team Sassari) ad alternarsi al comando. Ad aggiudicarsi la competizione è stato Ratto, che ha chiuso in 2h13’34”: «Nella frazione di ciclismo ho avuto problemi con il manubrio: sono stato più concentrato a cercare di sistemarlo che a spingere. Ed è lì che Filippo Capone mi ha sorpassato. Probabilmente, ho così risparmiato energie per la corsa e, a due chilometri dal traguardo, sono riuscito a raggiungerlo e superarlo».

Filippo Capone si è classificato secondo in 2h14’37”, mentre a completare il podio è stato Nicola Zorcolo (Valdigne Triathlon), terzo in 2h19’29”.

Tra le donne, Elena Caccin (A3 Fotomeccanica) ha costruito il successo nella prova ciclistica, tagliando il traguardo in 2h46’04”. «In bici ho dato tutto, non a caso è la mia disciplina preferita; a piedi ho gestito il vantaggio, anche se ho sofferto la stanchezza» ha detto subito dopo l’arrivo.

Caccin ha preceduto Manuela Jessica Gambuzza (Blue Tribune), sul secondo gradino del podio in 2h47’43”, e Angela Fogarolli (Ironbiella), sul terzo in 2h54’46”.

Podio tutto sardo per la competizione sulla distanza sprint (750 m di nuoto, 20 km di ciclismo e 5 km di corsa). La gara maschile strizza l’occhio al futuro, premiando il giovanissimo Ascanio Niccolò Mocci (Villacidro Triathlon), classe 2009 e cat. Youth B, primo al traguardo in 1h17’29”. Alle sue spalle lo junior Sebastian Cossu (Fuel Triathlon), in 1h18’53”, e Andrea Rosario Schiavino (Tri Team Sassari), in 1h19’22”.

«Ho preso vantaggio strada facendo. In bici non è stato semplice, anche a causa del vento contrario nella maggior parte della frazione; poi nella corsa, anche se un po’ stanco, ho dato tutto» le parole del vincitore.

In campo femminile una sola protagonista: Giorgia Pieraccini (Tri Team Sassari) ha condotto la gara fin dalle prime battute, avendo la meglio in 1h25’37”. Seconda la Youth B Alice Asuni (Fuel Triathlon), in 1h33’58”, terza Cristina Ligas (No Limits Sport), in 1h36’48”.

«Sono contenta: da qualche settimana in allenamento avevo difficoltà nel nuotoha dichiarato Giorgia Pieraccini -. Oggi invece, pur con una forte corrente, sono riuscita a esprimermi al meglio. La frazione ciclistica è la mia preferita, quindi me la sono goduta, mentre in corsa ho gestito il vantaggio accumulato sulle altre 

Il ChiaTRI 2026 è stato pensato per ogni tipo di atleta. Dalla velocità della distanza Sprint (750m nuoto, 20km bici, 5km corsa), ideale per chi vuole rompere il ghiaccio con la triplice disciplina, alla solidità dell’Olimpico (1,5km nuoto, 40km bici, 10km corsa), fino alla prova regina: il Medio, con i suoi 1,9 km di nuoto, 88 km di ciclismo e la mezza maratona finale.

Il via questa mattina alle 9.15, quando la trasparenza quasi irreale del mare di Chia, leggermente increspato ha accolto gli atleti del Medio. Lasciata l’acqua, in bicicletta hanno affrontato un percorso senza eguali. Il tracciato ha accarezzato baie leggendarie come quella di Tuerredda, inerpicandosi poi verso l’interno in direzione Teulada; un gioco di curve e pendenze sospese tra l’azzurro del mare e il verde della macchia mediterranea. La fatica ha trovato infine il suo premio nella frazione podistica: un percorso immerso tra le dune bianche e lo specchio della laguna, dove il soffio del vento e il volo dei fenicotteri rosa ha accompagnato i partecipanti fino al traguardo nel cuore del Chia Laguna Resort.

Dopo l’adrenalinico debutto di MilanoTRI il 18 aprileil Triathlon Series by FollowYourPassion e la seconda tappa del circuito con il ChiaTRI, la sfida proseguirà con gli ultimi due appuntamenti imperdibili il 28 giugno con il LovereTRI ed il PeschieraTRI  il 3 e 4 ottobre.

Il ChiaTRI 2026 ha rinnovato anche in questa decima edizione, il proprio impegno per la sostenibilità con un modello organizzativo radicato nel rispetto dell’ecosistema. Dalla gestione rigorosa dei rifiuti alla scelta di materiali ecocompatibili, ogni dettaglio è stato pensato per preservare la bellezza naturale che ha ospitato le tre frazioni di gara.

 

Procede a pieno ritmo l’organizzazione del 15° Slalom Guspini-Arbus, 4° Memorial Ignazio Pani, in programma il 16 e 17 maggio. La gara – che ha come Ente di appartenenza l’Automobile Club Cagliari – è organizzata con passione e professionalità dall’Arbus Pro Motor’s, e sarà valida come seconda prova del Campionato Nazionale Slalom e, come lo scorso anno, per il Trofeo d’Italia Nord (la prima delle sette prove), per la Coppa Zona 2 (Sardegna e Toscana, la prima delle cinque prove) e per il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom (coeff. 1,75, seconda delle otto prove in programma).

La collaudata manifestazione, che unisce i Comuni di Arbus e Guspini, valorizza le aree del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, promuove il patrimonio paesaggistico e identitario e, non ultimo, è volano per lo sviluppo economico locale.

«Il sostegno della Regione Sardegna a manifestazioni come lo Slalom Guspini-Arbusha sottolineato l’assessora regionale dello Sport, Ilaria Portas – conferma la nostra volontà di investire in eventi capaci di unire l’eccellenza agonistica alla valorizzazione del territorio. Gare di questo livello, non sono solo appuntamenti sportivi di grande prestigio, ma reali occasioni di promozione per il nostro patrimonio paesaggistico e identitario. Portano infatti atleti e appassionati anche alla scoperta del cuore della nostra isola, generando in questo modo un impatto positivo per le comunità locali che ospitano l’evento, e una ricaduta ottimale per tutta l’economia del territorio.»

 abato 9 maggio, alle 11.00, nell’aula consiliare del Comune di Arbus, gli organizzatori dell’Arbus Pro Motor’s saranno lieti di incontrare gli organi di stampa, gli addetti ai lavori e gli appassionati, alla conferenza stampa di presentazione. Durante la conferenza stampa – in occasione della quale saranno presenti anche le autorità politiche – verranno comunicate tutte le informazioni e svelate le novità di un evento tanto atteso, che richiama l’interesse di molti piloti e appassionati.

In copertina il pilota di Arbus Marino Gessa su Calvino Sport – Foto S. Carta