11 July, 2026
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Si è svolto martedì 30 giugno, presso la sede del Consorzio Industriale di Portovesme, un incontro istituzionale tra il Consorzio Industriale Provinciale del Sulcis Iglesiente, CONFAPI Sardegna e i rappresentanti del territorio. Per CONFAPI Sardegna erano presenti il presidente Giorgio Delpiano, la responsabile Donne CONFAPI Sardegna Betty Tesi, Sandro Atzori, direttore di CONFAPI Sardegna. Per il Consorzio hanno partecipato il presidente Pietro Morittu, i componenti dell’Assemblea Ignazio Atzori, Romeo Ghilleri e Andrea Padricelli, e il direttore generale Filippo Baghino.
L’incontro ha consentito di approfondire alcune delle principali questioni che riguardano il sistema produttivo e industriale locale, con particolare attenzione alle prospettive di sviluppo dell’area industriale, al ruolo delle piccole e medie imprese e alle opportunità legate ai programmi di investimento e innovazione. Nel corso della riunione è stata condivisa la necessità di rafforzare il dialogo tra istituzioni, associazioni di categoria e imprese, in un momento in cui il territorio è chiamato ad affrontare trasformazioni rilevanti sul piano industriale, economico e occupazionale.
Particolare attenzione è stata dedicata alle criticità che interessano il comparto produttivo del Sulcis Iglesiente, con riferimento ai processi di riconversione, al potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali, alla valorizzazione delle competenze e alla tutela dell’occupazione locale.
Le parti hanno condiviso l’impegno a mantenere aperto un tavolo di confronto permanente, finalizzato a individuare proposte operative e iniziative comuni a sostegno della competitività delle imprese e accompagnare il percorso di rilancio dell’intero territorio.
L’incontro si inserisce nel più ampio percorso di dialogo istituzionale promosso dal Consorzio Industriale Provinciale del Sulcis Iglesiente per rafforzare la cooperazione tra attori economici, sociali e istituzionali e valorizzare le potenzialità produttive del territorio.

Sono ufficialmente iniziati oggi i lavori per la realizzazione del canale navigabile di Sant’Antioco, un’infrastruttura strategica destinata a rafforzare il sistema della portualità e a valorizzare il patrimonio ambientale e turistico dell’isola. All’avvio del cantiere hanno preso parte il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, che hanno voluto essere presenti in un momento particolarmente significativo per il territorio.

L’intervento rappresenta un’opera di grande rilievo, attesa da anni, che contribuirà a migliorare l’accessibilità via mare e ad accrescere le opportunità di sviluppo economico, turistico e occupazionale del Sulcis.

Nel corso della visita al cantiere, il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai ha dichiarato: «Un’opera strategica che l’intero Sulcis Iglesiente attendeva da tempo. 220.000,00 euro che permetteranno di ripristinare un’infrastruttura al servizio di tutti, in particolare dei diportisti e pescatori. Si attendeva da anni questo passo ed è stato possibile compierlo grazie alla collaborazione tra Provincia e comune di Sant’Antioco».

La presenza congiunta del presidente della Provincia e del sindaco di Sant’Antioco testimonia la piena sinergia istituzionale nel sostenere un’opera considerata strategica per il futuro del territorio e per la valorizzazione delle sue potenzialità.

L’avvio dei lavori segna l’inizio di una nuova fase per Sant’Antioco e per l’intero Sulcis Iglesiente, con l’obiettivo di dotare il territorio di un’infrastruttura capace di favorire sviluppo, competitività e nuove prospettive di crescita.

Un teatro sul mare, un palco, uno spettacolo dal sapore internazionale. Gli ingredienti sono sempre gli stessi, e il risultato… non delude mai. È di nuovo tempo di emozioni a Carbonia per il secondo appuntamento stagionale di ‘Notti a Monte Sirai’, il festival internazionale che giunge quest’anno alla XVIII edizione. Nell’area archeologica sulcitana serata tra musica e poesia con il grande Gianmarco Tognazzi, che nell’occasione, coadiuvato dall’Orchestra Saverio Mercadante, racconta il mito di Fabrizio De André.
Il secondo appuntamento della rassegna carboniese, il primo nel mese di luglio, è in programma sabato 4 alle ore 21.30. Una serata dedicata alla storia della musica, con il racconto de La favola di Fabrizio De André, considerato da gran parte della critica uno dei più grandi cantautori di tutti i tempi.
Conosciuto anche con l’appellativo di Faber, l’artista genovese amava raccontare storie di emarginati, ribelli, prostitute in brani che vengono ancor oggi considerati come vere e proprie poesie. Nato in Liguria, si innamorò della Sardegna e la scelse per la seconda parte della sua vita. Nel 1975, infatti, acquistò uno stazzo in Gallura e lo trasformò in rifugio: da lì in poi l’Isola ha influenzato profondamente la sua musica, la sua vita privata e la sua poetica.
A guidare il pubblico in questo fantastico viaggio nella musica d’autore italiana sarà Gianmarco Tognazzi. Figlio d’arte e diplomato all’Istituto per la Cinematografia ‘Rossellini’ di Roma, è stato protagonista in televisione, al cinema e a teatro, lavorando con i migliori registi d’Italia.
Gli esordi in tv nell’intrattenimento domenicale, accanto a veri e propri maestri come Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, lo portarono fino alla conduzione, nel 1989, del Festival di Sanremo, insieme ad altri cognomi celebri (Danny Quinn, Rosita Celentano e Paola Dominguin). Nello stesso anno conobbe Beatrice Bracco, insegnante di recitazione che cambiò radicalmente il suo percorso interpretativo. Si dedicò infatti al teatro e pochi anni dopo avviò una lunga collaborazione con Alessandro Gassmann. Al cinema ha recitato in molti film, guidato, tra gli altri, da Ricky Tognazzi, Leonardo Pieraccioni, Neri Parenti, e ha conquistato anche una nomination ai Nastri d’Argento come miglior attore.
Sul palco di Monte Sirai sarà accompagnato dall’Orchestra Saverio Mercadante, guidata dal M° Rocco Debernardis, per riproporre i brani di maggior successo del cantautore genovese, rielaborati con grande maestria dal compositore Damiano D’Ambrosio. L’ensemble ha al suo attivo più di 100 concerti collaborando con artisti, solisti e direttori di fama internazionale. Particolare interesse ed apprezzamento della critica ha avuto la produzione discografica con l’uscita degli album ‘Seirenes’, ‘The Breaths’ e ‘Ammore e niente cchiù’. Nel settembre 2015 è stata inoltre protagonista a Matera nel concerto del leggendario tenore José Carreras quando la città è stata capitale europea della cultura.
La XVIII edizione di Notti a Monte Sirai prevede complessivamente 4 date nel Parco Archeologico più 1 fuori sede, programmata in collaborazione con le scuole di danza di Carbonia.
Dopo il tutto esaurito fatto registrare nel primo appuntamento, con Roberto Giacobbo, e la seconda tappa in programma sabato, sabato 11 luglio ci sarà spazio per un’altra icona del cinema italiano, Laura Morante, che omaggerà la regina della letteratura sarda, Grazia Deledda, a 100 anni esatti dall’assegnazione del Premio Nobel. Sabato 1 agosto sarà invece il giorno di ‘Resounding’, spettacolo dedicato alla danza proposto dal Gruppo e-Motion. E infine, nella serata extra, giovedì 6 nell’Anfiteatro di piazza Marmilla, nel centro città, ecco ‘Pre-Giudizio’, di Ilenja Rossi.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, promosso dal Comune di Carbonia, si inserisce all’interno del più ampio programma del Festival Multidisciplinare Sardegna ‘Dancing Histor(y)ies’, curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo. Gode inoltre del sostegno della Fondazione di Sardegna.
Come sempre il pubblico avrà anche la possibilità di recarsi nella sede di spettacolo tramite navetta, lasciando quindi a casa il proprio mezzo privato. Il bus, gratuito per i possessori di ticket per lo show, parte dal centro di Carbonia alle 20 e attende l’utenza al termine delle iniziative per fare ritorno al punto di partenza. Inoltre prosegue anche la collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it): anche per questa edizione infatti i possessori di biglietto per il festival hanno diritto all’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2026, al Parco Archeologico.

Foto LaPresse – Fabio Ferrari26 Luglio 2020 Cagliari, Italia spettacoloPhoto call “Filming Italy Sardegna Festival” – 3a edizione – Day 4.Nella foto: Gianmarco TognazziPhoto LaPresse – Fabio FerrariJuly 26, 2020 Cagliari, ItalyentertainmentPhoto call “Filming Italy Sardegna Festival” – 3rd edition – Day 4.In the pic: Gianmarco Tognazzi

Reti da pesca abbandonate, attrezzature disperse sui fondali e altri materiali rimasti intrappolati per anni nelle acque del Sulcis sono tornati oggi a terra grazie al lavoro delle cinque imbarcazioni impegnate nelle attività del progetto sperimentale dedicato al recupero delle cosiddette “reti fantasma”, finanziato nell’ambito del Programma FEAMPA Italia 2021-2027.
I recuperi. Dal porto di Teulada si è svolta una delle giornate operative previste dal progetto promosso da Coldiretti Cagliari, capofila dell’iniziativa, insieme a Uecoop Sardegna, alle cooperative di pesca Luna Crescente, Audace, Cavalluccio Marino e Il Pesce Azzurro, con il coinvolgimento del comune di Teulada, delle società specializzate nelle attività subacquee e di Ecoserdiana per le operazioni di smaltimento. Le attività di recupero hanno consentito di riportare in superficie attrezzature da pesca disperse e altri rifiuti presenti sui fondali, materiali che continuavano a rappresentare un rischio per la biodiversità marina e per l’equilibrio degli ecosistemi.
I danni Un intervento che si inserisce all’interno di un progetto sperimentale finalizzato all’individuazione, alla mappatura, alla valutazione dell’impatto ambientale e al successivo recupero e smaltimento dei rifiuti marini. Le attrezzature da pesca disperse e i rifiuti abbandonati sui fondali rappresentano infatti una delle principali minacce per gli ecosistemi marini. Le cosiddette “reti fantasma” continuano a esercitare per lunghi periodi la loro capacità di cattura, provocando una mortalità accidentale che coinvolge non solo pesci e invertebrati, ma anche tartarughe marine e mammiferi.
La presenza di questi materiali può causare, inoltre, la sottrazione di superfici utili alla colonizzazione degli organismi marini, ostacola gli scambi gassosi tra le masse d’acqua ossigenate e il fondale e può provocare la morte di specie marine e di altri organismi che vivono stabilmente negli habitat acquatici. A questi effetti si aggiungono i rischi legati all’inquinamento prodotto dai materiali stessi e dai prodotti utilizzati per la loro conservazione, mentre la deriva delle reti, trasportate dalle correnti marine, può favorire la diffusione e l’introduzione di specie aliene.
Il progetto. Proprio per questo il progetto ha previsto una fase preliminare di individuazione, mappatura e valutazione dell’impatto ambientale dei relitti presenti sui fondali, seguita dalle attività di recupero e dal successivo smaltimento, con l’obiettivo di contribuire concretamente al recupero ambientale delle aree marine interessate dalle attività di pesca professionale e sportiva. Protagonisti dell’iniziativa sono stati gli stessi pescatori professionali, che hanno scelto di mettere a disposizione competenze, mezzi e conoscenza del mare per contribuire alla tutela dell’ambiente marino nel quale operano quotidianamente. Un ruolo che conferma come il pescatore sia il primo custode del mare e delle risorse naturali da cui dipende la sua stessa attività.
Le voci. «Questo progetto sperimentale rappresenta un modello di collaborazione tra imprese della pesca, organizzazioni, istituzioni e operatori specializzatidicono il presidente e il direttore di Coldiretti Cagliari, capofila del progetto, Giorgio Demurtas e Giuseppe Casu -. Un esempio concreto di come sia possibile trasformare l’esperienza e la conoscenza del mare dei pescatori in un’azione di tutela ambientale, di valorizzazione del territorio e di promozione di un bene collettivo.»
Per Davide Di Pinto, Coldiretti Pesca nazionale, «il pescatore è il primo custode del mare – sottolinea – chi vive il mare ogni giorno sa bene che tutelare l’ecosistema marino significa difendere il proprio lavoro, il proprio futuro e quello delle generazioni che verranno. Questa iniziativa dimostra come il mondo della pesca possa essere protagonista della sostenibilità ambientale».
«Le reti fantasma rappresentano una minaccia silenziosa ma concreta per la biodiversità marina conclude Marino Illotta, coordinatore regionale Uecoop Sardegnarecuperarle significa restituire spazio e vita agli ecosistemi, ridurre la mortalità accidentale delle specie marine e contribuire alla salvaguardia delle risorse ittiche. Il progetto che proseguirà per altre giornate, punta a contribuire al recupero ambientale delle aree marine interessate dalle attività di pesca, favorendo l’incremento della biodiversità, della biomassa delle specie ittiche e la valorizzazione del patrimonio naturale e turistico del territorio, confermando il ruolo centrale della pesca professionale nella tutela e nella gestione sostenibile del mare.»

Il presidente Federico Fantinel ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia presso la sala consiliare del Centro polifunzionale, in Piazza Roma, in seduta straordinaria e pubblica nella giornata di venerdì 10 luglio, alle ore 15.00, in prima convocazione, ed alle ore 17.00, in seconda convocazione, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1. Mozioni e ordini del giorno e a seguire interrogazioni e interpellanze (per un tempo massimo di un’ora e mezza);
2. Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2026 ai sensi degli artt. 175, comma 8 e 193 del D.lgs. n. 267/2000. Provvedimenti di riequilibrio;
3. Adesione alla rottamazione quinquies – definizione agevolata di cui all’articolo 1, commi da 82 a 101, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199, ai sensi dell’articolo 10-quinquies del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88.

Ottava edizione per FestArtes-Sulky Jazz Festival, la rassegna multidisciplinare che ogni estate trasforma Sant’Antioco in un vibrante palcoscenico diffuso. “Un festival capace di far dialogare con naturale continuità la musica con le diverse espressioni artistiche” ha commentato il sindaco Ignazio Locci, sottolineando la valorizzazione dell’isola e delle sue bellezze. Dal 10 luglio al 28 agosto, la spiaggia di Cala Sapone ma anche Piazza Umberto e l’Arena Fenicia sono pronte ad accogliere artisti da tutto il mondo.

Tra i tanti spettacoli, due gli appuntamenti speciali legati alla danza internazionale che animeranno l’Arena Fenicia nelle notti d’estate. Il 18 luglio (ore 21.30) l’anima flamenca di Sergio Bernal, il danzatore spagnolo più amato dagli italiani, scende nel teatro dell’arena per incantare con le sue coreografie e un programma dal titolo “Rango, Bolero, Suite Flamenca“. Dal fruscio degli strumenti e dal battere del ”taconeo” della Bernal Dance Company emerge l’unicità di Bernal, bailarín (ballerino classico) e bailaor (danzatore di flamenco). Tra le étoile più applaudite della danza spagnola contemporanea, Bernal salirà sul palco con musicisti dal vivo che animeranno la scena con chitarra, percussioni e canti dal vivo. In scaletta due coreografie di Rafael Aguilar, “Rango”, ispirato a La Casa di Bernarda Alba, opera teatrale di Federico García Lorca, e “Boléro”, considerato da molti la versione più emozionante del celebre balletto di Maurice Ravel. La danza andalusa esplode infine con tutto il suo vigore in “Suite Flamenca”, opera che completa il trittico: un intimo dialogo tra lo scattante e magnetico Bernal e i suoi musicisti.

Sabato 8 agosto (ore 21.30), cambio di atmosfere con The National Dance Company of Ireland e il suo “Rhythm of the Dance“, spettacolo diretto da Shane Moran con coreografie di Dane McKiernan. Andato in scena per la prima volta nel 1998, “Rhythm of the Dance” ha riscontrato negli anni un grande successo di critica a livello internazionale, grazie anche alla sua continua evoluzione, dovuta dalla costante ricerca della perfezione. Uno spettacolo straordinario dal vivo che inaugura una nuova era nell’intrattenimento irlandese, riunendo un’incredibile schiera di talenti: ballerini campioni del mondo e d’Irlanda, oltre ad alcuni dei migliori musicisti e cantanti di musica tradizionale. Unendo danza e musica della tradizione alle più moderne tecnologie sceniche, questo show che ha già incantato 7 milioni di spettatori in cinquanta paesi, accompagnerà il pubblico in un viaggio nel tempo coinvolgente e ricco di energia.

Si comincia il 10 luglio in Piazza Umberto con Luisa Briguglio e il suo progetto “Truvatura”, voce e chitarra classica per un viaggio nella canzone d’autrice italiana. Una settimana dopo, il 17 luglio, la rassegna si sposta sulla spiaggia di Cala Sapone per accogliere il Manou Gallo Quintet, quintetto guidato dalla bassista e cantante ivoriana che fonde jazz, afrobeat e musica del mondo. Il 24 luglio Cala Sapone ospita DuOud, il duo francese formato da Medhi Haddab e Smadj, due oud elettronici in dialogo tra Mediterraneo e sperimentazione. Il 31 luglio è la volta di Ëda Diaz, cantante e contrabbassista colombiana accompagnata da un quartetto che mescola jazz contemporaneo, elettronica e radici sudamericane. La stagione regolare si chiude il 28 agosto in Piazza Umberto con “Il re dei ciarlatani – Le canzoni di Dario Fo”, spettacolo con Jacopo Fo, Elena Pau e la voce narrante di Enrico De Angelis, ideatore del progetto: un omaggio musicale e teatrale all’eredità di Dario Fo, su musiche di Fiorenzo Carpi, Enzo Jannacci e altri. Produzione La Fabbrica Illuminata ETS, in collaborazione con la Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS.

Il festival è promosso dal Comune di Sant’Antioco nell’ambito del Festival Multidisciplinare Sardegna, programma curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e finanziato dal Ministero della Cultura –- Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo, con il sostegno della Fondazione di Sardegna.

Nato soltanto due anni fa, il Festival letterario indipendente di Sant’Antioco, “Aperitivo con l’Autore”, è già una realtà consolidata capace di attrarre risorse dalla Regione Sardegna per 85mila euro dedicati alle annualità 2026 e 2027, a cui si aggiungono ulteriori 25mila euro di cofinanziamento comunale per un investimento complessivo di 110mila euro. Nato come scommessa, “Aperitivo con l’Autore” si prepara per il 2026 a offrire a cittadini e ospiti una prestigiosa serie di autori che porteranno nell’isola la letteratura di qualità. Già negli anni scorsi, seppur con risorse limitate, non erano certo mancati i grandi nomi, da Simone Tempia a Franco Arminio, da Cristina Caboni a Piergiorgio Pulixi, per citarne soltanto alcuni.

«La formula con cui si sviluppano gli appuntamenti letterari è tutta racchiusa nello stesso nome di battesimo del Festival: “Aperitivo con l’Autore”commenta il sindaco Ignazio Loccidunque, serate all’imbrunire alla scoperta dei libri, della cultura, sorseggiando un aperitivo in incantevoli location antiochensi. Ingredienti che non mancheranno anche in questa edizione, della quale presto sveleremo gli autori, che è stata pensata per i mesi di agosto e settembre, con un’attenzione speciale alla necessità di allungare la stagione estiva. In previsione, inoltre, ci saranno ulteriori incontri anche nei mesi successivi con l’intenzione di coinvolgere le scuole. Siamo molto felici di poter assistere ancora una volta a nostra “creatura” che cresce e si fa grande.»

«Ci sono risultati che hanno un valore speciale perché raccontano un percorso fatto di impegno, costanza e fiducia nelle proprie scelte – commenta l’assessore della Cultura Luca Mereu –. Il finanziamento della Regione Sardegna ai Festival Letterari, ottenuto per la prima volta dal comune di Sant’Antioco, è uno di questi. È un riconoscimento che ci riempie di orgoglio perché premia un lavoro costruito nel tempo. In questi quattro anni abbiamo creduto nella cultura come motore di crescita, di partecipazione e di condivisione. Abbiamo investito tanto nella promozione della lettura, coinvolgendo bambini, ragazzi e adulti, e trasformando ogni appuntamento in un’occasione di incontro, dialogo e arricchimento per tutta la comunità. Questo finanziamento non è un punto di arrivo, ma la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Ora abbiamo un’opportunità in più per consolidare “Aperitivo con L’Autore” e regalare, a Sant’Antioco e a tutto il territorio, un festival letterario capace di emozionare, far riflettere e avvicinare ancora più persone al piacere della lettura».

Nella foto di copertina Cristina Caboni

Entra nel vivo la XV edizione del Festival Culturale LiberEvento, con una delle settimane più attese dell’intera manifestazione. Dal 4 al 9 luglio, il cartellone riunisce alcuni tra i protagonisti più autorevoli del panorama culturale italiano, offrendo un percorso che attraversa narrativa, attualità, economia, comunicazione, poesia e storytelling, con incontri capaci di coinvolgere pubblici diversi e di stimolare una riflessione sul nostro tempo attraverso il linguaggio dei libri.

Ad aprire la settimana degli eventi, sabato 4 luglio, sarà Pegah Moshir Pour, attivista per i diritti umani, divulgatrice e voce tra le più autorevoli sul tema della libertà e dei diritti delle donne. Alle 21.30, nel panoramico Giardino della Casa Baronale di Teulada, dialogherà con Sara Marrocu presentando al pubblico “La casa dimenticata” (Garzanti, 2026). Un racconto autobiografico che diventa testimonianza collettiva, affrontando temi come identità, integrazione, memoria, coraggio e partecipazione civile, in un incontro che invita a riflettere sul valore della libertà e sul ruolo di ciascuno nella costruzione di una società più inclusiva.

Nella stessa serata il Festival farà tappa anche a Capoterra, dove alle 21.30, nello scenografico Parco Urbano, Mariangela Pira, giornalista e volto di Sky TG24, presenterà “24 parole per capire l’economia”. In dialogo con la giornalista Sara Vigorita, accompagnerà il pubblico alla scoperta dei grandi cambiamenti che stanno trasformando gli equilibri economici e geopolitici mondiali. Con il suo stile chiaro e rigoroso offrirà strumenti utili per comprendere un mondo sempre più complesso, dimostrando quanto l’economia incida ormai sulla vita quotidiana di ciascuno.

Domenica 5 luglio Pegah Moshir Pour sarà nuovamente protagonista, questa volta a Iglesias, nel suggestivo Chiostro di San Francesco, dove alle 21.30 proseguirà il confronto con il pubblico approfondendo il tema della memoria, dell’impegno civile e della responsabilità individuale nella difesa dei diritti fondamentali.

Lunedì 6 luglio il Chiostro di San Francesco ospiterà invece Piergiorgio Pulixi, tra gli autori italiani più apprezzati del noir e del thriller contemporaneo. Alle 21.30 presenterà “Il nido del corvo”, (Feltrinelli 2026) “Tutte le ragazze mentono” (Rizzoli 2026) e “L’appuntamento” (SEM 2026).

Tradotto in numerosi Paesi, Pulixi ha conquistato lettori e critica grazie a romanzi capaci di intrecciare suspense, profondità psicologica e grande attenzione ai temi sociali. L’incontro, moderato da Federica Musu, offrirà l’occasione per entrare nel laboratorio creativo di uno degli scrittori più amati della narrativa italiana.

Martedì 7 luglio sarà la volta invece, di Gio Evan, autore, poeta, musicista e performer capace di trasformare ogni incontro in un’esperienza di condivisione. Alle 21.30, sempre nel Chiostro di San Francesco, presenterà “La gioia è un duro lavoro” in dialogo con Valentina Campus. Un appuntamento dedicato alle emozioni, alla ricerca della felicità, ai legami e alla crescita personale, che saprà coinvolgere lettori di tutte le età.

Mercoledì 8 luglio il festival accenderà i riflettori sul tema della comunicazione con Patrick Facciolo, esperto di linguaggio e media e  giornalista radiotelevisivo. In dialogo con Fabio Furia, ideatore di LiberEvento, presenterà “Silvio, ci manchi? Le tecniche di comunicazione che hanno cambiato la nostra vita” (ROI Edizioni 2026). Attraverso un’analisi delle strategie comunicative che influenzano il dibattito pubblico, l’incontro offrirà al pubblico strumenti per interpretare con maggiore consapevolezza il linguaggio dell’informazione e sviluppare uno sguardo più critico sulle narrazioni contemporanee.

A chiudere questa intensa settimana, giovedì 9 luglio, alle 21.00, sarà il Teatro Electra di Iglesias, che ospiterà uno degli appuntamenti più attesi dell’intera edizione: Federico Buffa porterà in scena lo spettacolo “Italia Mundial”, accompagnato al pianoforte da Alessandro Nidi e con la regia di Marco Caronna.

Una svolta decisiva per la didattica ambientale, la tutela dell’ecosistema e lo sviluppo sostenibile del territorio. La Giunta esecutiva del Parco Naturale Regionale di Gutturu Mannu ha formalmente istituito il nuovo Centro di Educazione Ambientale ed alla Sostenibilità (C.E.A.S.) dell’Ente.

Il nuovo Centro nasce con un forte spirito di coesione territoriale. All’interno della comunità del Parco, che conta dieci Comuni soci, solo quattro (Capoterra, Domus de Maria, Pula e Uta) disponevano già di un proprio centro di educazione ambientale. L’istituzione di questa nuova struttura consentirà finalmente di estendere le attività istituzionali e didattiche in modo omogeneo e inclusivo anche ai sei Comuni finora sprovvisti: Assemini, Santadi, Sarroch, Siliqua, Teulada e Villa San Pietro.

Sede e Gestione Specialistica

Il C.E.A.S. avrà due sedi: una ufficiale nei locali del piano terra dell’Edificio Direzionale del Parco, situato nella suggestiva cornice della località Pantaleo, nel comune di Santadi, e una dislocata a Piscinamannanel territorio di Pula.

Per superare le attuali carenze di personale d’organico e garantire immediata operatività e standard qualitativi d’eccellenza, il Parco ha deciso di affidare il servizio di gestione a un soggetto terzo specializzato. Le attività saranno coordinate dalla Gea Ambiente e Turismo, un operatore con una consolidata esperienza nel settore e già rispondente ai rigidi requisiti del Sistema di Indicatori di Qualità per l’accreditamento della Regione Sardegna (SIQUAS). L’affidamento è stabilito fino al 28 luglio 2028, con una chiara opzione di rinnovo per un ulteriore triennio.

Un’opportunità di sviluppo per le comunità locali

L’inserimento del nuovo centro nella rete dei CEAS regionali e nazionali non rappresenta solo un traguardo formale, ma un’importante opportunità economica e culturale. Il Centro opererà infatti valorizzando le risorse esistenti e promuovendo percorsi formativi capaci di generare un’economia verde, rispettosa dei preziosi ecosistemi del territorio e utile per le popolazioni residenti.

Per Walter Cabasino, sindaco di Pula e presidente del Parco di Gutturu Mannu, la nascita del Ceas darà nuova linfa all’azione di tutela e valorizzazione dell’immenso patrimonio del parco: «Il Centro di educazione ambientale ci darà innanzitutto la possibilità di dare vita a nuovi progetti legati alla sostenibilità, con un maggiore coinvolgimento delle scolaresche. Quello a cui puntiamo è dare vita a un percorso in grado di far conoscere meglio questo territorio, costituito da un immenso patrimonio naturalistico, paesaggistico e archeologico. Una volta messo a sistema, il Ceas offrirà ricadute occupazionali e contribuirà a incentivare le visite al parco, già in aumento negli ultimi mesi».

Giovanna Cocco, vicepresidente di Gea Ambiente e Turismo, spiega l’importanza per il Parco di dotarsi di un Ceas: «Il territorio del parco è molto vasto, e sono quattro dei dieci Comuni che ne fanno parte possiede un Centro di educazione ambientale, sei restavano esclusi dalle attività. D’ora in poi il Parco di Gutturu Mannu potrà sedersi ai tavoli della rete Infeas, che riunisce tutti i Ceas della Sardegna, e della Regione per discutere dei temi legati alla valorizzazione e tutela dell’ambiente. Con il Ceas del Parco, anche i Comuni che non ne possiedono uno parteciperanno a tutte le attività che verranno organizzate: l’obiettivo è quello di divulgare ed educare alla sostenibilità i cittadini di tutte le età. Il Centro di educazione ambientale del Parco di Gutturu Mannu farà ufficialmente il suo esordio in occasione di “Ceas aperti”, appuntamento regionale che si terrà in autunno».

Roberto Curreli è stato confermato per altri sei mesi commissario straordinario del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna. Il decreto firmato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, è stato ufficializzato ieri.

L’articolo 1 del decreto di nomina prevede un incarico per la durata di sei mesi e, comunque, non oltre la nomina degli organi del Consorzio. La durata della nomina può essere prorogata, come è avvenuto, ove alla scadenza del periodo previsto, non risulti concluso il procedimento preordinato all’insediamento del Presidente e del Consiglio direttivo dell’Ente Parco.

Roberto Curreli, 64 anni, geologo, insegnante di matematica e scienze nelle scuole secondarie di primo grado e consigliere comunale di minoranza al comune di Nuxis, è presidente dello Speleo Club Nuxis, principale promotore dello straordinario percorso di valorizzazione del sito Geo Speleo Archeologico di Sa Marchesa, nel quale spicca la Grotta archeologica di Acquacadda, sito preistorico dell’età del rame, da sette anni al centro di una campagna di scavi archeologici che sta dando straordinari risultati.

Giampaolo Cirronis