11 July, 2026
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Un pacifico esercito di formatori, editori, docenti, scrittori, illustratori, attori, giornalisti, musicisti e poeti, invaderanno il Medio Campidano per la Festa della Letteratura Bimbi a Bordo 2026 organizzato dall’associazione guspinese InCoro, in programma dal 28 al 30 agosto con un’anteprima dal 24 al 27 tra Oristano, Assemini e Guspini. In attesa del programma completo che verrà svelato nelle prossime settimane, gli organizzatori lanciano le prime, straordinarie anticipazioni di una XIV edizione che mette al centro la letteratura per l’infanzia come baricentro per dialogare con tutte le altre discipline. Il tema di quest’anno, Corpi. Mappe per abitare il mondo, esplora la percezione dell’essere attraverso le potenzialità della narrazione. La direzione scientifica affidata a Francesco Cappa e le anime storiche della prestigiosa associazione e cooperativa culturale Hamelin di Bologna Ilaria TontardiniGiordana Piccinini ed Emilio Varrà, sottolinea la profondità di questo percorso: «Il farsi corpo è il momento decisivo dell’incontro fra realtà e vita. Il corpo è il cardine sul quale ogni avventura ruota e ogni avventura porta nella realtà un cambiamento, un’esperienza, una storia di formazione». La centralità della narrazione letteraria guiderà il festival grazie a un parterre di ospiti internazionali.

Il viaggio del festival inizierà con le anteprime del 26 agosto a Oristano e del 27 a Guspini con l’incontro con Padre Enzo Fortunato. In occasione degli 800 anni dalle celebrazioni francescane, il celebre saggista e comunicatore presenterà E se tornasse Francesco?, volume arricchito dalla prefazione di Erri De Luca; l’autore mostrerà come il santo abbia trasformato il proprio corpo, i gesti e i luoghi attraversati in una mappa vivente per abitare il mondo, indicando così una geografia della fraternità in cui il corpo diventa un ponte verso gli altri, il creato e il senso profondo dell’esistenza.

La parola scritta si farà movimento ed esperienza cinetica grazie alla danza e ai laboratori di Ivano Gamelli, docente all’Università degli Studi di Milano-Bicocca e vero precursore della pedagogia del corpo in Italia. Co-fondatore della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, Gamelli guiderà i più piccoli a scoprire come i gesti della formazione, l’espressione motoria e il movimento fisico siano, a tutti gli effetti, la nostra prima e fondamentale lingua per abitare il mondo.

Dalla Francia arriveranno Joëlle Jolivet e Katy Couprie, due delle autrici e illustratrice più acclamate del panorama europeo, celebri per la precisione quasi enciclopedica dei loro spettacolari albi e libri illustrati. Attraverso una sintesi unica tra rigore visivo e poesia, le due artiste mostreranno come l’immagine sappia mappare l’anatomia e la natura, rendendo accessibile ai ragazzi la complessità del nostro essere biologico e culturale. Accanto a loro, la manifestazione ospiterà la profonda voce poetica di Giusi Quarenghi ai cui versi è affidato il testo poetico sul corpo; per il mondo dell’editoria saranno presenti Maddalena Lucarelli (Fatatrac) e Monica Martinelli della pionieristica casa editrice Settenove. Questa realtà all’avanguardia, da sempre in prima linea nella prevenzione della violenza di genere attraverso l’editoria per ragazzi, trova un legame naturale e cruciale con il tema del festival, ricordando quanto il rispetto parta proprio dalla percezione primaria del sé corporeo. A dare un’identità grafica immediata ed evocativa a tutto il festival sarà invece l’illustrazione della svizzera Johanna Schaible, firma internazionale capace di condensare lo spazio e il tempo a misura di bambino.

Dalle pagine dei libri, il festival si aprirà alla contaminazione tra diversi linguaggi artistici, toccando l’impegno civile, il giornalismo e il teatro, per mostrare come «il corpo sia anche un’avventura politica, che mette al centro molteplicità e singolarità come territori di confronto e esplorazione» spiegano dal comitato. Il grande teatro civile vedrà protagonista Marco Baliani (sabato 29 agosto), che porterà in scena il suo capolavoro assoluto Kohlhaas, pietra miliare del teatro di narrazione italiano, oltre a tenere un imperdibile incontro speciale dedicato ai ragazzi. Spazio poi al giornalismo d’inchiesta con Domenico Iannacone (domenica 30 agosto), che porterà a Guspini le testimonianze della nuova stagione di Che ci faccio qui? fortunato format di Rai Tre, un viaggio nelle vite degli altri incentrato proprio sulla dimensione fisica e simbolica dell’esistenza, tra storie di fragilità, solitudine e riscatto.

Domani, giovedì 9 luglio, dalle ore 9.00 alle ore 11.00, il salone dell’Auser, in via Liguria 69, a Carbonia, si terrà l’assemblea generale della SiderAlloys, della GMS e dei lavoratori in mobilità, per discutere dei seguenti punti all’ordine del giorno: 1) crisi industriali, scenari in conseguenza delle mancate convocazioni dei tavoli ministeriali, in particolare con riferimento all’ex Alcoa. 2) Mobilità, cosa comporta la sostenibilità finanziaria prevista, firma delle autorizzazioni. 3) varie ed eventuali.

Durante l’assemblea si terrà una conferenza stampa per denunciare le gravissime difficoltà legate alla prosecuzione di Sider Alloys all’Inter della fabbrica e gli scenari conseguenti. Le responsabilità politiche.

Sabato 4 luglio lo stadio Monteponi di Iglesias, ha “indossato l’abito da sera più importante dell’estate inglesiente 2026”, quello per il gran finale dell’RDS Summer Festival, ultima tappa del tour estivo ed unica tappa in Sardegna. La cittadina del Sulcis Iglesiente si è “accaparrata” un evento che ha portato più di 10mila spettatori arrivati da tutta l’isola e non solo. Un ottimo biglietto da visita per portare i turisti in città a cpnoscere le bellezze della natura che le appartengono. L’evento è stato ripreso dai principali media nazionali, da ANSA a Sky Tg 24, per raggiungere tutto il Paese. Il 18 luglio in prima serata su TV8, Sky e in streaming su Now, lo stadio Monteponi, riqualificato da poco, verrà visto da alcuni milioni di spettatori in tutta Italia. Una visibilità a cui è stata abbinata la valorizzazione dei siti minerari e del Cammino di Santa Barbara, uno straordinario itinerario storico, culturale e spirituale di circa 500 km che si snoda ad anello dal Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna Sud-Occidentale (Sulcis-Iglesiente-Guspinese), un percorso dedicato alla patrona dei minatori, che ripercorre i sentieri un tempo battuti dagli operai; tante tappe che toccano luoghi mozzafiato tra mare, montagne e miniere dismesse riconosciute dall’UNESCO.

Sul palco di RDS Tom Search, l’Ambassador del Cammino Minerario di Santa Barbara che solo da poche settimane ha concluso l’intero percorso di 500 km insieme alla sua compagna Mara. E, dopo i saluti istituzionali e l’Ambassador, le luci sono state solo sui tanto attesi artisti: da Alessadro Chioli a Chiello, Marco Masini, Ermal Meta, Luk 3 ed insieme a lui a sorpresa Cristina Lora, Nico Santos, Mr Rain, Sarah Toscano, Trigno, Dolcenera, Madame, Levante, Tommaso Paradiso e per concludere Mark and Kremont. A presentarli Rossella Brescia e Filippo Ferrari insieme alle talent di RDSNEXT Samara Tramontana e Lisa Luchetta, che hanno guidato esibizioni e momenti esilaranti della serata con interviste a tutti gli artisti.

Ad arricchire le esibizioni dei cantanti il gruppo di ballo di RDS composto da ballerine e ballerini che si sono distinti per bravura, dinamicità e vitalità, brillando anche per le coreografie dalle varie sfaccettature.

Un ventaglio variegato di artisti capace di rappresentare stili e generazioni differenti, che ha offerto al pubblico uno spettacolo carico di energia, che ha coinvolto facendo cantare e ballare tutto lo stadio.

L’evento ha rappresentato per la città di Iglesias un’occasione di promozione del territorio, un evento a cui si è arrivati attraverso un cammino lungo e ricco di sinergie, che hanno coinvolto per mesi tutti gli assessorati del comune di Iglesias, permettendo in questo modo di raggiungere un obiettivo così importante.

Storia, cultura, musica, natura un “pacchetto” che sarebbe stato un vero peccato non valorizzare.

Nadia Pische

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Il Corpo forestale sta intervenendo con il supporto di un elicottero proveniente dalla base operativa di Iglesias su due incendi, dapprima in località “Is Pittaus”, comune di Nuxis, e in località Medau Fundale Pionca, comune di Carbonia. Sul posto coordina le operazioni di spegnimento il D.O.S. (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) della stazione forestale di Carbonia. A Carbonia sono arrivati anche un secondo elicottero da Fenosu, il Super Puma di Fenosu, aun altro elicottero militare e un Canadair.

Al via domani 9 luglio, a Gonnesa, la 1ª edizione del festival letterario “Trovare le parole”, organizzato dall’associazione culturale “Radici e ali”, in collaborazione con il comune di Gonnesa, la CGIL SPI, Casa Emmaus e Villaggio Normann. Il programma del festival che si articolerà nell’arco di tre settimane, fino al 25 luglio, è stato presentato ieri da Enio Meloni, presidente dell’associazione culturale “Radici e ali”, nella sala consiliare del comune di Gonnesa.

Ad aprire il festival, nel Villaggio Normann, piazza Villa Stefani, alle 21.00, sarà la presentazione del libro “La stupidità dell’odio” di Ottavio Olita, Palma Editore, che dialogherà con Paolo Lusci. A conclusione della serata, sarà servita una piccola degustazione a cura di Alex Cafè.

Mercoledì 15 luglio, alle 21.00,  al Parco S’Olivariu, in via don Minzoni, “Le parole di Antonio Gramsci, per spiegare il mondo”, di e con il progeffor Gianni Fresu.

Giovedì 16 luglio, alle 21.00, al Parco S’Olivariu, in via don Minzoni, “Le parole per la pace”, tavola rotonda coordinata dal giornalista e scrittore Ottavio Olita.

Venerdì 17 luglio, alle 21.00, nel Villaggio Normann, piazza Villa Stefani, “Le parole per l’ascolto dell’altro”, tavola rotonda coordinata dalla scrittrice e giornalista Eleonora Carta.

Sabato 18 luglio, alle 21.00, nel Villaggio Normann, piazza Villa Stefani, “Le parole e l’ironia di Achille Campanile”, di e con l’attore e autore Senio Dattena. A conclusione della serata, sarà servita una piccola degustazione a cura di Alex Cafè.

Venerdì 24 luglio, alle 21.00, al Parco S’Olivariu, in via don Minzoni, serata finale del concorso letterario “Racconto breve” 2026, avente come tema “il lavoro”, in tutte le sue accezioni. Lettura, da parte degli autori dei racconti selezionati, lettura del verbale della giuria e proclamazione dei racconti prescelti. Presenta la serata Rossana Lebiu.

Sabato 25 luglio, alle 21.00, al Parco S’Olivariu, serata finale del concorso poetivo “Le strade della Poesia” 2026, poesie in lingua italiana a tema libero. Lettura, da parte degli autori delle poesie selezionate, lettura del verbale della giuria e proclamazione delle poesie prescelte. Presenta Sara Marrocu. A conclusione della serata, sarà servita una piccola degustazione a cura di Alex Cafè.

Il sito geospeleologico archeologico Sa Marchesa a Nuxis ha ospitato una conferenza tenuta dal dottor Daniel Zoboli di UNICA dal titolo “La fauna del Quaternario e la transizione con la fauna moderna”.
Presente il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, rappresentato dal commissario straordinario Roberto Curreli. Nel corso dei lavori sono stati presentati dal ricercatore dati molto interessanti sia sull’evoluzione delle specie sia sulla loro migrazione nei vari periodi geologici in modo particolare nel Pleistocene-Olocene.
La conferenza rientra nel programma dell’ArcheoPaesaggi, festival organizzato con la partecipazione dell’Università di Cagliari, del comune di Nuxis e dello Speleo Club di Nuxis, in collaborazione con enti di ricerca, istituzioni culturali e realtà territoriali.
Il comitato organizzatore è composto dal Riccardo Cicilloni, Federico Porcedda, Marco Cabras, Francesca Mereu, Roberto Curreli, Stefania Mameli e Salvatore Casula.

L’11 luglio del 2016, dieci anni fa dopo una lunga e dolorosa malattia ci lasciava Pinello Mandis, un amico, un compagno nella militanza politica e amministrativa e soprattutto una persona per bene. Era nato a Gonnesa il 25 marzo del 1950 da una famiglia di artigiani, suo padre Renzo aveva un’officina di fabbro, attività di famiglia quella artigiana, nella quale inizierà a fare la sua prima esperienza di lavoro, ed è proprio in questa veste che ebbi modo di conoscerlo i primi anni ’70 del Novecento, prima di condividere un lungo percorso di militanza politica che ci ha accomunato insieme a tantissimi compagni del nostro territorio.
La sua iscrizione nelle file del Partito Comunista Italiano risale al 1972, ma la sua militanza politica era iniziata anni prima, da studente liceale con un’esperienza nel movimento studentesco e nella FGCI. Sono anni di svolta nella società, non credo di dovermi soffermare in questa circostanza a sottolineare cosa abbia rappresentato universalmente il 1968 per quella generazione e non solo per quella, certo è che quel vento di liberazione e di rivolta, soffiò intensamente anche qui da noi in periferia.
Fu una stagione indimenticabile, nella quale grandi masse giovanili scolarizzate irrompevano da protagoniste nella società e nella politica e iniziavano naturalmente ad assumere una funzione dirigente nei partiti, nelle organizzazioni di massa, nelle istituzioni e nella società. Fu così per tantissimi e fu così anche per Pinello che iniziava a muovere i primi passi di un lungo percorso di militanza politica e amministrativa.
Il suo impegno nel decennio degli anni ’70 venne dedicato all’attività di partito nella sezione del PCI di Gonnesa, a cui si sommava la militanza nell’associazione degli artigiani, il CNA, della quale fu un apprezzato dirigente territoriale, un mondo, quello degli artigiani con il quale rimase intimamente legato anche dopo l’ingresso in fabbrica a Portovesme agli inizi degli anni’80.

Ricoprì l’incarico di segretario della sezione del PCI di Gonnesa dal 1974 al 1981, nel 1978 viene eletto per la prima volta eletto consigliere comunale in una amministrazione di sinistra capeggiata da Ignazio Cuccu al quale subentrò nell’incarico di Sindaco nel 1979 Ennio Meloni, con il quale Pinello inizia la sua prima esperienza come assessore nella giunta comunale di Gonnesa.
Diverrà Sindaco del comune (dopo aver ricoperto l’incarico di vice sindaco di Eugenio Poncellini) nel 1993, per essere confermato nel 1997 e lo sarà sino al 2001, termine della scadenza dei 2 mandati.
Un percorso di amministratore temporalmente pressochè analogo a quello mio. Avrei tanti aneddoti e tanti episodi da raccontare, avendo avuto con lui una comune militanza politica nel corso degli anni ’80 e amministrativa negli anni ’90, mi riservo di farlo in modo più compiuto in una prossima occasione, poiché un gruppo di compagni e di amici di Gonnesa che ne hanno condiviso amicizia e militanza, hanno deciso meritoriamente, di ricordarne la figura e la memoria in maniera solenne nel corso di questo anno.
Mi limiterò quindi, a sottolineare solo alcuni degli episodi più significativi della collaborazione tra le nostre amministrazioni, nei primi anni ’90 a partire dalla complessa gestione del processo che portò all’approvazione del Piano di disinquinamento del Sulcis (attuato limitatamente) e alla firma del protocollo per il progetto di gassificazione del carbone del Sulcis, che nonostante un esito finale infruttuoso, ha assorbito molto del nostro impegno e delle nostre energie.
Parliamo di anni molto complicati per il nostro territorio, non va dimenticata la liquidazione sulla scala nazionale delle Partecipazioni statali ed il tentativo di liquidazione del polo industriale di Portovesme, previsto nel piano del ministro Barucci, che si riuscì a neutralizzare con la grande mobilitazione di popolo che fu la Marcia dello sviluppo del Sulcis, che abbiamo ricordato anche di recente in occasione del suo trentennale.
Ma fortunatamente abbiamo anche da ricordare qualche successo e qualche seme gettato per il futuro, tra tutti mi riferisco ad un metodo di collaborazione su scala territoriale, all’esperienza della progettazione integrata tra i comuni del territorio (i P.I.A.. Piani integrati d’area) che consenti al comune di Gonnesa di ottenere dalla Regione sarda un contributo di due miliardi di lire per la ripresa dello scavo del Nuraghe Seruci, uno dei più importanti complessi nuragici della Sardegna, ed in particolare la proficua collaborazione tra i distretti sanitari di Carbonia ed Iglesias (del quale Pinello divenne il Presidente) per far avanzare il processo di integrazione dei servizi territoriali e ospedalieri, della costituenda ASL 7 del Sulcis.
Aggiungo per memoria, è un fatto simbolico, ma registro con piacere che ogni anno (è avvenuto anche nel 2026) le amministrazioni comunali di Carbonia e di Gonnesa, si incontrano all’ingresso di Flumentepido per portare una corona in ricordo dei caduti dell’Erlaas nel 1950. Questa consuetudine fu ripresa per un’iniziativa congiunta delle amministrazioni comunali di Gonnesa e Carbonia, nella seconda metà degli anni ’90 e prosegue a tutt’oggi, nel ricordo della storica campagna della Fondazione Rockfeller per la eradicazione della malaria in Sardegna.
Prima di concludere questo mio breve ricordo aggiungo qualche altra notazione personale, dopo l’esito non positivo delle elezioni comunali del 2006, Pinello mi chiamò per comunicarmi la decisione di dimettersi dal Consiglio comunale, tentai di dissuaderlo, ma fu irremovibile, mi disse che compatibilmente con i suoi impegni di lavoratore dipendente, avrebbe fornito un contributo politico esterno e avrebbe ripreso gli studi
universitari; si iscrisse a Scienze politiche e portò a compimento il corso completo degli esami, fatta eccezione della tesi di laurea che non gli fu possibile concludere per un primo sopraggiungere della malattia.
L’interesse per lo studio e per la cultura sono stati una costante nella sua vita, coltivava molti interessi ed aveva una curiosità intellettuale molto spiccata, non è un caso che duranti i primi anni della sua militanza politica, una parte del suo impegno politico e culturale si divise tra la passione politica e quella per il teatro.

Insieme ad altri amici e compagni fu promotore di un’esperienza originale, la costituzione del gruppo A.T. (Azione Teatrale) che per diverso tempo operò a Gonnesa, ma anche in altri comuni del nostro territorio, un’attività di animazione culturale trattando temi di impegno politico e civile molto importanti, tra tutti quello legato alle vicende dei moti per il pane del 1906 che ebbero un esito tragico a Gonnesa (tre morti) e in tanti centri della Sardegna, quello dedicato alla vicenda del golpe militare fascista in Cile del 1973, ed infine “una pièce” dedicata al fenomeno della disoccupazione intellettuale negli anni della scolarizzazione di massa.
Da un cassetto di una mansarda a più di cinquanta anni di distanza sono riemersi intatti dei manoscritti che animarono quella feconda stagione, il nostro l’auspicio è che possano essere condivisi in maniera più ampia a seguito di una iniziativa editoriale, in ricordo della figura indimenticata di Pinello Mandis e di una stagione importante che ha suscitato grandi passioni, impegno e la speranza di un’intera generazione.

Antonangelo Casula

Con l’indicazione dei quattro sindaci, designati dal Cal (Consiglio delle autonomie locali), e la nomina da parte della presidente della Regione, si è costituito il Comitato territoriale di Forestas (Agenzia forestale regionale per lo sviluppo del territorio e dell’ambiente della Sardegna). Lo presiede l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, e ne fanno parte Carlo Lai, Renato Melis, Francesco Ledda e Romeo Ghilleri, sindaci di Jerzu, Esterzili, Alà dei Sardi e Nuxis, comuni dove sono presenti terreni amministrati dall’Agenzia.
«Le autonomie locali vogliono esercitare compiutamente il proprio ruolo, arricchendo gli organi regionali con le proprie competenze e dando vita a proficui momenti di confronto. Così da assicurare che le politiche forestali tengano conto delle esigenze delle diverse comunità, sempre all’insegna dell’obiettivo comune della tutela e della valorizzazione del patrimonio forestale», ha sottolineato il presidente del Cal, Ignazio Locci.

Nella foto di copertina Romeo Ghilleri, sindaco di Nuxis

In occasione della tappa mondiale “World Aquatics High Diving World Cup 2026”, in programma a Porto Flavia dal 9 al 12 luglio, la Guardia Costiera di Portoscuso ha emanato l’ordinanza n. 16 dell’8 luglio 2026, volta a disciplinare la navigazione e
l’utilizzo dello specchio acqueo interessato dall’evento, al fine di garantire lo svolgimento della manifestazione in condizioni di massima sicurezza.
Nei giorni dedicati agli allenamenti e alla competizione e negli orari indicati dall’ordinanza, nello specchio acqueo antistante il compendio minerario di Porto Flavia sarà allestito il campo di gara, delimitato da boe rosse, circondato da un’area di sicurezza segnalata da boe gialle. All’interno di tali aree sarà vietata la navigazione, l’ancoraggio, la sosta e lo svolgimento di qualsiasi attività connessa ai pubblici usi del mare, con esclusione degli atleti impegnati nella competizione, dei mezzi dell’organizzazione e delle unità delle Autorità preposte alla vigilanza e al soccorso.
Gli spettatori in mare potranno assistere alla competizione mantenendosi ad una distanza di 30 metri dal perimetro del campo di gara.
La Guardia Costiera di Portoscuso raccomanda a tutti i naviganti la puntuale osservanza delle disposizioni emanate e la massima prudenza durante la navigazione in prossimità dell’area dell’evento. L’ordinanza completa è consultabile sul sito istituzionale della Guardia Costiera di Portoscuso.

 

La trentaseiesima edizione di Narcao Blues muove i primi passi da Capoterra: venerdì 10 luglio il Parco Urbano del centro a una decina di chilometri da Cagliari ospiterà l’anteprima del festival, una serata che anticipa il ricco programma in calendario dal 22 al 25 luglio a Narcao, e che accosta alcune personalità autorevoli del blues internazionale a una delle realtà più rappresentative della scena sarda.

Ad aprire la serata, alle 21.30, sarà infatti il Bad Blues Quartet, formazione di primo piano nel panorama isolano della “musica del diavolo”, chiamata a inaugurare un’edizione che conferma la volontà del festival di valorizzare anche le migliori espressioni del blues prodotto nell’Isola. Sul palco, a partire dalle 21.30, Eleonora Usala alla voce, Federico Valenti alla chitarra, Edoardo Meledina al basso e Frank Stara alla batteria. Attiva dal 2015, la band cagliaritana si caratterizza per un sound personale, caldo ed energico, che unisce blues, rock, funk e richiami alla tradizione americana. Dopo due album in studio e uno registrato dal vivo, nel 2024 il Bad Blues Quartet ha pubblicato “White Gloves”, prodotto dal grande chitarrista americano Mike Zito. Più vario e ambizioso rispetto ai lavori precedenti, l’album alterna brani funk e trascinanti a momenti più acustici ispirati alla tradizione americana, con la partecipazione di ospiti del calibro di Cek Franceschetti, Davide Speranza, Alle B Good, oltre allo stesso Mike Zito.

Alle 22.30 riflettori puntati sul Devon Allman’s Blues Summit, una delle formazioni più attese di tutto il festival. Figlio del leggendario Gregg Allman, Devon Allman è cresciuto immerso nell’eredità musicale dell’Allman Brothers Band, formazione che ha contribuito in maniera decisiva a definire il linguaggio del southern rock e del blues americano. Chitarrista, cantante e autore, ha saputo costruire negli anni una propria identità artistica, mantenendo vivo quel patrimonio musicale e proiettandolo verso una sensibilità contemporanea.

Per il suo Blues Summit Devon Allman ha riunito intorno a sé una formazione di assoluto prestigio, che conta musicisti di spicco della scena blues a stelle e strisce: Jimmy Hall, storica voce dei Wet Willie, cantante e armonicista dalla straordinaria energia, protagonista anche di collaborazioni con artisti come Jeff Beck; Bernard Allison, tra i chitarristi e cantanti più autorevoli della scena blues contemporanea, che ha raccolto l’eredità del padre Luther Allison sviluppando un linguaggio personale e riconoscibile; e Claudette King, interprete dalla voce intensa e coinvolgente, figlia dell’indiscusso re del blues B.B. King, oggi impegnata a portare avanti una tradizione musicale profondamente radicata nella storia della musica afroamericana.

A dare ulteriore forza al progetto contribuiranno gli altri musicisti raccolti sotto l’insegna del Devon Allman’s Blues Summit: Jackson Stokes alla chitarra e voce, Nathan Graham al basso e cori, Mark Harris alle tastiere e cori, David Gomez alle percussioni, sassofono e cori, e John Lum alla batteria. Una line up costruita per dare vita a uno spettacolo capace di attraversare la storia del blues e del rock del Sud degli Stati Uniti con tutta l’energia della dimensione live.

L’anteprima di Capoterra rappresenta dunque il primo tassello di un’edizione che, ancora una volta, conferma Narcao Blues come uno dei principali punti di riferimento italiani per gli appassionati del genere. Dal 22 al 25 luglio il festival celebrerà a Narcao la sua trentaseiesima volta nella tradizionale cornice di Piazza Europa, dove saliranno sul palco alcuni dei protagonisti più autorevoli e interessanti della scena blues internazionale: attesi artisti come Nikki Hill, Janiva Magness, D.K. Harrell, Taj Farrant, i Blood Brothers di Mike Zito e Albert Castiglia, il supergruppo Desoto Tiger’s Testimony, Blues Against The Machine, Cyborg Zero e il giovane talento sardo Gabriele Chiesa, a conferma della vocazione di Narcao Blues a coniugare grandi protagonisti del panorama mondiale, nuove generazioni e progetti originali nati dall’incontro tra musicisti provenienti da esperienze e paesi diversi.

I biglietti per l’anteprima del 10 luglio a Capoterra si possono acquistare a 25 euro (più diritti di prevendita) su clappit.com e sul sito ufficiale www.narcaoblues.it/tickets. Costa invece 17 euro il biglietto per ogni singola serata del festival a Narcao, 40 euro l’abbonamento per tutt’e quattro (a tutti i prezzi andranno sommati i diritti di prevendita).

La trentaseiesima edizione di Narcao Blues è realizzata con il sostegno dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Narcao.