11 July, 2026
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È sempre aperto il bando a sportello indetto dalla Provincia del Sulcis Iglesiente per accedere ai fondi per eliminare i manufatti contenenti amianto negli edifici privati. Un aiuto concreto per la salute dei cittadini, la tutela dell’ambiente e il decoro del nostro territorio. La Provincia del Sulcis Iglesiente ha avviato il bando a sportello aperto per la concessione di contributi utili per la rimozione e lo smaltimento dei manufatti contenenti amianto dagli edifici privati ad uso privato – pubblico presenti nel territorio.
Il bando prevede l’assegnazione di fondi pubblici in cui le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo, senza attendere una data di scadenza fissa. L’erogazione di fondi proseguirà fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Con questa iniziativa la Provincia del Sulcis Iglesiente, con determinazione Area Ambiente n°78 del 20/05/2026 e nell’ambito dei fondi stanziati dalla Regione Autonoma della Sardegna, intende porre a disposizione dei privati cittadini le risorse per la messa in sicurezza di case, tetti e pertinenze.
L’amianto, se deteriorato, rappresenta un grave rischio per la salute pubblica. Con questa iniziativa, l’Amministrazione Provinciale vuole abbattere le barriere economiche che spesso frenano i privati dal compiere questo passo fondamentale.
I contributi sono assegnati per un importo pari al 60% (sessanta per cento) della spesa complessiva riferita agli oneri relativi agli interventi elencati nella tabella di riferimento. Il contributo massimo concedibile è pari a € 15.000 lordi, ai sensi della D.G.R. n. 46/69 del 25/11/2021.
Per le strutture private ad uso esclusivamente pubblico, quali scuole, strutture per anziani e disabili nonché strutture religiose, l’ammontare del contributo è stabilito fino ad un massimo del 90% (novanta per cento) della spesa ammissibile a finanziamento e, comunque, per un importo non superiore ad € 12.000 lordi, ai sensi dell’art. 7 comma 2 della L.R. n. 22/2005.
La presentazione delle istanze avverrà tramite piattaforma telematica. Per ulteriori informazioni contattare il sito https://www.provinciasulcisiglesiente.it/it/news/bando-pubblico-a-sportello-aperto-contributo-
per-la-bonifica-di-manufatti-in-cemento-amianto

Giovedì 16 e venerdì 17, dalle 9.30 alle 12.30, il Centro Giovanile Santa Barbara di Iglesias aprirà le proprie porte alle famiglie con l’Open Day dello STEAM Camp, il campo estivo educativo promosso da Casa Emmaus e TechLab4Kids, nato per avvicinare bambine e bambini, ragazze e ragazzi al mondo delle discipline STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica) attraverso un approccio coinvolgente, pratico e inclusivo.
L’iniziativa è rivolta sia alle famiglie dei bambini, delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze già iscritti, sia a chi desidera conoscere la proposta educativa in vista delle prossime attività. Attraverso brevi visite guidate sarà possibile esplorare i laboratori, confrontarsi con il personale e ricevere tutte le informazioni sui percorsi formativi.
Lo STEAM Camp non è un semplice centro estivo, ma un’esperienza educativa che mette al centro la curiosità, la sperimentazione e la creatività. Attraverso laboratori interattivi e attività esperienziali, il progetto offre a chi partecipa l’opportunità di sviluppare competenze fondamentali per il futuro, imparando a collaborare, risolvere problemi, utilizzare le tecnologie in modo consapevole e trasformare le proprie idee in progetti concreti.
La proposta è rivolta a bambini, bambine, ragazze e ragazzi dai 5 ai 17 anni e comprende attività di stampa 3D, robotica e informatica, coding, scacchi, fumetto, teatro, judo, tiro con l’arco e numerosi laboratori creativi pensati per coniugare apprendimento e divertimento.
Uno degli obiettivi principali dello STEAM Camp è contribuire a ridurre gli stereotipi che ancora oggi allontanano molte bambine e ragazze dalle discipline scientifiche e tecnologiche. Per questo il progetto promuove un ambiente inclusivo, in cui ogni partecipante possa scoprire i propri talenti e sperimentarsi senza barriere culturali o di genere, sviluppando fiducia nelle proprie capacità.
Particolarmente significativa è anche la presenza dei Tutor Junior, giovani di 19 e 20 anni cresciuti proprio all’interno dei laboratori TechLab che oggi, dopo anni di formazione, affiancano la conduzione delle attività. Una testimonianza concreta di come un percorso educativo continuativo possa trasformare la gioventù in protagonista attiva della comunità, e di come possa essere capace di restituire competenze, entusiasmo e responsabilità alle nuove generazioni.
Lo STEAM Camp rappresenta inoltre il risultato di una solida rete territoriale che vede lavorare insieme educatori, educatrici, volontari e volontarie, professionisti, associazioni e partner, uniti dall’obiettivo di offrire alle nuove generazioni occasioni di crescita autentica e strumenti per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del futuro.
L’Open Day sarà l’occasione per conoscere da vicino una proposta che trasforma l’estate in un tempo di scoperta, relazione e apprendimento, dimostrando come le competenze del futuro possano nascere anche attraverso il gioco, la creatività e la partecipazione attiva.

Entra sempre di più nel vivo la XV edizione del Festival Culturale LiberEvento. Dal 10 al 18 luglio prende il via una nuova settimana di appuntamenti che porterà nel Sulcis Iglesiente e nel Sud Sardegna alcuni tra gli autori e i divulgatori più apprezzati del panorama culturale italiano. Un cartellone che attraversa narrativa, psicologia, educazione e riflessione civile, offrendo al pubblico occasioni di confronto e approfondimento sui grandi temi della contemporaneità attraverso il linguaggio dei libri.

Ad aprire la settimana, venerdì 10 luglio, sarà Viola Ardone, una delle voci più significative della narrativa italiana contemporanea. Alle 21.30, nel suggestivo Chiostro di San Francesco di Iglesias, presenterà “Tanta ancora vita” (Einaudi, 2025), in dialogo con Giuditta Sireus. Dopo il successo internazionale dei suoi romanzi, tradotti in numerosi Paesi, Viola Ardone torna con una storia intensa e delicata che affronta i temi della memoria, delle relazioni e della possibilità di rinascere anche dopo le prove più difficili. Un romanzo che conferma ancora una volta la sua capacità di raccontare con profondità le fragilità dell’animo umano, intrecciando emozioni, speranza e desiderio di riscatto. L’evento è realizzato in collaborazione con il Club Jane Austen Sardegna.

Nella stessa giornata il Festival farà tappa anche a Sarroch, dove alle 19.30, nel Parco di Villa Siotto, sarà ospite Stefania Andreoli, psicoterapeuta e scrittrice, punto di riferimento nella divulgazione sui temi dell’età evolutiva e delle relazioni familiari. In dialogo con la giornalista Sara Vigorita, presenterà “Un’ottima famiglia” (Rizzoli, 2026), un libro che affronta le trasformazioni della famiglia contemporanea, il rapporto tra genitori e figli e la necessità di costruire relazioni fondate sull’ascolto, sull’autenticità e sull’educazione emotiva. Con il suo stile diretto e coinvolgente offrirà al pubblico spunti concreti per comprendere le sfide educative della società contemporanea.

Sabato 11 luglio Stefania Andreoli incontrerà nuovamente il pubblico, questa volta a Gonnesa, dove alle 21.30, nello scenografico Parco S’Olivariu, porterà ancora il suo ultimo lavoro editoriale, in dialogo con Claudia Sanna.

Il trittico di appuntamenti dedicati all’autrice si concluderà domenica 12 luglio, all’Airport Library dell’aeroporto di Cagliari-Elmas, dove alle 11.30 incontrerà lettori e viaggiatori in un appuntamento speciale dedicato ai temi della famiglia e delle relazioni educative. Un incontro che conferma la volontà di LiberEvento di portare la cultura anche nei luoghi del quotidiano, trasformando uno spazio di passaggio in un’occasione di dialogo, confronto e condivisione.

 

Fra tradizione, storia d’Italia, mitologia e originalissime fiabe prosegue il “Festival Internazionale della Sostenibilità – Giardini Aperti”, organizzato da Abaco Teatro sotto la direzione artistica di Rosalba Piras e giunto alla sua XIX edizione. Una manifestazione dalle mille sfaccettature artistiche che trasforma parchi e luoghi storici in palcoscenici naturali per fondere l’arte con una visione evoluta dell’umanità, dove il rispetto per la Terra si intreccia alla bellezza delle differenze.

Il viaggio del Festival fa tappa a Siliqua il 16 e 17 luglio, nella splendida cornice verde del Parco Comunale, per un’intensa maratona di emozioni sotto le stelle. Si comincia giovedì 16 luglio alle ore 19,30 con “Fiabe Sarde”, una produzione firmata Abaco Teatro, scritta e diretta da Carla Orrù sul palco con Marta Proietti Orzella. In scena, la bizzarra signorina Nara Conta gira il mondo insieme a un simpaticissimo Ranocchio e a un libro magico ricco di storie e formule matematiche. Tra scenografie coloratissime, musiche, indovinelli e canti in lingua sarda, i piccoli spettatori vengono catapultati in un tempo lontano, interagendo direttamente con creature fantastiche dell’antica isola come Janas e Giganti, fino a un festoso finale collettivo.

La serata prosegue alle ore 22.00 con l’appuntamento firmato ASMED Balletto di Sardegna “Perseo e Medusa”, ideazione e regia di Senio G.B. Dattena, coreografia di Cristina Locci. In scena lo stesso Senio G.B. Dattena insieme a Luca Mameli, Luana Maoddi e Martina Spiga. L’affascinante produzione, dal forte impatto visivo, unisce la fisicità della danza contemporanea alla parola teatrale per rileggere uno dei miti greci più avventurosi, strutturato come una fiaba classica tra eroi, mostri marini e interventi divini. Sul palco i corpi dei danzatori si fanno sculture in movimento per incarnare le paure ancestrali, veicolando un profondo messaggio pedagogico sul valore del coraggio, della giustizia e dell’amore.

Infine, gli appuntamenti a Siliqua si concludono venerdì 17 luglio con due spettacoli per grandi e piccini. Spazio al pubblico più giovane alle ore 19,30 con Il Crogiuolo che porta in scena “La Principessa Ribelle e altre storie di ribellione”, testo di Marta Gessa e Nicolò Del Piano interpretato dalla stessa Marta Gessa. L’opera, dinamica e pungente, segue le vicende di una bambina appassionata di lettura che rifiuta i vecchi cliché delle principesse indifese per rivendicare il diritto all’indipendenza, desiderando trasformarsi in una vera e propria “principessa azzurra” cacciatrice di draghi, stimolando così le nuove generazioni a superare i condizionamenti e gli stereotipi di genere. A chiudere la tappa di Siliqua, alle ore 22.00 “Ottavio Bottecchia – Vite in volata” un’opera di Abaco Teatro interpretata da Tiziano Polese, autore anche di una profonda ricerca storica sul personaggio, con la partecipazione e la regia di Rosalba Piras, voce fuori campo di Antonio Luciano.

 

Il salone dell’Auser, in via Liguria 69, a Carbonia, ha ospitato stamane l’assemblea generale dei lavoratori della SiderAlloys, della GMS e dei lavoratori in mobilità. In discussione le problematiche legate al riconoscimento della mobilità e la firma delle autorizzazioni, nonché l’evoluzione della gestione dello stabilimento, alla luce del confermato interesse dell’azienda greca Metlen, confermato ora anche dal Mimit ma in realtà emerso già due anni fa.

Le organizzazioni sindacali FIOM CGIL, FGSM CISL e UILM UIL chiedono che il ministro Adolfo Urso convochi subito il Tavolo per l’ex Alcoa e prenda atto del fallimento dell’attuale proprietà che, in oltre otto anni, è non è riuscita a rilanciare lo stabilimento; quali sono i motivi per cui Invitalia, costola dello Stato, continui a sostenere l’attuale proprietà, anche in presenza di proposte concrete di disponibilità a rilanciare le produzioni quali quelle avanzate dalla Metlen. FIOM CGIL, FGSM CISL e UILM UIL chiedono che si colgano le possibilità di rilancio produttivo senza ulteriori perdite di tempo o, in caso contrario, che la politica a tutti i livelli si assuma la responsabilità di trovare le dovute soluzioni a tutti i lavoratori, diretti e indiretti, si chiarisca il futuro dei tanti in cassa integrazione e mobilità, che presto rischiano di rimanere senza reddito, senza prospettive e senza ammortizzatori.

 

Con l’arrivo dell’estate Piazza Europa a Narcao si trasforma in una grande sala per accogliere spettacoli collettivi sotto il cielo stellato. La piazza è celebre per ospitare daì trentasei anni il seguitissimo Narcao Blues, festival internazionale animato da artisti di fama nazionale e internazionale.
L’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Antonello Cani e dall’assessore Gianni Lai dopo i successi dell’estate scorsa ha proposto alla comunità il cinema open air per incontrarsi, dialogare, ridere, emozionarsi insieme; il cinema inteso non solo come intrattenimento e svago ma come prezioso momento di aggregazione e riflessione.
Un’esperienza culturale collettiva, questa di Narcao, garantita dalla qualità delle pellicole proposte da Visioni Sarde, rassegna organizzata e diretta dalla Cineteca di Bologna con il sostegno di Sardegna Film Commission e delle Federazione delle Associazioni Sarde in Germania e Italia. Il supporto mediatico è assicurato dal portale CinemaItaliano.info.
Sotto il cielo estivo a Narcao scorreranno immagini che raccontano la Sardegna di oggi attraverso storie, luoghi e stili diversi. Insieme i film compongono un mosaico di linguaggi e visioni che restituisce la vitalità del nuovo cinema isolano. Ajò West! di Sara Corbioli è un corto animato che mescola immaginario western, tradizione sarda e tono avventuroso, costruendo un piccolo racconto fantastico e identitario. Si cambia registro con Brigas di Lorenzo Spinelli che si fa apprezzare per la contaminazione sperimentale dei linguaggi tesi a esplorare la ciclicità delle relazioni di coppia e il rapporto con un territorio segnato dalla memoria. Mamma di Matteo Martinez è un’opera sperimentale che spiazza lo spettatore convinto di trovarsi negli incubi di un thriller. A sorpresa il racconto sfocia nella inquietante dimensione psicologica di una malata di Alzheimer. Su cane est su miu di Salvatore Mereu mette al centro la spietatezza di bambini in un mondo senza adulti attenti, dove vivono la violenza con la naturalezza di un gioco terribile.True love waits di Simone Cicalò è una struggente storia d’amore sospesa tra realtà e dimensione onirica nel desiderio ostinato di recuperare ciò che sembra perduto e superare la linea che divide vita e morte. Una faccia da cinema di Alberto Salvucci è un’esilarante commedia sul desiderio di fare cinema, tra ambizione, precarietà e situazioni paradossali. “Vida e morti di unu maragotti” di Stefano Cau. Due millenni di storia della Sardegna, nel racconto di un buffo fantasma morto in epoca romana e che ancora aleggia tra i presenti, in attesa della definitiva transustanziazione.
A Narcao il 15 luglio al calar del sole, alle ore 21.30, Piazza Europa diventa un intimo cinema all’aperto dove incontrarsi, discutere, commuoversi insieme accarezzati dalla brezza estiva sotto il cielo di stelle.
L’ingresso è libero.

Prenderà il via venerdì 10 luglio, in Piazza Umberto a Sant’Antioco, l’ottava edizione di FestArtes – Sulky Jazz Festival, la rassegna multidisciplinare che fino al 28 agosto porterà nell’isola artisti italiani e internazionali con concerti, spettacoli teatrali dal vivo e appuntamenti dedicati alla danza. Ad aprire il calendario degli eventi sarà il concerto di Luisa Briguglio con il progetto Truvatura, in programma alle ore 21.30 con ingresso libero.

La cantautrice e musicista siciliana porterà sul palco il suo album Truvatura, un lavoro che mette in dialogo la tradizione mediterranea e le influenze latinoamericane che la contraddistinguono. Questo primo album da solista, uscito nel settembre 2025 sotto l’etichetta Liburia Records, è l’ultimo tassello della giovane carriera di Luisa Briguglio, che nel 2024 ha vinto il premio Ethnos Generazioni e nel 2025 il Premio Andrea Parodi assoluto.

Originaria di Messina, Luisa Briguglio porta nella propria musica la scrittura in dialetto siciliano, la quale ammicca agli stili della tradizione musicale popolare. In Sicilia la parola truvatura si traduce in un tesoro leggendario, un bottino nascosto, una meta fantastica da raggiungere: proprio questo viaggio sarà al centro dello spettacolo, costruito attraverso racconti che evocano la sua terra, insieme arcaica e attuale. Sul palco assieme a lei ci saranno Fabrizio Lai Dessì (chitarra classica, chitarra elettrica, cori), France Duclairoir (contrabbasso, cori) e Matteo Nocera (batteria, cori).

L’appuntamento inaugurerà il programma 2026 del festival, che nelle settimane successive ospiterà artisti provenienti da diversi Paesi del mondo e porterà i propri eventi tra Piazza Umberto, la spiaggia di Cala Sapone e l’Arena Fenicia.

Il festival è organizzato da Altrove Associazione Culturale e promosso dal Comune di Sant’Antioco nell’ambito del Festival Multidisciplinare Sardegna, programma curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo, con il sostegno della Fondazione di Sardegna.

Otto appuntamenti tra incontri con gli autori, una mostra, musica, e un momento di confronto tra esperti per condividere la passione per i libri. Dal 12 al 20 luglio a Carloforte ritorna “L’Isola dei libri”, undicesima edizione della rassegna tra terrazze e carrugi che ogni anno, nel mese di luglio, trasforma la città tabarchina in un cuore pulsante della letteratura capace di catturare sia i residenti sia i numerosi turisti che l’affollano in questo periodo.

Organizzata dall’associazione culturale Saphyrina, con la direzione artistica di Lorenza Garbarino, anche stavolta L’Isola dei libri conferma la sua apprezzata formula di incontri organizzati tra gli angoli e scorci più iconici del paese.

Si parte il pomeriggio di domenica 12 luglio alle 20 in via Magenta con un doppio appuntamento: “Quando un luogo si fa scrittura”: sulla scorta della pubblicazione uscita lo scorso anno in occasione del decennale dell’Isola dei libri, che raccoglieva testimonianze e pensieri degli autori ospiti delle diverse edizioni, Lorenza Garbarino e Eleonora Carta, direttrice organizzativa della Fiera del libro di Iglesias parleranno del valore dei festival letterari sia dal punto di vista del ritorno per pubblico e autori, sia da quello delle sinergie tra le realtà organizzatrici. A seguire Alessandro De Roma, autore tradotto in diverse lingue, presenta il suo libro Il principe rosa (Fandango libri, 2025), la storia di Maristella e del percorso che la porta a diventare una donna matura e consapevole. A dialogare con lui sarà Andrea Luxoro.

Il giorno dopo, lunedì 13 alle 20,30, all’ExMe si inaugura una mostra dal forte valore artistico e storico: “Copertine d’artista. Una collezione della Kasa dei libri a Carloforte”. Curata da Claudia Vena, e organizzata da Oriana Bassani, l’esposizione è realizzata in collaborazione con la Kasa dei libri, una tra le più importanti realtà culturali milanesi che ospita la grande collezione di Andrea Kerbaker e porta a Carloforte una ventina tra disegni, litografie e opere originali nate per copertine o progetti editoriali d’avanguardia. Tra queste spiccano una gouache découpée originale di Henri Matisse, un disegno di Sonia Delaunay, i fascicoli con i programmi dei Balletti Russi di Monte Carlo con copertine composte da Chagall. L’esposizione resterà visitabile sino al 26 luglio dal martedì al giovedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00, sabato e domenica dalle 20.00 alle 22.00.

Mercoledì 15, ancora alle 20,30, si prosegue sotto l’Arco di via Solferino dove il giornalista e autore Angelo Carotenuto, in dialogo con Maria Simeone, presenta I mondiali immaginari (Sellerio, 2026). Il libro propone il racconto di un mirabolante torneo di calcio nel quale passato e presente convivono senza gerarchie e le più celebri insieme alle più improbabile realtà calcistiche si affrontano in partite impossibili.

Giovedì 16 luglio alle 20,30 l’edizione 2026 dell’Isola dei libri ospita anche la giornalista Anna Mallamo con il suo libro d’esordio Col buio me la vedo io, pubblicato nel 2025 da Einaudi. Definito “il caso editoriale dell’anno”, vincitore del Premio SuperMondello e tra i libri proposti per il Premio Strega, il romanzo “costruisce un universo a poco a poco, con forza, coerenza e una fantasia sbalorditiva”. A moderare la serata sarà Giusy Cienzo.

La rassegna prosegue sabato 18 luglio, come sempre alle 20,30, presso l’Arco di Solferino con Davide Longo che in dialogo con Giovanna Vitiello presenta La donna della mansarda, pubblicato lo scorso anno da Einaudi nella collana Stile Libero. Un giallo che vede protagonista l’ormai celebre coppia di investigatori Arcadipane e Bramard.

Lunedì 20 luglio l’ultima giornata avrà per cornice il suggestivo Giardino di Note dove alle 20,30 sarà ospite l’autrice ligure Chiara Ferraris con il suo ultimo lavoro La signora del neroli, pubblicato nel 2025 da Piemme. Un romanzo “appassionante e ricco di emozioni” in cui l’autrice racconta la sua terra “con grazia e grande ispirazione”. A condurre l’incontro sarà Pierluigia Napoleone. La serata prosegue alle 22.00, con l’autrice e cantautrice Erica Mou che in questa occasione, in dialogo con Myriam Quaquero, parlerà del suo libro Una cosa per la quale mi odierai (Fandango, 2024). La presentazione sarà impreziosita da un mini-live per chitarra e voce della protagonista che ha voluto inserire Carloforte tra le tappe del suo “Cerchi tour”, dal titolo del suo settimo album, uscito nel 2024.

L’Isola dei libri è realizzata con il contributo di: Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione di Sardegna e Comune di Carloforte.

Giovedì 9 luglio 2026, alle ore 20.00, dalla spiaggia di Maladroxia partirà la Rassegna “Concerti al Tramonto” prodotta dall’Associazione Culturale Musicale “Ennio Porrino” grazie alla collaborazione con la Scuola Civica di Musica “Don Tore Armeni” di Sant’Antioco-San Giovanni Suergiu (diretta dal maestro Claudio Corrias) e con il Comune di Sant’Antioco.

Il primo evento prevede il concerto “Moderne Sonorità – Itinerari musicali popolari tra memoria e innovazione” che intreccia musica popolare e tradizione per rendere omaggio alla memoria storica e culturale dei popoli del Mediterraneo.

Un appuntamento che si propone di restituire voce e dignità artistica al patrimonio dei canti e delle musiche che hanno accompagnato per secoli la vita delle comunità mediterranee, dai canti popolari sardi alle ballate siciliane, dalle sonorità calabresi alle tarantelle campane. Un mosaico sonoro che racconta, attraverso melodie e lingue diverse, una storia condivisa di lavoro, fede, amore e resistenza culturale.

Protagonisti della serata saranno Manuela Ragusa (voce e strumenti tradizionali) e Mario Pierno (chitarra), un duo cameristico che interpreterà celebri melodie del repertorio tradizionale, popolare, moderno e contemporaneo, con particolare attenzione ai linguaggi musicali di Sardegna, Sicilia, Calabria e Campania.

Le composizioni saranno proposte in forma colta e cameristica, attraverso una formula esecutiva capace di restituire un effetto timbrico d’insieme di particolare suggestione, dove la voce e la chitarra dialogano per dare nuova vita a canti che affondano le radici nella memoria popolare, senza tradirne l’anima originaria.

Il concerto si inserisce nel progetto “Suoni e Voci per l’Isola”, volto alla valorizzazione e diffusione della musica dal vivo in Sardegna nel 2026, ed è realizzato grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione e Spettacolo, con la compartecipazione finanziaria della Scuola Civica di Musica “Don Tore Armeni” di Sant’Antioco-San Giovanni Suergiu e del Comune di Sant’Antioco. La collaborazione artistica è a cura di Salvatore Svezia e le fasi di produzione sono curate da Maria Elena Garau.

L’ingresso è libero e gratuito.

Un’occasione unica per riscoprire la storia di alcuni popoli del Mediterraneo attraverso linguaggi artistici che si intrecciano, si completano e si fanno portavoce di un’identità che continua a rinnovarsi.

I prossimi appuntamento sono previsti il 14 luglio alla Torre Cannai con il concerto “Intrecci Musicali”. tenuto dai percussionisti Francesco Ciminiello e Matteo Simone Musio, ed il 4 agosto nella Spiaggia di Cala Sapone con il Concerto “Moderne Sonorità” tenuto da Federica Urracci alla voce e Alessio Sanna al pianoforte.

 

E’ stata ufficializzata la nuova composizione della delegazione FIGC di Carbonia Iglesias. Il nuovo delegato, dopo la conclusione del mandato di Renato Serra, è Salvatore Anedda, il suo vice Carlo Scontus. Due i componenti, Giovanni Reina e Cesare Acca, la segretaria è Loredana Mura.

Il messaggio del neo delegato Salvatore Anedda.

«Nell’assumere questo prestigioso e impegnativo incarico, desidero rivolgere un cordiale saluto a tutti gli Organi Federali nazionali e regionali. Un ringraziamento particolarmente sentito e un affettuoso saluto vanno al mio predecessore, il Signor Renato Serra, per il prezioso lavoro, il tempo e l’impegno appassionato profuso al servizio delle società affiliate FIGC. Rivolgo un caloroso saluto ai Presidenti della FIGC, della LND e del SGS. Estendo i miei saluti al Presidente, al Segretario e ai Consiglieri del Comitato Regionale Sardegna, insieme a tutti i collaboratori e dipendenti; ai Delegati e al personale delle Delegazioni Provinciali della Sardegna; al Coordinatore Regionale del SGS Sardegna; al Presidente e al Direttivo del Comitato Regionale Arbitri Sardegna, nonché al Presidente, al Direttivo e a tutti gli arbitri della Sezione di Carbonia; infine, al Presidente Regionale dell’AIAC e a tutti i suoi collaboratori. Desidero, infine, indirizzare un saluto speciale a tutte le società calcistiche della nostra Delegazione: ai loro Presidenti, dirigenti, tecnici e atleti, all’Associazione Allenatori del Sulcis e ai rappresentanti dei mass media locali. Guardando al futuro, sono certo che, attraverso una fattiva, leale e reciproca collaborazione, sapremo valorizzare il movimento sportivo nel nostro territorio.»