11 April, 2026
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Il 2 marzo l’Unione dei Comuni del Sulcis presenterà nel corso di una conferenza stampa convocata nell’aula consiliare del comune di Santadi il progetto “Sboccia un fiore nel Sulcis”, finalizzato alla valorizzazione territoriale. L’iniziativa nasce nell’ambito del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie per il tramite della Regione Autonoma della Sardegna, con l’obiettivo di costruire una rete stabile tra i Comuni di Santadi, Nuxis, Tratalias, Villaperuccio e Perdaxius. Un percorso condiviso che punta a mettere in relazione manifestazioni, feste tradizionali, eventi e territorio, rafforzandone visibilità, organizzazione e identità.
“Sboccia un fiore nel Sulcis” è l’immagine scelta per raccontare la nascita di questa rete: un simbolo che richiama il territorio, le sue radici e la volontà di far crescere una collaborazione concreta tra Comuni montani uniti da una visione comune di promozione e sviluppo.
Nel corso della conferenza stampa verranno illustrati:
* il logo ufficiale del progetto e il suo significato simbolico
* gli obiettivi strategici dell’iniziativa
* il calendario degli eventi previsti nei diversi Comuni
* le azioni di comunicazione e promozione territoriale che accompagneranno il progetto
L’incontro rappresenterà un momento di condivisione e confronto, volto a presentare non soltanto un programma di appuntamenti, ma una nuova modalità di collaborazione istituzionale, pensata per valorizzare in modo coordinato il patrimonio culturale, identitario e paesaggistico del Sulcis interno.
La presenza della stampa, degli operatori culturali, delle associazioni e di tutti i cittadini interessati sarà particolarmente significativa per dare avvio a questo percorso con uno spirito di partecipazione e comunità.
L’Unione dei Comuni del Sulcis invita pertanto a prendere parte alla conferenza stampa del 2 marzo, per conoscere da vicino il progetto, le sue finalità e le opportunità che offrirà al territorio nei prossimi mesi.

«E’ stato presentato oggi l’emendamento al Milleproproghe da noi richiesto per ottenere il ripristino della mobilità, segnale evidente che la mobilitazione paga.»

Lo scrivono, in una nota, le segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM e CUB.

«Tuttavia noi dobbiamo assolutamente rivendicare quanto dichiarato l’altro giorno ai cancelli davanti alla fabbricaaggiungono le segreterie sindacali -. Oltre a essere ripristinato immediatamente lo strumento della mobilità in deroga per le aree di crisi complessa, chiediamo l’immediato pagamento dell’integrativo da parte della Regione. Allo stesso tempo, deve emergere che i lavoratori non vogliono vivere una condizione di precarietà permanente per cui si chiede con forza che ci sia la convocazione al MIMIT, per andare in discontinuità con l’attuale proprietà. Per queste ragioni ribadiamo che è fondamentale partecipare all’iniziativa di domani che partirà dalle 9.00 da Villamassargia, con direzione Cagliari, viale Trento, presidenza della Regione dove alle 10.00 saremo ricevuti dalla presidente, dalla assessore dell’industria, dall’assessore del Lavoro, dall’assessore all’ambiente – concludono le segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM e CUB -. Ci raccomandiamo la massima partecipazione.»

Oggi è stato depositato un emendamento al Milleproroghe riguardante il ripristino della mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa. «Una misura molto attesa dai lavoratori, in particolar modo nelle aree svantaggiate o colpite da crisi industrialisottolinea il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderoneche conferma l’attenzione di questo ministero nel sostenere il mondo del lavoro, mettendo al centro persone e territori.» L’emendamento autorizza, per il 2026, la mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa, in coerenza con quanto già previsto nella relazione tecnica della legge di bilancio per il 2026. L’approvazione della nuova formulazione del comma 165, articolo 1, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 assicura un quadro di tutele completo per i lavoratori e le imprese, offrendo un supporto adeguato alle realtà produttive coinvolte nei processi di riorganizzazione o crisi. «Siamo consapevoli delle difficoltà che accompagnano queste fasi di transizione e rinnoviamo l’impegno a non lasciare indietro nessuno, rafforzando gli strumenti di tutela, accompagnamento e ricollocazione. La mobilità in deroga non è solo un sostegno economico, ma un presidio di dignità e coesione sociale nei territori più esposti alle crisi produttive, che ci obbliga a sostenere le opportunità di rilancio industriale e occupazionale, nella convinzione che la ripartenza dei territori passi dalla valorizzazione delle competenze e dal rispetto del lavoro», conclude Marina Calderone.

Nella tarda mattinata la squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Iglesias è intervenuta per incidente stradale, in via Torino, a Uta, per un’auto ribaltata sulla carreggiata.
I vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno delimitato l’area, estricato una donna che era alla guida dell’utilitaria, affidandola al personale sanitario intervenuto con un’ambulanza, fortunatamente dichiarata illesa
dopo gli accertamenti effettuati e hanno poi provveduto alla messa in sicurezza del veicolo e della sede stradale.
Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine per gli adempimenti di competenza.

L’Associazione Villaggio Normann OdV inaugura il 2026 consolidando la propria missione attraverso una nuova importante sinergia con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura (DICAAR) dell’Università degli Studi di Cagliari. Questa collaborazione, che vede il coinvolgimento diretto di UNICA Space Force – collettivo di ricerca multidisciplinare attivo presso la Scuola di Architettura – nasce dalla volontà comune di adottare un modello di partecipazione attiva per la rigenerazione dello storico insediamento minerario.

Il partenariato sta prendendo forma operativa mediante di una serie di incontri e sopralluoghi tecnici guidati dai docenti coordinatori Ivan Blečić, direttore del dipartimento, e Carlo Atzeni, professore ordinario. L’intento comune è quello di trasformare il Villaggio Normann in un laboratorio di sperimentazione sociale e pedagogica, dove la conservazione del patrimonio architettonico e storico si intreccia con una visione strategica di sviluppo sostenibile.

Attraverso una serie di interventi coordinati, il progetto mira a sostenere la crescita della comunità locale, impegnata quotidianamente nello studiare e preservare la memoria del passato. L’azione congiunta tra l’Ateneo cagliaritano e l’Associazione punta dunque a innescare processi di rigenerazione urbana e culturale capaci di restituire centralità a un sito di straordinario valore identitario, promuovendo al contempo una nuova consapevolezza collettiva sul recupero dei paesaggi minerari sardi.

Foto: volontari al lavoro. credits free Villaggio Normann OdV.

Il sito di RWM Italia (Gruppo Rheinmetall) diviene pienamente operativo. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, infatti, ha approvato – in attuazione della sentenza del TAR del 17 ottobre 2025, che ha accolto il ricorso di RWM rilevando la mancata conclusione, da parte della Regione Sardegna, dell’iter finalizzato alla regolarizzazione degli impianti – la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativa ai lavori di ampliamento già realizzati, sbloccando così definitivamente la piena operatività dello stabilimento di Domusnovas.

«Il via libera del MASE a RWM Italia rappresenta un passaggio decisivo per il rilancio dell’area del Sulcis. Ora massimo impegno per sviluppo produttivo e occupazionale», ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso.

Il provvedimento permette, infatti, di superare un periodo di incertezza e di garantire la piena continuità produttiva del sito, aprendo un nuovo percorso di rilancio industriale che porterà, raggiunta la piena operatività, alla stabilizzazione di centinaia di lavoratori e a nuovi posti di lavoro.

Sul fronte occupazionale, il Ministro ha accolto positivamente l’avvio del confronto tra Azienda e Parti Sociali richiesto in sede ministeriale sulla stabilizzazione dei posti di lavoro, con il primo incontro già tenutosi il 20 gennaio.

L’approvazione della VIA rappresenta un passaggio fondamentale non solo per la continuità produttiva dell’azienda e la tutela dell’occupazione, ma anche come segnale concreto di attenzione verso il rilancio economico del Sulcis, area di rilevanza strategica che richiede politiche industriali solide e durature.

 

Questa mattina all’interno della Casa Circondariale di Uta si sono viste principesse, Hulk in miniatura, piccoli uomini ragno, Batman, zebre e altre maschere ancora. I minori, con i papà in regime di detenzione, hanno potuto partecipare alla Festa di Carnevale dedicata alle persone recluse e alle loro famiglie, un appuntamento che trasforma lo spazio detentivo in un luogo di incontro, musica e rinascita affettiva.

L’iniziativa rientra tra le azioni cardine di Liberi dentro per crescere fuori, il progetto quadriennale selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Dalle 10.30 alle 12.30, lo spirito del Carnevale ha valicato le mura del carcere grazie alla presenza carismatica della cantante Claudia Aru, che con la sua musica ha saputo creare un ponte emotivo tra padri e figli: «Credo molto nella capacità dell’essere umano di cambiare. L’arte è lo strumento più efficace per capire che la vita, nonostante tutte le difficoltà, è meravigliosa e vale la pena viverla alla ricerca della sua bellezza».

L’evento, coordinato dalla cooperativa sociale Exmé & Affini, ha permesso a genitori e bambini di vivere momenti di semi-normalità, essenziali per contrastare lo stigma sociale e il trauma della separazione. «La finalità principale è garantire ai figli dei detenuti il diritto alla relazione in un ambiente più umano e inclusivo», sottolinea Ugo Bressanello, evidenziando come queste attività siano fondamentali per potenziare il legame affettivo e favorire lo sviluppo di resilienza nei minori. Attraverso l’ironia e la partecipazione collettiva, la festa ha dimostrato come la bellezza e l’arte possano farsi strumenti di pedagogia sociale anche nei contesti più marginali.

Oltre a Exmé & Affini, il progetto Liberi dentro per crescere fuori vede impegnata una rete di partenariato d’eccellenza composta dalla capofila Elan insieme a Panta Rei Sardegna, Solidarietà Consorzio, Casa delle Stelle, la Direzione del carcere di Uta, l’Uiepe, il comune di Cagliari, l’associazione Prohairesis e Aragorn S.r.l.. Questo sistema integrato di interventi multidimensionali continuerà ad affiancare le famiglie per trasformare il tempo della pena in un percorso di crescita e integrazione reale.

 

Ieri, a causa delle avverse condizioni meteo, si è verificato un movimento franoso che ha interessato la strada provinciale n. 85, che collega Iglesias a Terraseo, con invasione della carreggiata.
I tecnici e le squadre della Provincia sono intervenuti tempestivamente sul posto per effettuare le verifiche di sicurezza e avviare le operazioni di messa in sicurezza e ripristino della viabilità.
Al momento viene raccomandata la massima prudenza e il rispetto della segnaletica presente.
La Provincia continuerà a monitorare costantemente la situazione fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.

Nuovi servizi, più vicini ai cittadini, per una sanità territoriale che cresce e si specializza. All’ospedale Sirai di Carbonia sono stati inaugurati stamane due nuovi ambulatori afferenti all’UO di Medicina Trasfusionale: il Patient Blood Management (PBM) e l’Ematologia. Un potenziamento strategico che amplia in modo significativo l’offerta sanitaria del territorio, con ricadute concrete sulla qualità delle cure e sull’organizzazione ospedaliera.

L’attivazione del servizio di Patient Blood Management segna un cambio di paradigma nella gestione del paziente: l’obiettivo è ottimizzare l’uso del sangue e delle sue componenti, prevenendo e trattando l’anemia, riducendo le trasfusioni evitabili e migliorando gli esiti clinici. Un approccio moderno e multidisciplinare che consente di limitare ricoveri inappropriati, accessi ripetuti al Pronto Soccorso e complicanze legate a un uso non necessario di emocomponenti.

Accanto al PBM, il nuovo ambulatorio di Ematologia rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la diagnosi e il follow-up delle principali patologie del sangue, soprattutto nei casi routinari e a bassa complessità. Un servizio che permette ai cittadini del territorio di ricevere assistenza qualificata senza doversi spostare verso gli hub dell’area metropolitana di Cagliari, spesso con disagi logistici e costi aggiuntivi.

La novità si inserisce in una visione chiara: rafforzare la sanità di prossimità, garantendo cure appropriate e tempestive direttamente sul territorio. I nuovi ambulatori non solo migliorano la presa in carico dei pazienti, ma contribuiscono anche a una gestione più efficiente delle risorse ospedaliere, alleggerendo la pressione sui reparti e sui centri di riferimento regionali.

Con questa attivazione, la Medicina Trasfusionale del Sirai compie un passo decisivo verso un modello assistenziale sempre più integrato, personalizzato e sostenibile. Un investimento in professionalità e organizzazione che mette al centro il paziente e consolida il ruolo dell’ospedale di Carbonia come presidio sanitario strategico per l’intero territorio.

Vediamo le interviste realizzate con il direttore generale della Asl Sulcis Iglesiente, Paolo Cannas, e con il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, durante l’inaugurazione, benedetta da don Luigi Sulas, cappellano dell’ospedale Sirai, alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

 

 

Luisetta Mercalli, nata a Carloforte il 17 febbraio 1915, ha compiuto 111 anni. È la donna più longeva della Sardegna, la 6ª in Italia. Il compleanno è stato celebrato in una residenza sanitaria assistita di Sereni Orizzonti a Su Planu (Selargius), dove vive dal 2015, insieme alle figlie Myriam e Angela Quaquero, alle nipoti e allo staff della struttura. Figlia di Piergiorgio Mercalli (ufficiale del Regio Esercito nella Grande Guerra e poi funzionario della società mineraria di Montevecchio a Iglesias) e Limbania Rivano, Luisetta si sposò a 36 anni, il 28 giugno 1951, con Luigi Quaquero, ufficiale di artiglieria, anche lui di Carloforte, ufficiale di artiglieria conosciuto durante una rappresentazione al Teatro Massimo.

Alla festa di questa mattina di martedì 17 febbraio 2026, organizzata con amore dalle figlie Angela Maria e Myriam, con irispettivi generi e le tre nipoti Alice, Francesca ed Elena e, al loro fianco, il personale e gli ospiti della struttura, hanno partecipato anche il presidente del Consiglio comunale di Cagliari, Marco Benucci, che ha portato un mazzo di fiori e una pergamena a nome del sindaco Massimo Zedda e dell’Amministrazione; il sindaco di Carloforte Stefano Rombi e il parroco della chiesa di San Carlo Borromeo, don Andrea Zucca, il direttore sanitario dott.ssa Anna Bruna Urraci e il direttore della struttura Giuliano Fois.

«Siamo qui per un traguardo raro, che appartiene a tutta la comunitàha detto Marco BenucciLuisetta rappresenta una memoria preziosa e siamo felici di festeggiarla.»

«Ringrazio le figlie Angela e Myriam per avermi invitatoha aggiunto Stefano Rombi -. È stato un piacere renderle omaggio a nome di tutta la grande famiglia carlofortina.»

«Festeggiare i 111 anni di Luisetta Mercalli è per noi molto più di un compleannoha detto Mario Modolo, direttore generale di Sereni Orizzonti -: è la conferma che la qualità della vita, l’affetto e la cura che offriamo ogni giorno nelle nostre strutture fanno la differenza.»

Luisetta Mercalli arrivò a Cagliari all’età di 12 anni e mezzo nell’Istituto delle Suore Carlo Felice per studiare e si diplomò prestissimo, a 16 anni, nella Scuola di Metodo per l’Educazione Materna, oggi Istituto Pedagogico. Ha dedicato la sua vita intensa e piena, al lavoro e alla famiglia, attraversata dagli eventi più drammatici del secolo scorso, dalla prima alla seconda guerra mondiale, con i bombardamenti di Carloforte del 4 aprile del ’43, con 13 morti e tanti feriti a cui lei fece assistenza, anche seguendoli in ospedale a Iglesias. Luisetta ha superato anche la tragedia delle pandemie, da un millennio all’altro: superò la terribile spagnola a 3 anni e ha superato indenne anche quella del Covid in questo millennio. Vera pioniera per quel periodo, iniziò a insegnare giovanissima a soli 17 anni, perché “fu costretta” dal preside ad accettare una supplenza di 15 giorni, proprio a Carloforte, come insegnante alla Scuola di Avviamento Professionale, e da allora non si è fermata più fino a 62 anni, con 46 anni di servizio: ma piccolo particolare, nel 1938 dovette andare a Padova a conseguire il titolo specifico al Magistero Professionale per la Donna e a Roma a fare l’esame di Stato.