Oggi Iglesias ha ricordato l’eccidio dell’11 maggio 1920
Sette lavoratori persero la vita mentre chiedevano dignità, diritti e giustizia. Una ferita profonda nella storia della nostra città, ma anche una radice viva della nostra identità collettiva.
La cerimonia ha rinnovato il dovere della memoria e l’impegno della comunità per il lavoro, per la giustizia sociale, per la difesa dei diritti e per nuove opportunità di sviluppo.
«Il lavoro non è solo reddito. Il lavoro è libertà, dignità, possibilità di restare, di costruire, di immaginare una vita nella propria terra. Ricordare i caduti dell’11 maggio significa non accettare la rassegnazione e continuare a difendere, ogni giorno, il valore della giustizia sociale», ha dichiarato il sindaco Mauro Usai.
L’11 maggio di Iglesias si inserisce nel filo delle grandi lotte minerarie della Sardegna, da Buggerru a Gonnesa e Nebida: pagine diverse, unite dallo stesso coraggio e dalla stessa domanda di dignità.
Un ringraziamento sincero all’associazione “11 maggio 1920” per la rievocazione storica e per l’impegno costante nel mantenere viva una memoria che appartiene a tutta la comunità.
Grazie a S.E. Mons. Mario Farci, Vescovo della Diocesi di Iglesias, alle autorità militari e alle organizzazioni sindacali per aver preso parte alla cerimonia e per aver reso omaggio, insieme alla città, ai caduti dell’11 maggio.
Da quella memoria Iglesias rinnova il proprio sguardo verso il futuro: con dignità, responsabilità e attenzione al valore del lavoro.






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