Ignazio Locci (CAL): «Senza l’abolizione delle tasse aeroportuali, rischiamo un maggiore isolamento. La Regione adotti una sperimentazione per alcun anni»
«La Regione sta sottovalutando l’impatto sul diritto alla mobilità dei sardi e sull’intera economia isolana. Se alle dichiarazioni del più grande vettore low cost seguisse il disimpegno in Sardegna si realizzerebbe un maggiore e pericoloso isolamento. La Regione potrebbe realizzare una sperimentazione di alcuni anni, compensando i mancati introiti ai Comuni che ne beneficiano, così da mettere alla prova le compagnie aeree e valutare se realmente all’eliminazione della tassa corrispondano maggiori investimenti in rotte e aeromobili, con conseguenti ricadute occupazionali ed economiche. Come peraltro è già accaduto nelle tre regioni (Friuli Venezia Giua, Calabria e Abruzzo) che hanno abolito la tassa.»
Lo ha detto Ignazio Locci, presidente del Cal (Consiglio delle autonomie locali, intervenendo nel dibattito sulla tassa d’imbarco aeroportuale.
«È un tema di grande importanza anche per le autonomie locali, consapevoli che un consistente aumento del traffico aereo possa determinare un aumento del Pil regionale con inevitabili vantaggi anche per i loro bilanci», ha aggiunto Ignazio Locci.
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