2 June, 2026
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Il Giro delle Miniere incorona i campioni italiani della cronometro a coppie

La giornata più attesa della ventisettesima edizione del Giro delle Miniere non ha tradito le aspettative. Oggi le strade tra Gonnosfanadiga e Pabillonis hanno ospitato il Campionato Italiano Cronometro a Coppie, grande novità dell’edizione 2026 e appuntamento che ha portato nel sud-ovest della Sardegna alcuni dei migliori interpreti della specialità.

Dodici chilometri e settecento metri completamente pianeggianti, velocità elevate e perfetta sintonia tra i componenti delle coppie hanno caratterizzato una prova spettacolare che ha assegnato le maglie tricolori e regalato una delle pagine più prestigiose nella storia della manifestazione organizzata dalla SC Monteponi.

A imporsi nella prova maschile sono stati i belgi Haydens e Mercken dell’ASD Sanetti Sport Grisù, capaci di fermare il cronometro a 13 minuti e 45 secondi. Una prestazione di altissimo livello che ha consentito loro di precedere la coppia della SC Monteponi formata da Matteo Piras e Matteo Mascia, seconda classificata con il tempo di 14 minuti netti. Terzo posto per la coppia Baesso  Lai del Portoscuso Cycling Club ASD, che hanno chiuso la prova in 14 minuti e 3 secondi.

La cronometro femminile ha invece confermato il grande momento di forma di Rasa Rumsaite, assoluta protagonista di questa edizione del Giro delle Miniere. La lituana, in coppia con Arianna Perdisci della Sestu Bike ASD, ha conquistato il gradino più alto del podio completando il percorso in 16 minuti e 18 secondi. Seconda posizione per il tandem formato da Sbarra-Provini, portacolori rispettivamente dell’ASD Sanetti Sport e dei Vigili del Fuoco di Cuneo, mentre il terzo posto è andato alla coppia Spadaccini-Evaristo della SC Monteponi ASD.

La prova contro il tempo ha rappresentato anche un’importante vetrina per due realtà profondamente legate alla storia e all’identità del territorio. Da una parte Gonnosfanadiga, porta naturale del Monte Linas e centro ricco di tradizioni agricole e artigianali; dall’altra Pabillonis, celebre per la lavorazione della terracotta, una pratica antica che ancora oggi rappresenta uno degli elementi distintivi della comunità. Due luoghi che hanno accolto il Giro delle Miniere offrendo ai partecipanti un’immagine autentica della Sardegna più profonda.

«Portare un Campionato Italiano in Sardegna era un obiettivo che inseguivamo da tempo – commenta il presidente della SC Monteponi Luigi Mascia -. La risposta degli atleti e il livello tecnico espresso oggi confermano che il Giro delle Miniere ha raggiunto una dimensione nazionale importante. Per noi è motivo di orgoglio vedere i nostri territori diventare protagonisti di eventi sportivi di questa portata.»

La giornata ha inoltre consolidato gli equilibri delle classifiche generali in vista dell’ultimo atto della manifestazione, previsto domani (mercoledì 3 giugno) con la prima Coppa Città di Nuraxi Figus – Giro del Nuraghe Memorial Salvatore Meloni.

Sarà una tappa decisiva per l’assegnazione delle classifiche finali del Giro delle Miniere 2026. Il percorso di 79 chilometri, caratterizzato da lunghi tratti pianeggianti e da uno strappo di 2,7 chilometri da ripetere quattro volte, promette infatti di lasciare aperti i giochi fino agli ultimi metri. L’arrivo è previsto nel centro di Nuraxi Figus, luogo simbolo della storia mineraria contemporanea del Sulcis e punto di incontro tra memoria industriale, paesaggio e comunità. Qui verranno assegnate le ultime Maglie Bianche del Giro delle Miniere, premiati i vincitori assoluti e celebrata la conclusione di un’edizione che ha confermato il ruolo della manifestazione come una delle più importanti gare a tappe master d’Italia.

I semi dei “saper
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