8 June, 2026
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Vallermosa, mille mozziconi raccolti all’anfiteatro: «Serve un cambio di mentalità»

Più che una semplice operazione di pulizia, un’azione di sensibilizzazione ambientale. La raccolta, organizzata da Plastic Free, rientrava nell’ambito della mobilitazione nazionale “Il pianeta non è un posacenere”, promossa il 6 e 7 giugno dall’associazione di volontariato per sensibilizzare cittadini e istituzioni sul problema dell’abbandono dei mozziconi di sigaretta. In Sardegna l’iniziativa si è svolta anche in altri 16 comuni, coinvolgendo volontari impegnati nella pulizia di strade, piazze, parchi e spazi pubblici.
Per Vallermosa si è trattato della seconda iniziativa dedicata alla raccolta dei mozziconi dopo quella organizzata nel marzo scorso. Questa mattina alcuni volontari hanno concentrato le attività nell’area dell’anfiteatro comunale, dove in poco più di due ore sono stati raccolti circa 309 grammi di mozziconi di sigaretta, pari a oltre mille filtri abbandonati sul suolo pubblico.
Numeri che testimoniano una presenza capillare di questo tipo di rifiuto, spesso sottovalutato ma tra i più diffusi e dannosi per l’ecosistema. I mozziconi, infatti, possono impiegare anni per degradarsi e rilasciano sostanze tossiche che contaminano il suolo e le acque.
«Un migliaio di mozziconi possono anche sembrare tanti, ma non è così. Purtroppo sono ovunquesottolinea Alberto Garau, referente locale di Plastic Free a Vallermosa. La raccolta di oggi lo dimostra chiaramente: ci siamo concentrati in un’unica area pubblica e nel giro di poche ore abbiamo recuperato oltre mille mozziconi. Questo significa che il problema è ancora molto diffuso e spesso non viene percepito nella sua reale dimensione.»
Alberto Garau richiama l’attenzione soprattutto sull’impatto ambientale di un gesto considerato da molti banale. «La maggior parte dei fumatori non si rende conto dell’impatto nocivo che hanno i mozziconi sull’ambiente e sul decoro urbano. C’è ancora la convinzione che, essendo piccoli, possano essere lasciati a terra senza conseguenze. In realtà ogni mozzicone contiene sostanze inquinanti che finiscono nel suolo e possono raggiungere le falde acquifere. Inoltre rappresentano uno dei rifiuti più presenti nelle città, nei parchi e nelle aree pubbliche.»
Il referente locale evidenzia anche l’aspetto culturale della questione. «Non si tratta soltanto di pulire, ma di cambiare mentalità. Quando vediamo un’area disseminata di mozziconi, vediamo un problema di rispetto verso l’ambiente ma anche verso la comunità. Un paese più pulito è un paese più accogliente e più vivibile per tutti. Per questo iniziative come questa hanno un valore che va oltre il semplice quantitativo raccolto: servono a sensibilizzare e a far riflettere sui comportamenti quotidiani.»
La partecipazione alla mattinata ecologica è stata contenuta, ma questo non scoraggia l’organizzatore. «Spero che alle future iniziative possano partecipare più persone, perché la tutela dell’ambiente è una responsabilità che riguarda tutti. Più siamo e maggiore è il messaggio che riusciamo a trasmettere alla comunità. Non si tratta soltanto di raccogliere rifiuti, ma di diffondere una cultura del rispetto per gli spazi pubblici e per il territorio in cui viviamo. Anche dedicare un paio d’ore del proprio tempo può fare la differenza e contribuire a rendere Vallermosa più pulita e accogliente per tutti.»
Nella foto di copertina Alberto Garau
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