1 July, 2026
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Sanità, CGIL, CISL e UIL Sardegna: «Positivo il confronto con la Regione, ora è necessario accelerare sulle risposte concrete»

CGIL, CISL e UIL Sardegna esprimono apprezzamento per il proseguimento del confronto periodico con la Regione, previsto dal Protocollo di relazioni sindacali del 4 agosto 2025, che conferma la volontà di mantenere un dialogo stabile sulle principali scelte riguardanti il sistema sanitario regionale. Accanto a questa volontà occorrerà che su queste scelte ci sia un confronto preventivo e non solo di comunicazione ex post o di presa d’atto.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi di grande rilevanza, a partire dalle politiche per il personale, dall’attuazione del PNRR, dal rafforzamento della sanità territoriale e dalla riduzione delle liste d’attesa.
Le organizzazioni sindacali valutano positivamente l’apertura della Regione rispetto all’introduzione di misure di incentivazione volte a favorire il reclutamento di medici, infermieri e personale del comparto nelle sedi più disagiate e nei reparti caratterizzati da maggiori criticità.
Si tratta di un primo passo che dovrà essere definito attraverso il confronto con il sindacato e accompagnato da un piano più ampio di assunzioni stabili, dal completamento delle dotazioni organiche, dall’accelerazione delle procedure concorsuali e da interventi strutturali capaci di rendere maggiormente attrattivo il servizio sanitario pubblico. Tutti elementi richiesti da tempo e il cui ritardo nella realizzazione ha accentuato le difficoltà generali del sistema sanitario.
Sul PNRR si prende atto dei risultati illustrati dalla Regione relativamente al raggiungimento dei target previsti. Tuttavia, l’obiettivo prioritario deve essere quello di rendere pienamente operative le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità, garantendo personale, servizi, tecnologie e un’effettiva presa in carico delle persone.
Le infrastrutture rappresentano un’opportunità solo se accompagnate dalle necessarie risorse umane e organizzative. Per questo CGIL, CISL e UIL ritengono indispensabile prevedere nuove assunzioni dedicate alle Case della Comunità e agli Ospedali di Comunità, affinché possano svolgere pienamente la funzione per cui sono stati programmati.
Positivo il percorso di digitalizzazione del sistema sanitario regionale e i risultati conseguiti sul Fascicolo Sanitario Elettronico, così come gli interventi annunciati per il contenimento delle liste d’attesa. Anche su questo versante sarà fondamentale verificare l’effettiva riduzione dei tempi di accesso alle prestazioni e il rafforzamento della capacità produttiva del sistema sanitario pubblico.
Nel corso del confronto le 0rganizzazioni sindacali hanno inoltre ribadito la necessità di accelerare sull’approvazione degli atti aziendali e hanno richiesto la presentazione del fabbisogno triennale del personale, strumento indispensabile per programmare le assunzioni e garantire una corretta organizzazione dei servizi. È stata inoltre evidenziata l’urgenza di completare il processo di riorganizzazione del sistema sanitario regionale, rafforzare la medicina territoriale, investire nell’edilizia sanitaria e assicurare strutture moderne, sicure ed efficienti.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al sistema dell’emergenza-urgenza. CGIL, CISL e UIL hanno evidenziato la necessità di individuare rapidamente soluzioni stabili che garantiscano la piena operatività dei Pronto Soccorso e dell’intera rete dell’emergenza, soprattutto nella fase di superamento del ricorso ai medici cosiddetti “gettonisti”. È indispensabile evitare che tale cambiamento determini ulteriori criticità nell’assistenza alle persone, prevedendo strumenti e incentivi che valorizzino il personale dipendente e rendano più attrattivo il lavoro nei servizi di emergenza-urgenza.
CGIL, CISL e UIL confermano la propria disponibilità a proseguire il confronto con spirito costruttivo, nella convinzione che il metodo del confronto e della condivisione preventiva rappresenti uno strumento fondamentale per migliorare il sistema sanitario regionale. Allo stesso tempo ribadiscono che agli impegni assunti dovranno seguire decisioni rapide, investimenti adeguati e risultati concreti, nell’interesse delle lavoratrici, dei lavoratori e di tutti i cittadini della Sardegna.
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