I sindaci dell’assemblea dell’Unione dei Comuni del Sulcis sollecitano alla Regione l’assegnazione delle risorse per il ripristino dei danni causati dal ciclone Harry
I sindaci dell’assemblea dell’Unione dei Comuni del Sulcis hanno inviato un sollecito alla presidente della Regione Alessandra Todde, agli assessori dell’Ambiente Rosanna Laconi e dei Lavori pubblici Antonio Piu, e al direttore generale della Protezione civile della Sardegna Mauro Merella, per l’assegnazione delle risorse per il ripristino dei danni causati dal ciclone Harry.
I sindaci manifestano forte preoccupazione per il perdurare dell’incertezza, nonostante siano trascorsi diversi mesi dagli eventi calamitosi e i Comuni abbiano provveduto tempestivamente ad effettuare le ricognizioni richieste, trasmettendo tutte le segnalazioni e la documentazione necessaria gli uffici competenti, ad oggi non risultano ancora note le risorse che saranno assegnate né le tempistiche previste per la loro erogazione.
Particolarmente critica – aggiungono – appare la situazione della viabilità rurale comunale e delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico, per le quali permangono numerosi interventi da realizzare al fine di ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e prevenire ulteriori situazioni di disagio.
Nel frattempo, molte Amministrazioni comunali hanno dovuto sostenere con risorse proprie interventi urgenti e indifferibili, pur in presenza di bilanci sempre più limitati e insufficienti a far fronte autonomamente a opere di tale portata.
I sindaci chiedono alla Regione di fornire con urgenza aggiornamenti sullo stato delle procedure in corso, sulle risorse disponibili e sui tempi previsti per l’approvazione dei piani di intervento e la conseguente assegnazione dei finanziamenti ai Comuni interessati.
Le comunità locali attendono risposte concrete e i Comuni, che hanno adempiuto con puntualità a tutti gli obblighi richiesti, confidano che si possa giungere rapidamente all’attuazione degli interventi necessari per la messa in sicurezza del territorio. fiduciosi nella possibilità di collaborare per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e transizione energetica.
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