Corpo forestale di Sant’Antioco e carabinieri di Calasetta indagano sulle cause dell’incendio sviluppatosi lo scorso 31 agosto in località “Sotto Torre”, a Calasetta
Nel pomeriggio del 31 agosto scorso, il personale della stazione forestale di Sant’Antioco è intervenuto in località “Sotto Torre”, in comune di Calasetta, per coordinare le operazioni di spegnimento di un incendio che si era sviluppato su un versante collinare coperto dalla macchia mediterranea. Oltre al Corpo forestale, l’attività di spegnimento ha visto la partecipazione delle associazioni di Protezione civile Assosulcis Sant’Antioco e Terramare Calasetta e dei vigili del fuoco del distaccamento di Carbonia che hanno messo in sicurezza le abitazioni minacciate dalle fiamme.
Grazie al tempestivo intervento dell’apparato di lotta, la superficie interessata dalle fiamme è limitata a circa 300 metri quadrati.
Gli accertamenti, svolti contestualmente ed in sinergia fra il Corpo forestale e la stazione dei carabinieri di Calasetta, hanno permesso di stabilire che la causa dell’evento incendiario è presumibilmente da ricondursi al lancio di un dispositivo pirotecnico di segnalazione di soccorso ad uso nautico (“bengala”), del quale sono stati rinvenuti i resti sul luogo del fatto. Utile, a tal proposito, è stata l’acquisizione di filmati pubblicati sul web che documentavano una dinamica di sviluppo delle fiamme a seguito della caduta al suolo di quello che è, sicuramente, un razzo di segnalazione. Gli stessi accertamenti sono ancora in corso, ma dalle prime risultanze sono emersi elementi che consentono di individuare i presunti responsabili del grave fatto incendiario, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
Il Corpo forestale raccomanda di adottare tutte le precauzioni tecniche e di legge durante l’uso di strumenti di qualsiasi tipo che possono innescare incendi.
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