Vertenza Sider Alloys, le valutazioni del segretario territoriale UILM UIL Renato Tocco
Nel mese di febbraio 2023 la fonderia della Sider Alloys di Portovesme iniziò a produrre placche di alluminio, lasciando intravedere la speranza di una piena ripresa produttiva a distanza di dieci anni dalla fermata degli impianti.
Trascorsi altri tre anni e mezzo, nulla è cambiato e l’ultimo incontro svoltosi al Mimit il 17 settembre 2026 ha alimentato ulteriormente le perplessità delle organizzazioni sindacali.
«Rispetto all’incontro di un anno fa nella è cambiato – ribadisce Renato Tocco, segretario territoriale UILM UIL -. L’attuale proprietà ha dimostrato che non ha nessuna intenzione di proseguire nella ripartenza della produzione dell’allumino. Abbiamo chiesto al Governo di voltare pagina e affrontare il problema con un’impegno diverso e più incisivo. La proprietà ha creato problematiche e in questa situazione sono gli operai a pagare il prezzo più alto. Un possibile acquirente potrebbe dare una svolta a questa situazione e per il 23 settembre, alle ore 12.00, il ministro Adolfo Urso ha convocato la multinazionale greca interessata all’acquisizione dello stabilimento. Questa novità potrebbe dare una svolta e aprire la strada verso una soluzione definitiva.»
«La cosa più importante che non dobbiamo dimenticare è che l’aspetto occupazionale è il punto focale e dal quale non si può prescindere – conclude Renato Tocco -. La situazione può essere definitivamente risolta nella misura in cui il Governo e nello specifico il ministro Adolfo Urso crei le basi per il vero decollo del polo dell’alluminio di Portovesme, consentendo ai dipendenti e alle loro famiglie di guardare al futuro con ottimismo.»
Armando Cusa
NO COMMENTS