21 February, 2026

Si sono concluse le elezioni per la RSU della Reno srl, importante azienda storica, metalmeccanica del territorio, operante presso la centrale dell’Enel di Portovesme, che coinvolge circa 120 lavoratrici e lavoratori, che ha visto votare l’86% dell’intera forza lavoro. I candidati della FIOM-CGIL Mauro Manca e Simone Soro hanno ottenuto il 43% dei voti, con l’elezione di due delegati su quattro per l’organizzazione sindacale più votata. La FIOM ha ottenuto il 43% dei voti, rispetto al 29% della FSM-CISL e al 28% della UILM. Mauro Manca inoltre, è risultato il candidato più votato con oltre il 29% di preferenze.

«Il risultato ottenuto nella importante realtà metalmeccanica, ci assegna una responsabilità di cui ci sentiamo orgogliosi e che siamo certi che i nostri delegati, in questo caso Mauro e Simone, unitamente al resto della Rsu (alla quale vanno i migliori auguri) e alle categorie di riferimento, saranno in grado di coglieresi legge in una nota della segreteria territoriale FIOM-CGIL della Sardegna Sud-Occidentale -. Ne hanno assoluto bisogno le lavoratrici ed i lavoratori della Reno, ma tutta la forza lavoro della centrale Enel, nonché dell’intero polo industriale di Portovesme.»

L’opinione pubblica e le autorità amministrative locali, regionali e nazionali non possono restare indifferenti rispetto al grave rischio di naufragio corso dalla nave Blue Ocean A la notte del 28 gennaio dovuto anche alle estreme condizioni meteomarine, con raffiche a 50 nodi di maestrale e onde alte fino a 5 metri di fronte a Punta Spalmatore, sull’isola di San Pietro. 

Il cargo, di 7.878 tonnellate di stazza lorda (117 metri di lunghezza e 18.5 metri di larghezza), è finito alla deriva per un guasto al motore a una velocità di 1,7 nodi (3 km/h). A causa delle condizioni meteo – estreme, ma ormai non così rare – è stato impossibile evacuare in sicurezza i 33 membri dell’equipaggio. 

Possiamo solo immaginare il disastro che avrebbe potuto provocare la collisione del mercantile in avaria con un aerogeneratore alto circa 300 metri, all’incirca delle stesse dimensioni, le cui pale girano fino a 150 kmh. 

Non è la sceneggiatura di un film horror.

Al largo di Carloforte e Portoscuso, davanti alla Costa delle Miniere, è previsto un impianto offshore, – di imminente approvazione – con 42 megapale che occuperebbero un’area di mare più grande dell’isola di Sant’Antioco. 

E nel Sud Ovest della Sardegna ci sono richieste di allaccio per 500 turbine flottanti di 9 impianti eolici offshore. 

Nel ringraziare i soccorritori della Blue Ocean A, sottolineiamo che: 

  • gli elicotteri non potrebbero prestare soccorso in prossimità di impianti eolici offshore, 
  • le pale alla deriva sarebbero impossibili da rimorchiare e costituirebbero un pericolo enorme, 
  • i fondali di questa area del Mediterraneo sono ben diversi da quelli dove si stanno sperimentando le tecnologie delle windfarm galleggianti (con 3-5 turbine), che peraltro hanno una durata di circa 25 anni e necessitano continua manutenzione,
  • è necessario personale altamente specializzato per far fronte a tempeste e incidenti in alto mare con cavi ad alta tensione,
  • la salvaguardia delle vite umane e la tutela della navigazione in termini di Safety e Security dovrebbe essere prioritaria, anche in acque extraterritoriali,
  • il rischio di grave disastro ambientale è molto alto quando si ipotizzano collisioni marittime. 

Il Comitato NO speculazione energetica Carloforte chiede che, dopo i danni sulle coste sarde investite pochi giorni fa dal ciclone Harry e dopo questo scampato disastro, le autorità amministrative e gli enti che rappresentano le comunità del Sulcis-Iglesiente considerino attentamente i seri e reali pericoli e le conseguenze a lungo termine dell’installazione di offshore windfarm nei nostri mari. 

Per la sicurezza della navigazione, l’ecosistema, il territorio e il paesaggio, l’integrità e l’identità stessa delle popolazioni. 

Una transizione energetica che sia anche ecologica e giusta, coerentemente con il principio di cui all’art. 9,2 della nostra Costituzione, deve tutelare i diritti delle comunità rappresentate.

 Salvatore Obino

Presidente del Comitato NO speculazione energetica Carloforte

Prosegue il percorso di Promozione della Salute promosso dagli ambulatori Talità Kum di Iglesias, nell’ambito del progetto Comuni-Care, finanziato dalla Fondazione Intesa San Paolo, con un incontro pubblico dedicato alle Case di comunità in programma giovedì 6 febbraio 2026 alle ore 17.00 presso la sede degli ambulatori Talità Kum, in via XX Settembre 42A.
L’incontro è aperto alla cittadinanza, agli operatori sanitari e operatori sociali, agli amministratori locali e ai rappresentanti istituzionali, e intende offrire un momento di informazione e confronto su uno dei pilastri della sanità territoriale contemporanea.
L’evento sarà coordinato dal dott. Gianni Salis, responsabile degli ambulatori Talità Kum, e vedrà gli interventi di:
  • dott. Paolo Cannas, direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente
  • dott. Carlo Murru, direttore del distretto socio sanitario di Iglesias
Le Case di comunità rappresentano oggi un elemento chiave per garantire prossimità, continuità assistenziale e integrazione tra servizi sanitari e sociali, con l’obiettivo di rispondere in modo più efficace ai bisogni delle persone e delle comunità.
L’incontro si inserisce nel percorso di promozione della salute portato avanti dagli ambulatori Talità Kum, che operano nel territorio del Sulcis Iglesiente come presidio di prossimità, offrendo cure gratuite e promuovendo una cultura della prevenzione, dell’accessibilità e della presa in carico delle fragilità.
Il progetto Comuni-Care nasce con l’intento di rafforzare il welfare di comunità, favorendo la collaborazione tra enti, istituzioni e terzo settore e avvicinando i servizi alle persone, in particolare a quelle più difficili da raggiungere.
Gli ambulatori Talità Kum operano oggi grazie a una rete sinergica che unisce i comuni di Iglesias, Carbonia, Gonnesa, Perdaxius, Carloforte, il sostegno della la diocesi di Iglesias e, nell’ambito del progetto Comuni-Care, anche dalla Fondazione Intesa San Paolo.
L’appuntamento del 6 febbraio rappresenta un’occasione significativa per approfondire questi temi e per consolidare il dialogo tra sistema sanitario, territorio e cittadinanza.
La partecipazione è libera.

Dalla data del 2 febbraio 2026, primo giorno utile, alla data del 21 febbraio 2026, tutti gli elettori del comune di Carbonia, iscritti e non iscritti nel vigente albo degli scrutatori comunali, potranno dichiarare la propria disponibilità a ricoprire l’incarico di scrutatore comunale in occasione del prossimo referendum costituzionale che si terrà il 22 e 23 marzo 2026 e delle prossime consultazioni elettorali che dovessero eventualmente svolgersi nel corso dell’anno 2026.
Il percorso online da seguire per presentare la propria disponibilità è il seguente:
accedendo ai “Servizi on line” del sito web del comune di Carbonia tramite l’utilizzo dello SPID o della CIE (carta di identità elettronica).
Il percorso da seguire è il seguente:
– accedere al portale del comune di Carbonia – in alto a destra accedere all’area riservata.
L’accesso avviene esclusivamente mediante SPID e CIE (carta di identità elettronica).
Per maggiori informazioni su come utilizzare la CIE Vi invitiamo ad accedere a https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/entra-con-cie/
– una volta autenticati, andare in “Avvio istanze on line” – spuntare “Informativa sulla privacy” – andare in “Gestione richiesta” e nella sezione “Tipologia” scegliere “Servizio Elettorale”;
– nella sezione “Procedimento” comparirà la dicitura “Disponibilità ad assumere l’incarico di scrutatore comunale”.
Procedere con la compilazione dei dati richiesti.
La procedura è fruibile su smartphone sia Android sia IOS.
Nel caso in cui si trovino difficoltà all’uso della procedura è possibile scrivere a:
assistenza_servizionline@comune.carbonia.su.it o contattare personalmente il dott. Alessandro Ferro nell’Ufficio Sistemi Informativi situato presso i locali dell’Ex Tribunale in Via XVIII Dicembre n. 1 in Carbonia o inviando una mail all’indirizzo aferro@comune.carbonia.su.it.

Si è conclusa oggi, a Carbonia, l’International Conference on the Energy Transition – “Towards a Sustainable Future: policies, technologies, and finance for the energy transition”, organizzata da Sotacarbo, con la partecipazione di decisori politici del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e della Regione Sardegna, rappresentanti dell’industria dell’energia e della comunità scientifica mondiale.
Dopo le prime due giornate al T Hotel di Cagliari, dedicate agli scenari globali di transizione energetica, alle politiche regionali, alle tecnologie low‑carbon e all’idrogeno verde, con sessioni tematiche che hanno visto gli interventi di esperti di rilievo internazionale in rappresentanza di tutti i continenti, la terza ed ultima giornata al Sotacarbo Research Centre di Carbonia è stata incentrata su un workshop che ha approfondito le opportunità della giusta transizione per l’Unione europea e con attenzione particolare al caso del Sulcis Iglesiente e a ruolo del progetto Refuel, definito strategico dalla Commissione europea. Il workshop ha visto anche la partecipazione di vari rappresentanti europei che hanno illustrato la propria esperienza in progetti simili. Nell’occasione è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra Sotacarbo e l’associazione delle Comunità carbonifere dell’Ucraina (Accu) per la transizione delle ex aree carbonifere verso un’economia basata sulle fonti rinnovabili e su uno sviluppo sostenibile anche dal punto di vista sociale e ambientale.

Il memorandum ha l’obiettivo di istituire un quadro di cooperazione internazionale tra i due soggetti al fine di promuovere lo scambio di competenze, dati analitici e migliori pratiche nei settori della transizione giusta delle regioni che ospitavano in passato attività estrattive carbonifere e ora promuovono uno sviluppo territoriale sostenibile, coerente con la transizione energetica e l’implementazione di approcci innovativi a beneficio delle comunità di riferimento.

L’accordo è stato firmato dall’amministratore unico di Sotacarbo, Mario Porcu, e dal direttore esecutivo dell’Associazione delle Comunità Carbonifere dell’Ucraina, Andriy Tabinskyy, alla presenza dell’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

In apertura di lavori, sono intervenuti l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e l’assessore dei Lavori pubblici e dell’Ambiente del comune di Carbonia Manolo Mureddu.

Vediamo le interviste realizzate con l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e l’amministratore unico di Sotacarbo, ingegner Mario Porcu.

 

 

La Blue Ocean A, nave di 116 metri battente bandiera “Saint Kitts and Nevis”, costruita per il trasporto di animali vivi ma priva di carico, con 33 persone di equipaggio, in navigazione da Great Bitter Lake (Egitto) a Cartagena (Spagna), è finita alla deriva ieri sera nelle acque dell’Isola di San Pietro. Spinta dalle onde, alte fino a cinque metri, create dal fortissimo vento di ponente, ha rischiato di finire contro gli scogli di Punta Spalmatore. Nel tardo pomeriggio il comandante ha lanciato l’allarme. Sul posto è intervenuta prima la Capitaneria di porto di Carloforte e poi le motovedette partite dalla Guardia costiera di Cagliari e il rimorchiatore portuale dislocato a Portovesme. Il peggio è stato evitato, non senza difficoltà, per la rottura di alcuni cavi utilizzati per il traino. Si è reso necessario l’intervento di un rimorchiatore di maggiori capacità, dell’elicottero della Guardia costiera partito da Decimomannu e di quello dell’Aeronautica Militare, nonché del rimorchiatore Vincenzino O. di Moby.

Le operazioni di messa in sicurezza sono riprese all’alba e la nave, scortata dai rimorchiatori, è stata allontanata dalla costa.

«Questa notte, con gli assessori Penco e Puggioni, ho assistito alle operazioni di salvataggio della nave Blue Ocean, finita a ridosso della Punta dello Spalmatore – ha scritto su Facebook il sindaco di Carloforte, Stefano Rombi -. La nave, trainata da un rimorchiatore, si è diretta verso il Golfo di Palmas in totale sicurezza. L’equipaggio non presenta problemi, la nave è integra, non ci sono carichi a bordo. Tutte le autorità intervenute, e il maestrale arrivato a partire dalla mezzanotte, ci hanno consentito di scampare un disastro che, in alcuni momenti, era apparso quasi inevitabile. Ringrazio per il loro encomiabile lavoro: Circomare Carloforte (Comandante Pascariello) intervenuta con le sue motovedette e, insieme alla Centrale Operativa della Direzione Marittima, responsabile della gestione operativa; Circomare Sant’Antioco e il comune di Sant’Antioco pronto per l’accoglienza eventuale dell’equipaggio. Ringrazio i due rimorchiatori del Gruppo Rimorchiatori Sardi: il “Portovesme” e successivamente il “Vincenzino”. Hanno partecipato alle operazioni anche due elicotteri: uno della Guardia Costiera e uno dell’Aeronautica. Tutti hanno svolto operazioni difficili con la massima professionalità, in condizioni meteo marine molto complicate», ha concluso Stefano Rombi.

Alla vigilia della trasferta di Buddusò il Carbonia si rinforza con Leonardo Brisciani, 20 anni, esterno di centrocampo, proveniente dal Ghiviborgo (serie D, girone E). Arriverà a Carbonia domani mattina e si metterà subito a disposizione del tecnico Graziano Mannu. La società guidata dal presidente Andrea Meloni integra così l’organico, con obiettivo una salvezza tranquilla.

Cresciuto nel settore giovanile della Pro Livorno Sorgenti, ha poi vissuto un’esperienza nella Primavera dello Spezia e nella stagione 2023/2024 ha fatto il suo esordio in serie D nel Livorno, collezionando 16 presenze. Passato alla Frates Perignano, in Eccellenza regionale, la scorsa estate è tornato in serie D, con il Ghiviborgo.

La squadra, intanto, dopo la giornata di riposo in coincidenza con la finale della Coppa Italia vinta dall’Iglesias ai calci di rigore sul Tempio, ha ripreso gli allenamenti lunedì con un programma di sedute quotidiane, fino a domani 30 gennaio. A Buddusò Graziano Mannu dovrebbe avere a disposizione Tomas Pavone, mentre resta indisponibile Adama Coulibaly. Non sarà della partita Lorenzo Melis, squalificato per una giornata per recidività in ammonizioni.

 

 

I Centri Servizi Culturali della Società Umanitaria di Cagliari e Carbonia propongono la terza edizione del concorso cinematografico “Gira che ti riGira”, rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado statali della Sardegna.
La prima edizione del concorso fu ideata in occasione del lockdown del 2020, con lo scopo di intrattenere giovani under 14 nella realizzazione di un cortometraggio a tema libero, a partire da piccole lezioni di cinema che furono diffuse attraverso i canali online della Società Umanitaria in Sardegna.
Per la terza edizione il concorso prevede due sezioni, una dedicata alle scuole primarie e una dedicata alle scuole secondarie di primo grado, con la proposta di coinvolgere le classi nell’elaborazione di un soggetto cinematografico a tema libero (massimo 2 cartelle, ovvero 3600 battute), finalizzato alla realizzazione di un cortometraggio.
Per aiutare docenti e studenti nella stesura del soggetto è stata predisposta una breve guida che sarà fornita agli istituti scolastici coinvolti.
Le classi possono partecipare al concorso inviando il soggetto cinematografico da loro elaborato all’indirizzo e-mail girachetirigira@umanitaria.it entro il 28 febbraio 2026.
Insieme al soggetto cinematografico è necessario allegare il modulo di partecipazione compilato da un/a docente referente.
I quattro migliori soggetti cinematografici (due per la sezione “Scuole primarie” e due per la sezione “Scuole secondarie di primo grado”) saranno premiati con un laboratorio di cinema rivolto alla classe e finalizzato alla realizzazione del cortometraggio a partire dal soggetto elaborato. Il corso sarà curato da un professionista che, a partire dalla fine di marzo del 2026, seguirà la classe vincitrice nel corso degli ultimi mesi dell’anno scolastico, con tempi e frequenza stabiliti in accordo con il corpo docente.

I 4 cortometraggi realizzati all'interno dei laboratori saranno proiettati pubblicamente, alla presenza di classi, docenti, filmmaker che hanno curato la formazione e staff del concorso.
La proiezione avverrà nel mese di giugno, in una data che sarà comunicata con largo anticipo.
Tutte le informazioni sul concorso sono disponibili sul nostro sito: https://www.umanitaria.it/cagliari/progetti-regionali/gira-che-ti-rigira/

Proseguono, anche nel Sulcis Iglesiente gli interventi di Poste Italiane a favore della sostenibilità ambientale. È stata completata, infatti, presso l’ufficio postale di via Villarios a Giba, l’installazione di nuovo sistema fotovoltaico sul tetto della sede, in grado di generare una potenza complessiva di 15 KW, per una previsione di energia prodotta annualmente di circa 23.000 kWh, e che consentirà un risparmio in termini di emissione di anidride carbonica di circa 11 tonnellate annue.

L’installazione del sistema fotovoltaico posizionato a Giba fa parte di un progetto di Poste più ampio che prevede l’installazione di impianti con una potenza media di circa 50kWp per un perimetro di potenza complessiva pari a circa 19MWp, intervenendo su siti di medie e grandi dimensioni, tra cui uffici postali, sedi direzionali e centri di meccanizzazione postale. Il numero dei pannelli installato da Poste Italiane è specifico per ogni impianto fotovoltaico, nel rispetto della taglia degli immobili e delle caratteristiche tecniche.

Sale l’attesa per la finale regionale del Green Game Sardegna, l’iniziativa dei Consorzi Nazionali Biorepack, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea dedicata all’educazione ambientale e alle corrette modalità di raccolta differenziata che vedrà protagonisti gli studenti degli Istituti Secondari di II Grado provenienti da tutta l’Isola. L’appuntamento è fissato per venerdì 30 gennaio alle ore 10:00 nella Sala Plenaria della Fiera di Cagliari, pronta ad accogliere la sfida conclusiva dell’edizione 2026.
Il progetto, avviato lo scorso ottobre, ha coinvolto migliaia di studenti in un percorso formativo sui temi della raccolta differenziata, del riciclo e dell’economia circolare. Attraverso un road show che ha toccato numerosi comuni della Sardegna, il Green Game ha saputo unire formazione e competizione, registrando un’ampia partecipazione e un forte interesse da parte delle scuole.
Un dato particolarmente significativo di questa edizione riguarda la partecipazione: le 64 scuole che hanno preso parte al tour regionale saranno tutte presenti alla Finale Regionale, un segnale concreto dell’entusiasmo e della partecipazione attiva dimostrata dagli studenti, dalle studentesse e dai docenti coinvolti nel progetto.
Rappresenteranno la provincia del Sud Sardegna, dopo aver superato una selezione serrata: l’I.I.S. “Einaudi – Bruno” di Muravera; l’I.P.A.-I.T.C.G.-I.T.C “Einaudi” di Senorbì; l’I.I.S. “Beccaria – Loi” di Carbonia, Santadi, Villamassargia e Sant’Antioco; l’I.P.S.S.A.R. “Tuveri” di Villamar; l’I.I.S. “Padre Colli Vignarelli” di Sanluri ed infine l’I.I.S. “Gramsci – Amaldi” di Carbonia.
Le scuole finaliste si contenderanno il titolo di Campione Green Game Sardegna 2026 e buoni per l’acquisto di materiale didattico di 1.500 euro alla scuola prima classificata, 1.000 euro alla seconda e 500 euro alla terza.
La finale regionale sarà inoltre decisiva per l’accesso alla Finale Nazionale del Green Game, in programma il 31 marzo a Roma, al PalaTiziano, dove le migliori scuole provenienti da tutta Italia si sfideranno per il titolo nazionale.
All’evento parteciperanno i rappresentanti dei Consorzi Nazionali per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi -Biorepack, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea – promotori del progetto, che ogni anno coinvolge oltre 50.000 studenti su scala nazionale.
«Il Green Game dimostra come l’educazione ambientale possa essere efficace quando riesce a parlare il linguaggio dei ragazzi – sottolineano i Consorzi -. Il confronto diretto e la sana competizione permettono agli studenti di acquisire competenze concrete e di comprendere l’importanza dei gesti quotidiani. La partecipazione registrata in Sardegna conferma l’attenzione crescente delle nuove generazioni verso i temi della sostenibilità, un segnale incoraggiante per il futuro.»
Giunto alla tredicesima edizione, il Green Game prosegue un percorso consolidato che negli anni ha coinvolto numerose regioni italiane, tra cui Marche, Puglia, Sicilia, Lazio, Calabria, Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata, Liguria e Piemonte, oltre a due edizioni in formato digitale. Fondamentale il contributo degli esperti formatori Peaktime, Alvin Crescini e Stefano Leva e l’impiego di tecnologie interattive, elementi che continuano a rendere il progetto un’esperienza educativa attuale e coinvolgente. L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.