Dopo la preziosa vittoria interna ottenuta sei giorni fa con il Santa Teresa Gallura che ha interrotto la serie negativa di quattro sconfitte consecutive, il Carbonia si appresta ad affronta un altro confronto casalingo, con il Lanusei, formazione in piena corsa per i playoff, snodo fondamentale nella corsa verso la salvezza, nell’ottava giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. Graziano Mannu deve fare a meno degli squalificati Tomas Pavone ed Hernan Zazas che sono chiamati a scontare la seconda delle due giornate di squalifica rimediate sul campo della Nuorese, per il resto ha a disposizione tutti gli uomini della rosa. Vediamo l’intervista con il tecnico biancoblù.



Termina oggi a Bruxelles il seminario “Insularità e cittadinanza europea” organizzato dal Consiglio delle Autonomie locali (Cal) al Parlamento europeo a partire da martedì 24. L’ultimo appuntamento si svolgerà nella sede di “Focus Europe”, che supporta gli enti locali nell’accesso ai fondi europei, con alcuni incontri su protezione civile, affari europei e agricoltura.
Nei giorni scorsi, la delegazione del Cal, guidata dal presidente Ignazio Locci, ha incontrato gli eurodeputati Marco Falcone e Giuseppe Lupo per un confronto sui alcuni temi d’interesse per gli enti locali sardi: il quadro finanziario 2028-34; le politiche di coesione economica, sociale e territoriale; le specificità delle regioni insulari; il ruolo delle autonomie locali nei processi decisionali europei. Una giornata è stata dedicata agli incontri coi dirigenti italiani dei servizi della Commissione europea per una presentazione dei ruoli, delle funzioni e delle modalità operative della Commissione, oltre all’illustrazione di programmi e iniziative di interesse per gli enti locali.
«Un’occasione per discutere del ruolo degli enti locali e del sistema delle autonomie locali all’interno del più grande sistema comunitario – ha sottolineato Ignazio Locci -. Ciò assume un rilievo particolare perché la Regione Sardegna è impegnata in un percorso di revisione e rafforzamento del proprio Statuto. L’Europa deve essere sempre più vicina al popolo sardo e al nostro sistema di autonomie locali, perciò serve una legislazione più moderna e al passo coi tempi.»
Dopo l’incontro coi responsabili del Comitato europeo delle Regioni (CdR) e del Comitato economico e sociale europeo (Cese), si è svolto un convengo sulla figura di Mario Melis, presidente della Giunta regionale negli anni ’80, affrontando i temi delle autonomie locali, della sussidiarietà e della dimensione federale europea.
«Non è stato solo un ricordo di Mario Melis e del suo impegno politico sui temi dell’Europa delle Regioni, ma anche un momento di confronto importante per le Autonomie locali che vivono una situazione molto difficile nell’attuale quadro europeo, che progressivamente ha concentrato poteri e competenze. Uno spazio di riflessione sulla cultura dell’Autonomismo e del Regionalismo, sempre più compressi e sacrificati da un europeismo centralista e un’occasione qualificata per consentire alle Autonomie locali sarde di confrontarsi, nella sede appropriata, con studiosi ed esperti, e per rilanciare il dibattito sulle riforme», ha concluso il presidente Ignazio Locci.
La tournée “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve” prende vita nel trentennale dell’omonimo album di De André, pietra miliare della musica italiana e suo ultimo lascito creativo, realizzato insieme a Fossati e pubblicato nel 1996. Dal ricordo dei brani indimenticabili di quell’album – insignito della Targa Tenco – ai successi più amati e già intrecciati al repertorio e al cuore di Fiorella, fino a nuove interpretazioni dei capolavori dei due maestri, lo spettacolo è un omaggio sentito e profondo a un’eredità artistica e culturale, che continua a risuonare nel cuore di intere generazioni.
I biglietti per lo spettacolo sono disponibili a partire dalle ore 11.00 di oggi 27 febbraio sui canali ufficiali di Box Office Sardegna e Ticketone.






Davide Donati, 20 anni, s’è imposto in volata sul traguardo di via Manno, a Carbonia, nella seconda tappa del Giro di Sardegna 2026 sviluppatasi sulla distanza di 136,2 km da Oristano alla città mineraria. Il portacolori della Red Bull-Bora Rookies ha preceduto nettamente Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) e Patrick Frydkjaer (Lidl-Trek Future Racing). Nicolò Garibbo (Team Ukyo), vincitore della prima tappa, partita ieri da Castelsardo e conclusasi a Bosa, ha mantenuto la maglia di leader della corsa, con 4” di vantaggio su Gianmarco Garofoli e Filippo Zana, compagni di squadra nella Soudal-Quick-Step.


















La tappa, come era già avvenuto ieri, si è sviluppata su un percorso di straordinaria bellezza, in un pomeriggio baciato da un clima primaverile, temperatura intorno ai 20 °C. Lungo il percorso ci sono stati alcuni tentativi di fuga che non hanno mai raggiunto una consistenza tale da mettere in dubbio l’arrivo in volata a Carbonia.
Al termine si è svolta la cerimonia di premiazione del vincitore di tappa Davide Donati, del leader della classifica Nicolò Garibbo e dei leader delle altre classifiche, alla quale hanno partecipato Fabio Aru, Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, il presidente della Lega del Ciclismo Professionistico Roberto Pella, il sindaco di Carbonia Pietro Morittu, il vicesindaco Michele Stivaletta e l’assessora dello Sport Giorgia Meli, gli assessori regionali del Turismo, dello Sport e dell’Industria Franco Cuccureddu, Ilaria Portas ed Emanuele Cani, il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, il vescovo della diocesi di Iglesias mons. Mario Farci, Vitangelo Tizzano di UnionCamere.
Il Giro della Sardegna, organizzato dal GS Emilia con il sostegno dell’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, è la prima prova della terza edizione della Coppa Italia delle Regioni. Domani la carovana si sposterà a Cagliari, dove dal Poetto alle 11.15 partirà la terza tappa, sulla distanza di 168,3 km, che si concluderà a Tortolì.
Giampaolo Cirronis
























La Regione Sardegna, ancora una volta “sceglie di non decidere”. La presidente Alessandra Todde, inerte, delega il governo Meloni a decidere per la Sardegna sulla produzione bellica dell’Rwm a Domusnovas. Il ministero dell’Ambiente attraverso il commissario ad acta approva la valutazione d’impatto ambientale e dà il via all’ampliamento della fabbrica delle bombe nell’area più povera d’Europa, più inquinata, esposta a nuovi rischi per la sicurezza e con un equilibrio idrogeologico del territorio già fragile.
Un atto di irresponsabilità politica, etica e morale nello stesso stile con cui la presidente Todde ha gestito la questione della speculazione energetica da fonti rinnovabili, attraverso due leggi regionali di dubbia efficacia e che la Corte Costituzionale avrebbe certamente bocciato. Tutto al fine di consentire che il governo Meloni varasse la tremenda L4/2026 sulle aree idonee. Legge che a tutt’oggi la presidente Todde non ha impugnato, delegittimando politicamente la Regione Autonoma. E’ così che per la speculazione sugli impianti eolici, lo Stato vincola 370mila ettari di territorio sardo, chiudendo, ancor più in bellezza, il cerchio del famigerato DM 199/2021, il decreto Draghi che apriva le porte della Sardegna alla speculazione. Oggi a potenziare quel disegno ci pensa il governo Meloni. Tutto torna. Il DM 199/2021 ebbe l’avallo dell’allora viceministra dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, divenuta poi presidente della Sardegna, con il giustificato plauso delle alte sfere della politica romana.
La recita da gran teatro, dell’opposizione della presidente Todde alla presidente del Consiglio Meloni, entrambe ispirate al modello dell’economista, banchiere e politico italiano, Mario Draghi, si chiude con un bilancio legislativo fallimentare per la nostra regione Autonoma.
E’ una grande vittoria dello Stato e una pesante sconfitta per la Sardegna e non solo in campo energetico.
Claudia Zuncheddu
Rete Sarda per la Difesa della Sanità Pubblica
Trasformare un’infrastruttura storica in un moderno volano di sviluppo turistico e culturale. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto oggi tra la Regione Autonoma della Sardegna, la Provincia del Sulcis Iglesiente e i comuni di Giba, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Santadi e Villaperuccio.
L’intesa dà il via all’intervento denominato “Conservazione e valorizzazione della Ferrovia storica del Sulcis – Percorrere il territorio”, un progetto ambizioso che vede la Provincia nel ruolo di Ente capofila e soggetto attuatore. L’iniziativa, finanziata con 800.000 euro provenienti dai fondi delle sanzioni paesaggistiche, punta a recuperare il tracciato ferroviario dismesso per farne un nuovo circuito di fruizione del paesaggio.
Il piano non prevede solo il recupero dei percorsi, ma una vera e propria infrastrutturazione “green” e tecnologica del territorio. Gli interventi principali includono:
• Segnaletica intelligente: installazione di totem informativi interattivi e cartellonistica turistica per guidare i visitatori alla scoperta delle peculiarità ambientali e storiche.
• Arredo urbano e sosta: creazione di aree attrezzate con pensiline fotovoltaiche, illuminazione LED a basso consumo, rastrelliere e punti di ricarica per biciclette elettriche.
• Recupero del patrimonio: censimento e schedatura di stazioni e caselli storici, considerati “beni identitari” da restituire alla comunità.
• Manutenzioni: interventi straordinari sui sentieri di collegamento ai siti di maggiore interesse del territorio.
«Con la firma di questo accordo facciamo un passo decisivo verso la costruzione di un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità e sulla valorizzazione della nostra memoria storica – ha dichiarato il presidente Mauro Usai -. La vecchia ferrovia non sarà più un simbolo del passato, ma una ‘green way’ capace di connettere i nostri Comuni e attrarre un turismo lento e di qualità. Come Provincia, abbiamo assunto con determinazione il ruolo di capofila per coordinare un intervento che mette in rete i valori paesaggistici, culturali e produttivi del Sulcis Iglesiente. Restituiamo ai cittadini e ai visitatori un bene identitario prezioso, trasformandolo in una moderna infrastruttura sociale ed economica.»
La Provincia del Sulcis Iglesiente, oltre a curare la progettazione e l’appalto dei lavori, sarà responsabile della gestione e manutenzione della pista ciclabile per i prossimi cinque anni, garantendo la piena sicurezza e fruibilità del percorso. Per monitorare l’andamento dei lavori e assicurare il rispetto del cronoprogramma, è stato istituito un apposito Comitato Attuativo composto dai rappresentanti di tutti gli enti coinvolti.


