Il sindaco di Nuxis, Romeo Ghilleri, ha disposto la riapertura delle scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio comunale, di tutti gli uffici pubblici, dei cimiteri comunali, dell’ecocentro comunale, dei parchi cittadini e degli impianti sportivi comunali.
La decisione è stata presa dopo che la Direzione Regionale della Protezione Civile, a seguito delle mutate condizioni meteo, ha disposto per domani 21 gennaio 2026 la cessazione delle misure imposte dall’allerta rosso e, pertanto, riprenderanno regolarmente tutte le attività che erano state sospese.
Regista, documentarista e antropologo dell’immagine, Fiorenzo Serra nei suoi film ha raccontato la Sardegna con uno sguardo insieme poetico e realista, svelando l’anima segreta di un’isola sospesa tra arcaico e moderno, in un percorso che, dai primi documentari degli anni Quaranta, approda al suo capolavoro del 1965, “L’ultimo pugno di terra”. La sua prospettiva, infatti, non è mai stata quella di un semplice cronista perché cercava la poesia della realtà quotidiana nei gesti, nei volti e nelle mani al lavoro di donne e uomini. Il suo documentario diventava così racconto antropologico, una forma di conoscenza del reale, anticipando in qualche modo anche istanze e temi del documentario di ispirazione demartiniana. In particolare, L’ultimo pugno di terra, realizzato tra il 1964 e il 1966 con la collaborazione di intellettuali come Giuseppe Dessì e la supervisione di Cesare Zavattini, racconta la Sardegna del “Piano di Rinascita”, sospesa tra l’antico mondo pastorale e l’arrivo delle grandi trasformazioni economiche e sociali: un affresco potente e malinconico, dove la bellezza del paesaggio e la durezza del lavoro convivono in una tensione drammatica.
A questo autore, di fondamentale importanza per la storia della Sardegna oltre che per il cinema italiano della seconda metà del Novecento, la Cineteca Sarda-Società Umanitaria, che per volontà degli eredi conserva ora tutta la sua opera, ha inteso rendere omaggio con la monografia di Gianni Olla, “Fiorenzo Serra, regista”, in una nuova edizione rivista e aggiornata a cura di Antonello Zanda e Sergio Naitza. E, sempre nell’intento di valorizzarne l’opera, si pone anche l’incontro del 21 gennaio, alle ore 17,30, a Cagliari, presso la sede della Fondazione di Sardegna (via Salvatore da Horta 2) con la presentazione del volume e la proiezione di alcuni documentari del grande regista.
All’incontro partecipano Ilaria Portas, assessora regionale alla Cultura, Paolo Serra, direttore regionale Società Umanitaria, Antioco Floris, professore dell’Università di Cagliari, Dante Olianas, dell’Associazione Iscandula e i due curatori della nuova edizione del volume, Antonello Zanda e Sergio Naitza.
Fiorenzo Serra, regista di Gianni Olla è il secondo volume della nuova collana di Squilibri, “Quaderni della Cineteca Sarda-Società Umanitaria”, avviata con Antonio Simon Mossa e il cinema¸ il volume di Nadia Rondella su un altro protagonista della storia culturale della Sardegna nei suoi inediti rapporti con il cinema documentario.
Le foto a corredo del comunicato sono dello stesso regista e fanno parte di un vasto nucleo di immagini, in parte pubblicate pubblicate nella nuova edizione del volume di Gianni Olla, per le quali è ancora in corso il riconoscimento dei luoghi in vista di una mostra ad opera della Cineteca Sarda-Società Umanitaria.




Il comune di Carbonia sta monitorando attentamente, in costante collegamento con la Direzione regionale della Protezione Civile, l’evolversi della situazione meteorologica e l’Amministrazione comunale fornirà alla cittadinanza gli opportuni e celeri aggiornamenti in merito.
Il Cammino Minerario di Santa Barbara ottiene un riconoscimento di assoluto prestigio nel panorama internazionale dell’escursionismo e del turismo lento, aggiudicandosi il Global Choice Award di Komoot, la più grande piattaforma outdoor del mondo con circa 50 milioni di utenti. Il premio, che la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara ha voluto dedicare alla memoria di Giampiero Pinna, fondatore ed ex presidente del Cammino, è stato consegnato ad Andrea Tarozzi, dirigente dell’area amministrativa, e al collega Roberto Rossi, referente della campagna Komoot, durante la cerimonia tenutasi nell’ambito della CMT di Stoccarda, la più importante fiera internazionale dedicata a turismo, tempo libero e outdoor.
Attribuito per la prima volta a un Cammino, il Global Choice Award nasce da una consultazione globale svoltasi nel dicembre 2025 che ha visto il Cammino Minerario di Santa Barbara primeggiare tra sei finalisti di rilievo internazionale: Tourspain, Comune di Genova, Trans Canada Trail (Canada), GT 20 Bike (Corsica) e Sauerland-Höhenflug (Germania). Elemento distintivo del premio è il suo forte valore partecipativo: non una giuria tecnica, ma la community di Komoot ha espresso la propria preferenza, riconoscendo nel Cammino Minerario di Santa Barbara un’esperienza autentica, coinvolgente e capace di raccontare i territori attraverso il cammino.
Il riconoscimento valorizza un progetto unico nel suo genere: un itinerario ad anello di oltre 500 chilometri nel sud-ovest della Sardegna, che attraversa paesaggi di straordinaria varietà tra Sulcis Iglesiente, Arburese e Guspinese, toccando villaggi minerari dismessi, miniere storiche, foreste secolari, campagne silenziose e tratti costieri di rara bellezza. Nel biennio 2024-2025 il Cammino ha registrato circa 40.000 pernottamenti, con un incremento del 30% nel 2025 rispetto al 2024. In costante crescita anche la presenza internazionale, in particolare di turisti provenienti dalla Germania.
Al Cammino si affiancano la Ciclovia del CMSB, in larga parte sovrapposta al tracciato pedonale, e il progetto “Sentieri del Carignano”, che intreccia turismo lento, paesaggio, memoria mineraria e viticoltura a piede franco. Un percorso che va oltre l’escursione, diventando racconto vivo di comunità, lavoro e identità e che contribuisce concretamente al rilancio del territorio, e che si inserisce in un contesto di crescente interesse internazionale per la Sardegna, scelta come ‘Top Destination 2026’ da Lonely Planet.
Nella motivazione ufficiale del premio, Komoot sottolinea come il Cammino abbia conquistato la community anche grazie alla Collection dedicata, che riproduce fedelmente il tracciato ufficiale e mette a disposizione strumenti pratici per la pianificazione del viaggio, rendendo l’esperienza accessibile, emozionante e concretamente fruibile.
Grande la soddisfazione della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, che interpreta il riconoscimento come un risultato collettivo e strategico. Il Presidente della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara Mauro Usai dichiara: «Questo premio rappresenta un’ulteriore affermazione del Cammino Minerario di Santa Barbara, ma soprattutto è un riconoscimento per le comunità attraversate dai camminatori e dai ciclisti, e che lo rendono vivo ogni giorno con un lavoro paziente, condiviso e costruito insieme ai territori. Il Global Choice Award conferma la validità del nostro approccio: proporre un turismo lento, sostenibile, profondo, capace di unire cammino, conoscenza e relazione umana. Il Cammino Minerario di Santa Barbara dimostra che è possibile raccontare una destinazione in modo autentico, credibile e contemporaneo, anche attraverso il marketing digitale».
Nel suo decimo anniversario, il Cammino Minerario di Santa Barbara sceglie di trasformare il premio in un’occasione di condivisione, restituendo valore ai veri protagonisti di questo successo: i camminatori. Per celebrare il Global Choice Award e ringraziare la community che ha creduto nel progetto, la Fondazione CMSB mette a disposizione 2.000 notti al costo simbolico di 10 euro nelle posadas e nelle strutture ricettive aderenti e convenzionate lungo il Cammino. L’iniziativa sarà valida in due periodi ideali per vivere il Cammino in modo lento e autentico – dal 10 febbraio al 10 giugno e dal 10 settembre al 10 dicembre 2026 – con voucher disponibili a partire dal 26 gennaio.
Un gesto concreto che riflette l’anima del Cammino Minerario di Santa Barbara: un progetto che nasce dai territori, cresce grazie alle comunità e continua a camminare insieme alle persone, trasformando un premio internazionale in un invito aperto a mettersi in cammino.

Un Parco al passo con la natura ma anche con i tempi: il Parco di Gutturu Mannu diventa interattivo. L’appuntamento è per sabato 24 gennaio, alle ore 9.30, all’infopoint Pantaleo – Santadi, per parlare di natura e territorio e del valore del patrimonio storico archeologico del Parco di Gutturu Mannu.
Ma soprattutto per presentare “il progetto dell’ecomuseo digitale”, che rende fruibili e accessibili a un pubblico illimitato le conoscenze sulla storia del parco. Protagonisti di questa rivoluzione saranno un sito web, la postazione interattiva di Pantaleo con video divulgativi, una cartellonistica progettata per essere installata in punti strategici, e molto altro ancora.
– indagare le prospettive di sviluppo di un vero e proprio ecomuseo: fisico e puntuale, all’interno di una struttura di accoglienza dei visitatori, ma anche estensivo e in campo, sul modello già adottato da altri Parchi (es. Porto Conte).
A confrontarsi sulle prospettive di sviluppo dell’Ecomuseo saranno i soggetti che hanno collaborato al progetto e che potranno avere un ruolo negli sviluppi futuri, facendo convergere le rispettive competenze intorno alla stessa visione.
A intervenire dunque, diverse personalità con le loro competenze:
Massimo Impera, sindaco di Santadi
Giovanni Cafiero, Telos • Comunità di patrimonio tra archeologia e natura: l’Ecomuseo di Gutturu Mannu
Dalia Mallus, Giovanna Rizzo, Telos • La storia insediativa del Parco
Francesco Muscolino, Museo Archeologico Nazionale di Cagliari • Le collezioni di Monte Arcosu e Perda ‘e accuzai
Chiara Pilo, Giovanna Pietra, soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio
Lo stato della ricerca archeologica all’interno e nell’intorno del Parco
Cecilia Fassò, Fo.Re.S.T.A.S. • La storia nei boschi, tra gestione forestale e fruizione
Mariano Mariani, Parco Naturale Regionale di Porto Conte • Da Parco a Ecomuseo: l’esperienza di Porto Conte
Giovanna Cocco, Ecoistituto MED • Programmi e attività per la conoscenza del Parco di Gutturu Mannu
Stefano Crispu, Museo di Santadi • I custodi dell’identità e della memoria
Enrico Trogu, Archivio di Stato • Storia moderna e contemporanea. Il patrimonio documentale negli archivi storici
Rosanna Laconi, assessora della Difesa dell’Ambiente Regione Sardegna
Walter Cabasino, presidente Parco Gutturu Mannu
Luca Pulina, Università di Sassari • Le strategie di innovazione e valorizzazione dello Spoke 2
Moderano Marta Battaglia, Gianluca Cadeddu
Sabato 24 gennaio, alle 11.00, la sala consiliare del comune di Calasetta ospiterà la conferenza stampa di presentazione della campagna di comunicazione del “Pilau International Fest” (ex Sagra del Pilau, piatto tipico di Calasetta), evento che segna l’evoluzione e il rinnovamento di una tradizione profondamente legata alla storia e all’identità del territorio. Nel corso dell’incontro verranno illustrati il concept della nuova campagna, le linee guida del progetto comunicativo e gli obiettivi culturali e turistici del festival, con interventi dei promotori e degli organizzatori.
L’allerta meteo che da due giorni sta investendo la Sardegna orientale e meridionale, sta creando notevoli disagi a numerose aziende agricole. L’allagamento dei terreni sta pregiudicando i raccolti, con danni pesantissimi ai bilanci delle aziende che sarà possibile quantificare solo ad allerta finita, nei prossimi giorni. Tra le aziende agricole che si trovano in grande difficoltà, c’è quella della signora Vittoria Curreli, che risiede in azienda, nelle campagne del comune di Narcao, documentata dalle fotografie allegate.







Sabato 17 gennaio Barbnusi è stata teatro della sesta edizione del Falò di Sant’Antonio e della prima Sagra de Su Cumbidu De Sant’Antoni, evento molto conosciuto e partecipato dalla comunità locale, sempre atteso e gradito.
L’evento, organizzato dall’associazione Sant’Antonio Abate di Barbusi con il patrocinio della Pro Loco e del comune di Carbonia, ha richiamato in piazza tante persone desiderose di assistere al suggestivo spettacolo del falò, incontrarsi e nell’occasione degustare ceci, salsiccia, formaggio arrosto con pane di Desulo, dolcetti sardi e del buon vino.
Prima dell’accensione, l’ascolto della Parola di Dio dal Libro della Genesi e la benedizione degli animali e del fuoco acceso in onore del Santo.
E’ stata una serata di gioia illuminata e riscaldata dal falò e allietata da musiche della tradizione sarda, con Stefano Pinna alle launeddas, Gianni Ore ed Emanuele Baloi alla fisarmonica.
Domenica 18 gennaio, alle ore 11.00, è stata celebrata la Santa Messa in onore di Sant’Antonio Abate.
Sono tante le persone volontarie che hanno collaborato alla riuscita dell’evento, garantito la sicurezza e lo svolgimento ordinato della serata, regalando a tutti i presenti bellissimi momenti di compagnia, partecipazione e unione.
L’appuntamento è al prossimo anno, per un evento immancabile, sempre molto sentito anche in altre province della nostra amata Sardegna.
Alessandro Cantone











L’assessorato regionale dell’Industria oggi ha comunicato al comune di San Giovanni Suergiu l’avvio della procedura di decadenza dell’autorizzazione del 2018 rilasciata alla società Ekosarda Srl per attività di cava.
«Si aprono spiragli importanti sulla vertenza della cava in località Su Girì De Sa Murta nella frazione di Is Urigus – commenta Elvira Usai, sindaca del comune di San Giovanni Suergiu -. Un primo e fondamentale obiettivo che premia gli sforzi e la determinazione dell’intera comunità. Siamo orgogliosi come Amministrazione di aver intrapreso questo percorso di opposizione assieme alle numerose associazioni, alla Diocesi, al Comitato No alla discarica e a tutte quelle persone che, a vario titolo e ruolo, non hanno mai smesso di lottare e di coinvolgere il territorio e la classe politica a tutti i livelli.»
«I rilievi e le contestazioni che l’intera comunità ha sempre mosso nei confronti dell’attività di gestione della cava da parte della società concessionaria, hanno finalmente trovato adeguato riscontro nel provvedimento degli uffici dell’assessorato regionale all’Industria – aggiunge Elvira Usai -. In particolare nel documento si diffida la Ekosarda Srl ad ottemperare entro sei mesi agli obblighi e alle prescrizioni del provvedimento di autorizzazione che fu loro rilasciato nel 2018.»
«Non abbasseremo la guardia – conclude la sindaca di San Giovanni Suergiu – e continueremo la nostra battaglia nei tavoli tecnico-istituzionali che ci competono come Ente, per scongiurare la realizzazione della discarica. Lo dobbiamo a tutti coloro che da quasi un anno si oppongono a questo ennesimo scempio ambientale del nostro territorio.»