21 February, 2026

Venerdì 13 febbraio, alle 15.30, la sala conferenze di Sotacarbo – ss 126, Grande miniera Serbariu, Carbonia – ospita la prima delle quattro tappe regionali su valorizzazione biomasse residuali, agricole e da altre fonti. Il progetto Rse-Università di Cagliari – successivi step il 17 febbraio a Olbia, il 18 a Nuoro e il 24 a Cagliari – coinvolge istituzioni, ricercatori, imprenditori, enti pubblici e privati, comunità locali e portatori di interesse su transizione energetica, efficiente, da rinnovabili, nel rispetto ambientale e nell’essere un’opportunità per il territorio.

Saluti e relatori. Apriranno i lavori Mario Porcu (amministratore unico Sotacarbo), Marco Borgarello (direttore Rse spa), Pietro Morittu (sindaco di Carbonia), Manolo Mureddu (assessore Lavori pubblici, Carbonia). Interventi di Emanuele Cani (assessore regionale all’Industria), Fabrizio Pilo (responsabile scientifico, prorettore Innovazione e territorio UniCa) e Alberto Pettinau (direttore tecnico, Sotacarbo). Attesi i saluti di esponenti dell’amministrazione e della politica regionale.

Il bersaglio: affrancamento da carbone e fonti rinnovabili. «La ricerca e l’applicazione di nuove tecnologie per la valorizzazione delle biomasse sono importanti perché possono concorrere a rendere efficaci le politiche di decarbonizzazione della Sardegna e le strategie definite dal Piano energetico regionale, per una transizione energetica verso un’economia non più basata sui combustibili fossili», dice l’ingegner Mario Porcu.

Il messaggio viene ripreso dal dottor Marco Borgarello che spiega: «Il progetto Pnrr-Sardegna, e.InsEcosystem of innovation for next generation Sardinia, Spoke 7 è finalizzato a consolidare le condizioni per realizzare un‘economia locale meno dipendente dai combustibili fossili, attraverso la valorizzazione della produzione e dell’uso efficiente e sostenibile delle risorse energetiche presenti sul territorio».

Per il professor Fabrizio Pilo «nell’affrancamento dal carbone il biogas avrebbe un peso del 10 per cento del carico termico industriale e limiterebbe le emissioni di CO2. Un passo virtuosoche unisce ricerca, sviluppo, innovazione, ambiente, tradizioni e territorio».

Il focus scientifico e operativo. Mappatura e censimento delle biomasse residuali in Sardegna e studi di dettaglio su biomasse di rilevanza per il territorio. Il percorso progettuale prevede approfondimenti tecnologici e operativi innovativi per massimizzarelo sfruttamento del potenziale energetico della risorsa per produrre idrogeno. Ma non solo. Anche i biocarburanti liquidi, solidi e gassosi sono al centro del progetto che riveste un ruolo chiave nella transizione energetica sarda.

Il Tempio è tornato al successo dopo un periodo poco brillante vissuto sia in campionato sia in Coppa Italia (persa in finale ai calci di rigore con l’Iglesias), violando il “Carlo Zoboli” con un punteggio netto, 3 a 0, al termine di una partita dai due volti. Equilibrata in avvio, con un’occasione per parte, dominata dal Carbonia negli finale del primo tempo con quattro occasioni da goal clamorosamente sciupate, decisa dal Tempio in avvio di ripresa con una doppietta di Joaquin Castagnares e chiusa con il terzo goal di Stefan Dimitrijevic nel recupero.

La terza sconfitta consecutiva, seconda casalinga, ha fatto scivolare il Carbonia in zona playout, mentre con i tre punti il Tempio è risalito in classifica a tre lunghezze dalla vetta, anche se sempre al quinto posto.

Graziano Mannu ha potuto contare sull’intero organico a disposizione e ha inserito Thomas Serra (classe 2008) secondo fuoriquota nel reparto avanzato. Giuseppe Cantara ha dovuto fare a meno dell’ex Adam Idrissi tra i pali e del centravanti Bruno Mauricio Lemiechevsky. In avvio, su un manto erboso in eccellenti condizioni dopo la pioggia caduta quasi ininterrottamente nelle ultime settimane, è stato il Tempio a tenere maggiormente l’iniziativa ma è stato il Carbonia a costruire la prima occasione al 12′: calcio di punizione di Andrea Porcheddu, assist di testa di Ayrton Hundt per l’accorrente Thomas Serra che ha calciato a botta sicura, Alessio Inzaina è rimasto immobile a vedere il pallone terminare sul fondo a fil di palo.

Scampato il pericolo, il Tempio s’è fatto vivo dalle parti di Maurizio Floris al 17′: taglio in verticale al centro, Fabio Mastino è sembrato in anticipo ma è scivolato, ne ha approfittato Andrea Sanna che si è liberato sulla destra e ha impegnato con un diagonale Maurizio Floris.

Fase centrale del tempo priva di emozioni, fino al 32′, quando Joaquin Castagnares ha chiamato in causa Maurizio Floris, in una deviazione in tuffo, con intervento di Ayrton Hundt per spazzare il pallone lontano dall’area.

A questo punto s’è svegliato il Carbonia che ha assunto l’iniziativa e in 1o minuti ha messo alle corde la difesa del Tempio, andando vicinissimo al goal in quattro occasioni. 36′: passaggio filtrante in verticale di Andrea Porcheddu per Fabio Mastino, fuga solitaria, passaggio in area, conclusione di Tomas Pavone, respinta di Alessio Inzaina, secondo tentativo dell’attaccante argentino e nuova risposta di Alessio Inzaina, il pallone è passato avvicinandosi alla linea di porta fino al salvataggio di Jacopo Malesa; 41′: gran sinistro centrale dai 25 metri di Fabricio Ponzo, Alessio Inzaina non ha bloccato, il pallone è terminato sul palo ed è rimasto in campo, consentendo alla difesa gallurese di salvarsi; 45′: Fabricio Ponzo per Tomas Pavone, delizioso assist centrale per Thomas Serra ritrovatosi solo davanti ad Alessio Inzaina ma il 18enne attaccante minerario non ha avuto la freddezza necessaria per scavalcare il portiere; 46′: Lorenzo Melis ha cercato la conclusione a giro dalla sinistra, la parabola è risultata ben disegnata ma Lorenzo Inzaina s’è esaltato volando per togliere il pallone da sotto la traversa e lo ha spedito in calcio d’angolo. Carbonia e Tempio sono andate al riposo sullo 0 a 0 con tanti rimpianti per il Carbonia, protagonista di un grandissimo finale del tempo e “orfano” di Giovanni Boi, uscito al 41′ per infortunio, sostituito dall’esordiente in stagione Giovanni Carboni.

Il Tempio è uscito dagli spogliatoi più concentrato e in due minuti, tra il 54′ e il 56′, ha assestato al Carbonia due colpi da ko. 54: inserimento di Jacopo Malesa sulla destra, pallone a centro area per Joaquin Castagnares che s’è infilato da Hernan Zazas e Ayrton Hundt, e indisturbato ha schiacciato il pallone di testa alle spalle di Maurizio Floris; 56′: Wellinton Caverzan (altro ex) si è inserito sulla destra, ha lasciato sul posto Andrea Mastino e Giovanni Carbonia, ha cercato di triplicare Fabricio Ponzo, il calciatore del Tempio  è terminato a terra senza aver subito fallo ma il pallone è arrivato sui piedi di Joaquin Castagnares che entro l’area piccola ha calciato senza problemi alle spalle di Maurizio Floris.

L’uno-due subito, sotto la pioggia battente, ha messo ko il Carbonia che non s’è ripreso. Graziano Mannu ha inserito Lorenzo Basciu e Lautaro Barrenechea per Lorenzo Melis e Andrea Mastino, ma il Tempio ha controllato il risultato senza rischiare e nel recupero ha messo a segno anche il terzo goal con Stefan Dimitrijevic, bravo a inserirsi sull’assist di Ivan Coradduzza e a superare Maurizio Floris uscitogli incontro.

Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Mastino Andrea (57′ Barrenechea), Hundt, Zazas, Ponzo, Serra (49′ Carboni Giovanni), Pavone, Porcheddu, Boi (41′ Gurzeni), Melis (57′ Basciu). A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Massoni, Brisciani. Allenatore: Graziano Mannu.

Tempio: Inzaina, Malesa, Montisci (82′ Solinas), Bringas, Sosa, Sanna, Pilleri (49′ Casu), Dimitrijevic, Castagnares (90′ Masia), Spano (70′ Coradduzza), Caverzan (59′ Gargiulo). A disposizione: Careddu, Linaldeddu, Carboni Luca, Zirolia. Allenatore: Giuseppe Cantara.

Arbitro: Mario Corrias di Nuoro.

Assistenti di linea: Luca Casula di Carbonia e Mattia Cordeddu di Sassari.

Marcatori: 54′ e 56′ Castagnares (T), 93′ Dimitrijevic (T).

Ammoniti: Hundt (C), Carboni Giovanni (C).

Spettatori: 200.

Dopo le preoccupazioni della vigilia che hanno portato al divieto di accesso allo stadio ai tifosi del Tempio e al presidio degli ingressi da parte di Polizia e Carabinieri, tutto si è svolto regolarmente, prima, durante e al termine della partita.

Giampaolo Cirronis

L’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e l’amministratore unico di Carbosulcis Spa, Massimo Basciu, hanno incontrato questa mattina nella sede dell’assessorato, una delegazione della società Energy Vault, guidata dal vice presidente Luca Manzella, per fare il punto sul progetto che prevede la realizzazione di un AI Data Center nel sito minerario di Nuraxi Figus. L’iniziativa, che ha preso il via lo scorso anno, rappresenta un passo decisivo nella strategia regionale volta a promuovere innovazione tecnologica, sostenibilità e trasformazione industriale per la creazione di valore economico e occupazionale. Il progetto sarà interamente alimentato da energia rinnovabile e integrato con le soluzioni hardware e software di accumulo energetico sviluppate da Energy Vault, garantendo un funzionamento del data center completamente carbon free.

Oggi, in particolare, la società svizzera specializzata nello stoccaggio energetico, che ha brevettato tra l’altro il sistema di pompaggio idrico gravitazionale, ha illustrato la bozza del piano industriale del progetto, denominato ‘Digital Vault Sulcis’.

«Prosegue il lavoro per favorire la riconversione produttiva della Carbosulcis e della miniera di Nuraxi Figus, che vede tra i progetti strategici anche questo data center incentrato sull’Intelligenza artificiale, un’iniziativa con la quale la Regione Sardegna ribadisce il proprio impegno verso la transizione energetica, la trasformazione digitale e la crescita sostenibile del territorioafferma l’assessore Emanuele Cani -. Il progetto Energy Vault riveste un ruolo di primo piano nell’ambito del piano industriale di Carbosulcis in fase di definizione.»

Un tavolo di aggiornamento, alla luce dei rispettivi impegni assunti oggi dalle parti, sarà convocato nelle prossime settimane.

«Con profondo sdegno e preoccupazione ho appreso dalla stampa la notizia relativa all’increscioso fatto accaduto nel nostro territorio. Esprimo la mia totale disapprovazione per quanto avvenuto, ribadendo che simili episodi non possono avere spazio in una società che fonda i suoi valori sul rispetto e sulla legalità.»
Lo scrive, in una nota, Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
«Desidero manifestare la mia più ferma solidarietà e vicinanza al sindaco, Antonello Puggioni, figura istituzionale che rappresenta con dignità e dedizione il nostro territorio. In questo momento delicato, è fondamentale che la comunità resti unita e coesa, sostenendo chi lavora ogni giorno per il bene comune», conclude Gianluigi Rubiu.

Il comune di Nuxis ha aderito anche quest’anno al Progetto Promemoria Auschwitz, promosso da Arci Sardegna e Deina. Ragazzi e ragazze del paese sulcitano potranno vivere un’esperienza nei luoghi della memoria, per ricordare e diventare cittadini attivi di una comunità sempre più consapevole.

Quest’anno, dopo la quattro formazioni storico culturali, partiranno Virginia Rea e Lucrezia Virginia Sebis. Tra le visite previste durante il viaggio in programma dal 18 al 23 febbraio, ci sono il ghetto ebraico di Cracovia, il quartiere ebraico, la fabbrica di Oskar Schindler e i campi di concentramento di Auschwitz Birkenau.

Per il comune di Nuxis si tratta di un altro percorso importante di conoscenza culturale nel progetto #nuxisfuorinuxis.

Ad Antonello Puggioni, il sindaco di Calasetta rimasto vittima di un’aggressione da parte di un cittadino, è arrivato nel tardo pomeriggio l’attestato di solidarietà da parte di tutti i sindaci del Sulcis Iglesiente.
«Le sindache e i sindaci del Sulcis Iglesiente esprimono solidarietà al collega Antonello Puggioni dopo la grave aggressione subita Le sindache e i sindaci della Provincia del Sulcis Iglesiente esprimono solidarietà al collega Antonello Puggioni, sindaco di Calasetta. Nei giorni scorsi, Puggioni ha subito un’inaccettabile aggressione verbale e fisica da parte di un cittadino. Aggressione che gli ha procurato una prognosi di 25 giorni. Tale gravissimo episodio si inserisce in un quadro di crescente aggressività nei riguardi di chi ricopre ruoli pubblici, il cui lavoro quotidiano garantisce con fatica il funzionamento dei meccanismi democratici, anche e soprattutto a livello locale. La tutela delle sindache e dei sindaci, simboli dell’autogoverno delle comunità locali, costituisce un elemento irrinunciabile della qualità della nostra democrazia e, più in generale, della qualità del vivere civile.»

In ambito sanitario, fra tante brutte notizie, ogni tanto un raggio di luce filtra tra la cortina grigia che affligge la sanità pubblica. Questa mattina al Cto di Iglesias è stato, infatti, inaugurato il nuovo Centro per la diagnosi e la cura dell’Osteoporosi (Bone Unit) alla presenza di tanti operatori sanitari, fra questi diversi giovani medici. Una nota positiva e di speranza per il nostro territorio.
Il nuovo servizio sanitario, all’avanguardia ed unico in Sardegna, presso la Struttura Semplice Dipartimentale di Reumatologia del nosocomio iglesiente, si pone come punto di riferimento per la prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione integrata delle patologie osteo-metaboliche.

«Si calcola che sono circa un migliaio i pazienti affetti da osteoporosi, di questi circa 600 saranno trattati con terapie innovativespiega la dott.ssa Silvia Sanna, responsabile dell’ambulatorio –. L’obiettivo è intercettare precocemente la patologia, ridurre il rischio di fratture e migliorare concretamente la qualità di vita, soprattutto nei pazienti più fragili. Un vero cambio di paradigma nella gestione di questa patologia con un approccio integrato che
accompagna il paziente dalla diagnosi alla terapia, anche con controlli nel tempo.»

Ma la vera specificità di questo nuovo servizio si sviluppa sul fronte della prevenzione.

«Prevenzione primaria, rivolta ai soggetti a rischio di frattura, sia su quello della prevenzione secondaria, dedicata ai pazienti già fratturati precisa la dott.ssa Alessandra Vacca, responsabile della Bone Unit –. In questi ultimi, il rischio di una seconda frattura è particolarmente elevato, soprattutto nei primi due anni dopo l’evento, ma può rimanere significativo fino a dieci anni, Un’attenzione specifica è inoltre rivolta ai pazienti cronici a rischio di osteoporosi e fratture, e quelli soggetti a terapie oncologiche.»
L’accesso al Centro avviene tramite CUP Regionale, con impegnativa per visita specialistica (codice 89.7). La priorità B è riservata ai pazienti con fratture da fragilità e ai pazienti oncologici in trattamento con blocco ormonale, mentre le priorità P o D sono previste per tutti gli altri pazienti con sospetto o diagnosi di osteoporosi.
Il Centro dispone di un team medico specialistico in patologie osteo-metaboliche, di un ambulatorio dedicato alle terapie infusionali e di un team infermieristico specializzato anche nei servizi di telemedicina, pensati per garantire continuità assistenziale e monitoraggio nel tempo.
«Si tratta di un ambulatorio di prossimitàsottolinea il direttore generale dell’ASL Sulcis Iglesiente, Paolo Cannasche ci consente di intercettare pazienti particolarmente fragili, come ad esempio i pazienti oncologici. Spesso queste persone sviluppano patologie che non sono direttamente legate al tumore, ma ai trattamenti a cui vengono sottoposte. Tra queste c’è l’osteoporosi, una patologia ad alto impatto sanitario e sociale, che può determinare fratture, ricoveri e disabilità. Intervenire in modo strutturato significa ridurre questi rischi e migliorare in modo concreto la qualità di vita dei nostri cittadini.»
Per il sindaco Mauro Usai, presente all’inaugurazione, «si tratta di un tassello importante per la sanità del territorio che, gradualmente, si arricchisce di specificità che solo apparentemente sono di secondaria importanza».
Sempre presso la struttura del Cto, intanto, fervono i lavori di montaggio della nuova risonanza magnetica di ultima generazione che andrà a completare, con la Tac, il nuovo reparto di diagnostica per immagini.

Carlo Martinelli

Il sindaco di Calasetta, Antonello Puggioni, 49 anni, è rimasto vittima di un’aggressione venerdì 6 febbraio. Colpito con un forcone, in ospedale gli è stata diagnosticata la frattura di una costola. L’aggressione, questa volta verbale, è stata ripetuta ieri. L’accaduto è stato denunciato ai carabinieri, indaga la Procura. Antonello Puggioni profondamente scosso, ha ricevuto la solidarietà dei colleghi del gruppo di maggioranza “Rinascita calasettana” che in un post pubblicato nella pagina Facebook hanno sottolineato che «si tratta di episodi inaccettabili, che colpiscono non solo la persona e il ruolo istituzionale del Sindaco, ma l’intera comunità calasettana, fondata su valori di rispetto, dialogo e convivenza civile. A nessuno deve essere consentito di ricorrere alla violenza, alle minacce o alla prevaricazione per esprimere dissenso o per tentare di intimidire chi è chiamato a svolgere un incarico pubblico».
«Ribadiamo con forza la nostra vicinanza al sindaco Antonello Puggioni che con coraggio lavora alacremente tutti i giorni per risollevare le sorti del nostro paese e alla sua famiglia, augurando loro serenità e rassicurando il nostro pieno sostegno nell’azione amministrativa e nella difesa dei principi di legalità, rispetto e responsabilità che devono guidare la vita pubblica della nostra comunità», hanno aggiunto.
Solidarietà ad Antonello Puggioni sta arrivando in queste ore da diversi colleghi, sindaci e amministratori dei Comuni del territorio, tra questi quello di Isangela Mascia, sindaca di Domusnovas, che sottolinea: «Prima che Sindaci e Amministratori siamo persone, e la violenza, nella vita pubblica così come in quella privata, non deve avere spazio per nessun motivo. Mai! Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Domusnovas sono vicini ad Antonello, e condannano il vile e gravissimo gesto da lui subito. Forza collega, riprenditi presto!»
Ad Antonello Puggioni è arrivato l’attestato di solidarietà di tutti i sindaci del Sulcis Iglesiente.
«Le sindache e i sindaci del Sulcis Iglesiente esprimono solidarietà al collega Antonello Puggioni dopo la grave aggressione subita Le sindache e i sindaci della Provincia del Sulcis-Iglesiente esprimono solidarietà al collega Antonello Puggioni, sindaco di Calasetta. Nei giorni scorsi, Puggioni ha subito un’inaccettabile aggressione verbale e fisica da parte di un cittadino. Aggressione che gli ha procurato una prognosi di 25 giorni. Tale gravissimo episodio si inserisce in un quadro di crescente aggressività nei riguardi di chi ricopre ruoli pubblici, il cui lavoro quotidiano garantisce con fatica il funzionamento dei meccanismi democratici, anche e soprattutto a livello locale. La tutela delle sindache e dei sindaci, simboli dell’autogoverno delle comunità locali, costituisce un elemento irrinunciabile della qualità della nostra democrazia e, più in generale, della qualità del vivere civile.»
Giampaolo Cirronis

La 4ª edizione del Rally Sulcis Iglesiente prende forma e, in attesa che il 13-15 marzo si accendano finalmente i motori, la Mistral Racing ha ufficializzato tutti i dettagli sul percorso. Anche quest’anno, la manifestazione prevederà un rally moderno, che si conferma l’atteso e appassionante round d’apertura della Coppa Rally di Zona Aci Sport in Sardegna e del Campionato Regionale, e un rally storico, che si disputerà sul medesimo tracciato, in coda alle vetture moderne, e sarà valido per il Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport.

Il percorso. Saranno 71,84 i chilometri cronometrati, distribuiti in 10 speciali, e 392,84 i chilometri totali da percorrere in due giorni. Confermati partenza e arrivo in piazza Sella a Iglesias, che ospiterà anche direzione gara, sala stampa e, nella giornata del sabato, anche il parco assistenza (via Pacinotti) e il riordino notturno (Campo Sportivo Monteponi, via Valverde). Come nelle edizioni precedenti, nella giornata della domenica il parco assistenza si sposterà nel cuore di Carbonia, per la precisione in piazza Roma e nelle vie adiacenti.

Nella mattinata di sabato 14 marzo, ancora prima che la gara inizi, il Rally Sulcis Iglesiente giocherà subito uno dei propri assi nella manica: lo spettacolare shakedown “Fontanamare”, test cronometrato facoltativo che si svolgerà come di consueto lungo la scenografica litoranea per Nebida, nastro di asfalto con vista sul Pan di Zucchero, il faraglione più alto d’Europa. Un’esperienza ineguagliabile, ragion per cui anche nel 2026 la Mistral Racing ha stabilito che sarà gratuito per tutte le vetture in gara.

Alle 15 di sabato 14 marzo, un’accogliente Piazza Sella ospiterà la cerimonia di partenza del Rally, con le vetture che faranno subito rotta verso le prime due prove, da ripetere due volte, come era avvenuto anche nell’edizione 2025. Si tratta della speciale Is Arruastas (4,67 km, partenza della prima vettura alle 15.15 e alle 18.25), ricavata alle porte della città di Iglesias su un tratto stradale recentemente asfaltato e dunque dal manto impeccabile, e della Bacu Abis (9,42 km, ore 15.55 e 19.05), che coinvolgerà la frazione di Carbonia e regalerà un’avvincente seconda tornata in notturna. Tra il primo e il secondo passaggio, dalle 16.30 le auto effettueranno un riordino sull’affascinante lungomare Amerigo Vespucci di Portoscuso e, dalle 17.40, una tappa al parco assistenza di via Pacinotti (a Iglesias). Come detto, la serata del sabato si chiuderà con il riordino notturno al Campo Sportivo Monteponi, nel cuore di Iglesias.

A partire dalle 7.50 di domenica 15 marzo, i concorrenti lasceranno il riordino del Campo Sportivo alla volta del parco assistenza di Carbonia, dove arriveranno dalle 8.25 e sosteranno per 30’. La giornata prevederà tre speciali da ripetere due volte. Si comincerà con la Santadi-Nuxis (7,49 km, ore 9.45 e 13.35), che quest’anno verrà percorsa in senso contrario rispetto alle edizioni precedenti della gara, poi occhi puntati sulla novità del 2026, la Villaperuccio-Piscinas (8,01 km, ore 10.10 e 14), che sarà seguita dal controllo a timbro a Giba, comune assieme a Piscinas una delle new entry di questa edizione. La terza speciale di giornata sarà la Perdaxius (6.33 km, ore 11 e 14.50), stavolta proposta in una versione allungata di altri 900 metri rispetto al passato e diventata, negli anni, un grande classico grazie all’apprezzatissima inversione su sterrato nei pressi del campo sportivo. Dopo il primo passaggio sulle prove della domenica, le vetture faranno rotta verso San Giovanni Suergiu, dove dalle 11.30 ci sarà il riordino e poi si recheranno a Carbonia, in parco assistenza, a partire dalle 12.15. Anche nel secondo giro, inoltre, i concorrenti dovranno compiere un controllo a timbro a Giba dopo la Villaperuccio-Piscinas. Arrivo e cerimonia di premiazione saranno, come da tradizione, in Piazza Sella, a Iglesias, a partire dalle 16.00.

Iscrizioni e promozione. In attesa che si aprano ufficialmente le iscrizioni, come da regolamento un mese prima della gara, sono già tante le manifestazioni d’interesse ricevute dalla Mistral Racing anche dalla Penisola. L’appuntamento, che ogni anno richiama nel Sulcis Iglesiente equipaggi da tutta la Sardegna e anche dalla Penisola, si svolgerà a metà marzo, in un weekend che, calendario motoristico alla mano, risulta essere piuttosto interessante anche per chi, impegnato nei campionati tricolore, è alla ricerca di una gara test per prepararsi al debutto. In questo fine settimana, gli organizzatori del Rally Sulcis Iglesiente saranno presenti al quotato Racing Meeting di Vicenza, nello stand in collaborazione con Automobile Club Sassari Sardegna, per promuovere la manifestazione e il territorio del Sulcis Iglesiente.

Convenzioni e ulteriori informazioni. Il 4º Rally Sulcis Iglesiente è organizzato dalla Mistral Racing col supporto della Regione Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, della Delegazione Sardegna Aci Sport, dell’Aci Cagliari, della Fondazione di Sardegna e della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e ben dodici comuni: Iglesias, Carbonia, Giba, Gonnesa, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias e Villaperuccio.

Sono già attive le convenzioni navali con Grimaldi Lines e Corsica Ferries per facilitare l’arrivo in Sardegna: tutte le informazioni sul sito ufficiale wwww.rallysulcisiglesiente.com e sui profili Facebook e Instagram della manifestazione.

In allegato foto free press dell’edizione 2025 della manifestazione (Zedda-Borea)

 

 

 

Il racconto di una vita dedicata ai tesori nascosti della Sardegna: debutta, con una proiezione in anteprima, “Antonio Zara – L’uomo che amava scavare”, film documentario di Antonio Sanna prodotto da ArKaosfilm in collaborazione con Società Umanitaria Carbonia e Associazione Amici della Miniera.

L’appuntamento è per giovedì 12 febbraio, al Cineteatro centrale di piazza Roma, a Carbonia, con ingresso gratuito a partire dalle 18.00.

Dopo i saluti istituzionali dell’assessora regionale della Cultura Ilaria Portas e del sindaco Pietro Morittu, interverranno il regista del film Antonio Sanna, il direttore regionale dei CSC della Società Umanitaria in Sardegna Paolo Serra, Piero Agus, presidente dell’associazione Amici della Miniera e i familiari del compianto Antonio Zara.

Il film, della durata di 49 minuti, alterna tra immagini in bianco e nero e a colori, materiali d’archivio e riprese contemporanee per raccontare la vita e le scoperte di Antonio Zara, figura fondamentale – e a lungo rimasta ai margini dei riflettori – dell’archeologia sarda.

Nato a Gairo e cresciuto a Carbonia, Zara scopre giovanissimo la passione per l’archeologia grazie ai racconti degli anziani e all’esplorazione dei nuraghi e delle grotte del territorio. A 14 anni compie il suo primo ritrovamento nel Monte Crobu, consegnando poi i reperti alla Soprintendenza. L’incontro con l’ispettore Vittorio Pispisa segna l’inizio di un apprendistato sul campo che lo porterà, nel 1962, a soli 16 anni, alla scoperta del Tofet di Monte Sirai, sito chiave per lo studio della civiltà fenicio-punica in Sardegna.

Da quel momento Antonio Zara parteciperà a decine di campagne di scavo, in qualità di assistente tecnico della Soprintendenza, sviluppando una straordinaria capacità di “leggere” il paesaggio e individuare siti archeologici di grande importanza. Tra le campagne più importanti cui partecipò Zara ricordiamo il lavoro di scavo e ripristino del Pozzo Sacro di Santa Cristina e quella che portò al ritrovamento del celebre bronzetto del cosiddetto “Sardus Pater” a Fluminimaggiore (oggi conservato al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari).

Il documentario, scritto e diretto da Antonio Sanna, che firma anche fotografia, editing e riprese con drone insieme a Renzo Gualà, nasce da un’idea di Sergio Zara e si avvale delle musiche originali di Mauro Usai per il pianoforte di Omar Bandinu; e delle voci narranti di Maria Giovanna Ganga e Gianni Cossu, con un testo introduttivo di Enea Bagiella e brani tratti dai libri di Antonio Zara Io c’ero – I racconti dell’assistente e I racconti del pozzo.

Il film intreccia testimonianze di studiosi, amici e familiari – tra cui Piero Bartoloni, Giorgio Secci, Angelo Saba e Giovanna Pietra – con fotografie originali di Antonio Zara, Ugo Virdis, Piero Bartoloni e Peter Paul Mackey, restituendo un ritratto intimo e corale di un uomo mosso da curiosità, ostinazione e amore per la terra.

La proiezione sarà un’occasione per riscoprire non solo la figura di Antonio Zara, ma anche un pezzo fondamentale della storia archeologica e culturale del Sulcis Iglesiente.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (L.R. 48/2018, art. 11, comma 26), della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Carbonia e Paulilatino, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, il Sistema Museale di Carbonia, Archeotour Paulilatino e il Parco e Museo Genna Maria di Villanovaforru.

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