4 October, 2026
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Con la prima riunione, tenutasi oggi nella sala consiliare di via Mazzini, a Carbonia, si è insediato ufficialmente il Comitato faunistico provinciale, l’organismo tecnico-consultivo chiamato a svolgere un importante ruolo nella pianificazione faunistico-venatoria, nella tutela e nel controllo della fauna selvatica e nelle materie legate all’esercizio della caccia.
L’assemblea del Comitato, presieduta dal vice presidente e consigliere delegato Gianluigi Loru, in qualità di supplente del presidente Mauro Usai, è costituita da Alessandro Brighi (A.N.L.C), Mauro Floris (L.A.S.C.) e Pietro Paolo Bardi (FIDC) in rappresentanza delle associazioni venatorie. Per le Associazioni naturalistiche e di tutela degli animali: Giovanni Paulis (WWF) Pietro Bullegas (ITALIA NOSTRA APS) e Albano Salis (MAREVIVO DELEGAZIONE SUD SARDEGNA ETS). In rappresentanza delle Organizzazioni professionali agricole: Ennio Cadeddu (COLDIRETTI), Nicola Atzori (COPAGRI CAGLIARI), Antonello Pinna (CIA) e Alfredo Littarru (CONFAGRICOLTURA). In qualità di responsabile dei Servizi veterinari è stato nominato il dottor Massimo Maggio. Componente effettivo in rappresentanza del Corpo forestale è il dottor Silvio Cocco, Direttore del Servizio Territoriale Ispettorato Ripartimentale di Iglesias del Corpo forestale e di Vigilanza ambientale della Regione Sardegna. In qualità di supplente, il dottor Marco Dellachà. Come esperti in materia di fauna selvatica e pianificazione venatoria sono stati designati Pinello Cossu e Simone Secci.
Sul tavolo la necessità di affrontare le tante problematiche che affliggono gli agricoltori e le comunità locali quali, in particolare, la presenza sovrabbondante di cinghiali, causa di rilevanti danni alle produzioni agricole e zootecniche, dell’aumento dei rischi di incidenti lungo le strade provinciali e potenziale minaccia per l’equilibrio degli ecosistemi.
Per questo la Provincia, sin dal suo insediamento, ha compiuto tutti i passi necessari per giungere in tempi record all’approvazione del Piano provinciale di gestione e controllo 2027-2032 delle popolazioni dei cinghiali e altre specie selvatiche e alla formazione di una settantina di coadiutori abilitati per il controllo della fauna selvatica.
«La presenza delle diverse realtà del territorio in seno al Comitato è un valore aggiunto. La nostra volontà è quella di lavorare per una gestione equilibrata e responsabile, capace di coniugare tutela della fauna, esigenze del mondo agricolo e corretto esercizio dell’attività venatoria nel pieno rispetto delle norme ambientali vigenti», ha detto ol presidente Mauro Usai.
«Oggi è una giornata importante. Con l’insediamento ufficiale del Comitato faunistico provinciale, viene segnata una tappa fondamentale nel percorso che la Provincia del Sulcis Iglesiente ha deciso di intraprendere per dare concretamente risposte al territorio e alle sue comunità. L’obiettivo è lavorare con un approccio concreto e operati», ha aggiunto il vicepresidente Gianluigi Loru.

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha ufficialmente costituito il Comitato Provinciale Faunistico, organismo tecnico-consultivo previsto dalla Legge regionale n. 23 del 1998. La costituzione e la nomina dei componenti sono state formalizzate con il decreto del Presidente della Provincia n. 28 dell’8 settembre 2026.

Il Comitato sarà presieduto dal presidente della Provincia Mauro Usai e, in sua assenza, dal consigliere delegato Gianluigi Loru, individuato quale supplente. La composizione dell'organismo assicura la presenza delle diverse realtà interessate alla gestione faunistica del territorio: associazioni venatorie, associazioni naturalistiche e di tutela degli animali, organizzazioni professionali agricole, Servizi Veterinari e Corpo Forestale, oltre a due esperti in materia di fauna selvatica e pianificazione venatoria.

«Con la costituzione del Comitato Provinciale Faunistico restituiamo al territorio un importante luogo di confronto, nel quale competenze ed esperienze diverse potranno contribuire alle scelte della Provincia – dichiara il presidente Mauro Usai -. La gestione della fauna selvatica richiede equilibrio, conoscenza del territorio e capacità di ascoltare esigenze differenti. Il nostro obiettivo è favorire una programmazione seria e responsabile, capace di tenere insieme la tutela del patrimonio faunistico, le esigenze del mondo agricolo e il corretto esercizio dell’attività venatoria. Il Comitato dovrà essere un organismo concreto, capace di dare un contributo qualificato alle decisioni dell’Amministrazione provinciale.»

Del Comitato fanno parte, per le associazioni venatorie, Alessandro Brighi (A.N.L.C.), Mauro Floris (L.A.S.C.) e Pietro Paolo Bardi (FIDC); per le associazioni naturalistiche e di tutela degli animali, Giovanni Paulis (WWF), Pietro Bullegas (Italia Nostra APS) e Albano Salis (Marevivo Delegazione Sud Sardegna ETS); per le organizzazioni professionali agricole, Ennio Cadeddu (Coldiretti), Nicola Atzori (Copagri Cagliari), Antonello Pinna (CIA) e Alfredo Littarru (Confagricoltura). Ne fanno inoltre parte Massimo Maggio, in rappresentanza dei Servizi Veterinari, e Silvio Cocco, con Marco Dellachà quale supplente, per il Corpo forestale. Gli esperti nominati in materia di fauna selvatica e pianificazione venatoria sono Pinello Cossu e Simone Secci.

«La presenza nello stesso organismo delle associazioni venatorie, ambientaliste, del mondo agricolo e delle competenze tecniche rappresenta un valore aggiunto – sottolinea il consigliere delegato Gianluigi Loru -. Sul nostro territorio le questioni legate alla fauna selvatica hanno ricadute ambientali, agricole e sociali e devono essere affrontate attraverso il dialogo e sulla base di dati e competenze. Vogliamo che il Comitato lavori con continuità e con un approccio operativo, raccogliendo le istanze provenienti dal territorio e contribuendo a individuare soluzioni equilibrate e concretamente applicabili.»

Il Comitato eserciterà le funzioni previste dalla normativa regionale quale organo tecnico-consultivo per la pianificazione faunistico-venatoria, la tutela della fauna selvatica e l’esercizio della caccia, nell’ambito delle competenze attribuite alla Provincia.

Il mandato dei componenti decorre dalla data del decreto di nomina e avrà durata coincidente con quella del mandato del Presidente della Provincia. Il decreto è immediatamente esecutivo.

Dal 27 al 30 agosto torna a Portoscuso il Big Blue Festival, giunto alla sua undicesima edizione. Quattro giornate dedicate al mare, alla natura e all’ambiente attraverso incontri, laboratori, arte, fotografia e spettacolo, nella cornice dell’Antica Tonnara Su Pranu.

Promosso da ArgoNautilus, con il patrocinio del Comune di Portoscuso e il contributo della Fondazione di Sardegna, il festival mantiene la sua vocazione alla divulgazione: avvicinare il pubblico a temi ambientali e scientifici attraverso il racconto di chi studia, vive e protegge il territorio.

«Il nostro obiettivo è creare occasioni di conoscenza – spiega il direttore artistico, il biologo Maurizio Cristella – perché solo ciò che impariamo a conoscere può diventare oggetto di rispetto e di cura.»

Ad aprire il programma, giovedì 27 agosto, alle 21.00, sarà Federico Erbì con “Viti-CULTURA e rigenerazione”, un progetto dedicato al recupero di antiche vigne in stato di abbandono e al ricambio generazionale in agricoltura.

La Cantina Erbì, condotta da Federico Erbì ed Eliza Matisone, segue i principi dell’agricoltura biologica con un approccio di minimo intervento, tecnica e consapevolezza. L’incontro sarà accompagnato da una degustazione dei vini della Cantina Erbì.

Alle 21.30 sarà la volta di Edoardo Brodasca, fondatore e direttore del Posidonia Green Project, con Posidonia Art Reef, il primo museo sottomarino ecologico partecipato. Un progetto che mette in relazione arte, scienza e partecipazione e che trasforma il fondale marino in uno spazio di tutela, ricerca e coinvolgimento della comunità.

Alle 22.30 Stefano Vascotto presenterà Sagarmatha, proiezione del docufilm e talk dedicati alla storia delle esplorazioni, dalle conquiste della Compagnia delle Indie Orientali alla scoperta dell’Everest. Guida ambientale escursionistica, esperto di kayak e autore del progetto divulgativo Velasquez’s Logbooks, Stefano Vascotto porta al festival il racconto dell’esplorazione e del viaggio lento.

Il pomeriggio è ancora dei più piccoli, con la seconda estemporanea d’arte per bambini, “I colori dell’estate” (18.30-20.30, gratuita, dai 6 ai 13 anni, iscrizioni a numero chiuso): un laboratorio all’aperto che invita la fantasia infantile a tradurre in colore l’esperienza dell’estate.

Alle 19.00 si inaugura la mostra fotografica “Meraviglie sotto il mare della Sardegna”, a cura di Subacquei per la Scienza – Costa Ovest Sardegna. Il gruppo riunisce ricercatori, subacquei e fotografi impegnati in progetti di Citizen Science per documentare la biodiversità dei fondali sardi e sensibilizzare il pubblico sulla tutela del mare.

La mostra sarà visitabile il 28, 29 e 30 agosto.

Si comincia alle 18.30 con “Per un mare più vivo”, incontro con Albano Salis, referente MareVivo Sardegna, dedicato alle attività dell’associazione per la tutela e la pulizia dei litorali. A seguire, il laboratorio creativo per famiglie “Crea il tuo acquario con i tappi di plastica”.

Alle 21.00 Alberto Bardi, Lupo di Mare, parlerà della laguna attraverso l’esperienza quotidiana del pescatore con Vivere d’acqua. Alle 21.30 la biologa Sonia Cheratzu proporrà La laguna che cambia, dedicato agli ecosistemi lagunari, alle loro trasformazioni e alle specie aliene.

Alle 22.30 chiuderà la serata Luigi Sanciu, geologo e divulgatore scientifico, con Fake Rock – Le bufale geologiche in Sardegna e nel mondo. Direttore di importanti poli museali sardi, tra cui il GeoMuseo MonteArci di Masullas, Luigi Sanciu si occupa di tutela paleontologica e museologia e, attraverso la divulgazione, promuove la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio geo-archeologico dell’isola.

Domenica 30 agosto il festival si congeda con la giornata più corale. Dalle 18.30 prende il largo la 6ª edizione del Carnevale del Mare, grande festa in maschera aperta a bambini, famiglie e a tutti coloro che vorranno partecipare, con musica, colori e maschere a tema marino.

Alle 21.00 la biologa Silvia Cera presenterà La Sardegna: una farmacia a cielo aperto per gli impollinatori, un approfondimento sulla flora mediterranea e sul suo potenziale per lo sviluppo di nuove strategie antiparassitarie a basso impatto.

Alle 22.00 sarà protagonista Alosha, Danzastorie di Sicilia, con Natura Composta, una performance che unisce danza, narrazione e poesia. La parola poetica di Paola Bontà, attraverso testi di autori come Walt Whitman, Emily Dickinson, Bertolt Brecht e Giorgio Caproni, dialogherà con le coreografie e le storie danzate di Alosha, creando un ponte tra corpo e parola, natura e cultura.

A chiudere l’undicesima edizione, alle 22.30, sarà l’archeologa Sara Porru con Archeologia per tutti, un invito ad avvicinarsi al patrimonio archeologico attraverso la divulgazione.

Accanto agli incontri, nei quattro giorni del festival saranno presenti laboratori per bambini e famiglie, attività creative, mostre e momenti dedicati alla scoperta e alla partecipazione.

Il Big Blue Festival conferma così la propria vocazione: portare la conoscenza fuori dagli spazi tradizionali e renderla accessibile, attraverso persone, esperienze e linguaggi diversi. Perché conoscere il mare, il territorio e le trasformazioni che li attraversano è il primo passo per imparare a rispettarli e proteggerli.

Si è svolta martedì 9 luglio, nella sala riunioni del Lù Hotel, in via Costituente, a Carbonia, il “Passaggio della Campana” per il rinnovo dell’incarico a presidente del Rotary Club Carbonia alla dottoressa Maria Mameli. Nel corso della breve cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti intitolati al fondatore del Rotary, Paul Harris, ad Albano Salis, rappresentante dell’associazione di volontariato “Marevivo” e ai soci Corrado Confalone e Roberto Monticelli.

Ad Albano Salis è stato attribuito il titolo di Paul Harris Fellow in segno di apprezzamento e riconoscenza per il suo tangibile e significativo apporto nel promuovere una migliore comprensione reciproca e amichevoli relazioni tra popoli di tutto il mondo.

Allegato l’album fotografico della serata.

                                            

Domenica scorsa, 26 marzo, si è svolta a Carbonia, l’inaugurazione della sede della delegazione Marevivo “Sud Sardegna”, in via Sebastiano Satta, che coincide con il quarto anno di attività. 

E’ stato il primo evento finalmente in presenza, emozionante e partecipato, che non sia un’operazione di pulizia, che si inserisce nel quadro di una missione di tre giorni in Sardegna dei vertici nazionali dell’associazione.

Guidate dai membri del team locale di Marevivo, Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, e Laura Gentile, coordinatrice nazionale dei progetti dell’Associazione, hanno visitato spiagge e territori di particolare interesse che la delegazione sarda protegge da anni.

Allegata l’intervista con il presidente della delegazione Marevivo “Sud Sardegna”, Albano Salis.

 

Il comune di Sant’Antioco sostiene l’iniziativa “Adotta una spiaggia” promossa al livello nazionale da Marevivo, che vede la partecipazione della delegazione Sud Sardegna della stessa associazione con un progetto di natura ambientale che ambisce alla cura e alla salvaguardia dello stagno e della laguna di Sant’Antioco. Un programma dall’alto valore che ha incontrato il sostegno del comune di Sant’Antioco con la concessione del patrocinio ed il conseguente impegno a sostenere le iniziative che, di volta in volta, verranno messe in campo dal gruppo di volontari ambientalisti capitanato da Albano Salis.

«Non ci tiriamo indietro di fronte a chi si impegna per la cura del nostro ecosistema – commenta il sindaco Ignazio Locci – abbiamo accolto con favore il progetto di Marevivo e siamo pronti a dare il nostro supporto, così come abbiamo sempre fatto. Non è la prima volta che collaboriamo con questo esercito di volontari che noi amiamo definire “alfieri dell’ambiente”: il progetto proposto è valido e meritevole di attenzione. Siamo certi che con l’impegno di tutti, tra iniziative di mera pulizia e azioni di educazione ambientale, si possa contribuire a curare questo pezzo di patrimonio paesaggistico e naturalistico dallo straordinario valore, tra i beni più preziosi di cui disponiamo.»

In merito interviene anche Albano Salis, promotore, con l’associazione che rappresenta, dell’iniziativa: «Sottolineato il valore naturalistico, turistico e storico-archeologico, lo stagno e la laguna presentano diverse criticità ambientali dovute alla presenza, lungo tutta la costa, sia ad est che ad ovest dell’istmo, di plastiche e rifiuti trasportati dal mare e non soltanto. In concreto proponiamo azioni di pulizia programmate dell’area adottata, posizionamento di pannelli sia descrittivi del valore naturalistico dell’area, sia informativi sui comportamenti da adottare. Ma pensiamo anche di concordare con gli enti preposti il posizionamento, lungo la pista ciclabile individuata accanto alla strada provinciale 126, di ulteriori cestini per la raccolta differenziata, in aggiunta a quelli esistenti e naturalmente in accordo con l’Amministrazione locale. Chiunque può partecipare alla nostra iniziativa, sia con il proprio impegno in occasione delle giornate di bonifica, sia con donazioni, collegandosi al sito internet www.marevivo.it e seguendo la procedura indicata nella sezione “Adotta una spiaggia”».