14 August, 2026
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Matteo Caccia e Giulia Bertasi hanno aperto la terza serata del festival letterario Carta Carbonia con lo spettacolo “Orazio Live”, Francesco Piccolo ha raccontato gli ultimi anni di Totò, Massimo Franco ha analizzato i nuovi equilibri internazionali e il reading “Carbonia” ha riportato al centro la memoria della città mineraria. Oggi, domenica 26 luglio, la giornata conclusiva del Festival con la Scuola Genius, Andrea Serra, Paola Soriga ed Edoardo Prati.

Tante belle vibrazioni e una proposta culturale capace di unire narrazione, letteratura, attualità, musica e memoria. Sabato 25 luglio l’Arena Mirastelle ha ospitato la terza serata di Carta Carbonia 2026, offrendo al pubblico una serie di incontri molto diversi tra loro, ma tutti uniti dalla qualità delle storie e dalla capacità degli ospiti di creare un rapporto diretto con gli spettatori.

Dal racconto sonoro di Matteo Caccia e Giulia Bertasi alla figura umana e artistica di Totò, ricostruita da Francesco Piccolo, fino all’analisi degli equilibri geopolitici e vaticani proposta da Massimo Franco. A chiudere la serata è stato il reading “Carbonia”, dedicato alla nascita, alle ferite e alla memoria della grande città mineraria.

La terza edizione di Carta Carbonia, dedicata al tema “Dove la memoria incontra il presente”, è un evento promosso dal comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

Il Workshop Haiku e la Scuola Genius

Durante la giornata sono proseguite le attività del Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus. Attraverso l’osservazione dei luoghi, delle immagini e degli elementi della vita quotidiana, i partecipanti hanno continuato a sperimentare la forma breve della poesia giapponese, lavorando sulla capacità di condensare emozioni, sensazioni e frammenti di realtà in pochi versi.

Sono proseguiti anche gli incontri della Scuola di scrittura Genius, dedicata quest’anno al linguaggio del podcast. Il risultato del laboratorio sarà presentato oggi, domenica 26 luglio, durante la giornata conclusiva del Festival.

Ultimi giorni per visitare la mostra di Giovanni Coda

Anche sabato il pubblico ha potuto visitare “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, la mostra curata dal direttore artistico di Carta Carbonia, Giovanni Follesa, e dedicata a trentacinque anni di ricerca fotografica di Giovanni Coda.

Il percorso espositivo attraversa alcuni dei temi centrali del lavoro dell’artista: il corpo, l’identità, il desiderio, la perdita, la luce e la memoria.

Accanto alle opere della collezione LOGUS, la mostra propone gli scatti del reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo.

L’Aperitivo Letterario e musicale apre la serata

La programmazione all’Arena Mirastelle è iniziata alle ore 19.00 con l’Aperitivo Letterario e musicale, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, con la partecipazione della Libreria Cossu. Sul palco il pianista Matteo Scano.

Matteo Caccia e Giulia Bertasi in “Orazio Live”

Il primo appuntamento ha avuto come protagonisti Matteo Caccia e Giulia Bertasi con “Orazio Live”.

Sul palco dell’Arena Mirastelle, Matteo Caccia ha portato il suo modo particolare di costruire e restituire le storie, trasformando episodi, incontri e vicende individuali in racconti capaci di parlare a tutti. Il pubblico è stato accompagnato dentro una dimensione sospesa tra racconto radiofonico, ascolto dal vivo e immaginazione. Le storie, costruite attraverso dettagli, pause e suggestioni sonore, hanno preso forma sul palco e hanno trasformato l’Arena Mirastelle in uno spazio di ascolto condiviso.

“Orazio Live” ha mostrato come anche le esperienze apparentemente più semplici possano diventare materiale narrativo, quando vengono osservate e raccontate con attenzione.

Francesco Piccolo racconta gli ultimi anni di Totò

La serata è proseguita con Francesco Piccolo, protagonista dell’incontro dedicato a “Cosa sono le nuvole – Gli ultimi anni di Totò”, in dialogo con Giovanni Follesa.

Lo scrittore e sceneggiatore ha ricostruito gli ultimi anni della vita e della carriera di Totò, andando oltre l’immagine più conosciuta e popolare del grande attore napoletano.

Attraverso il cinema, gli incontri professionali, le difficoltà personali e le trasformazioni dell’Italia del secondo dopoguerra, Francesco Piccolo ha restituito al pubblico una figura complessa, segnata dal successo ma anche dalla fatica, dalla malinconia e dalla progressiva perdita della vista.

Al centro dell’incontro anche il rapporto di Totò con Pier Paolo Pasolini e la partecipazione al film “Che cosa sono le nuvole?”, uno degli ultimi lavori dell’attore.

Francesco Piccolo ha attraversato episodi biografici, scene cinematografiche e passaggi della storia culturale italiana, mostrando quanto Totò continui ancora oggi a essere moderno e riconoscibile.

Massimo Franco tra Vaticano, dollari e guerre

Alle 21.40 è salito sul palco Massimo Franco con “Papi, dollari e guerre”, in dialogo con Valentina Orgiu.

Il giornalista e saggista ha guidato il pubblico dentro le dinamiche politiche, economiche e diplomatiche che attraversano il Vaticano e i rapporti internazionali. L’incontro ha affrontato il ruolo della Santa Sede negli scenari di guerra, i rapporti con gli Stati Uniti, la Russia, la Cina e le altre grandi potenze, le tensioni interne alla Chiesa e il peso della diplomazia vaticana nei momenti di crisi.

Attraverso fatti, retroscena e chiavi interpretative, Franco ha offerto al pubblico strumenti per comprendere un sistema nel quale la dimensione spirituale convive con interessi economici, diplomatici e strategici.

“Carbonia”, il racconto della città mineraria

A chiudere la terza serata è stato il reading “Carbonia”, scritto e interpretato da Elio Turno Arthemalle, accompagnato dalle musiche di Andrea Piraz & Filo. La collaborazione alle ricerche e alla redazione del testo è stata affidata a Vito Biolchini.

Il reading ha raccontato Carbonia attraverso le sue origini, la miniera, il lavoro, le migrazioni, le speranze e le contraddizioni che hanno segnato la costruzione della città. Sul palco sono riemerse le esperienze delle donne e degli uomini arrivati da luoghi diversi per lavorare nelle miniere e contribuire alla nascita di una nuova comunità.

Il passato minerario è stato messo in relazione con il presente, con le trasformazioni economiche e sociali e con la necessità di continuare a interrogare la storia della città. La musica di Andrea Piraz & Filo ha accompagnato la narrazione, sottolineandone i passaggi più intensi e contribuendo a creare un’atmosfera particolarmente coinvolgente.

Domenica 26 luglio la giornata conclusiva

Carta Carbonia vive oggi, domenica 26 luglio, la sua ultima giornata di appuntamenti.

Durante il pomeriggio termineranno le attività del Workshop Haiku e sarà possibile visitare per l’ultima volta la mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition” negli spazi di Piazza Roma.

La serata all’Arena Mirastelle inizierà alle ore 19.00 con l’ultimo Aperitivo Letterario e musicale, accompagnato dal duo musicale Laura Tuveri e Nicola Ventura.

La presentazione degli elaborati della Scuola Genius

Uno dei momenti centrali della giornata sarà la presentazione dei risultati della Scuola di scrittura Genius II, il laboratorio dedicato alla progettazione e alla produzione di podcast.

I partecipanti presenteranno il numero zero di un podcast collettivo dedicato a Carbonia, realizzato attraverso incontri, attività di scrittura, registrazioni, interviste ed esplorazioni del territorio.

Andrea Serra e il racconto della Sardegna

Il programma dell’ultima giornata proseguirà con Andrea Serra, protagonista di un incontro dedicato alle storie, ai luoghi e alle identità della Sardegna. Un nuovo momento di confronto sul rapporto tra scrittura, territorio e memoria, temi che hanno attraversato e contraddistinto l’intera edizione 2026 di Carta Carbonia.

Paola Soriga in “Un irresistibile miraggio del mondo”

A seguire sarà protagonista Paola Soriga con il reading “Un irresistibile miraggio del mondo”.

Attraverso la parola letteraria e la dimensione performativa, la scrittrice accompagnerà il pubblico in un percorso fatto di personaggi, ricordi, emozioni e immaginazione.

Il gran finale con Edoardo Prati

Alle ore 21.30 il Festival si concluderà con Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri.

Tra le voci più seguite della nuova generazione di divulgatori culturali, Edoardo Prati accompagnerà il pubblico in un viaggio tra letteratura, poesia, classici e sentimenti contemporanei.

Attraverso le parole degli autori del passato, l’incontro proverà a leggere le domande, le paure, le relazioni e le aspirazioni delle nuove generazioni.

Un appuntamento conclusivo che riassume lo spirito della terza edizione di Carta Carbonia: creare un ponte tra memoria e presente e rendere la cultura uno spazio accessibile, vivo e condiviso.

Con la serata di domenica si concluderanno gli appuntamenti estivi di Carta Carbonia. Il progetto proseguirà in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, dedicato agli studenti delle scuole superiori e al racconto dei bombardamenti del 1943 su Cagliari e Carbonia.

Dalla fotografia alla poesia, dalla letteratura alla divulgazione scientifica. Carta Carbonia 2026 ha inaugurato giovedì 23 luglio le quattro giornate principali del Festival, dando ufficialmente il via a un programma che fino a domenica 26 luglio porterà nella città mineraria alcune delle voci più interessanti della cultura, del giornalismo e dello spettacolo contemporaneo.
La terza edizione, dedicata al tema “Dove la memoria incontra il presente”, è promossa dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
La prima giornata si è aperta tra Piazza Roma e il foyer del Teatro Centrale di Carbonia con l’inaugurazione della mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata dal direttore artistico del Festival Giovanni Follesa.
L’esposizione attraversa trentacinque anni di attività fotografica di Giovanni Coda attraverso un percorso che mette in relazione corpo, identità, luce, materia, desiderio, perdita e memoria. Durante l’inaugurazione, l’autore ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle opere esposte, raccontando la genesi del progetto e le tappe più significative della propria ricerca artistica.
Il percorso comprende opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo. La mostra resterà visitabile in Piazza Roma fino a domenica 26 luglio.
A pochi metri, sotto l’ombra della Torre Civica, la prima giornata del Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’associazione Cherimus ha coinvolto i partecipanti nella creazione di brevi componimenti ispirati a immagini, sensazioni e momenti della propria esperienza. Le attività del laboratorio proseguiranno anche nelle giornate successive, fino alla conclusione del Festival.
All’Arena Mirastelle poesia, letteratura, memoria e attualità al centro della prima serata del Festival Carta Carbonia.
Alle 19.00 il primo Aperitivo Letterario e musicale, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia diretta da Bruno Camera, ha aperto il programma serale con la partecipazione della Libreria Lillith e l’accompagnamento musicale del fisarmonicista Franco Corda.
Il Festival ha quindi portato sul palco “Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi” di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes. Le letture di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau hanno accompagnato il pubblico dentro una narrazione capace di intrecciare tradizione orale, memoria e identità del popolo palestinese.
Con “Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo”, Giacomo Mameli ha invece condotto gli spettatori in un viaggio tra Sud America e Sardegna, storia e attualità, migrazioni e questioni sociali. In dialogo con Marco Loi, l’autore ha ripercorso vite, luoghi e trasformazioni collettive attraverso una narrazione che ha saputo mettere in relazione Caracas e Orgosolo, le vicende individuali e i grandi passaggi della storia contemporanea.
Grande interesse ha accompagnato anche la presentazione di “La firma del Re” di Anthony Muroni, che, in dialogo con Nicolò Migheli, ha guidato il pubblico dentro la Sardegna dell’Ottocento, attraversata da profondi mutamenti politici, sociali e culturali.
Al centro del romanzo c’è Tresnuraghes, paese della Planargia in cui l’autore è cresciuto e che diventa molto più di una semplice ambientazione: un osservatorio privilegiato dal quale leggere le tensioni di un’intera Isola. Tra strade di basalto, antiche rivalità familiari, privilegi feudali e intrighi burocratici destinati a raggiungere persino la scrivania di Vittorio Emanuele II, Muroni intreccia personaggi realmente esistiti e figure immaginarie, fatti documentati e situazioni verosimili.

Tra i momenti più intensi della prima giornata, l’incontro con Emanuele Trevi, che ha presentato “Mia nonna e il Conte”, pubblicato da Solferino, in dialogo con Rossana Copez.
Nel dialogo con Rossana Copez, lo scrittore ha accompagnato il pubblico dentro le vicissitudini e i risvolti più profondi del romanzo, soffermandosi sulla fragilità delle tracce che lasciamo e sulla capacità della letteratura di sottrarre persone, sentimenti e ricordi allo scorrere inesorabile del tempo.
A prendersi definitivamente la scena è stato infine il mattatore della serata, Vincenzo Schettini, che con “La fisica che ci piace” ha rispettato tutte le attese del numeroso pubblico presente all’Arena Mirastelle.
Più che una semplice lezione, il suo è stato uno show partecipato, dinamico e coinvolgente. Vincenzo Schettini ha lasciato il palco per muoversi tra le sedie dell’Arena, dialogando direttamente con gli spettatori e coinvolgendo soprattutto i più giovani in esperimenti, domande e ragionamenti.
Con il suo linguaggio immediato e la capacità di trasformare i fenomeni della vita quotidiana in occasioni di scoperta, ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso le leggi della fisica, dimostrando come formule e concetti scientifici possano diventare accessibili, sorprendenti e persino divertenti.
Dal 24 al 26 luglio gli ultimi appuntamenti di Carta Carbonia Carta Carbonia prosegue questa sera, venerdì 24 luglio, con il Workshop Haiku, le visite alla mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition” e, dalle 19.00 all’Arena Mirastelle, l’Aperitivo Letterario e musicale con i More Than a Duo. Seguiranno Valeria Usala con “Nelle case degli altri”, Miguel Gotor con “L’omicidio di Piersanti Mattarella”, Telmo Pievani con il reading-spettacolo “Il delitto di Darwin” e, alle 21.30, “Gli Indegni, quasi un musical” di Francesco Abate, con Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betty Manca.
Sabato 25 luglio ancora spazio al Workshop Haiku, alle visite alla mostra e alle attività della Scuola Genius. La serata si aprirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario accompagnato dal pianista Matteo Scano. In programma “Orazio Live” con Matteo Caccia e Giulia Bertasi, Francesco Piccolo con “Totò”, Massimo Franco con “Papi, dollari e guerre” e, alle 22.30, il reading “Carbonia” di Elio Turno Arthemalle, con le ricerche di Vito Biolchini e le musiche di Andrea Piraz & Filo.
Domenica 26 luglio, ultima giornata del Festival, sarà possibile visitare per l’ultima volta la mostra di Giovanni Coda e partecipare al Workshop Haiku.
Dopo l’Aperitivo Letterario con Laura Tuveri e Nicola Ventura, saranno presentati i lavori della Scuola Genius e il numero zero del podcast collettivo dedicato a Carbonia. Seguiranno Andrea Serra, il reading “Un irresistibile miraggio del mondo” con Paola Soriga e, alle 21.30, l’incontro finale con Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri.
Tutti gli spazi del Festival sono accessibili e privi di barriere architettoniche. Sono inoltre disponibili dispenser d’acqua e un’area catering. Carta Carbonia proseguirà in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, dedicato agli studenti delle scuole superiori e ai bombardamenti del 1943 su Cagliari e Carbonia.

Da Emanuele Trevi a Francesco Piccolo, da Edoardo Prati a Vincenzo Schettini, passando per Valeria Usala, Elena Pau, Rossana Copez, Giulia Bertasi, Telmo Pievani, Miguel Gotor, Massimo Franco, Giacomo Mameli, Anthony Muroni, Matteo Caccia, Andrea Serra, Elio Turno Arthemalle, Francesco Abate, Betty Manca e Fabio Farigu: Carta Carbonia 2026 porta sul palco 19 voci della cultura  e della letteratura italiana contemporanea.

Il filo conduttore scelto per questa terza edizione è chiaro: Carta Carbonia vuole continuare and essere il luogo in cui la memoria incontra il presente. La memoria mineraria, operaia e civile della città di Carbonia dialogherà con i temi di oggi: geopolitica, scienza, identità, racconto sonoro, letteratura, immagini e nuovi modi di leggere il mondo.

Dopo il successo della seconda edizione, Carbonia si prepara a vivere una nuova tappa del suo festival letterario, in programma dal 23 al 26 luglio 2026. Non solo una rassegna di incontri, ma un progetto che prova a far muovere la città: il pubblico, le scuole, chi scrive, chi legge, chi ascolta, chi fotografa e chi vuole imparare a raccontare il territorio.

La casa del Festival sarà l’Arena Mirastelle. Ogni sera si aprirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario, realizzato con la collaborazione della Scuola Civica di Musica di Carbonia. Poi spazio agli incontri con autori e autrici, ai reading, agli spettacoli, alla narrazione sonora, alla fotografia, ai laboratori poetici, alle attività per le scuole e ai percorsi formativi dedicati ai nuovi linguaggi del racconto.

L’evento è promosso dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. Tra i partner del progetto figurano Genius, l’Associazione Cherimus, la Scuola Civica di Musica di Carbonia e le realtà culturali coinvolte nel percorso del festival.

«Carta Carboniadichiara Pietro Morittu, sindaco di Carboniaè per la città un investimento culturale e strategico. La terza edizione conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare Carbonia non solo come luogo della memoria mineraria e operaia, ma anche come spazio contemporaneo di confronto, formazione e produzione culturale. In un tempo segnato da tensioni internazionali, trasformazioni geopolitiche e nuove fragilità sociali, riteniamo importante offrire alla comunità occasioni di lettura critica del presente. Portare questi temi nel Sulcis significa rendere Carta Carbonia un festival capace di parlare del nostro tempo con attenzione, competenza e apertura.»

«Carta Carbonia 2026afferma Giorgia Meli, assessora alla Cultura della Città di Carbonia – mette insieme libri, podcast, divulgazione, fotografia, memoria, geopolitica e nuove forme di racconto. Non costruisce soltanto un calendario di eventi, ma un percorso culturale e formativo. La Scuola di Scrittura Genius, gratuita e aperta alla comunità, è uno degli elementi più importanti del progetto perché permette soprattutto ai giovani di diventare parte attiva del racconto della città. Anche la mostra fotografica dedicata a Giovanni Coda e il laboratorio multimediale per gli studenti ampliano il festival verso l’immagine, la didattica innovativa e la responsabilità dello sguardo.»

«La terza edizione di Carta Carbonia – puntualizza invece Giovanni Follesa, direttore artistico del festivalnasce con un obiettivo chiaro: fare della città uno spazio accogliente per il racconto contemporaneo. In un tempo dominato dalla velocità e dal consumo rapido delle informazioni, la cultura deve tornare a essere un luogo di incontro reale, capace di unire pensiero, emozione e comunità. Carbonia, con la sua storia operaia, mineraria e profondamente umana, non è una semplice cornice: è il cuore simbolico del festival.»

Carta Carbonia giorno per giorno

Carta Carbonia 2026 prenderà il via giovedì 23 luglio all’Arena Mirastelle. Alle 19.00 è previsto l’Aperitivo Letterario, a cura della Scuola Civica di Musica di Carbonia. Alle 19:30 il festival aprirà con Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes, con letture a cura di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau. Un primo appuntamento che mette subito al centro la forza delle storie, capaci di attraversare confini, memorie, culture e ferite del presente.

Alle 20:00 spazio a Giacomo Mameli con Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo, in dialogo con Marco Loi. Alle 20.30 Anthony Muroni presenterà La firma del Re, dialogando con Nicolò Migheli. Alle 21.00 arriverà Emanuele Trevi con Mia nonna e il Conte, in dialogo con Rossana Copez. La prima serata si chiuderà alle 21.30 con Vincenzo Schettini e lo spettacolo La fisica che ci piace.

Venerdì 24 luglio si ripartirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario. Alle 19.30 sarà protagonista Valeria Usala con Nelle case degli altri, in dialogo con Myriam Quaquero. Alle 20.00 Miguel Gotor presenterà L’omicidio di Piersanti Mattarella, in dialogo con Loredana Germani. Alle 20.30 Telmo Pievani porterà in scena Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventoso, nella forma del reading-spettacolo. Alle 21.30 la serata proseguirà con Gli Indegni, quasi un musical, di Francesco Abate, con musiche in scena di Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betty Manca.

Sabato 25 luglio, dopo l’Aperitivo Letterario delle 19:00, saliranno sul palco Matteo Caccia e Giulia Bertasi con Orazio Live. Alle 21.00 Francesco Piccolo presenterà Totò, in dialogo con Giovanni Follesa. Alle 21.30 Massimo Franco parlerà di Papi, dollari e guerre, in dialogo con Valentina Orgiu. Alle 22:30 la serata si chiuderà con il reading Carbonia, scritto e interpretato da Elio Turno Arthemalle, musiche di Andrea Piraz & Filo, con la collaborazione alle ricerche e alla redazione del testo di Vito Biolchini.

Domenica 26 luglio il festival si chiuderà con una giornata dal forte valore simbolico. Alle 19.00 torna l’Aperitivo Letterario. Alle 20:00 saranno presentati i lavori della Scuola di Narrazione, realizzati in collaborazione con Scuola Genius. Alle 20.30 Andrea Serra presenterà Fernando o della melanconia dell’irreversibile, in dialogo con Francesca Spanu. Alle 21.00 Elena Pau sarà tra le voci del reading Un irresistibile miraggio del mondo. Grazia Deledda, Maria Giacobbe e Joyce Lussu, dedicato a tre figure centrali della cultura sarda e italiana, con suoni e immagini a cura di Ivana Marrone. Alle 21:30 il festival ospiterà Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri, con un live che parla direttamente alle nuove generazioni, ai loro sogni e al loro futuro.

La Scuola Genius: sette giorni per raccontare Carbonia con il podcast

Dentro il percorso di Carta Carbonia 2026 si inserisce la Scuola di Scrittura Genius – II edizione – I Podcast. Il laboratorio, completamente gratuito, si svolgerà in presenza a Carbonia dal 20 al 26 luglio.

I docenti saranno presenti da lunedì 20 luglio per lavorare con la comunità alla costruzione di uno storytelling legato al territorio. Il percorso prevede appuntamenti pomeridiani di circa due ore dal 20 al 25 luglio, con una presentazione pubblica conclusiva domenica 26 luglio 2026 all’interno del cartellone ufficiale del festival.

L’iniziativa è aperta a tutte le persone interessate, residenti e non residenti nel comune di Carbonia, a partire dai 12 anni. Le iscrizioni sono aperte dal 22 maggio al 10 luglio 2026 attraverso il form disponibile nella sezione dedicata del sito www.cartacarbonia.it. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati e verranno assegnati in base all’ordine cronologico di ricezione delle iscrizioni. Per informazioni è possibile scrivere a info.assoentilocali@gmail.com.

La Scuola Genius porterà dentro il festival un laboratorio intensivo dedicato al podcast, pensato per dare voce alle storie, alle idee e agli sguardi di chi vive, attraversa e racconta Carbonia. Durante il percorso, i partecipanti impareranno a scrivere per essere ascoltati, usare microfoni e strumenti audio, condurre al microfono, realizzare interviste efficaci, registrare e montare la propria voce, scegliere musiche ed effetti sonori coerenti con il racconto da costruire.

A guidare il percorso saranno Lucia Pappalardo, Loredana Germani, Andrea Borgnino e Paolo Restuccia, quattro docenti con esperienze consolidate nel campo della scrittura, della radio, del giornalismo, del cinema, della narrazione audio e della formazione.

La mostra AS IT IS in Piazza Roma

Tra le attività in programma dal 20 al 26 luglio, Carta Carbonia ospiterà in Piazza Roma la mostra fotografica AS IT IS | Giovanni Coda, un percorso antologico dedicato a trentacinque anni di immagini.

La mostra non si presenta come una retrospettiva tradizionale, ma come un attraversamento visivo e umano. Le immagini diventano tracce, custodiscono il passaggio del tempo, dell’esperienza e della ricerca, e restituiscono allo spettatore un percorso in cui il corpo emerge come spazio di confine tra visibile e invisibile.

Nei lavori di Giovanni Coda, regista, autore, fotografo e curatore cagliaritano, il corpo è presenza fragile e potente, attraversato da luce e ombra, identità e perdita. Direttore artistico del V-Art – Festival Internazionale Immagine d’Autore, fondatore di The Social Gallery a Quartu Sant’Elena e autore di opere presentate in contesti museali e internazionali, Coda porterà a Carbonia un percorso espositivo capace di dialogare con i temi centrali del festival: memoria, corpo, luoghi, dignità umana e responsabilità dello sguardo.

La mostra proporrà opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo.

Il workshop Haiku

Dal 23 al 26 luglio, durante le giornate del festival, sarà proposto anche il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus.

L’haiku è un’antica forma poetica giapponese che, attraverso tre versi e diciassette sillabe, riesce a raccontare un gesto, una visione, un’intuizione o un momento unico. Per la sua immediatezza e semplicità, rappresenta una forma ideale per avvicinare adulti e bambini alla poesia, rendendo l’esperienza creativa accessibile, leggera e coinvolgente.

I componimenti realizzati durante il laboratorio saranno raccolti in un libro fatto di immagini e parole, costruito direttamente dai partecipanti. Il percorso potrà intrecciare anche la creazione di quaderni in formati differenti, rilegati con la tecnica dei tre punti.

In autunno la storia diventa immersiva

Il progetto non si esaurirà nelle quattro giornate del festival. La dimensione formativa proseguirà in ottobre e novembre con il laboratorio multimediale La storia immersiva con la realtà virtuale, rivolto alle scuole superiori.

L’attività proporrà un approccio multimediale e immersivo alla didattica della storia, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti allo studio degli eventi della Seconda guerra mondiale attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.

Nel corso degli incontri si prenderà spunto dalle condizioni storiche, politiche e militari che portarono ai bombardamenti delle città di Cagliari e Carbonia nel 1943, analizzandone le conseguenze sulla popolazione civile e sul tessuto urbano. Nella fase conclusiva, gli studenti assisteranno con visori per la realtà virtuale a un minicortometraggio dedicato ai bombardamenti di Cagliari del 1943, sperimentando una modalità innovativa di fruizione della memoria storica.

Dopo il brillante esordio della prima giornata, la pioggia caduta improvvisamente per una manciata di minuti, non ha fermato”Carta Carbonia 2025″, il festival letterario che ha confermato il suo successo anche nella serata di ieri venerdì 25 luglio, con un altro appuntamento da sold out. L’Arena Mirastelle ha accolto circa 200 spettatori attenti e curiosi, pronti ad ascoltare alcuni tra i più importanti protagonisti del giornalismo e della scena artistica internazionale.

Ad aprire la serata è stata la giornalista Barbara Serra, volto noto dell’informazione internazionale insignita nel 2019 del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia. Nel suo libro più recente, “Fascismo in famiglia” (Garzanti, aprile 2025), Barbara Serra ripercorre le radici familiari della “città fondata dal regime”, Carbonia, ricostruendo la storia di suo nonno Vitale Piga, podestà durante il ventennio fascista. Usando documenti d’archivio, testimonianze familiari e riflessioni attuali, l’autrice solleva temi cruciali come la memoria collettiva, la trasmissione identitaria e la fragilità delle democrazie contemporanee.

Il dialogo tra Barbara Serra e Franca Rita Porcu ha approfondito la necessità di comprendere le relazioni tra passato e presente, offrendo uno sguardo crudo ma necessario sulla storia personale come chiave di lettura del presente.

A seguire, sul palco di “Carta Carbonia”, Marco Varvello, corrispondente Rai a Londra dal 1997 (con esperienze anche a Berlino e New York). Marco Varvello ha dialogato con Andrea Fulgheri presentando il suo nuovo libro “Londra, i luoghi del potere. Il ritorno del Regno Unito tra i protagonisti delle sfide globali” (Solferino, 2025). Nel testo, Marco Varvello traccia un racconto appassionante degli ultimi dieci anni del Regno Unito: dalla Brexit ai cambi di leadership politica, dalla morte della regina Elisabetta II all’ascesa di re Carlo III, fino al ritorno del partito laburista con Keir Starmer. Il dialogo tra Andrea Fulgheri e Marco Varvello è stato “disturbato” dalla pioggia e si è concluso all’interno del teatro.

Cessata la pioggia, uno dei momenti più attesi di Carta Carbonia 2025 all’Arena Mirastelle è andato in scena con lo spettacolo teatrale “E ti vengo a cercare” scritto e diretto da Andrea Scanzi e, accompagnato dalle musiche dal vivo del pianista Gianluca Di Febo.

Con il suo stile narrativo preciso e coinvolgente, Andrea Scanzi ha ricostruito le tappe fondamentali della carriera del cantautore siciliano Franco Battiato: dalle sperimentazioni di “Pollution” alle suggestioni mistiche di “Fisiognomica”, passando per successi intramontabili come “Centro di gravità permanente”, “La cura”, “Bandiera bianca” e “Come un cammello in una grondaia”. Il racconto, arricchito di riflessioni su religione, filosofia, arte e politica, ha offerto al pubblico un ritratto sincero e affettuoso di un autentico genio della musica, un artista capace di fondere l’alto e il popolare, il mistico e il quotidiano.

A chiudere la serata è stata lo spettacolo “Versus. Claudia Aru canta Sergio Atzeni”, che ha regalato al pubblico un finale intimo e vibrante. Claudia Aru, con la sua voce calda e penetrante, ha interpretato i testi dello scrittore cagliaritano Sergio Atzeni, accompagnata al pianoforte da Simone Sassu. Il risultato è stato un omaggio originale e suggestivo, in cui musica, letteratura e lingua sarda si sono fusi in un dialogo emozionale capace di evocare l’anima più profonda dell’Isola.

 

 

 

Seconda serata per il festival letterario “Carta Carbonia” all’Arena Mirastelle, con parole, musica e teatro. Dopo una serata inaugurale partecipatissima, il programma prosegue con nuovi protagonisti e nuove presentazioni. Alle ore 19.30 la giornalista Barbara Serra presenta il suo intenso memoir Fascismo in famiglia, pubblicato ad aprile 2025 da Garzanti. Con una narrazione che intreccia la scoperta di lettere inedite e tasselli familiari, Serra riflette sul ruolo del nonno, sindaco fascista di Carbonia sotto Benito Mussolini, e sul modo in cui quel passato riverbera nelle tensioni del presente. Il dialogo con la studiosa Franca Rita Porcu esplorerà le sfide della memoria collettiva in un’Italia chiamata a fare i conti con le ambiguità del proprio retaggio.

A seguire, Marco Varvello, corrispondente RAI da Londra, con il suo contributo Londra, i luoghi del potere, dialogherà con Andrea Fulgheri. Attraverso un percorso tra Westminster, Whitehall, la City e il parlamento, Marco Varvello illumina gli scenari geopolitici e le dinamiche che plasmano il cuore della politica britannica. Il volume è già stato presentato all’Ambasciata Italiana a Londra suscitando grande interesse diplomatico e culturale.

Il momento più intimo e magnetico della serata arriva alle 21.30 con lo spettacolo teatrale “E ti vengo a cercare”, scritto e interpretato da Andrea Scanzi, con le musiche dal vivo del pianista Gianluca Di Febo. Un viaggio profondo nella vita e nell’arte di Franco Battiato, figura incatalogabile e rivoluzionaria della musica italiana.

La serata si chiuderà con Versus, un omaggio musicale allo scrittore sardo Sergio Atzeni. Claudia Aru, voce calda e autentica, accompagnata al pianoforte da Simone Sassu, mette in scena un tributo raccolto e potente: un progetto che fonde canto, letteratura e dialetto sardo, portando in musica le atmosfere delle pagine atzeniane.

Si è aperta ufficialmente ieri sera, giovedì 24 luglio, all’Arena Mirastelle, la seconda edizione di “Carta Carbonia”, il festival letterario che fino a domenica 27 animerà la città di Carbonia con incontri, spettacoli e laboratori. Una serata ricca di suggestioni, partecipata da un pubblico numeroso e attento, che ha confermato il forte legame tra la comunità e una manifestazione ormai tra le più rilevanti nel panorama culturale sardo.

Il festival, promosso dal comune di Carbonia con un finanziamento del PN “METRO Plus e Città Medie Sud” 2021-2027, il coordinamento dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e la collaborazione con la Scuola di Scrittura Genius e la Libreria Cossu, è stato inaugurato dalla scrittrice Francesca Spanu, che ha presentato il suo ultimo romanzo Il corpo sbagliato (Ed. Il Maestrale) in dialogo con il direttore artistico di Carta Carbonia Giovanni Follesa, A seguire, uno dei nomi di punta del noir italiano, Piergiorgio Pulixi, ha incantato il numeroso pubblico presente con la presentazione del suo nuovo libro “Se i gatti potessero parlare” (Marsilio), intervistato dalla stessa Francesca Spanu.

Il momento più atteso della serata è arrivato in chiusura, con “Alberi”, lo spettacolo che ha unito divulgazione scientifica e arte teatrale. Protagonisti sul palco Stefano Mancuso, botanico, neurobiologo vegetale e saggista italiano, noto a livello mondiale per i suoi studi sull’intelligenza e il comportamento delle piante, e Giovanni Storti, volto amatissimo del trio Aldo, Giovanni e Giacomo.

Giovanni Storti, con il suo approccio curioso e ironico, e Stefano Mancuso, con le sue conoscenze da esperto, hanno guidano il pubblico attraverso un’esperienza capace di unire intrattenimento e divulgazione scientifica. Lo spettacolo, che si avvale della regia di Arturo Brachetti, utilizza la narrazione per creare magia e suggestione, mostrando come arte e scienza possano dialogare per sensibilizzare il pubblico sul ruolo cruciale delle piante per la vita sulla Terra.

Le interviste con il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, l’assessora della Cultura, Giorgia Meli, e l’attore Giovanni Storti, poco prima dell’inizio dello spettacolo “Alberi” con Stefano Mancuso.

Gli appuntamenti in calendario per il festival Carta Carbonia proseguono venerdì 25 luglio, con gli incontri letterari di Barbara Serra (“Fascismo in famiglia”, Garzanti) e Marco Varvello (Londra, i luoghi del potere, Solferino), in dialogo con Franca Rita Porcu e Andrea Fulgheri.
A seguire, spazio all’emozione con lo spettacolo teatrale E ti vengo a cercare, un intenso omaggio a Battiato scritto e interpretato da Andrea Scanzi, con le musiche di Gianluca Di Febo. La serata si chiuderà con la performance musicale Versus. Claudia Aru canta Sergio Atzeni, con Claudia Aru alla voce e Simone Sassu al pianoforte.

Sabato 26 luglio, la serata si apre alle 19:30 con Giuseppe Corongiu (Gherras, Janus), in dialogo con Nicola Merche, e prosegue con Maria Francesca Chiappe (“Uguale per tutti”, Castelvecchi), intervistata da Lorella Costa.
Alle 21:00 riflettori puntati sull’innovazione con il talk AmazSing! di Massimo Cerofolini, dedicato all’intelligenza artificiale e alla tecnologia. Alle 21:45 sarà la volta di Mariangela Pira, che presenterà Effetto domino (Chiarelettere) in dialogo con Laura Fois.
Gran finale alle 22:30 con un concerto dal vivo che vedrà protagonisti alcuni artisti locali, in un’atmosfera di festa e condivisione.

Domenica 27 luglio, giornata conclusiva del festival, si parte con la presentazione pubblica dei racconti nati dalla Scuola di Scrittura Genius. A seguire, gli incontri con Gianni Caria (Rosario va in pensione, Il Maestrale), Daria Colombo (Il cielo su via Padova, Sperling & Kupfer) e Gad Lerner (Gaza. Odio e amore per Israele, Feltrinelli), che dialogheranno rispettivamente con Giovanni Follesa, Marco Corrias e Paolo Restuccia.

 

E’ tutto pronto, a Carbonia, per la seconda edizione di “Carta Carbonia”, il festival letterario che dal 24 al 27 luglio animerà l’Arena Mirastelle con un programma fitto di incontri, spettacoli, presentazioni e laboratori. Un appuntamento che si conferma tra i più significativi del panorama culturale isolano, grazie alla presenza di autori, giornalisti, divulgatori e artisti di livello nazionale.

Sul palco si alterneranno voci autorevoli e amate dal grande pubblico: da Andrea Scanzi a Gad Lerner, da Barbara Serra a Marco Varvello, passando per Stefano Mancuso, Giovanni Storti, Mariangela Pira, Massimo Cerofolini, Daria Colombo, Francesca Spanu, Piergiorgio Pulixi e molti altri.

Promosso dal comune di Carbonia con il finanziamento del PN “METRO Plus e Città Medie Sud” 2021-2027 e il coordinamento dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo  il festival è realizzato in collaborazione con la Scuola di Scrittura Genius e la Libreria Cossu. Carta Carbonia nasce come spazio pubblico di riflessione e dialogo, in grado di avvicinare alla cultura lettori di ogni età, a partire dalle nuove generazioni.

«Abbiamo scelto di investire sulla cultura come leva di coesione e crescita sociale, unendo memoria, innovazione e partecipazione attivaafferma il sindaco Pietro Morittu -. Carta Carbonia è un festival che racconta la nostra identità attraverso le storie, e che offre ai cittadini occasioni concrete per riscoprire il valore della parola, della narrazione e del confronto.»

Sulla stessa linea l’assessora della Cultura Giorgia Meli, che sottolinea: «Quattro giornate all’insegna della qualità, con un programma ricco e articolato capace di coinvolgere tutto il territorio. La cultura torna protagonista a Carbonia e siamo certi che anche quest’anno il pubblico risponderà con entusiasmo».

Tra i momenti più attesi, la Scuola di Scrittura Geniu, diretta da Paolo Restuccia, storico regista de Il Ruggito del Coniglio su Rai Radio2. Il laboratorio, già iniziato il 21 luglio, accompagnerà studenti e adulti nella scrittura di racconti originali ispirati al territorio, con la partecipazione delle formatrici Loredana Germani e Lucia Pappalardo, e si concluderà sabato 27 luglio con la presentazione pubblica dei testi durante il festival.

Giovedì 24 luglio si apre ufficializzare la seconda edizione di Carta Carbonia  I riflettori si accendono sull’Arena Mirastelle con due importanti incontri letterari: la scrittrice Francesca Spanu presenta Il corpo sbagliato (Il Maestrale) in dialogo con il direttore artistico Giovanni Follesa, mentre a seguire sarà la volta di Piergiorgio Pulixi, tra le voci più autorevoli del noir italiano, che parlerà del suo ultimo libro Se i gatti sembrano parlare (Marsilio), intervistato dalla stessa Francesca Spanu. A chiudere la serata, uno degli appuntamenti più attesi della prima giornata: “Alberi”, uno spettacolo che unisce divulgazione scientifica e teatro, portando sul palco un dialogo visionario tra Stefano Mancuso, botanico di fama internazionale, e Giovanni Storti, attore amatissimo dal pubblico. La regia è firmata da Arturo Brachetti, icona mondiale del trasformismo e dell’arte scenica.

Venerdì 25 luglio, il festival prosegue con Barbara Serra (Fascismo in famiglia, Garzanti) e Marco Varvello (Londra, i luoghi del potere, Solferino), che dialogheranno con Franca Rita Porcu e Andrea Fulgheri. A seguire, lo spettacolo teatrale E ti vengo a cercare, intenso omaggio a Franco Battiato scritto e interpretato da Andrea Scanzi con le musiche di Gianluca Di Febo, e la performance live Versus. Claudia Aru canta Sergio Atzeni, con Claudia Aru e Simone Sassu al pianoforte.

Sabato 26 luglio, la serata si apre alle 19.30 con Giuseppe Corongiu (Gherras, Janus) in dialogo con Nicola Merche, e prosegue con Maria Francesca Chiappe (Uguale per tutti, Castelvecchi) intervistata da Lorella Costa. Alle 21.00, spazio all’innovazione con Massimo Cerofolini e il suo talk AmazSing! dedicato all’Intelligenza Artificiale e alla tecnologia. Alle 21.45, Mariangela Pira sarà protagonista dell’incontro Effetto domino (Chiarelettere), in dialogo con Laura Fois, mentre la serata si chiuderà alle 22.30, con un concerto dal vivo che vedrà coinvolti alcuni artisti locali in un’atmosfera di festa e condivisione.

Domenica 27 luglio, giornata conclusiva del festival, si parte con la presentazione pubblica dei racconti nati dalla Scuola di Scrittura Genius. A seguire, gli incontri con Gianni Caria (Rosario va in pensione, Il Maestrale), Daria Colombo (Il cielo su via Padova, Sperling & Kupfer) e Gad Lerner (Gaza. Odio e amore per Israele, Feltrinelli), che dialogheranno rispettivamente con Giovanni Follesa, Marco Corrias e Paolo Restuccia.

I grandi protagonisti della cultura tornano a Carbonia: da Mancuso a Gad Lerner, da Andrea Scanzi a Marco Varvello, passando per Giovanni Storti, Barbara Serra e Mariangela Pira. Dal 24 al 27 luglio l’Arena Mirastelle ospita la seconda edizione di Carta Carbonia: quattro giorni di incontri, spettacoli e scrittura con alcune tra le voci più autorevoli del panorama nazionale. Una seconda edizione che si preannuncia ricchissima di contenuti e ospiti di prestigio. Sul palco dell’Arena Mirastelle, dal 24 al 27 luglio, si alterneranno personalità di primo piano come Andrea Scanzi, Barbara Serra, Marco Varvello, Stefano Mancuso e Giovanni Storti, Gad Lerner, Mariangela Pira, Massimo Cerofolini, Daria Colombo e molti altri, per un festival che intreccia pensiero critico e racconto del presente. Un vero e proprio laboratorio culturale a cielo aperto, dove il territorio si mette in dialogo con le grandi voci della scena nazionale.

Promosso dal comune di Carbonia con il finanziamento del PN “METRO Plus e città medie Sud” 2021-2027 e il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, in collaborazione con la Scuola di Scrittura Genius e la Libreria Cossu, “Carta Carbonia” rinnova per il secondo anno consecutivo il proprio impegno nel coinvolgere attivamente scuole, studenti e cittadinanza, offrendo spazi di dialogo, approfondimento e creatività.“Siamo pronti per la seconda edizione del Festival Letterario Carta Carbonia.

«Questo festivaldichiara il sindaco di Carbonia, Pietro Moritturappresenta un tassello fondamentale all’interno di un progetto più ampio di inclusione sociale, finanziato con fondi del PON Coesione attraverso il programma PON Metro. Abbiamo scelto di investire sulla cultura, sulla valorizzazione dell’identità del nostro territorio e sull’inclusione, offrendo opportunità concrete soprattutto alle nuove generazioni, ma anche a tutti i cittadini, per conoscere la storia di Carbonia e far emergere le capacità e le professionalità che la nostra comunità esprime ogni giorno.»

Soddisfazione espressa anche dall’assessora della Cultura e allo Spettacolo Giulia Meli: «Per essere riusciti a confermare la presenza del Festival Letterario a Carbonia. La seconda edizione di Carta Carbonia rappresenta un importante traguardo: un programma cresciuto non solo nella durata, ma anche nella qualità e nella profondità dei contenuti e degli spettacoli proposti. Per quattro giorni, Carbonia si animerà con un clima ricco di cultura, lettura, incontri, dialoghi e musica. Siamo fieri di questo risultato e convinti che quest’anno la partecipazione dei cittadini e del territorio iglesiente potrà godere di un’offerta culturale capace di incontrare il gusto di tutti. Confidiamo che anche questa edizione possa confermare la qualità e lo spessore dell’evento, contribuendo a rendere l’estate carboniense ancora più viva e significativa, sotto il segno della cultura».

Tra i momenti più attesi c’è la Scuola di Scrittura Genius, in programma dal 21 al 27 luglio: un laboratorio intensivo e gratuito di scrittura, pensato per offrire a studenti e adulti un’occasione formativa di alto livello. L’obiettivo è ambizioso e coinvolgente: accompagnare ogni partecipante nella scrittura di un racconto originale ispirato a un luogo significativo della propria vita, con particolare attenzione a Carbonia e al suo territorio. Per stimolare l’immaginazione, verranno proposti spunti e suggestioni tratte da testi letterari, film, musica e arte, trasformando ogni incontro in un viaggio tra esperienze e linguaggi.

«La seconda edizione di Carta a Carboniadichiara invece il direttore artistico dell’evento Giovanni Follesa rappresenta una conferma importante. Testimonia il desiderio diffuso di interagire con gli autori e di ritrovarsi all’interno di una comunità viva e dinamica di lettrici e lettori. È l’avvio di un processo culturale che restituisce centralità ai libri e alle storie, ponendoli al centro della vita collettiva. Non è un caso che le giornate del Festival si siano arricchite con una scuola di scrittura, pensata e aperta a tutte le persone che vivono a Carbonia, segno concreto di un radicamento profondo nel territorio e di una volontà di crescita condivisa.»

Il laboratorio si articolerà in cinque incontri quotidiani, dal 21 al 26 luglio, e si concluderà sabato 27 luglio con la presentazione pubblica dei racconti all’interno del festival. A guidare il percorso sarà Paolo Restuccia, scrittore, traduttore, docente universitario e storico regista de Il Ruggito del Coniglio su Rai Radio2. Con alle spalle pubblicazioni per editori come Fazi e Arkadia, traduzioni di manuali cult di Robert McKee e una lunga esperienza nella didattica della scrittura, Restuccia porterà a Carbonia competenza, visione e metodo. Al suo fianco, le autrici e formatrici Loredana Germani e Lucia Pappalardo. La Scuola di Scrittura è stata presentata alle scuole del territorio il 17 maggio scorso e sarà seguita, tra settembre e dicembre, da una fase “off” dedicata agli studenti degli istituti scolastici di Carbonia che hanno aderito all’iniziativa, con una serie di attività laboratoriali. C’è tempo fino al 16 luglio per iscriversi gratuitamente.

Il programma degli appuntamenti pubblici del festival prenderà il via giovedì 24 luglio con gli incontri letterari dedicati a Il corpo sbagliato (Il Maestrale) di Francesca Spanu, in dialogo con Giovanni Follesa, e Se i gatti potessero parlare (Marsilio) di Piergiorgio Pulixi, intervistato dalla stessa Francesca Spanu. In chiusura, lo spettacolo Alberi, che unisce divulgazione e teatro, con Stefano Mancuso e Giovanni Storti, per la regia visionaria di Arturo Brachetti.

Venerdì 25 luglio, saliranno sul palco Barbara Serra (Fascismo in famiglia, Garzanti) e Marco Varvello (Londra, i luoghi del potere, Solferino), che dialogheranno con Franca Rita Porcu e Andrea Fulgheri. A seguire lo spettacolo teatrale “E ti vengo a cercare”, scritto e interpretato da Andrea Scanzi con Gianluca Di Febo. Chiuderà la giornata Versus. Claudia Aru canta Sergio Atzeni, con la voce di Claudia Aru e il pianoforte di Simone Sassu.

Sabato 26 luglio, la serata prenderà il via alle 19.30 con Giuseppe Corongiu, che presenterà il suo Gherras (Janus) in dialogo con Nicola Merche. Subito dopo, sarà la volta di Maria Francesca Chiappe, che porterà sul palco Uguale per tutti (Castelvecchi), in conversazione con Lorella Costa. Alle 21.00, spazio all’innovazione e alla tecnologia con Massimo Cerofolini, protagonista dell’incontro AmazSing! Tra Amazzonia e Singapore la via alla tecnologia italiana, dedicato all’Intelligenza Artificiale e ai nuovi scenari del digitale. A seguire, alle 21.45, Mariangela Pira presenterà “Effetto domino”. Come il mondo globale influenza le nostre tasche (Chiarelettere), in un confronto con Laura Fois sul legame tra economia globale e vita quotidiana.La giornata si concluderà alle 22.30 con un momento musicale dal vivo, che vedrà protagonisti alcuni artisti locali. Un finale suggestivo che accompagnerà il pubblico tra suoni e atmosfere in continuità con il dialogo culturale del festival.

Domenica 27 luglio, giornata conclusiva della seconda edizione di Carta Carbonia, sarà dedicata alla presentazione pubblica degli elaborati della Scuola di Scrittura, e agli incontri con Gianni Caria (Rosario va in pensione, Il Maestrale), Daria Colombo (Il cielo su via Padova, Sperling & Kupfer) e Gad Lerner (Gaza. Odio e amore per Israele, Feltrinelli), che dialogheranno rispettivamente con Giovanni Follesa, Marco Corrias e Paolo Restuccia. Il gran finale sarà affidato a “La storia siamo noi. Voci, suoni e appunti di Sardegna”, performance poetico-musicale con Flavio Soriga e Gianluca Pischedda, produzione InsulaeLab.

 

I grandi protagonisti della cultura tornano a Carbonia: da Mancuso a Gad Lerner, da Scanzi a Marco Varvello passando per Giovanni Storti, Barbara Serra e Mariangela Pira. Dal 24 al 27 luglio l’Arena Mirastelle ospita la seconda edizione di Carta Carbonia: quattro giorni di incontri, spettacoli e scrittura con alcune tra le voci più autorevoli del panorama nazionale. Una seconda edizione che si preannuncia ricchissima di contenuti e ospiti di prestigio. Sul palco dell’Arena Mirastelle, dal 24 al 27 luglio, si alterneranno personalità di primo piano come Andrea Scanzi, Barbara Serra, Marco Varvello, Stefano Mancuso e Giovanni Storti, Gad Lerner, Mariangela Pira, Massimo Cerofolini, Daria Colombo e molti altri, per un festival che intreccia pensiero critico e racconto del presente. Un vero e proprio laboratorio culturale a cielo aperto, dove il territorio si mette in dialogo con le grandi voci della scena nazionale. Promosso dal Comune di Carbonia con il finanziamento del PN “METRO Plus e città medie Sud” 2021-2027 e il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, in collaborazione con la Scuola di Scrittura Genius e la Libreria Cossu, Carta Carbonia rinnova per il secondo anno consecutivo il proprio impegno nel coinvolgere attivamente scuole, studenti e cittadinanza, offrendo spazi di dialogo, approfondimento e creatività.“Siamo pronti per la seconda edizione del Festival Letterario Carta Carbonia.

«Questo festivaldichiara il sindaco di Carbonia Pietro Moritturappresenta un tassello fondamentale all’interno di un progetto più ampio di inclusione sociale, finanziato con fondi del PON Coesione attraverso il programma PON Metro. Abbiamo scelto di investire sulla cultura, sulla valorizzazione dell’identità del nostro territorio e sull’inclusione, offrendo opportunità concrete, soprattutto, alle nuove generazioni, ma anche a tutti i cittadini, per conoscere la storia di Carbonia e far emergere le capacità e le professionalità che la nostra comunità esprime ogni giorno.»

Soddisfazione espressa anche dall’assessora alla Cultura e allo Spettacolo Giorgia Meli: «Per essere riusciti a confermare la presenza del Festival Letterario a Carbonia. La seconda edizione di Carta Carbonia rappresenta un importante traguardo: un programma cresciuto non solo nella durata, ma anche nella qualità e nella profondità dei contenuti e degli spettacoli proposti. Per quattro giorni, Carbonia si animerà con un clima ricco di cultura, lettura, incontri, dialoghi e musica. Siamo fieri di questo risultato e convinti che quest’anno la partecipazione dei cittadini e del territorio iglesiente potrà godere di un’offerta culturale capace di incontrare il gusto di tutti. Confidiamo che anche questa edizione possa confermare la qualità e lo spessore dell’evento, contribuendo a rendere l’estate carboniense ancora più viva e significativa, sotto il segno della cultura».

Tra i momenti più attesi c’è la Scuola di Scrittura Genius, in programma dal 21 al 27 luglio: un laboratorio intensivo e gratuito di scrittura, pensato per offrire a studenti e adulti un’occasione formativa di alto livello. L’obiettivo è ambizioso e coinvolgente: accompagnare ogni partecipante nella scrittura di un racconto originale ispirato a un luogo significativo della propria vita, con particolare attenzione a Carbonia e al suo territorio. Per stimolare l’immaginazione, verranno proposti spunti e suggestioni tratte da testi letterari, film, musica e arte, trasformando ogni incontro in un viaggio tra esperienze e linguaggi.

«La seconda edizione di Carta a Carboniadichiara invece il direttore artistico dell’evento Giovanni Follesarappresenta una conferma importante. Testimonia il desiderio diffuso di interagire con gli autori e di ritrovarsi all’interno di una comunità viva e dinamica di lettrici e lettori. È l’avvio di un processo culturale che restituisce centralità ai libri e alle storie, ponendoli al centro della vita collettiva. Non è un caso che le giornate del Festival si siano arricchite con una scuola di scrittura, pensata e aperta a tutte le persone che vivono a Carbonia, segno concreto di un radicamento profondo nel territorio e di una volontà di crescita condivisa.»

Il laboratorio si articolerà in cinque incontri quotidiani, dal 21 al 26 luglio, e si concluderà sabato 27 luglio con la presentazione pubblica dei racconti all’interno del festival. A guidare il percorso sarà Paolo Restuccia, scrittore, traduttore, docente universitario e storico regista de Il Ruggito del Coniglio su Rai Radio2. Con alle spalle pubblicazioni per editori come Fazi e Arkadia, traduzioni di manuali cult di Robert McKee e una lunga esperienza nella didattica della scrittura, Paolo Restuccia porterà a Carbonia competenza, visione e metodo. Al suo fianco, le autrici e formatrici Loredana Germani e Lucia Pappalardo. La Scuola di Scrittura è stata presentata alle scuole del territorio il 17 maggio scorso e sarà seguita, tra settembre e dicembre, da una fase “off” dedicata agli studenti degli istituti scolastici di Carbonia che hanno aderito all’iniziativa, con una serie di attività laboratoriali. C’è tempo fino al 16 luglio per iscriversi gratuitamente. Il programma degli appuntamenti pubblici del festival prenderà il via giovedì 24 luglio con gli incontri letterari dedicati a Il corpo sbagliato (Il Maestrale) di Francesca Spanu, in dialogo con Giovanni Follesa, e Se i gatti potessero parlare (Marsilio) di Piergiorgio Pulixi, intervistato dalla stessa Francesca Spanu. In chiusura, lo spettacolo Alberi, che unisce divulgazione e teatro, con Stefano Mancuso e Giovanni Storti, per la regia visionaria di Arturo Brachetti. Venerdì 25 luglio, saliranno sul palco Barbara Serra (Fascismo in famiglia, Garzanti) e Marco Varvello (Londra, i luoghi del potere, Solferino), che dialogheranno con Franca Rita Porcu e Andrea Fulgheri. A seguire lo spettacolo teatrale E ti vengo a cercare, scritto e interpretato da Andrea Scanzi con Gianluca Di Febo. Chiuderà la giornata Versus. Claudia Aru canta Sergio Atzeni, con la voce di Claudia Aru e il pianoforte di Simone Sassu. Sabato 26 luglio, la serata prenderà il via alle 19.30 con Giuseppe Corongiu, che presenterà il suo Gherras (Janus) in dialogo con Nicola Merche. Subito dopo, sarà la volta di Maria Francesca Chiappe, che porterà sul palco Uguale per tutti (Castelvecchi), in conversazione con Lorella Costa. Alle 21.00, spazio all’innovazione e alla tecnologia con Massimo Cerofolini, protagonista dell’incontro AmazSing! Tra Amazzonia e Singapore la via alla tecnologia italiana, dedicato all’Intelligenza Artificiale e ai nuovi scenari del digitale.

A seguire, alle 21.45, Mariangela Pira presenterà Effetto domino. Come il mondo globale influenza le nostre tasche (Chiarelettere), in un confronto con Laura Fois sul legame tra economia globale e vita quotidiana.La giornata si concluderà alle 22.30 con un momento musicale dal vivo, che vedrà protagonisti alcuni artisti locali. Un finale suggestivo che accompagnerà il pubblico tra suoni e atmosfere in continuità con il dialogo culturale del festival. Domenica 27 luglio, giornata conclusiva della seconda edizione di Carta Carbonia, sarà dedicata alla presentazione pubblica degli elaborati della Scuola di Scrittura, e agli incontri con Gianni Caria (Rosario va in pensione, Il Maestrale), Daria Colombo (Il cielo su via Padova, Sperling & Kupfer) e Gad Lerner (Gaza. Odio e amore per Israele, Feltrinelli), che dialogheranno rispettivamente con Giovanni Follesa, Marco Corrias e Paolo Restuccia. Il gran finale sarà affidato a La storia siamo noi. Voci, suoni e appunti di Sardegna, performance poetico-musicale con Flavio Soriga e Gianluca Pischedda, produzione InsulaeLab.

 

Ieri sera, nel suggestivo scenario dell’Arena Mirastelle è stata inaugurata la 1ª edizione del Festival letterario Carta Carbonia, promosso dal Comune, con il sostegno della Regione Sardegna, assessorato Pubblica istruzione, Sport e Spettacolo, della Fondazione di Sardegna e del Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna, e il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo.

Davanti ad un pubblico numeroso, introdotti dal direttore artistico del Festival, Giovanni Follesa, si sono alternati sul grande palco allestito sotto al maxischermo gli autori Paolo Restuccia con l’avvincente thriller “Il sorriso di chi ha vinto” (edito da Arkadia) e, Federico Palmaroli con l’irriverenza e la satira sferzante de “Er pugno se fa co la destra o co la sinistra?” – #lepiùbellefrasidiosho (edito da Rizzoli). Entrambi hanno dialogato con Andrea Fulgheri.

A chiudere la prima serata del Festival è stato un momento particolarmente emozionante, il reading “Difficili gli amori”, una lettura scenica musicata dedicata a Italo Calvino. Michela Atzeni, voce recitante, e Francesca Viero, che ha suonato oboe e corno inglese, hanno guidato il pubblico a scoprire pagine poco note del celebre scrittore, che rivelano, fra gli altri aspetti, la sua grande ironia.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale e presentato la manifestazione: «Carta Carbonia, il primo Festival letterario della città di Carbonia, nasce ufficialmente oggi 26 luglio 2024 – ha dichiarato – e proseguirà il 27 e il 28.  Saranno tre serate ricche di eventi, di autori, di presentazioni di libri, ma anche di tanti emozioni. La nostra città è ricca di autori ma soprattutto di lettori, di librerie e ha un sistema bibliotecario molto importante e opere di educazione alla lettura rivolte alle piccole e nuove generazioni».

«Quindi creare un momento che sia ben definito nel corso dell’anno, della stagione estiva, quando ritornano tanti carboniesi da fuori, quando arrivano le turiste e i turisti a visitare la nostra città, credo sia un momento di aggregazione sociale importante», ha aggiunto il primo cittadino.

Con lui era presente anche l’assessora alla Cultura, Giorgia Meli«Oggi mettiamo in pratica quello che è il nostro obiettivo perseguito sin dai primi giorni del nostro mandato, ovvero dare alla nostra programmazione quell’elemento culturale del quale si aveva bisogno – ha sottolineato – Insieme alla trattazione dei libri e agli aspetti culturali vi sarà anche la trattazione di tematiche sociali importanti quali quelle relative ai diritti umani e all’omosessualità».

Per la vendita dei libri e i firma copie era presente, come lo sarà anche stasera e domani, la libreria Lilith.

La serata è stata aperta dall’aperitivo culturale, con le bontà culinarie e i drink del servizio catering curato da “Il nuovo caffè del portico” disponibili per il pubblico al costo di 15 euro, e la presenza di Roberto Ziranu, che ha allestito per l’occasione una piccola mostra delle sue opere in ferro. L’artista ha dialogato con il pubblico e parlato del libro autobiografico “Anima ferrosa”, che racconta 50 anni della sua vita, del suo lavoro e delle sue mostre e dialogherà con il pubblico.

Il programma del Festival letterario Carta Carbonia prosegue questa sera alle 20.30 con il momento aperitivo animato dal Dj set e percussioni “Origins” di Ricky Em feat Andrea Tuveri. Alle 21.00 sarà una delle legali della famiglia Orlandi, Laura Sgrò, in dialogo con Francesca Spanu, a presentare “Cercando Emanuela”, edito da Rizzoli. Il libro è un viaggio alla ricerca di Emanuela, scomparsa il 22 giugno 1983, al fianco del fratello Pietro, che vuole andare fino in fondo per trovare delle risposte. L’autrice svela nell’opera verità nascoste e analizza le nuove indagini sul ruolo del Vaticano sul caso Orlandi.

Alle 21.45 Tiziana Ferrario dialogherà con Aurora Cacciapuoti e parlerà del suo romanzo “Cenere”, edito da Fuoriscena, e ambientato nella Milano del 1898. L’autrice, attraverso le vicende di due bambine, Giovannina e Mariuccia, racconta la storia del capoluogo lombardo negli anni della rivoluzione industriale e dell’ascesa del socialismo.

La seconda serata del Festival proseguirà, a partire dalle 22.30, con un momento musicale,, “Sulle onde di Marconi”, un progetto sviluppato dal sassofonista nuorese Gavino Murgia che si propone di omaggiare la creatività italiana, congiuntamente alla valorizzazione della bellezza naturale e artistica del Paese.

Ad ispirare il musicista è la figura di Guglielmo Marconi e la sua inventiva unica che trasformò per sempre il modo di comunicare. Tutti i brani sono inediti e composti ed arrangiati da Gavino Murgia (sassofoni). Con lui ci saranno Fabio Giachino (piano e tastiere), Salvatore Maiore (contrabbasso) e Daniele Russo (batteria). La voce narrante sarà quella di Marco Spiga.