1 August, 2021
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I sindaci delle città della Sardegna e l’Anci Sardegna in rappresentanza di tutti i Comuni dell’isola, hanno inviato una lettera al Presidente della Giunta regionale della Sardegna, Christian Solinas, «nella quale esprimono forte preoccupazione circa l’attuazione del PNRR nel nostro territorio».

Di seguito, il testo integrale.

«Come è noto, la Sardegna registra una condizione di rilevante arretramento e sottosviluppo su tutte le 6 Missioni del Piano che si evince dai dati drammatici sullo spopolamento, sulla disoccupazione, sulla dispersione e l’abbandono scolastico; condizione che potrebbe seriamente aggravarsi, pregiudicando ogni possibilità di Sviluppo Sostenibile e di ripartenza dell’isola se non si dovesse realizzare un’ adeguata e consistente crescita delle Fonti rinnovabili, incrementando anche la diffusione dell’Idrogeno Green, così come previsto dal PNRR nella Missione 2 “Rivoluzione verde e Transizione ecologica”. Per questo motivo, già qualche tempo fa, segnalavamo l’esigenza di puntare su un grande progetto di sviluppo della Rete Ferroviaria Sarda, a tutt’oggi non previsto all’interno del Piano di Rinascita e Resilienza.

I nostri primi timori, emersi al varo del Piano nazionale, hanno trovato purtroppo conferma una volta preso atto della situazione progettuale complessiva che, rimanendo sui temi della transizione ecologica e della mobilità sostenibile, prevedono uno sviluppo delle FER residuale e lontano dai bisogni energetici immediati e futuri e nessun progetto di sviluppo della Rete ferroviaria, in particolare per quelle zone dell’Isola prive di collegamenti o sottosviluppate sul piano strutturale.

Ulteriore motivo di preoccupazione e allarme è stato apprendere, dagli organi di stampa locale, della possibilità di un conflitto tra Regione e Stato, motivato da un possibile vulnus dell’Autonomia della Sardegna, qualora dovesse essere attivato l’art. 12 (Poteri sostitutivi) del D.L. 31 maggio 2021, n. 77 in caso di ritardi o impedimenti alla realizzazione del suddetto PNRR, segnatamente alla installazione di nuova potenza eolica o fotovoltaica nell’Isola.

In merito alla condizione di arretratezza citata in premessa riteniamo utile ricordare che la Sardegna sulle due Missioni citate sconta quanto segue:

Energia e Fonti rinnovabili

– Eolico e fotovoltaico sono sviluppati in misura inferiore a tutte le altre regioni meridionali e insulari;

– La produzione di energia elettrica è per il 76% da impianti termoelettrici tradizionali e la produzione da carbone si attesta sul 36%, la più alta d’Italia;

– Il phase out al 2025 sul carbone appare irrealizzabile non essendo previsti progetti per impianti di generazione di EE sostitutivi dei quasi 600 MW di produzione oggi a carbone o combustibile solido.

Infrastrutture ferroviarie

– L’isola non dispone di una rete ferroviaria elettrificata e a doppio binario (se non in una minima parte) e la trazione, conseguentemente, è prevalentemente a gasolio;

– I tempi di percorrenza sull’asse nord – sud si attestano sul ben oltre le tre ore e mezza;

– Il centro Sardegna e il suo capoluogo, scollegati dalla rete ferroviaria nella direttrice nord, verso il porto e l’aeroporto di Olbia ed è collegata all’asse ferroviario nord – sud con una vetusta linea a scartamento ridotto.

Quanto sopra dimostra la solidità delle nostre preoccupazioni e quanto l’Autonomia Sarda rischi di ritorcersi contro gli interessi dell’Isola se utilizzata, da una parte, per impedire la realizzazione di impianti FER indispensabili per sostituire la potenza termoelettrica e per la riconversione a idrogeno della trazione ferroviaria e locale e, dall’altra, per non rivendicare progetti di sviluppo del trasporto ferroviario.

Da convinti autonomisti, riteniamo che, al contrario, l’Autonomia della Sardegna, frutto di lotte e di sacrifici del Popolo sardo, sia stata concepita e sia ancora attuale solo se funzionale allo sviluppo e non, come invece appare, al ripiegamento di fronte alle sfide dei tempi e della modernità, all’incapacità di decidere oltre l’orizzonte dell’immediato consenso.

Da Amministratori locali, sui quali gravano pesanti oneri con scarsi mezzi e il rapporto diretto con i cittadini, riteniamo che l’Autonomia possa dirsi pienamente realizzata solo coinvolgendo le istanze locali, le comunità, nella programmazione e nella progettazione del futuro.

Siamo altresì convinti che tanti altri Sindaci e Amministratori locali della Sardegna condividano ed andranno a sottoscrivere questa lettera “appello” per recuperare al PNRR progetti concreti, utili e realizzabili per la nostra Isola, a partire da quelli già citati sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, dell’idrogeno e dei trasporti ferroviari ma anche per le altre Missioni sulle quali si registrano forti carenze propositive sia di livello regionale che nazionale, imputabili al mancato coinvolgimento del territorio e al riconoscimento delle legittime istanze locali.»

Tarcisio Anedda (Sinnai), Gian Vittorio Campus (Sassari), Pier Luigi Concu (Selargius), Mario Conoci (Alghero), Emiliano Deiana (ANCI Sardegna), Francesco Dessì (Capoterra), Sabrina Licheri (Assemini), Tomaso Antonio Locci (Monserrato), Andrea Lutzu (Oristano), Paola Massidda (Carbonia), Graziano Ernesto Milia (Quartu Sant’Elena), Massimo Mulas (Porto Torres), Settimo Nizzi (Olbia), Paola Secci (Sestu), Andrea Soddu (Nuoro), Paolo Truzzu (Cagliari), Mauro Usai (Iglesias).

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Una maratona linguistica così non si era mai vista nell’isola. Ed il format sperimentale che doveva portare nuova linfa al concorso letterario si è rivelato vincente, non solo per partecipazione di pubblico e di artisti, ma anche per un’inaspettata freschezza e forza propulsiva che non è difficile immaginare, rivoluzionerà forse il modo di pensare questo tipo di manifestazioni per il futuro.

La XXX edizione del Premio di Poesia sarda organizzato dalle ACLI Sardegna, sabato (7 dicembre) e domenica all’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano, è stata una grande festa per la lingua sarda. Dopo l’introduzione del presidente Acli regionale, Franco Marras, e della segretaria del concorso, Daniela Masia, che ha avuto un ruolo fondamentale nella pianificazione dell’evento, la maratona linguistica di sabato ha visto cimentarsi diversi nomi illustri sia nel panorama regionale della poesia tradizionale classica sia declinata verso nuove prospettive, e quindi nel campo della musica e del teatro. Nel pieno spirito dell’associazione organizzatrice, sono stati affrontati temi legati al sociale, ai diritti umani, alla violenza di genere e all’inquinamento, abbracciando con spirito partecipativo le diverse varianti linguistiche di tutta l’isola.

Tra i presenti per i saluti, anche il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu, e Peppino Tilocca, preside dell’Istituto d’Istruzione Superiore “De Castro” di Oristano, i cui studenti hanno intrapreso un percorso di Alternanza scuola lavoro con le Acli provinciali.

Forti emozioni domenica ha riservato la presenza di Tonietto dei Salis ‘n Salis, che ha ricevuto il Premio alla carriera dalle mani del direttore artistico Michele Pinna e dalla giornalista Simona Scioni. Istituito per la prima volta, il riconoscimento è rivolto a personalità che abbiano inciso nella storia della cultura musicale, poetica, letteraria e artistica della Sardegna. Visibilmente commosso, Tonietto dei Salis ‘n Salis ha dedicato questo premio al fratello Francesco, scomparso qualche anno fa.

Le motivazioni sono state lette sul palco dai componenti della giuria formata da Vincenzo Pisanu (presidente), Nino Pericu, Giuseppe Tirotto, Michele Pinna e Nicolò Migheli. Batticuore e sorrisi hanno suscitato i piccoli poeti provenienti dalle scuole primarie di Orotelli, guidati dalla docente Immacolata Salis, i quali hanno ritirato il premio della sezione “Scuola/laboratori linguistici per bambini” grazie al lavoro “Un arbu unu contu”, e hanno letto alcuni brani dei loro componimenti. Una realtà che in primavera troverà un sequel grazie una giornata interamente dedicata alle scuole.

Emozioni in note invece sono arrivate con il cantautore Andrillo, al secolo Andrea Murgia di Cagliari, che ha riscosso forti applausi per le sue esibizioni canore alla chitarra, prima di ricevere il premio novità riservato alla Poesia musicata, per l’opera “Su chi est lebiu bolat”.

Il primo premio assoluto nella sezione “Poesia in rima o versi liberi” è andato ad Antonello Bazzu di Sassari per “Duria Ingannadora”, il secondo ad Antonio Canu per “No te’ edat la terra”, e il terzo a Giangavino Vasco per “Nues de reselu”. Tonino Fancello ha invece ricevuto il Premio speciale della giuria per “Fortuna furistera”, mentre menzioni speciali sono state attribuite a “Bisos” di Tonino Cau, “Eternidade” di Franco Piga, “Unu solu est su nidu” di Domenico Angelo Fadda, “Cudda tzia” di Giancarlo Secci e “Incantera” di Eliano Cau.

La sezione prosa ha visto primeggiare Peppino Fogarizzu con “Su bantzigu eredadu”, al secondo posto Costantina Frau con “Sa lezes suba sos cunzaos”, e al terzo Sandro Biccai con “Fata bi l’amos!”. Menzione speciale per Maria Antonia Fara con “Isvagos ismentigados”. Salvatore Pintore l’ha spuntata nella sezione Letteratura edita con il volume “Paràulas e silèntzios”.

Nella sezione a tema sui Valori delle Acli, la corona d’alloro se l’è aggiudicata Stefano Arru per “Chentales de sotzialidade (virtude Aclista)”. Menzioni speciali a Dante Erriu per “Eterna Amistadi”, ad Angelo Maria Ardu per “S’atera istrina” e Antonio Longu per “Semenonzos”.

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Le Acli regionali della Sardegna presentano la XXX edizione del Premio di Poesia Sarda che sabato 7 e domenica 8 dicembre si concretizzerà in un grande evento culturale all’Hospitalis Sancti Antoni, in via Cagliari 161 a Oristano.

Saranno due intense giornate di festa per la lingua e cultura sarda. La prima dedicata a una Maratona linguistica (novità assoluta) in cui i partecipanti si cimenteranno in letture di opere, poesie improvvisate, esibizione canore e performance teatrali. La seconda riguarderà la vera e propria cerimonia di premiazione dei vincitori nelle diverse sezioni del concorso.

L’impianto originario studiato per dare risalto allo straordinario patrimonio della poesia (in rima e versi sciolti) e della prosa in sardo e nelle altre varianti alloglotte (catalano, tabarchino, sassarese e gallurese), in occasione dell’importante traguardo del trentennale si rinnova a partire dall’impianto con un’apertura verso altri innesti sperimentali quali la poesia musicata.

A dare avvio l’intera manifestazione, patrocinata dal comune di Oristano e dalla RAS, sabato mattina alle 9.30, saranno gli interventi del presidente delle Acli regionali, Franco Marras, del sindaco di Oristano, Andrea Lutzu e del segretario del concorso, Daniela Masia, che presenterà le giornate del premio.

«Lo spirito è quello di rilanciare un premio di poesia che ha una lunga storia, con l’ambizione di ampliarlo anche attraverso i temi che sono cari alla nostra organizzazione – ha detto il presidente Franco Marras durante la conferenza stampa di presentazione -. Le Acli si rendono disponibili affinché le sensibilità più diverse che si occupano di lingua e cultura sarda possano trovare il modo di dialogare in un tavolo neutro, condividendo l’obiettivo principale e prioritario, che quello della trasmissione di questi preziosi elementi di cultura alle future generazioni.»

NUMERI E GIURIA. Sono oltre centoquaranta i componimenti pervenuti alla segreteria delle Acli, buona parte dei quali di altissimo livello, al punto che è stato piuttosto arduo il compito della commissione tecnica presieduta da Vincenzo Pisanu e composta da poeti, scrittori, sociologi e filosofi come Giuseppe Tirotto, Nicolino Pericu, Nicolò Migheli e Michele Pinna, che del premio è direttore artistico.

«La qualità delle opere lascia ben sperare per il futuro della poesia sarda, sul doppio binario della lingua della cura dell’anima – ha sottolineato Daniela Masia -. Grazie alle novità introdotte auspichiamo un sempre maggiore stimolo verso il desiderio di praticare il sardo in ogni contesto, anche in funzione del valore culturale che assume per la formazione della persona.»

LE NOVITÀ DELLA XXX EDIZIONE. La Maratona linguistica è pensata come occasione per mettere insieme espressioni linguistiche diverse che vanno dalla poesia alla prosa, dal teatro alla musica, al dibattito e alla riflessione per leggere, declamare, cantare, recitare ognuno secondo il proprio estro artistico nelle diverse varianti idiomatiche dell’isola.

Un’altra novità è la sezione con tema fisso dedicata allo spirito che caratterizza le Acli e la loro opera in ambito sociale, culturale. Sarà inoltre inaugurato il premio unico per una sezione dedicata alla letteratura edita non prima del 2016, che va a colmare una lacuna dei Premi di Poesia e che riconosce al lavoro degli artisti un giusto valore.

Una sezione dedicata ai laboratori linguistici di scrittura creativa, promossi in realtà comunali in cui sono attive azioni di animazione linguistica, sarà introdotta nella giornata dedicata alle premiazioni. Una realtà che in primavera troverà un sequel grazie una giornata interamente dedicata alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

Infine, sarà istituito il riconoscimento dedicato a personalità che abbiano inciso nella storia cultura musicale, poetica, letteraria e di artistica della Sardegna. Quest’anno il premio verrà conferito a Tonietto dei Salis&Salis. Oltre alle targhe e ai premi in denaro e prevista l’assegnazione di menzioni e segnalazioni.

Il Comitato dei garanti è composto dal segretario del concorso, Daniela Masia, dal presidente della giuria Vincenzo Pisano, dal presidente Regionale Acli Sardegna Franco Marras, dai presidenti provinciali delle Acli Mauro Carta per Cagliari, Carlo Tortora per Oristano, Salvatore Urru per Nuoro e Salvatore Sanna per Sassari; dal Segretario Regionale della FAP- federazione pensionati Acli, Sebastiano Sanna, dal Presidente CREI- Comitato per l’emigrazione e l’immigrazione Acli Sardegna, Mauro Carta, dal Presidente dell’Unione Sportiva Acli Sardegna, dal direttore del Patronato Acli Sardegna e dal presidente Acli Service Sardegna.

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Si avvia a conclusione, con Torregrande, Marceddì e Buggerru, l’attività di sopralluoghi presso i porti turistici – propedeutica alla stesura del piano della portualità e in seguito alla elaborazione della legge regionale sulla diportistica – che vede protagonista l’assessore regionale dei Lavori pubblici, Roberto Frongia.

«Proseguo un lavoro di studio e analisi che è solo l’inizio dell’importante e difficile lavoro che ci attende – ha detto Roberto Frongia -. Considero la portualità turistica un segmento strategico ma per fare in modo che diventi una ricchezza per la Sardegna non solo nei mesi estivi ma anche in quelli invernali, è necessario dotarsi di infrastrutture portuali moderne ed efficienti, che siano richiamo per i turisti e opportunità di sviluppo socio-economico per la nostra Isola.»

Oristano, con Torregrande, la prima tappa del penultimo sopralluogo. «Ci candidiamo per essere attrattivi con i due porti che ci interessano, quello turistico di Torregrande e quello industriale (in questo caso anche in relazione all’attività croceristica) – ha detto il sindaco di Oristano Andrea Lutzu -. Saluto con favore la visita dell’Assessore perché Oristano ha bisogno di attenzione. Ho posto all’attenzione della regione la situazione del nostro porticciolo turistico, interessato da problemi di fondale a cui segue la necessità di interventi infrastrutturali. Si tratta di un’opera importantissima sulla quale oggi abbiamo avuto le rassicurazioni che aspettavamo.»

Dieci i porti turistici già oggetto di sopralluogo (a cui si aggiungono quelli odierni) ma l’attenzione della Regione è concentrata su tutte le infrastrutture portuali di competenza, 37 in totale che diventano 50 se si considerano anche quelle che fanno capo all’Autorità di sistema portuale. Il sistema porti della Sardegna (che tra pubblici, privati e approdi comprende 80 infrastrutture portuali) «deve diventare una delle leve di attrazione del turismo, capace di favorire e incentivare modi alternativi di vivere la nostra Isola, che non deve essere più solo meta di transito ma approdo stanziale. È per questo motivo che nella pianificazione programmatica di questo Assessorato abbiamo inserito la portualità turistica tra le priorità, lavoreremo per questo di concerto con l’assessorato del Turismo», ha ribadito Roberto Frongia.

Impegnato nelle diverse visite da fine agosto, l’assessore dei Lavori pubblici ha già visitato i porti turistici di La Caletta (Siniscola), Cannigione, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo, Porto Torres, Stintino, Alghero, Fertilia, Arbatax, Santa Maria Navarrese. Seguirà Orosei. Nei diversi incontri istituzionali e nei tavoli tecnici che hanno preceduto le visite ai porti ritenuti più carenti dal punto di vista delle informazioni in possesso della regione, sono stati raccolti tutti i dati necessari ai fini della stesura del piano della portualità e, più avanti, all’elaborazione della legge regionale sulla diportistica.

«Per rilanciare questo settore è necessaria una intensa e collaborativa sinergia tra tutti i soggetti interessati. Le Istituzioni (Regione in primis), gli Enti locali, i gestori delle infrastrutture e gli utenti finali (la Sardegna è tra le prime regioni per disponibilità di posti barca) devono essere i guardiani di un patrimonio infrastrutturale capace di generare sviluppo economico, contribuendo anche a combattere l’esodo giovanile e lo spopolamento dei territori», ha concluso Roberto Frongia.

 

“Oristano deve diventare la capitale – riconoscibile ed autorevole – della cultura del cavallo in Sardegna. Lavoreremo per realizzare il Villaggio dei Cavalieri, perché la Sartiglia abbia una casa”. Così l’assessore degli Enti locali e Urbanistica Quirico Sanna che nel corso di un vertice a Cagliari presso l’Assessorato di Viale Trieste ha tirato le fila di quello che vuole essere un “progetto innovativo e con una straordinaria forza caratterizzante per la città di Oristano”. All’incontro hanno partecipato il sindaco Andrea Lutzu, il capogruppo del Psd’Az in Consiglio comunale Danilo Atzeni e l’assessore all’urbanistica Gianfranco Sedda, oltre ai direttori generali Umberto Oppus e Maria Ersilia Lai. “Posso dire con certezza che dopo anni la Giunta Lutzu cerca una soluzione ai problemi che più penalizzano la città di Oristano, uno di questi è rappresentato da una delle manifestazioni più importanti e conosciute della Sardegna, la Sartiglia. Oggi prende avvio un rapporto di collaborazione forte, che si basa su una proposta progettuale precisa, quella di creare nell’ex vivavio della Forestale il Villaggio dei cavalieri, con tutti i servizi, gli alloggi per i cavalli e le strutture di carattere sociale e ricreativo che valorizzeranno la Sartiglia in Italia e nel mondo”. Si tratta, prosegue l’Assessore, di “una iniziativa che si sposa con il progetto regionale sui campi da golf, nell’innesto di un investimento che guarda anche all’interno della Sardegna e che intende far incontrare il golf con le migliori vocazioni dei territori, nel caso di Oristano con la cultura del cavallo, in altre zone con altri segmenti dell’economia locale, come per esempio la cultura termale”. “Dal caos passiamo all’ordine”, è il commento del sindaco di Oristano Andrea Lutzu, che ha chiara l’importanza che il progetto sulla strada provinciale Oristano-Torregrande avrebbe per la città di Arborea. “Oggi registro un’attenzione grandissima per il mondo della Sartiglia e dei Cavalieri. Guardo a questa idea immaginando il futuro della manifestazione più importante dal punto di vista culturale e sociale della città. Sono convinto che ci siano le premesse per creare sviluppo, indotto turistico e per valorizzare ancora la nostra Sartiglia”, ha concluso Andrea Lutzu.

Sono oltre 160 i Comuni della Sardegna interessati dall’annoso problema degli usi civici, di cui la città di Oristano con le frazioni di Torregrande, Nuraxinieddu, Massama e Silì rappresenta il caso più urgente da risolvere. È partito da qui l’incontro presso l’assessorato degli Enti locali a cui hanno partecipato, oltre all’assessore Quirico Sanna e al sindaco Andrea Lutzu anche i direttori generali Umberto Oppus e Maria Ersilia Lai, il capogruppo del Psd’Az in Consiglio Comunale Danilo Atzeni e l’assessore comunale all’urbanistica Gianfranco Sedda. “La Regione non poteva rimanere sorda davanti alla richiesta d’aiuto che arriva dai Comuni – spiega l’assessore Sanna -. Da oggi inizia una battaglia che porteremo avanti in tutte le sedi, di concerto con il comune di Oristano e con tutti gli altri Comuni sardi di cui raccogliamo le istanze, per risolvere l’annoso problema degli usi civici che in Sardegna rappresentano un freno allo sviluppo. Ho dato al sindaco – prosegue l’Assessore – la massima disponibilità di questo Assessorato, che si concretizzerà a breve in un tavolo tecnico e, sempre a breve, con una serie di azioni volte a tutelare l’interesse delle Comunità coinvolte. La Regione rappresenterà infatti l’esigenza dei Comuni ai parlamentari sardi e ai due rappresentanti sardi del Governo Calvisi e Todde”. La Sardegna, considerata la molteplicità di Comuni interessati, rispetto al problema dei terreni gravati da usi civici rappresenta infatti un caso particolare. Una situazione di emergenza sulla quale, nel 2018, è intervenuta la Corte Costituzionale, che con sentenza ha di fatto trasmesso le competenze in materia dalle regioni allo Stato. Da quel momento anche chi aveva intrapreso azioni volte a sanare la situazione perseguendo gli interessi pubblici con politiche di sviluppo dei territori più adeguate alla modernità – è il caso del Comune di Oristano – ha accusato una battuta d’arresto. “Davanti a questa battuta d’arresto – spiega il sindaco Andrea Lutzu – oggi abbiamo un interlocutore attento, la Regione, che non solo ha deciso di ascoltare le istanze della città che rappresento ma che vuole concretamente avviare la stagione della svolta. È una giornata importante per la città di Oristano. Abbiamo fatto l’impossibile prima di chiedere il sostegno dell’assessore Sanna, adottando una delibera sul trasferimento dei terreni gravati da usi civici e convocando due conferenze di servizi e tavoli di lavoro nel tentativo di risolvere una situazione drammatica per Oristano. Oggi abbiamo un’arma in più, il sostegno forte e deciso della Regione, che ci aiuterà a portare avanti una battaglia sacrosanta, che porterà sviluppo alla nostra città”.

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L’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, ha partecipato oggi a Oristano ad un incontro sull’evoluzione del mercato del lavoro in Sardegna con focus sul territorio di competenza del Centro per l’Impiego di Oristano.

«Un evento importante – ha sottolineato l’assessore Alessandra Zedda -. Uno degli incontri sul territorio con sindaci, amministratori locali, aziende, rappresentanti di categoria e associazioni competenti per materia, ma anche cittadini. L’incontro racchiude un nuovo metodo, ovvero quello dell’ascolto e della proposta, momenti nei quali rappresentiamo le azioni del nostro assessorato, l’utilizzo dei fondi comunitari, in particolare il Fse (Fondo sociale europeo), che raddoppia e va ad intercettare professioni nuove legate alla tecnologia, come la cyber security, ma anche professioni che esaltano l’identità sarda e che richiedono una certa formazione specifica.»

All’appuntamento, organizzato dall’Agenzia per le politiche attive del lavoro, è intervenuto il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu, ed altri primi cittadini della provincia, oltre a Massimo Temussi, direttore dell’Aspal, che ha rappresentato l’andamento del mercato del lavoro nella provincia.

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Il comune di Oristano, in collaborazione con l’ENEA, organizza il Workshop sul BIM dal titolo: Building Information Modeling – “Innovazione e nuove frontiere per infrastrutture e città sostenibili”.

L’evento, programmato per venerdì 29 marzo, alle 15.00, nella sala conferenze dell’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano, ha carattere regionale e rappresenta un momento attuativo del progetto europeo net-UBIEP (Network for Using Building Information Modelling BIM for Improving Energy Performance) promosso dall’ENEA per aumentare le prestazioni energetiche degli edifici.

Il tema assume un carattere di rilevanza strategica per tutti i comuni della Sardegna, ma anche per tutti quegli enti che hanno stazioni appaltanti (Aziende sanitarie, Consorzi Industriali, Consorzi di Bonifica, etc.), per gli ordini professionali e le associazioni di categoria.

«L’evento – osserva il sindaco di Oristano Andrea Lutzu – per Oristano e per il territorio dell’area vasta rappresenta un’opportunità per creare rete con l’ENEA e avviare un percorso per approfondire le tematiche connesse ad energia, clima e sviluppo sostenibile. Parlare di modelli virtuosi per l’efficientamento energetico, rappresenta un primo passo per aggiornare il PAES, il Piano d’azione per l’energia sostenibile di Oristano. Ma è una interessante opportunità per indirizzarci verso il PAESC (Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima) e dare seguito alle politiche in tema di adattamento ai cambiamenti climatici che l’amministrazione ha già avviato con altri progetti tra cui “ADAPT”, in attuazione del programma “Po Marittimo Italia Francia Interreg”.»

«Anche gli altri comuni dell’area vasta hanno interesse perché si pone l’opportunità di realizzare dei piani congiunti per l’energia ed il clima che attraverso una programmazione mirata, consentano di ottimizzare lo sviluppo delle politiche in tema di energia, mobilità, e sviluppo urbano, e di rafforzare i modelli cooperativi per l’attuazione della Programmazione Territoriale di cui Oristano è partner con l’unione dei Comuni del Sinis Terra dei Giganti  aggiunge il sindaco di Oristano -. In questo modo si creano le condizioni per attrarre risorse comunitarie, nazionali e regionali.»

Il seminario di Oristano ha l’obiettivo di presentare la metodologia BIM fornendo ai partecipanti una conoscenza di base del Building Information Modelling, un modello da utilizzare durante l’intero ciclo di vita di un edificio: dalla progettazione alla costruzione, gestione, manutenzione, ristrutturazione, per arrivare, infine, alla demolizione.

È importante che tutti i professionisti e i tecnici, che partecipano alle diverse fasi della progettazione e della realizzazione, abbiano uno specifico ruolo di raccolta, gestione e memorizzazione di tutte le informazioni necessarie, durante l’intero il ciclo di vita dell’edificio. Ogni tecnico, dipendente pubblico, progettista, costruttore, gestore di strutture o fornitore, deve dunque conoscere quali informazioni possano essere utilizzate potenzialmente da qualsiasi altro attore. Tutte le informazioni dovranno essere disponibili per tutta la vita dell’edificio anche quando il processo che l’ha generato è terminato. È quindi essenziale che tutti i diversi attori utilizzino lo stesso linguaggio, gli stessi dizionari e la stessa struttura dei dati.

Il Seminario vede inoltre il supporto organizzativo della Confartigianato Imprese Sardegna con lo scopo di divulgare alle aziende del contesto regionale l’innovazione che il BIM comporta anche in prospettiva per lo sviluppo di prodotti per l’edilizia, inseribili nei cataloghi BIM.

La partecipazione consente il riconoscimento dei crediti formativi professionali ai sensi del Regolamento per l’aggiornamento e lo sviluppo professionale continuo.

 

 

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La città di Oristano, eletta per il 2019 Città Europea dello Sport, si prepara ad ospitare la sesta edizione della Mezza Maratona del Giudicato che sarà presentata durante il corso di una conferenza stampa l’8 marzo, alle ore 11.00, presso la Sala Stampa del comune di Oristano, alla presenza del sindaco Andrea Lutzu, dell’assessore allo Sport Francesco Pinna, del presidente del comitato organizzatore Pasquale Maviglia assieme ad alcuni membri del direttivo. Parteciperanno anche Roberto Sassu Responsabile Società Sportiva Dinamica Sardegna ed il presidente FIDAL regionale, Sergio Lai.

L’appuntamento con la Mezza Maratona di Oristano è per domenica 10 marzo, in via Duomo. La manifestazione anche quest’anno si divide in due corse competitive: la mezza maratona appunto, di 21,097 km, e la gara di 12,500 km. A queste si aggiungono la consueta camminata ludico motoria su un percorso di 5 km, più il percorso di fitwalking di circa 12 km, entrambi dedicati a tutti gli amatori, gli appassionati e i gruppi di cammino.

Per tutti i partecipanti alle gare competitive e non la partenza sarà in via Duomo, da uno dei punti più significativi e rappresentativi della città di Oristano, ossia il punto in cui la domenica il martedì  di Carnevale i cavalieri della Sartiglia provano a infilzare la stella, davanti alla Cattedrale di Santa Maria.

Il percorso sarà il seguente: si passa nel bel centro storico oristanese, attraversando piazza Roma, si percorrerà poi il ponte sul fiume Tirso per dirigersi al Santuario della Madonna del Rimedio. Da qui si procederà in direzione Torre Grande verso il Pontile. Gli iscritti alla 21 km proseguiranno costeggiando la pineta. Si percorrerà il lungomare per tutto il suo sviluppo, con rientro fino alla torre. Per gli iscritti alla 12 km e al fitwalking, invece dopo il bivio per il Pontile si proseguirà fino alla rotonda sulla Strada Provinciale n. 1. Per entrambe le tipologie di gara la strada per rientrare in città è la stessa: attraverso il ponte di Brabau dalla zona di Sa Rodia, un altro giro per il centro storico oristanese con arrivo nella via Duomo.

Programma della giornata

  • ORE 08.00 Ritrovo giudici ed atleti presso Palazzo Arcais – ingresso Piazzetta Corrias, ritiro pettorali e iscrizioni
  • ORE 09.30 Termine ultimo per completare le iscrizioni e ritirare i pettorali
  • ORE 10.00 Partenza della mezza maratona e della 12,500 km competitiva da Via Duomo e a seguire, della corsa non competitiva e fitwalking
  • ORE 12.30 Scadenza tempo massimo per completare la gara il cui arrivo è situato in via Duomo
  • ORE 13.00 Premiazioni che verranno svolte nella vicina piazza Eleonora D’Arborea

Tra gli iscritti c’è grande attesa per la partecipazione di tre big della corsa in Sardegna:

  • Claudia Pinna, campionessa e pluriprimatista sarda del mezzofondo prolungato, della mezza maratona e della maratona, ha preso parte alle prime 4 edizioni, ovviamente vincendole. La “ragazza da record”, nel suo straordinario curriculum sportivo può vantare tre titoli italiani assoluti (5.000 m nel 2007, mezza maratona nel 2013 e 10.000 m nel 2015) oltre ad innumerevoli vittorie in campo regionale.
  • Eleonora Gardelli, 32 anni, sassarese doc, cresciuta atleticamente nelle file del Cus Sassari (specialista del mezzofondo veloce).Dopo aver corso qualche mezza maratona, nel 2018 ha provato a cimentarsi nella distanza dei 42 km e a novembre nella maratona di Ravenna Città D’Arte ha sbaragliato il campo delle contendenti vincendo il titolo tricolore di maratona.
  • Federico Ortu, giovane e talentuoso atleta sangavinese (18 anni compiuti lo scorso 4 dicembre), è considerato un predestinato del mezzofondo prolungato in Sardegna. Tesserato per la società podistica San Gavino è allenato da Antonello Podda, storico allenatore di Claudia Pinna. Da incorniciare il suo 2018 dove da junior ha ritoccato tutti i suoi primati personali (dai 1500 ai 3000, 5000, 10000 e mezza maratona).

A ogni partecipante verrà consegnato un pacchetto di gara con t-shirt, chip per il percorso ed eventuali gadget forniti dagli sponsor. L’intero Comitato Organizzatore tiene a ringraziare in modo particolare CRAI, VESTIS&FRALU’ e L’ORTO DI ELEONORA per il loro prezioso contributo e fondamentale aiuto nel promuovere con coraggio e grande sensibilità iniziative come questa.

La Mezza Maratona del Giudicato è organizzata da un Comitato promotore di cui fanno parte l’Associazione Mezza Maratona del Giudicato di Oristano con la Società Sportiva Oristanese Dinamica Sardegna, il patrocinio del Comune di Oristano e della Provincia di Oristano e l’approvazione della F.I.D.A.L.

E con la collaborazione della ASD Marathon Club Oristano.

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Si terrà domani, venerdì 23 novembre, la cerimonia di inaugurazione della nuova sede del Centro per l’Impiego di Oristano, in via Lepanto nei locali dell’Ex Istituto Tecnico per geometri. Al taglio del nastro, in programma alle ore 9.00, saranno presenti il Presidente della Regione Francesco Pigliaru, l’assessora del Lavoro Virginia Mura, il sindaco di Oristano Andrea Lutzu e il direttore generale dell’Aspal, Massimo Temussi.