6 July, 2022
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A sei anni dall’ultimo pellegrinaggio, la Confraternita della Beata Vergine della Difesa torna a Cala d’Oliva, sull’isola dell’Asinara, con il piccolo simulacro della Madonna, patrona di Stintino. Lunedì 11 giugno saranno tanti gli stintinesi che si recheranno sull’isola “madre” per rendere omaggio agli antenati che ancora riposano nel piccolo cimitero di Cala d’Oliva.

In occasione del terzo pellegrinaggio nella storia del sodalizio stintinese, a portare la bandiera della Confraternita sarà il priore Gavino Assaretti, il cui incarico scadrà a metà settembre prossimo. Prima di lui, nel 2012, era stato Eleuterio Demontis a guidare i confratelli a Cala d’Oliva e, ancora prima, nel 1999 Giuseppe Benenati che quest’anno, come nel 2012, in veste di presidente della Confraternita, si è impegnato perché l’evento potesse ripetersi.

L’evento, organizzato dal sodalizio stintinese, in collaborazione con la parrocchia stintinese dell’Immacolata Concezione con il parroco don Andrea Piras, quindi l’archidiocesi di Sassari, ha ottenuto il patrocinio dal comune di Stintino.

Prima della partenza, il sindaco Antonio Diana con assessori e consiglieri comunali, quindi autorità civili e militari e cittadini si ritroveranno alle 15.00, nella chiesa parrocchiale di Stintino. Alle 15,30 si salperà dal porto Mannu alla volta di Cala d’Oliva.

Alle 17.00 circa è previsto l’approdo a Cala d’Oliva dove, nella chiesa dell’Immacolata Concezione, sarà celebrata la messa presieduta dall’arcivescovo di Sassari monsignor Gianfranco Saba.

«Sotto la sapiente guida dell’arcivescovo – si legge nell’invito realizzato dalla Confraternita – vivremo una straordinaria giornata, ripercorrendo insieme i luoghi in cui tutto ebbe fine e nuovo inizio.»

Al termine della funzione religiosa i “pellegrini” faranno visita al cimitero di Cala d’Oliva, per deporre una corona di fiori in suffragio degli asinaresi, tra questi anche alcuni che furono membri della Confraternita, e che riposano in terra di Asinara. Nel piazzale del porto, al termine della cerimonia, si terrà un rinfresco “alla stintinese”. Alle 18,30 circa si lascerà l’isola per far rientro a Stintino.

Il viaggio sarà quindi un ritorno al passato, un tuffo nei ricordi e nei racconti degli anziani. Un “pellegrinaggio” denso di significato per gli stintinesi che su quell’isola desiderano tornare ogni anno, anche per rendere omaggio a quei parenti che ancora riposano nel cimitero dell’Asinara. Isola che nel 1885 furono costretti a lasciare per fare spazio a un lazzaretto e a una colonia penale.

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«E’ questa un’occasione che da diversi anni abbiamo voluto trasformare in appuntamento costante. Non soltanto per celebrare la festa della Repubblica e i suoi valori, ma anche per ricordare i nostri concittadini che, con il loro sacrificio hanno contribuito a consegnarci questo lungo periodo di pace». Con queste parole, questa mattina, il sindaco di Stintino Antonio Diana si è rivolto ai cittadini che si sono ritrovati nel piazzale davanti al monumento ai caduti.

Nella piazza del Municipio erano in tanti, oltre agli amministratori comunali e alle autorità militari, i comandanti della Stazione dei Carabinieri di Stintino, Pierpaolo Carta, e del Porto, Gianluca Cirillo, il parroco don Andrea Piras, c’erano tanti cittadini e, soprattutto, un nutrito gruppo di bambini e ragazzi delle scuole di Stintino.

E sono stati proprio questi ultimi i veri protagonisti della cerimonia del 2 giugno. A loro l’amministrazione comunale ha voluto lasciare il compito dell’alza bandiera, quindi quello di intonare l’inno di Mameli.

A scandire i vari passaggi della manifestazione, infine, è stata la piccola Federica che, da vera speaker professionale, ha prima dato il benvenuto alle autorità e ai cittadini, quindi ha introdotto i suoi compagnetti ed invitato i presenti a cantare l’inno nazionale e, poi, ha salutato il pubblico ringraziandoli a nome dell’amministrazione per la partecipazione.

Il primo cittadino quindi, accompagnato dalle autorità militari e dai barracelli con il comandante Depalmas, ha deposto una corona di fiori ai piedi del monumento, mentre il parroco di Stintino ha benedetto la scultura e i presenti.

E, sempre il sindaco, ha letto i 28 nomi dei caduti in armi stintinesi, ricordando così il loro sacrificio per la patria.

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Per la cittadinanza stintinese la Festa del 2 giugno prossimo sarà ancora una volta occasione di riflessione e di festeggiamento. La ricorrenza nazionale della festa della Repubblica vedrà ancora una volta protagonisti i ragazzi delle scuole del paese. Quest’anno, oltre all’appuntamento istituzionale della mattina, sono stati previsti una serie di eventi pomeridiani che coinvolgeranno la cittadinanza.

La festa della Repubblica rappresenta un momento di condivisione che dal 2007 l’amministrazione stintinese celebra con il coinvolgimento delle nuove generazioni. Attraverso questa Festa, infatti, è convinzione dell’amministrazione guidata da Antonio Diana, è possibile far riscoprire ai giovani i valori della democrazia, lo spirito, l’amore e la passione per la Patria.

Il programma prevede, alle ore 10.00, l’incontro degli ospiti, autorità civili e militari, e cittadini, nella piazza del Municipio. Davanti al monumento ai caduti in armi, agli alunni delle scuole del paese sarà affidato l’alzabandiera.

Sarà quindi il parroco di Stintino, don Andrea Piras a benedire la corona che l’amministrazione deporrà in memoria dei caduti. Il primo cittadino Antonio Diana quindi, dopo i saluti alle autorità, terrà un breve discorso.

A partire dalle 17, il paese si animerà con una serie di appuntamenti inseriti all’interno del programma “Notte di inizio estate”. La manifestazione, voluta dall’amministrazione comunale, assessorati della Cultura e del Turismo, in collaborazione con La Mirò New Events e Event Sardinia, si svolgerà in largo Cala d’Oliva.

Dalle 17.00 alle 20.00, a cura dell’associazione “Atuttotondo”, divertimento per tutti con attrezzi della giocoleria circense, giochi e attività di gruppo.

Dalle 18.00 alle 24.00 si apriranno gli stand di degustazione di focacce sarde con carni di maiale e pollo cotte alla brace, quindi fritture miste di calamari, gamberetti, sardine e merluzzo. E ancora portate di chips di patate sarde fritte, a spirale, seadas, ricottelle, panadas e dolci sardi. Il tutto accompagnato da boccali di birra artigianale alla spina. Ad esporre saranno l’associazione Ajò di Sassari, Da Gianfra di Santa Giusta, Ajo Chips di Capoterra, Andarinos di Usini e Birrificio Nord Ovest di Thiesi,

Dalle 20.00 alle 24.00 tanta musica con il tributo a Fabrizio De Andrè che vedrà esibirsi i Creuza de Ma: voce e basso Daniele Pistis, chitarra Gavino Fonnesu, batteria e cori Luca Manca, violino Andrea Pinna. Ospite speciale sarà Fabrizio Sulliotti alla chitarra. A seguire ancora musica con un Dj set.

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Un’esperienza formativa di alto livello, con uno maestro considerato uno tra i più esperti del settore Mma, che ha permesso ai partecipanti di acquisire e affinare le tecniche di lotta. Il corso di aggiornamento con Lorenzo Borgomeo, tenuto nei giorni scorsi al Tarantini Fight training center è stata un’occasione di crescita per i tecnici del team Tarantini, suddivisi per le specialità Muay thai, pugilato, wrestling e Ju Jitsu.

Lorenzo Borgomeo è head coach del team Ufc “Gloria”, quella che viene considerata la più importante promotion mondiale di Mma. Borgomeo è allenatore di Alessio di Chirico, fresco vincitore all’Ufc Fight Night in Canada lo scorso dicembre, oltre che di Micol Di Segni e Carlo Pedersoli dominatori al Magnum FC 3.

«Questi corsi di aggiornamento rappresentano un’opportunità di crescita per i nostri tecnici – afferma Angelo Tarantini – oltre che un momento di confronto con professionisti con un forte bagaglio di esperienze.»

Del team sassarese erano presenti i tecnici Pietro Pintatu, Antonello Loi, Giulio Murittu, Paride Scanu, Andrea Piras e, per la storica Nur Valetudo di Porto Torres, Edoardo Gino e Alessandro Bazzoni.

Il coach Lorenzo Borgomeo tornerà a Tarantini Fight training center a marzo.

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«Celebrare gli ottant’anni della parrocchia vuol dire rendere grazie a Dio per quello che è avvenuto in questi anni, qui è avvenuta tanta grazia del Signore. E allora la parrocchia è il luogo dove maturiamo come cristiani, dove la parola di Dio diventa il programma della nostra vita». Così questa mattina monsignor Giovanni Angelo Becciu, sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato del Vaticano, durante l’omelia si è rivolto ai tanti stintinesi radunati nella chiesa dedicata all’Immacolata Concezione, per celebrare gli ottant’anni della parrocchiale di via Sassari.

Un’occasione importante che ha unito in un momento di preghiera e riflessione gli abitanti del paese che si affaccia sul golfo dell’Asinara. Per Stintino saranno tre giorni di festa per gli ottant’anni della consacrazione della chiesa parrocchiale. Appuntamenti che si concluderanno martedì con la messa delle 17 e che sono iniziati già sabato con un convegno di studi storici sul territorio, il paese e la chiesa, quindi sono proseguiti questa mattina con l’apertura e la benedizione da parte di monsignor Angelo Becciu del presepe a grandezza naturale, arrivato alla decima edizione ed arricchito con oltre cento statue.

«La sua presenza – ha detto il sindaco Antonio Diana rivolgendosi a monsignor Becciu – riconosce il valore delle iniziative che abbiamo intrapreso. In questi dieci anni, durante i quali abbiamo avviato il progetto del presepe, abbiamo testimoniato l’impegno della nostra comunità. Un presepe che è diventato testimonianza del mondo e che, attraverso anche una riflessione interiore e personale, vuole portare all’attenzione di coloro che lo visitano gli avvenimenti, purtroppo anche tragici, che il nostro pianeta vive ogni giorno.»

È stata l’assessore della Cultura Francesca Demontis a rimarcare il significato del presepe. «Non vuole richiamare soltanto turisti e visitatori ma vuole unire popoli di diverse tradizioni, culture e religioni».

Nel presepe, che descrive la storia e la tradizione del paese, sono raccolte tante statue arrivate anche da lontano: dalla Grecia, dalla Serbia, dall’Ungheria e quest’anno anche dal Benin. Il tema 2017 di Stintino Betlemme d’Europa, infatti, è l’Africa e le crisi umanitarie.

Il presepe è stato allestito nell’intera area del Porto Minori, con un percorso che prende avvio dalla piazzetta delle vele per arrivare sin sotto al Museo della Tonnara, con la capanna della Natività.

Ed è qui che questa mattina monsignor Angelo Becciu, accompagnato dall’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba, dal parroco Andrea Piras e da monsignor Giancarlo Zichi ha benedetto il presepe. Alla cerimonia, assieme ai tanti fedeli, hanno partecipato anche la Confraternita della Beata Vergine della Difesa, la giunta e i consiglieri comunali quindi i rappresentanti della rete metropolitana, il rettore dell’Università di Sassari, le autorità militari del territorio e una rappresentanza dell’Ordine del Santo sepolcro.

Dopo la benedizione del presepe il coro “Santa Rughe” di Pattada si è esibito con un repertorio di canzoni natalizie in sardo.

I festeggiamenti per gli ottant’anni della chiesa di Stintino si sono aperti sabato 16 dicembre al Museo della Tonnara. È qui che si è svolto il convegno di studi “A ottant’anni dalla consacrazione della chiesa parrocchiale di Stintino. Tra I’Asinara e Stintino. Quale pastorale?”. Un momento di incontro e di riflessione per ricordare le origini del paese.

L’incontro, presieduto dall’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba, è stato moderato dal vicedirettore di Rai 1 Ludovico Di Meo.

Dalle relazioni presentate da monsignor Giancarlo Zichi, dal docente Giuseppe Zichi, dall’architetto che ha curato il recente restauro della chiesa parrocchiale, Monica Ortu, e dal sindaco Antonio Diana, sono emersi evidenti gli elementi identitari della comunità stintinese e del territorio, quelli della solidarietà, dell’appartenenza e del lavoro femminile. Per il pubblico si è trattato di un vero e proprio viaggio nel tempo, tra passato e presente. Uno spaccato storico del territorio stintinese, e non solo, che ha portato a ripercorrere anche la vita sull’isola dell’Asinara.

Al convegno sono intervenuti anche la presidente del consiglio comunale di Stintino Marilena Gadau, la presidente del consiglio del comune di Sassari Esmeralda Ughi e il parroco di Stintino don Andrea Piras.

Martedì 19 dicembre, alle 17.00, nella chiesa parrocchiale sarà l’arcivescovo di Sassari monsignor Gian Franco Saba a concelebrare la messa per l’ottantesimo anniversario della parrocchia.

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“A ottant’anni dalla consacrazione della chiesa parrocchiale di Stintino. Tra I’Asinara e Stintino. Quale pastorale?”: è il titolo del convegno di studi in programma oggi, sabato 16 dicembre, alle 16.00, al Museo della Tonnara di Stintino. Un momento di incontro per la comunità, per ricordare le origini del paese e celebrare gli ottant’anni della chiesa parrocchiale dedicata all’Immacolata Concezione. Il paese, inoltre, domenica, alla presenza di monsignor Giovanni Angelo Becciu, sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato del Vaticano, festeggerà anche i dieci anni di “Stintino, Betlemme d’Europa”, il progetto che dal 2007 porta per la vie del borgo il presepe a grandezza naturale.

L’attività della Chiesa sul territorio di Stintino ma anche la storia ormai lontana e quella più recente e dei nostri giorni saranno gli argomenti centrali dell’appuntamento in programma sabato al museo di via Lepanto. Per il pubblico che vorrà partecipare al convengo di studi sarà l’occasione per conoscere, dalle parole di monsignor Giancarlo Zichi, le “attività pastorali degli arcivescovi turritani presso le borgate dell’Asinara e nel paese di Stintino (secoli XIX-XX)” e, grazie allo studio del docente Giuseppe Zichi, “il contributo della Santa Sede e dell’arcivescovo Cleto Cassani nella Grande Guerra a favore dei profughi e prigionieri dell’Asinara”.

Il convegno sarà aperto da Marilena Gadau, presidente del consiglio stintinese, quindi sarà presieduto dall’arcivescovo di Sassari, monsignor Gian Franco Saba, e moderato dal vicedirettore di Rai 1, Ludovico Di Meo.

Il convegno, inoltre, consentirà al pubblico un vero e proprio viaggio nel tempo, tra passato e presente. A fare da traghettatore, dalla storia più antica ai giorni nostri, sarà il sindaco di Stintino Antonio Diana con la sua relazione “Stintino ieri e oggi”. Uno spaccato storico del territorio stintinese dall’epoca prenuragica sino alla prima metà del 1885 quindi una descrizione del territorio dall’anno della fondazione del paese sino ai tempi nostri. Un viaggio che farà scoprire come il territorio fosse conosciuto con il nome di Stintino già dal 1310 e che gli ovili, la tonnare e le chiesette presenti sul territorio rappresentavano luoghi di ritrovo delle comunità del tempo. Punti di riferimento che, dopo la fondazione di Stintino, cambiarono completamente, spostandosi appunto sul paese.

A chiudere il convegno, al quale interverranno anche il presidente del consiglio del comune di Sassari Esmeralda Ughi e il parroco di Stintino don Andrea Piras, sarà la relazione di Monica Ortu sul “recente restauro della chiesa parrocchiale di Stintino”.

È prevista quindi per domenica 17 dicembre l’apertura della decima edizione del progetto “Stintino, Betlemme d’Europa” organizzato come ogni anno dall’associazione Il Tempo della Memoria e dal Comune. Alle 10,30, sarà l’arcivescovo Giovanni Angelo Becciu a concelebrare la messa nella chiesa parrocchiale e, a seguire, a benedire, al Porto Minori di Stintino, il presepe a grandezza naturale con oltre 80 statue. A presentare il progetto all’alto prelato sarà l’assessore della Cultura Francesca Demontis che, assieme a Sabina Maddu, ha curato “Stintino, Betlemme d’Europa”. Quest’anno il progetto si arricchisce delle sculture realizzate dagli artisti che hanno partecipato al simposio “TraMare incontri”, organizzato dall’associazione “Il Tempo della memoria”. Le sculture, tutte in marmo bianco di Orosei, sono state sistemate lungo un percorso che dalla strada panoramica conduce sino al Porto Minori. Alcune di queste sono state sistema anche nello specchio d’acqua antistante il museo ed il vecchio porto.

Dopo la benedizione del presepe è prevista l’esibizione del coro “Santa Rughe” di Pattada.

Martedì 19 dicembre, alle 17.00, nella chiesa parrocchiale sarà l’arcivescovo di Sassari monsignor Gian Franco Saba a concelebrare la messa per l’ottantesimo anniversario della parrocchia.

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Stintino è pronto a festeggiare gli ottant’anni della consacrazione della chiesa parrocchiale dedicata all’Immacolata Concezione e la decima edizione del presepe a grandezza naturale. Tre le giornate in calendario: 16, 17 e 19 dicembre. Per l’occasione saranno presenti l’arcivescovo Giovanni Angelo Becciu, sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato del Vaticano, e l’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba.

Il primo appuntamento è per il 16 dicembre, alle ore 16.00, al museo della Tonnara, con il convegno di studi “A ottant’anni dalla consacrazione della chiesa parrocchiale di Stintino. Tra I’Asinara e Stìntino. Quale pastorale?”.

A presiedere l’incontro, organizzato dall’associazione Il Tempo della Memoria, Comune e parrocchia, sarà monsignor Gian Franco Saba mentre a moderare gli interventi sarà Ludovico Di Meo, vicedirettore di Rai 1.

Dopo i saluti del sindaco di Stintino, Antonio Diana, della presidente del consiglio del comune di Sassari Esmeralda Ughi e del parroco di Stintino don Andrea Piras, il convengo entrerà nel vivo con il primo cittadino che presenterà lo studio “Stintino ieri e oggi”. Seguirà l’intervento di monsignor Giancarlo Zichi sulle “attività pastorali degli arcivescovi turritani presso le borgate dell’Asinara e nel paese di Stintino (secoli XIX-XX)”.

Sarà quindi la volta di Giuseppe Zichi che illustrerà «il contributo della Santa Sede e dell’arcivescovo Cleto Cassani nella Grande Guerra a favore dei profughi e prigionieri dell’Asinara». Chiuderà l’incontro la relazione di Monica Ortu sul “recente restauro della chiesa parrocchiale di Stintino”.

Domenica 17 dicembre è dedicata alle celebrazioni religiose e all’apertura della decima edizione del progetto “Stintino, Betlemme d’Europa” organizzato come ogni anno dall’associazione “Il Tempo della Memoria”. Alle 10,30 sarà l’arcivescovo Giovanni Angelo Becciu a concelebrare la messa nella chiesa parrocchiale e, a seguire, a benedire, al Porto Minori di Stintino, il presepe a grandezza naturale con oltre 80 statue arricchito, quest’anno, con le sculture realizzate dagli artisti che hanno partecipato al simposio “TraMare incontri”, organizzato dall’associazione “Il Tempo della Memoria”.

Dopo la benedizione è prevista l’esibizione del coro “Santa Rughe” di Pattada.

Martedì 19 dicembre, alle 17.00, nella chiesa parrocchiale sarà l’arcivescovo di Sassari monsignor Gian Franco Saba a concelebrare la messa per l’ottantesimo anniversario della parrocchia.

 

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La violenza sulle donne rappresenta nel mondo una delle violazioni più diffuse dei diritti umani. Si parla di violenza sessuale, violenza psicologica, stalking e femminicidio. E ancora, in media una donna su 3 subisce violenza già dai 15 anni, a scuola, a lavoro, per strada e a casa. Ed è proprio tra le mura domestiche che avvengono la maggior parte degli abusi. Nei primi dieci mesi del 2017, in Italia sono 117 le donne uccise, la maggior parte delle quali proprio tra le pareti di casa.

Questi alcuni dati letti questa mattina dall’assessore della Cultura del comune di Stintino Francesca Demontis che, nella sala conferenze del museo della Tonnara di via Lepanto, ha aperto l’incontro-dibattito “Era solo uno schiaffo”. Una manifestazione organizzata, in collaborazione con la cooperativa Comes in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, per promuovere l’educazione alla parità tra i sessi e la prevenzione della violenza di genere e alla quale hanno partecipato gli studenti delle tre classi delle scuole medie del paese.

E i ragazzi, preparati dalle loro insegnanti ad affrontare questo delicato tema, hanno tratto dall’incontro spunti di notevole interesse che costituiranno la base per affrontare in classe un successivo approfondimento.

«La presenza delle scuole è importante – ha detto la rappresentante della giunta di Antonio Diana – perché dobbiamo partire dai nostri giovani per formare adulti responsabili. È attraverso loro che dobbiamo promuovere il rispetto delle persone, della donna e dire basta agli stereotipi di genere.»

Ad illustrare l’impegno delle istituzioni del territorio è stata Esmeralda Ughi, presidente del Consiglio comunale di Sassari, che ha ricordato le iniziative prese dall’amministrazione comunale sassarese in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Eventi e manifestazioni che, oltre a coinvolgere le istituzioni locali come comune di Sassari, Provincia, Università, Fondazione di Sardegna, associazioni sindacali, hanno visto il forte impegno di associazioni e cittadini.

«Dobbiamo interrogarci sui dati terrificanti di questo fenomeno – ha aggiunto la presidente del Consiglio comunale di Sassari – e dobbiamo dare un supporto concreto alle vittime delle violenze. Su questi temi abbiamo grandi responsabilità e i territori aspettano risposte. La giornata di oggi, allora, ci deve aiutare a riflettere e portare a delle risposte utili ad arginare questo fenomeno.»

Un ruolo importante, è stato ricordato, lo svolgono i centri antiviolenza che devono trovare un continuo sostegno da parte delle istituzioni. Centri nei quali le donne vengono supportate e trovano rifugio. Centri ai quali si sono affiancati quelli che danno aiuto anche agli uomini maltrattanti.

«La violenza sulle donne c’è sempre stata ma soltanto negli ultimi anni è emersa con maggiore risalto, perché si è cominciato a parlarne di più – ha detto l’assessore dei Servizi socali e alle Pari opportunità del comune di Stintino Antonella Mariani -. A Sassari il progetto Aurora nel 2017 ha ricevuto oltre 100 segnalazioni e altrettante sono state le donne che nel centro hanno trovato supporto. I nostri Servizi sociali non hanno mai avuto segnalazioni di questo tipo. Per vincere questo fenomeno è necessario parlarne e saper ascoltare.»

A concludere l’incontro è stato il reading del brano “Era solo uno schiaffo”, scritto da Pier Bruno Cosso e interpretato di Antonello Unida, che ha poi aperto un breve dibattito sull’impengo della comunità contro la violenza, al quale hanno partecipato il parroco di Stintino don Andrea Piras e la poetessa Adriana Mannias Barabino.

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Lunedì 23 ottobre l’Istituto di Istruzione Superiore “IPIA – Emanuela Loi” di Carbonia ospiterà un incontro-dibattito sul fenomeno droga, organizzato da “Sardegna Solidale” e dall’Auser, con la collaborazione dell’emittente televisiva locale Canale40.

I lavori inizieranno alle 9.15 con la proiezione di un video realizzato alcune settimane fa da Canale40, durante una visita alla comunità sociale Ponte di Uta, contenente le voci e le testimonianze degli addetti ai lavori e, soprattutto, degli ospiti della struttura che raccontano le loro esperienze con la droga ed il percorso di disintossicazione.

Dopo i saluti istituzionali di Rosanna Sardu, prof.ssa dell’Istituto IPIA Carbonia; Andrea Piras, referente CSV Sardegna Solidale Carbonia; Paola Massidda, sindaco di Carbonia; Luca Pizzuto, consigliere regionale; ed Emanuele Cani, deputato, interverranno in qualità di relatori (che interagiranno anche con gli studenti), Paolo Laudicina, presidente della cooperativa sociale Ponte e Raffaele Pittau, psichiatra, responsabile Ser.D Carbonia.

Concluderà i lavori, che saranno coordinati da Manolo Mureddu, Giampiero Farru, responsabile regionale di Sardegna Solidale.

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La borgata di Pozzo San Nicola è pronta a fare festa per il patrono. Tre giorni, da venerdì 22 settembre a domenica 24 settembre, ricchi di appuntamenti, da quelli religiosi, con la processione per le vie della borgata con il simulacro di San Nicola in programma domenica, agli eventi musicali, gastronomici, giochi e intrattenimenti per bambini.

Sarà piazza Leonardo da Vinci a ospitare tutti gli spettacoli previsti nel cartellone realizzato dal comitato organizzatore che, quest’anno, è composto dai membri del coro parrocchiale.

I pomeriggi di venerdì e sabato, a partire dalle 16,30, la piazza sarà tutta dei bambini con giochi e gonfiabili.

Venerdì 22 settembre, inoltre, alle 17.00, ad allietare i bambini saranno anche giochi divertenti con i personaggi dei cartoni e dei fumetti: i Minios, Minnie e Topolino. Alle 18,30 si apriranno gli stand dell’artigianato e dell’enogastronomia. Alle 19,30 l’appuntamento atteso e rinomato della festa patronale: la sagra della pecora. Saranno allestite tavolate nella piazza Leonardo da Vinci, per accogliere i buongustai che, ogni anno, sono sempre numerosi.

Alle 21,30, la piazza ospiterà la musica del gruppo folk Sassari Vecciu.

Sabato 23 settembre, serata tutta dedicata al cabaret. Sul palco della piazza principale della borgata, direttamente dalla trasmissione Colorado, salirà il comico Alberto Farina con la Cover Band.

Domenica 24 settembre, alle ore 17.00, il parroco di Stintino, don Andrea Piras celebrerà la messa in onore del patrono. A seguire la processione del simulacro di San Nicola per le vie del paese che, oltre ai fedeli e all’amministrazione comunale, vedrà la partecipazione della Confraternita della Beata Vergine della Difesa e delle bandiere del territorio.

Alle 18,30, il coro parrocchiale offrirà un piccolo rinfresco. Alle 20.00, infine, musica liscio, latino americana e balli di gruppo con la Blu Band.