21 May, 2022
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La prima seduta della XVI legislatura del Consiglio regionale si terrà giovedì 4 aprile, alle ore 10,30. Il presidente della Regione Christian Solinas ha firmato oggi il decreto per fissare la data dell’insediamento della nuova Assemblea regionale.

La prima seduta del Consiglio sarà presieduta dal consigliere più anziano di età Giorgio Oppi (Udc). I quattro consiglieri più giovani (Andrea Piras, 28 anni, della Lega; Michele Ciusa, 30 anni, del Movimento 5 stelle; Alessandro Solinas, 30 anni, del Movimento 5 stelle; Eugenio Lai, 33 anni, di Leu) saranno chiamati a svolgere la funzione di segretario. Sarà, quindi, costituito l’Ufficio di presidenza provvisorio, seguiranno il giuramento dei consiglieri regionali, le comunicazioni del presidente della Regione e il giuramento degli assessori regionali.

L’ultimo punto all’ordine del giorno della seduta prevede l’elezione del presidente del Consiglio regionale. La maggioranza richiesta è di due terzi dei componenti l’Assemblea (40 voti su 60) e la votazione si svolgerà a scrutinio segreto. Se nessuno riporterà detta maggioranza, si procederà, entro i successivi tre giorni, ad una nuova votazione nella quale è richiesta la maggioranza dei due terzi dei votanti, computando tra i voti anche le schede bianche. Dal terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei componenti (31 su 60).

 

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Sono le scuole le principali protagoniste del programma di iniziative “Verso il 21 marzo”, incontri, dibattiti e momenti di approfondimento organizzati in vista della 34ª Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La ricorrenza si celebrerà il 21 marzo a livello nazionale a Padova, mentre nell’isola la manifestazione, organizzata da Libera Sardegna in collaborazione con Sardegna Solidale, si terrà a Cagliari. 

Il programma prevede per giovedì 7 marzo quattro iniziative. “La memoria e i familiari delle vittime innocenti delle mafie” è il tema dei due incontri organizzati a Guspini. Nel primo, in programma, a partire dalle 9.00, presso l’Istituto Volta (in via Banfi 24), gli studenti dialogheranno con la dirigente scolastica Maria Antonietta Atzori, il docente Sandro Garau, la referente per la formazione Libera Sardegna Isa Saba, e Pino Tilocca di Libera Memoria. Alle 11.30, appuntamento invece all’Istituto Buonarroti (via Spano 7) dove interverranno invece la dirigente scolastica Maria Gabriella Picci, la referente del presidio Libera “Silvia Ruotolo” di Guspini Sara Cappai, e Pino Tilocca di Libera Memoria. 

Giovedì 7 ricorre il 24° anniversario dell’approvazione della legge di iniziativa popolare 109/96 voluta da Libera sull’uso sociale dei beni confiscati ai mafiosi. Una ricorrenza che verrà celebrata nel corso del dibattito “L’antimafia in Italia: l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie”, in programma a partire dalle 11.30 presso l’Ipia Emanuela Loi di Carbonia. All’iniziativa interverranno il referente regionale di Libera Sardegna Giampiero Farru, la dirigente scolastica Rosanna Sardu, ed il referente del Sa.Sol. Point di Carbonia Andrea Piras.

Lo stesso tema è verrà trattato a Gergei, a partire dalle 14.30, nei locali del Centro di Incontro del Volontariato di Su Piroi, da anni confiscati alla criminalità e diventati un centro propulsore dell’associazionismo e del valore della legalità. Qui, davanti agli studenti dell’Istituto comprensivo Segni Geniali di Gergei, interverranno Carlo Veglio di Libera Sardegna, Antioco Dessì e Gianluigi Boi del presidio Libera Trexenta-Gerrei “Lea Garofalo”, e la docente Gisa Dessì. 

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È stata intitolata al Cristo Risorto e dedicata ai fondatori di Stintino: questa mattina la nuova cappella del cimitero del paese è stata consacrata con una cerimonia che ha visto la partecipazione dell’arcivescovo di Sassari monsignor Gianfranco Saba. L’edificio di culto arricchisce ulteriormente il nuovo cimitero che sorge all’ingresso del paese.

«La realizzazione di questo edificio e del nuovo cimitero – ha detto il sindaco Antonio Diana a margine della celebrazione – parte da lontano, con la giunta di Lorenzo Diana ed è proseguita in questi anni, per arrivare ai giorni nostri. Fa parte di un progetto più ampio, perché vuole rafforzare lo spirito di solidarietà e sociale e che ha visto le amministrazioni stintinesi impegnate, appunto, nella realizzazione di altri edifici a beneficio della nostra collettività.»

Il primo cittadino ha ricordato quindi la palestra, la biblioteca e il progetto per la costruzione della casa per anziani e quanti con il loro impegno, dal consigliere Marco Satta – scomparso da alcuni anni – allo storico presidente del consiglio comunale Gavino Pipia, dall’assessore Angelo Schiaffino all’attuale assessore dei Lavori pubblici Antonella Mariani, hanno contribuito a raggiungere questi importanti risultati.

La realizzazione della nuova cappella rappresenta, inoltre, «un momento di testimonianza da parte dell’amministrazione comunale e della comunità, un atto di cura e rispetto della persona – ha detto monsignor Gianfranco Saba – in vita, nella morte e dopo la morte, nella vita eterna. Un atto di testimonianza che tiene sempre viva la fede». L’arcivescovo si è detto quindi contento di questa «realtà costruita in questo luogo di vita, un’architettura semplice che ispira uno slancio verso l’alto».

I lavori per la nuova cappella, completati di recente, sono stati realizzati dalla ditta Gecomar di Marco Longo con un investimento da parte del Comune di circa 260mila euro. Le opere hanno consentito di realizzare una cappella di circa 60 metri quadrati e una camera mortuaria di circa 15 mq.

L’edificio è stato progettato dall’architetto Valeria Dasara, con la collaborazione del geometra Giovanni Barabino.

In via provvisoria il piazzale antistante è stato realizzato in cemento mentre quello definitivo sarà in cemento architettonico.

Sempre nella parte nuova del cimitero, in prosecuzione del primo blocco di loculi realizzato alla sinistra dell’ingresso, è prevista la realizzazione di un nuovo gruppo di 36 loculi e 6 celle cinerarie. La costruzione partirà al termine della gara d’appalto da 40mila euro, la cui conclusione è prevista per fine anno.

Nei giorni scorsi, intanto, nell’ala storica del cimitero, l’obelisco in cemento con al vertice una croce in legno è stato sostituito da una croce in acciaio. Al termine della partecipata funzione religiosa all’interno della nuova cappella, accompagnato dal parroco di Stintino, don Andrea Piras, l’arcivescovo di Sassari ha benedetto anche la nuova croce.

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La borgata di Pozzo San Nicola è pronta per festeggiare il patrono. Saranno tre giorni di eventi, dal 21 al 23 settembre, con sagra della pecora, concerti e appuntamenti religiosi. I festeggiamenti sono stati organizzati dall’amministrazione comunale di Stintino, in collaborazione con alcune attività commerciali della borgata.

Piazza Leonardo da Vinci sarà il punto di ritrovo per quanti vorranno partecipare agli appuntamenti in programma. Il 21 settembre, alle ore 16.00, la piazzetta adiacente alla chiesa si animerà con i giochi per bambini. Alle 19.00, invece, si svolgerà l’attesa sagra della pecora. Gli amanti della gastronomia potranno gustare un primo di pasta con sugo di pecora, quindi un secondo di pecora bollita accompagnata da patate e cipolle mentre da bere un buon bicchiere di vino e acqua.

La serata proseguirà con il ballo liscio e la musica di Marco e Antonello.

Sabato 22 settembre, alle ore 21,30, piazza da Vinci ospiterà il concerto dei Tazenda che hanno scelto la borgata alle porte di Stintino per una tappa del loro Ammajos tour.

Domenica 23 settembre sarà dedicata interamente agli appuntamenti religiosi. Alle ore 17.00, la messa sarà celebrata dal parroco don Andrea Piras e a seguire la processione con il simulacro del santo, portato in spalla dai volontari per le vie della borgata. Alle 18,30, i commercianti e la popolazione della borgata offriranno un rinfresco-apericena. 

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È Eugenio Denegri il nuovo priore della Confraternita della Beata Vergine della Difesa di Stintino. L’elezione è avvenuta ieri pomeriggio, nella sede del sodalizio stintinese, con 150 preferenze su 167 voti. La sua elezione sancisce la chiusura dei festeggiamenti in onore della patrona del paese.

Domenica sera, nella chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione, Eugenio Denegri, classe 1960, ha ricevuto la bandiera dal priore uscente Gavino Assaretti che adesso porterà la bandiera piccola. Attorno a loro, anche a suggellare l’importanza del passaggio delle consegne, si è stretta l’intera cittadinanza che ha partecipato alla messa celebrata dal parroco don Andrea Piras e alla processione per le vie del paese. Accanto al priore c’erano anche la moglie Cristina, le figlie Anna e Maria e la nipotina Olga.

Al termine della cerimonia religiosa, il nuovo priore è entrato nella sede del sodalizio in via Sassari dove ha accolto i cittadini con un rinfresco.

Eugenio Denegri, dipendente comunale, è il priore numero 124 e per un anno porterà la bandiera della Confraternita. Domenica prossima lo attende già il primo impegno, la festa patronale della borgata stintinese di Pozzo San Nicola quindi a ottobre la festa del Rosario.

Sabato, intanto, la sagra del pesce ha riscosso un grande successo, con numerose portate, accompagnate da un buon vino bianco, distribuite dai volontari e poi i balli con le musiche del duo Paolo e Fabio.

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Si avviano a conclusione gli appuntamenti del Settembre stintinese, durante i quali il paese festeggia la patrona, la Beata Vergine della Difesa. E così sabato è in programma la sagra del pesce e domenica l’elezione del nuovo priore della Confraternita che riceve la bandiera dal priore uscente, Gavino Assaretti.

Sabato 15 settembre torna la sagra del pesce. Alle 19.00 in piazza dei 45, gli amanti del pesce arrosto potranno gustare saporite portate servite dai volontari della Confraternita.

Alle 20.00, sempre in piazza dei 45, si svolgerà l’estrazione della lotteria e la premiazione dei vincitori delle gare sportive che si sono svolte durante il Settembre stintinese.

Alle 22.00, sempre in piazza dei 45, una piacevole serata attenderà gli amanti del liscio, con le musiche del duo Paolo e Fabio.

I festeggiamenti in onore della patrona si concluderanno domenica 16 settembre. Alle 14.00, nella sede della Confraternita, si svolgeranno le elezioni per il nuovo priore. A dirigere la seduta del consiglio del sodalizio sarà il presidente Giuseppe Benenati, assistito nelle operazioni di spoglio dal segretario Agostino Maddau. Sono chiamati a votare tutti i componenti della Confraternita.

Alle 18.00 la messa sarà celebrata dal parroco don Andrea Piras quindi seguirà la processione e, al termine, lo scambio della bandiera tra l’uscente e il nuovo priore. Alle 19.00 il rinfresco offerto dal nuovo priore alla sede della Confraternita.

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«Quella che è incisa in ciascuno di noi è una storia di bellezza. Stintino deve essere una comunità feconda, che genera bellezza e che si apre all’accoglienza, con una fede grande nei riguardi della Madonna che dobbiamo fa salire sulla barca della nostra vita.»

Così ieri si è rivolto ai fedeli don Luca Collu, parroco di San Pantaleo in Sorso, che ha presieduto e concelebrato, con il parroco di Stintino don Andrea Piras, la messa in occasione della festa per la patrona del paese, la Madonna della Difesa.

Una festa che ogni anno richiama un altissimo numero di fedeli dai paesi vicini. Ma sono tanti anche gli stintinesi che, emigrati per lavoro, ritornano in paese proprio per questa ricorrenza.

E la chiesa dell’Immacolata ieri era davvero colma di fedeli venuti a rendere omaggio alla Vergine. Tanti erano anche quelli che hanno seguito la processione a mare dai bastioni del lungomare o con le proprie barche, schierate nella rada del porto, al seguito dell’imbarcazione del comitato.

Al rientro dalla processione a mare, il corteo religioso ha proseguito lungo le vie del paese prima di fare rientro in chiesa. Tantissimi i fedeli che lungo il tragitto hanno pregato la Madonna. A portare il simulacro della Vergine sono stati i confratelli del sodalizio stintinese della Beata Vergine della Difesa. Con loro anche i rappresentanti della confraternita di Bastia, con la quale alcuni anni fa è stato stretto un gemellaggio. E poi ancora le bandiere delle borgate stintinesi quindi quella della Madonna della Consolata di Porto Torres e della Madonna delle Grazie di Monti di Bidda.

I fedeli, a fine processione, si sono ritrovati in piazza Municipio per il consueto rinfresco offerto dal priore della Confraternita stintinese Gavino Assaretti.

Tra le autorità presenti, i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Sassari, Valledoria e Sorso che da diverse edizioni, su invito del sindaco Antonio Diana, in un’ottica di Rete metropolitana e unione, anche dal punto di vista religioso, partecipano alla processione.

Tra gli invitati che con il sindaco di Stintino hanno deposto una corona di fiori al monumento ai caduti, oltre ai rappresentanti delle varie autorità militari, anche il vicequestore di Sassari. Era presente poi il nuovo comandante del porto di Stintino Emilio Saiu che dal 17 settembre prenderà servizio a Tanca Manna, in sostituzione di Gianluca Cirillo che invece andrà a Porto Torres.

A fine serata grande successo per lo spettacolo pirotecnico che, dalla diga foranea del porto Mannu, ha illuminato l’intero paese. Il concerto di Dodi Battaglia, infine, davanti a un pubblico che ha riempito l’intera piazza dei 45, ha chiuso una serata organizzata nei minimi dettagli dal priore e dai volontari della Confraternita.

I festeggiamenti proseguono sino al 16 settembre.

Venerdì 14 settembre la chiesa dell’Immacolata Concezione, alle 21.00, ospiterà un concerto di musica classica.

Sabato 15 settembre torna la sagra del pesce. Alle 19.00, in piazza dei 45, gli amanti del pesce arrosto potranno gustare saporite portate servite dai volontari della Confraternita. Alle 20, sempre in piazza dei 45, si svolgerà l’estrazione della lotteria e la premiazione dei vincitori delle gare sportive. Alle 22.00, sempre in piazza dei 45, una piacevole serata attenderà gli amanti del liscio, con le musiche del duo Paolo e Fabio.

I festeggiamenti in onore della patrona si concluderanno domenica 16 settembre. Alle 14.00, nella sede della Confraternita, si svolgeranno le elezioni per il nuovo priore. Alle 18.00 la messa, la processione e, al termine, il cambio della bandiera. Alle 19.00, il rinfresco offerto dal nuovo priore.

 

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La festa in onore della Beata Vergine della Difesa, patrona di Stintino, entra nel vivo. Da giovedì a domenica, il programma per il “Settembre stintinese” preparato dal priore Gavino Assaretti in collaborazione con Confraternita, parrocchia e Comune, prevede quattro giornate ricche di appuntamenti.

Domani, giovedì 6 settembre, a dare il via agli eventi sarà il concerto del “Corpo bandistico Luigi Canepa” di Sassari che, sempre presente a tutti gli appuntamenti religiosi della confraternita stintinese, alle 21.00 terrà un concerto nella piazza Cala d’Oliva.

Venerdì 7 settembre, a partire dalle ore 16.00, sono in programma i giochi per i bambini: in largo Cala d’Oliva i piccoli, ma anche gli adulti, si potranno cimentare nella corsa con i sacchi; i bambini potranno divertirsi anche con i gonfiabili. Alle 18,30 i vespri solenni e alle 19.00 la messa in suffragio di tutti i defunti della Confraternita. Alle 22.00, in piazza dei 45 sarà tempo di “School of rock” con Giuseppe Masia.

Sabato 8 settembre sarà la giornata più importante dei festeggiamenti. Dopo le messe della mattina (8,30 e 10.00), alle 11,30 nella rada del porto si svolgerà il consueto palio remiero, una vera e propria tradizione per gli stintinesi. Nel pomeriggio si svolgerà l’atteso appuntamento con la processione che coinvolgerà l’intero paese. Alle 16,30 l’amministrazione comunale incontrerà autorità e cittadini al monumento dei caduti in guerra, in piazza Municipio, per la deposizione di una corona di fiori; alle 17.00 inizierà la messa presieduta dal parroco di San Pantaleo in Sorso, Luca Collu e concelebrata dal parroco di Stintino Andrea Piras. Al termine della messa si snoderà la processione per le vie del paese. Quindi, a seconda delle condizioni meteo, i fedeli si imbarcheranno per la processione a mare. Alle 19,30, terminata la processione, i fedeli si ritroveranno alla casa della Confraternita per un rinfresco offerto dal priore uscente Gavino Assaretti. Alle 21,30 stintinesi e turisti potranno assistere allo spettacolo dei fuochi d’artificio che partiranno dalla diga foranea del Porto Mannu. Alle 22.00 tutti in piazza dei 45 per il concerto di Dodi Battaglia.

Domenica 9 settembre ancora giochi, con l’albero della cuccagna a mare, in programma al Porto Minori, secondo molo, a partire dalle 10.00. La notte, la piazza dei 45, dalle 22.00, ospiterà una gara musicale per ragazzi dedicata alla memoria di Gian Piero Doppiu, giovane stintinese scomparso lo scorso anno. In palio la sua chitarra elettrica, che sarà donata dalla famiglia.

 

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Con una serata imperniata sulle magiche atmosfere del tango sabato 1° settembre, a Calasetta, cala il sipario su ARTango & jazz festival, la manifestazione organizzata dall’associazione Anton Stadler che per l’intera settimana ha visto bandoneonisti da tutto il mondo riuniti per una masterclass con il grande maestro argentino Victor Hugo Villena, ma anche concerti e milonghe sotto le stelle.

L’appuntamento è alle 22.00, nel suggestivo scenario della Torre spagnola con “Ida y vuelta”, concerto che vedrà protagonisti oltre allo stesso Victor Hugo Villena, anche i bandoneonisti Fabio Furìa e Yovonne Hann accompagnati dall’Ensemble Scisma del Conservatorio di Cagliari (formato da Silvia Congia, Anna Floris, Mauro Farci, Tommaso Delogu, Riccardo Fadda, alla viola, Beatrice Deplano al violoncello; Andrea Piras al contrabbasso, Maura Porru, Marcello Calabrò e Karolina Bogusz al pianoforte).

La serata proporrà un repertorio di tango tradizionale, con brani che spazieranno da autori come Horacio Salgàn ad Anìbal Troilo e Astor Piazzolla a Juan de Dios Filiberto.

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«Oggi abbiamo compiuto un gesto importante, siamo usciti dalle nostra case, dalle nostre parrocchie, dai nostri Comuni per andare in un luogo che segna e trasmette il senso dell’unità e dell’appartenenza reciproca. Qui davvero Maria, che ci sta accanto ricordandoci il cammino, è la Vergine della difesa. Il mio invito è che possiamo cooperare reciprocamente, perché il territorio viva un cammino interiore rinnovato». Così l’arcivescovo di Sassari Gianfranco Saba si è rivolto ai tanti fedeli, stintinesi e non solo, che ieri si sono ritrovati nella piccola chiesa di Cala d’Oliva, sull’isola dell’Asinara, in occasione del pellegrinaggio organizzato dalla Confraternita della Beata Vergine della Difesa, con il priore Gavino Assaretti, che ha portato con sé il simulacro della Madonna.

Quello stesso simulacro che, 133 anni fa, con l’esodo forzato per la realizzazione di un lazzareto e di una colonia penale, aveva lasciato l’isola trasportato e custodito dai confratelli del sodalizio “asinarese”. La Confraternita era nata proprio sull’isola dell’Asinara il 24 dicembre 1864, quando la piccola statua della Vergine era stata portata per la prima volta nella chiesa di Cala d’Oliva. Da quel momento divenne la Protettrice dell’isola e dei pescatori. Una storia che l’amministrazione comunale di Stintino ha riconosciuto, realizzando a proprie spese, la sede che a Stintino da dieci anni ospita il sodalizio.

E ieri, lunedì 11 giugno, sulla motonave Delphinus il simulacro ha raggiunto Cala d’Oliva mentre in mare la scortavano le motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza di Porto Torres. Nel viaggio di andata e ritorno a rappresentare l’amministrazione è stata l’assessore della Cultura Francesca Demontis. Antonio Diana, in qualità di presidente del Parco nazionale, ha atteso sulla banchina di Cala d’Oliva l’arrivo della motonave.

Per molti quello di ieri è stato un viaggio alle scoperta delle proprie radici, nel ricordo del proprio passato e della propria storia. La piccola chiesa dell’Immacolata Concezione di Cala d’Oliva ha ospitato tanti pellegrini, riuniti per rendere omaggio alla Madonna.

«Un pellegrinaggio che porta alle sorgenti di una comunità ma anche alle origini di una fede che l’ha sostenuta – ha detto l’arcivescovo di Sassari, Gianfranco Saba -. Trovo bello che si siano ritrovate qui le due comunità di Porto Torres e Stintino. Questo ritrovarci assieme ci inviata a riflettere sul bisogno dell’uomo di interrogarsi sul proprio passato perché sia fonte di vita nuova.»

Le due comunità erano rappresentate dal sindaco di Stintino Antonio Diana, dal primo cittadino di Porto Torres Sean Wheeler quindi ancora dal parroco stintinese don Andrea Piras e della parrocchiale di San Gavino, all’interno della quale ricade anche la chiesetta di Cala d’Oliva, don Mario Tanca. A concelebrare con l’arcivescovo ed i due parroci, c’era anche don Ambrogio Lecca, cappellano sull’Asinara. Ad accompagnare la funzione religiosa, con i loro canti gregoriani, in sardo e in latino, ci hanno pensato i componenti della confraternita della Santa Croce di Castelsardo. Numerose poi le autorità militari che hanno partecipato all’evento, Carabinieri, Polizia, Guardia di finanza, Capitaneria di porto e Guardia costiera. Ad accompagnare la processione anche i rappresentati dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Marco Cantori e Leonardo Tilocca.

«Una bellissima occasione di incontro – ha commentato il sindaco Antonio Diana – che conferma la forte amicizia tra Stintino e Porto Torres e le comuni radici. Tanti abitanti dell’Asinara si distribuirono nella Nurra e tanti andarono anche a Porto Torres. La presenza del sindaco Wheeler, in veste ufficiale con la fascia tricolore, riconosce allora il legame storico tra Stintino e l’Asinara.»

Toccanti, infine, le parole del presidente della confraternita, Giuseppe Benenati, che nel ricordo del nonno e di quanti dovettero abbandonare l’isola, ha sottolineato che quel viaggio vuole «rappresentare una sorta di esodo in senso inverso, volto a rimarginare quella ferita, con una fondamentale costante, rappresentata dal tesoro più prezioso che i nostri avi portarono con sé: la Madonna che, allora come oggi, ci regala la confortante percezioni di non essere mai soli».

Dopo la messa, il corteo si è recato al cimitero di Cala d’Oliva per rendere omaggio ai defunti che riposano ancora sull’isola. Quindi sulla banchina del porticciolo di Cala d’Oliva, non è mancato il classico rinfresco alla “stintinese” per tutti i partecipanti.

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