4 August, 2021
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«La definitiva revoca delle licenze legate alle esportazioni di missili e bombe da aereo verso l’Arabia Saudita è un atto dovuto nel rispetto della legge 185 del 1990 e della Costituzione Italiana. Diversi partiti presenti in Parlamento (tra cui Lega, M5S, PD e FdI), nel corso degli ultimi mesi e anni, hanno proposto provvedimenti per bloccare queste esportazioni, nonostante alcune di queste forze politiche “rivoltino la frittata”, strumentalizzando le preoccupazioni dei lavoratori per scopi elettoralistici.»
La Federazione PCI Sulcis Iglesiente ha sempre espresso parere contrario alla presenza della fabbrica di produzioni belliche nel territorio e fa propria la posizione espressa in questi anni dalla CGIL Nazionale e della Rete Italiana per il Disarmo in materia di riconversione delle industrie militari presenti in Italia.

«Le produzioni belliche non generano lavoro utile a soddisfare bisogni umani: le produzioni belliche sono solo utili alla guerra e alla distruzione – conclude la Federazione PCI Sulcis Iglesiente -. Siamo vicini ai lavoratori e alle lavoratrici, il cui bisogno è avere la garanzia del salario, ma è lontana e contraria alle produzioni belliche. Pertanto, riprendendo la recente intervista della Camusso, ex-segretaria generale della CGIL, respingiamo ogni tentativo di legare il diritto al Lavoro agli interessi di investimento della RWM o di qualsiasi altra industria bellica.»

 

Si sta avviando al termine il progetto NEET Equity dell’UNICEF Italia, selezionato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale nell’ambito dell’Avviso “Prevenzione e contrasto al disagio giovanile” (ID 189/Avviso Disagio), rivolto a 300 ragazzi e ragazze tra i 16 e i 22 anni di Napoli, Taranto e Carbonia.

Oggi, venerdì 18 dicembre alle ore 15.00, su https://www.unicef.it/doc/8738/neet-equity.htm si svolgerà un incontro conclusivo online per fare il punto della situazione sul lavoro svolto a Carbonia e sul coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze, con particolare attenzione ai progetti presentati nell’ambito del percorso di progettazione dei Laboratori Urbani Partecipati – LUP 4.0.

L’incontro sarà moderato da Maria Lucia Piga (Presidente del Corso di laurea in Servizio Sociale, Università di Sassari). Previsti i saluti istituzionali di UNICEF Italia, di Paola Massidda (Sindaco di Carbonia), di Giuseppe Masnata (Presidente UNICEF Sardegna) e di Orsola Apice (Presidente UNICEF Cagliari).Interverranno Virginia Meo – Project manager UNICEF Italia, Renata Corona – Coordinatrice NEET EQUITY Carbonia, Adele di Bartolo (docente CPIA di Carbonia) e Khadidiatou Diop, Laura Piras, Alessia Zucca e Fabio Piras (studenti CPIA di Carbonia), Loredana La Barbera (Assessore Politiche Sociali, del Lavoro e Giovanili), Sabrina Sabiu (Assessore alla Cultura), Gianluca Lai (Assessore ai Lavori pubblici), Andrea Piras (Referente CSV Sardegna Solidale Sa.Sol.Desk n. 9 Carbonia), Andrea Contu (Operatore Culturale CSC Carbonia della Società Umanitaria) e Stefano Canu (Presidente ASD Carbonia Calcio).

Il progetto NEET Equity è nato con l’obiettivo di migliorare la capacità del territorio nel costruire politiche attive, partecipate, che includano tutti, attraverso diverse attività svolte nelle città di Napoli, Taranto e Carbonia.

Il progetto si concluderà entro dicembre 2020; i lavori finali verranno presentati in un evento organizzato nel Gennaio 2021.

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Si moltiplicano le attestazioni di solidarietà nei confronti del presidente della Regione Christian Solinas, vittima di minacce di morte.

«Il sindaco di Iglesias Mauro Usai ed il presidente del Consiglio comunale Daniele Reginali, a nome dell’Amministrazione e di tutta la cttà, esprimono solidarietà e vicinanza nei confronti del presidente della Regione Autonoma della Sardegna Christian Solinas per l’atto intimidatorio di cui è stato oggetto nella giornata di oggi.
In questo periodo di grande difficoltà è necessario ribadire con forza che non vi è spazio per simili gesti intimidatori. Le Istituzioni e la società civile devono rispondere in maniera unitaria e reagire fermamente di fronte a chi si pone al di fuori della democrazia e avvelena la vita civile.»

Il segretario regionale del Partito Democratico, Emanuele Cani, esprime «una ferma e dura condanna per la minaccia contro il presidente della Regione Christian Solinas al quale manifestiamo tutta la nostra solidarietà. La violenza non può mai essere tollerata. Confidiamo nelle indagini delle forze dell’ordine impegnate a trovare i responsabili».

«Esprimo a nome mio e della Lega Giovani Sardegna solidarietà e vicinanza al presidente Solinas per le inqualificabili scritte apparse quest’oggi nel pieno centro di Cagliari – scrive in una nota Andrea Piras, consigliere regionale della Lega Salvini Sardegna e coordinatore regionale della Lega Giovani Sardegna –. Indubbia e ferma è la nostra condanna a tali atti di violenza, ed auspichiamo che i colpevoli siano ben presto rintracciati dalle forze dell’ordine e puniti in maniera adeguata. Auspichiamo, inoltre, che le naturali riflessioni che questi vili atti suscitano possano essere estese in ambito educativo, perché le nuove generazioni imparino il rispetto delle istituzioni, il rispetto per le idee altrui, prediligendo il sano e costruttivo dialogo  a manifestazioni di odio fine a se stesso, che oggi, visto anche il particolare momento storico in cui viviamo, fanno male alla società tutta!»
«Piena solidarietà al Governatore della Regione Sardegna Christian Solinas da parte di tutti i consiglieri regionali dei Riformatori Sardi per le minacce subite – scrive in una nota il coordinatore e capogruppo in consiglio regionale Aldo Salaris -. Christian Solinas è un Presidente corretto e capace che si è trovato ad affrontare un’emergenza di proporzioni enormi. Quanto accaduto è da condannare senza giustificazione alcuna e, siamo certi, questo vile gesto troverà la giusta punizione da parte delle forze dell’ordine. Ogni episodio di violenza è da denunciare con forza: con questi gesti non si esce dalla crisi. Il momento è difficile ma con grande senso di responsabilità il governo regionale e tutte le forze politiche si stanno adoperando quotidianamente per tutelare la salute dei sardi e fronteggiare la crisi economica e sociale.»

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Nuova presa di posizione della Lega sul tema degli sbarchi di migranti sulle coste del Sulcis.
«Abbiamo più volte sollevato il problema legato al preoccupante fenomeno degli sbarchi incontrollati nelle coste del Sulcis», dice il consigliere regionale Michele Ennas, che due giorni fa ha visitato il centro di accoglienza di Monastir assieme al commissario regionale e deputato Eugenio Zoffili e al collega consigliere regionale Andrea Piras.

«I nostri timori si sono rivelati fondati – dice Michele Ennas -. E lo dico a malincuore perché tutte le nostre richieste al Governo nazionale dalla Sardegna e in particolare dal Sulcis sono rimaste inascoltate. Solo ai ministri di questo governo non è chiara la gravità della situazione legata alla notizia di un migrante arrivato positivo dall’Africa. E mi dispiace che sul tema ci sia totale silenzio da parte di tutta una parte della politica sarda e locale più interessata a non contraddire le esigenze a Roma deI partiti di appartenenza che a tutelare i propri cittadini.
Sabato scorso ho visitato Sant’Anna Arresi e ascoltato la diretta testimonianza di imprenditori e operatori che hanno attività sulla costa. I migranti sbarcano, alcuni si disperdono e vengono recuperati a chilometri di distanza, altri entrano nei locali e negli stabilimenti. Una situazione fuori controllo che rischia seriamente di vanificare gli sforzi dei sardi e di compromettere seriamente l’immagine del territorio sul piano della sicurezza. Una situazione non più tollerabile.»

«Il tempo di tergiversare è scaduto. I cittadini hanno ormai fatto il pieno di tutta la retorica propinata dal PD sul tema “accoglienza”. Il governo deve mette in campo delle azioni a tutela del territorio e della salute dei cittadini e smetterla con questa indifferenza. Totale solidarietà alle forze dell’ordine che fanno il massimo e sono impegnati per gestire al meglio la situazione e agli operatori sanitari. Un ringraziamento al nostro commissario e deputato Eugenio Zoffili per la sensibilità e la determinazione dimostrate e per tutti le azioni intraprese sul tema a tutela dei sardi e della Sardegnaconclude Michele Ennas -. Dal territorio del Sulcis proseguiremo a tener viva l’attenzione sul tema con tutti i mezzi possibili, lo faremo in consiglio regionale e a livello nazionale per voce dei nostri rappresentanti in Parlamento già depositari di diverse interrogazioni sul tema.»

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Chiudere la vertenza ARAS. Questo l’obiettivo del Gruppo Lega che annuncia impegno e pieno sostegno alla Giunta al fine di veder tagliare definitivamente il traguardo di questa lunga e controversa vicenda.
«Qualora fosse necessario la V Commissione dovrà farsi garante di un lavoro serio, coordinato e collaborativo, che sappia dare risposte concrete e definitive a questi lavoratori, e rispettive famiglie, che da troppo tempo attendono certezze», commentano i consiglieri Andrea Piras e Sara Canu, rispettivamente segretario e componente della summenzionata commissione consiliare.
«Tanto il nostro gruppo quanto i componenti della Giunta sono perfettamente consapevoli della necessità di agire in fretta, infatti, a rischio non sono solo le sorti dei lavoratori ex Aras ma anche dei numerosissimi allevatori beneficiari della misura 14 (Benessere Animale), prosegue il capogruppo in Consiglio regionale Dario Giagoni cui fanno immediato seguito le dichiarazioni dell’assessore della Riforma e del Personale Valeria Satta: «E’ importante trovare una soluzione per i lavoratori ARAS, portando a termine l’ingresso di tali dipendenti in LAORE. I lavoratori di ARAS, ancor di più in questo delicato momento, non devono vedere interrotto il passaggio in LAORE. Siamo al lavoro per la risoluzione delle problematiche emerse e stiamo valutando soluzioni possibili che oltre al passaggio dei dipendenti ARAS, portino finalmente alla valorizzazione, attesa da diverso tempo, del personale di LAORE così come del personale del comparto regione,  facendo cessare una delle principali problematiche sollevata dagli attuali dipendenti di LAORE».

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Dopo la lettera inviata nei giorni scorsi dal gruppo della Lega al presidente della Regione, Christian Solinas, oggi è stata depositata presso il Consiglio regionale una mozione, primo firmatario l’on. Andrea Piras, con la quale si chiede che venga autorizzata la pesca sportiva.
Questa richiesta nasce da una duplice esigenza: quella economica per dare nuova linfa a centinaia di esercizi commerciali disseminati nel territorio regionale e, non meno importante, quella sociale che consentirebbe, nel pieno rispetto delle regole imposte cioè distanziamento sociale e uso dei dispositivi di protezione, un notevole beneficio psicofisico di chi ama e pratica la pesca sportiva.
Visto e considerato che con la “Fase 2” sarà consentito allontanarsi dalla propria residenza per svolgere attività motoria e fare una passeggiata in solitaria, potrebbe essere allo stesso modo consentita l’attività della pesca sportiva.

 

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«L’emergenza ha cambiato e sta cambiando radicalmente la vita di tutti i Sardi. Sin dall’inizio la Regione è impegnata al massimo per tutelare la salute dei cittadini e dare sostegno alle imprese e ai lavoratori della nostra Isola. In questi giorni assistiamo a violenti attacchi verso la Giunta e verso l’assessore della Sanità, Mario Nieddu, in particolar modo da forze politiche che sono il riflesso di un governo nazionale che ben poco sta facendo per il nostro territorio e che, in generale, sta gestendo questa crisi in modo discutibile. Nonostante questo la Regione ha scelto la strada della responsabilità e della massima collaborazione istituzionale.»

I consiglieri regionali del gruppo della Lega difendono l’operato dell’assessore della Sanità Mario Nieddu.

«Difficile però tacere quando da Roma arrivano forniture scadenti, come le ormai tristemente note ‘mascherine’, che sono poco più di un panno di garza, inadeguate a tutelare i nostri operatori sanitari strenuamente impegnati in prima linea nella lotta contro il contagio. Non si può, per questo, puntare il dito sulla Regione, né sull’assessore Mario Nieddu, né sul presidente Christian Solinas, che ricordiamo sono stati anche i primi a richiedere al governo, ripetutamente e disperatamente il blocco dei collegamenti, già nelle settimane prima che l’epidemia si facesse strada sul nostro territorio. Su questa linea, da Roma, un ‘no’ secco, ripetuto, e poi un cambio di rotta arrivato comunque tardi – aggiungono Dario Giagoni, Pierluigi Saiu, Sara Canu, Michele Ennas, Ignazio Manca, Annalisa Mele, Michele Pais ed Andrea Piras. Il Governo in tutte le sue mosse ha dimostrato di inseguire la diffusione del virus anziché prevenirla, cosa che si sarebbe potuta fare se le richieste della Regione fossero state ascoltate.Inoltre, si può forse incolpare la Regione per i ritardi nella fornitura dei reagenti necessari per i tamponi? Lo stesso assessore Mario Nieddu ha concordato sull’utilità di eseguire i test sul personale medico in servizio e lui stesso si è impegnato a trovare soluzioni alternative per consentire il monitoraggio e superare il problema di approvvigionamenti che arrivano col contagocce. Un problema che, tra l’altro, investe tutte le Regioni, alcune delle quali vivono un momento drammatico.»
«Grazie all’intervento dell’assessore della Sanità la Sardegna ha anche ottenuto l’impiego dei medici dell’esercito, che daranno un prezioso contributo nel recuperare la piena funzionalità degli ospedali di Olbia e Sassari, duramente colpiti dal propagarsi dell’infezione. Oggi come non mai la Lega è vicina a chi lotta in prima linea e a tutti i cittadini. Lo siamo come politici che lavorano nelle istituzioni e come Sardi, che vivono sul territorio. Serve unità, collaborazione e consapevolezza che questa battaglia riguarda tutti – concludono Dario Giagoni, Pierluigi Saiu, Sara Canu, Michele Ennas, Ignazio Manca, Annalisa Mele, Michele Pais ed Andrea Piras -. Facciamo nostro il grido di dolore di chi lotta in corsia, non lasceremo da solo nessuno, ma respingiamo ogni attacco politico rivolto a destabilizzare chi invece, nelle istituzioni, sta combattendo una lotta senza tregua.»

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Il gruppo regionale Lega – Salvini Premier ha presentato una proposta di legge (primo firmatario l’on. Andrea Piras), finalizzato ad arginare e contrastare i fenomeni del bullismo, cyberbullismo, abuso di sostanze stupefacenti e nicotina.

L’obiettivo della proposta di legge è quello di affrontare in maniera organica e non settoriale, tenendo conto anche della precedente normativa nazionale e regionale, tutto il fenomeno delle devianze minorili, secondo un’ottica educativo-preventiva col pieno coinvolgimento dei principali attori, ovvero i giovani e le loro famiglie.

Il gruppo politico Lega – Salvini Premier ritiene che, solo attraverso un’adeguata e corretta informazione e formazione, si possa combattere e vincere, con l’ausilio e il fondamentale supporto delle istituzioni pubbliche in primis la Scuola, la sfida delle condotte devianti dei minori nel loro specifico interesse alla salute psico-fisica.

La proposta di legge prevede la creazione di sportelli di ascolto dei minori presso gli istituti scolastici, la previsione di corsi di informazione e formazione per i minori e le loro famiglie, la creazione di un Osservatorio Regionale per il monitoraggio del fenomeno delle devianze, la previsione di campagne informative pubbliche.

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La Lega ha scelto i nuovi coordinatori in Sardegna.

«La Lega sta svolgendo un ottimo lavoro all’interno delle istituzioni, soprattutto in Regione, grazie a un eccellente lavoro di squadra dei nostri Consiglieri, Assessori e Presidente del Consiglio. Siamo pronti a nuove sfide al fianco dei cittadini, sempre attivi sul territorio, tra la gente.»

Lo ha detto il coordinatore regionale della Lega, l’on. Guido De Martini, che nella giornata di ieri, a margine dell’inaugurazione della nuova sede del movimento a Iglesias, alla presenza del vice segretario federale, Andrea Crippa, ha ufficializzato le nomine della squadra degli otto coordinatori provinciali: Michele Pais per Sassari, Valeria Satta per la provincia di Cagliari, Gianfranco Abeltino per la Gallura, Annalisa Mele per Oristano, Pierluigi Saiu per Nuoro, Giorgio Todde per l’Ogliastra, Michele Ennas per il Sulcis Iglesiente e Valentino Meloni per il Medio Campidano. Andrea Piras proseguirà nel ruolo di coordinatore regionale della Lega Giovani.

«Nelle prossime settimane – ha concluso Guido De Martini – intensificheremo l’attività in tutti i territori della Sardegna e saranno previste aperture di nuove sedi, con l’obiettivo di dare un rinnovato impulso propositivo nel dibattito politico e fornendo risposte concrete alle numerose istanze dei cittadini.»

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Concessioni demaniali marittime estese di 15 anni, dalle parole ai fatti. “L’avevamo promesso e ora è realtà”. E’ il primo commento dei consiglieri regionali della Lega Michele Ennas ed Andrea Piras.

«Finalmente possiamo dire di aver vinto una battaglia che la Lega ha combattuto schierata fin da subito al fianco degli operatori balneari della Sardegna – dichiara Andrea Piras -. Abbiamo sempre espresso la nostra posizione rispetto alla Direttiva Bolkestein. Diverse regioni italiane si erano da tempo adoperate per dare applicazione di quanto previsto dalla legge finanziaria nazionale alla legge 30 dicembre 2018, n. 145 sull’estensione delle concessioni.»
«Il nostro partito considera doveroso questo provvedimento – dichiara Michele Ennas -. Ad agosto la Lega ha portato in Consiglio regionale una mozione che è stata approvata in aula, nonostante il tentativo della sinistra di non far approvare il documento, che impegnava la Giunta a impartire direttive ai Comuni per l’applicazione dei nuovi termini. In tanti casi – aggiunge Michele Ennas – le imprese balneari dell’Isola si sono viste negare l’accesso al credito a causa dell’incertezza che vigeva sulle scadenze.»
«Il nostro lavoro – concludono i due consiglieri regionali della Lega – prosegue domani nella Commissione regionale urbanistica per concludere l’approvazione della legge proposta dalla Lega che prevede la modifica dell’art. 22bis della Legge Urbanistica 45/1989 per consentire l’apertura tutto l’anno delle strutture balneari.»

«Dopo un’attenta valutazione e avendo potuto sgomberare il campo dai dubbi di compatibilità fra la legge dello Stato e la Direttiva Bolkestein, anche in seguito alle diverse sentenze che hanno prodotto giurisprudenza in merito, abbiamo sciolto ogni riserva. La volontà della Regione è sempre stata, sin dall’inizio, quella di superare la condizione di incertezza generata dalla direttiva europea e oggi lo abbiamo fatto – ha detto l’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sanna, che questa mattina ha disposto l’emanazione della circolare con la quale la Regione Sardegna recepisce integralmente quanto stabilito nella legge dello Stato numero 145 del 30 dicembre 2018 in materia di concessioni demaniali marittime, varata dal precedente governo -. La proroga di quindici anni delle concessioni restituisce certezze agli operatori, in un quadro dove il rischio era quello della paralisi degli investimenti. Allo stesso tempo – ha concluso Quirico Sanna – rispondiamo alla necessità dei Comuni, chiarendo espressamente i termini dell’applicazione della legge e dando precise indicazioni operative:»