21 May, 2022
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Una serie di tavoli, sedie e poltroncine per garantire un maggior comfort ai pazienti ricoverati nel Spdc, Servizio psichiatrico di diagnosi e cura, del Santissima Annunziata. Li hanno donati le Curie di Sassari ed Alghero e la famiglia del medico Tsatsaris Apostolis, scomparso prematuramente lo scorso anno.

Nei giorni scorsi, gli arredi sono stati benedetti durante una piccola cerimonia, alla quale hanno partecipato paziente e operatori, l’arcivescovo di Sassari, Gianfranco Saba, il segretario del vescovo di Alghero, Gianpiero Piras, quindi i familiari del medico scomparso, la moglie Antonella Virdis e i due figli Margherita e Nicola.

A ricordarlo con un breve discorso, illustrando la donazione, è stato il direttore del Spdc Donato Posadinu che ne ha sottolineato «le doti di umanità e professionalità che lo hanno sempre distinto». Il medico psichiatra, amato dai colleghi e dai pazienti, ha lasciato un grande vuoto nella struttura ospedaliera nella quale lavorava. «Ha sempre lavorato tanto per i pazienti e merita un ricordo affettuoso»ha aggiunto la dottoressa Franca Piras.

Parole di conforto e di stima sono arrivate anche dall’arcivescovo di Sassari e dal segretario dei vescovo di Alghero. Era presente anche il cappellano dell’ospedale don Luigi Usai.

A portare i saluti della direzione generale dell’Aou di Sassari è stata Chiara Seazzu, direttore dell servizio Risorse umane. 

Stiamo costruendo un sistema sanitario più efficiente e integrato con un’organizzazione più razionale in grado di contenere gli sprechi senza pregiudicare i servizi. Sono venuto a La Maddalena per ascoltare i cittadini e fornire rassicurazioni sull’ospedale “Paolo Merlo” che resta in vita per continuare a svolgere il suo ruolo di presidio sanitario fondamentale nel territorio”. Lo ha detto l’assessore della Sanità Luigi Arru che oggi, insieme al direttore generale dell’Ats Fulvio Moirano e alla responsabile dell’area socio-sanitaria dell’Assl di Olbia Antonella Virdis, ha incontrato i cittadini che hanno creato un presidio davanti alla struttura assistenziale. Erano presenti il consigliere regionale Pier Franco Zanchetta e il sindaco Luca Montella. “Non c’è alcuna volontà di ridimensionare l’ospedale né di danneggiare i pazienti eliminando parti essenziali”, ha precisato l’esponente della Giunta. Luigi Arru ha spiegato che molti importanti servizi saranno presto operativi a partire dalle terapie chemioterapiche per i pochi pazienti che per motivi di sicurezza sino a oggi si sono recati a Olbia. Rassicurazioni anche sul servizio di dialisi che continuerà ad essere assicurato e sulla pediatria per la quale sono allo studio le migliori soluzioni per la copertura delle ore notturne. Inoltre, a breve, sarà aperto il nuovo laboratorio di chirurgia per le prestazioni ambulatoriali. “La vera criticità – ha sottolineato l’assessore – è legata al punto nascita per il quale a livello nazionale sono previsti criteri molto rigidi. Noi presenteremo la richiesta di deroga per tutti i punti nascita in Sardegna sotto i 500 parti: La Maddalena, Tempio, Lanusei e Alghero. Discuteremo con il Ministero della Salute ma la scelta è tecnica ed è affidata al Comitato nazionale Percorso Nascita. Abbiamo comunque previsto un percorso di garanzia a favore delle neo mamme per le quali esistono particolari forme di aiuto e assistenza a La Maddalena”. L’assessore, al termine della mattinata, ha incontrato medici e personale infermieristico in servizio all’ospedale “Paolo Merlo” per un’ulteriore verifica della situazione.

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L’Azienda per la Tutela della Salute ha individuato i Direttori delle aree Socio Sanitarie di Cagliari, Sassari e Olbia.

In particolare:
– il dottor Luigi Minerba assume l’incarico di Direttore dell’Area Socio Sanitaria di Cagliari;
– il dottor Pier Paolo Pani assume l’incarico di Direttore dell’Area Socio Sanitaria di Sassari;
– la dottoressa Antonella Virdis che assume l’incarico di Direttore dell’Area Socio Sanitaria di Olbia.

In precedenza era stata individuata la dottoressa Grazia Cattina quale Direttore dell’Area Socio Sanitaria di Nuoro e che gli incarichi sono stati affidati sulla base delle procedure di selezione così come previsto dalla deliberazione del Direttore Generale n. 137 del 12 giugno 2017.

Si sottolinea, infine, la conclusione dell’iter relativo all’affidamento degli incarichi di direzione delle strutture centrali ATS.

«Con gli affidamenti fatti si sta completando – dichiara di il Direttore Generale ATS Fulvio Moirano – il processo di organizzazione dell’Azienda che in questo modo si accinge a superare definitivamente le criticità dovute all’eccessiva frammentazione del precedente sistema articolato su 8 Aziende.»

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Comunicare un decesso o una malattia grave è un momento estremamente delicato. Da una parte può mutare drammaticamente la vita dei parenti del paziente deceduto, dall’altra può comportare importanti risvolti, soprattutto psicologici, sulla persona e sui familiari che ricevono una notizia della malattia. In entrambi i casi, si tratta di una comunicazione che sarà ricordata per anni o anche per tutta la vita.

Ecco allora, la necessità di acquisire competenze, strategie e protocolli utili a comunicare bene questo tipo di notizie. I due corsi in programma nell’Aou di Sassari hanno proprio questo obiettivo: migliorare le capacità relazionali e comunicative, così da far acquisire ai partecipanti maggiori competenze di analisi e risoluzione dei problemi che si possono presentare nei diversi contesti sanitari.

Il primo, “La gestione emotiva e psicologica nella comunicazione di morte e dell’evento avverso” è aperto a operatori interni ed esterni all’Aou e prevede ancora due edizioni, il 7 novembre e il 12 dicembre. Il secondo corso, “Le parole che non dimentico: comunicare la malattia grave”, anch’esso aperto alla partecipazione di operatori esterni all’Aou di Sassari, vede in calendario le ultime due edizioni il 6 novembre e l’11 dicembre.

Numerosi i professionisti che in questi mesi hanno partecipato alle edizioni dei due cicli di formazione: in particolare si tratta di medici di reparti che trattano le criticità ospedaliere legate all’emergenza-urgenza, ai quali si aggiungono gli infermieri dei vari reparti dell’Azienda ospedaliero universitaria.

Durante i corsi vengono affrontati i temi relativi alla gestione psicologica ed emotiva nella comunicazione di morte, il ruolo dell’operatore e la comunicazione ai familiari nel contesto clinico ospedaliero. Inoltre, si affronta la problematica connessa alla comunicazione di morte o di grave evento avverso sentinella. Si indicano le principali azioni per la comunicazione di un evento avverso, tramite un approccio aperto, onesto e trasparente con i pazienti e i familiari, con i cittadini di mass media, come, ad esempio, potrebbe accadere dopo un intervento chirurgico che ha portato a un esito infausto. E se da una parte si analizza il punto di vista dei parenti del paziente, dall’altro si tiene conto dello stesso operatore che, coinvolto nell’evento avverso, viene considerato spesso come una seconda vittima, colpita dalla sfiducia, dai timori delle ripercussioni, dalle paure di essere giudicati o di commettere nuovi errori.

Nei corsi non manca la discussione sulla dimensione etica della comunicazione, per capire quando si può parlare di buona comunicazione. Attraverso l’analisi delle considerazioni di pensatori come Epicuro, Tolstoj, Jonas, Dilthy, Gadamer, Guardini, Rahner, Arendt, Kass e Ricoeur, si offrono ai partecipanti spunti per una riflessione, anche interiore.

Proprio perché i due tipi di comunicazione rimangono indelebili nell’esperienza emotiva di familiari e pazienti, esse richiedono non soltanto tatto ma anche una formazione specifica che consenta una comunicazione non improvvisata. È necessaria, allora, una preparazione adeguata che favorisce un atteggiamento umile e rispettoso dinanzi alla sofferenza percepita dalle persone coinvolte.

I docenti dei corsi sono Fabrizio Demaria, Roberto Foddanu, Mario Oppes e Antonella Virdis, per “La gestione emotiva e psicologica nella comunicazione di morte e dell’evento avverso” quindi Fabrizio Demaria per “Le parole che non dimentico: comunicare la malattia grave”. Informazioni e modalità di iscrizione sul sito web dell’Aou di Sassari, sezione Formazione, Eventi in corso.