25 June, 2026
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«Questa è una giornata incisa nella memoria collettiva. E’ la festa dell’Europa ed è anche la giornata dell’uccisione di Aldo Moro e di Peppino Impastato. Importante dirlo perché era un giovane giornalista e proprio in questi giorni tanti giovani giornalisti stanno morendo in luoghi di guerra. Ricordiamolo anche perché in molte nazioni non c’è la libertà di stampa, siamo un Paese sconquassato ma possiamo dirci le cose che non vanno: questa è l’Italia.»

Lo ha detto oggi, a Carbonia, la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd) intervenendo alla tavola rotonda “L’Europa tra Istituzioni e Giovani”, promossa ed introdotta dal sindaco Pietro Morittu, cui hanno partecipato fra gli altri il presidente Anci Sardegna Emiliano Deiana ed Alberto Zonchello per l’assessorato regionale della Pubblica istruzione.

«Sono stati i giovani di allora a dare vita al sogno europeoha spiegato la parlamentare del partito democratico -. Ci sono generazioni che hanno elaborato il sogno europeo, quella Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi e anche Emilio Lussu, ci sono le generazioni che hanno lavorato per l’UE costruendo passaggi fondamentali, e oggi i giovani danno per scontato essere europei e vivere in pace”, anche grazie al “programma Erasmus, con cui da 35 anni milioni di giovani di oggi si spostano e prendono l’abitudine a ragionare per parametri europei.»

Ricordando l’evento conclusivo della Conferenza sul futuro dell’Europa che si tiene oggi al Parlamento europeo di Strasburgo, Romina Mura ha richiamato «il salario minimo, perché la sfida è anche creare lavoro di qualità, far sì che i giovani che iniziano a lavorare non siano considerati come risorse umane da sfruttare ma risorse umane su cui investire».

Nelle foto: l’on. Romina Mura al tavolo dei relatori del convegno e, con il sindaco di Carbonia Pietro Morittu e l’assessore comunale alla pubblica istruzione Antonietta Melas, all’inaugurazione della Panchina europea intitolata al presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

Domani, giovedì 28 aprile, per Sa die de sa Sardigna, alle ore 17,00, presso il Parco di Colle Rosmarino, a Carbonia, verrà rappresentato lo spettacolo Pindulas, una particolare e divertentissima “lezione” di lingua sarda, con su Maistu e Curiosella e la sua allieva “unu pagu burricchedda”. Lo spettacolo è rivolto ai bambini ma diverte anche i più grandi. Realizzato in collaborazione con il comune di Carbonia, assessorato del Turismo, Pubblica Istruzione, Cultura e Ambiente. Al termine dello spettacolo, verrà offerta una merenda tipica della tradizione sarda.

Pindulas è una produzione de Le Voci di Astarte, nata nell’ambito delle attività di animazione territoriale del progetto identitario Janas – Lab, Bando CultureLab 2018 Regione Autonoma della Sardegna, Assessoradu de S’istrutzione Publica, Benes Culturales Informatzione, Ispetaculu e Isport, volto alla valorizzazione dei siti archeologici di Sorradile nella provincia di Oristano, Domus de Janas di Prunittu e Su Monte, e ne costituisce azione di promozione e disseminazione. Lo spettacolo, che viene proposto nelle scuole, parchi, siti di interesse storico, paesaggistico e naturalistico, intende contribuire a sensibilizzare riguardo i temi identitari, e all’insegnamento della lingua sarda, affinché possa essere parlata, rinnovarsi e rimanere lingua viva, quale importante elemento della nostra cultura. Lo spettacolo è itinerante e rappresenta una particolare “lezione” di lingua sarda, secondo una dinamica brillante in cui su maistu (Guido Cadoni) insegna all’allieva Curiosella (Gloria Uccheddu), il tutto accompagnato dalla musica dal vivo dei musicisti Alberto Balia e Rafaella Bandiera. Ideazione e regia Sabrina Barlini, supporto tecnico Andrea Manca, collaborazione alle realizzazioni sceniche Simona Barlini Pippieddas Laboriosas, merenda sarda doc, a cura di Umberto Delussu dell’Elicriso di Gonnesa. E’ sembrato perfetto, agli organizzatori e ai referenti dell’amministrazione che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento, proporre questo lavoro nel giorno della nostra festa de Sa die de sa Sardigna, in un luogo bellissimo della città di Carbonia, un luogo da valorizzare e promuovere, che costituisce non soltanto un importantissimo polmone verde per la città ma uno spazio ove, praticare sport, passeggiare, giocare e condividere momenti culturali e di comunità. Si ringrazia per la collaborazione l’Amministrazione comunale di Carbonia, gli assessori Michele Stivaletta, Giorgia Meli, Antonietta Melas, Stefano Mascia, dei rispettivi assessorati di competenza.
Costo del biglietto 6,00 €. Al termine dello spettacolo, verrà offerta una merenda genuina, tutta sarda, con prodotti biologici locali. E’ gradita la prenotazione per facilitare organizzazione di posti a sedere e merenda. Per info e prenotazioni 3311697898 – 3495004203 – 338 398 9517 (anche WhatsApp).

Ai nastri di partenza l’edizione 2022 della manifestazione “Monumenti aperti” che si svolgerà il 7 e l’8 maggio prossimi a Carbonia. Ieri è stata presentata nel corso di una conferenza stampa, nell’aula magna dell’istituto ‘Don Milani,’ dal sindaco Pietro Morittu e dalle assessore della Pubblica istruzione e della Cultura, Antonietta Melas e Giorgia Meli.
«La location della conferenza stampa in un istituto scolastico non è casuale», per rimarcare il ruolo centrale ricoperto dalle scuole cittadine i cui studenti si trasformeranno in piccoli ‘Cicerone‘, a servizio dei turisti e di tutti coloro che vorranno partecipare, alla scoperta della città e di angoli nascosti. Il 7 e l’8 maggio prossimi, infatti, «Carbonia si trasformerà in un museo a cielo aperto», ha spiegato il primo cittadino.
«Dopo quattro anni di assenza rientriamo nel circuito della manifestazione: con soddisfazione ci auguriamo sia un bel week end di valorizzazione del nostro patrimonio, unito a tanta voglia di tornare a vivere la città, dopo un periodo molto difficile, soprattutto per i ragazzi», hanno detto le assessore Antonietta Melas e Giorgia Meli.
La XXVI edizione di Monumenti aperti, curata e coordinata a livello regionale dall’associazione Imago Mundi OdV, permetterà di visitare gratuitamente 21 monumenti sabato 7 maggio, dalle 16.00 alle 20.00, e domenica 8 maggio, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
Sono coinvolte tutte le scuole cittadine coinvolte con i loro studenti, le associazioni di volontariato e sportive che hanno dato un prezioso contributo, insieme alla Fabbrica del Cinema ed il centro ricerche “Sotacarbo”.
I siti ed i monumenti visitabili con le guide ed il supporto dei volontari sono i seguenti: Parco Urbano di Cannas di Sotto, Parco Archeologico di Monte Sirai, Nuraghe Sirai, Pozzo Castoldi- Bacu Abis, Chiesa di Santa Barbara e Grotta di Lourdes-Bacu Abis,  Grande Miniera di Serbariu, Ex Direzione Miniera di Serbariu, Centro Ricerche Sotacarbo – Grande Miniera di Serbariu.  Piazza Venezia, Museo del Carbone, Dopolavoro Centrale, Torre Civica, Chiesa di San Ponziano e Campanile, Rifugio Antiaereo, Chiesetta operaia e Quartiere lotto B, Collezione etnografica Tanit, Casa del Mutilato, CIAMM, Carbonia Itinerari dell’Architettura Moderna, Antico Borgo e Murales di Serbariu, Stadio Comunale “Carlo Zoboli”, Dopolavoro e Piazza Primo Maggio.
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Partecipazione e momenti di riflessione nell’Aula Magna dell’istituto di istruzione superiore Beccaria ieri mattina a Carbonia dove gli alunni delle classi terze, quarte e quinte della sede del diurno e gli studenti della sede staccata del Cpia sono stati coinvolti nel progetto “GiSeSi”, patrocinato dal comune di Carbonia e che ha visto l’intervento dell’assessora alla Pubblica Istruzione Antonietta Melas. Quello di ieri è stato il secondo step dopo l’incontro avvenuto nell’istituto di istruzione secondaria superiore G.M. Angioy che ha riscontrato interesse e apprezzamento da parte della dirigente Teresa Florio e di tutti gli studenti che hanno partecipato.

Gisesi, acronimo di “Giovani seconde generazioni di migranti nel Sulcis Iglesiente”, è un progetto dell’associazione Arcipelago Sardegna; si rivolge ai giovani e ha lo scopo di comprendere l’evoluzione del fenomeno migratorio sul nostro territorio e creare, attraverso dialogo e inclusione, nuove opportunità di sviluppo.

«Dialogare e coinvolgere i giovani immigrati di seconda generazione è imprescindibile per la crescita ed il benessere diffuso della nostra collettività», ha sottolineato l’assessora, salutando gli studenti, i docenti e la dirigente dell’istituto Anna Dessì e la responsabile del Cpia Adele Di Bartolo.

«Come Amministrazioneha aggiuntoabbiamo a cuore che tutti i cittadini, in particolar modo figli di persone che sono immigrate nel Sulcis, facciano un percorso sostanziale e non formale di inclusione.»

L’obiettivo del progetto, illustrato dal vicepresidente di Arcipelago Sardegna Filippo Spano e dalla responsabile Maria Giovanna Dessì, è infatti realizzare nuove opportunità di crescita multiculturale nel contesto economico-locale attraverso i diversi step progettuali che vedono gli studenti coinvolti in un percorso di formazione con esperti del settore.

Al termine dell’iter formativo, i giovani potranno partecipare ad un concorso che prevede la redazione di progetti di sviluppo del territorio con successiva premiazione delle idee migliori.

Gli studenti interessati sono invitati ad iscriversi, entro il prossimo 15 aprile, per partecipare al corso di 12 ore che verrà riconosciuto anche nell’ambito delle ore di Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento). L’indirizzo e-mail a cui riferirsi è arcipelagosardegna@gmail.com.

In occasione dell’anniversario dell’Unità d’Italia, domani, giovedì 17 marzo, a partire dalle ore 9.00, nella sala Polifunzionale in piazza Roma, a Carbonia, il sindaco Pietro Morittu e l’assessora della Pubblica Istruzione, Antonietta Melas, incontreranno i bambini di quattro sezioni delle scuole d’infanzia dell’istituto comprensivo Deledda-Pascoli.
Il comune di Carbonia, infatti, ha accolto favorevolmente la proposta dell’Istituto cittadino di organizzare un incontro per condividere insieme un momento didattico sulla storia e il significato di questa ricorrenza, correlata al simbolo della bandiera italiana.
Nel dettaglio, dalle ore 9.00 alle ore 10.00, saranno accolte dal sindaco Pietro Morittu e dall’assessora Antonietta Melas due sezioni della scuola d’infanzia Deledda-Pascoli di via Roma, a Carbonia; mentre dalle ore 10.15 alle ore 11.15, sarà la volta delle due sezioni della scuola d’infanzia di Cortoghiana (facente sempre parte dell’Istituto Comprensivo Deledda-Pascoli).

Il comune di Carbonia ha aderito all’edizione 2022 di ‘Monumenti Aperti’. L’evento di respiro nazionale si svolgerà in città, salvo modifiche, sabato 7 e domenica 8 maggio 2022.
Venerdì 11 marzo il sindaco Pietro Morittu e le assessore Giorgia Meli ed Antonietta Melas, hanno incontrato i dirigenti scolastici e docenti referenti delle diverse scuole cittadine.
«Dopo anni di assenza dice il sindaco Pietro Moritturientriamo a far parte del circuito di promozione e valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale; iniziativa che consente ai nostri giovani di approfondire la conoscenza della nostra città.»
«Finalmente tornerà ad essere un appuntamento in presenza che vedrà la partecipazione attiva degli studenti e delle studentesse di tutti gli ordini di scuola che si cimenteranno nello studio dei diversi aspetti dei siti e dei monumenti “adottati”», ha spiegato l’assessora della Pubblica Istruzione Antonietta Melas.
Saranno gli studenti, infatti, le guide che accompagneranno i visitatori nei diversi percorsi di scoperta e conoscenza della nostra storia recente e meno recente attraverso monumenti, incontri e itinerari tematici.
Hanno aderito alla edizione di quest’anno l’istituto comprensivo Deledda-Pascoli,  l’istituto comprensivo Sebastiano Satta, l’istituto comprensivo Don Milani, l’istituto scolastico “Gritti”, l’istituto d’istruzione superiore Angioj, l’istituto di istruzione superiore Cesare Beccaria, l’istituto professionale industriale alberghiero Emanuela Loi, l’istituto di istruzione superiore Amaldi-Gramsci i cui referenti hanno preso parte all’incontro insieme ai responsabili degli uffici Cultura, della Pubblica istruzione, del Turismo, del Sistema bibliotecario integrato e della sezione di Storia locale.
«Trovo fondamentaleha osservato l’assessora Antonietta Melasgarantire un’esperienza diretta come questa che permetta di generare negli studenti un sentimento di riappropriazione creativa del proprio patrimonio culturale e di cura dei luoghi. Abbiamo registrato un grande entusiasmo da parte di tutti i partecipanti all’incontro. C’è, infatti, l’urgenza di quella ripresa attesa da tempo e che ha un profondo significato.»
«Sono già in programmaha concluso l’assessora alla Cultura Giorgia Meli gli incontri che prevedono il coinvolgimento attivo delle associazioni cittadine e delle diverse attività produttive del territorio che, come di consueto, saranno disponibili a collaborare, insieme a tutti i soggetti che vorranno dare il loro contributo alla riuscita di questo atteso momento culturale.»

Nella sala consiliare del comune di Carbonia si è tenuto ieri l’incontro relativo alla sottoscrizione del protocollo d’intesa territoriale per l’istituzione ed il funzionamento del “Sistema integrato di educazione e istruzione da zero a sei anni”.

Per la prima volta il comune di Carbonia avvia un percorso di valorizzazione e di collaborazione con tutte le scuole che operano in città (pubbliche e private) nell’educazione e istruzione dei bambini e delle bambine dalla nascita fino ai 6 anni di età, in un’ottica di rispetto dei loro diritti.

Il documento è stato elaborato dall’assessorato ai Servizi sociali e dall’assessorato della Pubblica istruzione, a seguito della nomina della pedagogista Carla Zurru che, in qualità di coordinatrice, ha ideato l’iter procedurale finalizzato alla costituzione del coordinamento pedagogico territoriale secondo quanto prescritto dal dlgs n. 65 del 13 aprile 2017 per il cosiddetto “Sistema 0-6”.

Presenti all’incontro il sindaco Pietro Morittu per la firma del documento con gli assessori Antonietta Melas e Roberto Gibillini, la dirigente Elisabetta di Franco ed i dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi cittadini pubblici e privati.

«Con questa firma – ha detto il sindaco Pietro Morittu rivolgendosi ai presenti – certifico una significativa condivisione di intenti, ringraziandovi inoltre per il lavoro meritorio che state svolgendo: senza le vostre professionalità e il vostro impegno, infatti, faremmo ben poco.»

«L’obiettivo è mettere in rete le migliori risorse professionali presenti in città in ambito educativo per ciò che concerne le scuole della prima infanzia e dell’infanzia e monitorare la qualità dei servizi ha spiegato l’assessora della Pubblica istruzione, Antonietta Melas -; si vuole, infatti, costruire un percorso comune anche attraverso momenti di formazione congiunta di tutto il personale operante nel settore.»

«Un momento importante per la nostra comunità – ha detto l’assessore dei Servizi sociali Roberto Gibillini -. Il valore del clima collaborativo per creare le basi di un percorso che si sta delineando insieme. Il futuro è, infatti, rappresentato dai nostri bambini.»

A seguire negli interventi, la dirigente Elisabetta Di Franco ha posto l’attenzione sul ragionamento da avviare nell’immediato sullo studio del fabbisogno, mentre i docenti hanno evidenziato la bontà del progetto che vede il superamento delle loro realtà come entità singole e separate.

Il coordinamento pedagogico territoriale, composto dai referenti delle scuole e dell’Amministrazione comunale, realizzerà, tra le altre azioni, la promozione dello scambio di buone pratiche educative e didattiche attuate dai servizi educativi e dalle scuole dell’infanzia. E ancora, tra i punti più qualificanti, si rimarca nel documento: «La cura della coerenza e della continuità delle linee educative nell’ambito dei servizi di educazione e di istruzione 0-6 anni e di quelli della scuola primaria, in accordo con gli orientamenti e le linee guida pedagogiche nazionali per il sistema integrato di educazione ed istruzione».

Rappresentano inoltre azioni importanti previste nel Protocollo quelle destinate al “sostegno alla genitorialità e alla famiglia”, considerando il particolare momento di ricostruzione delle relazioni di comunità mortificate dal prolungarsi della situazione pandemica.

Si è svolta ieri, nell’area della Grande Miniera di Serbariu, la cerimonia di commemorazione della tragedia nella quale, il 14 febbraio 1938, persero la vita cinque minatori originari della provincia di Chieti, nella Miniera di Serbariu. L’assessora della Cultura del comune di Carbonia, Giorgia Meli, ha deposto cinque rose rosse sulla stele che ricorda la tragedia, ripulita recentemente dalla fitta vegetazione che l’aveva praticamente nascosta alla vista ormai da diversi anni.

Il più grande dei cinque minatori aveva 47 anni, il più giovane appena 17. I fratelli Amadio e Nicola Merlino, Nicola Santarelli, Domenico Marinelli e Ludovico Silvestri.

L’Amministrazione comunale ha voluto rendere omaggio alle vittime nel giorno dell’ottantaquattresimo anniversario della scomparsa. Sono intervenuti il presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel, l’assessora della Cultura Giorgia Meli. Presenti gli assessori Roberto Gibillini, Antonietta Melas, Piero Porcu, Katia Puddu e la consigliera comunale Valentina Diaferia che ha sottolineato l’impegno profuso da un cittadino, Salvatore Gerano, per la valorizzazione della stele. Con loro alcuni cittadini ed i rappresentanti di diverse associazioni. Sono intervenuti Mario Zara, presidente dell’associazione Amici della Miniera; l’ex dipendente comunale Nino Mistretta, testimone della memoria storica della città; Nino Cossu, presidente della sezione di Carbonia Iglesias dell’A.N.P.d’I; Mauro Pistis, presidente dell’associazione Sa Lantia.

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«L’assessorato della Pubblica Istruzione del comune di Carbonia sostiene con forza ed entusiasmo il primo corso Its biennale di specializzazione post diploma attivato dall’istituto Angioy di Carbonia e dalla Fondazione MoSos.»

Lo ha detto l’assessora della Pubblica istruzione Antonietta Melas, in merito all’attivazione del corso intitolato “Gestione dei sistemi meccatronici per la conduzione dei mezzi di trasporto”, rivolto ai diplomati disoccupati di tutto il Sulcis.

L’assessora Antonietta Melas ed il sindaco Pietro Morittu parteciperanno alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa giovedì 3 febbraio 2022 alle ore 12 presso l’auditorium dell’istituto Angioy in via Costituente, convocata dalla dirigente scolastica dell’istituto Teresa Florio.

«Per la prima volta nella nostra cittàha messo in evidenza l’assessora della Pubblica Istruzionei nostri giovani diplomati potranno fruire di percorsi di alta formazione che si svolgeranno in loco. È un’opportunità per un rapido inserimento nel mondo del lavoro. Auspichiamo, e siamo già operativi al riguardoha concluso Antonietta Melas affinché questa sia la prima di molte altre proposte formative in alternativa al percorso universitario.»

La scadenza delle iscrizioni coincide con l’inizio delle lezioni in programma il prossimo 16 febbraio 2022 all’istituto Angioy. Alla teoria seguirà un tirocinio formativo in azienda. Tutti i dettagli saranno illustrati nel corso della conferenza stampa del 3 febbraio. Il progetto che beneficia della collaborazione con la Fondazione MoSos, è sostenuto dal Comune di Carbonia e dalla Provincia del Sud Sardegna.

Anche se impossibilitata a programmare eventi in presenza a causa del procrastinarsi della situazione critica legata alla pandemia, l’Amministrazione comunale di Carbonia celebra la “Giornata della Memoria” e commemora le vittime dell’Olocausto con una serie di iniziative rivolte a tutta la cittadinanza.

Su proposta dell’assessorato alla Cultura sarà proiettato, sulla piattaforma streaming della società Umanitaria Sardegna, “Racconti di un viaggio dentro la memoria”, un documentario di 63 minuti che ha coinvolto ragazze e ragazzi sardi tra i 18 ed i 25 anni, protagonisti dei viaggi nei luoghi chiave della Shoah che hanno dato la genesi a un vero e proprio corso di formazione storica.

«Ringrazio per la preziosa e imprescindibile collaborazione la Fabbrica del Cinema ha sottolineato l’assessore alla cultura Giorgia Meli -: un modo per tenere vivi nella memoria collettiva gli orrori dei campi di sterminio. Manteniamo la speranza di poter tornare alla normalità al più presto ed essere nelle condizioni di organizzare l’anno prossimo ulteriori iniziative di sensibilizzazione in presenza su questa importante tematica.»

Chi è interessato a vedere il documentario, a partire dalle ore 10.00 di giovedì 27 gennaio, si può collegare all’indirizzo onlinesardegna.umanitaria.it . Lo streaming del film è gratuito previa registrazione e sarà disponibile per tutta la giornata.

Un’altra iniziativa gratuita, fortemente voluta dall’assessore della Cultura Giorgia Meli, è prevista per domenica 30 alle ore 18.30 al Teatro Centrale, con l’organizzazione di uno spettacolo a cura dell’Associazione Culturale-Teatrale “Quinte Emotive”, La performance si intitola “Il Processo” ed è tratta liberamente da “L’Istruttoria”, un dramma documentario scritto da Peter Weiss dopo aver assistito al processo di Francoforte sul Meno, tenutosi dal dicembre 1963 all’ottobre 1965 sui crimini di guerra perpetrati dai tedeschi.

Per poter partecipare è necessario prenotarsi contattando la segreteria del Cedac al seguente numero: 338.9838142. Si ricorda che l’accesso è consentito a chi possiede il green pass.

«Per dare un segnale e contribuire a un momento di riflessioneha dichiarato il sindaco Pietro Morittuabbiamo inviato con l’assessora alla Pubblica Istruzione Antonietta Melas e a nome di tutta l’Amministrazione comunale, una lettera indirizzata a tutte le scuole cittadine. Siamo convinti che ricordare una delle pagine più drammatiche della nostra storia non sia solo un dovere di amministratori, ma una questione di coscienza collettiva.»

«Cito le parole dell’onorevole Liliana Segre che è miracolosamente scampata allo sterminio: A che serve la memoria? A difendere la democrazia, dice bene una degli ultimi testimoni che la storia ci ha consegnatoha concluso il sindaco di Carbonia -; sono certo che soprattutto i nostri giovani siano consapevoli di questo.»