15 August, 2022
HomePosts Tagged "Bruno Di Marino"

[bing_translator]

Taglio del nastro, a Sant’Antioco (Sud Sardegna), per la quindicesima edizione di “Passaggi d’Autore”: intrecci mediterranei. Domani, martedì 3 dicembre, il festival del cortometraggio organizzato dal Circolo del Cinema “Immagini” apre i battenti per la prima di sei giornate, fino a domenica 8 dicembre, sul cinema in forma breve, quest’anno rappresentato da diciassette Paesi: in programma oltre sessanta film (in lingua originale, con sottotitoli in italiano e in inglese), con selezioni provenienti anche dai cartelloni dei prestigiosi Sarajevo Film Festival (SFF) e Festival international du court métrage de Clermont-Ferrand, incontri con i registi (atteso, tra gli altri, Daniele Luchetti, in arrivo sabato 7) ed eventi dedicati alle webseries, ai video musicali, al cinema d’animazione, oltre a laboratori e a concerti.
 
L’apertura è alle 17.00, nell’Aula consiliare del Comune, sede di tutte le proiezioni; poi, alle 17.30 si comincia con i primi otto dei ventisei cortometraggi che fanno parte della sezione più corposa del festival: Intrecci mediterranei. La serata, arricchita dalla presenza dei registi di tre dei corti in visione, il tunisino Younes Ben Slimane, l’albanese Erenik Beqiri e il sardo Sirio Sechi, vede anche la partecipazione di Claudio De Pasqualis, tra i conduttori della celebre trasmissione di Radio3 “Hollywood Party”, e Angela Prudenzi, giornalista, produttrice e sceneggiatrice, membro del comitato Esperti della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
 
Apre il ciclo di proiezioni “Mano a mano” (Francia, 2018, 23′), diretto dalla francese Louise Courvoisier, primo premio Cinéfondation allo scorso festival di Cannes: protagonista una coppia di acrobati circensi, in giro di città in città e in crisi di relazione.
 
Un fumo nero invade la città e la distrugge; l’unico uomo rimasto in vita cerca di ricostruirla e di tenere viva la fiamma della vita: questa la sinossi di “All come from dust” (2019, 9′), il cortometraggio con cui il tunisino Younes Ben Slimane – presente alla proiezione – ha partecipato al concorso “Pardi di domani” dello scorso Locarno Film Festival. Classe 1992, architetto, appassionato all’arte contemporanea e al cinema, utilizzando medium diversi Younes Ben Slimane ha sviluppato una riflessione e un approccio che lui descrive come “esistenziale”.
 
Propone invece una riflessione poetica e tragica sulle fatiche quotidiane e la dura condizione dei capofamiglia palestinesi, il cortometraggio “Oslo” (Israele, 2019, 15′), di Shady Srour: al centro del racconto, Ziad, un lavoratore a giornata che, un giorno, si vede negata la possibilità di entrare in Israele per lavorare.
 
“Abbassa l’Italia” (2019, 15′), è il successivo film in programma: un mockumentarydi Alfredo Fiorillo e Giuseppe Cacace sulle fake news, i media, la politica, il Belpaese e l’immigrazione. Nel cast, il giornalista Luca Telese e Claudio De Pasqualis, altro ospite della serata insieme ad Angela Prudenzi, produttrice nonché coautrice (a sei mani con i due registi) della sceneggiatura e dello script del cortometraggio.
 
Il tema delle migrazioni attraversa come un filo rosso anche altri film in visione in questa serata inaugurale del festival. In “Frontiera” (2018, 14′), di Alessandro Di Gregorio, vincitore del David di Donatello 2019 per il miglior cortometraggio, troviamo così due ragazzi alle prese con il recupero e la sepoltura dei corpi dei naufraghi a Lampedusa, in una sorta di balletto fra la vita e la morte, l’innocenza e la sua perdita.

Nello stesso mare è ambientato Rosso: la vera storia falsa del pescatore Clemente” (2018, 28′), del trapanese Antonio Messana, selezionato per il concorso Cinéfondation del Festival di Cannes dello scorso maggio: protagonista un vecchio pescatore siciliano che si ostina a lavorare, nonostante l’età, finché un giorno la sua vita viene sconvolta quando trova nelle reti il cadavere di un giovane migrante.
 
“The van” (2019, 15′) ha invece per protagonista un giovane che, partecipando a gare di combattimento, mette da parte i soldi per pagare la sua via d’uscita, e quella del padre, dall’Albania. Presente alla proiezione, il regista Erenik Beqiri (classe 1987) mette in mostra nei suoi film le lotte interiori dei personaggi a confronto con lo spazio sociopolitico in cui abitano, per arrivare a decisioni inquietanti, che li definiscono come ritratti comici, tragici o grotteschi della società.
 
Altri contenuti e atmosfere in “I claustrofili” (2019, 25′), cortometraggio speleologico del sardo Sirio Sechi, anche lui ospite della serata. «Rari sono i film speleologici e lo sono ancora più rari nell’ambito cinematografico destinato ad un pubblico normale. Questo perché la speleologia è un mondo chiuso a se, impermeabile a chi non è del settore – spiega il filmaker nelle note di regia -. La mia sfida, da regista e da speleologo, è quella di realizzare un film che interessi anche gli spettatori non-speleologici. Per questo ho scelto di non prendere come soggetto la grotta, ma chi la esplora. Ovvero, l’unico elemento al quale lo spettatore può immedesimarsi.»
 
Mercoledì (4 dicembre), la seconda giornata di Passaggi d’Autore prende il via la mattina, alle 10.30, con l’evento dedicato alle scuole CortoAmbiente. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con UNICEF – Italia, propone per gli studenti dell’istituto IPIA “Emanuela Loi” e al Liceo “Emilio Lussu” di Sant’Antioco la visione di Antropocene – L’epoca umana, di Jennifer BaichwalEdward Burtynsky e Nicholas de Pencier (Canada, 2018, 87 minuti). A seguire un incontro con Renata Corona (UNICEF Italia), Carlo Milia (CEAS Isola di Sant’Antioco) e il meteorologo Matteo Tidili.
 
Nel pomeriggio, dalle 16.30, di nuovo spazio alla sezione Intrecci Mediterranei, con la presenza del regista veronese Federico Spiazzi e dei giovani filmaker sardi Andrea Murgiae Riccardo Cara. Sette i corti in programma: lo spagnolo Zapatos de tacon cubano” (2018, 17′), di Julio Mas Alcaraz; Barê Giran”, ovvero “il pesante fardello” (2019, 14′), del turco Yilmaz Özdil; Refuge” (2018, 10′), di Federico Spiazzi; “Turning ten” (2019, 12′), dell’egiziana Jaylan Auf; “Sad Park” (2019, 3′), di Andrea Murgia; “Joy” (2019, 3′), di Riccardo Cara; “The silence of the dying fish” (2018, 20′), del greco Vasilis Kekatos.
 
Ultimo appuntamento in scaletta, alle 18.30, Music Video d’Autore. La videomusica del Mediterraneo, una selezione di videoclip a cura di Bruno Di Marino, teorico dei media e studioso di sperimentazione audiovisiva, con un focus della regista Alessandra Pescetta.

[bing_translator]

Si annuncia con un’importante novità la decima edizione di Licanìas, il festival letterario di casa a Neoneli, in provincia di Oristano; la manifestazione promossa dall’Amministrazione comunale del piccolo e antico paese del Barigadu, si sposta infatti dall’autunno alla tarda primavera: appuntamento da giovedì 6 a domenica 9 giugno, dopo una serie di anteprime in programma in diversi altri centri della Sardegna.

Resta invece fissata per il mese di ottobre “Sa Fregulada”, la tradizionale sagra enogastronomica all’interno della quale è nato e si è sviluppato nel corso degli anni Licanìas, come testimonia il titolo stesso del festival che, tradotto in italiano vuol dire leccornie: a sottolineare il legame tra i piaceri del palato con quelli della letteratura e dell’arte.

«Da quest’anno i due eventi si terranno in distinti momenti perché ciascuno abbia il proprio specifico spazio e il rilievo che gli spetta», spiega il sindaco di Neoneli Salvatore Cau
. Licanìas cambia quindi collocazione temporale ma non rinuncia alla sua vocazione, quella di una comunità rurale che scommette sulla cultura per sopravvivere allo spopolamento. Una piccola realtà che vuol far conoscere la propria storia e al tempo stesso aprirsi al mondo.

Ancora una volta, l’affascinante borgo dalle caratteristiche case in trachite si appresta ad accogliere nelle sue strade, case e piazze, un denso cartellone di appuntamenti culturali, presentazioni di libri e incontri con gli autori, ma anche laboratori didattici per i bambini, mostre d’arte e concerti. Tanti gli ospiti in arrivo: tra quelli già confermati, Valeria Parrella e Roberto Cotroneo con i loro ultimi romanzi, rispettivamente “Almarina” e “Niente di personale”; e poi Massimo Zamboni, musicista di culto (è stato una delle anime dei CCCP e dei C.S.I.) ma anche scrittore prolifico, il giornalista Matteo Cruccu con il suo primo libro “EX • Storie di uomini dopo il calcio”, e, per restare in ambito sportivo, Riccardo Gazzaniga con “Abbiamo toccato le stelle”, storie di campioni e campionesse che hanno cambiato il mondo.

Primi nomi di un cartellone come sempre ricco che verrà ufficialmente presentato alla stampa ai primi del prossimo mese di maggio e preceduto da una serie di anteprime: tre incontri con lo scrittore Andrea Pomella, finalista dell’ultimo Premio Strega: giovedì 11 aprile a Oristano (al Caffè Aroma), venerdì 12 a Sassari (Libreria Koinè) e sabato 13 a Cagliari (Libreria Ubik); il mese dopo sarà invece la volta di Bruno Di Marino, storico dell’immagine in movimento, atteso il 16 maggio a Cagliari (Caffè Letterario Babeuf), il 17 a Oristano (Librid) ed il 18 all’UNLA di Macomer; e infine il sardo Gesuino Nemus, già protagonista dell’exploit letterario di tre anni fa con il suo romanzo d’esordio “La teologia del cinghiale”: il 23 maggio a Neoneli, il 24 a Oristano e il 25 a Ghilarza.

[bing_translator]

Inizia domani, a Sant’Antioco, il Festival del cortometraggio mediterraneo “Passaggi d’autore: intrecci mediterranei”, organizzato dal Circolo del cinema “Immagini”. Quella di quest’anno è la XIV edizione e come da tradizione il cartellone sarà ricco di appuntamenti, non solo cinematografici.

«L’idea del Festival è promuovere i registi e il cortometraggio come forma cinematografica. Il vero premio del festival è che, a Sant’Antioco, arrivano le stelle: i registi emergenti più importanti dei rispettivi paesi mediterranei si ritrovano qui», ha spiegato Ado Hasanović, regista bosniaco e direttore artistico del festival.

E di stelle ce ne saranno già domani. Dopo i meravigliosi disegni di sabbia di Nadia Ischia, infatti, si entra subito nel vivo con gli Intrecci mediterranei, in cui splenderanno stelle anche sarde, come Ignazio Figus.

Ma andiamo a vedere in dettaglio il programma di domani

Martedì 4 dicembre 

Ore 17.00 Apertura del Festival

Ore 17.30 “Or’e mari”. Performance di disegni di sabbia a cura di Nadia Ischia.

Ore 18.00 Intrecci Mediterranei

  1. Naissance d’une étoile (Rise of a star), James Bort, Francia, 2017, 19’
  2. Nice very Nice, El Kheyer Zidani, Algeria, 2017, 16’
  3. Miss Wamba, Estefania Cortés, Spagna, 2017, 18’
  4. La cena delle anime, Ignazio Figus, Italia, 2017, 16’
  5. Marica, Judita Gamulin, Croazia, 2017, 19’
  6. Magic Alps, Andrea Brusa, Marco Scotuzzi, Italia, 2018, 14’
  7. Aya, Moufida Fedhila, Tunisia, 2017, 24’
  8. Hector Malot – The Last Day of the Year, Jacqueline Lentzou, Grecia, 2018, 26’

Questo invece il programma dei giorni successivi:

Mercoledì 5 dicembre 

Ore 10.30 CortoAmbiente

The milk system (Il sistema latte), Andreas Pichler, Italia/Germania, 2017, 90’

Proiezione riservata agli studenti dell’istituto IPIA “E. Loi” di Sant’Antioco. Al termine, incontro con Gianluca Floris dell’Azienda Agricola Biologica Floris. Coordina Carlo Milia, CEAS Isola di Sant’Antioco.  

Ore 17:30 Invisibili. Storie di ragazzi che arrivano soli in Italia 

Invisibili, video-inchiesta di Floriana Bulfon e Cristina Mastrandrea, regia di Toni Trupia e Mario Poeta, Italia, 2016, 29’

Saranno presenti Cristina Mastrandrea, i giornalisti Andrea Iacomini, portavoce UNICEF Italia, e Marco De Amicis. 

 Ore 19.00 MigrArti. La cultura unisce. 

  1. Krenk, Tommaso Santi, Italia, 2018, 15’
  2. La gita, Salvatore Allocca, Italia, 2018, 15’
  3. Io sono Rosa Parks, Alessandro Garilli, Italia, 2018, 15’
  4. Il mondiale in piazza, Vito Palmieri, Italia, 2018, 15’
  5. Yousef, Mohamed Hossameldin, Italia, 2018, 15’ 

Giovedì 6 dicembre

Ore 10.30, MigrArti. La Cultura unisce 

  1. Krenk, Tommaso Santi, Italia, 2018, 15’
  2. La gita, Salvatore Allocca, Italia, 2018, 15’
  3. Il mondiale in piazza, Vito Palmieri, Italia, 2018, 15’
  4. Yousef, Mohamed Hossameldin, Italia, 2018, 15’
  5. Io sono Rosa Parks, Alessandro Garilli, Italia, 2018, 15’

Proiezione riservata agli studenti del Liceo “E. Lussu” di Sant’Antioco. Coordina Renata Corona ed Andrea Iacomini (UNICEF Italia). 

Ore 16.30, Focus: Slovenia 

  1. Čikorja ‘en kafe (Chicory and Cofee), Dušan Kastelic, 2008, 8’
  2. Srce je kos mesa (Heart is a piece of meat), Jan Cvitkovič, 2003, 15’
  3. Mulci: Abortus (Kids: Abortus), Urška Djukić, 2014, 11’
  4. Vsak dan ni vsakdan (Every Day Is Not The Same), Martin Turk, 2008, 13’
  5. Celica (The Box), Dušan Kastelic, 2017, 12’
  6. Vučko (Wolfy), Matevž Luzar, 2007, 21’
  7. Zamejen (Bordered), Leo Černic, 2017, 20’
  8. Fundamenti (Fundaments), Peter Cerovšek, 2018, 22’
  9. Boles, Špela Čadež, 2013, 12’
  10. Oči, a lahko jaz šofiram? (Can I Drive, Daddy?), Miha Hočevae, 2012, 14’
  11. Selitev (A New Home), Žiga Virc, 2016, 14’

Ore 21.30, Intrecci musicali 

Stina – Kotnik – Čepak SLOVENIAN LANDSCAPES

Ajda Stina (voce), Timotej Kotnik (tromba), Marko Čepak (chitarra). Aula consiliare comunale di Sant’Antioco.

Venerdì 7 dicembre

Ore 10.30

  • Linea declinata. Spettacolo di lettura animata dai disegni di sabbia a cura di Nadia Ischia. Testi letti da Simone Fratini. 
  • Linee animate. Omaggio ad Osvaldo Cavandoli 
  1. La linea 1 (Italia/1972)
  2. La linea 112, La famiglia (1977)
  3. La linea 113, Il concerto (1977)
  4. La linea 202, Il cane (1984)
  5. La linea 203, L’incontro (1984)
  6. La linea 102, Petrolcrisi (1977)
  7. La linea 200, Il giavellotto (1984)
  8. La linea 151, Le favole (1979)
  9. La linea 207, Seltz story (1984), Vent’anni dopo (1989)

Seguirà la presentazione e proiezione del cortometraggio realizzato dai bambini e dalle bambine della classe V A, Istituto Comprensivo Sant’Antioco – Calasetta via Manno, nell’ambito del laboratorio “Disegni di sabbia”.

Ore 16.30, Sarajevo Film Festival

  1. Izranjanje (Ascending), Sajra Subašić, Bosnia Erzegovina, 2018, 6’
  2. Autorefleksija u tri epizode (A self-reflection in three episodes), Sara Ristić, Bosnia Erzegovina, 2017, 13’
  3. Proljeće, ljeto, jesen, zima… i proljeće (Spring, summer, autumn, winter… and spring), Hamza Uysal, Turchia, 2018, 7’
  4. Tuga prošlog vremena (The gentle sadness of things), Deniz Telek, Turchia, 2018, 16’
  5. Majkino zlato (Precious), Irfan Avdić, Bosnia Erzegovina, 2018, 27’

Selezione di cortometraggi dalla sezione Student Film del Sarajevo Film Festival 2018.

Ore 18.00, Intrecci Mediterranei 

  1. New neighbours, Sara Burgio, Andrea Mannino, Giacomo Rinaldi, Italia, 2018, 6’
  2. Le fils du jouer, Carlos Chahine, Libano, 2017, 14’
  3. Old thing (Ha’Alte-Zachen), Roni Bahat, Israele, 2018, 15’
  4. Fence (Gardhi), Lendita Zeqiraj, Kosovo, 2017, 15’
  5. Roujoula, Ilias El Faris, Marocco, 2017, 22’
  6. Ergo sum, Emanuele Massa, Italia, 2018, 8’
  7. Così in terra, Pier Lorenzo Pisano, Italia, 2018, 13’
  8. Un jour de mariage, Elias Belkeddar, Algeria, 2018, 15’
  9. La notte di Cesare, Sergio Scavio, Italia, 2018, 20’

Ore 21:30, Segni Suoni Sogni. La videomusica del Mediterraneo 

Selezione di videoclip musicali di diversi Paesi del Mediterraneo a cura di Bruno Di Marino, teorico dei media e studioso di sperimentazione audiovisiva.

Sabato 8 dicembre 

Webseries e territorio: interazioni e interattività / Webseries and territory: interactions and interactivity

Ore 17.00  In vino veritas, Michele Pinto, Italia, 2018, 30’

Ore 18.00  La festa triste, Mattia Marcucci, Italia, 2017, 60’

Ore 21.30  Anachronisme, Riccardo Cannella, Italia, 2017, 66’.

La serata è coordinata e presentata da Mirko Lino, fondatore e caporedattore di EmergingSeries Journal. Saranno presenti i registi. 

Domenica 9 dicembre 

Ore 10.30, Presentazione al pubblico dell’installazione urbana pubblica basata 

sulla Realtà Aumentata, realizzata nell’ambito del laboratorio “Komplex, Astarte”.  

Ore 17.00, Intrecci Mediterranei / Mediterranean Interlacements

  1. L’échappée, Laëtitia Martinoni, Francia, 2017, 14’
  2. Bismillah, Alessandro Grande, Italia, 2018, 14’
  3. Gardiens, Berivan Binevsa, Turchia/Belgio, 2017, 13’
  4. Gli anni, Sara Fgaier, Italia, 2018, 20’
  5. Nomofobia, Ado Hasanović, Bosnia Erzegovina, 2018, 14’
  6. Inanimate, Lucia Bulgheroni, Italia, 2018, 8’
  7. Brotherhood, Meryam Joobeur, Tunisia/Canada, 2018, 25’
  8. Matria, Álvaro Gago Diaz, Spagna, 2017, 22’

Intrecci musicali

Ore 21.30, AEHAM AHMAD in Music For Hope.

Aeham Ahmad (pianoforte) in concerto.

Ore 22:30, Passaggi d’Autore – CULTURE MIX PROJECT

Grande Festa di chiusura del Festival con la band internazionale CULTURE MIX PROJECT. Timotej Kotnik (tromba), Ajda Stina Turek (voce), Marko Čepak (chitarra), Antonio Firinu (fisarmonica), Fabrizio Lai (chitarra), Andrea Lai (contrabbasso), Matteo Leone (batteria). Direzione artistica di Emanuele Contis (sax). Sala presso Da Achille, via Nazionale 82 – Sant’Antioco. 

Tutti i cortometraggi sono in lingua originale, sottotitolati in italiano e inglese. Alla fine delle proiezioni il pubblico potrà dialogare con i registi presenti in sala. 

Si è chiusa con successo, l’8 dicembre 2014, la decima edizione del Festival del cortometraggio mediterraneo “Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei”.

La mattina è stato presentato il lavoro di animazione “Nina e il brigante”, costruito dai bambini della classe III A della Scuola Primaria Via Virgilio di Sant’Antioco, nell’ambito del laboratorio di educazione all’immagine “La magia del cinema”. Il laboratorio è tenuto da Cristina Piccinini e Nassim Hassanvandi dell’Associazione Paper Moon di Bologna, con la collaborazione dell’insegnante della classe, ripresentato anche la sera per gli adulti che hanno apprezzato il grande lavoro creativo. Il festival, fin dai primi anni, ha instaurato un rapporto speciale con le scuole del territorio. Sia nelle scuole primarie, sia in quelle secondarie, dove si ha la possibilità unica di imparare i mestieri del cinema, sviluppare una professionalità che potrà darà i suoi frutti in futuro.

Il pomeriggio ha ospitato la sezione “Intrecci mediterranei”, cuore del festival: otto film provenienti da Israele, Algeria, Francia, Croazia, Grecia, Turchia e Italia. Tra i film proiettati: Ou je mets ma pudeur di Sébastien Bailly in concorso al Sundance Film Festival 2014 e nominato ai Cesar 2015; Red Hulk di Asimina Proedrou vincitore del Drama Film Festival 2013; Aïssa di Clément Tréhin-Lalanne in competizione al Festival di Cannes 2014; Come foglie…, di Theo Putzu.
Quest’ultimo non è potuto essere presente dal vivo ma ha concesso un’intervista telefonica dopo la proiezione. La regista greca di Red Hulk, Asimina Proedrou presente in sala ha parlato a lungo del suo film. Attraverso il suo lavoro ha voluto raccontare «la condizione limite di un uomo (Red Hulk) che per stare in un gruppo è disposto a fare qualsiasi cosa, compreso un omicidio». Un film di stretta attualità, si parla del movimento nazionalista greco Alba Dorata, poco evidente ultimamente alle cronache estere, ma molto presente nella società greca. Agisce attraverso il reclutamento nelle scuole, con la tecnica di adescamento tipica dei movimenti di estrema destra, convincendo i ragazzi (quasi sempre disadattati con un carattere debole, e appartenenti alla working class) della necessità di eliminare i “diversi”. Cancellare gli immigrati, gli avversari tifosi di una squadra rivale, chiunque sia contro la loro ideologia nazionalista. «Una situazione che può verificarsi in ogni paese europeo», dice la giovanissima e coraggiosa regista.

Incredibile, ma è invece tutto vero, il docufilm Aïssa, del regista francese Clément Tréhin-Lalanne. Si tratta di una semplice visita medica sulla ragazza africana Aïssa, in un ambulatorio dipendente dal Ministero dell’interno francese. Si vuole dimostrare la vera età della ragazza, che dichiara di essere minorenne, perciò non passibile di espulsione. Il medico indaga ogni particolare del corpo della ragazza: altezza, peso, grandezza dei seni  e degli organi sessuali. Un elenco freddo che determinerà il futuro della ragazza, il verdetto dirà che il corpo dimostra più anni di quanto lei dichiari. Il futuro compromesso.

Il film del regista sardo Theo Putzu Come foglie…, è un racconto poetico della memoria e dell’oblio. Una ragazza torna nella casa dove ha vissuto momenti importanti della sua vita, racchiusi in un cofanetto dei ricordi, che come foglie vanno al vento. Molto bella la fotografia, la tecnica di stop motion dal vivo, e la scelta delle musiche.
Il programma completo dei film: Aïssa, Clément Tréhin-Lalanne, Francia, 2014; Come foglie…, Theo Putzu, Italia, 2014; Vizik / Topaç, Aziz Çapkurt, Turchia, 2014; Red Hulk, Asimina Proedrou, Grecia, 2013; Balavica, Igor Mirković, Croatia, 2013; Où je mets ma pudeur, Sébastien Bailly, Francia, 2013; Passage à niveau, Anis Djaad, Algeria, 2014; Deserted, Yoav Hornung, Israel, 2013

Il bilancio della decima edizione è sicuramente positivo.

Decine di giovani registi hanno potuto presentare le loro opere durante il festival, vivendo insieme nel territorio per cinque giorni in una sorta di residenza artistica a Sant’Antioco. Si è parlato dei film, di politica, di tecniche di ripresa, di scelte stilistiche, di società, di ispirazione, di cooperazione, di formazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia, Dipartimento Animazione di Torino. Secondo Bruno Di Marino si può parlare addirittura di scena italiana del genere, l’animazione esce dal contesto cinematografico ludico ed entra a far parte del cinema vero e proprio. L’animazione ha la stessa dignità, competenze e capacità di racconto pari a quelle del cinema “tradizionale”. Il giornalista e critico cinematografico Bruno Di Marino, uno dei maggiori esperti di animazione in Italia, ha anche presentato il suo libro “Il mouse e la matita”, inserendo una novità nel cartellone degli eventi del Festiva del cortometraggio, ossia i libri che parlano di cinema. Un’occasione di capire il cinema attraverso le parole e gli scritti degli esperti.

Poi ci sono i lavori dei ragazzi delle scuole: il laboratorio di educazione all’immagine “La magia del cinema” che ha prodotto il corto animato “Nina e il brigante”, la sezione Cortoambiente, dedicata all’educazione ambientale attraverso film e documentari per le scuole secondarie, e l’attività di traduzione e sottotitolatura dei film. Un lavoro importantissimo, che ha coinvolto i ragazzi del Liceo linguistico e studenti universitari, coordinati dalla docente di traduzione di lingua inglese dell’Università di Cagliari Isabella Martini. Tutti i cortometraggi sono in lingua originale e sottotitolati in italiano e inglese.

Una bella avventura che promette una edizione 2015 ancora più ricca!

Il Festival del cortometraggio mediterraneo è organizzato dal Circolo del cinema Immagini, con il contributo della RAS – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, Ex Provincia di Carbonia Iglesias – Settore Cultura, Sport e Spettacolo, – Comune di Sant’Antioco – Assessorato al Turismo, Spettacolo e Cultura, Fondazione Banco di Sardegna.

KAMThe_Chicken Studio Beyrouth LOGO passaggi d'autore lievito madre  Ice Cream Deserted-stills6 Balavica Aubade