27 May, 2022
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Prende il via oggi, a Carloforte, il Girotonno speciale 2021. Non sarà il solito Girotonno, l’evento gastronomico internazionale che dal 2003, ogni anno, tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno, attira gourmet e migliaia di turisti nell’isola di San Pietro. La pandemia, che ha fatto saltare l’edizione 2020, ha cambiato tutto. Ma non la voglia di Carloforte e dei suoi abitanti di reagire alle difficoltà. Così, in attesa della diciottesima edizione, in programma nel 2022, ecco
pronto il “Girotonno Speciale 2021”.
«Ancora oggi ci troviamo a doverci proteggere e ad adottare misure idonee a garantire la sicurezza di tutti. Al contempodichiara il sindaco di Carloforte, Salvatore Puggioni – dobbiamo fare tesoro dell’esperienza vissuta e imparare a guardare con occhi diversi ciò che la pandemia non è riuscita a intaccare, lasciandolo immutato e che, forse, proprio per questo, acquista ancora più valore. Tra le tante cose, che Carloforte e la sua comunità possiedono, c’è la pesca del Tonno rosso, che in sé raccoglie tanti aspetti profondi della nostra isola: storia, cultura, tradizione e, ovviamente, cucina locale. Aspetti che la pandemia non potrà mai mutare e che dovremo vivere in maniera differente rispetto a prima.»
«Per questo il Girotonno – sottolinea Aureliana Curcio, assessora comunale al Turismo ritorna in forma “Speciale 2021”, sotto un’altra veste, una veste resiliente e a misura dei tempi. Resta come sempre la manifestazione che racconta di uomini, storie e sapori sulle rotte del tonno, che si propone di celebrare il Tonno rosso di qualità, la cultura e le tradizioni che ruotano intorno ad esso. Lo scopo dell’edizione 2021 sarà, come sempre, quello di richiamare l’attenzione e gli sguardi dei turisti, su scala internazionale, nazionale e regionale, sull’isola di San Pietro ma, soprattutto, sarà quello di far ripartire le attività economiche locali attraverso il tema del Tonno rosso, prodotto locale di eccellenza mondiale.»

Anche quest’anno la manifestazione è organizzata dal comune di Carloforte in collaborazione con il Flag Sardegna Sud Occidentale, l’agenzia che si occupa dello sviluppo del territorio costiero del Sulcis Iglesiente. Una partnership che segna un
nuovo corso per il “Girotonno”, improntata alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica e candidata ad ottenere la Certificazione ISO 20121 per gli eventi sostenibili.
L’evento sarà incentrato principalmente su due importanti iniziative: – Il contest online “Premio Ricetta Girotonno Speciale 2021”, con la miglior ricetta di tonno elaborata dai ristoranti di Carloforte. La gara gastronomica, a base di piatti di tonno, coinvolgerà i ristoratori locali che proporranno le loro ricette in un video che sarà caricato sulla pagina Facebook “Carloforte Turismo” per essere votati con i like degli utenti. Il video che avrà ottenuto il maggior numero di like verrà premiato simbolicamente come miglior piatto del “Girotonno Speciale 2021”.
I 17 ristoranti in gara per il contest gastronomico sono:
– La Mamasita de San Pe’
– Al Tonno di corsa
– Il Corsaro
– La bottega dell’isola
– Mistral
– Oasi
– U Baracche
– A Ciapeletta
– La cantina
– Ristorante pizzeria La nave
– Niko Bistrot
– Ristorante Da Nicolo
– Ristorante Da Vittorio
– Trattoria La lanterna
– Sandolo Pescheria Ristorante
– 035 – Il grappolo
– 1° Maggio
– L’iniziativa online e in presenza “Food influencer per caso” per coinvolgere turisti e visitatori e fargli raccontare la propria esperienza di viaggio a Carloforte attraverso la degustazione di piatti dove l’ingrediente principale è il Tonno rosso.
L’iniziativa, che non è un concorso a premi, si svolgerà esclusivamente su Instagram.
Per partecipare occorre seguire il profilo Instagram @carloforteturismo e pubblicare una foto a tema con gli hashtag #girotonnospeciale2021 – #tonnorosso #nomepiatto, #nomeristorante e taggare @carloforteturismo. Ogni giorno le due foto con più like saranno selezionate e “repostate” sul profilo instagram di @carloforteturismo.

La Giuria, pertanto, sarà una giuria popolare informale, estesa a tutti coloro che si esprimeranno attraverso i like nei social.
I regolamenti delle due iniziative sono consultabili sul sito www.carloforteturismo.it.
Compatibilmente con le normative in tema di spettacoli e di intrattenimento, si organizzeranno piccoli eventi anche con la collaborazione di associazioni o gruppi locali al fine di intrattenere la comunità e i turisti.

12 luglio, ore 19.15, località Lucaise residenza A Cova

Swing Deluxe in concerto
A cura di Ass. Botti du Shcoggiu

  • 13 luglio, ore 21.30, Arco via Solferino
    Lopane Guitar solo con Alessandro Lopane

A cura di Ente concerti Sardegna in collaborazione con Comune e Pro loco

  • 14 luglio, ore 21.30, Arco via Solferino
    Corde d’estate 2021 – Harpascapes con Raul Moretti
    A cura di Ente Concerti Sardegna in collaborazione con Comune e Pro Loco
  • 15 e 22 luglio, ore 21.00, Polo linguistico (ex Me)

Laboratorio di tabarchino

A cura dello Sportello linguistico e Asuciasiun Cultürole Tabarchiña

  • 16 luglio, ore 21.30, Arco via Solferino

Corde d’estate 2021 – Lampis Sax solo con Cristina Lampis
A cura di Ente Concerti Sardegna in collaborazione con Comune e Pro Loco

  • 17 luglio, ore 21.30, Arco via Solferino

Corde d’estate 2021 – Sax e Piano due con Cristina Lampis e Gianluca Erriu
A cura di Ente Concerti Sardegna in collaborazione con Comune e Pro Loco

  • 18 luglio, ore 19.00, Giardino di Note – Visioni

Ritornello

Spettacolo teatrale della Compagnia Aretensamble
A cura di Associazione Botti du Shcoggiu

  • 20 luglio, ore 21.30, Arco via Solferino

Corde d’estate 2021 – Letterature sonore con Gerardo Ferrara e Diego Deiana
A cura di Ente Concerti Sardegna in collaborazione con Comune e Pro Loco

  • 21 luglio, ore 21.30, Arco via Solferino

Corde d’estate 2021 – “Ondas” con Noemi Balloi e Roberto Bernardini
A cura di Ente Concerti Sardegna in collaborazione con Comune e Pro Loco

  • 23 luglio, ore 20.00, Giardino di note
    “Siamo stati naviganti”

Presentazione del libro a cura di Libera Università Carloforte

  • 24 luglio, ore 19.30, Tonnara

Tunéa

Indagine narrativa condivisa per la riconnessione della comunità di Carloforte alla Tonnara
A cura di Uboot Lab in collaborazione con Comune e Tonnare PIAMM

  • 25 luglio, ore 19.15, località Lucaise Residenza A Cova
    “Sun d’aixia in ti canti”, concerto dei Les Guappecartò

A cura di Asociazione Botti du Shcoggiu

  • 26 luglio, ore 21.30, Arco via Solferino

Corde d’estate 2021 – I Santi Bevitori con Alessandro Lopane
A cura di Ente Concerti Sardegna in collaborazione con Comune e Pro Loco

  • 27 luglio, ore 21.30, Arco via Solferino

Corde d’estate – Tramas con Noemi Balloi e Roberto Bernardini
A cura di Ente Concerti Sardegna in collaborazione con Comune e Pro Loco

  • 28 luglio, ore 20.30, Giardino di note
    L’Isola dei libri – 6ª edizione.
    “Il battito dei Ricordi” con Vanessa Roggeri
    A cura di Associazione Saphyrina
  • 28 luglio, ore 21.30, Arco via Solferino
    Corde d’estate 2021 – “Ondas” con Noemi Balloi e Roberto Bernardini

A cura di Ente Concerti Sardegna in collaborazione con Comune e Pro Loco

  • 29 luglio, ore 21.30, via Diaz

Visioni

Proiezione di serie di film muti con Buster Keaton

A cura di Associazione Botti du Shcoggiu in collaborazione con Salvatore Lecca

  • 30 luglio 2021, ore 20.30, Giardino di note

L’Isola dei libri 6ª edizione
“Madre Ombra” con Matteo Porru
A cura di Associazione Saphyrina

  • 31 luglio, ore 20.30, Giardino di note
    L’Isola dei Libri 6ª edizione
    “Il vento ci porterà” con Ciro Auriemma
    A cura di Associazione Saphyrina

La via dell’arte – Il mercatino degli hobbisti
Ogni venerdì e sabato del mese dalle 19.00 alle 24.00 in via Solferino

The town of Carloforte on the island of San Pietro in Sardinia, Italy

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Ha incantato il pubblico con la sua verve ironica, la sua semplicità e la simpatia, ma tra le doti che Carlo Verdone in questi giorni in Sardegna ha fatto più apprezzare di sé c’è sicuramente l’umiltà. Quell’umiltà che solo i grandi sanno avere. Nella Sala convegni del THotel sabato sera, a Cagliar,i c’è stato un vero bagno di folla per l’attore e regista romano, che ha ricevuto il Premio alla carriera dell’Alambicco dalle mani del direttore artistico Alessandro Macis, presidente dell’associazione culturale attivissima in campo cinematografico, accompagnato da Patrizia Masala, che ha letto le motivazioni.

Verdone è stato definito «creativo e sensibile autore della commedia italiana, capace di raccontare storie facendo coesistere armonicamente comicità, ironia e umorismo con eventi drammatici».

Ma il riconoscimento è stato consegnato anche per essere un «attento e curioso osservatore dei comportamenti umani, che attraverso una continua ricerca dà voce e corpo ai suoi personaggi, mettendoli in scena senza giudicarli. Nei loro confronti ha benevolenza e pietà accompagnate da un velo di malinconia. La fisicità dei suoi personaggi, il linguaggio del corpo, rimandano ai grandi maestri del cinema muto: Charlie Chaplin, Buster Keaton, Harold Lloyd, che ci fanno sorridere delle loro avventure-disavventure. Per averci donato in questi quarant’anni momenti di grande cinema».

Un riconoscimento meritatissimo per un personaggio molto amato dal pubblico isolano, come ha potuto constatare lo stesso attore in questi giorni di permanenza nel capoluogo regionale. Verdone ha infatti deciso di dedicare espressamente il premio “ai sardi e alla Sardegna”.

E il divertimento non è mancato già nell’anteprima della serata, con il concerto omaggio del maestro Romeo Scaccia, che ha eseguito al piano solo le musiche di accompagnamento a spezzoni tra i più significativi dei film indimenticabili. Sorrisi ed applausi in platea. Tra il pubblico chi ha potuto è restato incollato alla poltrona, mentre in tanti sono rimasti in piedi.

Nella seconda parte della serata il protagonista di “Borotalco” si è intrattenuto a lungo a rispondere alla domande di Alessandro Macis e del critico cinematografico Mario Patané, per poi dare spazio al dibattito con i giornalisti e il pubblico. Si è parlato degli esordi, del primo personaggio ideato (la figura del sacerdote dalla caratteristica espressione ecclesiale), dell’impegno che occorre in una professione in cui gli spettatori hanno sempre l’ultima parola, e di tanto altro. Proprio Borotalco è stato definito il film della svolta per Carlo Verdone: «Se non ci fosse stato forse non sarei qui ora», ha affermato l’artista. Ma la vera sorpresa della serata è stata l’improvvisata esibizione alla batteria, in un memorabile duetto con Romeo Scaccia al pianoforte che ha lasciato tutti di stucco.

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Cinquantadue film con i più grandi interpreti del cinema comico internazionale rigorosamente che hanno segnato la storia del genere muto. Dall’8 novembre al 20 dicembre l’associazione culturale “La macchina cinema” (FICC) propone la IV edizione della rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto”, con quattordici serate di proiezioni nella sala Hermaea di Cagliari-Pirri, in via Santa Maria Chiara 24, accompagnati da cinque seminari di approfondimento e di formazione del pubblico, cinque cine-concerti e un evento speciale al Teatro Intrepidi monelli.

L’obiettivo è puntato su nove straordinari interpreti come Charlie Chaplin, Buster Keaton, Harold Lloyd, Stan Laurel, Oliver Hardy, André Deed, Marcel Fabre, Ferdinando Guillaume, Ernesto Vaser. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.

L’iniziativa, realizzata grazie al sostegno dell’assessorato regionale alla Cultura della RAS, si presenta con un taglio unico, probabilmente mai realizzato in Italia, dedicato interamente al “comico muto”.

Benché la comicità cinematografica abbia trovato un suo sviluppo non trascurabile fin dal famoso “Arroseur arrosé” dei fratelli Lumiere, è stato Mack Sennett il vero maestro di questo genere. A lui si deve prevalentemente l’invenzione di quella meccanica del riso, epidermico e volgare quanto si vuole, ma immediato e non privo di risvolti satirici e grotteschi, che tutto il cinema comico successivo, fino ad oggi, in larga misura ha impiegato e continua a impiegare.

Una comicità che spesso nasce dal violento e immediato contrasto di due diversi personaggi, di due situazioni differenti, di fatti contrapposti, e che ha trovato nel cinema la sua forma privilegiata, esplicita, semplice e popolare.

Come nelle precedenti edizioni, la rassegna diretta artisticamente da Patrizia Masala è strutturata in cinque sezioni, ognuna delle quali sarà introdotta da un seminario di approfondimento a cura di esperti di cinema, che di questa tematica si sono occupati con la pubblicazione di saggi o attraverso l’insegnamento accademico. Il coordinamento dei seminari è affidato ad Alessandro Macis.

Tutti i film in programma nelle altre serate (11, 12, 18, 22, 29 novembre e 2, 9, 12, 20 dicembre) saranno introdotti da Eleonora Migliorini, Gigi Cabras, Roberto Randaccio, Alessandro Macis, Lucia Putzu, Stefano Pisu, Giulia Mazzarelli, Elisabetta Randaccio, Elisabetta Gaudina in qualità di docenti, critici cinematografici, esperti e operatori culturali.

Calendario sezioni.

A inaugurare la manifestazione, venerdì 8 novembre, alle 20, la saggista e critica d’arte cinematografica brindisina Carmen De Stasio, dando il via alla sezione “Impassibile irreale . Impossibile reale. Il gesto scomponibile di Buster Keaton”. Subito dopo, la band “Free pass trio” con Roberto Migoni, Matteo Marongiu ed Andrea Morelli, sonorizzerà dal vivo il capolavoro del 1921 di Keaton La barca.

Venerdì 15 novembre, Anton Giulio Mancino, docente di Storia e critica del cinema dell’università di Macerata, curerà il seminario “Stanlio e Ollio: due geni senza cervello”. La sonorizzazione del film Libertà” (1929) è affidata al gruppo Musica ex machina composto da Guido Coraddu, Francesco Bachis, Mauro Sanna e Simone Sedda.

Lunedì 25 novembre, Diego Cavallotti dell’università di Cagliari introdurrà “A rotta di collo. Cretinetti, Polidor, Robinet e i comici del muto italiano” ed il pianista Corrado Aragoni avrà il compito di sonorizzare i cortometraggi “Come Cretinetti paga i debiti” (1909), “Robinet aviatore” (1911), “Tontolini ipnotizzato” (1910), “Polidor contro la suocera” (1912).

Venerdì 6 dicembre, il critico cinematografico e responsabile del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Bologna Roberto Chiesi si occuperà della sezione “Vagabondo, emigrante, evaso: il periodo Mutual di Chaplin” che ci introdurrà i baffetti, la bombetta, i pantaloni larghissimi, le scarpe sfondate che hanno caratterizzato il personaggio di Charlot mentre il gruppo “Aranzolu trio project” composto da Alessandro Garau, Thomas Sanna ed Antonio Farris, sonorizzerà dal vivo il film La cura miracolosa (1917).

Lunedì 16 dicembre 20 Alessandro Faccioli dell’università di Padova con “Harold Lloyd. Il giovane americano, impacciato e timido” ci introdurrà nella comicità dell’intrepido e occhialuto giovanotto che insieme a Keaton e Chaplin ha rappresentato il terzo astro di prima grandezza del cinema comico americano dell’epoca muta. Sarà invece affidata alla band Komix trio, formata da Ale Benedetti, Luca Uggias e Fabio Useli, la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio Che bella automobile del 1920.

Ogni sezione verrà seguita da altre due serate con la proiezione dei film più rappresentativi dei più grandi comici internazionali a cui è dedicata la rassegna.

L’evento speciale si terrà sabato 28 dicembre alle 19, a conclusione della manifestazione, al Teatro Intrepidi Monelli in viale sant’Avendrace 100. Ospite della serata sarà l’orchestra balcanica Balkanski Put (La via dei Balcani), proveniente da Roma e composta da Zdenko Trivic alla batteria, Yukasin Rodic Vule alla chitarra e Giancarlo Di Fabi al basso. Sarà sonorizzato dal vivo il lungometraggio di Newmeyer e Taylor Preferisco l’ascensore – Safety Last” (1923), il più famoso film di Harold Lloyd che contiene la scena in cui si aggrappa alle lancette di un orologio, al di sopra di una strada trafficata, ritenuta l’immagine più celebre del cinema comico muto. Il film verrà introdotto dalla critica cinematografica Gabriella Gallozzi, direttrice di BookCiak Magazine.

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Titoli di coda, nel fine settimana a Cagliari, per la seconda parte di Creuza de Mà, il festival di musica per cinema diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, quest’anno alla sua edizione numero undici. 

La giornata di domani (sabato 4) prende il via alle 10.00, nell’Aula Porrino del Conservatorio, con l’ultima masterclass sul suono nel cinema: montaggio e suono il tema trattato da Marco Spoletini, montatore per il cinema e la televisione. 

A mezzogiorno, si parla invece dell’Associazione Compositori Musiche da Film con Riccardo Giagni (una lunga carriera nel settore della discografia in qualità di autore, arrangiatore e produttore per Matia Bazar, Miguel Bosé, Cristiano De André, e nel settore del cinema con colonne sonore per Marco Bellocchio, Mimmo Calopresti, Sabina Guzzanti), Pivio e Aldo De Scalzi (autori di musiche per numerosi film e serie televisive, vincitori del David di Donatello per “Song’e Napule”, il Nastro d’argento e il Globo d’oro per “Il Bagno Turco” di Ferzan Ozpetek; loro anche le musiche di “Ammore e malavita”, in programma la sera prima al festival). Nata quest’anno per iniziativa di un nucleo di compositori (soci promotori sono Giuliano Taviani, Stefano Mainetti, Kristian Sensini, Stefano Caprioli e lo stesso Pivio; presidente onorario Ennio Morricone) come risposta al dilagare della dispersione di regole e meccanismi certi, l’ACMF si pone l’obiettivo di promuovere l’azione dei compositori di musica da film come disciplina autoriale e identitaria e difenderne i diritti.

Ultime proiezioni, nel pomeriggio, al Cinema Odissea (ingresso gratuito) dove si completa, con un focus su Enzo Avitabile, il “capitolo” che il festival ha voluto dedicare in questa sua undicesima edizione alla musica e al cinema di Napoli. Si comincia alle 16.00 con “Indivisibili” di Edoardo De Angelis, film che ha raccolto tanti allori anche per le musiche di Avitabile, agli ultimi David di Donatello, Ciack d’oro, Nastri d’argento e Globo d’oro: un film “sulla separazione e sul dolore che comporta”, protagoniste due gemelle siamesi (impersonate da Angela e Marianna Fontana) che cantano ai matrimoni e alle feste e danno da vivere a tutta la famiglia, fino a quando non scoprono di potersi dividere.

Enzo Avitabile è poi il protagonista del successivo film in programma (alle 18.00), “Music Life”: un documentario che racconta la vita e il talento dell’eclettico musicista napoletano, classe 1955, firmato nel 2012 da Jonathan Demme, il grande regista statunitense (Premio Oscar nel 1992 per la miglior regia per “Il silenzio degli innocenti”) scomparso lo scorso aprile, nelle cui opere la musica ha sempre avuto un ruolo importante: una passione che negli anni ha riversato in numerosi videoclip e, soprattutto, in documentari e cineconcerti acclamati dal pubblico e dalla critica su artisti come Neil Young, Justin Timberlake, i Talking Heads. Nato dalla stima reciproca tra Demme e Avitabile, “Music Life” racconta non solo il musicista napoletano, che ha fatto della continua ricerca e sperimentazione un segno distintivo, ma anche la sua città, con tutte le sue ricchezze e contraddizioni.

Alle 21 il festival Creuza de Mà si trasferisce all’Auditorium del Conservatorio (ingresso gratuito) per uno dei suoi momenti più attesi: preceduto da un incontro con il pubblico presentato da Riccardo Giagni, Enzo Avitabile (voce, sax e altri strumenti) si esibisce con Gianluigi Di Fenza alla chitarra classica e Emidio Ausiello alle percussioni in “Acoustic World”, un concerto che ripercorre la sua produzione dal 2003 a oggi.  

Creuza de Mà chiude la sua seconda parte domenica mattina (5 novembre) con un evento speciale proposto al centro d’arte e cultura ExMà (in via San Lucifero) in collaborazione con lo European Jazz Expo, il festival in corso a Cagliari da martedì: a mezzogiorno tiene banco il trombonista Mauro Ottolini alla testa dei suoi Sousaphonix con le musiche del suo progetto dedicato a un’icona del cinema muto, Buster Keaton; a seguire il CinematiCA DJ set, una selezione di musica per film a cura di Gianmarco Diana, ideatore e conduttore dell’omonima trasmissione in onda sull’emittente cagliaritana Radio X, e collaboratore abituale del festival Creuza de Mà, che concluderà la mattinata.

Calato il sipario sulla sua seconda parte, altri appuntamenti attendono nelle settimane successive Creuza de Mà. Ecco, dunque, la collaborazione con l’associazione culturale Tra Parola e Musica – Casa di suoni e racconti per la prima edizione della rassegna di cineconcerti “Sinestesie”, con le sonorizzazioni dal vivo di film d’epoca proposte dai gruppi Dancefloor Stompers, Scisma – Short Cut e Skull Cowboys, rispettivamente di scena giovedì 9, il 16 e il 23 novembre al centro di produzione per lo spettacolo Intrepidi Monelli (in viale Sant’Avendrace, 100).

In collaborazione con il Conservatorio di Cagliari ecco invece, dal 4 al 9 dicembre, la seconda edizione del corso di tecnica di composizione musicale per il cinema condotto da Franco Piersanti e intitolato a Sergio Miceli, il musicologo scomparso nel 2016, che per primo ha contribuito, attraverso la sua ultratrentennale attività di ricerca, a inserire la storia e l’analisi della musica per film nell’ambito delle discipline accademiche. Una preziosa opportunità per compositori e musicisti di conoscere e affinare le tecniche della drammaturgia musicale applicata al cinema con uno dei più rappresentativi autori del settore.

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La magia della musica brasiliana proposta dalla voce di Barbara Casini nel magnifico scenario del sagrato della cattedrale di San Pantaleo, il progetto Liber Liber nato per utilizzare le tecnologie informatiche a favore della cultura umanistica e il fascino intramontabile del cinema muto di Charlie Chaplin e Buster Keaton musicato dal vivo da Raoul Moretti e Gerardo Ferrara. Sabato 24 e domenica 25 il festival Street Books – Scrittori, lettori e libri a Dolianova offre tre appuntamenti di grande richiamo, tutti ad ingresso gratuito, che riassumono la filosofia della manifestazione organizzata dall’associazione Circolo dei Lettori Miele Amaro: declinare in vari modi la letteratura, avvicinando alla bellezza della scrittura la potenza della musica e del cinema e guardando al futuro dell’oggetto libro. Tre appuntamenti a cui se ne aggiungeranno altri due: sabato 24, alle 11.00, nel giardino della Biblioteca spazio a le “Letture sotto il melograno”, una iniziativa per i più piccoli che ascolteranno le storie, lette e drammatizzate da un comitato informale di genitori volontari, mentre domenica 25, alle 21.00, alla Villa De Villa verrà inaugurata l’installazione artistica di Francesco Picciau “Libri di legno”.

Cantante, chitarrista e cantautrice, da più di trent’anni Barbara Casini si dedica allo studio e alla diffusione della musica popolare brasiliana. Sabato 24 alle 21.30, nel palco allestito nel sagrato della cattedrale di San Pantaleo, porterà in scena “Sozinha”, una serata per voce e chitarra durante la quale l’artista ripercorrerà le tappe della sua carriera, sia rivisitando canzoni di autori antichi e moderni (quali Ary Barroso, Tom Jobim, Chico Buarque, Caetano Veloso, Gilberto Gil ed altri), sia proponendo brani di sua composizione sempre impregnati dell’atmosfera brasiliana che le è così profondamente congeniale.

Nella sua carriera Barbara Casini ha infatti collaborato con importanti personaggi della scena jazz (e non solo) italiana e internazionale, come Enrico Rava, Stefano Bollani, Phil Woods, Lee Konitz, Toninho Horta, Guinga, ma soprattutto si è conquistata la stima degli artisti brasiliani che la considerano una vera e propria ambasciatrice della loro musica nel mondo.

La serata di domenica 25 offre tre interessanti appuntamenti. Alle 19.30, alla Villa De Villa, per la sezione Focus, Marco Calvo presenterà il progetto Liber Liber che si propone di favorire l’utilizzazione consapevole delle tecnologie informatiche in campo umanistico e di avvicinare la cultura umanistica e quella scientifica. Tra i progetti portati avanti, spiccano E-text (con i capolavori della letteratura e le altre opere pubblicate nella mediateca dell’associazione che vengono prelevate mensilmente da centinaia di migliaia di utenti), Manuzio (una biblioteca digitale accessibile gratuitamente), e l’archivio musicale LiberMusica. Il progetto LiberScuola sta invece distribuendo e implementando una approfondita guida alle risorse Internet dedicate alla scuola, mentre con LibriLiberi si è dato vita a un divertente bookcrossing. Molto entusiasmo poi suscita il progetto Libro Parlato, ovvero la produzione di audio-libri letti da attori e volontari (come sempre, liberamente scaricabili dal sito).

“Libri di legno” è invece il titolo dell’installazione artistica di Francesco Picciau che, sempre a Villa De Villa, verrà inaugurata al termine dell’incontro con Calvo, intorno alle 21.00. Libri enormi, sovradimensionati, tomi giganti che sanno d’antico, fatti di legno che si finge carta. Accatastati alla buona, uno sopra l’altro, sino a formare un’insolita scrivania sulla quale adagiarsi comodamente a leggere un vero libro fatto di vera carta. Questo è solo l’inizio di una singolare installazione del poliedrico artista Francesco Picciau, una sorta di opera “work in progress” che negli anni avrà il suo compimento arricchendosi, di volta in volta, di nuovi elementi.

La serata di domenica 25 proseguirà, alle 21.30, sempre nello spazio di Villa De Villa con “La magia del cinema muto”. I capolavori di Buster Keaton e Charlie Chaplin verranno proiettati e musicati da vivo da due artisti d’eccezione: l’arpista elettrico italo-svizzero Raoul Moretti e il musicista Gerardo Ferrara.

Raoul Moretti è un arpista versatile e sperimentale con un approccio molto originale allo strumento che negli anni lo ha condotto a sviluppare un percorso artistico alla ricerca di uno stile personale. Oggi è uno degli artisti più innovatori con una traiettoria artistica internazionale, portando la sua arpa in differenti mondi musicali (avant-garde, pop-rock, world music, electronics, nu-dance, classic, free improvising) ed in altre forme di arte (danza, pittura, cinema, video-installazioni) e in molti diversi ambienti (teatri, clubs, discoteche, case, stazioni, strade, strutture ospedaliere e centri medici).