6 October, 2022
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Continua il riconoscimento internazionale per il doc-film “La Tela” dell’artista sardo Salvatore Garau, interamente girato all’interno del Casa di reclusione “Salvatore Soro” di Massana in Provincia di Oristano, Sardegna.

Dopo essere stato premiato in aprile al Dada Saheb Phalke Film Festival di Nuova Dehli con la menzione d’onore da parte della giuria (premio assegnato anche all’altro corto di Salvatore Garau Futuri Affreschi Italiani), e aver partecipato al Portugal International Film Festival di Porto, e nuovamente in India al Buddha International Film Festival di Pune e al Bangalore Shorts Film Festival,  il doc-film LA TELA è stato invitato al “Dumbo Film Festival” (New York, 8-9 luglio 2019) ed al “Brazil International Film Festival” (Teresópolis, Rio de Janeiro, 23-25 agosto 2019).

Nel ruolo inedito di regista, con al fianco Fabio Olmi come direttore della fotografia, Salvatore Garau ha realizzato e interamente autofinanziato, in collaborazione con la Blue Film di Roma, un doc-film poetico della durata di 60 minuti, che racconta la realizzazione di un dipinto su una grande tela (cm. 200×500) insieme ad alcuni detenuti.

Un’esperienza che ha visto confrontarsi due esistenze, quella dell’artista e uomo libero per la società con quella di uomini non artisti e non liberi detenuti dalla società, ma che insieme sono riuscite a comunicare e a mettere su una tela bianca un forte scambio di energie, partendo da un’idea artistica condivisa.

Il risultato è stata una doppia opera, pittorica e filmica, di grande impatto visivo ed emotivo, espressione della contaminazione tra l’esperienza dell’artista e la capacità artistica grezza e inespressa, ma ugualmente potente dei detenuti, che con i loro vissuti personali di esistenze interrotte hanno influenzato la stessa libertà creativa.

Salvatore Garau: «La creatività è apertura spirituale, richiede concentrazione, il più delle volte solitudine. Questa condizione è essenziale non solo per gli artisti, ma per tutti. Le riprese di un film sulla creazione di una grande quadro, insieme a persone che non avevamo mai dipinto nella loro vita e detenute, non hanno potuto, inizialmente, avere uno schema preciso. Tutto è stato inevitabilmente filtrato dalle sensazioni e dalle emozioni di chi vive in un contesto in cui si è privati della propria libertà mentale e spirituale ancor prima che fisica. Il documentario segue, esattamente, lo sviluppo di un progetto che ha mostrato il potere dell’arte, la presa di coscienza lenta ma costante da parte dei detenuti di riscoprirsi uomini liberi dentro, grazie a un gesto di pura libertà come quello di dipingere. Questo è stato possibile perché “La Tela”, ancor prima che un progetto creativo pittorico e cinematografico, è stato un equo dare e avere fra chi per la società è libero, e chi non lo è».

Nelle intenzioni di Salvatore Garau non c’è mi stata la volontà di creare un documentario sulla “situazione delle carceri”, né tanto meno la volontà di giudicare o rendere eroi i detenuti.

Per l’artista l’obiettivo era uno solo: creare un’opera al di fuori della retorica e con una tensione artistica a sé stante e capace di far comprendere che, per chi tutti i giorni convive con una pena materiale e una psicologica invisibile ma altrettanto drammatica, dipingere e raccontare – come qualsiasi altra forma artistica – è un modo prezioso per alimentare la mente e stimolare il pensiero.

Fabio Olmi: «L’arte è una valvola di sfogo fondamentale a quel cumulo di speranze e solitudini che regolano e riempiono il tempo dei detenuti. Un modo per riscoprire una parte di sé che non si riconosceva più e per prendere consapevolezza della propria unicità, nonostante una condizione carceraria che porta a annullare le individualità, rendendo uomini e donne tutti uguali».

La realizzazione del docufilm “La Tela” è stata possibile grazie alla disponibilità di Pier Luigi Farci, Direttore della Casa di Reclusione, della Polizia Penitenziaria, e Davide Pia, Mauro Porcu, Simone Niola, Giovanni Corodda, Carlo Usai e Marco Palumbo, i detenuti, che hanno partecipato alla realizzazione del dipinto e del film.

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La squadra “I Miga-1” si è aggiudicata, a Sassari, il torneo di calcetto “1° Memorial Antonello Migaleddu”, il medico della Lungodegenza dell’Aou di Sassari scomparso appena un anno fa, mentre era in servizio in reparto.

Venerdì sera, sui campi di calcio a cinque di Li Punti, per ricordarlo si sono ritrovati colleghi, amici e familiari che hanno dato vita a un mini torneo a cinque squadre.

A portare a casa la coppa della prima edizione quindi è stato il team capitanato da Andrea Migaleddu, figlio del medico Antonello, che ha lasciato alle spalle la squadra dei “Mariglia”, con Francesco Bandiera e Carlo Usai della Medicina del Santissima Annunziata che hanno indossato la fascia di capitano. A seguire il sodalizio “Palazzo Rosso” con a capo Antonio Uneddu e Salvatore Zaru della Lungodegenza, poi “I Miga-2” con Gabriele Migaleddu, l’altro figlio di Antonello, nel ruolo di capitano, quindi in coda gli “Informatori” capitanati da Bruno Soro.

I colleghi di Antonello Migaleddu quindi lo hanno voluto ricordare con un pensiero unanime: «Antonello Migaleddu è stato un grande medico, con professionalità e umanità che lo hanno sempre contraddistinto, sempre disponibile e attento, con una parola buona e un sorriso per tutti, specialmente per i malati. Per i colleghi, gli infermieri, gli operatori sociosanitari, il personale ausiliario, gli amici era e sempre rimarrà il “Miga”».

La direzione aziendale ha evidenziato il proprio plauso per l’iniziativa e, nell’unirsi all’apprezzamento per il professionista scomparso prematuramente, ha sottolineato i valori di condivisione e vicinanza che i medici del Santissima Annunziata hanno voluto esprimere. A significare un legame profondo che andava al di la di quello puramente professionale.

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Si terrà sabato 10 giugno, alle 21.00, al Teatro Centrale di Carbonia, il secondo appuntamento della rassegna teatrale “Tutti in scena” organizzata da “La Clessidra Teatro”, per la regia di Pina Buttiglieri.

Verrà messa in scena la commedia in due atti di Dory Cei “Ho sposato sette donne”. Aiuto regia di Giovanni Soddu, luci e direzione tecnica Music Factory.

Personaggi e interpreti.

Torquato: Giampaolo Sestu

Violina: Tiziana Bellu

Rumilda: Simona Lisci

Clarinetta: Elisabetta Vargiu

Corifea: Patrizia Sitzia

Ottina: Patrizia Melis

Vittorina: Giacinta Pinna

Semplicio: Stefania Altea

Nunzia: Giusy Tartaglione

Galletti: Carlo Usai

Alice: Roberta Silanos

Ida: Rita Garau

Isa: Anna Maria Garau

Iva: Nadia Pittoni

Donna Elvira/Dottoressa: Gabriella Divino

Ottaviano: Omar Soddu.

Torquato Satolli, un ricco industriale, dopo aver sposato Violina, una giovane fanciulla, si ritrova in casa, oltre alla moglie, anche tre cognate, la cameriera canterina e la suocera, che vanta un passato da cantante lirica, Rumilda. La loro casa diventa un “palcoscenico” sul quale irrompono i dipendenti dell’azienda e tre tenebrose titolari di un’impresa funebre, che gli complicano la vita.

“Ho sposato sette donne” è una commedia tutta italiana, scritta negli anni Settanta, divertente e maliziosa, ricca di equivoci, personaggi esilaranti, che regalerà tante risate.

Gli altri tre appuntamenti in calendario sono i seguenti:

Lunedì 26 giugno – I Menecni di Plauto

Domenica 2 luglio – Pagemaster di Todd Strasser

Sabato 8 luglio – La Signora Savage di John Patrick.

 

Venerdì 20 marzo, presso la sala Anfiteatro della Regione Sardegna, in via Roma 253, a Cagliari, si terrà il seminario “Fonti energetiche rinnovabili ed efficienza energetica: conoscere il contesto normativo, i percorsi autorizzativi e i soggetti coinvolti per investire con successo in Sardegna”. L’evento è organizzato dallo Sportello Energia di Sardegna Ricerche con la collaborazione degli assessorati regionali dell’Industria e della Difesa dell’ambiente.

Aprirà i lavori Gianluca Cocco, dirigente dell’assessorato regionale della Difesa dell’ambiente, con una relazione sulle politiche di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica della Regione Sardegna che darà particolare rilievo alle procedure di valutazione ambientale. Seguiranno gli interventi di Annalisa Abis e Maria Francesca Muru, dell’Assessorato regionale dell’Industria, che illustreranno procedure relative all’Autorizzazione unica per impianti FER di competenza regionale, i procedimenti autorizzativi di competenza comunale e l’iter per gli interventi di efficientamento energetico.

Modera i lavori Carlo Usai, dello Sportello Energia, che potrà rispondere a eventuali domande sul bando di Sardegna Ricerche “Microincentivi per check-up energetici nelle imprese”. Il bando, che resterà aperto fino al prossimo 30 aprile, offre fino a 4.000 euro di contributo alle imprese regionali per l’acquisizione degli audit energetici.

La partecipazione al seminario è libera e gratuita, previa iscrizione online.

Il bando “Microincentivi per check-up energetici nelle imprese”.

Il nuovo bando di Sardegna Ricerche mette a disposizione delle imprese operanti in Sardegna una dotazione finanziaria di 200.000 euro per l’esecuzione di check-up energetici. L’obiettivo dell’intervento è dotare le imprese regionali di strumenti e misure per razionalizzare i propri consumi energetici creando un’opportunità economica che si possa tradurre in un vantaggio competitivo durevole.

Sono ammessi al finanziamento i servizi di consulenza per la redazione di check-up delle performance energetiche di un’impresa. Ogni impresa potrà beneficiare di un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 4.000 euro.

Beneficiarie del bando sono le imprese aventi sede operativa in Sardegna, attive da almeno 2 anni, ad eccezione di quelle escluse dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti “de minimis”. L’intervento è finanziato dal POR FESR Sardegna 2007-2013, Asse VI “Competitività”.

L’intervento è attuato mediante procedura “a sportello”, seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino all’esaurimento delle risorse.

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Le imprese sarde e venete delle costruzioni si sono ritrovate ieri a Cagliari, durante il seminario interregionale dal titolo Innovazione & Sostenibilità nell’Edilizia”, per confrontarsi sull’ecosostenibilità e innovazione del settore e lavorare a una collaborazione che apra nuovi mercati, crei lavoro e consolidi i rapporti tra aziende in questo momento di crisi.

Organizzato dalle #Confcooperative, #Confartigianato Imprese e #Confindustria della Sardegna, fa parte delle attività del “Progetto di Cooperazione Interregionale per l’Innovazione Sostenibile”, ideato e finanziato dalle Regioni Sardegna e Veneto.

Nell’incontro è stato ribadito come costruire e ristrutturare con canoni nuovi e compatibili con l’ambiente, produca business, formi aziende più solide e irrobustisca un mercato in crescita.

«Le opportunità, in questo settore, sono in crescita – ha affermato Carlo Tedde, Presidente di Confcooperative Sardegna – ma è necessario capire cosa sia più utile alle nostre imprese e soprattutto è importante la capacità che queste avranno di mettersi insieme e di provare a farcela».

Su questo piano anche Stefano Mameli, di Confartigianato Imprese Sardegna, il quale, spiegando il progetto, ha sottolineato come in Veneto ci siano tante imprese che vogliono lavorare insieme alle aziende sarde: «Nelle prossime settimane arriveranno in Sardegna e vorranno incontrare e agire concretamente su idee da sviluppare: il nostro “sistema casa” non può perdere questa occasione».

Nelle due regioni, infatti, sono circa 75mila le imprese edili che competono in un mercato in continua mutazione, che chiede di essere al passo con l’utilizzo di materiali “green” e, soprattutto, con sistemi efficaci di risparmio energetico.

Per dare risposte a tali richieste, quindi per crescere ed aggredire la crisi, sono necessari l’innovazione, la conoscenza di nuovi materiali e le tecnologie avanzate, ma soprattutto è necessario creare opportunità di aggregazione in filiere o reti d’impresa per conquistare nuovi mercati.

Il seminario è proseguito con le relazioni di Marco Tradori (“L’architettura naturale”), di Carlo Usai, dell’Area Valorizzazione azione ricerca di Sardegna Ricerche (“Energie Rinnovabili, efficienza energetica ed edilizia sostenibile”), Fabrizio Gallian dello Studio Gallian (“Ristrutturare e costruire in efficienza energetica”) e di Antonio Mattana, Presidente del Consorzio Solentos e Presidente di Federabitazione Confcooperative Sardegna (“La programmazione di interventi di edilizia biosostenibile”).

Nel dibattito, gli imprenditori si sono poi confrontati sui nuovi materiali, le tecnologie innovative, l’eco design, la progettazione integrata e le ristrutturazioni ma sulle iniziative da intraprendere attraverso la realizzazioni di reti imprenditoriali.

In conclusione sono state presentate le opportunità di collaborazione in rete tra le imprese sarde e quelle del Veneto.

L’edilizia ecosostenibile e innovativa apre nuovi mercati, crea lavoro e consolida i rapporti tra imprese. Costruire e ristrutturare con canoni nuovi e compatibili con l’ambiente, infatti, produce business, forma aziende più solide e irrobustisce un mercato in crescita.

Per questo, il mondo delle costruzioni di Sardegna e Veneto si ritroverà venerdì 6 giugno, nella sala convegni della Confcooperative Sardegna in Piazza Salento 5 a Cagliari, per dibattere di “Innovazione & Sostenibilità nell’Edilizia”, in un seminario interregionale che vedrà imprenditori di successo ed esperti del settore confrontarsi su nuovi materiali, tecnologie innovative, eco design, progettazione integrata e ristrutturazioni ma anche delle iniziative da intraprendere attraverso la realizzazioni di reti imprenditoriali.

L’incontro, aperto a tutte le imprese del sistema delle costruzioni, è organizzato dalle Associazioni datorali sarde di Confindustria, Confcooperative e Confartigianato Imprese, e fa parte delle attività del “Progetto di Cooperazione Interregionale per l’Innovazione Sostenibile”, ideato e finanziato dalle Regioni Sardegna e Veneto.

Nelle due regioni, infatti, sono circa 75mila le imprese edili che competono in un mercato in continua mutazione, che chiede di essere al passo con l’utilizzo di materiali “green” e, soprattutto, con sistemi efficaci di risparmio energetico.

Per dare risposte a tali richieste, quindi per crescere e aggredire la crisi, sono necessari l’innovazione, la conoscenza di nuovi materiali e le tecnologie avanzate, ma soprattutto è necessario creare opportunità di aggregazione in filiere o reti d’impresa per conquistare nuovi mercati.

Il seminario si aprirà alle ore 9.30, con l’introduzione ai lavori da parte di Confcooperative Sardegna. Seguiranno le relazioni di Marco Tradori (“L’architettura naturale”), di Carlo Usai, dell’Area Valorizzazione azione ricerca di Sardegna Ricerche (“Energie Rinnovabili, efficienza energetica ed edilizia sostenibile”), Fabrizio Gallian dello Studio Gallian (“Ristrutturare e costruire in efficienza energetica”) e di Antonio Mattana, Presidente del Consorzio Solentos e Presidente di Federabitazione Confcooperative Sardegna (“La programmazione di interventi di edilizia biosostenibile”). Successivamente verranno presentate le opportunità di collaborazione in rete tra le imprese sarde e quelle del Veneto. Nel pomeriggio il dibattito e gli interventi dei partecipanti.