20 September, 2026
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Cresce la fiducia dopo il sopralluogo dell’Amministrazione e dei tecnici del comune di Carbonia, effettuato ieri mattina, allo stadio Comunale “Carlo Zoboli. Il sindaco Paola Massidda, l’assessore dello Sport Valerio Piria, il presidente della commissione Sport Manolo Cossu e componenti della stessa, consiglieri di maggioranza e di minoranza, dirigenti dell’ufficio tecnico comunale, hanno verificato insieme ad alcuni rappresentanti del Carbonia Calcio la situazione dell’impianto ed abbozzato un programma di interventi per il superamento dell’emergenza. indispensabile per ottenere l’agibilità ed il via libera della Lega Nazionale dilettanti per la disputa delle partite di Coppa Italia e del campionato di serie D. L’obiettivo è accelerare i tempi degli interventi per arrivare in tempo utile per rendere lo stadio disponibile già per le prime uscite stagionali, tenendo conto che il calendario potrebbe dare una mano alla squadra, prevedendo l’esordio in trasferta sia in Coppa Italia sia in campionato.

 

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«Manca un mese all’inizio del campionato e, purtroppo, manca una visione equa e lungimirante che attesti un interessamento da parte dell’Amministrazione 5 stelle. Non posso esprimere attraverso questa nota tutto lo sconforto che mi porta a classificare questa amministrazione come la più incapace e incompetente di tutta la storia della città.»

E’ durissima la critica del consigliere comunale Federico Fantinel nei confronti della Giunta Massidda sulla vicenda che vede lo scontro aperto tra il Carbonia Calcio e l’Amministrazione comunale.

«Il Carbonia calcio, la conquista della serie Dconclude Federico Fantinel rappresentano un vanto ed un orgoglio per tutti i cittadini o per chi si sente parte integrante di questa comunità. Farò tutto quello che è nelle mie possibilità per affrontare l’argomento nelle sedi opportune ed ufficiali. Noi vogliamo che il Carbonia calcio ci sia. Noi ci siamo.»

 

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Tre consiglieri comunali di minoranza, Maurizio Soddu, Nino Spanu ed Ugo Piano, ed il rappresentante dell’associazione “Carbonia Avanti”, Marco Murru, hanno tenuto una conferenza stampa questa mattina, allo Stadio Comunale Carlo Zoboli di Carbonia, su quella che definiscono «la paradossale situazione venutasi a creare in merito al futuro calcistico della società Carbonia Calcio, data l’inagibilità dello stadio per poter affrontare il campionato calcistico di serie D».

Al termine della conferenza stampa, abbiamo intervistato Maurizio Soddu, componente della commissione Sport del Consiglio comunale.

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Cinque consiglieri comunali di minoranza, Maurizio Soddu, Nino Spanu, Ugo Piano, Federico Fantinel e Carla Cannas, ed il rappresentante dell’associazione “Carbonia Avanti”, Marco Murru, hanno convocato una conferenza stampa per domani mattina, alle ore 10.30, di fronte allo Stadio Comunale Carlo Zoboli di Carbonia, su quella che definiscono «la paradossale situazione venutasi a creare in merito al futuro calcistico della società Carbonia Calcio, data l’inagibilità dello stadio per poter affrontare il campionato calcistico di serie D».

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«Assistiamo sgomenti al nuovo scontro tra l’Amministrazione comunale ed il Carbonia calcio. L’ennesimo braccio di ferro dell’Amministrazione nei confronti di chi opera e si adopera per far qualcosa di positivo per la nostra città. Dopo decenni, il Carbonia Calcio ha conquistato la serie D e la città rischia di perdere questo importante palcoscenico, sportivo, economico, turistico, per l’ennesima riprova dell’incapacità amministrativa di Sindaco, Giunta, consiglieri di maggioranza.»

L’ex sindaco Giuseppe Casti e l’ex assessore dello Sport Fabio Desogus, intervengono dopo l’annuncio delle dimissioni del presidente Carlo Foti e dei due vicepresidenti del Carbonia calcio Antonio Desogus e Francesco Setzu, a seguito dei mancati interventi dell’Amministrazione comunale per il superamento dell’emergenza in cui versa lo stadio Comunale “Carlo Zoboli”.

«Negli anni passati, le amministrazioni di centrosinistra, colpevolizzate di aver indebitato la città, hanno invece pian piano creato strutture e quindi servizi per i cittadiniaggiungono Giuseppe Casti e Fabio Desogus -. Negli ultimi anni sono stati creati 4 impianti polivalenti nelle circoscrizioni, rifatto il campo di calcetto ed i campi da tennis di via Balilla, fatti lavori di manutenzione importante al Palazzetto dello Sport e finanziato i lavori che hanno consentito la riapertura del Palazzetto a Cortoghiana; sono stati fatti importantissimi lavori di manutenzione alla Piscina comunale, al fine di renderla “appetibile” sul mercato e permetterne una ripresa (come è difatti avvenuto). Lo stesso Stadio Comunale ha ricevuto interventi manutentivi al manto erboso ed alla struttura, grazie anche ai fondi recuperati di Italia ’90. Perché la questione è tutta qui: saper recuperare risorse e scegliere bene come spenderle.
In questo caso si poteva intervenire rapidamente, andando a reperire i fondi utili nelle pieghe di bilancio e nei fondi risparmiati dai servizi non dati alla cittadinanza durante il periodo di lockdown. Tutto poteva essere fatto molto in fretta. Ma la verità è solo una: manca la volontà politica di aiutare il Carbonia calcio ad affrontare il campionato di Serie D.»

«Oltre che protestare e farci sentire con i mezzi che abbiamo a disposizione, di fronte ad una maggioranza blindata ed ottusa, non possiamo far altro che impegnarci per il futurorimarcano Giuseppe Casti e Fabio Desogus -. Nel caso in cui facessimo parte, nel prossimo futuro, di un’Amministrazione cittadina seria, riteniamo doveroso un intervento importante sullo Stadio Carlo Zoboli, con risorse non inferiori ai 500mila euro, al fine di trasformare il prato erboso in sintetico, realizzare una copertura per la tribuna e l’impianto di illuminazione per le partite in notturna. Sull’esempio di quanto è stato realizzato nel recente passato con la Piscina comunale (interventi superiori ai 300mila euro), lo Stadio Comunale potrà essere messo a bando per un quindicennio e dato così in totale gestione alla società sportiva. Perché amministrare è dare servizi alla cittadinanza, non mettere un cappio al collo, a chi vuole gestire le strutture sportive.»

«Con questa Amministrazione sorda e chiusa a qualsiasi suggerimento è inutile ormai parlareconcludono Giuseppe Casti e Fabio Desogus -. Rivolgiamo, pertanto, il nostro appello al Carbonia calcio: tenete duro, fate l’impossibile per la stagione sportiva 2020/21, restate in Serie D, Carbonia lo merita. Poi, come sta ormai facendo da tempo tutta la cittadinanza, aspettate le elezioni del 2021, per scegliere alle urne un’Amministrazione con cui progettare insieme il futuro della nostra squadra di calcio e della nostra città.
FORZA CARBONIA e FORZA CARBONIA CALCIO!
Resistiamo ancora qualche mese: ‘a nuttata è quasi passata!»

 

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A quattro giorni dall’inizio della preparazione precampionato, al Campo Comunale “Carlo Zoboli”, agli ordini del nuovo tecnico Marco Mariotti, la direzione sportiva del Carbonia Calcio ha definito l’acquisizione delle prestazioni sportive di cinque giovani classi 2001 e 2022, tutti fuoriquota.

Due sono nuovi, entrambi attaccanti classe 2011: Francesco Pio Quarta, cresciuto nelle Giovanili del Lecce; e Daniele Cannas, cresciuto nelle giovanili del Cagliari calcio ma proveniente dal Foggia, nelle cui fila ha disputato l’ultimo campionato di serie D.
La società ha poi raggiunto l’accordo per la conferma di Fabio Mastino, esterno del 2001, già protagonista della stagione appena conclusa con la conquista della Coppa Italia di Eccellenza e la promozione in Serie D.
Dalla Under 19 allenata da Gianni Maricca, sono stati aggregati alla prima squadra: Alessandro Martinelli, esterno/interno del 2002; e Christian Muscas, esterno ambidestro classe 2002, entrambi di Carbonia.

Ora l’organico per la Serie D è…quasi al completo.


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E’ iniziata sul manto erboso dello Stadio Comunale “Carlo Zoboli”, sotto la guida del nuovo tecnico Marco Mariotti, la preparazione del Carbonia in vista della stagione 2020/2021 in serie D. Alla convocazione hanno risposto quasi tutti i nuovi (Marco Piredda, dopo la firma sul contratto che lo lega al Carbonia si unirà al gruppo nei prossimi giorni) ma il gruppo è destinato a crescere nei prossimi giorni, perché le operazioni di mercato non sono state ancora concluse (il direttore sportivo Andrea Colombino, presente al raduno, sta lavorando ancora su vari fronti) ed è previsto il completamento dell’organico con alcuni giovani fuoriquota che nel corso della stagione matureranno nella formazione juniores.

E’ già al competo lo staff tecnico. Marco Mariotti sarà affiancato dall’allenatore in seconda Gianni Maricca (la sua è una delle poche conferme rispetto al gruppo che ha vissuto una stagione straordinaria culminata con la conquista della Coppa Italia di Eccellenza e la promozione in serie D); dall’allenatore dei portieri Matteo Crobeddu (nuovo); dal preparatore atletico Diego Mingioni (ex Olbia); dal fisioterapista Christian Lai (confermato).

La squadra proseguirà la preparazione con sedute quotidiane, con una sola giornata di riposo, il 15 agosto, per la festività di Ferragosto. Marco Mariotti vuole recuperare rapidamente una buona condizione, dopo una lunga pausa (i calciatori sono fermi dai primi giorni del mese di marzo). Il tecnico ha iniziato a lavorare con grande entusiasmo (una prima parte dedicata al lavoro senza pallone, una seconda ai primi movimenti e scambi con il pallone, ed una mini partitella di pochi minuti a campo ridotto), convinto che la squadra che sta nascendo, completamente nuova (sono soltanto due i confermati rispetto alla squadra dello scorso anno: il centrocampista Nicola Serra, classe 1999, e l’esterno difensivo Fabio Mastino, classe 2001), saprà farsi valere nel campionato di serie D 2020/2021, con primo obiettivo la salvezza, da centrare quanto prima possibile.

Giampaolo Cirronis

 

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Grande colpo di mercato per il nuovo Carbonia di Marco Mariotti. Il direttore sportivo Andrea Colombino ha perfezionato il tesseramento del centrocampista Marco Piredda, classe 1994, centrocampista, cagliaritano. Cresciuto nelle Giovanili della squadra rossoblu, ha esordito in serie C1 (2013/2014) con la maglia del Como ma la sua crescita è stata condizionata da guai fisici, sia nella squadra lombarda sia, la stagione successiva, con la maglia della Ternana, in serie B, dove ha collezionato 3 presenze. La stagione successiva è passato alla Robur Siena, in serie C (9 presenze) e a gennaio è tornato in Sardegna per vestire la maglia dell’Olbia, in serie D, contribuendo con 12 presenze alla promozione in serie C. In Gallura è rimasto per altre tre stagioni in serie C, vivendo subito la sua stagione migliore con 31 presenze e 5 reti. Successivamente è stato ancora tartassato dagli infortuni, sia nei due successivi campionati nell’Olbia, sia nell’ultima stagione, sempre in serie C, a San Benedetto del Tronto.

Marco Piredda arriva a Carbonia pienamente ristabilito sul piano fisico, fortemente voluto dal nuovo tecnico Marco Mariotti e con una grande voglia di riscatto. Con il suo arrivo l’organico del nuovo Carbonia, con 14 volti nuovi, è quasi al completo, probabilmente manca ancora un solo tassello.

La squadra si radunerà venerdì 7 agosto, alle 17.30, allo stadio Comunale “Carlo Zoboli”, sotto la guida di Marco Mariotti.

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Il 9 settembre 2011, lo stadio Comunale di Carbonia venne intitolato alla memoria di Carlo Zoboli, la “bandiera” del calcio biancoblù. Nei quindici campionati giocati con la maglia biancoblù Carlo Zoboli ha disputato complessivamente 380 partite, mettendo a segno 9 reti (andare in goal da difensore puro, con i sistemi di gioco di quei tempi, non era certamente impresa facile). Dietro di lui ci sono Aldo Scopa con 300 presenze e 23 reti e Floriano Congiu con 291 presenze e 62 reti.

Per celebrare l’evento, la società biancoblù, con la collaborazione del comune di Carbonia e della provincia di Carbonia Iglesias, organizzò un torneo nazionale, al quale vennero invitate le squadre giovanissimi di Atalanta, Genoa e Cagliari.

Il Memorial venne vinto dall’Atalanta che nella finalissima, disputata allo stadio Comunale Carlo Zoboli, ebbe la meglio sul Cagliari di Pietro Pillosu con il punteggio di 3 a 1 (reti di Boffelli e Baldrighi nel primo tempo per l’Atalanta; Barella su rigore per il Cagliari e La Vigna per l’Atalanta nella ripresa). «La squadra neroazzurra – riporta la cronaca pubblicata da “La Provincia del Sulcis Iglesiente” di allora – si è imposta con pieno merito, essendosi rivelata la più forte, con un potenziale umano davvero notevole per squadre formate da ragazzi di 14 anni, alcuni dei quali hanno mostrato qualità in prospettiva assai interessanti». L’Atalanta si era qualificata per la finale superando il Genoa ai calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sull’1 a 1 (vantaggio iniziale del Genoa con Mandraccio e pareggio dell’ottimo La Vigna); il Cagliari, da parte sua, non aveva avuto difficoltà ad avere la meglio sul Carbonia di Frau e Manca, con un netto 6 a 0. Nella finale per il 3° e 4° posto il Genoa si era imposto nettamente sul Carbonia per 11 a 0. Va detto che Atalanta e Genoa, già espressione di vivai notoriamente molto ben curati, si presentarono all’appuntamento sulcitano con una preparazione molto più avanzata rispetto al Cagliari.

Oggi, a distanza di quasi 9 anni, rileggendo la cronaca di allora e, soprattutto, rivedendo il servizio fotografico di allora, emerge chiaramente – su tutte le altre – la figura di un giovanissimo del Cagliari che ha bruciato le tappe, arrivando prima a vestire la maglia della Nazionale, poi diventando protagonista del mercato dell’estate 2019, con il trasferimento all’Inter di Antonio Conte: Nicolò Barella.

Il giovane Nicolò Barella aveva già allora carattere e qualità fuori dal comune. Era il capitano della squadra di Pietro Pillosu, era il rigorista ed un vero leader in campo a soli 14 anni e mezzo (è nato a Cagliari il 7 febbraio 1997). A 16 anni entrò nell’Under 19 del Cagliari, a 19 non ancora compiuti andò a maturare a Como, al mercato autunnale del 2015: tornò a Cagliari a fine stagione e da lì è iniziata la sua scalata che lo ha portato prima in Nazionale, poi all’Inter.

Nella foto di copertina, c’è tanto del Nicolò Barella che il calcio italiano conosce oggi, ma allora aveva solo 14 anni e 7 mesi!

Giampaolo Cirronis

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Il Carbonia esce dalla fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza al termine del doppio confronto con il Real Monterotondo Scalo ma lo fa a testa alta, altissima. Dopo l’1 a 3 maturato sette giorni fa a Monterotondo Scalo, cui è seguita la grande impresa, con lo stesso punteggio di 3 a 1, nella trasferta di campionato a Uri, che ha portato a 6 punti il vantaggio sulla prima inseguitrice Castiadas, Andrea Marongiu ha schierato la miglior formazione, con tutti i titolari, eccezion fatta per l’infortunato Alessio Figos (per lui stagione finita in anticipo), con la dichiarata intenzione di tentare l’impresa per passare il turno ed accedere ai quarti di finale della Coppa tricolore! Il collega laziale David Centioni ha dovuto fare a meno del bomber Marco Lupi, squalificato, e dell’esterno d’accatto Andrea Collacchi, infortunatosi nella gara d’andata.

Il Carbonia ha iniziato la partita con il fortissimo vento di maestrale alle spalle ed ha subito fatto intendere al Real Monterotondo Scalo che la musica sarebbe cambiata rispetto a sette giorni fa, quando pure non ha sfigurato, realizzando un goal e sfiorando un secondo in 5-6 occasioni.

La pressione del Carbonia ha messo ripetutamente in difficoltà la difesa laziale, andando vicinissimo al goal al 15′ con Keba Gassama, puntuale alla deviazione di resta in tuffo, con la sfera terminata d’un niente alla sinistra del portiere Matteo Santi. Due minuti dopo lo stesso Keba Gassama è stato ostacolato fallosamente al limite dell’area, proprio al momento della battuta a rete, ma l’arbitro è stato tratto in inganno e lo ha ammonito per simulazione.

La partita è salita di giri, è cresciuto anche il nervosismo ed il direttore di gara ha ammonito Luigi Pinna e Marius Danut Pascu, per reciproche scorrette, dopo uno scontro di gioco.Il Carbonia ha continuato ad attaccare, Marcello Angheleddu, sempre grande regista del centrocampo, è andato vicino alla rete nel primo dei due minuti di recupero e le squadre sono andate al riposo sullo 0 sa 0.

Nella ripresa, nonostante il vento contrario, il Carbonia ha continuato a tenere il pallino del gioco ma al 5′ ha rischiato di subire il goal che avrebbe chiuso il discorso qualificazione, su un doppio tentativo di Valerio Baldassi.

Il Carbonia, fiutato il pericoloso, si è riproposto con grande determinazione in avanti ed al 12′ ha sbloccato il risultato: splendida incursione di Gioele Zedda sulla fascia sinistra, scambio con Giuseppe Meloni, assist per l’accorrente Suku Kassama Sariang, la cui conclusione volante non ha lasciato scampo a Matteo Santi!

Sulla tribuna del Comunale “Carlo Zoboli, quasi piena, si è scatenato l’entusiasmo e sotto la spinta dei Briganti e di tutti i tifosi, il Carbonia ha continuato a premere sull’acceleratore. E al 19′ il 2 a 0 del sorpasso è sembrato cosa fatta: avanzata di Keba Gassama, scambio con Mattia Cordeddu, pallone verso Suku Kassama Sariang, botta a colpo sicuro e palo pieno!

I due tecnici hanno iniziato la girandola dei cambi: David Centioni ha inserito prima Federico D’Orazi per Riccardo Tilli, poi Giovanni Giordano per Luca Fiorucci e, infine, Gianfranco Lanzoni per Alessio Lalli (l’autore di uno die tre goal della gara d’andata, su calcio di rigore, oggi meno brillante); Andrea Marongiu ha risposto prima con Niccolò Agostinelli e Matteo Saias, al posto rispettivamente di Keba Gassama e Fabio Mastino, poi con Daniele Contu per Suku Kassama Sariang, Diego Pinna per Gioele Zedda e Nicola Serra per Mattia Cordeddu.

Il Carbonia ci ha provato fino alla fine, ma il risultato non è cambiato e, dopo 6′ di recupero, il Real Monterotondo Scalo ha festeggiato il pericolo scampato e la qualificazione ai quarti di finale. L’avventura del Carbonia in Coppa Italia è finita, ma la squadra di Andrea Marongiu ha scelto veramente il modo migliore per farlo e per concentrarsi completamente sul campionato, disputando forse la miglior partita della stagione, al cospetto di un grande avversario. Oggi, più che in qualsiasi altra occasione, si può dire che, senza timore di essere smentiti, il Carbonia è tornato grande e, rituffandosi sul campionato fin da domenica prossima quando affronterà al “Carloi Zoboli” il Bosa, la serie D è vicina!

Carbonia: Fortuna, Mastino (dal 31′ s.t. Saias), Zedda (dal 41′ s.t. Diego Pinna), Demurtas, Boi, Luigi Pinna, Cordeddu (dal 46′ s.t. Serra), Angheleddu, Gassama (dal 31′ s.t. Agostinelli)), Kassama (dal 38′ s.t. Contu), Meloni. A disposizione Rubbiani, Melis, Biccheddu, Muscas. All. Andrea Marongiu.

Real Monterotondo Scalo: Santi, Palmarucci, Passeri, Politano, Albanesi, Lalli (dal 44′ s.t. Lanzoni), Fiorucci (dal 39′ s.t Giordano), Abbondanza, Pascu, Tilli (dal 18′ s.t D’Orazi), Baldassi. A disposizione: Baldinetti, Fornetti, Bostan, Braccio, Bellardini, Palma. All. David Centioni.

Arbitro Ferdinando Emanuel Toro di Catania, assistenti di linea Federico Mezzalira di Varese e Francesco Macchi di Gallarate.

Rete: al 12′ del secondo tempo Suku Kassama Sariang (Carbonia).

Ammoniti: Flavio Albanesi, Marius Danut Pascu e Federico D’Orazi (Real Monterotondo Scalo)); Keba Gassama, Luigi Pinna e Suku Kassama Sariang (Carbonia).

Giampaolo Cirronis

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