26 June, 2022
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E’ in corso, sul terreno di gioco del Centro sportivo della Ferrini, in viale Marconi, a Cagliari, il 2° Trofeo di calcio dedicato alla memoria di “Roberto Dore”, organizzato dagli ex rossoblù del Cagliari, gli ex biancoblù del Carbonia Calcio e dal Panathlon di Cagliari, per ricordare l’ex portiere di Cagliari, Carbonia, Parma e Messina, scomparso il 12 dicembre scorso, vittima di un infarto, all’età di soli 53 anni (era nato a Gonnostramatza il 29 marzo 1960).

Ricordiamo che la prima edizione venne disputata il 22 giugno dello scorso anno allo #Stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, con la partecipazione delle stesse squadre e venne vinta dalle vecchie glorie del Carbonia che si imposero in entrambe le partite (l’album fotografico allegato si riferisce a quelle partite).

Roberto Dore era cresciuto nelle Giovanili del Cagliari fino alla Primavera, nell’estate del 1979 passò al Carbonia, in serie D, con il compagno di squadra Sandro Loi, sotto la guida di Checco Fele. Nonostante la giovanissima età e la concorrenza del più esperto Mondo Mameli, riuscì a ritagliarsi uno spazio importante ed alla fine della stagione, prima del rientro a Cagliari per fine prestito, mise insieme ben 14 presenze. In rossoblù esordì in serie A, giocando una partita nella stagione 1981/82 ed una in quella successiva, che concluse con la maglia del Parma, in C1. Ritornò ancora al Cagliari nel 1985 e fu protagonista in serie B, per due stagioni.

La sua carriera proseguì quindi a Venezia, in C2, a Messina e a Terni. Smise di giocare ancora giovane, a soli 33 anni, nel 1993.

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Carbonia 1979-802° trofeo Roberto Dore

La squadra della vecchie glorie del Sorso ha vinto il 1° Memorial “Giorgio De Gradi”, calciatore del Carbonia degli anni ’60. Nel triangolare disputato allo stadio “Carlo Zoboli” di Carbonia, ha avuto la meglio sulle vecchie glorie del Carbonia e del Thiesi. E’ stata una giornata di grande festa nel ricordo di una bandiera del Carbonia degli anni ’60, scomparso cinque anni fa all’età di 68 anni. Si sono ritrovati i protagonisti di tanti campionati di serie C, Serie D e Interregionale. Tra loro anche Luciano Serena, calciatore della mitica Carbosarda, e Nino Spanu, originario di Sorso, oggi consigliere comunale a Carbonia..

Le tre partite, disputate sulla distanza di due tempi di 15 minuti ciascuna, hanno registrato complessivamente un solo goal, quello con il quale il Sorso ha superato il Thiesi nella terza partita. Le prime due partite, infatti, quella tra Carbonia e Thiesi e quella tra Carbonia e Sorso, si sono concluse sullo 0 a 0 e sono state vinte, ai calci di rigore, dal Thiesi e dal Sorso.

La giornata, come al solito in queste occasioni, si è conclusa su una tavola imbandita.

Giorgio De Gradi, milanese di nascita, arrivò a Carbonia nel campionato di serie D 1965/66, proveniente dal Milan, dove aveva iniziato a giocare nelle giovanili, e visse un’esperienza a Reggio Calabria, con la Reggina, in serie C. In seguito, aggregato con la prima squadra del Milan di Rocco e Viani, vide sfumare l’esordio in serie A a favore di Lodetti. Certamente quel treno perso condizionò il resto della vita di De Gradi da giocatore a certi livelli. Onestamente è stato un vero peccato per le grandi qualità che possedeva: De Gradi, infatti, era un giocatore di classe sopraffina che avrebbe potuto giocare anche in A. Purtroppo, la nota dolente era la sua pigrizia agli allenamenti e un carattere che spesso ne determinava il comportamento da atleta non ligio alle regole. In biancoblù giocò sei campionati. I primi quattro in serie D e, dopo la stagione di Sorso, sempre in serie D, gli altri due in Promozione. Le sue presenze con la maglia del Carbonia sono state 136, con una rete. Lasciato il Carbonia, ha concluso la sua carriera da giocatore nei dilettanti del Portoscuso.

(Il testo sulla carriera di Giorgio De Gradi è di Franco Reina, tratto dal libro Carbonia Carbosarda – Passione per la squadra biancoblù).

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Esordio vincente per Graziano Milia sulla panchina della Monteponi. La squadra rossoblù è tornata così alla vittoria interrompendo un’astinenza durata quattro giornate ed ha mantenuto le distanze dalle due capolista Ferrini-Kosmoto, impostesi entrambe in trasferta, rispettivamente con la Girasole e il Progetto Sant’Elia. S’è fermato sorprendentemente, invece, il Siliqua di Marco Piras che, dopo aver chiuso il girone d’andata superando in casa la capolista Ferrini, ha aperto il girone di ritorno perdendo, sempre in casa, con l’Atletico Narcao, fanalino di coda della classifica.

La Monteponi ha vinto soffrendo, essendo stata chiamata a rimontare con Loddo e Giacomo Sanna, il goal di Tronu dell’iniziale vantaggio dell’Arbus. Il campionato è ancora lungo e la lotta per la promozione promette grandi emozioni tra le quattro squadre che hanno recitato fin qui la parte delle protagoniste.

La giornata è stata negativa per il Carbonia, bloccato sullo 0 a 0 al “Carlo Zoboli” dal modesto San Vito. I ragazzi di Maurizio Ollargiu hanno cercato in ogni modo di superare gli avversari e di centrare la seconda vittoria consecutiva interna, ma hanno palesato scarsa incisività in fase conclusiva, con il passare dei minuti si sono innervositi, contestando la direzione arbitrale e nel finale hanno perso il controllo dei nervi, concludendo la partita addirittura in 8 uomini, per le espulsioni di Marini, Demontis e Foddi che verranno squalificati e non potranno così essere presenti alla difficilissima sfida che attende la squadra sul campo della capolista Ferrini, a Cagliari.

Con i tre punti strappati sorprendentemente ma con merito a Siliqua, l’Atletico Narcao ha lasciato l’ultimo posto al Progetto Sant’Elia ed ha agganciato il San Vito al terz’ultimo posto, riaccendendo le proprie ambizjoni di salvezza. Di Aresu e Ibba i goal del successo, di Cacciuto quello del Siliqua.

Sugli altri campi, vittoria esterna per l’Orrolese sul campo del Sant’Elena Quartu (1 a 0) e pareggi tra Guspini e Serramanna (0 a 0) e tra Pula e Frassinetti (1 a 1).

Nel girone B del campionato di Prima categoria, continuano sia la marcia di testa della Villacidrese che ha superato a suon gi goal l’Iglesias (4 a 2), sia la crisi del Senorbì che, dopo aver dominato la prima parte del campionato, sembra in caduta libera ed ha ceduto il passo anche al Gonnesa (0 a 1), terz’ultimo in classifica, ed è stato agganciato al secondo posto dal Carloforte, passato sul campo dell’Halley Assemini, 3 a 2. Il vantaggio della Villacidrese è ora di 8 punti e la promozione diretta, salvo altre clamorose cadute, dovrebbe essere sua.

Vittoria in trasferta anche per il Sant’Antioco, 2 a 0 a Sadali e per la Libertas Barumini a Escalaplano, 2 a 1. Completano il quadro dei risultati tre pareggi: 2 a 2 tra Andromeda e Villanovatulo, 1 a 1 tra Gonnosfanadiga e Fermassenti e 2 a 2 tra Tratalias e Seui Arcueri.

Carbonia 2014-2015

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Il Selargius ha vinto la fase regionale della 51ª #Coppa Santa Barbara Trofeo Aldo Carboni. Nella finalissima, disputata ieri pomeriggio allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, la squadra di Pierpaolo Piras ha superato l’Oristanese per 3 a 0, con reti di Francesco Porru al 28′ del primo tempo, Riccardo Marongiu e Mattia Cossu rispettivamente al 13′ ed al 22′ del secondo tempo. Al termine della partita sono state effettuate le premiazioni delle due squadre finaliste e di Manuele Porru, centrocampista dell’Oristanese, premiato quale miglior giocatore della finale.

Le formazioni scese in campo al Comunale “Carlo Zoboli”.

ASD Selargius: Ambu, Lintas, Mura Alessio, Squicciarini, Mura Alessandro, Piras, Marongiu, Cossu, Pilloni, Muta Mattia. A disposizione: Matacena, Porru Francesco, Sanna, Puddu, Piludu, Basciu e Pascale. All. Pierpaolo Piras.

ASD Oristanese: Rimawi, Panetto, Atzori Nicola, Sarais, Campus, Girat, Contu, Solinas, Calegari, Porru Manuele, Carta. A disposizione: Atzori Alessandro e Coni. All. Federico Trudu.

Arbitro: Mattia Tidu.

Assistenti: Maurizio Meloni e Francesco Secchi.

Reti: 28′ p.t. Porru Francesco, 13′ s.t. Marongiu, 22′ s.t. Cossu.

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 ASD SELARGIUSASD ORISTANESE

ASD Selargius e ASD Oristanese sono le finaliste della fase regionale della 51ª #Coppa Santa Barbara – Trofeo Aldo Carboni. Le due squadre si sono qualificate superando in semifinale, rispettivamente, ieri pomeriggio l’ASD Mineraria Carbonia per 3 a 2 ai tempi supplementari (2 a 2 il risultato dei tempi regolamentari) e questo pomeriggio la Pol. Don Bosco Carbonia per 1 a 0. Entrambe le partite sono state disputate allo Stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia che sabato 7 giugno, alle 17.00, sarà anche teatro della finalissima (in caso di parità al termine dei tempi regolamentari, sono previsti due tempi supplementari di 10 minuti ciascuno e, eventualmente, i calci di rigore).

Alla fase regionale hanno partecipato otto squadre. Nelle partite dei quarti di finale, disputate a Giba, Narcao e Carbonia, si sono registrati i seguenti risultati: AS Mineraria Carbonia – ASD Teleco Cagliari 2 a 1 dopo i tempi supplementari (i tempi regolamentari si erano conclusi sull’1 a 1);  ASD Marco Cullurgioni Giba – ASD Oristanese 1 a 2; ASD Atletico Narcao -ASD Selargius 1 a 5; ASD Carbonia – Pol. Don Bosco Carbonia 1 a 2. La vittoria della Don Bosco sul Carbonia è stata la grande sorpresa dei quarti di finale. Il Carbonia veniva da cinque vittorie consecutive, tre ottenute nella fase locale e due nella fase regionale.

La giornata di domani, sabato 7 giugno 2014, a Carbonia sarà dedicata allo sport.

Oltre alla finalissima della Coppa Santa Barbara Trofeo Aldo Carboni, negli impianti sportivi di via Balilla, a partire dalle ore 18.00 sino alle ore 20.30, si svolgeranno diverse manifestazioni. Il CONI Nazionale, infatti, attraverso il CONI Point Carbonia Iglesias del Comitato Regionale Sardegna, con il patrocinio del comune di Carbonia, organizza la “Giornata nazionale dello Sport”, in concomitanza con tante altre città italiane. Durante la giornata si terranno diverse esibizioni di tennis, pallavolo e ginnastica artistica.

Presso il Campo Bike di via San Giorgio (zona Ospedale) si terrà nel pomeriggio, inoltre, la Gara di mini mountain bike, organizzata dalla Associazione ASD Pedala Dimmoniu, rivolta al settore giovanile, bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni. Saranno messe gratuitamente a disposizione diverse biciclette per partecipare alla gara. È necessario presentarsi ed utilizzare il proprio casco protettivo. Saranno premiati i primi tre classificati e sarà dato un attestato di partecipazione a tutti i partecipanti.

Il 22 giugno al “Carlo Zoboli” di Carbonia si terrà un triangolare di vecchie glorie per ricordare #Roberto Dore, ex portiere di Cagliari e Carbonia, scomparso prematuramente il 12 dicembre scorso, vittima di un infarto, all’età di soli 53 anni (era nato a Gonnostramatza il 29 marzo 1960).

Cresciuto nelle Giovanili del Cagliari fino alla Primavera, nell’estate del 1979 passò al Carbonia, in serie D, con il compagno di squadra Sandro Loi, sotto la guida di Checco Fele. Nonostante la giovanissima età e la concorrenza del più esperto Mondo Mameli, riuscì a ritagliarsi uno spazio importante ed alla fine della stagione, prima del rientro a Cagliari per fine prestito, mise insieme ben 14 presenze. In rossoblù esordì in serie A, giocando una partita nella stagione 1981/82 ed una in quella successiva, che concluse con la maglia del Parma, in C1. Ritornò ancora al Cagliari nel 1985 e fu protagonista in serie B, per due stagioni.

La sua carriera proseguì quindi a Venezia, in C2, a Messina e a Terni. Smise di giocare ancora giovane, a soli 33 anni, nel 1993.

La sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto nella famiglia, la moglie e i figli, negli amici e in tutti coloro che lo hanno conosciuto ed apprezzato, sia per le doti professionali sia per quelle umane.

Il 22 giugno, alle 10.30, si ritroveranno sul manto erboso dello Stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, gli amici del Cagliari, del Carbonia e del Panatlhon di Cagliari, che daranno vita ad un triangolare.

Carbonia 1979-80

Una sala della Biblioteca comunale di Carbonia, gremita come raramente accade in occasioni di presentazione di pubblicazioni (posti a sedere tutti occupati e diverse file di spettatori in piedi)  queste le parole  di Paolo Serra, della società Umanitaria di Carbonia che ha collaborato insieme all’assessorato alla Cultura del comune di Carbonia, alla riuscita dell’evento), che ha presentato l’evento sabato 21 dicembre, e letto personalmente alcuni brani significativi del libro “Carbonia – Romanzo Minerario, storie di vita, di lotta e di sport”, opera prima di Antonello Pirotto, edito da Giampaolo Cirronis. La copertina del libro è caratterizzata da un disegno di Ruggero Soru, noto ed apprezzato disegnatore e vignettista di Carbonia, presente in sala e accomunato, insieme all’autore e all’editore, da calorosi applausi .

A fare da introduzioni gli interventi del sindaco, Giuseppe Casti, e del suo predecessore Tore Cherchi, che hanno preceduto gli interventi dell’editore e dell’autore.

Tra i presenti gli assessori comunali alla Cultura Loriana Pitzalis, Lavori pubblici Franco Manca e Commercio, Giampaolo Puddu, diversi consiglieri comunali e l’ assessore allo sport del comune di San Giovanni Suergiu, Roberto Pucci. Volti noti dello sport locale, Checco Fele, Graziano Milia, Giorgio Melis, Massimo Corda, Gianni Maricca e in particolare Giulio Ravot, bandiera biancoblù, che ha un ruolo importante nello sviluppo del romanzo.

Commozione quando sono stati citati alcuni dei personaggi citati nel libro, da Carlino Zoboli, presenti la vedova Elena e i familiari; a Sergio Usai, presente la figlia Francesca. Non potevano mancare i protagonisti delle lotte operaie di questi ultimi anni, una sorta di filo conduttore, con il passato raccontato nel libro, costruito appunto sulla determinazione a resistere, al ricorrente attacco al sistema produttivo, nello specifico rappresentanti sindacali, della varie sigle e categorie dall’Eurallumina (Mocci, Pulisci, Marongiu), all’Alcoa (Massimo Cara, Stefano Lai, Simone Loi, agli edili (Manuel Piredda), al commercio, artigianato (Claudia Mariani). Oltre alle rappresentanze di importanti associazioni, come gli amici della miniera (Mario Zara), il presidente della Fand (Stefano Garau ), autori di importanti pubblicazioni dello stesso comparto letterario, come l’ingegnere Luciano Ottelli (“Serbariu storia di una miniera”), Franco Reina (“Carbosarda Carbonia, passione per la squadra biancoblù”), Carlo Panio (“Storia del diritto minerario in Sardegna, il caso Carbonia”). Ha chiuso l’incontro un brindisi, con l’augurio di vivere momenti migliori  già a partire dal prossimo anno.

Il volume è disponibile nelle librerie e in alcune edicole di Carbonia ed è inoltre acquistabile contattando direttamente l’editore Giampaolo Cirronis.

Locandina 33x48 presentazione libro Carbonia - Romanzo Minerario

 

 

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Vecchie glorie del Carbonia e vecchie glorie della Nuorese si sono ritrovate questa mattina sul manto erboso dello stadio Comunale di Carbonia, per ricordare il grande Carlo Zoboli, per oltre mezzo secolo bandiera del calcio biancoblù. Nello stadio che oggi porta il suo nome, è stata festa grande con il Memorial “Carlo Zoboli” organizzato dall’associazione Vecchie glorie del Carbonia, vinto dagli ospiti per 4 a 2.  Si sono ritrovati in tanti per ricordare “Carlino”, intorno alla moglie Elena, il figlio Franco e i nipoti. E’ stata una straordinaria occasione per ricordare decenni di calcio, di sfide tra le due squadre, con uno solo dei protagonisti sempre presente: Carlo Zoboli.

Al termine della partita, com’è consuetudine in queste sfide tra vecchie glorie, quasi tutti i protagonisti si sono ritrovati a tavola, questa volta al centro sportivo di Medadeddu, dove i festeggiamenti sono proseguiti fino alle 17.00.

Allegata, un’ampia documentazione fotografica della partita e del pranzo.

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Sabato 21 settembre, alle 11.00, allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, è in programma il Memorial “Carlo Zoboli” tra Vecchie glorie del Carbonia e Vecchie glorie della Nuorese. La partita è stata organizzata dall’associazione Vecchie glorie del Carbonia per ricordare la bandiera del calcio biancoblù, arrivato in Sardegna dalla Primavera della Juventus per giocare con la Carbosarda il campionato di serie C a girone unico e mai più andato via da Carbonia, dove ha messo su famiglia ed ha giocato per quindici anni, rimanendo poi ancora come massaggiatore fino a quando le forze glielo hanno consentito.