14 August, 2026
HomePosts Tagged "Caterina Murino"

Grande successo per la prima Carloforte Summer Edition dell’Italia Green Film Festival, che si è conclusa ieri notte dopo tre giorni di eventi a ciclo continuo. Il parterre di attori, registi, creativi, artisti sbarcati sull’isola di San Pietro per l’occasione è stato eccezionale. Da Caterina Murino a Hal Yamanouchi, da Syama Rayner a Roberto Giacobbo, da Chiara Vigo a Jacopo Cullin, da Tessa Gelisio a Louis Nero, da Stefano Piroddi a Gianluca Medas, solo per fare qualche esempio. Si sono esibiti tra Piazza Pegli e il Cineteatro Cavallera, insieme a molti talenti locali, dal 6 all’8 agosto. 

“La risposta del pubblico è andata oltre le aspettative” ha commentato la direttrice esecutiva dell’Italia Green Film Festival e deus ex machina della Carloforte Summer Edition Silvia Armeni, “in alcuni casi non bastavano le centinaia di sedie previste. Molti hanno ringraziato per aver affrontato temi complessi, ambientali e sociali”. 

L’Italia Green Film Festival si tiene da 7 anni a Roma e ha come direttore artistico Pierre Marchionne. Quest’anno il tema – all’insegna del quale si è svolta anche la Carloforte Summer Edition – è “Return to Human”. 

«Ho apprezzato molto questo festival perché tratta di sostenibilità e valori umani, oltre che di cinema. E ha esaltato anche i talenti carlofortiniha affermato il sindaco di Carloforte, Stefano Rombi -. Turismo sostenibile è una parola forse abusata. L’obiettivo è che il turismo sia coerente con l’identità di Carloforte: non porti a snaturare la nostra cultura, ma costruisca un rapporto tra chi arriva sull’isola e le persone che qui vivono.»

La Carloforte Summer Edition si è aperta con la mostra fotografica di Alessandra Cossu “Attraverso i nostri occhi”, promossa dall’attrice Caterina Murino per sensibilizzare sull’abbandono di cani e gatti, che rimarrà allestita al Cineteatro Cavallera fino al 23 agosto. Fa parte di un reportage di viaggio realizzato due anni fa in 35 canili e rifugi sardi, dal quale è tratto il documentario “Attraverso i nostri occhi” di Fabrizio Bibi Pinna. Le  fotografie sono in vendita a scopo benefico: il ricavato andrà all’associazione locale A Cua (la coda). 

La Carloforte Summer Edition dell’IGFF si è tenuta grazie al contributo del Comune di Carloforte, della Pro Loco di Carloforte e di numerose aziende. L’evento è patrocinato da: Regione Sardegna, Provincia del Sulcis Iglesiente, WWF, Dipartimento Sardegna dell’Associazione Nazionale Sociologi, Croce Azzurra di Carloforte e dall’associazione Donne al traguardo. 

 

Dopo i trionfi romani, l’Italia Green Film Festival che ha premiato Papa Francesco e il premio Oscar Giuseppe Tornatore, presenta la sua prima “Summer Edition”: un ritiro boutique nell’Isola di San Pietro in Sardegna per riscoprire un “nuovo umanesimo”.
«Ci sono festival che occupano gli spazi e festival che li trasformano. L’Italia Green Film Festival appartiene da sempre a questa seconda categoria. Siamo stati abituati a vederlo abitare le architetture solenni della Capitale: il taglio del nastro tra le navate del Parlamento, le serate di gala al Teatro dell’Opera o al Teatro Argentina, le idee lanciate da Palazzo delle Esposizioni, Palazzo Valentini e Villa Altieri. Un percorso istituzionale altissimo, impreziosito da un Albo d’Oro che pare una mappa del pensiero globale: dalla guida spirituale di Papa Francesco alla sensibilità pionieristica di Re Carlo III, dalla poesia visiva del Premio Oscar Giuseppe Tornatore, a Franco Nero, al maestro Silvano Agosti, alla tutela della biodiversità rappresentata dalla Tenuta del Presidente della Repubblica di Castelporziano», afferma il fondatore e direttore artistico dell’Italia Green Film Festival, Pierre Marchionne.
Ora, per la sua prima estensione estiva, annunciata dalla Direttrice Esecutiva del Festival, Silvia Armeni, già dallo scorso 30 aprile alla Camera dei deputati in occasione del Taglio del Nastro, l’Italia Green Film Festival ‘sbarca’ nel Sud Sardegna, all’Isola di San Pietro, Carloforte, di cui ella stessa è originaria.

«Fin dal momento della nomina afferma Silvia Armeniho fortemente desiderato portare il festival in questo luogo speciale, in cui i miei avi hanno realizzato gesta rilevanti, come la bonifica di varie parti del territorio locale. Affezione personale a parte, San Pietro è oggettivamente una location che si sposa perfettamente con i valori dell’Italia Green Film Festival: nel 2025, infatti, è stata classificata come l’isola più sostenibile d’Italia, oltre ad essere Oasi LIPU, ribattezzata ‘l’isola dei falchi’ per la presenza del Falco della Regina, che migra ogni anno dal Madagascar per nidificare proprio qui. Va da se’ che l’Isola costituisca una location ideale per ospitare una manifestazione estiva di sensibilizzazione su questioni ambientali e sociali, che costituiscono il focus del Festival.»
A tal proposito, Pierre Marchionne afferma: «Quando la tentazione del mainstream avrebbe potuto suggerire palcoscenici più mondani, il Festival ha scelto la via della natura più incontaminata e selvaggia. Una decisione che non è solo geografica, ma profondamente filosofica. Carloforte si configura come una boutique destination, la cornice ideale per un evento riservato, esclusivo non per censo, ma per consapevolezza. Una community di ‘eletti’ – intesi nel senso più nobile di menti illuminate, amministratori locali visionari, artisti, registi e studenti – chiamata a raccolta in un vero e proprio incubatore di idee al centro del Mediterraneo, da dove è ancora possibile ascoltare il silenzio, ritornare a vedere le stelle, in una natura selvaggia e incontaminata. L’Isola di San Pietro con i suoi 400 ettari di oasi protetta, è “un’isola nell’isola”, una rotta che impone ‘un viaggio nel viaggio’. In un’epoca dominata dall’ anestesia mentale’ causata dallo scrolling continuo sui social network, l’Italia Green Film Festival propone qui il proprio rimedio per un Nuovo Umanesimo: la riscoperta delle emozioni concretamente vissute e condivise con gli altri nella
quotidianità. L’obiettivo reale e morale al tempo stesso è uno solo: ritornare ad essere umani. E per farlo, sembra dirci questo Festival, è necessario disconnettersi dal rumore di fondo, ritornare ad ascoltare il silenzio della natura selvaggia, ritornare a vedere le stelle. E questo lo si può fare solo da questo luogo unico e magico, come l’Isola di San Pietro».
La manifestazione ideata e organizzata in loco dalla Direttrice Esecutiva del Festival, Produttrice e Sociologa, Silvia Armeni, in accordo con il direttore artistico Pierre Marchionne, prevede il trattamento di tematiche ambientali e sociali in chiave multidisciplinare : la mostra d’Autore sul randagismo ‘Attraverso i nostri occhi’ della fotografa Alessandra Cossu, allestita al CineTeatro Cavallera assieme al fotografo e videomaker Fabrizio Bibi Pinna – divenuta anche un omonimo documentario andato in onda su Rai Tre lo scorso 17 maggio – prodotta e presentata dall’attrice sarda di fama internazionale Caterina Murino – già premiata nella scorsa edizione del Festival per il suo impegno Green e social-, la cui raccolta fondi verrà devoluta all’associazione animalista locale ‘A.C.U’.A.”; i due Green Talk: con Chiara Vigo, Maestro di bisso e Piero Addis, biologo marino e professore associato di Ecologia dell’Università degli Studi di Cagliari nonché la presentazione della serie ‘Sardinia Green Trip’, prodotta dalla Sardegna Film
Commission, alla presenza del regista Andrea Mura e della produttrice esecutiva Chiara Andrich; le proiezioni dei film ‘Milarepa’ di Louis Nero e ‘La terra delle donne’ di Marisa vallone, entrambi girati totalmente in Sardegna e vincitori rispettivamente dei premi ‘Miglior regia’ e ‘Miglior Film’ nella categoria Green Set, durante le ultime edizioni del festival, alla presenza del regista Louis Nero e di parte dei relativi cast: Diana Dell’Erba e Hal Yamanouchi, Paola Sini e Syama Rayner; i laboratori di EcoArte per bambini diretti dagli artisti Massimo Lumini e Marco Nateri; lo spettacolo di Clowntherapy ‘Io e me’ dell’attrice e autrice Isabel Sardu; la presentazione della saga editoriale ‘ Sandahlia’ dello scrittore Stefano Piroddi, sulla storia nuragica delle Sardegna, curata dalla giornalista Susanna Lavazza; il Gala finale ‘Return to Human: l’Arte che sostiene la Vita’, a offerta libera con raccolta fondi in favore della Croce Azzurra di Carloforte, condotto dal noto presentatore Anthony Peth, con esibizioni e premi alle eccellenze artistiche regionali che operano a sostegno dell’ambiente e dei valori sociali fondamentali, come l’attore e regista Jacopo Cullin, noto al grande pubblico per il film ‘L’uomo che compro’ la luna’ di Paolo Zucca e la serie RAI di successo ‘Lolita Lobosco’, l’autore, conduttore televisivo e regista teatrale e cinematografico Gianluca Medas, il regista emergente Paolo Lubinu, il talento cinematografico emergente, Rose Aste, originarla proprio di Carloforte, distintasi nell’intensa interpretazione in ‘Anna’ di Marco Amenta, l’apprezzata attrice Sabina Zicconi, nonché la sfilata di Alta Sartoria Etica di tradizione settecentesca con la stilista sarda di origine greca Marinella Staico e quella della nota Maestra orafa Maria Conte; e ancora il previsto premio alla Carriera e alla divulgazione scientifica al noto autore e conduttore Roberto Giacobbo; il riconoscimento alla conduttrice tv Tessa Gelisio per il suo impegno in favore dell’ambiente tramite la For Planet Onlus; atteso, infine, il premio alla Carriera all’attore giapponese Hal Yamanouchi, protagonista oltre che dei film in programma, di decine di film nazionali ed internazionali, tra cui il famoso ‘Wolverine L’immortale’ della Marvel, ma altresì attivo da anni con numerose attività artistiche finalizzate all’integrazione culturale tra l’Italia e il Giappone.
Non mancheranno ovviamente la danza e la musica ispirate al cinema e alle tematiche del festival con le coreografie delle maestre Michela Borghero e Lia Marocci con Fabio Morrocu; le esibizioni live del sassofonista Renzo Durante; del cantante Sebastiano Mocci, vincitore del Festival Mogol Battisti nel 2022; della cantante Elsa Cherchi, concorrente dello show RAI ‘Standing Ovation’ nel 2017; della soprano Tiziana Cherchi accompagnata dalla pianista, compositrice nota anche in Spagna e Direttrice del coro di Carloforte, Bianca Albezzano, che renderanno omaggio alla memoria della soprano lirico internazionale Limbania Leoni di Carloforte; del giovane pianista prodigio Pietro Granara, terzo classificato al concorso internazionale WPTA Italy – World Piano Competition; ed un finale coinvolgente con il ‘Movie Dance Party’ – DJ set di Tore Saliu.
L’Italia Green Film Festival – Carloforte 1st Summer Edition, che si svolgerà il 6, 7 e 8 agosto tra le storiche locations carlofortine del CineTeatro Cavallera – messo gentilmente a disposizione per le tre giornate – e di Piazza Pegli, è realizzata grazie al contributo del Comune e della Pro Loco di Carloforte e di tantissime aziende che hanno sostenuto con entusiasmo l’iniziativa.
La manifestazione è patrocinata dalla Regione Sardegna, dalla Provincia del Sulcis Iglesiente, dal WWF – partner storico del Festival- dal Dipartimento Sardegna dell’Associazione Nazionale Sociologi, dalla Croce Azzurra di Carloforte e dall’Associazione contro la violenza ‘Donne al Traguardo’.

Moda, costumi, bellezze, musica e spettacolo. Un grande evento per la città di Carbonia. Giovedì 29 agosto, alle ore 20.00, in piazza Roma si svolgerà la 85ª edizione della finale di Miss Sardegna, nell’ambito delle selezioni per l’edizione 2024 di Miss Italia, la kermesse che ha lanciato tante ragazze diventate volti noti e famosi, tra i quali Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Caterina Murino, Simona Ventura, Anna Falchi, Martina Colombari, Anna Valle, Miriam Leone.
«È un grande onore per noi poter ospitare la finale regionale del concorso nazionale di Miss Italia, un evento di forte richiamo per la città di Carbonia, con la presenza di 25 ragazze che sfileranno sul palco allestito in piazza Roma. Un’iniziativa che consentirà alla città di Carbonia di avere un ritorno di immagine e di visibilità non solo in Sardegna, ma anche in tutta Italia», ha commentato l’assessora dello Spettacolo Giorgia Meli.
Nel corso della serata verrà eletta Miss Italia Regione Sardegna, e verranno assegnati anche altri 7 titoli di Miss regionali, legati ai vari partner e sponsor del concorso.
L’iniziativa è organizzata da “Sardegna Grandi Eventi” – Esclusivista Regione Sardegna, in collaborazione con la Pro Loco Carbonia e il comune di Carbonia.
Special guest sarà Alex Belli, modello di punta per Gianfranco Ferré e Giorgio Armani, nonché attore e protagonista di numerosi programmi televisivi. Conduttore della serata sarà Matteo Bruni, volto noto di diversi emittenti televisive e radiofoniche.
Prevista la presenza della singer Tony Marongiu, dei ballerini Andrea Garau & Silvia Scintu, del virtuoso sassofonista Juri Deidda Sax, dell’acustic band “Le 3 di Notte” – band di grande talento reduce dall’esibizione tenuta al Red Festival di Olbia – e di Jony Jay, Dj vocalist e speaker radiofonico, e del Dream Circus Show.

Il Consiglio comunale di Sant’Antioco ha approvato all’unanimità un ordine del giorno contro la speculazione energetica e a favore della transizione ecologica giusta. Nella serata di ieri (lunedì 22 luglio), su proposta del sindaco Ignazio Locci che aveva chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario con un unico punto in discussione al fine di concentrare il dibattito e accogliere le proposte di maggioranza e opposizione, l’assemblea civica antiochense ha votato compatta un ODG che individua alcuni punti imprescindibili legati al tema delle energie rinnovabili e, soprattutto, dei parchi eolici offshore che potrebbero essere installati nelle acque prossime alle isole di Sant’Antioco e San Pietro e per i quali sono in corso di svolgimento le conferenze di servizi.

«Ho ritenuto doveroso portare il tema al centro del dibattito del Consiglio comunale che è espressione della nostra comunità commenta il sindaco Ignazio Locci perché non possiamo essere tagliati fuori dai processi decisionali, relegati al ruolo di mero organo consultivo, quando in ballo c’è letteralmente il futuro del nostro territorio, i nostri progetti di sviluppo che ci vedono sempre più destinazione turistica. E non intendiamo accettare passivamente le scelte calate dall’alto, tantomeno farne una ragione campanilistica: l’argomento è troppo importante e merita di essere affrontato con la compattezza territoriale di cui ha bisogno. I comuni hanno tutto il diritto di sedersi al tavolo negoziale in rappresentanza delle rispettive comunità. Ed è proprio questo il primo punto che sancisce l’ordine del giorno approvato e dal quale discendono le ulteriori valutazioni.»

In considerazione delle notevoli perplessità diffuse in seno alle comunità locali sui parchi eolici proposti che ricadono nel territorio del Sud Ovest della Sardegna, a forte valenza ambientale e turistica, nello specifico si chiede l’individuazione e la regolamentazione delle aree offshore in cui sia possibile posizionare gli impianti, svincolandosi dunque dall’attuale corsa incontrollata all’accaparramento degli specchi acquei e dalla deregolamentazione; la valutazione approfondita di potenziali effetti negativi degli impianti sulla migrazione dei tonni, sulla pesca in generale e sugli impatti paesaggistici.

«Il Consiglio regionale della Sardegna  prosegue il sindaco Ignazio Locci ha approvato una legge che stoppa per il momento le autorizzazioni ai parchi per i quali ancora non sono stati concessi titoli autorizzativi. Come abbiamo tristemente visto in questi giorni, infatti, la legge non blocca (e non poteva essere altrimenti) le procedure già approvate, tanto che assistiamo quotidianamente a manifestazioni di protesta in altre zone della Sardegna, là dove sono in corso i lavori concreti per il posizionamento di parchi eolici o mega impianti fotovoltaici. E al riguardo, così come sancito nell’ordine del giorno, proponiamo di istituire una Agenzia regionale dell’Energia che governi il settore, lasciando meno spazio alla privatizzazione, impedendo la lottizzazione dei nostri mari, facendo valere i diritti della Sardegna e delle sue comunità, combattendo ogni nuova forma possibile di servitù.»

L’opposizione consiliare ha naturalmente partecipato alla seduta. Presenti i consiglieri Mariano Gala, Daniela Dessena, Ester Fadda, Mattia Uccheddu e Alberto Fois, che hanno offerto un importante contributo al dibattito: «Dobbiamo certamente garantire la transizione energetica, ma senza finire come al solito nelle mani della speculazione economica  commenta il consigliere Alberto Foisnessuno può pretendere dai sardi che come sempre diano tutto se stessi per coltivare interessi degli altri. La discesa delle grandi multinazionali dell’energia assomiglia molto alla discesa dei grandi concessionari delle miniere dei primi del Novecento, quando i minatori sardi morivano all’età di 33 anni e invece qualcun altro dall’altra parte del mondo si arricchiva. Dobbiamo imparare a pensare che un sacrificio sulla nostra casa, in Sardegna, debba essere fatto per noi e non per gli altri perché non può essere accettabile che ancora una volta qualcuno venga a lucrare sulla nostra terra. E questo partendo dal presupposto che saremo comunque costretti a sacrificare parte del nostro territorio, perché è la storia che ce lo chiede. Il nostro gruppo saluta positivamente questo ordine del giorno, che è solo una goccia del nostro mare: la speranza è fare fronte comune, facendo sentire la nostra voce».

Intanto, giovedì 25 luglio, alle 19.00, presso il giardino della Torre Canai, il comune di Sant’Antioco organizza un incontro aperto a tutti per parlare di transizione ecologica giusta e contro la speculazione energetica, con la partecipazione dell’attrice Caterina Murino, nata a Sant’Antioco, tra le animatrici del movimento sardo e trasversale che si oppone alla speculazione.

Interverranno: Ignazio Locci, Stefano Rombi e Antonello Puggioni, rispettivamente sindaci di Sant’Antioco, Carloforte e Calasetta; Graziano Bullegas – Presidente di Italia Nostra, e Salvatore Obino – Comitato no speculazione energetica Carloforte.

Modera Maria Grazia Demontis, del Coordinamento Gallura contro la speculazione eolica e fotovoltaica.

 

È il potere della musica, la sua capacità di curare le ferite, che Osini Invictus vuole ricordare nella sua edizione 2021 dedicata all’alluvione del 1951. Un ricordo indelebile nel 70mo anniversario da quell’evento che sarà celebrato nel concerto di domenica 19 dicembre nella Chiesa di Santa Susanna in Osini Vecchio: ad esibirsi sotto le antiche volte, i cori Studium Canticum, Scuole in Coro e l’orchestra, con l’intervento della stella del cinema Caterina Murino.

Osini Invictus è un’esperienza di bellezza nella più amata delle chiese del paese, una fotografia cangiante e suggestiva intorno alla musica, che, Domenica 19 dicembre, dalle ore 16.00, si aprirà con un pomeriggio di attrattive con torrone caldo, caldarroste e mercatini, riscaldati da cioccolata e vin brulé, nello scenario offerto dall’antico borgo che si popola per l’occasione, in attesa alle ore 19.00 e degli Christmas Carols dei cori Studium Canticum e Scuole in Coro e dell’orchestra diretti dal maestro Stefania Pineider, con l’intervento della stella del cinema Caterina Murino, che ritorna alle sue radici osinesi.

La musica quale punto d’incontro, in un repertorio che ha dentro di sé il sapore del ritrovo di diverse tradizioni che guardano insieme al Natale, alla rinascita ed alla speranza nel luogo che non si è fatto sconfiggere, e che si riconferma scenario di ripresa dei suoi abitanti e della musica.

[bing_translator]

Pubblico incantato ieri sera nel Parco di Molentargius (Ca) davanti al debutto di Bentu de notas, spettacolo ispirato a testi del Premio Nobel Grazia Deledda e al fascino del compendio naturalistico di cui il simbolo è il fenicottero rosa.

Per un’ora e mezzo, su un palcoscenico galleggiante allestito davanti all’edificio dei Sali scelti, musica, recitazione, danza, multimedialità e giochi di luce sull’acqua si sono incrociati dando vita a un evento originale e ricco di suggestioni. Protagonisti sono stati il chitarrista Cristian Marcia, l’attrice Caterina Murino, la danzatrice francese Elodie Sicard e l’ensemble di sole chitarre Meras Notas (formato da da Cristian Marcia, Nicola Demontis, Gabriele Lippolis, Riccardo Granata).

Nato da un’idea dello stesso Cristian Marcia – che ha anche composto tutte le musiche- e con la regia e i testi di Orlando Forioso che si è liberamente ispirato a scritti della Deledda, Bentu de notas si è snodato lungo una suite mediterranea, sette composizioni musicali (I quadri di un ambiente) dal forte impatto emotivo a cui si sono affiancati le letture di Caterina Murino, le danze di Elodie Sicard e le incantevoli proiezioni sull’acqua. Queste ultime sono state rese possibili anche grazie all’utilizzo di un enorme telo di tulle (della grandezza di 25×15 metri) cucito apposta per l’occasione con lo scopo di riflettere le immagini. Il palcoscenico invece è stato realizzato unendo tra loro dei moduli galleggianti (si tratta di cubi di polietilene ad alta densità usati nel settore militare per la realizzazione di ponti sull’acqua, una tecnica di cui nel mondo dell’arte si molto è parlato nel 2016, quando l’artista Christo la utilizzò per dar vita a una passerella galleggiante temporanea sul lago d’Iseo).

Bentu de notas è stato realizzato all’interno di “Arte e natura parlano innovativo. Alla scoperta del Parco di Molentargius”, progetto per la valorizzazione dell’area finanziato con fondi europei e ha potuto contare sulla sinergia tra Artinnova Sardegna (un gruppo di professionisti specializzati nella promozione artistica, di cui è responsabile Gianluca Marcia), il Consorzio del Parco naturale del Molentargius, la Regione Sardegna e la cooperativa ETS, responsabile dell’infopoint del Parco.

 

[bing_translator]

Una serata ricca di suggestioni ispirate dagli scritti del Premio Nobel per la Letteratura, Grazia Deledda, e dal fascino senza pari di un compendio naturalistico come il Parco di Molentargius.

Domani, domenica 30 giugno alle 21 nello specchio d’acqua antistante l’edificio dei Sali scelti del Parco di viale La Palma, l’appuntamento è con Bentu de notas, spettacolo che fonde musica, recitazione, danza, multimedialità e giochi di luci sull’acqua.

Su una piattaforma ultratecnologica galleggiante si esibiranno artisti del calibro dell’apprezzato chitarrista Cristian Marcia, dell’attrice Caterina Murino, della danzatrice francese Elodie Sicard, sino all’ensemble di sole chitarre Meras Notas (composto da Cristian Marcia, Nicola Demontis, Gabriele Lippolis, Riccardo Granata).

Ideato dallo stesso Cristian Marcia, che ha composto tutte le musiche, e con la regia e i testi di Orlando Forioso, liberamente ispirati agli scritti della Deledda, Bentu de notas nasce all’interno di “Arte e natura parlano innovativo. Alla scoperata del Parco di Molentargius”, progetto per la valorizzazione dell’area finanziato con fondi europei.

Un’idea originale che trae la sua forza dalla sinergia tra Artinnova Sardegna (un gruppo di professionisti specializzati nella promozione artistica, di cui è responsabile Gianluca Marcia), il Consorzio del Parco naturale del Molentargius, la Regione Sardegna e la cooperativa ETS, responsabile dell’infopoint del Parco.

Lo spettacolo ruota attorno a Bentu de notas, composizione scritta qualche anno fa da Cristian Marcia, fonte di ispirazione dell’intera linea melodica, e si sviluppa attraverso una suite mediterranea. Questa, attraverso sette brani – “I quadri di un ambiente” – rende l’idea di una musica ipnotica e contemplativa, capace di catturare l’ascoltatore. Allo stesso tempo incedono, in una commistione di arti e innovazione, le letture affidate a Caterina Murino, le danze di Elodie Sicard, gli incantevoli effetti speciali.

La naturale bellezza del parco si intreccia con il fascino della parola, in un percorso che vede al centro due personaggi: Grazia Deledda ed il fenicottero rosa (che del parco è simbolo), accomunati dal fatto di nascere in Sardegna, dover emigrare e poi, ritornare nella loro terra.

Spiega Cristian Marcia, ideatore e direttore artistico dello spettacolo: «Bentu de notas segue la linea della interdisciplinarità, con una commistione di arti e innovazione. Lo sviluppo della suite mediterranea condurrà lo spettatore in un viaggio nell’ambiente del parco, caratterizzato da bellezza e armonia, con alcune parentesi come “Fuoco Ritmico”, ispirato al sole della Sardegna, il cui virtuosismo e ritmo ricorda le danze etniche e tribali».

Gianluca Marcia, che è anche responsabile dell’organizzazione dell’evento, riflette invece sugli obiettivi dell’intero progetto: «Il Parco rappresenta una realtà ambientale di valore inestimabile. Ecco perché un team di professionisti operanti nel settore artistico e della promozione artistica stessa, in stretta sinergia e collaborazione con il Consorzio Parco Naturale Regionale Molentargius, la Cooperativa Sociale ETS e la Regione Autonoma della Sardegna, hanno deciso di porre in essere azioni culturali dal carattere innovativo che valorizzino l’importante patrimonio culturale, storico e ambientale rappresentato dal Parco».

Sulla stessa linea sono anche Paolo Passino e Claudio Papoff, presidente e direttore dell’ente Parco, che dicono: «Questo magnifico ambiente protetto e controllato sta conducendo una battaglia, con i suoi dipendenti, il Corpo Forestale e le associazioni ambientaliste, per portare tutti alla piena conoscenza del parco, alla consapevolezza del suo valore e alla cultura dell’ambiente».

[bing_translator]

Sono in corso gli ultimi preparativi a Cagliari per “Bentu de Notas”, lo spettacolo che domenica 30 giugno, nel Parco di Molentargius, regalerà una serata ricca di suggestioni ispirate dagli scritti del Premio Nobel per la Letteratura, Grazia Deledda, e dal fascino senza pari del compendio naturalistico.

L’appuntamento è per le 21.00, nello specchio d’acqua antistante l’edificio dei Sali scelti dove, su una piattaforma ultratecnologica galleggiante, si esibiranno l’apprezzato chitarrista Cristian Marcia, l’attrice Caterina Murino, la danzatrice francese Elodie Sicard, e l’ensemble di sole chitarre Meras Notas (composto da Cristian Marcia, Nicola Demontis, Gabriele Lippolis, Riccardo Granata).

In “Bentu de notas” musica, recitazione, danza, multimedialità e giochi di luci sull’acqua si fondono e ruotano attorno all’omonima composizione scritta qualche anno fa dallo stesso Cristian Marcia. Il brano, che è fonte di ispirazione dell’intera linea melodica, si sviluppa attraverso una suite mediterranea. Questa, attraverso sette brani – “I quadri di un ambiente” – rende l’idea di una musica ipnotica e contemplativa, capace di catturare l’ascoltatore. Allo stesso tempo incedono, in una commistione di arti e innovazione, le letture affidate a Caterina Murino, le danze di Elodie Sicard, gli incantevoli effetti speciali.

Nello septtacolo la naturale bellezza del parco si intreccia con il fascino della parola, in un percorso che vede al centro due personaggi: Grazia Deledda e il fenicottero rosa (che del parco è simbolo), accomunati dal fatto di nascere in Sardegna, dover emigrare e poi, ritornare nella loro terra.

“Bentu de Notas” nasce all’interno di “Arte e natura parlano innovativo. Alla scoperata del Parco di Molentargius”, progetto per la valorizzazione dell’area finanziato con fondi europei.

Lo spettacolo è un’idea originale che trae la sua forza dalla sinergia tra Artinnova Sardegna (un gruppo di professionisti specializzati nella promozione artistica, di cui è responsabile Gianluca Marcia), il Consorzio del Parco naturale del Molentargius, la Regione Sardegna e la cooperativa ETS, responsabile dell’infopoint del Parco.

[bing_translator]

Domenica 30 giugno, nel Parco di Molentargius, a Cagliari, serata nel segno di musica, danza, poesia, multimedialità e giochi di luci sull’acqua alla riscoperta di una delle aree più affascinanti di Cagliari e del suo hinterland Sul palco: Cristian Marcia, Caterina Murino, Elodie Sicard e l’ensemble Meras Notas.

Il progetto nasce da un’idea di Cristian Marcia, autore anche delle musiche. Regia e testi sono di Orlando Forioso.

Una serata ricca di suggestioni ispirate dagli scritti del Premio Nobel per la Letteratura, Grazia Deledda, e dal fascino senza pari di un compendio naturalistico come il Parco di Molentargius.

Domenica 30 giugno, alle 21.00, nello specchio d’acqua antistante l’edificio dei Sali scelti del Parco di viale La Palma, l’appuntamento è con Bentu de notas, spettacolo che fonde musica, recitazione, danza, multimedialità e giochi di luci sull’acqua.

Su una piattaforma ultratecnologica galleggiante si esibiranno artisti del calibro dell’apprezzato chitarrista Cristian Marcia, dell’attrice Caterina Murino, della danzatrice francese Elodie Sicard, sino all’ensemble di sole chitarre Meras Notas (composto da Cristian Marcia, Nicola Demontis, Gabriele Lippolis, Riccardo Granata).

Ideato dallo stesso Cristian Marcia, che ha composto tutte le musiche, e con la regia e i testi di Orlando Forioso, liberamente ispirati agli scritti della Deledda, Bentu de notas nasce all’interno di “Arte e natura parlano innovativo. Alla scoperta del Parco di Molentargius”, progetto per la valorizzazione dell’area finanziato con fondi europei.

Un’idea originale che trae la sua forza dalla sinergia tra Artinnova Sardegna (un gruppo di professionisti specializzati nella promozione artistica, di cui è responsabile Gianluca Marcia), il Consorzio del Parco naturale del Molentargius, la Regione Sardegna e la cooperativa ETS, responsabile dell’infopoint del Parco.

Lo spettacolo ruota attorno a Bentu de notas, composizione scritta qualche anno fa da Cristian Marcia, fonte di ispirazione dell’intera linea melodica, e si sviluppa attraverso una suite mediterranea. Questa, attraverso sette brani – “I quadri di un ambiente” – rende l’idea di una musica ipnotica e contemplativa, capace di catturare l’ascoltatore. Allo stesso tempo incedono, in una commistione di arti ed innovazione, le letture affidate a Caterina Murino, le danze di Elodie Sicard, gli incantevoli effetti speciali.

La naturale bellezza del parco si intreccia con il fascino della parola, in un percorso che vede al centro due personaggi: Grazia Deledda ed il fenicottero rosa (che del parco è simbolo), accomunati dal fatto di nascere in Sardegna, dover emigrare e poi, ritornare nella loro terra.

Spiega Cristian Marcia, ideatore e direttore artistico dello spettacolo: «Bentu de notas segue la linea della interdisciplinarità, con una commistione di arti e innovazione. Lo sviluppo della suite mediterranea condurrà lo spettatore in un viaggio nell’ambiente del parco, caratterizzato da bellezza e armonia, con alcune parentesi come “Fuoco Ritmico”, ispirato al sole della Sardegna, il cui virtuosismo e ritmo ricorda le danze etniche e tribali».

Gianluca Marcia, che è anche responsabile dell’organizzazione dell’evento, riflette invece sugli obiettivi dell’intero progetto: «Il Parco rappresenta una realtà ambientale di valore inestimabile. Ecco perché un team di professionisti operanti nel settore artistico e della promozione artistica stessa, in stretta sinergia e collaborazione con il Consorzio Parco Naturale Regionale Molentargius, la Cooperativa Sociale ETS e la Regione Autonoma della Sardegna, hanno deciso di porre in essere azioni culturali dal carattere innovativo che valorizzino l’importante patrimonio culturale, storico e ambientale rappresentato dal Parco».

Sulla stessa linea sono anche Paolo Passino e Claudio Papoff, presidente e direttore dell’ente Parco, che dicono: «Questo magnifico ambiente protetto e controllato sta conducendo una battaglia, con i suoi dipendenti, il Corpo Forestale e le associazioni ambientaliste, per portare tutti alla piena conoscenza del parco, alla consapevolezza del suo valore e alla cultura dell’ambiente».

[bing_translator]

Domenica 30 giugno il Parco naturale del Molentargius ospiterà “Bentu de notas”, originale spettacolo dove musica, recitazione, danza e giochi di luci e proiezioni sull’acqua si incrociano dando vita a suggestioni pensate per valorizzare una delle più amate aree di Cagliari e del suo hinterland.

Il progetto, ideato e musicato dall’apprezzato chitarrista Cristian Marcia, si avvale della regia e dei testi di Orlando Forioso, e vedrà sul palco oltre allo stesso Cristian Marcia, l’attrice cagliaritana Caterina Murino, la danzatrice Elodie Sicard e l’ensemble di chitarre Meras Notas.

I particolari della serata saranno illustrati nella conferenza stampa in programma domani, venerdì 21 giugno alle 11 nella sala congressi dell’edificio dei Sali Scelti, nel Parco di Molentarius.

All’incontro con i giornalisti parteciperanno il presidente e il direttore del Parco naturale regionale Molentargius-Saline, Paolo Passino e Claudio M. Papoff, il responsabile della coop sociale Gianluca Mantega, il direttore organizzativo del progetto Gianluca Marcia (che è anche responsabile di Artinnova Sardegna, team ideatore dell’evento), il direttore artistico Cristian Marcia.

Sono stati invitati a partecipare alla conferenza stampa anche il presidente della Regione, Christian Solinas, e l’assessore regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Andrea Biancareddu.