4 October, 2022
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Si è svolta stamane con toni sobri e contenuti, a causa della pandemia in atto, ma in un contesto di grande contentezza ed emozione, la cerimonia di inaugurazione della nuova Stazione Carabinieri di Vallermosa, avvenuta alla presenza del Comandante Interregionale Carabinieri “Podgora”, Generale di Corpo d’Armata Carmelo Burgio, appositamente giunto da Roma, nonché delle autorità civili e militari e del vice sindaco di Vallermosa, signora Chiara Carta.

Sono trascorsi circa otto anni da quando, a causa degli importanti danni strutturali a suo tempo manifestatisi nella vecchia sede della Stazione CC di Vallermosa, il 13 maggio 2014 il reparto è dovuto ripiegare presso i locali della confinante Stazione di Siliqua.

In questo periodo di tempo i carabinieri non hanno mai fatto mancare regolari servizi di vigilanza su quel territorio e costanti rapporti con la popolazione residente, grazie anche all’istituzione di un posto ricezione denunce presso il comune di Vallermosa.

L’evento è stato, altresì, caratterizzato dal passaggio simbolico di una bandiera tricolore dal vice sindaco al comandante della Stazione, maresciallo Andrea Farci, cui hanno fatto seguito lo scoprimento di una targa, il successivo taglio del nastro tricolore e la benedizione dei locali da parte del cappellano militare. La rappresentante della comunità locale ha anch’ella espresso grande apprezzamento per l’opera svolta dai carabinieri che non hanno mai fatto mancare la loro presenza.

La riapertura della nuova sede della Stazione dei carabinieri a Vallermosa, in via Verdi al n. 5, è stata possibile grazie, soprattutto, alla disponibilità della famiglia Cagnacci, a capo dell’omonima Fondazione proprietaria dello stabile, che si è prodigata quotidianamente per il raggiungimento del risultato in tempi ristretti, consentendo così alla comunità vallermosese di ricostituire un importante presidio di legalità completamente ristrutturato e ammodernato.

Da oggi la nuova caserma dei carabinieri di Vallermosa, come avviene soprattutto nei piccoli Comuni, potrà di nuovo rappresentare fisicamente un essenziale presidio di riferimento per la cittadinanza, simbolo di legalità e della visibile presenza dello Stato, riprendendo finalmente il proprio naturale percorso storico, iniziato nell’aprile del 1978, quando fu istituita per servire un territorio che ancora oggi mantiene grande rilievo quale crocevia fra il Medio Campidano ed il Sulcis  Iglesiente.