23 September, 2026
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L’11 e 12 settembre, in Piazza Pegli, torna la quinta edizione della manifestazione promossa dal Comune di Carloforte. Al centro la tutela e la valorizzazione del patrimonio agroalimentare del territorio, il rapporto tra cibo, salute e scuola e la nascita di InCoMunis, una nuova comunità territoriale.
A Carloforte torna Ortoforte, la manifestazione promossa dal comune di Carloforte, con la collaborazione di Laore Sardegna e InCoMunis. L’11 e 12 settembre 2026, in Piazza Pegli, due giornate di incontri, mercato della terra, degustazioni e spettacoli metteranno al centro il rapporto tra cibo, salute, territorio e comunità.

Ortoforte nasce dal desiderio di raccontare il cibo come patrimonio della comunità: un bene che parla della terra, delle persone e dei saperi che la abitano, e che merita di essere conosciuto, tutelato e condiviso. Un patrimonio che riguarda anche il benessere quotidiano e il rapporto consapevole con l’alimentazione. Ogni alimento porta con sé materie prime, ricette, pratiche agricole, paesaggi e relazioni. Conoscere ciò che mangiamo significa quindi avvicinarsi al territorio, alla biodiversità che lo caratterizza e alle persone che continuano a coltivarlo e trasformarlo. In questa prospettiva, scuola e mensa scolastica possono diventare spazi di incontro e scoperta, nei quali salute, alimentazione, cultura, identità e territorio si intrecciano. Dal cascà alla panissa, dalle lasagne alla carlofortina alla cappunadda, fino ai Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), la mensa può rendere concreta una visione del cibo che unisce nutrizione e salute, educazione e cultura, biodiversità e sostenibilità, identità e appartenenza.
Il tema riguarda anche la qualità e la provenienza delle materie prime, la tutela delle varietà locali e il lavoro degli agricoltori custodi. È da qui che parte Ortoforte: dalla volontà di valorizzare un patrimonio culturale, alimentare e ambientale e, insieme, promuovere una cultura del cibo genuina, sana e consapevole.
Entrambe le giornate si apriranno alle 18.30 con il Mercato della Terra, occasione di incontro con produttori e realtà del territorio. Alle 19.00 seguiranno i due talk di approfondimento.
Venerdì 11 settembre: Cibo, scuola e territorio
Il primo appuntamento partirà dal riconoscimento nazionale assegnato da Foodinsider al comune di Carloforte per la qualità della mensa scolastica, che si aggiunge a quello ricevuto nel 2025 da Mensarda per l’introduzione dei CAM – Criteri Ambientali Minimi.
Il confronto partirà da una domanda: che cosa significa portare ogni giorno un cibo genuino, sano e legato al territorio nella nostra quotidianità?
Il talk affronterà il ruolo della mensa come spazio educativo e culturale, capace di mettere in relazione salute, alimentazione, benessere, biodiversità, tradizioni e conoscenza del territorio.
Coordinerà Andrea Luxoro, antropologo esperto di lingua e cultura tabarchina.
Interverranno Stefano Rombi, sindaco di Carloforte, Elisabetta Di Bernardo, vice sindaca di Carloforte, Claudia Paltrinieri, presidente di Foodinsider, e Francesco Sanna, di Laore Sardegna.
Sabato 12 settembre: InCoMunis, una scelta condivisa
La seconda giornata sarà dedicata alla nascita di InCoMunis, una nuova realtà territoriale che mette in rete soggetti diversi attorno alla volontà di condividere obiettivi, competenze e responsabilità.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che la valorizzazione del territorio richieda collaborazione e una visione comune, capace di mettere in relazione amministrazione, istituzioni, agricoltura, università, imprese e realtà locali. Biodiversità, qualità del cibo, produzioni locali e nuove opportunità per la comunità diventano così parte di uno stesso percorso. Coordinerà Andrea Luxoro.
Interverranno Elisabetta Di Bernardo, vice sindaca del comune di Carloforte, Alessia Etzi, dirigente della Provincia del Medio Campidano, Nicoletta Piras, direttrice del GAL Sulcis Iglesiente, Aide Esu, dell’Università di Cagliari, Fernando Atzeni, dell’azienda Su Massaiu e agricoltore custode, e Antonio Maria Costa, di Laore Sardegna.
Dalla terra alla tavola
La riflessione proseguirà a tavola con due formule gastronomiche dedicate al rapporto tra territorio, materie prime e creatività. Orto in Salina, degustazione a pagamento al costo di 30 euro, con posti limitati, proporrà due serate costruite dall’incontro tra chef e territorio.
Venerdì 11 settembre saranno protagonisti Luca Poma, di Da Vittorio, e Secondo Borghero, di Tonno di Corsa; sabato 12 settembre sarà la volta di Antonello Pomata, di Da Nicolò, e Cristiano Rosso, di Da Andrea al Cavallera.
Osteria dell’Orto, al costo di 15 euro, proporrà invece una degustazione aperta al pubblico con un menù interamente vegetale curato da Convivium.
A completare il percorso saranno i vini di Cantine Dolianova e Mesa.

Quattro appuntamenti, quattro territori e un unico filo conduttore: il Cammino Minerario di Santa Barbara. Tra ottobre e novembre, torna “Passi di Gusto”, l’iniziativa che porta escursionisti e visitatori alla scoperta dei territori attraversati dal Cammino, tra percorsi a piedi, tipicità enogastronomiche e cucina.

Un viaggio a passo lento attraverso alcuni dei paesaggi più rappresentativi del Sud-Ovest della Sardegna, dove ogni percorso diventa l’occasione per incontrare produzioni, tradizioni e persone che raccontano l’identità dei luoghi.

La formula resta quella che ha caratterizzato la prima edizione: il cammino come esperienza, il cibo come linguaggio e il territorio come filo conduttore tra escursioni, degustazioni, laboratori e showcooking con il coinvolgimento di chef, produttori e protagonisti del mondo enogastronomico.

Quattro giornate, quattro paesaggi e altrettanti racconti del territorio. Dalla costa mineraria di Buggerru alle produzioni agricole di Villacidro, dai vigneti e dagli uliveti tra Nuxis e Santadi fino all’identità marinara di Carloforte, “Passi di Gusto” 2026 vuole trasformare il cammino in un’esperienza capace di coinvolgere tutti i sensi.

Si parte sabato 10 ottobre a Buggerru, con un percorso ad anello che attraverserà anche la Galleria Henry. Al centro della giornata ci saranno il mare, la pesca e il vino, con lo chef Francesco Stara e il pastry chef Gabriele Giambastiani.

Domenica 11 ottobre sarà la volta di Villacidro, con partenza dall’ippodromo e un percorso a bastone che condurrà i partecipanti alla scoperta del territorio. A raccontare attraverso la cucina i prodotti della tradizione saranno lo chef Raffaele Altamura, dell’Istituto Alberghiero, e i protagonisti delle esperienze dedicate a olio, miele e pane. La giornata avrà come punto di riferimento l’Istituto Agrario.

Il terzo appuntamento, sabato 31 ottobre, unirà due territori e due anime produttive del Basso Sulcis: si partirà da Nuxis per arrivare alla Cantina Santadi, lungo un percorso dedicato soprattutto alla cultura del vino e dell’olio. Ai fornelli lo chef Ivano Congiu, affiancato dalla pastry chef Barbara Congiu.

Gran finale domenica 1 novembre a Carloforte, alle Tonnare Piam, con un appuntamento che, partendo dal porto, intreccia il mare e la tradizione dell’isola alla cultura del vino e del corallo. Protagonisti della cucina saranno gli chef Andrea Rosso e Cristiano Rosso.

«L’obiettivo di Passi di Gusto è valorizzare il patrimonio materiale e immateriale attraversato dal Cammino Minerario di Santa Barbara – sottolinea Mauro Usai, presidente della Fondazione CMSB – creando un incontro diretto tra chi percorre i sentieri e le comunità che quei territori li vivono e li custodiscono ogni giorno. Ogni tappa ha una propria storia, un paesaggio, tradizioni e produzioni che la rendono unica. Metterle in relazione, attraverso il cammino e la cucina, significa creare occasioni di incontro e permettere così, a chi percorre questi itinerari, di conoscere il territorio in maniera più profonda e autentica. È proprio questa la forza del Cammino: unire luoghi diversi, valorizzandone le identità e costruendo nuove opportunità per le comunità che li vivono.»

Portoscuso si prepara ad accogliere la settima edizione di “Calici in Tonnara”, il festival del vino sardo che dal 3 al 5 luglio 2026 tornerà ad animare una delle più antiche tonnare della Sardegna, trasformandola in un grande percorso di degustazione, scoperta e racconto del territorio.
In uno scenario tra i più suggestivi dell’isola, luogo simbolo della storia marinara del Sulcis e per secoli legato alla pesca del tonno rosso, il vino diventa strumento di conoscenza, incontro e valorizzazione culturale. Un’esperienza che unisce il fascino di una location carica di memoria con l’eccellenza delle produzioni vitivinicole sarde, confermando Calici in Tonnara come uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi a livello regionale.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale CREW in collaborazione con Althunnus Tonnare Sulcitane, con il patrocinio del comune di Portoscuso e il supporto della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, nasce con l’obiettivo di raccontare la Sardegna attraverso i suoi vini, i suoi produttori, le sue materie prime e le sue tradizioni.
Durante le tre serate, dalle 19.00 alle 24.00, il pubblico potrà vivere una vera e propria Wine Experience con oltre 30 cantine provenienti da tutta la Sardegna, suddivise nelle diverse giornate dell’evento. Non una semplice degustazione, ma un percorso culturale e sensoriale nel quale i visitatori potranno incontrare direttamente produttori, direttori commerciali, enologi e sommelier, ascoltando il racconto delle etichette, dei vitigni e dei territori da cui nascono.
Dal Carignano del Sulcis al Vermentino di Gallura, dal Mandrolisai alle tante espressioni autoctone dell’isola, Calici in Tonnara porta nel calice la ricchezza vitivinicola della Sardegna: suoli, venti, microclimi, storie familiari, visioni produttive e identità locali che diventano esperienza condivisa.
Accanto al vino, grande protagonista sarà anche la cucina. Calici in Tonnara si distingue, infatti, per la ricerca dell’abbinamento tra calice e piatto, coinvolgendo chef capaci di interpretare la tradizione sarda con sensibilità contemporanea. Per l’edizione 2026 sono confermati Nicola Paulis, chef dell’Hotel Corte Rubja di Iglesias, e Cristiano Rosso, chef del ristorante Da Andrea al Cavallera di Carloforte. La novità di quest’anno sarà la partecipazione del pastry chef Leonildo Contis, della Locanda Leonildo dal Buongustaio, che porterà il suo talento all’interno del percorso gastronomico dell’evento.
I tre chef saranno chiamati a creare proposte pensate per dialogare con i vini in degustazione, valorizzando materie prime, sapori identitari e contaminazioni creative. Un ruolo centrale sarà riservato anche al tonno rosso, ingrediente simbolo della storia della Tonnara e del territorio che ospita la manifestazione. A fornirlo sarà Althunnus, Event Partner di Calici in Tonnara, realtà legata alla pesca del tonno rosso nelle acque del Sulcis, a Portoscuso, con una qualità riconosciuta a livello internazionale.

L’edizione 2026 sarà arricchita da un programma musicale diffuso nelle tre giornate, con dj set, band, cantanti e musicisti che accompagneranno l’esperienza del pubblico tra degustazioni, incontri e momenti di convivialità. La musica diventerà parte integrante dell’atmosfera dell’evento, contribuendo a rendere Calici in Tonnara un’esperienza viva, coinvolgente e memorabile.
Allo scoccare della mezzanotte, la festa proseguirà con l’After Party alla Torre Spagnola di Portoscuso, un’altra location storica del paese. Per l’occasione, la Torre si illuminerà di viola, colore ufficiale della manifestazione, grazie a un effetto scenografico di illuminotecnica.
L’area del Belvedere, ai piedi della torre, si trasformerà in uno spazio dedicato alla musica, allo street food, ai birrifici artigianali, ai drink e ai dj set fino a tarda notte.
Calici in Tonnara conferma così la sua vocazione: non solo festival del vino, ma evento capace di mettere in relazione cultura, paesaggio, enogastronomia, musica e valorizzazione del territorio. Un appuntamento che ogni anno richiama migliaia di visitatori, tra appassionati, turisti, residenti e operatori del settore, contribuendo alla promozione di Portoscuso e del Sulcis come destinazione esperienziale.
L’ingresso a Calici in Tonnara 2026 sarà gratuito e aperto a tutti. Sarà possibile acquistare i ticket degustazione per assaporare i vini delle cantine partecipanti e le proposte food degli chef.

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Portoscuso celebra le eccellenze enologiche della Sardegna unendo vino, territorio e tradizione per la sesta edizione di Calici in Tonnara , in programma da venerdì 4 luglio fino a domenica 6 luglio.

Protagonisti indiscussi le etichette ei produttori che animeranno, in un’atmosfera unica, un luogo iconico: l’Antica Tonnara Su Pranu, luogo che ha accolto storie di pesca, di comunità e di vita, e che oggi ospita uno degli eventi più attesi dell’estate sulcitana. Calici in Tonnara è un appuntamento imperdibile per appassionati ed esperti del settore vitivinicolo, ma non solo…la manifestazione rappresenta, infatti, un connubio perfetto tra eccellenze enogastronomiche locali, musica e spettacolo. Un’occasione speciale per valorizzare il patrimonio culturale ed enogastronomico della Sardegna, nella suggestiva cornice del borgo antico della Tonnara Su Pranu.

Esperienza del vino. Le cantine del territorio sono il cuore pulsante di Calici in Tonnara. Quest’anno saranno presenti 4 0 produttori locali: dai grandi nomi riconosciuti a livello nazionale e internazionale fino alle piccole realtà di nicchia che racconteranno storie di passione e tradizione. Durante l’evento, produttori, enologi e direttori commerciali saranno a disposizione per condividere il loro lavoro e svelare ciò che si cela dietro ogni bottiglia.

Si potranno scoprire i segreti della vinificazione, conoscere i dettagli delle annate migliori e lasciarsi affascinare dai racconti di chi vive il vino come una vera e propria arte. Inoltre, nell’ultima giornata saranno presenti anche 10 produttori di vino provenienti da altre regioni d’Italia, un’opportunità unica per arricchire l’evento con profumi, sapori e storie che superano i confini dell’Isola.

Esperienza gastronomica. Novità di questa edizione è un ciclo di Masterclass pensato per approfondire la cultura vinicola sarda e valorizzare le sue eccellenze. Durante la settimana dell’evento, sommelier, enologi ed esperti del settore guideranno corsi, talk e workshop esclusivi, offrendo ai partecipanti l’opportunità di acquisire nuove competenze e scoprire i segreti che si celano dietro ogni bottiglia.

In particolare, domenica sera si terrà una masterclass speciale con Giuseppe Carrus_Gambero Rosso, dal titolo Metodo Classico: dalle più importanti zone d’Italia alla nostra Isola. Un vero e proprio percorso sensoriale che parte dal Nord Italia, attraversa le principali aree vocate alla produzione di Metodo Classico e approda in Sardegna, dove già da tempo si producono bollicine frutto della rifermentazione in bottiglia.

Una degustazione da non perdere, in cui si assaggeranno sei diverse cuvée “alla cieca”, senza conoscere in anticipo le etichette. Un confronto costruttivo e divertente, pensato per valutare il livello raggiunto dalle bollicine isolane senza pregiudizi, ma con spirito critico e grande curiosità.

Saranno presenti anche tre dei più noti chef sardi – Cristiano Rosso, Pierluigi Fais e Nicola Paulis – che prepareranno piatti d’autore con un ingrediente speciale: il tonno rosso pescato nelle acque di Portoscuso. Grazie alla collaborazione con Althunnus Tonnare Sulcitane, l’evento renderà omaggio non solo alla qualità di questo prodotto d’eccellenza, ma anche alla storia e all’identità della comunità portoscusese, offrendo un’esperienza gastronomica autentica e indimenticabile.

Intrattenimento e molto altro. La musica è da sempre un elemento fondamentale per arricchire l’esperienza di Calici in Tonnara e quest’anno sarà protagonista durante tutte e tre le serate. Concerti live e DJ set contribuiranno a creare l’atmosfera ideale per vivere il vino come momento di condivisione e convivialità.

Madrina d’eccezione sarà la conduttrice Tessa Gelisio, che aprirà ufficializzare la manifestazione alle ore 19.00 di venerdì 4 luglio, in concomitanza con la partenza di un’escursione a piedi organizzata dal Cammino Minerario di Santa Barbara.

Ogni sera, al tramonto, sotto la suggestiva Torre Spagnola, apriranno birrifici artigianali, food truck e cocktail bar per completare l’offerta e trasformare il borgo in uno spazio conviviale, accogliente e vibrante.

La sesta edizione di Calici in Tonnara si conferma come un appuntamento imperdibile per chi desidera vivere un’esperienza che unisce cultura, gusto e tradizione in uno scenario di straordinaria bellezza. Tre giorni intensi, tra degustazioni, racconti di vite e vigneti, sapori autentici e musica, che trasformano Portoscuso in una crocevia di emozioni e scoperte. Un evento capace di valorizzare il territorio, raccontare la Sardegna più autentica e creare momenti indimenticabili da condividere con appassionati e curiosi.

Prende il via domani la 22ª edizione del Girotonno, la kermesse dedicata alla valorizzazione del tonno rosso del Mediterraneo, risorsa preziosa di Carloforte, sull’isola di San Pietro. Da venerdì 23 a giovedì 29 maggio sono tanti gli appuntamenti in programma per “Aspettando il Girotonno”, l’anteprima della rassegna che celebra il suo clou dal 30 maggio al 2 giugno. Oggi, giovedì 22 maggio, alle 18.30, si inaugura la mostra “ Fili di seta e di luce ” dedicata all’antica arte del bisso, visitabile dal 23 al 28 maggio dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 17.30 alle 20.30 all’Exmè, in via XX Settembre. L’esposizione presenta i manufatti di Marianna Pischedda, artigiana discreta e appassionata, che con umiltà e dedizione intreccia fili di bisso in creazioni delicate e preziose.

Venerdì 23 e sabato 24 maggio, alle ore 18.00, all’Exmè, gli appuntamenti con “ Buon compleanno Faber, non una cover non un omaggio e nemmeno un ricordo”, eventi della Federazione italiana dei Circoli del Cinema con la direzione artistica di Gerardo Ferrara. Venerdì 23 si presenta il libro di Fabio Fiori “L’abbraccio del mare”, cui seguirà la proiezione del film “Madre acqua”, un omaggio allo scrittore Sergio Atzeni, alla presenza del regista Daniele Atzeni; sabato 24 la proiezione dei corti “La luce dell’Isola”, alla presenza della regista Valeria Patanè, e “Raixe”, con il regista Andrea Mura. Domenica, al Cine teatro Cavallera, alle ore 11.00 e, alle ore 18.00, la proiezione di film e cortometraggi alla presenza degli autori; alle ore e 20.30 il concerto “….da quale parte del mare” del trio composto da Battista Dagnino, Gerardo Ferrara e Francesco Bachis.

Sabato 24 maggio, alle ore 10.30 all’Exmè il convegno dal titolo “ Le tonnare, patrimonio di cultura e tradizione millenaria: la candidatura Unesco” che intende valorizzare le tonnare come la più antica forma di attività industriale dell’uomo al mondo, promuovendo il riconoscimento Unesco di questo patrimonio unico. Previsti gli interventi di Stefano Rombi, sindaco di Carloforte, Antonio Di Natale, segretario generale della Fondazione Acquario di Genova, Pierantonio Addis, professore associato del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari, Sandro Chiriotti, consulente marketing per lo sviluppo territoriale e di prodotto, Giuliano Greco, Procuratore Generale della Carloforte Tonnare Piam e di Secondo Borghero, chef tabarchino.

Sabato 24 maggio, alle 21.30, sul palco di Corso Battellieri lo spettacolo, dal titolo “Storie Sconcertanti”, di Dario Vergassola, con il suo inconfondibile mix di satira tagliente e ironia pungente. Lo spettacolo intreccia battute e riflessioni in un viaggio comico e intelligente che si chiuderà con un bis tratto dal suo libro “Liguria, terra di mugugni e di bellezze”. L’ingresso è libero.

Da non perdere le “ Tuadde”, le tavolate conviviali tra i suggestivi caruggi di Carloforte a base di specialità di tonno preparate da chef e dalle signore locali, in abbinamento a vini ea racconti delle tradizioni gastronomiche dell’Iglesiente. Sabato alle ore 13 sarà protagonista la chef Barbara Ecca che, insieme ad un gruppo di signore tabarchine, abitanti dello storico “carruggiu” di via Magenta, proporranno un menù interamente dedicato al tonno; domenica alle 13 è il turno dello chef di Portoscuso Alberto Gai che cucinerà con un gruppo di signore del “carruggeto” di via Cagliari.

Degustazioni esclusive a bordo dei traghetti accolgono i visitatori tra piatti e storie sul tonno rosso da lunedì 26 a giovedì 29 maggio alle ore 19.05 sulla rotta Portovesme – Carloforte. Un benvenuto speciale che anticipa l’atmosfera ei sapori del Girotonno, realizzato in collaborazione con “Sa mesa nostra” – “Sorsi di Sud”, promosso da Confcommercio Sud Sardegna. Lunedì si comincia con Luigi Pomata, martedì è il turno di Luca Poma, mercoledì di Cristiano Rosso e giovedì si chiude con Secondo Borghero.

Sabato 24 maggio (dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30) e domenica 25 (dalle 10.00 alle 13.00) la possibilità di conoscere meglio Carloforte con l’iniziativa dei monumenti aperti, ad ingresso libero. I visitatori saranno accompagnati dagli studenti dell’Istituto globale Carloforte, che faranno da “Ciceroni”. Sarà possibile visitare, tra gli altri, l’Osservatorio astronomico, la Chiesa dei Novelli Innocenti, le Necropoli di largo Giacomo Parodo e il Museo civico Casa del Duca.

 

Quest’anno l’evento più importante Carloforte si allunga con “Aspettando il Girotonno”, una settimana di appuntamenti imperdibili che, dal 23 al 29 maggio, si snoderanno tra cultura, arte e gastronomia, scaldando i motori per i giorni clou del festival, dal 30 maggio al 2 giugno. Si comincia giovedì 22 maggio alle 18.30 con l’inaugurazione della mostra “Fili di seta e di luce” dedicata all’antica arte del bisso, visitabile dal 23 al 28 maggio dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 17.30 alle 20.30 all’Exmè, in via XX Settembre. L’esposizione presenta i manufatti di Marianna Pischedda, artigiana discreta e appassionata, che con umiltà e dedizione intreccia fili di bisso in creazioni delicate e preziose.

«Siamo entusiasti di annunciareha detto il sindaco di Carloforte, Stefano Rombiche quest’anno il Girotonno si arricchisce di una grande novità: l’iniziativa ‘Aspettando il Girotonno’, in programma dal 23 al 29 maggio. Un’intera settimana di eventi, cultura, gastronomia e spettacolo che anticiperà la manifestazione principale, rendendo ancora più speciale questo appuntamento ormai simbolo della nostra isola. È un’occasione straordinaria per valorizzare il territorio, accogliere i visitatori e far vivere ancora più intensamente la magia del Girotonno. Invitiamo tutti a partecipare e a scoprire il fascino di Carloforte in ogni sua sfumatura.»

Venerdì 23 e sabato 24 maggio, alle ore 18.00, all’Exmè, gli appuntamenti con “Buon compleanno Faber, non una cover non un omaggio e nemmeno un ricordo”, eventi della Federazione italiana dei Circoli del Cinema con la direzione artistica di Gerardo Ferrara. Venerdì 23 si presenta il libro di Fabio Fiori “L’abbraccio del mare”, cui seguirà la proiezione del film “Madre acqua”, un omaggio allo scrittore Sergio Atzeni, alla presenza del regista Daniele Atzeni; sabato 24 la proiezione dei corti “La luce dell’Isola”, alla presenza della regista Valeria Patanè, e “Raixe”, con il regista Andrea Mura. Domenica, al Cine teatro Cavallera, alle ore 11.00 e alle ore 18.00 la proiezione di film e cortometraggi alla presenza degli autori; alle ore 20.30 il concerto “….da quale parte del mare” del trio composto da Battista Dagnino, Gerardo Ferrara e Francesco Bachis.

Sabato 24 maggio, alle ore 10.30, all’Exmè il convegno dal titolo “Le tonnare, patrimonio di cultura e tradizione millenaria: la candidatura Unesco” che intende valorizzare le tonnare come la più antica forma di attività industriale dell’uomo al mondo, promuovendo il riconoscimento Unesco di questo patrimonio unico. Previsti gli interventi di Stefano Rombi, sindaco di Carloforte; Antonio Di Natale, segretario generale della Fondazione Acquario di Genova, Pierantonio Addis, professore Associato del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari, Sandro Chiriotti, consulente marketing per lo sviluppo territoriale e di prodotto, Giuliano Greco, Procuratore Generale della Carloforte Tonnare Piam e di Secondo Borghero, chef tabarchino.

Sabato 24 maggio, alle 21.30, sul palco di Corso Battellieri lo spettacolo, dal titolo “Storie Sconcertanti”, di Dario Vergassola, con il suo inconfondibile mix di satira tagliente e ironia pungente. Lo spettacolo intreccia battute e riflessioni in un viaggio comico e intelligente che si chiuderà con un bis tratto dal suo libro “Liguria, terra di mugugni e di bellezze”. L’ingresso è libero.

Da non perdere le “Tuadde”, le tavolate conviviali tra i suggestivi caruggi di Carloforte a base di specialità di tonno preparate da chef e dalle signore locali, in abbinamento a vini e a racconti delle tradizioni gastronomiche dell’Iglesiente. Sabato alle ore 13.00 sarà protagonista la chef Barbara Ecca che, insieme ad un gruppo di signore tabarchine, abitanti dello storico “carruggiu” di via Magenta, proporranno un menù interamente dedicato al tonno; domenica alle 13.00 è il turno dello chef di Portoscuso Alberto Gai che cucinerà con un gruppo di signore del “carruggeto” di via Cagliari.

Degustazioni esclusive a bordo dei traghetti accolgono i visitatori tra piatti e storie sul tonno rosso da lunedì 26 a giovedì 29 maggio alle ore 19.05 sulla rotta Portovesme-Carloforte. Un benvenuto speciale che anticipa l’atmosfera e i sapori del Girotonno, realizzato in collaborazione con “Sa mesa nostra” – “Sorsi di Sud”, promosso da Confcommercio Sud Sardegna. Lunedì si comincia con Luigi Pomata, martedì è il turno di Luca Poma, mercoledì di Cristiano Rosso e giovedì si chiude con Secondo Borghero.

Sabato 24 maggio (dalle 1.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30) e domenica 25 (dalle 10.00 alle 13.00) la possibilità di conoscere meglio Carloforte con l’iniziativa dei monumenti aperti, ad ingresso libero. I visitatori saranno accompagnati dagli studenti dell’Istituto globale Carloforte, che faranno da “Ciceroni”. Sarà possibile visitare, tra gli altri, l’Osservatorio astronomico, la Chiesa dei Novelli Innocenti, le Necropoli di largo Giacomo Parodo e il Museo civico Casa del Duca.