9 February, 2026
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Doppio appuntamento con la FieraOFF della Fiera del Libro di Iglesias 2020 con l’autore e giornalista Vindice Lecis ed il suo nuovo romanzo storico “Il visitatore” per Nutrimenti Mare edizioni. Prima serata, venerdì 20 settembre, alle ore 18.30, presso la biblioteca comunale di Santadi, interverrà l’assessore della Cultura, dottoressa Simona Garau. Seconda serata, sabato 21 settembre, alle ore 18.30, nella sala conferenze della Biblioteca comunale di Iglesias (ingresso da via Diana). Interverrà l’archivista e paleografa Dottoressa Daniela Aretino dell’Archivio Storico di Iglesias. Ne “Il visitatore” l’accurata ricostruzione della società della Sardegna e del Mediterraneo del XVII secolo – con l’ausilio di documenti d’archivio anche inediti – fa da sfondo a un grande e appassionante romanzo storico, fitto di eventi in cui le figure storiche reali si mescolano a personaggi d’invenzione. Gli eventi sono organizzati dall’Associazione Argonautilus e rientrano nella FieraOFF della Fiera del Libro di Iglesias 2020.

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Martedì 29 maggio, alle 19.00, presso la Sala Conferenze dell’Archivio Storico Comunale di Iglesias si terrà un convegno nel quale saranno comunicate alcune buone e nuove pratiche per la valorizzazione dell’importante patrimonio documentario dell’Archivio Storico cittadino.

Il primo e più importante documento in esso conservato è notoriamente il Breve di Villa di Chiesa, statuto della città risalente al 1300 e ratificato dall’Infante Alfonso d’Aragona l’8 giugno del 1327.

Il lavoro di valorizzazione del Breve, portato avanti ormai da diverso tempo, si concretizza questa volta con l’avvio di un progetto di traduzione, che partendo dal III libro (o sezione) del prezioso documento, prevede di allargarsi anche agli altri tre libri. La lingua del Breve, infatti, trascritto dapprima dal Baudi di Vesme ed in tempi recenti dalla dott.ssa Sara Ravani, che ne ha emendato alcuni errori e sviste, è un volgare italiano dai tratti toscani ma ricco di influssi lessicali anche dal sardo e dal germanico antico. La traduzione, curata dalla dott.ssa Daniela Aretino e dalla dott.ssa Sara Ravani, tende a rendere la lettura di questo testo, difficile di per sé in quanto testo giuridico, più accessibile al pubblico moderno, anche non specializzato in materia legislativa.

Fino ad ora visionabile su richiesta e in occasioni particolari, quali Monumenti Aperti, mostre, convegni e conferenze, il prezioso documento avrà finalmente una collocazione consona e degna del suo incalcolabile valore. Verrà infatti aperta al pubblico la prima sala dell’Esposizione Multimediale del Breve di Villa di Chiesa. Il progetto complessivo sarà presentato dall’architetto Olindo Merone.

Nella serata troverà anche spazio l’intitolazione della Sala Studio dell’Archivio Storico Comunale all’archivista Giovanni Casti, che vi operò negli anni compresi fra il 1940 ed il 1965, producendone un primo inventario.

Poichè però l’Archivio Storico Comunale non conserva e valorizza solo il Breve di Villa di Chiesa ma un notevole patrimonio documentario, che giunge fino al secolo scorso, si propone anche una delle modalità in cui esso opera in direzione di una maggiore divulgazione dei contenuti storici in esso racchiusi: i progetti con le scuole ed in particolare i progetti di Alternanza Scuola/Lavoro.

In quest’ottica, si avrà modo di apprezzare e dare il giusto riconoscimento al lavoro curato, lo scorso anno scolastico, dagli studenti della V Liceo Scienze applicate dell’Istituto d’Istruzione Superiore Minerario “Asproni-Fermi”, Istituto tecnico, settori Tecnologico ed Economico, Liceo delle Scienze Applicate di Iglesias. Gli studenti coinvolti in questo progetto hanno affrontato un percorso in cui sono venuti a contatto con le modalità e fasi lavorative del lavoro da archivista (in modalità back-office) e contemporaneamente hanno sviluppato un percorso e un progetto di valorizzazione dei documenti, in stretto legame con la realtà storica del nostro territorio, producendo uno “strumento di corredo” cioè un aiuto alla ricerca per gli utenti. I documenti esaminati sono i cosiddetti “permessi di seppellimento” ed in particolare quelli di fine ‘800 e inizi ‘900, dai quali si sono potute trarre diverse informazioni storiche importanti per la città ed il nostro territorio.

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Giovedì pomeriggio, nella sala conferenze dell’Archivio Storico Comunale di Iglesias, si terrà la 2ª Festa del Breve di Villa di Chiesa.

Il Breve di Villa di Chiesa è il documento più importante custodito dall’Archivio Storico Comunale di Iglesias. E’ un prezioso esempio di statuto cittadino, nel quale ben si colgono:  la storia medievale di tutto un territorio, la figura del conte pisano Ugolino della Gherardesca, fondatore della città mineraria e suo dominatore nel periodo più antico della sua esistenza come città medievale, le basi del governo aragonese della città.

Nel 1327 il Codice venne approvato e corretto da Alfonso d’ Aragona che dominò la città dopo i pisani.

L’Amministrazione comunale di Iglesias intende festeggiare anche quest’anno la ricorrenza dell’8 giugno 1327, data in cui l’Infante Alfonso d’Aragona, dopo la conquista di Villa di Chiesa, ratificò il Breve.

Per l’occasione, anche quest’anno, il 690° da quella data, sarà organizzato un convegno dal titolo: “Studi sul Breve tra passato e futuro” nel quale si cominceranno a cogliere i frutti del convegno dello scorso anno a proposito del rilancio degli studi sul prezioso codice di leggi cittadino.

Grazie al prezioso lavoro di studio del Dipartimento di Storia, beni culturali e territorio della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Cagliari, infatti, potremo apprezzare e gustare qualche novità sul Breve di Villa di Chiesa.

Interverranno, oltre all’Amministrazione comunale, nella persona del vicesindaco Simone Franceschi, con importanti novità circa la promozione del patrimonio archivistico cittadino:

– la dott.ssa Sabrina Mingarelli, soprintendente archivistico per la Sardegna, con una riflessione sugli archivi comunali;

– la prof.ssa Cecilia Tasca, vice direttrice del Dipartimento di Storia Beni culturali e territorio, con una relazione dal titolo: “150 anni di studi sul Breve di Villa di Chiesa: dal Baudi di Vesme ai giorni nostri”;

– la prof.ssa Bianca Fadda, docente di Paleografia e Diplomatica, ed il dott. Roberto Poletti, dottore di ricerca in Fonti scritte della civiltà del mediterraneo, dell’Università degli Studi di Cagliari, con la relazione intitolata “Nuovi studi sul Breve di Villa di Chiesa: aspetti codicologici e paleografici”;

– Prof.ssa Betty Medde, vicepreside dell’ Istituto Ipia Galileo – Ferraris.

L’iniziativa è coordinata dalla dott.ssa Daniela Aretino e dalla dott.ssa Giorgia Marcia.

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Breve Villa di chiesa 0

Giovedì 8 giugno 2017, dalle ore 17.30, la Sala conferenze dell’Archivio Storico Comunale di Iglesias, ospiterà il convegno “Studi sul Breve tra passato e futuro”, organizzato dall’assessorato della Cultura del comune di Iglesias, in collaborazione con il Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio dell’Università degli studi di Cagliari e l’Istituto IPIA G. Ferraris di Iglesias. 

Interverranno il sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo; l’assessore della Cultura del comune di Iglesias, Simone Franceschi; il soprintendente archivistico per la Sardegna Cecilia Tasca su “150 anni di studi sul Breve di Villa di Chiesa: dal Baudi di Vesme ai giorni nostri”; la prof.ssa Bianca Fadda e il dottor Roberto Poletti (Università degli Studi di Cagliari) su “Nuovi studi sul Breve di Villa di Chiesa: aspetti codicologici e paleografici”; l’Istituto IPIA “Galileo Ferraris”.

I lavori saranno coordinati dalla dott.ssa Daniela Aretino e dalla dott.ssa Giorgia Marcia.

Il Breve di Villa di Chiesa è il documento più importante custodito dall’Archivio Storico Comunale di Iglesias.

E’ un prezioso esempio di statuto cittadino, nel quale ben si colgono: la storia medievale di tutto un territorio, la figura del conte pisano Ugolino della Gherardesca, fondatore della città mineraria e suo dominatore nel periodo più antico della sua esistenza come città medievale, le basi del governo aragonese della città.

Nel 1327 il Codice venne approvato e corretto da Alfonso d’ Aragona che dominò la città dopo i pisani.
L’Amministrazione comunale, in occasione del 690° da quella data, intende festeggiare anche quest’anno la ricorrenza dell’8 giugno 1327, data in cui l’Infante Alfonso d’Aragona, dopo la conquista di Villa di Chiesa, ratificò il Breve, per iniziare a cogliere i frutti del convegno dello scorso anno a proposito del rilancio degli studi sul prezioso codice di leggi cittadino.

Grazie al prezioso lavoro di studio del Dipartimento di Storia, beni culturali e territorio della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Cagliari, infatti, sarà possibile apprezzare e gustare qualche novità sul Breve di Villa di Chiesa.

A fine convegno, nella suggestiva piazza Municipio, si terrà la fedele ricostruzione di un banchetto medievale, con piccola degustazione, sempre a cura dell’IPIA – Percorso di Istruzione di II livello per Adulti – Indirizzo Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera, coordinato dalla responsabile prof.ssa Claudia Schirru e dal prof. Angelo Ferraro, docente del Laboratorio di servizi eno-gastronomici/cucina.

 

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Paola Atzeni.

Paola Atzeni.

Il Museo Laboratorio Andaus a sa scola de miniera con sede in Iglesias presso l’ex scuola elementare di Monteponi si rinnova, inaugurando il nuovo allestimento frutto di un percorso di nuovo orientamento museografico e di missione museale con la direzione scientifica della prof.ssa Paola Atzeni.

Il nuovo corso è il risultato di un progetto che l’Associazione Scu.di.mi, – Scuole di miniera, nel 2014, in collaborazione con il comune di Iglesias, ha presentato per il finanziamento alla Fondazione Banco di Sardegna, finalizzato a porre in essere una serie di interventi strutturali e procedere ad una riorganizzazione delle raccolte e dell’intero Museo, con la creazione di due unità espositive intitolate Bambini in classe e Bambini al lavoro.

Il progetto, coordinato a livello organizzativo e didattico dall’associazione Scu.di.mi, con l’impegno diretto di tanti giovani professionisti (l’antropologa Emanuela Usai, l’architetto Marco Piras, l’archivista Daniela Aretino, la responsabile per la comunicazione e promozione Laura Sanna, la guida ambientale e turistica Pierpaolo Putzolu) e l’apporto volontario di tanti cittadini, si è concluso nel gennaio 2016 con il riallestimento e la creazione di un iniziale archivio di memorie orali e la raccolta, la digitalizzazione e l’organizzazione storico-antropologica del patrimonio fotografico scolastico dai primi anni del ‘900 relativo al sito di Monteponi.

«Nel paesaggio delle dismissioni post-industriali questa esperienza procede oltre i confini delle cosiddette patrimonializzazioni culturali delle memorie, degli edifici e dei siti. Si distingue, infatti, per la messa in opera e la rimotivazione (in un nuovo orientamento museografico, e di missione museale intitolato La terra in mano) di dinamici laboratori di scoperte, di creatività, di comunicazione che qualificano sia la stessa istituzione museale sia le istituzioni locali a vari livelli.

Il riallestimento del museo-laboratorio, grazie al prezioso contributo di validi collaboratori, è particolarmente riuscito. Il museo-laboratorio Andaus a scola, dal punto di vista museografico, è riuscito come un piccolo gioiello di esemplare fattura: spartisce gli spazi per le esposizioni permanenti e per esposizioni temporanee, suddivide il piano primariamente espositivo da quello primariamente laboratoriale. Realizza in questo modo una speciale qualificazione degli spazi.

Il museo-laboratorio Andaus a scola è un luogo davvero speciale dove bambini e maestri, cittadini e artisti costruiscono beni per tutti e beni di tutti. Un luogo di persone che si fanno bambine e bambini per esprimere il meglio di sé comunicando mondi personali e sociali. Un luogo per prendere La terra in mano avendone cura come cura di sé: per scoprire e colorare la terra, per tessere e colorare li del mondo, per umanizzare se stessi con nuove abilità e nuovi valori di saper fare e di saper vivere, facendo belli e sani la terra più vicina e il mondo più lontano.

Il museo-laboratorio di Monteponi è uno straordinario “museo in av-venire”. Esso si avvera, infatti, tuttavia richiede ancora ulteriori interventi istituzionali, specialmente strutturali e edilizi. Congiunge inoltre progetti soggettivi, tesi al miglioramento personale, con esperienze che anticipano un av-venire condiviso nella cura della natura come impegno che riguarda noi stessi: la nostra stessa umanità che è naturale e culturale insieme» (dalla relazione della professoressa Paola Atzeni).

Il Museo Laboratorio Andaus a scola è nato nel 2002 quando, esaurita la frequenza scolastica, l’edificio, di proprietà comunale, costruito negli anni cinquanta dalla società Monteponi, appariva il luogo più idoneo, per la sua caratterizzazione, per la presenza di bellissimi mosaici che parlano di bambini e di giochi, per la sua posizione, per così dire, “a bocca di miniera”, a diventare un luogo storico-culturale per l’infanzia, un museo delle scuole e dei bambini delle comunità minerarie. E così un’intera comunità scolastica (bambini, insegnanti, dirigente, genitori, nonni) con la collaborazione di Enti ed Associazioni,

Privati cittadini e la guida della prof.ssa Antropologa Paola Atzeni, ha lavorato per realizzare un embrionale modello metodologico-scientifico di laboratorio museo e far “rinascere” la scuola.

Sono seguiti anni di forzata chiusura, ma nel 2008, dopo un intervento di parziale manutenzione del caseggiato, la scuola è stata utilizzata, per volontà della Giunta Carta, per la realizzazione del progetto “Memoria e identità” frutto di un accordo di rete tra il Comune e le scuole cittadine. Tale progetto era finalizzato a realizzare una stretta collaborazione per la programmazione, la realizzazione e la gestione di un “Laboratorio-museo della scuola di miniera” da ubicare presso la “scuola elementare di Monteponi”, in continuità con quanto proposto e realizzato nell’anno scolastico 2001/2002 (deliberazione della Giunta Comunale n. 74 del 22/04/2008).

Il 15 aprile 2010, con una convenzione, il Museo Laboratorio è stato assegnato in gestione provvisoria all’Associazione “Scuole di miniera Onlus” Scu.di.mi, guidata inizialmente dal dott. Antonio De Rubeis ed ora dalla dott.ssa Maria Teresa De Tool, che da allora progetta e realizza un’ampia proposta di attività didattica, coordinata dalle docenti Silvana Fontana e Marina Muscas, che ospita ogni anno centinaia di bambine/i della città di Iglesias e della Sardegna. I laboratori sono gestiti da personale qualificato: la Guida Turistica e responsabile del laboratorio di geologia Pierpaolo Putzolu, l’archeologo Gianfranco Canino, l’artigiano ceramista Alessandro Lai, l’esperta di didattica dell’arte Barbara Contini, gli esperti di ballo sardo e tradizioni popolari del Gruppo Folk Città di Iglesias.

L’ultima fase è stata caratterizzata dal progetto Museo laboratorio “Andaus a scola de miniera” – Memoria e creatività: Laboratori e percorsi di scoperta della miniera di Monteponi” finanziato dal Comune e dalla Fondazione Banco di Sardegna, ampio e complesso nella sua realizzazione, gestito in campo contabile e gestionale dalla signora Marinella Diana.

La raccolta di memorie, avviata in questi due anni dall’Associazione Scu.di.mi con l’apporto della docente Ica Cosseddu, è stata soprattutto ricerca di testimonianze orali e documenti fotografici, molto partecipata, che ha permesso di raccogliere oltre cento fotografie di scolaresche solo della scuola di Monteponi.

Oggi il Laboratorio Museo si ripresenta alla città e al territorio regionale, alle scolaresche e ai turisti italiani e stranieri rinnovato e arricchito, con credenziali maggiori per il riconoscimento nel sistema museale regionale e con una decisa volontà di ricerca culturale e didattica che ci accompagni nella responsabilità di trasmissione delle memorie della miniera, di tutela del diritto dei bambini all’istruzione e del diritto della terra alla rigenerazione.

Scuola civica di storia di Iglesias 2014

Prenderà il via giovedì 26 giugno, a Iglesias, l’edizione 2014 della Scuola Civica di Storia. Appuntamento alle ore 20.30, al Chiostro di San Francesco, con la relazione a cura di Daniela Aretino e Giorgia Marcia sul tema “Il Liceo Scientifico G. Asproni di Iglesias: le origini”. 

Di seguito il calendario degli incontri:

28 agosto, ore 20.00 Piazza Conte Ugolino – Fabio Manuel Serra: “Anno 1450: Iglesias città regia e la lotta per la sua libertà”.

11 settembre, ore 20.00 Piazza Municipio (in caso di maltempo Sala Branca) – Celestina Sanna: “La condizione femminile nella diocesi Iglesiente tra il 14° e il 18° secolo”.

25 settembre, ore 20.00 Chiostro di San Francesco, (in caso di maltempo Sala Lepori) – Damiano Vacca: “Cultura della decadenza e decadenza della cultura a Iglesias: dalla conquista dei Savoia ad oggi”.

9 ottobre, ore 19.00 Sala Lepori – Elena Bellu: “Il territorio di Iglesias in epoca prepisana”.

23 ottobre, ore 19.00 Sala Lepori – Elena Galleri, Giuseppina Stocchino: “Una città racchiusa in una scuola: insegnanti e studenti dell’Istituto Minerario “Giorgio Asproni”.

6 novembre, ore 19.00 Sala Lepori – Francesca Romana Casula, Marco Vacca: “L’abito tradizionale di Iglesias: storia e sua diffusione nel territorio”.

27 novembre, ore 19.00 Biblioteca comunale – Alessandra Secci: “La lingua scritta delle donne di Iglesias durante la seconda guerra mondiale”.

11 dicembre, ore 19.00 Sala Lepori Grazia Villani: “Massoneria e massoni a Iglesias fra Ottocento e Novecento”.

L’iniziativa è coordinata da Grazia Villani e Sebastiano Forteleoni.