12 February, 2026
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Le riflessioni del sindaco di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai, al termine di tre drammatiche giornate di lotta contro il fuoco.

Il tramonto mi porta alcune doverose riflessioni.
Prima di tutto ringrazio indistintamente tutte le forze in campo che in questi tre giorni hanno contribuito a difendere il territorio. Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, le associazioni di Protezione Civile che da tutta la provincia si sono mobilitate per aiutarci, i mezzi aerei, i volontari, i mezzi di soccorso sanitario, la Polizia locale, i Carabinieri e la Polizia di Stato. Il vostro prezioso lavoro ha evitato che la strage si portasse dietro anche vittime umane.
Un doveroso ringraziamento anche alla Sede operativa della Protezione Civile Regionale, alla Prefettura di Cagliari per il loro supporto continuo, l’instancabile informativa sulle operazioni e sui mezzi in campo. Grazie anche Christian Solinas e Marco Porcu per la loro vicinanza istituzionale e operativa durante le fasi più difficili degli incendi.
Da queste tragedie, per quanto devastanti e portatrici di morte, dobbiamo trarre degli insegnamenti. Non dobbiamo rifare gli stessi errori. Tra le cose più spiacevoli e che mi hanno amareggiata, vorrei evidenziare coloro che si recavano sul fronte del fuoco a fare filmati o foto con i telefoni cellulari, mettendo a rischio la propria vita e ostacolando o ritardando i mezzi di soccorso. Avrebbero magari potuto aiutare, portare una bottiglia d’acqua fresca ai volontari e invece hanno perso un’occasione per mostrarsi realmente solidali!
Un altro aspetto sul quale dovremo lavorare di più e meglio, assieme alle istituzioni sovracomunali, è la cura del nostro territorio. Probabilmente il fuoco avrebbe rallentato la sua corsa se avesse trovato campi, orti e cortili più ordinati, con le fasce frangifuoco già realizzate; e se nelle campagne ci fossero meno rifiuti abbandonati e nascosti sotto la macchia mediterranea, probabilmente avremmo avuto meno inquinamento.
Proviamo tutti quanti a riflettere sulle ferite che provochiamo al nostro agro anche senza la presenza di un incendio.
In ogni caso, siccome dopo ogni fine c’è sempre un inizio, invito tutta la cittadinanza a non disperarsi per i danni ingenti che ha subìto e a impegnarsi per risollevare la nostra economia.
Posso già anticipare che oggi ero dal Prefetto per chiedere le soluzioni e le risorse utili a questa ripartenza. A giorni deliberiamo lo stato di emergenza e avviamo un percorso che speriamo ci porti gli aiuti necessari. Coraggio e determinazione non sono mai mancati alla nostra comunità: quindi anche stavolta uniti riusciremo a farcela.
Grazie a tutti.
Elvira Usai
Sindaco di San Giovanni Suergiu

I 22 sindaci dei Comuni del Sulcis Iglesiente che non hanno partecipato alla conferenza socio sanitaria convocata dal direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente, Giuliana Campus, e svoltasi venerdì 28 luglio nella sede dell’ARES Sardegna, a Cagliari (era presente solo Debora Porrà, sindaca del comune di Villamassargia), hanno chiesto allo stesso direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente Giuliana Campus e al direttore generale di ARES Sardegna Annamaria Tommasella, una nuova convocazione della stessa conferenza socio sanitaria presso la sede della Direzione Generale Carbonia.

«La tematica è ritenuta particolarmente importante e sentita da parte di ognuno dei 22 Sindaci, rappresentanti di un territorio che continua a non avere una struttura adeguata a soddisfare le esigenze della sanità del luogo – si legge nella nota di richiesta di convocazione -. La scelta dell’ubicazione di un nuovo presidio ospedaliero è particolarmente delicata dovendo rispettare determinati requisiti nonché tener conto di un territorio esteso e frastagliato, che coinvolge circa 120.000 abitanti. La scelta è strategica e, pertanto, deve essere attentamente ponderata. Così come accade per qualsiasi altro territorio, quello del Sulcis Iglesiente ha necessità di essere preso in considerazione anche dal punto di vista dell’immagine e delle modalità di interazione da parte degli interlocutori Regionali di qualsivoglia natura.»

I 22 Sindaci (Laura Cappelli – Buggerru, Claudia Mura – Calasetta, Pietro Morittu – Carbonia, Stefano Rombi – Carloforte, Isangela Mascia – Domusnovas, Paolo Sanna – Fluminimaggiore, Andrea Pisanu – Giba, Pietro Cocco – Gonnesa, Mauro Usai – Iglesias, Gian Luca Pittoni – Masainas, Sasha Sais – Musei, Antonello Cani – Narcao, Romeo Ghilleri – Nuxis, Gianluigi Loru – Perdaxius, Mariano Cogotti – Piscinas, Ignazio Atzori – Portoscuso, Elvira Usai – San Giovanni Suergiu, Massimo Impera – Santadi, Ignazio Locci – Sant’Antioco, Maria Teresa Diana – Sant’Anna Arresi, Emanuele Pes – Tratalias, Marcellino Piras – Villaperuccio) hanno chiesto, pertanto, che la riunione relativa alla realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero territoriale nel Sulcis Iglesiente, abbia luogo nel territorio in cui esso dovrà essere costruito, anche alla luce delle molteplici richieste di presenza fisica dell’assessore di competenza e alla stessa è stato invitato a partecipare, presso la sede della Direzione ASL di Carbonia, l’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria.

Sono iniziati oggi i lavori di mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio di San Giovanni Suergiu. Con i fondi della Next Generation EU Pnrr, pari a 927mila euro, ricevuti a fine 2021, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Elvira Usai riuscirà a mettere in sicurezza una parte del territorio che da anni soffre di allagamenti e di problematiche legate agli scoli delle acque pluviali.

«Si tratta di un intervento di messa in sicurezza sul quale abbiamo lavorato da tempo spiega Elvira Usaie che finalmente pone fine ai pericoli di natura idrogeologica.»

Gli interventi sono previsti nelle località di Is Pes, Is Pusceddus, Is Urigus e dove sono stati identificati i più alti rischi.

«Una dotazione finanziaria di circa un milione di euro per mitigare una porzione importante del nostro Comuneaggiunge la prima cittadinarappresenta un grande traguardo nella lotta al disordine urbanistico e ai potenziali allagamenti.” In un momento di grandi cambiamenti climatici come quello che stiamo vivendoconclude Elvira Usai porre in essere questi interventi risolutivi rappresenta per i cittadini meno timori, meno apprensione per raggiungere le abitazioni o semplicemente spostarsi per il lavoro. Un territorio più sano è più sicuro e ospitale.»

L’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu ha deliberato gli interventi finanziati con l’avanzo libero e vincolato, per opere pubbliche, decoro urbano e servizi sociali.

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, la maggioranza guidata dal sindaco Elvira Usai, ha destinato 220mila euro sul territorio per decoro urbano delle rotatorie, bacheche digitali e cartellonistica viaria per il centro e le frazioni. Oltre un milione e mezzo di euro sono stati destinati alle opere cantierabili, dai servizi per l’infanzia alla messa in sicurezza di due discariche, alla manutenzione degli argini del Rio Palmas, ai lavori nel campo sportivo comunale e ai fondi per cantieri di occupazione. Ingenti anche le risorse sociali indirizzate al Reis, lo sportello giovani e le famiglie.

«In tempi di fragilità economica come questo che stiamo vivendoha spiegato la sindaca Elvira Usaidestinare queste risorse a settori strategici come lavori pubblici e sociale, rappresenta un obiettivo importante e in linea con il nostro programma elettorale.»

«Il rendiconto di gestione del comune di San Giovanni Suergiu per l’anno 2022, approvato nell’ultima seduta di Consiglio comunale, si chiude con un risultato di oltre 10 milioni di euro. Un dato estremamente positivo se si guarda all’evoluzione nel triennio: nel 2020 si era chiuso con oltre 5 milioni di euro, nel 2021 con 8 milioni e mezzo di euro. Segno tangibile di un lavoro di incremento delle risorse e di investimenti.»

Lo scrive, in una nota, il sindaco Elvira Usai.

«I sacrifici di questi annispiega il primo cittadino hanno prodotto risultati apprezzabili che porteranno sviluppo al paese. Oltre un terzo del bilancio è frutto dei finanziamenti del Pnrr, cioè 3.293.000 euro, per non parlare della parte vincolata che da origine alle opere pubbliche. E su questo versante ci sono già cantieri in apertura: dai parcheggi di via Portobotte a quelli di mitigazione del rischio idrogeologico. Un lavoro significativo è stato fatto sulla dotazione organica del comune con l’assunzione di 9 risorse umane e sull’implementazione dei servizi e dei controlli sul territorio. Con l’avanzo libero, dopo la prossima variazione sarà possibile intervenire sul decoro urbano, sulle infrastrutture digitali, sulla cartellonistica e sulla segnaleticaconclude Elvira Usai -. Tutte opere che fanno parte del nostro mandato elettorale.»

Nei prossimi giorni sarà avviato il cantiere per la realizzazione dei parcheggi lungo la via Portobotte, a San Giovanni Suergiu. I lavori di riduzione dei marciapiedi esistenti e il recupero di aree di sosta dei veicoli partiranno dall’incrocio con via Mazzini sino all’incrocio con via Roma, per circa 630 metri.

«Un progetto a cui lavoriamo da tempospiega il sindaco Elvira Usaidal valore di 310mila euro che ci consentirà di avere circa 70 parcheggi lungo l’arteria più trafficata del paese.»

La sicurezza sulla SS195 che attraversa il paese sulcitano non era più procrastinabile e dall’ultima legge Omnibus regionale sono scaturite le risorse per un lavoro che porterà beneficio all’intero Basso Sulcis.

«In effetti – conclude il sindaco – la nostra è la porta d’ingresso e dobbiamo tutelare la sicurezza delle attività commerciali che si affacciano su quel tratto di strada e di chi ci transita per lavoro, per turismo oltre che gli ordinari mezzi di soccorso e militari.»

Durante i lavori, l’Amministrazione comunale chiede pazienza e collaborazione alla comunità e agli esercenti, in considerazione del fatto che l’opera è strategica per tutti.

Gli studenti dell’Istituto Comprensivo Marconi si sono laureati campioni regionali di baseball5, nelle finali disputate a Norbello. Protagonisti del prestigioso risultato sono gli atleti Alessandro Melis, Camilla Monni e Stefano Steri della 3ª A, Elena Locci e Martina Brancati della 3ª B, Sara Murgia e Alessandro Fadda della 3ª B di Giba, Elisa Carrus e Mattia Cani della 3ª D e, infine, Mirko Mascia della 2ª A.
Si tratta di una specialità del gioco del baseball più conosciuto di cui mantiene gran parte delle regole e con alcune differenze. La squadra degli studenti dell’istituto di San Giovanni Suergiu, si erano qualificati per le finali aggiudicandosi il titolo territoriale a Domusnovas e ora parteciperanno alle finali nazionali della specialità in programma il 23, 24 e 25 maggio a Roseto degli Abruzzi, in rappresentanza della Sardegna.
«Complimenti ai nostri studenti, all’insegnante Gianni Falessi che li ha allenati e in bocca al lupo per le finali nazionali», ha commentato la sindaca di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai.

 

«Il Commissario del Sud Sardegna ritiri immediatamente le indicazioni dei rappresentanti dei Comuni da lui espresse in seno al Comitato di Sorveglianza del Just Transition Fund: in maniera del tutto arbitraria, e senza alcuna consultazione preventiva con i 23 sindaci del Sulcis Iglesiente, il vertice della Provincia ha indicato i Comuni di Iglesias, Carbonia e Portoscuso. Un’informazione che abbiamo peraltro appreso in via informale dalla “Segreteria Tecnica Start dell’Agenzia di Coesione”.»

La richiesta perentoria al Commissario della Provincia arriva dai sindaci di 13 Comuni del Sulcis Iglesiente: Sant’Antioco Ignazio Locci, San Giovanni Suergiu Elvira Usai, Perdaxius Gianluigi Loru, Tratalias Emanuele Pes, Giba Andrea Pisanu, Masainas Gian Luca Pittoni, Piscinas Mariano Cogotti, Villaperuccio Marcellino Piras, Santadi Massimo Impera, Nuxis Romeo Ghilleri, Narcao Antonello Cani, Domusnovas Isangela Mascia, Sant’Anna Arresi Maria Teresa Diana.

«Inaccettabile. Quali sono i criteri? A voler essere maliziosi, verrebbe da pensare che il criterio di “indicazione” potrebbe essere l’appartenenza partitica: tutti, infatti, militano sotto la stessa insegnaaggiungono i 13 Sindaci -. Ma tant’è. Ci sembra un metodo talmente anacronistico, che intendiamo escluderlo a priori. Ci saranno sicuramente altre motivazioni che comunque non possono essere accettate, in quanto non è stato scelto un metodo di lavoro e di indicazione, non si è discusso, non sono stati coinvolti i Sindaci.»

«Lo consideriamo uno sfregio a tutto il territorio del Sulcis: pretendiamo di essere rappresentati, senza se e senza maconcludono i 13 Sindaci -. Auspichiamo, dunque, che le indicazioni fornite dalla Provincia vengano rimesse in discussione: occorre rappresentanza del territorio, il coinvolgimento di tutti gli enti locali. Diversamente, sarebbe una partenza con il piede sbagliato.»

Ancora un finanziamento europeo per ilc omune di San Giovanni Suergiu. Si tratta di un fondo del Pnnr pari a 35mila euro per la realizzazione di un’area fitness inclusiva all’aperto. Un altro obiettivo centrato dall’amministrazione guidata dal sindaco Elvira Usai che potrà soddisfare la necessità di praticare attività sportiva per gli over 65, i giovanissimi o le persone con mobilità ridotta.

«Un altro fondamentale tassello – spiega la sindaca, Elvira Usaiche si inserisce nel programma di valorizzazione del patrimonio urbano e di servizi al cittadino. Per l’ubicazione degli attrezzi sono state identificate l’area soprastante il parco Bruna Medri e lungo la pista ciclabile.»

Sono iniziati stamane i lavori di messa in sicurezza della SS 126 con la segnaletica orizzontale e verticale. Dopo il rifacimento del manto stradale sull’importante asse viario che attraversa San Giovanni Suergiu, l’urgenza era quella di trovare e applicare soluzioni efficaci per la sicurezza degli automobilisti e dei cittadini che vi abitano a ridosso. A tal proposito giovedì scorso l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Elvira Usai ha riunito la comunità per discutere di alcune proposte pervenute dall’Anas per limitare i pericoli degli incroci a raso. Si tratta della chiusura di strade con indice elevato di pericolosità che si affacciano sulla Statale e hanno percorsi alternativi come la via Silvio Pellico e la sua corrispettiva frontale e inoltre l’innesto che arriva da Campo Frassoi.

«Per il restospiega Elvira Usai chiediamo ad Anas maggiore visibilità degli incroci con una costante pulizia e potatura della vegetazione che cresce sulle banchine laterali; chiediamo che si intervenga su una segnaletica chiara ed efficace affinché vengano scongiurati incidenti per alta velocità. Sarebbe stato opportuno che fossero applicate bande rallentatrici o anche un autovelox.»