5 February, 2026
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La nuova clamorosa forma di protesta dei lavoratori Eurallumina con l’occupazione dell’assessorato regionale dell’Ambiente, sta provocando forti reazioni.

«A distanza di una settimana dal precedente sollecito, chiediamo ancora con forza una rapida soluzione per la vertenza Eurallumina – dice il consigliere regionale di Sel Luca Pizzuto -. LA RSU ha richiesto in data odierna la convocazione di un incontro urgente con il presidente Pigliaru, gli assessori dell’Ambiente e dell’Industria, la provincia del Sud Sardegna, il coordinamento del Piano Sulcis, la Rusal e l’Enel. E’ necessario e urgente, come affermato anche dai lavoratori, che si arrivi entro dicembre alla Conferenza Decisoria e che ci si pronunci sul progetto anche in relazione al superamento immediato dell’eventuale blocco dell’autorizzazione causato dalla disponibilità all’utilizzo del carbonile, avvalorata dalla conferenza di servizi del dicembre 2015.»

«Il piano industriale presentato prevede la conclusione dei lavori alla fine del 2018 perciò è prioritario che il riavvio dell’attività produttiva avvenga nel primo semestre del 2017 – aggiunge Luca Pizzuto -. Ai lavoratori, che hanno già iniziato una mobilitazione permanente, va tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà. Non li lasceremo soli. Lotteremo fianco a fianco per la dignità, per il lavoro e per riportare la speranza di un futuro meno incerto.»

«E’ necessario che sulla vertenza Eurallumina arrivino risposte immediate affinché possa partire la fase di riavvio – dice Emanuele Cani, deputato del Partito democratico -. Un’ulteriore attesa sarebbe un grave danno per il territorio. E’ indispensabile che vengano garantiti tempi certi perché il primo anello della filiera dell’alluminio possa essere riattivato.»

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Questa mattina, in occasione della Festa di Santa Barbara, patrona dei minatori, nella chiesa di Monteponi, il vescovo della diocesi di Iglesias, mons. Giovanni Paolo Zedda ha officiato la Messa, in presenza di una delegazione dei minatori e di una dei vigili del fuoco; dell’amministratore unico di Igea Michele Caria; del sindaco di Iglesias Emilio Gariazzo; del presidente del Consiglio comunale Mauro Usai e dell’assessore delle Politiche Ambientali, Decentramento e Informatizzazione Francesco Melis; del coordinatore della consulta delle associazioni del Parco Geominerario Giampiero Pinna; e ancora di ex minatori, rappresentanti di varie associazioni e dipendenti Igea.

Al termine della celebrazione, presso l’Archivio Storico Minerario di Monteponi, sono stati premiati i dieci dipendenti che, nel corso del 2016, hanno maturato 35 anni di servizio nell’industria mineraria: Mirella Brioccia, Teresa Pinna, Giancarlo Piredda, Renato Madeddu, Lauretto Salis, Antonio Sedda, Giorgio Frau, Stefano Siddu, Salvatore Porcu e Giuseppe Saragat. Presenti, tra gli altri, anche i deputati Francesco Sanna ed Emanuele Cani.

Durante la cerimonia, l’amministratore unico Michele Caria ha parlato del lavoro svolto per il salvataggio ed il rilancio di Igea, dei progetti messi in campo e avviati per le bonifiche, e del lavoro che c’è ancora da fare per arrivare alla piena efficienza. Vi proponiamo la parte più significativa del suo intervento.

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Si è svolto questo pomeriggio a Villa Devoto, a Cagliari, l’atteso incontro sulla vertenza Alcoa, tra il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, gli assessori del Lavoro e dell’Industria, Virginia Mura e Maria Grazia Piras, il coordinatore del Piano Sulcis, Tore Cherchi, l’AD di Invitalia, Domenico Arcuri, il consulente del presidente della Regione, Gianluca Serra, i parlamentari Emanuele Cani e Francesco Sanna, e i sindacati confederali, di categoria e le RSU aziendali.
«Un primo obiettivo è stato già raggiunto: l’accordo tra Invitalia e Alcoa ci consente di avere 12 mesi in più per trovare un acquirente dello smelter di Portovesme – ha detto il ministro Calenda -. Ora dobbiamo lavorare tutti insieme per dare un futuro al sito produttivo e ai lavoratori. Il primo passo è avviare una ‘due diligence’ per la ricerca di un investitore. Ci sono alcune manifestazioni di interesse, alcune concrete, alcune meno, in uno scenario che però è migliorato rispetto agli anni scorsi, perché abbiamo normative europee più favorevoli sui costi dell’energia. Questo non vuol dire che la strada sia facile. Ma gli impegni che stiamo prendendo sono atti concreti ed abbiamo fiducia in una soluzione positiva.»
Il presidente Francesco Pigliaru da Bruxelles, dove era impegnato nel presiedere la Commissione ENVE del Comitato delle Regioni, per la sessione dedicata al report sugli esiti della COP22, è stato informato costantemente per telefono sull’incontro di Villa Devoto. «Pur non potendo essere presente – ha detto il governatore – ritengo importantissima la convocazione di questo tavolo istituzionale con il ministro Calenda, un incontro che giunge dopo un percorso lungo e complesso in cui si è riusciti, lavorando in sinergia con il Governo e con il Parlamento, a varare delle norme che hanno consentito sia di rendere più competitive le produzioni energivore della Sardegna, sia di avere la possibilità di conservare l’impianto, in vista della sua riapertura. Fondamentale – ha aggiunto il presidente Pigliaru – è aver chiuso l’accordo tra Regione e sindacati per l’estensione degli ammortizzatori sociali, permettendo così ai lavoratori e alle loro famiglie di affrontare questa fase con più serenità. Questi risultati sono il frutto della collaborazione proficua tra tutti i soggetti in campo, Regione, Governo, Parlamento e organizzazioni sindacali, per una vicenda che è simbolica per tutta la Sardegna».
«L’intenso lavoro delle ultime settimane, grazie anche alla proficua collaborazione con il Governo e con il Parlamento, ha portato a risultati molto concreti sia in termini di modifica delle normative, sia in tema di risorse, poi valorizzati nell’accordo siglato il 16 novembre con le parti sociali. Sono risultati che fino a qualche mese fa erano insperati – ha spiegato l’assessore del Lavoro Virginia Mura –. Oggi, raccogliendo i frutti di questo lavoro, possiamo assicurare un po’ di tranquillità ai lavoratori che guardano con speranza alla ripartenza produttiva della fabbrica. Sappiamo bene – ha concluso Virginia Mura – che non si tratta di un punto di arrivo, ma di una tappa intermedia e assicuro che proseguiremo lungo il percorso che abbiamo seguito finora con il Governo.»
«Apprezziamo e sosteniamo l’impegno del ministro Calenda che fin dal suo insediamento ha preso a cuore la vicenda dell’Alcoa. Il ministro, pur nel rispetto del lavoro svolto dai suoi predecessori, ha impresso una svolta coraggiosa e di ampio respiro che speriamo possa portare alla definitiva soluzione della vicenda – ha detto l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras -. Noi siamo a fianco al Governo in questo percorso. Alcoa è solo una delle tante situazioni difficili che investono l’apparato industriale della Sardegna. Ci auguriamo di risolvere in maniera positiva anche le altre vicende ancora aperte per le quali stiamo lavorando insieme al Governo.»

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Il deputato del Partito Democratico Emanuele Cani ha presentato un ordine del giorno, approvato dalla Camera, con cui si impegna il Governo a valutare l’opportunità, d’intesa con la  Regione Sardegna e la competente “Film Commision”, di promuovere interventi che, attraverso le varie produzioni cinematografiche e/o audiovisive, possano innescare meccanismi economici virtuosi anche nell’ambito dei sistemi locali in relazione a possibili ricadute soprattutto nel settore turistico.

«Si tratta di un’iniziativa importante per la Sardegna – spiega Emanuele Cani -, come dimostrano anche alcune importanti produzioni cinematografiche che hanno scelto i territori della nostra isola per la loro attività facendo registrare successi e grande appeal. Si tratta di luoghi di straordinaria bellezza che hanno trovato anche una vocazione per tale attività  suscitando notevole interesse tra addetti ai lavori e pubblico. E poiché la filiera audiovisiva, come dimostrano anche gli ultimi dati resi noti sulla produzione cinematografica nel nostro paese, ha da sempre innescato importanti meccanismi di promozione territoriale e di valorizzazione di sistemi locali basti pensare a ciò che ha rappresentato per la Sicilia l’esperienza del “Commissario Montalbano” ritengo sia necessario proseguire sulla strada intrapresa per siglare  una vera e propria intesa istituzionale nell’ambito del suddetto settore finalizzata alla promozione e alla valorizzazione dell’intera Sardegna in tale segmento economico-culturale.»

La fabbrica del cinema

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Settemila metri quadri letteralmente presi d’assalto, dalla mattina alla sera: è da record la seconda edizione di InvitaS. Tra il 29 ottobre e il 2 novembre oltre 150mila persone – da tutta l’Isola e turisti – hanno scelto di trascorrere qualche ora visitando i 150 stand di prodotti tipici sardi o le 7 aree food, tutte unite dagli inconfondibili profumi isolani.C’è chi ha raggiunto la zona con una passeggiata, chi è arrivato dalle altre province in treno e chi – su tutti i 9mila crocieristi sbarcati al molo Ichnusa – ha ricevuto un’accoglienza totalmente “sarda” come inaspettato biglietto di benvenuto e di arrivederci. Un successo che va ben oltre le aspettative: tutta, ma proprio tutta la Sardegna in mostra, più le giornate a ridosso del ponte di Ognissanti. Ecco il mix che ha reso vincente InvitaS – interamente organizzato dall’associazione Primavera Sulcitana -. E c’è stato anche spazio per una pioggia di complimenti, arrivati da vari esponenti, politici e civili, che hanno optato per più visite al “villaggio sardo”.

Un plauso arriva dall’Autorità portuale, dopo aver visto sciamare le tantissime persone richiamate da InvitaS 2016. «Piena soddisfazione per i risultati raggiunti, il terminal crociere è stato pienamente operativo. Quanto successo va ad inquadrarsi in un concetto, maturo, di misurazione del turismo crocieristico». C’è stato anche il momento della consegna di un cesto, riempito di prodotti sardi, offerto da tutti gli standisti al commissario straordinario dell’Authority, Roberto Isidori. Emozionata e felice Alessia Littarru, presidente di Primavera Sulcitana: «Ringrazio tutti. Gli espositori che hanno creduto nel progetto e i gruppi che hanno partecipato a quella che è una grande festa sarda. Sono loro i protagonisti principali di questo straordinario risultato. È stato bello ricevere tantissimo affetto e coinvolgimento, anche grazie alla tanta Sardegna presente. Grazie anche alle autorità che sono venute a visitarci, dal presidente della Regione a vari assessori e consiglieri, sia regionali sia comunali, che non hanno lesinato complimenti per l’iniziativa».

Nel corso di InvitaS 2016 non si sono fatti mancare un giro tra gli stand, tra gli altri,il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, gli assessori regionali agli Enti locali e al Turismo, Cristiano Erriu e Francesco Morandi, l’assessore comunale di Cagliari delle Attività produttive, Marzia Cilloccu, il deputato Emanuele Cani, oltre a vari consiglieri regionali e comunali.

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InvitaS 2016 parte con il botto. L’edizione bis dell’evento che racchiude tutte le unicità della Sardegna, dal food all’artigianato, dalle tradizioni ai saperi, riempie il lungomare del porto di Cagliari. Migliaia di persone, tantissime famiglie e una buona fetta di turisti –sciamano tra gli stand e si fanno letteralmente rapire dall’atmosfera del “villaggio sardo” imbastito dall’organizzazione Primavera Sulcitana.Il taglio del nastro è un continuo omaggio all’Isola: le Fruste del Campidano, i tamburi e gli sbandieratori di Iglesias, uomini e donne in costumi tipici, rappresentazioni della vita in miniera e produttori locali danno vita a uno spettacolo mozzafiato. Con la ciliegina finale del dono di dolcetti, in pieno stile “su cumbidu” da parte di donne vestite in costume tipico e il lancio di tanti palloncini bianchi, che “litigano” amichevolmente con il blu del cielo, limpido, che fa da tetto al capoluogo sardo. Tante le autorità presenti, che con i loro interventi rimarcano l’importanza dell’evento che si snoda fino al prossimo due novembre.

«Il porto che si apre sempre più verso la città, le navi da crociera che nei prossimi giorni attraccano a Cagliari e trovano un’accoglienza davvero speciale, oltre alla possibilità per tutti di poter godere di un simile panorama», questo il succo del discorso di Roberto Farci, delegato dell’Autorità portuale. Cristiano Erriu, assessore regionale agli Enti locali, punta il mirino sulla necessità di una Sardegna da vivere tutto l’anno: «La nostra Isola possiede una grande ricchezza, data dal valore che i singoli territori sono capaci di offrire a un mercato attento e sofisticato. Prodotti tipi e di nicchia, produzioni di eccellenza che si rivelano interessantissime. InvitaS è un evento da consolidare, sviluppare e aiutare a crescere sempre di più». Un plauso totale arriva anche da Emanuele Cani, deputato Pd e membro della commissione delle Attività produttive alla Camera: «Turismo, tradizione, folklore. È un cocktail vincente, ciò che si deve fare è unire tradizione e valorizzazione dei nostri prodotti e metterli a disposizione. Così è possibile la promozione da parte dei produttori locali in un palcoscenico di prestigio quale quello di Cagliari».

Tanti gli eventi in programma fino al 2 novembre prossimo: lo sport nuragico di Daniele Manca, i bronzetti nuragici di Andrea Loddo, i canti e i cori di Teulada, le maschere tipiche barbaricine, la sfilata delle “Donne di Sardegna” dell’associazione Libera, la musica dal vivo di Nicola Agus. Ancora, le lavorazioni dei cibi tipici sardi, “Is Animeddas e su mortu mortu” nelle giornate del 31 ottobre e 1 novembre. Il tutto col contorno gustoso delle 7 aree food, dove è possibile perdersi tra i sapori, ricercati ed esclusivi, della Sardegna.

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La commissione Attività produttive della Camera dei Deputati ha affrontato oggi il caso Vesuvius, la multinazionale che ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Macchiareddu ed attivato la procedura per il licenziamento collettivo dei 105 dipendenti. Il Governo, rispondendo in sede di question time al deputato del Partito Democratico Emanuele Cani, ha annunciato che sarà chiesto un ulteriore incontro con la proprietà dell’azienda. Il Governo, già nella riunione del 18 ottobre scorso, ha stigmatizzato duramente le posizioni espresse dall’azienda e chiesto di sospendere la mobilità e comunque di poter cedere gli asset ad un nuovo imprenditore, ancora da individuare, operante nello stesso settore di Vesuvius. Questo al fine di preservare l’occupazione nei siti interessati. Non considerato quindi conclusiva la riunione con i rappresentanti italiani, il Mise chiederà un ulteriore incontro con i vertici inglesi della multinazionale, finalizzato a verificare le possibili azioni sopraindicate, alternative alla cessazione delle attività annunciata per la fine di dicembre.

«Non posso che constatare l’impegno positivo del Governo in questa vicenda – ha commentato Emanuele Cani -. Non si può in alcun modo accettare che un pezzo importante del sistema produttivo venga cancellato. In questi giorni continueremo a seguire passo per passo tutte le fasi di questa vicenda delicata e importante per il sistema produttivo della nostra Regione.»

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La Camera ha approvato l’ordine del giorno dell’on. Emanuele Cani per il sostegno a piccola editoria e informazione locale.

«Con l’approvazione dell’ordine del giorno da me presentato (misure di supporto alla piccola editoria ed editoria locale) – dice Emanuele Cani – è confermata, con votazione del Parlamento e parere favorevole del Governo, la volontà di intervenire su un tema importante per la vita democratica del paese. Un atto che dà corso all’impegno assunto il due marzo con l’approvazione del primo ordine del giorno, sempre da me presentato, relativo proprio a questo importante settore. Poiché anche l’informazione è costretta a fare i conti con la crisi ritengo sia fondamentale si valuti l’opportunità di supportare questa realtà riconoscendone la funzione sociale e garantendo il pluralismo che in assenza di strumenti di sostegno  rischia di essere messo a rischio.»

Di seguito il testo integrale dell’ordine del giorno:

La Camera,

premesso che:

– Il settore della comunicazione e della informazione locale assume una notevole rilevanza per l’accessibilità e la prossimità alle notizie nonché per la qualità del nostro sistema democratico a garanzia del pluralismo;

– Non si può sottovalutare l’importanza che il sistema di editoria locale, quella delle piccole emittenti, radiofoniche e televisive riveste sui territori;

– Purtroppo, da tempo suddetto settore risulta essere in crisi, una crisi che a sua volta si riverbera in altri settori accrescendo anche una fragilità nel dibattito pubblico delle comunità minori;

– È opportuno non sottovalutare tale profilo e che si valuti l’opportunità di supportare tali realtà riconoscendone anche una funzione sociale;

– In prima lettura in merito a tale provvedimento era stato accolto l’ordine del giorno 9/3317-A/9;

impegna il Governo

a dare seguito a quanto previsto dall’ordine del giorno 9/3317-A9 nonché a valutare l’opportunità di intervenire rapidamente a sostegno del settore dell’editoria locale in considerazione della assoluta importanza che rivestono anche per il rilancio dell’economia di questi territori.

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Dopo che il Governo ha fissato la data del referendum confermativo per la riforma costituzionale, che si terrà domenica 4 dicembre 2016, entra nel vivo la campagna referendaria. Questo pomeriggio, alle 17.30, per il comitato del sì, i deputati del Partito Democratico Francesco Sanna ed Emanuele Cani saranno in Piazza Pichi, nella sala del partito, a Iglesias, con i segretari provinciale e cittadino Daniele Reginali e Ubaldo Scanu.

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Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti ha incontrato oggi i lavoratori della Keller di Villacidro, per un esame della situazione e delle prospettive di rilancio produttivo.

Al suo fianco il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, parlamentari, consiglieri regionali, sindaci del territorio, rappresentanti sindacali territoriali e delle Rsu. Nei giorni scorsi, al termine di una riunione convocata all’assessorato dell’Industria, alla quale hanno partecipato anche i sindacati, è emerso che per la fabbrica potrebbe aprirsi una nuova fase di rilancio produttivo. Un’azienda che già opera nel settore si è proposta infatti di rilevare il sito industriale del Medio Campidano con l’obiettivo di avviare una graduale ripresa dell’attività garantendo il riassorbimento di parte della forza lavoro. Il programma di riattivazione della Keller prevede una prima fase di rilancio e, in prospettiva, la creazione di un polo regionale altamente specializzato in ambito ferroviario e tranviario.

«Davanti alla crisi di un’impresa ci siamo posti delle regole: cercare imprenditori interessati, in grado di creare lavoro e benessere attraverso la produzione e non l’assistenzialismo – ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru -. Verificata la serietà, compito dell’istituzione è accompagnare l’investitore abbattendo la burocrazia e sostenendolo in tutti i modi che la normativa permette. In questo caso, in particolare, la ripresa di un’impresa così specializzata va di pari passo con le scelte strategiche di questa Giunta, che mette il trasporto su ferro tra le priorità e ne ha fatto uno dei punti centrali del Patto con il Governo – ha aggiunto il Presidente della Regione -. La ex Keller ha avuto un grande passato e ci mettiamo tutto il nostro impegno perché abbia un futuro altrettanto grande. Ma non vogliamo che i lavoratori, nell’attesa del rilancio dell’azienda, vengano abbandonati e portino le loro competenze lontano da qui. Per questo stiamo lavorando sul fronte degli ammortizzatori sociali in armonia con il Ministero», ha concluso il presidente Pigliaru, annunciando per il 28 l’incontro con l’assessore del Lavoro, Virginia Mura.

«Stiamo lavorando da tempo perché si arrivi a una conclusione positiva per la Keller – ha detto l’assessore Maria Grazia Piras -. È un lavoro che io personalmente e i nostri uffici abbiamo portato avanti senza troppo clamore ma con tenacia e pazienza. Come ho già detto, condividiamo l’auspicio espresso dai lavoratori perché i diversi rami d’azienda non siano venduti separatamente. La ripresa della Keller è fondamentale perché da un lato si salverebbe un pezzo molto importante del nostro apparato industriale, e dall’altro si avrebbero effetti positivi sul piano occupazionale nel Medio Campidano, un territorio che è stato fortemente colpito dalla crisi. Con gli assessori del Lavoro e dei Trasporti – ha concluso Maria Grazia Piuas – ci siamo già attivati anche per quanto riguarda possibili strumenti finanziari a sostegno degli imprenditori che hanno manifestato interesse a rilevare l’azienda, eventuali corsi di riqualificazione per i lavoratori e potenziali commesse, non solo nel settore del trasporto ferroviario.»

All’incontro ha partecipato anche il deputato Emanuele Cani (PD).

«Gli impegni assunti dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti davanti ai lavoratori Keller, nel corso dell’incontro cui ho partecipato – ha detto Emanuele Cani -, certificano la volontà politica, e non solo, di questo Governo di voler affrontare e risolvere le difficili e complesse vertenze industriali aperte di tutta la Sardegna. Riaprire la Keller significa riattivare una produzione importante quale quella legata al trasporto ferroviario su cui il Governo ha già mostrato, di recente – ha concluso Emanuele Cani -, la sua forte attenzione finanziando importanti risorse nel patto della Sardegna proprio nell’ambito della rete ferroviaria.»

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