3 November, 2026
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Venerdì 13 febbraio, alle 15.30, la sala conferenze di Sotacarbo – ss 126, Grande miniera Serbariu, Carbonia – ospita la prima delle quattro tappe regionali su valorizzazione biomasse residuali, agricole e da altre fonti. Il progetto Rse-Università di Cagliari – successivi step il 17 febbraio a Olbia, il 18 a Nuoro e il 24 a Cagliari – coinvolge istituzioni, ricercatori, imprenditori, enti pubblici e privati, comunità locali e portatori di interesse su transizione energetica, efficiente, da rinnovabili, nel rispetto ambientale e nell’essere un’opportunità per il territorio.

Saluti e relatori. Apriranno i lavori Mario Porcu (amministratore unico Sotacarbo), Marco Borgarello (direttore Rse spa), Pietro Morittu (sindaco di Carbonia), Manolo Mureddu (assessore Lavori pubblici, Carbonia). Interventi di Emanuele Cani (assessore regionale all’Industria), Fabrizio Pilo (responsabile scientifico, prorettore Innovazione e territorio UniCa) e Alberto Pettinau (direttore tecnico, Sotacarbo). Attesi i saluti di esponenti dell’amministrazione e della politica regionale.

Il bersaglio: affrancamento da carbone e fonti rinnovabili. «La ricerca e l’applicazione di nuove tecnologie per la valorizzazione delle biomasse sono importanti perché possono concorrere a rendere efficaci le politiche di decarbonizzazione della Sardegna e le strategie definite dal Piano energetico regionale, per una transizione energetica verso un’economia non più basata sui combustibili fossili», dice l’ingegner Mario Porcu.

Il messaggio viene ripreso dal dottor Marco Borgarello che spiega: «Il progetto Pnrr-Sardegna, e.InsEcosystem of innovation for next generation Sardinia, Spoke 7 è finalizzato a consolidare le condizioni per realizzare un‘economia locale meno dipendente dai combustibili fossili, attraverso la valorizzazione della produzione e dell’uso efficiente e sostenibile delle risorse energetiche presenti sul territorio».

Per il professor Fabrizio Pilo «nell’affrancamento dal carbone il biogas avrebbe un peso del 10 per cento del carico termico industriale e limiterebbe le emissioni di CO2. Un passo virtuosoche unisce ricerca, sviluppo, innovazione, ambiente, tradizioni e territorio».

Il focus scientifico e operativo. Mappatura e censimento delle biomasse residuali in Sardegna e studi di dettaglio su biomasse di rilevanza per il territorio. Il percorso progettuale prevede approfondimenti tecnologici e operativi innovativi per massimizzarelo sfruttamento del potenziale energetico della risorsa per produrre idrogeno. Ma non solo. Anche i biocarburanti liquidi, solidi e gassosi sono al centro del progetto che riveste un ruolo chiave nella transizione energetica sarda.

L’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e l’amministratore unico di Carbosulcis Spa, Massimo Basciu, hanno incontrato questa mattina nella sede dell’assessorato, una delegazione della società Energy Vault, guidata dal vice presidente Luca Manzella, per fare il punto sul progetto che prevede la realizzazione di un AI Data Center nel sito minerario di Nuraxi Figus. L’iniziativa, che ha preso il via lo scorso anno, rappresenta un passo decisivo nella strategia regionale volta a promuovere innovazione tecnologica, sostenibilità e trasformazione industriale per la creazione di valore economico e occupazionale. Il progetto sarà interamente alimentato da energia rinnovabile e integrato con le soluzioni hardware e software di accumulo energetico sviluppate da Energy Vault, garantendo un funzionamento del data center completamente carbon free.

Oggi, in particolare, la società svizzera specializzata nello stoccaggio energetico, che ha brevettato tra l’altro il sistema di pompaggio idrico gravitazionale, ha illustrato la bozza del piano industriale del progetto, denominato ‘Digital Vault Sulcis’.

«Prosegue il lavoro per favorire la riconversione produttiva della Carbosulcis e della miniera di Nuraxi Figus, che vede tra i progetti strategici anche questo data center incentrato sull’Intelligenza artificiale, un’iniziativa con la quale la Regione Sardegna ribadisce il proprio impegno verso la transizione energetica, la trasformazione digitale e la crescita sostenibile del territorio – afferma l’assessore Emanuele Cani -. Il progetto Energy Vault riveste un ruolo di primo piano nell’ambito del piano industriale di Carbosulcis in fase di definizione.»

Un tavolo di aggiornamento, alla luce dei rispettivi impegni assunti oggi dalle parti, sarà convocato nelle prossime settimane.

Il 19 gennaio l’assessorato regionale dell’Industria ha avviato la procedura di decadenza dell’autorizzazione del 2018 rilasciata alla società Ekosarda Srl per attività di cava, nel sito di “Su giri de sa murta”, a Is Urigus. Si tratta del primo atto ufficiale, arrivato dopo mesi di mobilitazione del comitato “No alla discarica”, dell’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu guidata dalla sindaca Elvira Usai, di varie associazioni, della diocesi di Iglesias e tanti cittadini del territorio, finalizzata a scongiurare la realizzazione della discarica da parte della Ekosarda Srl. Vediamo l’intervista realizzata con l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani.

 

Con l’approvazione della legge Finanziaria 2026, l’assessorato dell’Industria interviene con oltre 60 milioni destinati a misure concrete per rafforzare il sistema produttivo sardo.

In continuità con l’attività svolta negli anni precedenti, sono stati riservati ulteriori 15 milioni ai Comuni per la realizzazione di aree attrezzate dedicate all’artigianato e alle piccole imprese nei Piani per gli Insediamenti Produttivi (PIP). Altri 5 milioni andranno ai Consorzi Industriali Provinciali per la realizzazione di nuove infrastrutture. A completamento dello stanziamento di 12 milioni di euro destinato alla ZIR Predda Niedda di Sassari, ulteriori 5 milioni di euro finanzieranno, inoltre,la chiusura delle gestioni liquidatorie delle Zone Industriali di interesse Regionale.

Con riferimento ai Consorzi Industriali Provinciali, un altro punto cruciale, fortemente voluto dall’assessore dell’Industria Emanuele Cani, riguarda il finanziamento di 1 milione di euro per la realizzazione dei Piani Industriali Strategici dei consorzi, inserita in manovra mediante un emendamento.

Sul fronte delle partecipate regionali, IGEA e Carbosulcis beneficeranno rispettivamente di un sostegno pari a 20,6 e 6,9 milioni di euro, per un totale di 27,5 milioni di euro.

Confermati gli stanziamenti destinati alle iniziative di promozione delle imprese sarde sui mercati internazionali, per le quali l’Industria ha messo sul piatto 1,1 milioni di euro.

Completano il pacchetto 2,5 milioni per il potenziamento delle attività legate allo Sportello Unico per le Attività Produttive e l’Edilizia (SUAPE) e al settore estrattivo, a cui si aggiungono ulteriori stanziamenti minori da destinare ad altre attività dell’assessorato.

«Pur trattandosi di una quota contenuta rispetto al totale della manovra, l’assessorato persegue una strategia precisa: impiegare in via prioritaria fondi europei e statali, così da alleggerire il carico sul bilancio regionale», spiega l’assessore Emanuele Cani.

In quest’ottica, si aggiungono risorse importanti già programmate: 183 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, da destinare a interventi infrastrutturali, 30 milioni del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per imprese ed energia, e 45 milioni del Just Transition Fund per la transizione energetica del Sulcis Iglesiente.

Si è conclusa oggi, a Carbonia, l’International Conference on the Energy Transition – “Towards a Sustainable Future: policies, technologies, and finance for the energy transition”, organizzata da Sotacarbo, con la partecipazione di decisori politici del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e della Regione Sardegna, rappresentanti dell’industria dell’energia e della comunità scientifica mondiale.
Dopo le prime due giornate al T Hotel di Cagliari, dedicate agli scenari globali di transizione energetica, alle politiche regionali, alle tecnologie low‑carbon e all’idrogeno verde, con sessioni tematiche che hanno visto gli interventi di esperti di rilievo internazionale in rappresentanza di tutti i continenti, la terza ed ultima giornata al Sotacarbo Research Centre di Carbonia è stata incentrata su un workshop che ha approfondito le opportunità della giusta transizione per l’Unione europea e con attenzione particolare al caso del Sulcis Iglesiente e a ruolo del progetto Refuel, definito strategico dalla Commissione europea. Il workshop ha visto anche la partecipazione di vari rappresentanti europei che hanno illustrato la propria esperienza in progetti simili. Nell’occasione è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra Sotacarbo e l’associazione delle Comunità carbonifere dell’Ucraina (Accu) per la transizione delle ex aree carbonifere verso un’economia basata sulle fonti rinnovabili e su uno sviluppo sostenibile anche dal punto di vista sociale e ambientale.

Il memorandum ha l’obiettivo di istituire un quadro di cooperazione internazionale tra i due soggetti al fine di promuovere lo scambio di competenze, dati analitici e migliori pratiche nei settori della transizione giusta delle regioni che ospitavano in passato attività estrattive carbonifere e ora promuovono uno sviluppo territoriale sostenibile, coerente con la transizione energetica e l’implementazione di approcci innovativi a beneficio delle comunità di riferimento.

L’accordo è stato firmato dall’amministratore unico di Sotacarbo, Mario Porcu, e dal direttore esecutivo dell’Associazione delle Comunità Carbonifere dell’Ucraina, Andriy Tabinskyy, alla presenza dell’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

In apertura di lavori, sono intervenuti l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e l’assessore dei Lavori pubblici e dell’Ambiente del comune di Carbonia Manolo Mureddu.

Vediamo le interviste realizzate con l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e l’amministratore unico di Sotacarbo, ingegner Mario Porcu.

 

 

Nuova clamorosa iniziativa di protesta degli abitanti di Is Urigus che da diversi mesi sono mobilitati per opporsi alla realizzazione del progetto della società Ekosarda srl che vorrebbe trasformare in una discarica per rifiuti speciali non pericolosi il sito della cava di materiali di natura vulcanica ubicata in località “Su Giri de sa Murta”, alla periferia del centro abitato della frazione del comune di San Giovanni Suergiu.

Sabato sera è stata annunciata la messa in vendita di molte case della frazione, in presenza del progetto della discarica di rifiuti speciali ad alcune centinaia di metri.

Il Movimento Spontaneo “No alla discarica” prosegue la sua battaglia ed ora attende risposte dalla Regione Sardegna, dopo l’ultima riunione svoltasi nella frazione con la partecipazione dell’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

Questa mattina Carbonia ha festeggiato l’87° della sua inaugurazione… con l’inaugurazione ufficiale del Parco Lineare e del Parco Sud, in via Giovanni Maria Angioy. Sono intervenuti all’inaugurazione, con il sindaco Pietro Morittu, l’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu, gli altri assessori, il presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel e diversi consiglieri, il vescovo della diocesi di Iglesias mons. Mario Farci, l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, i consiglieri regionali Alessandro Pilurzu e Luca Pizzuto, il vicepresidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Gianluigi Loru, il dirigente dei Lavori pubblici ingegner Mario Mammarella, il progettista professor Adriano Dessì, il responsabile dell’impresa esecutrice Renato Giganti, il professor Antonello Sanna, gli ex sindaci Ugo Piano e Antonangelo Casula, alcune centinaia di persone, tra le quali studenti, professori, la dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “G.M. Angioy” Teresa Florio.

La cerimonia è stata aperta dagli interventi del sindaco Pietro Morittu, del vescovo mons. Mario Farci, del consigliere regionale Emanuele Cani, dell’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu, del dirigente dei Lavori pubblici ingegner Mario Mammarella, del progettista professor Adriano Dessì, del responsabile dell’impresa esecutrice Renato Giganti. Al termine, è stato tagliato il nastro inaugurale.

L’area è stata completamente rigenerata grazie al finanziamento della Presidenza del Consiglio dei ministri per la riqualificazione delle periferie. Ospita percorsi pedonali e ciclabili, nuove alberature e aree verdi, spazi pensati per il tempo libero. Accanto alle aree relax trovano posto i campi polivalenti, lo skate park e gli spazi dedicati alle attività all’aperto, creando un unico grande parco urbano che unisce sport e socialità. È un luogo che dà un volto nuovo a questa parte della città e che sarà vissuto dalle famiglie, dai giovani e dalle associazioni.

Allegate le interviste all’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu e al sindaco Pietro Morittu.

 

E’ in programma domani, giorno dell’87° dell’inaugurazione della città di Carbonia, alle 10.30, l’inaugurazione ufficiale del Parco Lineare e del Parco Sud, in via Giovanni Maria Angioy. L’area è stata completamente rigenerata grazie al finanziamento della Presidenza del Consiglio per la riqualificazione delle periferie, e oggi ospita percorsi pedonali e ciclabili, nuove alberature e aree verdi, spazi pensati per il tempo libero. Accanto alle aree relax trovano posto i campi polivalenti, lo skate park e gli spazi dedicati alle attività all’aperto, creando un unico grande parco urbano che unisce sport e socialità. È un luogo che dà un volto nuovo a questa parte della città e che sarà vissuto dalle famiglie, dai giovani e dalle associazioni.

Il sindaco Pietro Morittu ha rivolto un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto che cura una ferita aperta da oltre 70 anni. Un grazie particolare all’intero Consiglio Comunale, alla Giunta, all’Università di Cagliari, agli Uffici, ai dirigenti e ai tecnici, al Consorzio ARCO lavori e alla ditta S.T.A. Carbonia, che con professionalità, costanza e cura del dettaglio hanno seguito tutte le fasi dei lavori, contribuendo in modo decisivo a trasformare quest’area in uno spazio bello, vivibile e a misura di comunità.

Il programma prevede gli interventi del sindaco Pietro Morittu, dell’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu, del dirigente dei Lavori pubblici ingegner Mario Mammarella, del progettista professor Adriano Dessì, del responsabile dell’impresa esecutrice Renato Giganti. Interverranno per i saluti il vescovo della diocesi di Iglesias monsignor Mario Farci e dell’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

 

Grande delusione per la mancata partecipazione dell’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, la cui presenza era stata annunciata insieme a quelle dell’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e della sindaca del comune di San Giovanni Suergiu Elvira Usai, al termine dell’assemblea pubblica organizzata ieri nel salone circoscrizionale di Is Urigus, in via Sant’Antioco 86, dal Movimento Spontaneo “No alla discarica”. La presenza, per la seconda volta in due settimane, dell’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, che ha spiegato lo stato della verifica in corso in Regione per accertare se vi sono le condizioni per fermare l’attività di estrazione, non ha soddisfatto i presenti (il salone era pieno) che hanno ribadito la richiesta di fermare l’attività di cava e di fermare il progetto che vorrebbe trasformare il sito in una discarica per rifiuti speciali non pericolosi. Emanuele Cani ha assicurato il suo impegno e la sua presenza anche nei prossimi incontri, ma ha anche sottolineato di non avere il potere di fermare l’attività di cava perché la competenza è in capo ai funzionari che stanno esaminando le carte in loro possesso e dovrebbero esprimersi in tempi rapidi, nel giro di qualche giorno. L’assessore ha anche sottolineato che – a suo parere – non dovrebbero esserci le condizioni perché la discarica possa essere autorizzata in quel sito, per la fortissima contrarietà della popolazione locale e dello stesso comune di Carbonia che, attraverso il JTF, ha ottenuto un finanziamento di 10 milioni di euro per la bonifica e il recupero del sito delle colline di sterili minerari che si trovano a poche centinaia di metri, ma per poter intervenire è necessario rispettare l’iter previsto dalle leggi in vigore.

L’incontro si è svolto in un clima carico di tensione, con la popolazione sempre più determinata nell’opposizione ad un progetto che – se realizzato, hanno sottolineato ancora una volta – avrebbe un impatto devastante, mettendo in serio pericoloso la salute dei residenti. Nei numerosi interventi, è stato chiesto all’assessore dell’Industria di accelerare i tempi dell’intervento della Regione Sardegna per revocare la concessione per l’attività di cava e bocciare definitivamente il progetto della discarica.

Vediamo l’intervista realizzata al termine dell’assemblea con l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

 

«Con la decisione del Governo di investire risorse al fine di garantire a Eurallumina una continuità produttiva, in attesa dello scongelamento dei beni Rusal, portiamo oggi a casa un risultato politicamente molto importante. Di fronte alla nefasta possibilità di lasciar proseguire la storia societaria di Eurallumina verso un binario morto, il Governo ha scelto di riconoscere che questa produzione è strategica per il Paese, e non solo per la Sardegna.»

Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani nel suo intervento durante il tavolo sulla vertenza Eurallumina convocato questa mattina dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a Roma, al quale hanno preso parte il ministro Adolfo Urso, la sottosegretaria Fausta Bergamotto, la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, i vertici aziendali e le rappresentanze sindacali.

«Siamo consapevoli del fatto che quello odierno è un passaggio importante ma non conclusivo, e pertanto avremo ancora da lavorare nei prossimi mesi per portare a casa il risultato definitivo. Tuttavia, sia la firma del Dpcm, che consentirà l’arrivo del metano nell’Isola, sia la disponibilità del Governo a favorire nella fase transitoria la continuità gestionale del compendio industriale, sono elementi che ci fanno ben sperare nello svincolo degli asset e nella possibilità che l’intrapresa possa avere i suoi sviluppi», ha sottolineato Emanuele Cani.

L’assessore ha ribadito l’annoso tema dei costi dell’energia: «Come Regione Sardegna possiamo fare ben poco da questo punto di vista, e confidiamo pertanto in un intervento di carattere normativo da parte del Governo che possa favorire non solo la ripartenza di Eurallumina ma anche la risoluzione delle altre crisi industriali, altrimenti le aziende che hanno sede nel nostro territorio non saranno mai competitive sul mercato, un problema atavico non certo imputabile solo a questo Governo. È giunto il momento di affrontarlo in termini strutturali nel suo complesso, e non solo occasionali legati alle singole vertenze».