5 February, 2026
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Il Mimit, Ministero delle Imprese e Made in Italy, ha ospitato stamane a Roma il “Tavolo Sulcis”, al quale hanno partecipato il ministro Adolfo Urso, la sottosegretaria Fausta Bergamotto assieme a tecnici e consulenti del governo, e l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

Sono stati affrontati gli stati di avanzamento delle vertenze Sider Alloys, Portovesme Srl ed Eurallumina, tenendo come priorità la tenuta occupazionale dei lavoratori, diretti e indiretti, dell’intero polo industriale.

«L’incontro era propedeutico ai tre tavoli specifici convocati nelle prossime settimanespiega l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Canie ha evidenziato positivamente unità di intenti e una buona collaborazione con il ministro Urso e con il governo nell’affrontare le crisi.»

Il calendario prevede come primo tavolo quello di lunedì 20 gennaio per Eurallumina. A questo riguardo, l’assessore Emanuele Cani ha illustrato i passi avanti rispetto al Piano di approvvigionamento energetico, in particolare all’imminente modifica del Dpcm su cui la presidente Alessandra Todde ha chiesto un incontro urgente al ministro Gilberto Picchetto Fratin.

Giovedì 30 gennaio toccherà al tavolo Sider Alloys, sul quale gli annosi ritardi dell’attuale proprietà e i rischi che siano smantellati dal sito attrezzature e parti di linee produttive dell’ex Alcoa ha portato nei giorni scorsi a un presidio degli stessi lavoratori. Regione Sardegna e Governo si sono trovati d’accordo sul fatto che tale situazione non sia più sostenibile e che sia necessario valutare soluzioni immediate in preparazione dell’incontro.

Mercoledì 5 febbraio, infine, è previsto il tavolo sulla Portovesme Srl, azienda che poche settimane fa ha deciso la chiusura anticipata della linea zinco. Produzione che, in accordo con la Regione, il ministro Adolfo Urso ha definito strategica, promettendo a breve interlocuzioni con investitori interessati all’acquisizione di tutto lo stabilimento.

«A stretto giro verranno convocati i sindacati per un’informativa dettagliata sull’esito dell’incontro», ha annunciato l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

L’intento è quello di rilanciare le potenzialità di crescita del Sulcis Iglesiente mettendo in campo tutte le risorse disponibili, attraverso la Programmazione territoriale della Regione, il Piano Sulcis e il Just Transition Fund. Questo, in sintesi, è emerso dall’incontro svoltosi ieri a Carbonia con gli assessori della Programmazione, Giuseppe Meloni, e dell’Industria, Emanuele Cani, su richiesta dei 23 sindaci del Sulcis, per fare il punto sui fondi destinati al territorio.

«Come ho già detto nei mesi scorsi, c’è la mia disponibilità e quella della Giunta di avviare il percorso della programmazione territoriale anche nel Sulcis Iglesiente costruendo un percorso di co-progettazioneha dichiarato Giuseppe Meloni nel suo intervento – sottolineando come sia necessario e non più procrastinabile attivare un processo di sviluppo locale incentrato sul coinvolgimento delle comunità locali, capace di promuovere le azioni più efficaci, costruite e condivise con i comuni del territorio attraverso un approccio integrato.»

«Questo territorio ha ancora grandi potenzialità e la Regione intende offrire risorse e strumenti per svilupparle in chiave sociale, imprenditoriale e turistica», ha aggiunto l’assessore Emanuele Cani.

La programmazione territoriale nel Sulcis Iglesiente sarà incentrata sulle necessità dei comuni, analogamente a quanto fatto negli altri territori dell’isola. Questo in un’ottica di maggiore attenzione tra le differenti tipologie ambientali e socioeconomiche di tutto il sud-ovest.

Un approccio sostenuto e valutato positivamente in diverse occasioni anche dall’ANCI Sardegna, come modello utile per costruire lo sviluppo delle aree interne con una progettazione che parte dal basso e coinvolge in modo realmente democratico e partecipato i territori.

Presenti all’incontro, oltre agli assessori regionali e ai sindaci del Sulcis Iglesiente, i consiglieri regionali del territorio, il direttore generale dell’assessorato dell’Industria, Massimo Carboni, i tecnici del Centro regionale di Programmazione guidati dalla direttrice Elisabetta Neroni e dall’avvocata Francesca Lissia, responsabile della programmazione territoriale.

«In questi mesi con i tecnici abbiamo sviluppato anche nuovi sistemi per una più efficace azione di progetto. Sarà importante presentare programmi concreti e realizzabili, che abbiano una sostenibilità temporale ed economica che migliori la qualità della vita e crei sviluppo, anche in chiave occupazionale, in maniera crescente nel tempo. La Regione c’è, e spetta ora ai territori fare la propria parte», ha concluso l’assessore Giuseppe Meloni.

I sindaci intervenuti durante il confronto hanno messo sul piatto le proprie necessità, offrendo piena disponibilità a collaborare con la Regione e con tutti gli enti e portatori di interesse del Sulcis. All’incontro, ospitato nell’aula consiliare del comune di Carbonia, infatti, hanno partecipato anche tutti i principali enti, associazioni e imprenditori del territorio.

 

Ampia partecipazione nella sala polifunzionale di piazza Roma, a Carbonia, nell’incontro odierno sui fondi destinati al territorio del Sulcis Iglesiente – Programmazione territoriale e Piano Sulcis. L’iniziativa è stata organizzata dalla direzione generale degli assessorati regionali della Programmazione e dell’Industria della Regione Sardegna. Presenti gli assessori regionali della Programmazione Giuseppe Meloni, l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e l’Amministratore unico della provincia del Sulcis Iglesiente Sergio Murgia, che hanno accolto la richiesta avanzata dai 23 sindaci del Sulcis e, nei loro interventi, hanno fatto luce su argomenti di capitale importanza per il rilancio del territorio, che passa necessariamente per la programmazione territoriale e i fondi del Piano Sulcis.
L’incontro si è sviluppato all’insegna della condivisione, della collaborazione e dell’unità di intenti di tutti i soggetti pubblico-istituzionali, i soggetti privati e, più in generale, tutti gli stakeholders che hanno a cuore le sorti del Sulcis Iglesiente. Un territorio fortemente provato da numerose vertenze industriali, dall’incipiente spopolamento, dalle croniche difficoltà socio-economiche, ma ancora in grado di avere potenzialità importanti di crescita con la capacità di spendita di ingenti risorse ad esso destinate.
All’assemblea odierna erano presenti anche il direttore generale della Camera di Commercio di Cagliari, il direttore del centro ricerche Sotacarbo, il presidente e il direttore del GAL, oltre a numerosi rappresentanti delle associazioni datoriali e di categoria. A conferma dell’importanza di affrontare tutti insieme questioni cruciali per il rilancio del territorio.

Nuovo vertice questa mattina all’assessorato regionale dell’Industria, convocato dall’assessore Emanuele Cani, con i rappresentanti sindacali, in vista del confronto istituzionale sulle vertenze Eurallumina, Portovesme Srl e Sider Alloys, in programma venerdì 17 gennaio 2025 al ministero delle Imprese.
«Per quanto riguarda Eurallumina, siamo convinti che sia necessario innanzi tutto giungere alla ridefinizione del dpcm sulla metanizzazione della Sardegna e confidiamo che questa operazione possa essere chiusa in tempi rapidi», ha detto l’assessore Emanuele Cani.
«Sul fronte Portovesme Srl ribadiremo che il piano industriale proposto da Glencore è per noi assolutamente insoddisfacente, così come reputiamo non consona la chiusura della linea zinco, e pertanto chiediamo che l’azienda ne rivaluti la riapertura o in alternativa presenti un vero e proprio piano industriale che possa ricomprendere l’impegno di tutti i lavoratori – ha chiarito Emanuele Cani -. Su questo punto chiederemo al Governo, qualora ci fosse un altro soggetto imprenditoriale affidabile pronto a rilevare tutto lo stabilimento, come ipotizzato dal ministro Adolfo Urso in occasione della sua recente visita a Portovesme, che vengano portate avanti le trattative senza ulteriori esitazioni.»
L’assessore dell’Industria ha sottolineato che la Regione non vede con favore l’ipotesi che la produzione dello stabilimento possa essere frammentata e affidata a molteplici soggetti.
«In merito alla questione Sider Alloys, vogliamo capire se, alla luce dei fatti recenti, permanga la posizione di fiducia del Governo nei confronti dell’attuale imprenditoreha concluso Emanuele Cani -. Chiederemo inoltre che sia inserita nel quadro complessivo della crisi del Sulcis Iglesiente anche la questione Enel, un tema di fatto già all’ordine del giorno, vista l’ipotesi di imminente dismissione, ma sul quale vorremmo costruire un ragionamento orientato alla riqualificazione del sito.»

Anci Sardegna, su iniziativa del delegato per l’Industria Romeo Ghilleri, della presidente Anci Sardegna Daniela Falconi e del presidente del Consiglio Regionale Francesco Spiga, ha inviato una richiesta ufficiale all’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e, per conoscenza, alla presidente della Regione Alessandra Todde, al presidente del Consiglio regionale Giampietro Comandini e al presidente della V Commissione del Consiglio regionale Antonio Solinas, per un intervento immediato sulla crisi dell’Area Industriale di Portovesme: Portovesme S.R.L (Glencore), Eurallumina, Sideralloys, Centrale Enel Grazia Deledda.

«Anci Sardegna, attraverso la Presidenza dell’associazione, i suoi delegati all’industria ed a tutti gli amministratori del territorio, sta seguendo con crescente preoccupazione la situazione drammatica che si sta venendo a creare nel territorio dell’Area Industriale di Portovesmesi legge nella nota -. Situazione che se non risolta rischia seriamente di impoverire ulteriormente un territorio già fragilissimo. Siamo perfettamente consapevoli che il Polo Industriale di Portovesme, un tempo considerato motore dell’economia del Sulcis Iglesiente, stia attraversando un periodo di grande crisi del settore che crea grande incertezza sul futuro delle aziende del territorio e sul futuro di tutti i lavoratori del sito. Siamo però più che mai convinti che il Sulcis è un territorio di grande potenzialità che offre numerose risorse, ed essendo sito di produzioni strategiche a livello Nazionale è necessario avviare immediatamente politiche di incentivazione e supporto per nuovi investimenti, anche avviando un importante percorso di riqualificazione e innovazione.»

«L’Anci Sardegna, al fianco di tutti i lavoratori e delle loro famiglie, infine, chiede con urgenza all’Assessorato dell’Industria della Regione Sardegna, la programmazione di un piano di recupero, e l’immediato coinvolgimento a livello nazionale delle autorità competenti per poter salvare le industrie del Polo Industriale di Portovesme e di tutte le aziende presenti nel territorio», conclude la nota.

 

 

Circa 45 milioni di euro di fondi europei assegnati da bandi nazionali, è il finanziamento complessivo ricevuto dai tre progetti ideati da Sotacarbo per lo sviluppo della catena del valore dell’idrogeno verde nel Sulcis Iglesiente.
Le soluzioni per superare le criticità tecniche e burocratiche legate alla realizzazione a Carbonia di un polo tecnologico basato sullo sviluppo dell’idrogeno verde e dei combustibili puliti sono state al centro dell’incontro tra l’assessore regionale all’Industria Emanuele Cani, il sindaco di Carbonia Pietro Morittu e l’amministratore unico della Sotacarbo Mario Porcu.
«La Regione Sardegna ha la massima attenzione per questi progetti, che possono rappresentare l’occasione per avviare nel territorio del Sulcis Iglesiente un percorso virtuoso che coniuga innovazione tecnologica e uno sviluppo industriale finalmente in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Europaha affermato l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani -. È nostro dovere creare le condizioni per sfruttare quanto prima tutti i fondi a disposizione per rilanciare la nostra regione. Per questo motivo l’assessorato regionale dlel’Industria è impegnato a sostenere Sotacarbo e l’Amministrazione comunale per la risoluzione dei problemi che possono rallentare o impedire l’attuazione dei progetti nei termini previsti dai bandi.»
Un impegno apprezzato dall’amministratore unico della Sotacarbo: «Il sostegno della Regione e la stretta collaborazione del comune di Carbonia sono fondamentali per consentirci di rispettare i tempi molto stringenti dei progetti – ha detto Mario Porcu -, assicurare l’integrazione di questi progetti, che permetterà a Carbonia di vantare un hub dell’idrogeno e dei combustibili puliti unico a livello europeo A differenza di altri progetti simili che hanno nella mancanza dell’utilizzatore finale il punto debole, nel nostro progetto è invece già presente, grazie all’accordo sottoscritto da Sotacarbo con Arst».
Il progetto “SulkHy”, finanziato dall’assessorato dell’Industria della Regione Sardegna con 12,6 milioni di euro di fondi Pnrr, prevede infatti la produzione di idrogeno verde per l’alimentazione di una decina di pullman ad idrogeno dell’Azienda regionale dei trasporti operanti nel Sulcis Iglesiente. Un’iniziativa sinergica con il progetto “Refuel”, individuato come strategico dalla Commissione europea, e finanziato con oltre 19 milioni di euro dal Just Transition Fund, per la realizzazione di un impianto dimostrativo per la sintesi del metanolo rinnovabile da idrogeno verde e anidride carbonica direttamente separata dall’aria. A questi si aggiunge il progetto “Recover”, già in avanzato stato di realizzazione, finanziato con 12 milioni di euro dall’Agenzia per la Coesione territoriale, per recuperare i locali dell’ex “ufficio tecnico” della Grande Miniera di Serbariu a Carbonia e farne un laboratorio di valenza internazionale per la produzione di idrogeno e altri combustibili da energia rinnovabile.
L’importanza per la comunità di Carbonia di creare un’iniziativa di sviluppo che sappia attrarre nuove competenze e professionalità è sottolineata dal sindaco Pietro Morittu: «La recente legge regionale sulle aree idonee ci consente di programmare con nuove certezze gli interventi per il nostro territorio sia in campo energetico che industriale. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è sostenere le iniziative Sotacarbo nel campo dell’idrogeno verde, in modo da creare, anche attraverso questi progetti, le basi per invertire lo spopolamento di Carbonia e consentire a studenti, ricercatori, professionisti e imprese locali di trovare qui le opportunità che cercano».

A distanza di 24 ore dalla richiesta arrivata ieri dall’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, al termine dell’incontro con le organizzazioni sindacali tenuto in assessorato, oggi il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha convocato per il 17 gennaio 2024, alle ore 12.00, a Palazzo Piacentini, una riunione con la Regione Sardegna dedicata alle grandi vertenze del polo industriale di Portovesme: Portovesme srl, Eurallumina e Sider Alloys. Ieri mattina, nel corso dell’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori della Sider Alloys, le organizzazioni sindacali avevano sollecitato alla Regione, in presenza dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani, un intervento forte per sbloccare la vertenza Sider Alloys e, come sollecitato dalle organizzazioni sindacali e dalle istituzioni locali, il ministro – presente alla Portovesme srl con la ministra del Lavoro Marina Calderone e la sottosegretaria del Mimit Fausta Bergamotto, ha deciso di affrontare nella loro globalità le crisi delle tre grandi aziende del polo industriale.

«Presenteremo una richiesta urgente di incontro al ministro Adolfo Urso in modo da affrontare la vertenza Sider Alloys in sinergia con il Governo nazionale.»
Lo ha annunciato l’assessore Emanuele Cani in conclusione dell’incontro con i rappresentanti sindacali svoltosi oggi nella sede dell’assessorato regionale dell’Industria.
«Durante il confronto abbiamo ribadito la strategicità della produzione dell’alluminio primario non solo per il Sulcis, ma per tutto il nostro Paese e, pertanto, chiediamo al Governo che ci sia sul tema la massima attenzione», ha aggiunto Emanuele Cani.
L’assessore Emanuele Cani questa mattina, prima dell’incontro in assessorato, ha partecipato all’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori svoltasi all’alba davanti ai cancelli dello stabilimento Sider Alloys, a Portovesme.

«Sider Alloys via!!! Adesso basta!! Urso convochi! Invitalia complice!!!» E’ il durissimo messaggio che ha accolto all’alba i partecipanti all’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori organizzata dalle segreterie FIOM CGIL, FSM CISL e UILM UIL davanti ai cancelli dello stabilimento della Sider Alloys, a Portoscuso, dopo gli negativi sviluppi dell’infinita vertenza. Presenti, sotto la pioggia che è caduta abbondante a tratti, l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, i consiglieri regionali di Sinistra Futura Luca Pizzuto e di Fratelli d’Italia Gianluigi Rubiu, alcuni sindaci del Comuni del Sulcis guidati dal primo cittadino di Portoscuso Ignazio Atzori, don Antonio Mura, responsabile della Pastorale Sociale e Lavoro della Diocesi di Iglesias e parrocco delle chiese di Portoscuso e Paringianu. Al termine dell’assemblea una delegazione delle organizzazioni sindacali s’è recata a Cagliari, per l’incontro organizzato dall’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

Allegati l’intervento di Emanuele Cani registrato nel corso dell’assemblea, e le interviste con i segretari di FIOM CGIL, FSM CISL e UILM UIL, Roberto Forresu, Giuseppe Masala e Renato Tocco.

 

 

L’assessore dell’Industria Emanuele Cani ha convocato per domani, martedì 7 gennaio 2025, alle ore 13.00, nella sede dell’assessorato in via XXIX Novembre a Cagliari, un incontro con i rappresentanti sindacali sulla vertenza Sider Alloys, per fare il punto a seguito dell’aggravarsi della situazione negli ultimi giorni.
L’assessore Emanuele Cani sarà presente domani mattina, assieme a operai e sindacati, di fronte ai cancelli dello stabilimento della Sider Alloys a Portovesme.