29 June, 2026
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L’8 e 9 settembre si sono tenute a Bobruysk, in Bielorussia, le “Giornate della Sardegna” che hanno visto l’Isola protagonista di una serie di iniziative a carattere socio-culturale.

La scelta di Bobruysk, non è stata casuale, infatti si tratta della città bielorussa non capoluogo di regione più importante del paese, con un patto di gemellaggio con la città di Iglesias firmato appena lo scorso ottobre, sede di una della più importanti rassegne internazionali di arte e cultura popolare dell’Europa orientale il “Festival Corona dell’Amicizia” che si tiene a cavallo di giugno e luglio a cadenza biennale, e che proprio nell’ultima edizione 2017 ha visto la prima presenza sarda con i Tenores “Su Cunsonu Santu Juanne” di Thiesi.

Le giornate sarde hanno visto fra i protagonisti Emanuele Garau interprete del canto popolare sardo, accompagnato da Mattia Murru (organetto), Gianluca Piras (lanuneddas, flauto di canna, scacciapensieri), Antonio Uccheddu (chitarra), che hanno presentato il loro concerto intitolato “Bolas Lizera” con un doppio spettacolo tenuto l’8 settembre presso la Sala Concerti “Olovnikov” ed il 9 settembre all’aperto nel parco della Gioventù di Bobruysk.

L’esibizione degli artisti sardi è stata accolta con grande calore e affetto, un pubblico numeroso e attento, che sotto la guida di Emanuele Garau si è persino lanciato in alcuni balli sardi e, con un gran finale di concerto, che ha visto la “Trallallera” cantata in coro da un pubblico che tutto i piedi ha voluto tributare il suo caloroso applauso alla Sardegna e alla sua cultura.

Ma anche gli artisti bielorussi hanno voluto omaggiare la Sardegna con il gruppo “Muzik Kvatro” che ha eseguito in lingua sarda “No potho reposare” con la splendida voce di Olga Avseyko, un regalo che ha emozionato la delegazione sarda presente.

Gli strumenti tradizionali sardi con particolare attenzione alle “launeddas” ed una partecipata “master class” di ballo sardo, sono stati al centro del seminario che Emanuele Garau coadiuvato dai colleghi musicisti ha tenuto per gli studenti di uno degli Istituti artistico/musicali di questo importante centro bielorusso.

Non poteva mancare la parte culinaria dedicata alla presentazione dei prodotti enogastronomici tipici della nostra Isola: una delle industrie alimentari leader del paese “Krasnyj pischevik” ha ospitato sotto il coordinamento di Simone Meloni, cuoco per passione e collaboratore della Comunità Mondiale della Longevità, una degustazione di piatti tipici della tradizione sarda. Dagli antipasti con olive sarde, bottarga, pecorino di varie tipologie, ai primi con la fregula e i malloreddus, alla panada presentata con ripieni diversi, i dolci come le sebadas, gli amaretti, i gueffus, senza dimenticare il pane carasau e guttiau. I vini hanno visto protagonisti il Nuragus di Cagliari, il Vermentino di Sardegna, il Cannonau, la Monica ed il Carignano del Sulcis con il mirto rosso e bianco a chiudere la presentazione dedicata ad operatori economici della città, opinion leaders ed autorità cittadine.

La preparazione dei malloreddus freschi declinati con vari condimenti tradizionali sardi è stata al centro di una puntata della trasmissione televisiva culinaria “In cucina con il capo” che verrà trasmessa questo fine settimana sulla principale rete regionale e ripresa sulla TV satellitare.

La longevità dei sardi, quale importante strumento di promozione territoriale della Sardegna, è stata al centro di alcuni seminari e simposi che hanno visto la partecipazione di esperti della Comunità Mondiale della Longevità guidati dal presidente Roberto Pili. La presenza di Donatella Petretto dell’Università di Cagliari ha consentito, inoltre, di approfondire alcuni temi di carattere scientifico dove la collaborazione sardo-bielorussa conosce ormai una consolidata tradizione.

La presenza di Ignazio Argiolas, allenatore professionista, già docente del settore tecnico FIGC a Coverciano e attualmente collaboratore della Comunità Mondiale della Longevità, ha consentito di allargare anche allo sport le giornate sarde in Bielorussia. Mister Argiolas ha visitato lo stadio cittadino, dove ha incontrato lo staff tecnico della Belshina che milita nella  prima lega nazionale (equivalente alla serie B italiana) per poi guidare una seduta di allenamento dimostrativa con una delle formazioni giovanili della locale scuola calcio.

A fare da filo conduttore, a tutte manifestazioni messe in campo a Bobruysk, la presentazione, anche in questo angolo della Repubblica Belarus, del progetto di cooperazione sostenuto dalla Regione Sardegna attraverso LR 19/96 e promosso dall’Associazione Cittadini del Mondo con il patrocinio del Consolato onorario bielorusso in Sardegna. Protagoniste di tale progetto sono in particolare le attività di formazione professionale realizzate dall’ente “Sardegna Global” di Minsk e le attività a sostegno dei rapporti fra enti ed organizzazioni dei due territori garantite dal Centro italo-Bielorusso di Cooperazione e Istruzione Sardegna in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione della Repubblica Belarus e la partnership dell’Università di Cagliari e per alcune attività del Comune di Iglesias.

Grazie al sostegno garantito dall’amministrazione comunale di Bobruysk è stato possibile il pieno coinvolgimento del mondo della scuola, delle organizzazioni sociali del territorio e della società civile nel suo complesso, contatti che porteranno ad un ulteriore rafforzamento delle collaborazioni in atto fra la Regione Sardegna e diversi territori della Belarus.

 

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festa etnica  san giov. suergiu

E’ stata un’esplosione di canti, musiche e colori, la 12° edizione della manifestazione etnica “Sfila la tradizione: colori e musiche di Sardegna”, svoltasi domenica scorsa, 6 settembre, a San Giovanni Suergiu. Sulla piazza IV novembre, per due ore, si sono alternati, artigiani, cori e rappresentanze dei gruppi folk di Elmas, Pirri, Settimo San Pietro, Gesico, Terralba, Teulada, Samassi, Domusnovas, Guspini, Ogliastra con diversi paesi e San Giovanni Suergiu. Meritano un dieci e lode tutti i partecipanti, tra si è distinto il ricamatore e sarto guspinese Roberto Maccioni che ha presentato due coppie con abiti cerimoniali da matrimonio e alcuni scialli, dei quali due indossati da due archeologhe spagnole, in questi giorni impegnate in una campagna di scavo internazionale di un nuraghe di San Giovanni Suergiu.

Ad aprire la serata, commentata da Emanuele Garau, è stato il coro di Tratalias che ha intonato “Sardu seu”, una ballata tradizionale sarda che, insieme agli altri momenti culturali in scaletta, ha entusiasmato i tanti residenti e i numerosi ospiti e turisti che hanno gremito la piazza principale del paese.

La manifestazione è stata organizzata dal gruppo Acli “Le Mani Amiche” insieme alle associazioni e ai cittadini, le Acli, l’apporto del gruppo di Sel in Consiglio regionale, con il patrocinio del comune di San Giovanni Suergiu.

«E’ stato un successo superiore alle migliori aspettative per l’attenzione dimostrata da associazioni e gruppi folk vicini e lontani – ha detto Cristina Dessì, rappresentante del gruppo “Le Mani Amiche”-. Quest’anno l’appuntamento con le tradizioni e la cultura sarda, per mancanza di fondi, è stato possibile realizzarlo grazie alla formula di “S’aggiuru torrau”. Un doveroso ringraziamento va quindi alla disponibilità dimostrata da tanti gruppi e associazioni, non solo del territorio, che hanno aderito alla manifestazione.»

Tito Siddi

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Si rinnova il domenica 6 settembre, a San Giovanni Suergiu, l’appuntamento con “Sfila la tradizione: colori e musiche di Sardegna”. La manifestazione, giunta alla dodicesima edizione, si svolgerà in piazza IV Novembre, a partire dalle 18,30, presentata da Emanuele Garau, sarà un momento piacevole e colorato nel quale si respirerà aria di Sardegna, con i costumi tradizionali, i canti e i balli tradizionali che saranno al centro della scena.

Organizzato dal gruppo Acli gruppo “Le Mani Amiche”, in collaborazione con alcune associazioni e tanti cittadini,  le Acli, con il patrocinio del comune di San Giovanni Suergiu e l’apporto del gruppo di Sinistra Ecologia Libertà del Consiglio regionale, l’appuntamento con le tradizioni e la cultura sarda quest’anno ha una valenza particolare. Si avvale, infatti, della formula “S’aggiuru torrau”, per la disponibilità dimostrata da tanti gruppi e associazioni, non solo del territorio, che hanno assicurato la loro partecipazione.

Tito Siddi

Sfila la tradizione