12 June, 2021
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La Giunta comunale di Sant’Antioco ha approvato una delibera con la quale si dichiara “denuclearizzato il proprio territorio e si impone l’assoluto divieto allo stoccaggio e al transito di scorie nucleari, nonché  la totale contrarietà all’individuazione della Sardegna come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico”. La delibera di Giunta, che costituisce un atto di indirizzo, verrà proposta al Consiglio Comunale al fine di incassare sostegno unanime di tutte le forze presenti nella massima assemblea cittadina, espressione della comunità antiochense.

È la terza volta che il comune di Sant’Antioco si esprime con atti ufficiali contro l’ipotesi che la Sardegna possa diventare sito di stoccaggio delle scorie nucleari. La prima, nel 2003, su proposta dell’allora sindaco Eusebio Baghino; la seconda, nel 2015, su impulso dell’assessore dell’Ambiente della Giunta di Mario Corongiu, Massimo Melis. «E arriviamo ai giorni nostricommenta il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Loccicon un impegno solenne e formale che segue quello profuso dai nostri predecessori, per ribadire un concetto espresso a più riprese dagli anticohensi e dai sardi: la Sardegna non intende accettare rifiuti radioattivi, né oggi, né mai. E questa nostra sacrosanta posizione la recapiteremo al Presidente della Giunta regionale, al ministero della Difesa dell’Ambiente, al presidente del Consiglio dei ministri e a quello della Repubblica, Sergio Mattarella. È compito del Sindaco e dei singoli Consiglieri difendere con forza e senso di responsabilità il risultato referendario del 15-16 maggio 2011, come espressione massima della volontà dei cittadini e dell’intero popolo sardo».

Nel Referendum del 15-16 maggio 2011, infatti, il Popolo Sardo aveva sovranamente detto no alle scorie rispondendo al quesito “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti?” con il voto favorevole della quasi totalità dei votanti (il 97%): si è così dichiarata l’assoluta indisponibilità del territorio sardo all’installazione di centrali nucleari e allo stoccaggio di scorie radioattive.

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Proseguono gli incontri della fase congressuale del Partito democratico per il rinnovo degli organismi dirigenti. A Sant’Antioco la nuova segretaria del circolo è Monica Fois, 48 anni, imprenditrice, già consigliere ed assessore nella Giunta del compianto Eusebio Baghino, nella consiliatura dal 2002 al 2007. L’elezione è avvenuta alla presenza dell’ex presidente della Regione Antonello Cabras, oggi presidente della Fondazione di Sardegna.

Ad Iglesias e Carbonia i segretari cittadini sono Ubaldo Scanu (confermato) e Fabio Desogus (nuovo). Nelle riunioni di circolo sono stati eletti inoltre i componenti dell’assemblea provinciale che proclameranno nelle prossime settimane il candidato unico alla segreteria provinciale, l’uscente Daniele Reginali.

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Marco Massa è il candidato a sindaco della lista “Insieme per Sant’Antioco” per le elezioni amministrative del prossimo 11 giugno. Nella consiliatura che volge al termine, ha ricoperto l’incarico di vicesindaco ed assessore con deleghe al Turismo, Cultura e Spettacolo nella Giunta guidata da Mario Corongiu.

La lista di 16 candidati alla carica di consigliere comunale, comprende 10 candidati di genere maschile e 6 candidati di genere femminile. Tra i candidati vi sono il sindaco uscente Mario Corongiu e due assessori uscenti, Mariella Piredda e Giovanni Cammilleri. Vi sono anche altri due ex assessori, Lucia Pittau (componente della Giunta di Eusegio Baghino), e Paolo Franco Garau, già assessore sia nella prima Giunta di Mario Corongiu, sia nella seconda, dalla quale si è dimesso il 1° ottobre 2015 per fare posto a Daniela Ibba e consentire così alla Giunta di rispettare le quote rosa.

Questo l’elenco completo dei 16 candidati alla carica di consigliere comunale: Francesca Culurgioni, Danilo Crastus, Giovanni Cammilleri, Francesca Mulas, Lucia Pittau, Lino Longu, Paolo Franco Garau, Mario Corongiu, Fernando Volta, Marta Concas, Roberto Lai, Isabella Federico, Enzo Ligas, Bruno Lecca, Mariella Piredda, Tommaso Ennas.

 

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Sardamag dall'alto 1 copia

«Bonifiche Sardamag, burocrazia battuta. Dopo anni di interminabile attesa, prendono avvio le operazioni di risanamento nelle aree ex Sardamag di Sant’Antioco, affidate a Igea spa.»

Lo scrive in una nota, Ignazio Locci, consigliere regionale del gruppo Forza Italia Sardegna.

«Ci sono voluti anni e anni di pazienza, sit-in, proteste accorate, sollecitazione da parte della comunità antiochense e dei sindaci (Virginio Locci, Eusebio Baghino, Mario Corongiu), incontri e tonnellate di rassicurazioni fornite a più riprese dall’amministrazione regionale per raggiungere quello che a buon diritto può essere definito un traguardo storico: oggi festeggiamo una vittoria di tutti, soprattutto dei cittadini. Le bonifiche partono e per Sant’Antioco (nonché per l’intero territorio), inizia una nuova pagina. Adesso possiamo concretamente programmare il rilancio dell’isola in chiave turistica mettendo in conto quelle aree, da sempre considerate determinanti a tale scopo.

Questa mattina – aggiunge Locci – una squadra di operai Igea si è insediata nelle terre ex Sardamag per mettere giù i primi tasselli per l’avvio del cantiere e tra domani e lunedì partiranno definitivamente i lavori. Adesso c’è da augurarsi che le operazioni procedano spedite e non ci siano intoppi di alcun tipo. Le risorse sono a disposizione da anni, sono sufficienti per risanare l’intera area in questione e non sono ammessi ostacoli. Ma dobbiamo guardare con fiducia a questa nuova fase, consapevoli che l’impegno di tutti ha prodotto i suoi frutti.»

«Qualcosa si muove, insomma, in questo scenario di desolazione segnato da progetti di rilancio mancati e da una burocrazia incancrenita capace di divorare tutti i buoni propositi. La speranza è che le bonifiche diventino realmente le fondamenta su cui costruire il nostro futuro e, dunque, che i progetti del Piano Sulcis destinati all’isola – conclude Locci – prendano avvio quanto prima.»

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«Che fine ha fatto il progetto per la realizzazione del centro polivalente per la pesca (mercato del pesce) nelle aree del porto di Sant’Antioco? Nonostante siano trascorsi quasi sei anni dall’approvazione da parte del Consiglio comunale, inspiegabilmente l’opera non è stata ancora realizzata. Eppure l’iter procedurale sembrava essersi concluso nel migliore dei modi, persino con l’affidamento dei lavori.»

A chiederlo sono Ignazio Locci, consigliere regionale di Forza Italia, e Renato Avellino, consigliere comunale di minoranza al comune di Sant’Antioco.

«Qualcosa è sicuramente andata storta e, a distanza di così tanto tempo, forse è il caso che il sindaco Mario Corongiu faccia chiarezza, non fosse altro perché in ballo c’erano (e forse non ci sono più) ben 900mila euro reperiti nel lontano 2004 dall’allora sindaco Eusebio Baghino – aggiungono Locci e Avellino -. Era l’aprile del 2011 quando gli uffici comunali competenti affidavano in maniera provvisoria (così come dispone la disciplina) alla ditta aggiudicataria della gara pubblica la costruzione del bene. Un’opera di straordinaria importanza per un paese che fa della pesca una delle sue principali attività e a tutt’oggi non dispone di un’area adeguata per la vendita del pescato. Una struttura che, inoltre, avrebbe assicurato anche nuovi posti di lavoro, e tutti sappiamo quanto ce ne sia bisogno. Da quel momento tutto si ferma e non se ne capiscono le ragioni. La domanda oggi è: i fondi sono ancora nella disponibilità delle casse comunali o forse sono finiti in perenzione (in sostanza andati perduti)? Sarebbe il caso che il primo cittadino sciogliesse ogni dubbio e rassicurasse la cittadinanza e, se è ancora possibile utilizzare le risorse, si adoperasse per dotare il paese di una struttura adeguata al trattamento del pesce. E ci auguriamo che la domanda possa essere considerata legittima, senza doverci cospargere il capo di cenere per avere azzardato ricordare questa vicenda.»

Sant'Antioco 48 copia

Questo pomeriggio Sant’Antioco ha dato l’ultimo saluto a Eusebio Baghino, morto ieri mattina in un incidente stradale nei pressi di Maladroxia, la località turistica nella quale aveva fissato da molti anni la sua residenza. I funerali sono stati celebrati nella chiesa di Nostra Signora di Bonaria, all’ingresso del paese. Diverse centinaia di persone hanno affollato la chiesa e il piazzale adiacente. A salutarlo tanti dei protagonisti della vita politica regionale degli ultimi decenni, con i quali Eusebio Baghino ha condiviso una lunga esperienza nella Democrazia Cristiana o si è confrontato da alleato o avversario politico. E ancora i sindaci e amici di diversi comuni del territorio e tanti concittadini.

Eusebio Baghino era nato a Sant’Antioco l’11 aprile 1934. Laureato in Agraria all’Università di Sassari, ha iniziato ancora giovane l’attività politica nelle file della Democrazia Cristiana, nella quale è divenuto presto uno dei leader a livello regionale, uomo di spicco della componente “Andreottiana”. Giulio Andreotti all’inizio degli anni ’90 lo nominò consigliere speciale del Governo per i problemi della Sardegna.

E’ stato consigliere regionale per cinque legislature consecutive, dal 1969 al 1994, quando, dopo la scomparsa della DC, travolta da “Tangentopoli”, non si è ricandidato. E’ stato per tre volte assessore regionale dei Trasporti, dal gennaio 1977 all’ottobre 1978 nella Giunta Soddu, dall’0ttobre 1979 al settembre 1980 nella Giunta Ghinami e dal luglio 1982 al giugno 1984 nella Giunta Rojch. Dal dicembre 1978 al giugno 1979 è stato assessore alla Difesa dell’Ambiente nell’ultima Giunta Soddu e, infine, ha ricoperto l’incarico di assessore dei Lavori pubblici, fino al novembre 1992, nella Giunta Cabras.

Quando era già in pensione da diversi anni, nel 2002 ha accettato di guidare una lista civica alle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Sant’Antioco ed il 27 maggio è stato eletto sindaco. Conclusa la consiliatura, non si è ricandidato.

La sua tragica scomparsa lascia un grande vuoto nel mondo politico dell’Isola di Sant’Antioco, del Sulcis Iglesiente e della Sardegna intera, perché al di là delle differenti posizioni, è innegabile che Eusebio Baghino sia stato uno dei principali protagonisti di oltre mezzo secolo di storia politica della Sardegna.

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L’ex sindaco di Sant’Antioco Eusebio Baghino, 80 anni, è morto tragicamente stamane in un incidente stradale verificatosi in località Portixeddu, all’ingresso della località di Maladroxia, dove aveva stabilito da diversi anni la sua residenza. Viaggiava su uno scooter in direzione di Sant’Antioco, quando è stato travolto da una Lande Rover e scaraventato sull’asfalto. L’impatto è stato tremendo ed Eusebio Baghino è morto praticamente sul colpo, tanto che quando sono arrivati i volontari del 118, non c’era più niente da fare. Sul posto sono intervenuti anche i vigili urbani di Sant’Antioco che hanno effettuato i rilievi di rito per la ricostruzione dell’accaduto.

Eusebio Baghino era nato a Sant’Antioco l’11 aprile 1934. Laureato in Agraria all’Università di Sassari, ha iniziato ancora giovane l’attività politica nelle file della Democrazia Cristiana, nella quale è divenuto presto uno dei leader a livello regionale, uomo di spicco della componente “Andreottiana”. Giulio Andreotti all’inizio degli anni ’90 lo nominò consigliere speciale del Governo per i problemi della Sardegna.

E’ stato consigliere regionale per cinque legislature consecutive, dal 1969 al 1994, quando, dopo la scomparsa della DC, travolta da “Tangentopoli”, non si è ricandidato. E’ stato per tre volte assessore regionale dei Trasporti, dal gennaio 1977 all’ottobre 1978 nella Giunta Soddu, dall’0ttobre 1979 al settembre 1980 nella Giunta Ghinami e dal luglio 1982 al giugno 1984 nella Giunta Rojch. Dal dicembre 1978 al giugno 1979 è stato assessore alla Difesa dell’Ambiente nell’ultima Giunta Soddu e, infine, ha ricoperto l’incarico di assessore dei Lavori pubblici, fino al novembre 1992, nella Giunta Cabras.

Quando era già in pensione da diversi anni, nel 2002 ha accettato di guidare una lista civica alle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Sant’Antioco ed il 27 maggio è stato eletto sindaco. Conclusa la consiliatura, non si è ricandidato.

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