30 November, 2022
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Prima di rimanere travolti dall’insolito destino del successo in accoppiata che i fan continuano a tributare alla clip di «Volare», pure dall’azzurro mare di agosto, Fabio Rovazzi e Gianni Morandi si erano ritrovati sul set allestito presso il casello A58-TEEM di Vizzolo Predabissi a cantare in play-back fra ologrammi di code vacanziere e modelli computerizzati di aerei.

L’attesissimo backstage di «Volare», prodotto in esclusiva da Tangenziale Esterna SpA e, da oggi, visualizzabile su YouTube, sul sito Internet della Concessionaria e sui profili Facebook e Twitter della Società (@A58TEEM), svela, a partire dall’utilizzo di tricicli con camera-car incorporata, i trucchi cinematografici cui ha fatto ricorso la troupe per girare le scene on-the-road del tormentone da 100 milioni di view.

Il video non solo proietta gli appassionati dentro il dietro-le-quinte del patto artistico-generazionale siglato dal talento emergente di Lambrate e dal mostro sacro di Monghidoro lungo l’arteria privata a servizio di A58-TEEM solitamente percorsa dai casellanti per recarsi al lavoro ma rivela anche agli aficionados la costruzione degli effetti speciali che hanno favorito la popolarità della clip. 

Perché è assolutamente virtuale il velivolo che, nei frame stradali, si scorge dietro gli automobilisti in fila durante una partenza di massa e che, nella prima parte dell’official video, aveva trasportato Fabio e Gianni, alla coche con tanto di divisa e cappello da pilota, sino al ritornello «Allacciate le cinture che stiamo per atterrare. Non abbiamo alternative. Atterriamo in Tangenziale»

Un fantasmagorico trucco ha consentito, infatti, di sovrapporre, in fase di montaggio, la sagoma computerizzata di un aereo sull’immagine reale del gigantesco telo verde che, per l’intera durata delle riprese, ha schermato la rotonda adiacente l’uscita A58-TEEM di Vizzolo Predabissi mettendo al riparo da sguardi indiscreti sia la strana coppia sia i componenti della troupe.

Sempre frutto di un effetto speciale ottenuto, come spiega lo stesso Rovazzi all’inizio del backstage, alternando i diversi piani di sequenza assicurati dagli operatori in sella a tricicli elettrici dotati di camera-car, è la lunghezza chilometrica dell’incolonnamento che il rapper, in felpa d’ordinanza, risale a piedi per tentare, invano, di raggiungere la sua Barboncina color pesca in compagnia di Gianni Morandi.

Nel parcheggio di A58-TEEM messo a disposizione dalla Concessionaria per la scena dell’inseguimento al settantaduenne Gianni Morandi e al cane conteso in cui si esibisce il ventitreenne «non cantante» erano state, del resto, posteggiate non più di 20 auto invece dei 500 mezzi che, grazie alla scansione digitalizzata delle immagini, quanti guardano l’official video sembrano scorgere in coda.

Non da ologrammi ma da protagonisti e comparse in carne e ossa risultano, al contrario, caratterizzati i focus sui vacanzieri che immortalano prima una Ferrari con al volante il comico Frank Matano, poi una Harley Davidson con in sella il culturista William The Biker e infine una Citroën 2CV guidata dal Gianni Nazionale con in braccio la Barboncina decisa ad abbandonare Rovazzi.

«Volare» non è, comunque, la prima clip musicale che, con tanto di successivo dietro-le-quinte «targato» Tangenziale Esterna SpA, la Concessionaria ha permesso di realizzare, peraltro senza mai penalizzare gli utenti con interruzioni di traffico e garantendo il supporto dei dipendenti, lungo arterie connesse ad A58-TEEM nell’ottica di evidenziare un approccio collaborativo con gli artisti di qualsivoglia età.

J-Ax ed Elio avevano, difatti, girato nell’ottobre 2015 l’esilarante video de «La Tangenziale» in corrispondenza della Bretella tra Riozzo e Melegnano allora in avanzato stato di costruzione e poi entrata in esercizio allo scopo, condiviso dal territorio, di creare un collegamento taglia-file gratuito tra le congestionatissime Provinciali «Santangiolina» e «Binasca».

Alessandra Amoroso s’era, dal canto suo, premurata di scegliere per le riprese (febbraio 2016) della raffinata clip di «Comunque andare» (63 milioni di visualizzazioni pure in virtù del remake di alcuni frammenti di «Ironic» interpretata da Alanis Morissette) il viadotto panoramico tra Cerro al Lambro e Vizzolo Predabissi che si snoda in parallelo con A58-TEEM  potenziando la viabilità ordinaria.

«Come già avevamo fatto in occasione dei video di J-Ax, Elio e Amoroso – ha dichiarato, nel pomeriggio, il direttore di esercizio di A58-TEEM Federico Lenti -, abbiamo postato sulla Rete il backstage di “Volare” che la Società ha prodotto in esclusiva con l’obiettivo di allargare la conoscenza di A58-TEEM pure ai fan di Rovazzi e di Morandi non residenti in Lombardia.»

  

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Il televoto ha premiato il trio comico Trejolie che, dopo il canto e la danza delle fasi eliminatorie, si sono cimentati con la poesia, il comico campano Francesco Arienzo (Golden Buzzer di Frank Matano) e il giovanissimo batterista di Edoardo e i Secoli Morti, ma il talento più fulgido della terza edizione di Italia’s Got Talent resta sicuramente Stefano Como, il 35enne cantante autodidatta di Sant’Antioco che ieri sera si è reso protagonista di un’altra esibizione straordinaria con il brano “The Final Countdown” degli Europe, dopo l’exploit di “The Show Must Go On” dei Queen che gli era valso la qualificazione diretta per la finale con il Golden Buzzer di Claudio Bisio.

Quanti – ed erano stati tanti – avevano sperato che la vittoria finale con relativo premio di 100.000 euro in gettoni d’oro potesse andare a Stefano Como, non avevano evidentemente fatto i conti con il sistema del televoto che ha preso piede ormai in tutti i programmi televisivi e finisce spesso col dare dei risultati assolutamente imprevisti e quantomeno discutibili. Appare evidente che se a decidere il vincitore di un talent sono esclusivamente i telespettatori da casa, la provenienza geografica dei concorrenti, assai più delle loro effettive qualità, diventa determinante. E se arrivi dalla Sardegna, regione di 1.656.003 abitanti, le tue speranze si riducono fino ad annullarsi.

Ciò che ha sorpreso, è che al di là del voto da casa, nessuno dei quattro giurati delle fasi eliminatorie, Claudio Bisio, Nina Zilli, Luciana Littizzetto e Frank Matano, che pure avevano esaltato le qualità di Stefano Como, ieri lo abbia inserito, a votazione chiusa, tra i tre concorrenti che avrebbero voluto vedere sul podio e che sarebbero saliti sul podio di lì a poco. Neppure Claudio Bisio, che anche a fine esibizione ieri sera ha ribadito la convinzione di aver fatto la scelta giusta al momento dell’assegnazione del suo Golden Buzzer, tanto da affermare di considerare giusto che la vittoria sia andata ad un trio comico, considerato che nelle precedenti edizioni avevano vinto talenti di altri settori artistici.

La vittoria è sfumata, dunque, ma per Stefano Como la partecipazione a Italia’s Got Talent resta comunque importante, decisiva per il suo futuro.

Presentatosi sul palco di Milano come un giovane di 35 anni di Sant’Antioco, disoccupato, cantante e musicista autodidatta, ha stupito tutti.

Con un’estensione di voce incredibile ed una presenza scenica fuori dal comune mostrate nelle due serate vissute a Italia’s Got Talent, Stefano Como ha cambiato sicuramente il corso della sua vita, professionale e non solo.

La Sardegna, in tempi recenti – come abbiamo sottolineato già dopo la conquista del Golden Buzzer e la qualificazione per la finalissima -, non è nuova a exploit in campo canoro, Marco Carta e Valerio Scanu hanno vinto il Festival di Sanremo, rispettivamente nel 2009 e nel 2010, ma con Stefano Como, all’Italia’s Got Talent 2017, potrebbe essere nata una nuova stella della musica leggera italiana ancora più splendente. Il tempo sarà buon giudice e, visti i presupposti, il tempo che svelerà il futuro di Stefano Como sarà molto breve…

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E’ in programma venerdì 28 aprile, alle 21.15, su TV8 e Sky1, la finalissima dell’edizione 2017 di Italia’s Got Talent. Venerdì 21 aprile l’ultima semifinale ha qualificato gli ultimi pretendenti per il successo finale, che si contenderanno in 15, selezionati tra diverse centinaia di talenti, da Luciana Littizzetto, Frank Matano, Nina Zilli e Claudio Bisio. 5 si sono qualificati direttamente per la finalissima con i Golden Buzzer (tra loro Stefano Como, 35enne di Sant’Antioco, Golden Buzzer di Claudio Bisio), 10 attraverso le semifinali.
A scegliere il vincitore saranno i telespettatori.
Questi i 15 finalisti:
Francesco ed Elena Faggi (Golden Buzzer di Luciana Littizzetto)
Stefano Como (Golden Buzzer di Claudio Bisio)
Francesco Arienzo (Golden Buzzer di Frank Matano)
Nicoletta Tinti e Silvia Bertoluzza (Golden Buzzer di Nina Zilli)
Manuel Barrocu (Golden Buzzer di Lodovica Comello)
Edoardo e i Secoli Morti
Mirko Darar
Raffaele Damen
Trejolie
Breakmachine
Il mondo di Giulia
Team Burningate
Matteo Ionata
Agnese Riccitelli
Pole & Postural.

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E’ arrivato sul palco di Italia’s Got Talent con una modestia solare, in abbigliamento sportivo, scarpe da tennis, si è presentato come un 35enne disoccupato originario di Sant’Antioco, realtà comune a tantissimi suoi coetanei che non hanno ancora trovato un’occupazione nel “disastrato” Sulcis e vedono grigio nel loro futuro… Poi, quando ha iniziato a cantare un brano tanto impegnativo qual è “The Show Must Go On” dei Queen, Stefano Como ha impiegato pochi secondi a stupire tutti, sia tra i giudici sia tra il pubblico, quello in sala come quello che seguiva il programma da casa, come confermano le oltre 391.000 visualizzazioni raggiunte in meno di 24 ore dal video della sua esibizione pubblicato su Youtube.

Con un’estensione di voce incredibile ed una presenza scenica fuori dal comune, Stefano Como s’è conquistato il Golden Buzzer di Claudio Bisio di questa edizione Italia’s Got Talent e, come gli hanno profetizzato i giudici Claudio Bisio, Nina Zilli, Luciana Littizzetto e Frank Matano, indipendentemente da come andranno le cose nella finale che ha raggiunto con la straordinaria esibizione di ieri sera, sicuramente ha cambiato il corso della sua vita, professionale e non solo.

La Sardegna, in tempi recenti, non è nuova exploit in campo canoro, Marco Carta e Valerio Scanu hanno vinto il Festival di Sanremo, rispettivamente nel 2009 e nel 2010, ma ieri sera con Stefano Como, potrebbe essere nata una nuova stella della musica leggera italiana ancora più splendente. Il tempo sarà buon giudice e, visti i presupposti, il tempo che svelerà il futuro di Stefano Como sarà molto breve…

Stefano Como.