18 June, 2021
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«Sollecitiamo la Giunta regionale alla firma dell’ultimo atto necessario all’assunzione a tempo indeterminato degli operai dell’Agenzia Forestas.»
E’ quanto chiede la segretaria generale della UILA UIL Sardegna, Gaia Garau in merito alla vertenza dei lavoratori precari dell’agenzia regionale.

Un mese fa, lo scorso 3 gennaio, a seguito di un sit-in indetto dalla UILA a cui aveva aderito il Sadirs, il neonominato commissario dell’Agenzia Forestas Giovanni Caria aveva assunto l’impegno di predisporre tutti gli atti necessari all’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori cosiddetti “semestrali”.

«L’Agenzia ha predisposto in tempi record il piano di fabbisogno del personale, il bilancio consuntivo e quello preventivo ed ora spetta alla Giunta approvare il bilancio preventivo, ultimo atto prima della delibera di assunzione – spiega Gaia Garau –. I lavoratori, senza retribuzione ormai da un mese, attendono con ansia e preoccupazione gli sviluppi della loro vertenza. Una volta firmati i contratti a tempo pieno e indeterminato dovranno essere integrate le risorse necessarie per il passaggio di tutti i lavoratori al comparto Regione. Solo così si potrà concludere la vicenda in maniera positiva. Il tempo è scaduto – conclude la segretaria della Uila –: i lavoratori non possono più aspettare

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«Ci fa piacere che la FAI e FLAI abbiano appreso dalle mie parole la posizione del nuovo Commissario. Sarebbe stato meglio però, se avessero fatto anche loro una richiesta di incontro per non riportare ai propri iscritti informazioni di seconda mano

La segretaria generale della UILA UIL Sardegna, Gaia Garau risponde così agli attacchi di FAI CISL e FLAI CGIL dei giorni scorsi.

Il 3 gennaio la UILA aveva coinvolto i lavoratori dell’Agenzia Forestas in un sit-in per chiedere la stabilizzazione immediata dei lavoratori a tempo determinato, a seguito del quale il commissario Giovanni Caria aveva assunto degli impegni importanti. Durante l’incontro con i rappresentanti sindacali, il commissario Giovanni Caria aveva dato, infatti, garanzie sulla stabilizzazione dei lavoratori entro il primo febbraio, attraverso deliberazione di tutti gli atti necessari. La mattina stessa era stato firmato il bilancio consuntivo, primo passo indispensabile per la stabilizzazione.

Nelle prossime settimane dovranno essere approvati il piano del fabbisogno ed il bilancio preventivo. Una volta firmati, questi atti, avranno bisogno di una rapida approvazione da parte degli assessorati competenti. La UILA aveva giudicato positivamente l’atteggiamento risolutivo di Caria, che durante l’incontro aveva confermato di poter procedere alla stabilizzazione senza l’intervento di ulteriori leggi.

«Le altre sigle sostengono che la stabilizzazione non sia possibile con il quadro normativo attuale. Ma di fatto nessuno ha impugnato la L.R. n. 6/2019 che ha superato anche il vaglio di legittimità costituzionale – evidenzia Gaia Garau –. Se la priorità resta la stabilizzazione immediata degli operai a tempo determinato, occorrono anche risorse aggiuntive nella finanziaria regionale, per il passaggio al ruolo unico regionale di questi lavoratori, esclusi dalla L.R. 6/2019, che ha previsto il nuovo contratto e le relative risorse, solo per i lavoratori a tempo indeterminato

«Qualora gli impegni assunti non venissero rispettati – conclude Gaia Garau – saremo i primi ad intraprendere qualsiasi azione di lotta necessaria al fine di portare a conclusione l’assunzione a tempo indeterminato di questi lavoratori.»

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«Stabilizzazione immediata dei lavoratori a tempo determinato dell’Agenzia Forestas.» E’ quanto chiede la UILA Uil che ha indetto per domani, venerdì 3 gennaio, alle 10.00, un sit-in dei lavoratori a tempo determinato presso la sede dell’Agenzia Forestas di viale Merello 86.

Nelle scorse settimane il sindacato ha chiesto un reale miglioramento delle condizioni di lavoro per i dipendenti dell’Agenzia attraverso uno stanziamento di risorse aggiuntive per l’applicazione delle leggi regionali n. 43/2018 e n. 6/2019. La priorità assoluta resta la stabilizzazione immediata degli operai a tempo determinato, ma occorrono anche le risorse aggiuntive per il passaggio al ruolo unico regionale di questi lavoratori, esclusi dalla L.R. 6/2019, che ha previsto il nuovo contratto e le relative risorse, solo per i lavoratori a tempo indeterminato.

«Negli anni passati, nel mese di dicembre, i lavoratori del primo turno avevano già firmato la loro assunzione che avveniva già dai primi giorni dell’anno. Quest’anno purtroppo non è andata così e queste famiglie hanno trascorso le festività con molta apprensione», dichiara la segretaria generale della UILA UIL, Gaia Garau.

«Nelle scorse settimane gli assessori competenti ci hanno promesso la stabilizzazione a partire dal mese di gennaio, le risorse aggiuntive e la nomina immediata del commissario. Accogliamo con favore la nomina del commissario – conclude Gaia Garau -, ora però è necessario agire con urgenza al fine di dare garanzie ai lavoratori a tempo determinato, che non possono essere esclusi dalla attuale contrattazione per il transito al ruolo unico regionale.»

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E’ stato siglato ieri l’accordo a conclusione della procedura di mobilità che ha coinvolto i tecnici di ARAS (Associazione Regionale Allevatori della Sardegna).

’ARAS è un’associazione privata che ha svolto in convenzione con la Regione Sardegna,un’importante attività di informazione e formazione del confronti delle aziende agropastorali, nell’ambito della misura 14 del Programma di Sviluppo Rurale, dedicata al benessere animale. La liquidazione dell’associazione era stata avviata nel 2018 con la nomina dei liquidatori e vedrà il suo punto di arrivo a dicembre 2020 con la cessazione definitiva dell’attività ed il licenziamento dei 252 dipendenti.

La L.R. 47/2018 ha permesso, negli scorsi mesi, la pubblicazione dei bandi che consentiranno ai lavoratori di essere assunti alle dirette dipendenze dell’Agenzia Regionale LAORE, attraverso l’internalizzazione del servizio destinato agli allevatori sardi.

«In caso di assunzione presso LAORE nei prossimi mesi, l’accordo siglato ieri consentirà ai lavoratori di non perdere le mensilità relative al periodo di preavviso», dichiara la segretaria generale della UILA UIL Sardegna Gaia Garau.

«Abbiamo solo potuto prendere atto della cessazione dell’attività di ARAS, già in liquidazione, che dal 2021 non esisterà più. E’ necessario che il passaggio alle dipendenze dirette della Regione, previsto dalla L.R. – conclude Gaia Garau – avvenga nel più breve tempo possibile per evitare qualsiasi disagio ai lavoratori.»

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«Chiediamo alla Giunta l’assunzione degli OTD full-time da gennaio 2020, maggiori risorse da inserire nella prossima finanziaria e la nomina immediata di un commissario.»

E’ quanto ha detto la segretaria generale della UILA UIL Sardegna Gaia Garau durante il sit-in dei lavoratori dell’Agenzia Forestas davanti alla presidenza della Regione, in via Oslavia.

«Gli impegni assunti ieri dagli assessori rappresentano un segnale positivo. Resta però la mancanza, per ora, di atti formali: oggi siamo qui per sostenere la loro firma. Ci dispiace che qualcuno abbia revocato la sua partecipazione. La UILA non è interessata alle beghe tra sigle sindacali. A noi – conclude Gaia Garau – interessano i risultati concreti per i lavoratori

Gaia Garau.

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I segretari nazionali della Uila Uil e della Uil Fpl, Stefano Mantegazza e Michelangelo Librandi, saranno a Cagliari giovedì 14 novembre, nella sede Uil di via Po (ore 10.00, sala grande, quarto piano) per illustrare l’accordo sottoscritto a livello nazionale da UILA e FPL UIL per la tutela dei lavoratori dell’Agenzia Forestas.

«Alla base dell’accordo – spiegano Gaia Garau e Fulvia Murru, rispettivamente segretarie regionali della Uila e della Uil Fpl – vi è una consapevolezza condivisa: mettere insieme le specifiche conoscenze di due categorie che si occupano di due settori diversi, al fine di applicare le L.R. n. 43/2018 e la n. 6/2019.»

Nella premessa dell’accordo sono contenuti gli elementi principali di questa azione condivisa: la stabilizzazione del personale a tempo determinato e la ricerca delle risorse necessarie all’avvio di una contrattazione che garantisca il miglior risultato possibile per i nostri iscritti.

«Nel corso della riunione – annunciano Gaia Garau e Fulvia Murru – illustreremo la piattaforma con le nostre proposte su entrambi i punti cruciali, e cioè l’assunzione definitiva a tempo pieno dei dipendenti finora stagionali e l’applicazione del CCRL del comparto Regione a tutto il personale di Forestas, che cercheremo di presentare già nelle prossime riunioni al Coran. Siamo convinti che questo accordo abbia chiarito una volta per tutte la posizione delle nostre categorie e che sia la dimostrazione che la UIL ha un unico interesse: la tutela dei lavoratori che rappresenta

Gaia Garau.

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Gaia Garau (Uila Uil):

I segretari nazionali della Uila Uil e della Uil Fpl, Stefano Mantegazza e Michelangelo Librandi, saranno a Cagliari il 14 novembre pv, nella sede Uil di via Po (sala grande, quarto piano) per illustrare l’accordo  sottoscritto a livello nazionale da UILA e FPL UIL per la tutela dei lavoratori dell’Agenzia Forestas.

«Alla base dell’accordo – spiegano Gaia Garau e Fulvia Murru, rispettivamente segretarie regionali della Uila e della Uil Fpl – vi è una consapevolezza condivisa: mettere insieme le specifiche conoscenze di due categorie che si occupano di due settori diversi, al fine di applicare le L.R. n. 43/2018 e la n. 6/2019

Nella premessa dell’accordo sono contenuti gli elementi principali di questa azione condivisa: la stabilizzazione del personale a tempo determinato e la ricerca delle risorse necessarie all’avvio di una contrattazione che garantisca il miglior risultato possibile per i nostri iscritti.

«Nel corso della riunione – annunciano Gaia Garau e Fulvia Murru – illustreremo la piattaforma con le nostre proposte su entrambi i punti cruciali, e cioè l’assunzione definitiva a tempo pieno dei dipendenti finora stagionali e l’applicazione del CCRL del comparto Regione a tutto il personale di Forestas, che cercheremo di presentare già nelle prossime riunioni al Coran. Siamo convinti che questo accordo abbia chiarito una volta per tutte la posizione delle nostre categorie e che sia la dimostrazione che la UIL ha un unico interesse: la tutela dei lavoratori che rappresenta.»

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La segretaria generale della UILA UIL Sardegna Gaia Garau esprime il suo dolore per la tragedia avvenuta ieri sera alle saline di Sant’Antioco, dove ha perso la vita un dipendente di una ditta in appalto dello stabilimento.

«Siamo vicini alla famiglia dell’operaio tragicamente deceduto e come sindacato stiamo seguendo con attenzione la vicenda confidando nel lavoro delle autorità competenti – dice la sindacalista -. In queste ore si stanno effettuando tutte le verifiche ma dalle prime testimonianze raccolte tra i lavoratori presenti, non si tratterebbe di incuria aziendale ma si sarebbe trattato di un malore

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«Il prossimo autunno sarà avviata la procedura di licenziamento collettivo per i 249 dipendenti dell’Aras che dovrebbero essere riassunti in Laore: ma ora che l’assessore regionale dell’Agricoltura Gabriella Murgia ha annunciato di voler sopprimere le agenzie Agris e Laore quale sarà il futuro dei lavoratori?”»

Se lo chiede la segretaria generale della UILA UIL Sardegna Gaia Garau dopo che, questa mattina i liquidatori dell’Aras hanno annunciato l’imminente avvio delle procedure di licenziamento collettivo.

«I lavoratori stanno aspettando ancora l’emanazione del bando per essere riassunti in Laore – ha spiegato Gaia Garau  – ma  l’annuncio dell’assessore Murgia di voler trasferire i lavoratori di Agris e Laore alle dirette dipendenze dell’assessorato per colmare le lacune di organico ci lascia molto perplessi. I lavoratori di Aras sono tecnici: quali mansioni potrebbero svolgere in assessorato?»

L’ARAS è una associazione privata che in questi anni ha svolto in convenzione con la Regione Sardegna un’importante attività di informazione e formazione nei confronti delle aziende agropastorali nell’ambito della misura 14 del Programma di Sviluppo Rurale dedicata al benessere degli animali.

«Oltre alla messa in sicurezza dei lavoratori Aras – ha concluso Gaia Garau – solleciteremo l’assessore Murgia a prendere posizione sulla vertenza dei dipendenti delle Associazioni provinciali degli Allevatori, con il reintegro dei 37 lavoratori licenziati e un impegno concreto conseguente alle rassicurazioni date dalla quinta commissione del Consiglio regionale

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Il progetto di accorpamento delle associazioni provinciali degli allevatori deciso a livello nazionale deve essere portato a termine assicurando il mantenimento dei livelli occupazionali e garantendo l’efficienza del sistema dei controlli e della selezione genetica nelle aziende zootecniche.

E’ l’obiettivo della commissione “Attività Produttive” del Consiglio regionale che in mattinata ha sentito i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil e una delegazione dei lavoratori delle ex Apa. «Per avere un quadro completo della situazione avremmo voluto sentire anche i commissari di Apa e Aipa – ha detto il presidente della Commissione Piero Maieli – ma oggi, per impegni improrogabili, non hanno potuto assicurare la loro presenza. Contiamo di sentirli al più presto. Magari già dalla prossima settimana».

In audizione i sindacati hanno ripercorso le principali tappe che hanno portato al commissariamento delle associazioni provinciali degli allevatori: «Il progetto voluto da Aia (Associazione nazionale degli allevatori) ha avuto effetti devastanti in tutta Italia – hanno detto i rappresentanti di Cgil Cisl e Uil – in Sardegna sono state liquidate le associazioni di Cagliari e Sassari e accorpate quelle di Oristano e Nuoro. Il piano di riorganizzazione ha lasciato fuori molti dipendenti: 37, dei 93 in organico, sono stati licenziati. Gli ex dipendenti di Cagliari e Oristano lamentano inoltre il pagamento di oltre un anno di stipendi arretrati».

«In questi mesi non abbiamo avuto nessuno confronto con i Commissari delle Apa – ha detto la segretaria della Uila Gaia Garau – la crisi finanziaria è derivata da una cattiva gestione delle associazioni. Il prezzo di questa triste vicenda è tutto sulle spalle dei lavoratori. Serve una soluzione in tempi rapidi per porre rimedio a una situazione drammatica.»

«L’assessorato aveva individuato insieme a noi un percorso per garantire il riassorbimento del personale in esubero – ha ricordato Bruno Olivieri della Fai-Cisl – chiediamo che quel percorso non venga interrotto. Le Apa sono destinatarie di un importante intervento pubblico, 2/3 delle risorse provengono dalla Regione.»

Tre le richieste avanzate dal segretario regionale della Flai-Cgil, Anna Rita Poddesu: riassorbimento delle 37 unità licenziate, pagamento degli stipendi arretrati, ripristino del governo delle Apa. Su quest’ultimo punto ha insistito il rappresentante del sindacato: «Sta mancando l’assistenza al patrimonio zootecnico della Sardegna – ha detto Anna Rita Poddesu – serve una posizione molto forte. Occorre cambiare il sistema e ridimensionare il ruolo preponderante assunto da alcune associazioni di categoria all’interno delle Apa. L’interesse da tutelare è quello degli allevatori e dell’intero comparto zootecnico».

All’audizione dei sindacati ha partecipato anche l’assessore dell’Agricoltura Gabriella Murgia che ha assicurato il massimo impegno della Regione: «C’è un protocollo d’intesa firmato nel febbraio del 2019 tra Regione e l’Associazione regionale degli allevatori (AARS) che deve essere attuato – ha detto Gabriella Murgia – oltre al problema dei lavoratori c’è un altro aspetto importante da sottolineare: il settore zootecnico sardo ha una sua specificità che merita di essere seguita con attenzione».

Dai lavoratori è arrivata una proposta operativa: approvare un piano aggiuntivo di intervento che preveda l’aumento delle giornate di controllo nelle aziende: «Questo – hanno detto – garantirebbe il reintegro dei lavoratori licenziati. Un altro aspetto da valutare è la decisione di indirizzare i finanziamenti regionale a un sistema, svincolato da Aia, che abbia davvero a cuore la selezione genetica delle razze sarde ».

«C’è bisogno di una valutazione attenta di tutte le problematiche del settore – ha detto il presidente Piero Maieli al temine dell’audizione – per questo, oltre ai commissari, sentiremo nei prossimi giorni anche i rappresentanti delle associazioni di categoria.»

La Commissione riprenderà i lavori ne pomeriggio. In programma le audizioni  dei rappresentanti sindacali di Filtcem CGIL, Femca CISL, Flaei CISL e Uiltec UIL sulle questioni relative alla produzione di energia elettrica e termica in Sardegna e una delegazione di amministratori locali sui danni provocati nei loro territori dall’invasione di cavallette.