12 August, 2026
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L’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu ha organizzato due giornate nell’aula consiliare di via Roma, il 27 e 28 gennaio, dedicate a mantenere vivo il ricordo della Shoah.

Il programma:
27 gennaio, a partire dalle ore 10.00:
– Proiezione di filmati e lettura di poesie con i ragazzi della scuola Secondaria di primo grado “G. Marconi”;
– Giampaolo Cirronis ripercorre il ricordo della Shoah e dei campi di concentramento nell’esperienza di Modesto Melis.
28 gennaio, a partire dalle ore 18.00:
– Giacomo Mameli analizza il tema dell’olocausto nell’ambito della letteratura sarda e italiana, attraverso la lettura e il commento dei testi di Anna Frank, Primo Levi, Giulio Benedetti e Francesco Masala. Interverrà Chiara F.

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Tre giorni di iniziative, a Iglesias, il 26, 27 e 31 gennaio, per il “Giorno della Memoria 2017”.

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario” (Primo Levi)

“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. In occasione del “Giorno della Memoria” (…), sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere” (Legge n. 211 del 20 luglio 2000).

Queste le iniziative in programma in città:

Giovedì 26 gennaio

Ore 17.30 Biblioteca Comunale

“Il libro che mi piace”. Incontro dedicato alla riflessione e alla lettura su DONNE E OLOCAUSTO. A cura dell’Associazione “La Mandragola”.

Venerdì 27 gennaio

Ore 10.00, Biblioteca Comunale

Inaugurazione della mostra “Shoah… per non dimenticare”. Percorso di immagini, foto, didascalie, libri in memoria delle vittime della follia nazista. La mostra sarà visitabile fino al 4 febbraio.

Martedì 31 gennaio

Ore 11.30 – IIS Asproni, Liceo Scientifico e Artistico – Loc. Su Pardu

Ore 18.00 – Libreria Mondadori – Piazza Lamarmora, 8

Giacomo Mameli presenta il suo libro “La Ghianda è una ciliegia”. In queste pagine l’autore dà voce ai senza-parola, ai “vecchi ragazzi” della seconda guerra mondiale, protagonisti di una epopea tra le più tragiche della nostra storia contemporanea. A cura della Libreria Mondadori

L’Amministrazione comunale di Iglesias aderisce all’iniziativa “Promemoria Auschwitz Sardegna 2017” promosso dall’Arci Sardegna. Un progetto di educazione alla cittadinanza europea pensato per accompagnare le giovani generazioni alla scoperta e alla comprensione della complessità del mondo che ci circonda a partire dal passato e dalle sue narrazioni, affinché possano acquisire lo spirito critico necessario a un protagonismo come cittadini nel presente.

Nell’album fotografico allegato, immagini del campo di concentramento di Mauthausen e del sottocampo di Gusen.

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Il sistema delle Costruzioni in Sardegna, i dati del settore e la prossima Legge Urbanistica Regionale saranno gli argomenti del Convegno Regionale organizzato da Confartigianato Imprese Sardegna, in programma domani, sabato 21 gennaio, a Cagliari, al Caesar’s Hotel (via Darwin), dalle ore 12.00, dal titolo “Il Sistema delle Costruzioni in Sardegna e le norme sul governo del territorio”.

I lavori verranno aperti dall’intervento di Maria Carmela Folchetti (Presidente Confartigianato Imprese Sardegna) cui seguiranno quelli di Stefano Mameli (Segretario Confartigianato Imprese Sardegna) con “Lo stato di salute del “Sistema Casa” in Sardegna. I dati di Confartigianato” e di Cristiano Erriu (Assessore regionale degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica) con “Proposte per il governo del territorio. Stato dell’arte e strategie della nuova legge urbanistica regionale”.

La chiusura del convegno verrà affidata alle riflessioni di Giacomo Meloni (Presidente Regionale di Confartigianato Edilizia Sardegna).

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Il sistema delle costruzioni in Sardegna, i dati del settore e la prossima legge urbanistica regionale saranno gli argomenti del convegno regionale organizzato da Confartigianato Imprese Sardegna, in programma sabato 21 gennaio, a Cagliari, al Caesar’s Hotel (via Darwin), dalle ore 12.00, dal titolo “Il Sistema delle Costruzioni in Sardegna e le norme sul governo del territorio”.

I lavori verranno aperti dall’intervento di Maria Carmela Folchetti (presidente della Confartigianato Imprese Sardegna) cui seguiranno quelli di Stefano Mameli (segretario della Confartigianato Imprese Sardegna) con “Lo stato di salute del “Sistema Casa” in Sardegna. I dati di Confartigianato” e di Cristiano Erriu (assessore regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica) con “Proposte per il governo del territorio. Stato dell’arte e strategie della nuova legge urbanistica regionale”.

La chiusura del convegno verrà affidata alle riflessioni di Giacomo Meloni (presidente regionale di Confartigianato Edilizia Sardegna).

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L’Aula consiliare del comune di San Giovanni Suergiu ha ospitato ieri sera la presentazione del libro “L’ultima Spagna”, di Pietro Soddu, ex presidente della Regione Sardegna. L’incontro, moderato dal sindaco di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai, ha visto la partecipazione dell’autore, dei giornalisti Giacomo Mameli ed Anthony Muroni, e del deputato del Partito Democratico Francesco Sanna.

“L’ultima Spagna” è il terzo libro di Pietro Soddu, dopo “Il Regno e l’azzardo” e “A mala gana”, sulle vicende dei sardi nella storia. «Racconta i due secoli e mezzo della Sardegna spagnola, tra il 1478 e il 1720. È proprio dopo la sconfitta di Leonardo Alagòn e la definitiva scomparsa delle ambizioni d’indipendenza che la Sardegna si può considerare a tutti gli effetti spagnola, cioè parte integrante della Spagna di allora, formata sul vecchio nucleo aragonese-catalano e dalla Castiglia, che diventerà poi egemone. Una Sardegna sempre oscillante tra autonomia e integrazione, che parla spagnolo e sardo, che si proclama nazione ma esprime piena fedeltà al re. Una storia difficile da raccontare senza introdurre qualche elemento di fantasia letteraria, secondo una libertà propria della struttura narrativa, che si fonda sulla storia, però la arricchisce di personaggi e di fatti inventati ma possibili, coerenti alla realtà anche se non esistiti».

Il dibattito si è sviluppato sulla condizione di sottomissione verso gli invasori o i potenti di turno in cui si è sempre trovata la Sardegna nell’arco dei secoli, come emerge molto bene negli spezzoni di interventi di Pietro Soddu, Anthony Muroni e Giacomo Mameli che abbiano registrato e vi proponiamo e, inevitabilmente, ha poi spaziato anche sull’attualità, sull’operato dell’attuale Giunta regionale, giudicato in termini assai negativi, indirettamente da Pietro Soddu e più direttamente da Giacomo Mameli, che ha definito la Giunta Pigliaru la peggiore dal 1948 ad oggi, ed Anthony Muroni.

Nel corso del dibattito, tra gli altri, è intervenuto il presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis, Gianfranco Trullu, sindaco di Perdaxius.

Pietro Soddu, nato a Benetutti il 19 giugno 1929, laureato in Legge, è stato eletto 7 volte presidente della Regione, un record difficilmente superabile, ed è stato un esponente di primissimo piano del mondo politico sardo per diversi decenni. Ha ricoperto diversi incarichi sia di partito, nella Democrazia Cristiana, sia nelle istituzioni (deputato, consigliere regionale per cinque legislature dal 1961 – a soli 32 anni – al 1983, assessore regionale della Sanità, della Rinascita, dell’Industria e delle Finanze, presidente della provincia di Sassari).

Oggi, a 87 anni, uomo di grande cultura, conserva una grande lucidità e, lasciata ormai da anni la politica attiva, si dedica alla scrittura.

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L’Aula consiliare del comune di San Giovanni Suergiu ospiterà venerdì 11 novembre, a partire dalle ore 17.00, la presentazione del libro “L’ultima Spagna”, di Pietro Soddu, ex presidente della Regione Sardegna. Seguirà un dibattito sull’autonomia sarda e sul referendum costituzionale, con la partecipazione dei giornalisti Giacomo Mameli ed Anthony Muroni, dell’europarlamentare del Partito Democratico Renato Soru, ex presidente della Regione Sardegna ed ex segretario regionale dello stesso Partito Democratico, e del deputato Francesco Sanna, anch’egli del Partito Democratico, I lavori saranno moderati dal sindaco di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai.

L’iniziativa è organizzata dall’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu.

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“Il sacro e il profano” e “La devozione in Barbagia” sono i due volumi fotografici realizzati dalla fotografa nuorese Maria Carmela Folchetti, che alle 18.00 di mercoledì 5 ottobre a Cagliari, verranno presentati nella sala conferenze della “Fondazione di Sardegna” in via San Salvatore da Horta n. 2. Oltre all’autrice, parteciperanno Antonello Cabras, Giacomo Mameli, Luca Murgianu, Enrico Pinna.

Un racconto per immagini della parte più intima della cultura popolare sarda, un viaggio nella quotidianità che sfugge alla razionalità, due opere leggere e delicate di un’autrice che conosce profondamente l’isola, da sempre al bivio tra sacro e profano.

Il primo volume dal titolo “Sacro e profano in Sardegna” è in realtà un libro double-face costituito dai volumi “Il carnevale” e I riti della Settimana Santa”. Il secondo, “La devozione in Barbagia”, indaga le feste di San Francesco di Lula, Nostra Signora delle Grazie e Il Redentore.

Il primo, morte e resurrezione dei carnevali sono opportunamente abbinati a quelli della tradizione cristiana. Le tristi sfilate dei Mamutones sfumano nelle processioni meste di una Settimana Santa sempre intensa e partecipata. Maria Carmela Folchetti coglie, senza mai oltrepassare il sottile confine della rappresentazione folcloristica e spettacolare, i segni intimi di cerimonie arcaiche. La tensione e la forza primordiale dei carnevali sfuma nella ritualità composta delle processioni. I segni di passaggio dal pagano al religioso sono attentamente rappresentati. Lo sguardo alle feste è sempre attento e acuto, la sintassi fotografica precisa e sicura. La sapiente padronanza dei piani di messa a fuoco e del mosso controllato rendono dinamica la scena senza pietrificarla ma lasciandola fluire in “Un’intensa vibrazione di luce”.

Il secondo è un doveroso omaggio al padre Carmelo con le sue immagini datate 1978. Un simbolico passaggio di testimone per continuare a rappresentare un affresco Deleddiano di feste antiche che costituiscono ancora parte importante delle fondamenta culturali della società barbaricina.

I libri, arricchiti dai testi di Amedeo Spagnuolo, Gian Nicola Spanu, Chiara Solinas e Marina Moncelsi, costituiscono un viaggio nell’immaginario visuale di una fotografa attenta alla cultura della sua terra e ci consentono di vedere la sua evoluzione a partire dalle prime immagini datate 1986. Appare nitido un percorso artistico e culturale che si evolve dal puro stile documentario verso una ricerca più attenta ai significati profondi di riti ancora vivi e sentiti.

Quello di Carmela Folchetti è un viaggio lungo trent’anni alla scoperta delle sue (e delle nostre) radici. La sua fotocamera ferma momenti lontani di devozione sentita e partecipata mostrandoci un mondo che rischia di cedere lentamente il passo al folklore. Solo uno sguardo attento riesce ancora a cogliere i segnali autentici che connotano e distinguono uno spettacolo per turisti da una millenaria rievocazione della nostra storia.

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Si è tenuta ieri sera, a Villacidro, la cerimonia di proclamazione e premiazione del trentunesimo Premio letterario Giuseppe Dessì. Nel corso della serata, oltre alla proclamazione e premiazione dei vincitori delle due sezioni letterarie del premio, Edgardo Franzosini per la narrativa e Milo De Angelis per la poesia, sono stati consegnati tre riconoscimenti speciali.

Due i Premi Speciali della Fondazione di Sardegna, assegnati al giornalista Giacomo Mameli e al Coro di Neoneli. 

L’archeologo Salvatore Settis ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria del concorso letterario. 

Si riportano qui di seguito tre brevi dichiarazioni dei vincitori dei riconoscimenti speciali. 

Il giornalista Giacomo Mameli, che ha ricevuto il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, consegnato dal presidente della fondazione bancaria Antonello Cabras, commenta sulla figura dell’autore di “Paese d’Ombre”: «È uno dei fari della letteratura italiana che ci inorgoglisce». E sul mestiere di giornalista spiega: «Raccontare le testimonianze di chi non ha mai avuto voce è un dovere per i giornalisti con la schiena dritta».

Maria Sciola, figlia dello scultore Pinuccio Sciola, scomparso la scorsa primavera, ha consegnato un secondo premio speciale della Fondazione di Sardegna al Coro di Neoneli. Tonino Cau, leader del gruppo di canto a tenore, nei ringraziamenti spiega: «Il coro di Neoneli ha esordito il 25 settembre del 1976. Il destino ha fatto coincidere la data di oggi con quella del nostro debutto ed è un’emozione grandissima. L’arte per noi significa rischiare e se quarant’anni anni sono passati forse avevamo ragione».

L’archeologo e storico dell’arte Salvatore Settis, premiato dalla presidente della giuria del Premio Dessì Anna Dolfi, afferma: «Ringrazio la giuria e la Fondazione del Premio e siccome non ho mai incontrato di persona Dessì. Ho preso il premio come un rimedio del destino. Tra Dessì e me c’è una città in comune che è Pisa». E ha letto dei inediti: una corrispondenza di Giuseppe Dessì a Elio Cantimori, professore a Cagliari e alla Normale di Pisa.   

Premio Dessì 2016 - Edgardo Franzosini (2) Premio Dessì 2016 - Milo De Angelis Premio Dessì 2016 - Edgardo Franzosini Premio Dessì 2016 - Premiazioni (2) Premio Dessì 2016 - Milo De Angelis (2) Premio Dessì 2016 - Premiazioni

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Giuseppe Dessì - Roma nello studioPremio Dessì 2013 - Cerimonia premiazioni (2) (foto Mariano Casti)

Serata clou, oggi a Villacidro, per il Premio “Giuseppe Dessì”: la consueta cerimonia di presentazione e premiazione dei vincitori, in programma a partire dalle 18.00 nella Palestra in via Stazione, suggella l’edizione numero trentuno del concorso letterario intitolato allo scrittore sardo (1909-1977), che nella cittadina campidanese, a una cinquantina di chilometri da Cagliari, aveva le sue radici.

Come di consueto, e come da regolamento, sono tre i finalisti per ciascuna delle due sezioni in cui si articola il premio: in lizza per la Narrativa Emanuela E. Abbadessa con Fiammetta (Rizzoli), Edgardo Franzosini con Questa vita tuttavia mi pesa molto(Adelphi) e Christian Mannu con Maria di Isili (Giunti); a contendersi la palma della vittoria per la Poesia, invece, Milo De Angelis con Incontri e agguati (Mondadori), Vivian Lamarque con Madre d’inverno (Mondadori) e Franco Marcoaldi con Il mondo sia lodato (Einaudi).

Le due terne di finalisti sono state selezionate tra i 212 titoli pervenuti per la sezione Narrativa e i 133 per la Poesia, dalla giuria di esperti cui ora spetterà anche il compito di emettere i verdetti finali: fanno parte della commissione giudicatrice, presieduta da Anna Dolfi (tra i più autorevoli studiosi dell’opera di Giuseppe Dessì), Mario Baudino, Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Massimo Onofri, Stefano Salis, Gigliola Sulis, Giuseppe Lupo e l’ex presidente della Fondazione Dessì, Christian Balloi, di recente avvicendato nella carica da Paolo Lusci.

I vincitori delle due sezioni letterarie andranno a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Premio: un elenco che annovera scrittori del calibro di Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Giuseppe Lupo, Antonio Pascale, Maurizio Torchio e poeti come Elio Pecora, Patrizia Cavalli, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati e Mariagiorgia Ulbar.

Oltre al prestigioso riconoscimento, i vincitori si aggiudicheranno ciascuno cinquemila euro; 1.500 euro andranno invece agli altri finalisti.

Nel corso della cerimonia verranno incoronati anche i vincitori dei due riconoscimenti speciali che affiancano quelli più strettamente letterari. Come già annunciato, il Premio Speciale della Giuria (assegnato a personalità di spicco della vita pubblica o culturale nazionale, nel suo albo d’oro conta i nomi di Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo e Piera Degli Esposti) va a uno degli intellettuali più impegnati del panorama culturale italiano: l’archeologo e storico dell’arte Salvatore Settis; un maestro del giornalismo sardo, Giacomo Mameli, e uno dei gruppi più rappresentativi della tradizione musicale isolana, il Coro di Neoneli, sono invece i vincitori del Premio Speciale “Fondazione di Sardegna”, novità di questa edizione, attribuito dalla Fondazione Dessì in collaborazione con l’omonima fondazione bancaria.

Affidata anche quest’anno alla conduzione della giornalista Natascha Lusenti, la cerimonia, che verrà trasmessa in diretta dall’emittente televisiva Videolina, sarà arricchita dagli intermezzi musicali del gruppo Sikitikis (Alessandro Spedicati “Diablo”: voce; Gianmarco Diana “Jimi”: basso e cori; Enrico Trudu “Zico”: tastiere; Sergio Lasi “Lazy”: batteria) e della cantautrice Chiara Effe, e da letture degli attori Jacopo Cullin, Rita Atzeri e Cristina Maccioni. 

In mattinata, intanto, a far da preludio alla cerimonia, torna l’immancabile appuntamento con “Quelli che il Premio…”: giurati e autori finalisti, con la conduzione del giornalista Gianni Zanata, incontrano il pubblico alle 10.30 al Mulino Cadoni.

In serata, invece, sipario finale alle 22.30 in piazza Lavatoio, con “Setterane e tutti i gradi di un passaggio”, spettacolo “multidisciplinare e multisensoriale” di Alessio Ninu. Basato su testi tratti dal racconto “Setterane” (1999) e dal libro “Tutti i gradi di un passaggio” (2005) dello stesso Ninu, che firma anche le musiche e la regia, vede in scena l’eclettico artista sardo insieme a Chiara Maccioni e Eleonora Alice Ninu, con Alessio De Vita al violino, Enrico Piredda alla chitarra classica e Alessandro Atzori alle percussioni.

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero e gratuito.

 

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Penultima giornata, a Villacidro, della settimana culturale a cornice del Premio “Giuseppe Dessì”. In attesa della serata di domenica (25 settembre) nella quale saranno svelati e premiati i vincitori della trentunesima edizione del concorso letterario, domani (sabato 24 settembre) è in programma un’articolata scaletta di appuntamenti, tra laboratori per le scuole, presentazioni editoriali e incontri.

La mattina si apre con Giorgia Garberoglio. Alle 10.30 al Liceo Piga la giornalista e scrittrice, a colloquio con Giuseppe Marras, presenta il romanzo Amalia (Feltrinelli), con cui ha vinto il concorso letterario “YpsilonTellers”. Il libro narra del rapporto speciale tra una grande attrice, di quelle per cui il confine tra persona e personaggio è sempre incerto, e sua nipote Emma: una storia tra le labbra di Amalia, le scarpe della nonna ai piedi di Emma e un filo di fumo nell’aria tra loro.  

Il primo ospite del pomeriggio, alle 18 in piazza Zampillo, è Roberto Innocenti. L’illustratore toscano, reduce da un laboratorio per le scuole in programma la mattina (alle 9.30 al Mulino Cadoni), interviene sui temi di fondo della sua attività e della sua mostra “Meravigliose complessità”, allestita al Mulino Cadoni. Ne discute con Mara Durante, formatrice e direttrice scientifica del Festival BaB – Bimbi a Bordo, la festa della letteratura per l’infanzia organizzata dall’associazione culturale InCoro di Guspini.

A seguire, alle 19.30, Mario Baudino, in conversazione con Duilio Caocci, presenta Lo sguardo della farfalla (Bompiani): il romanzo del giornalista e scrittore piemontese intreccia una trama piena di colpi di scena dove i protagonisti, tre librai di un paese di montagna, verranno a capo di un lontano segreto legato agli anni di piombo.

La giornata si chiude con uno degli ospiti più attesi alla settimana culturale villacidrese: Alessandro Bergonzoni. Incontenibile affabulatore, sperimentatore linguistico, funambolo della parola e del calembour, esploratore dell’assurdo e del non senso, con una carriera ultratrentennale consacrata al teatro e costellata di libri, collaborazioni per diversi giornali, lavori per la radio e la televisione, mostre, il poliedrico artista, attore e autore bolognese incontra il pubblico alle 21.30 nel cortile di Casa Dessì.  

Domenica 25 settembre, la giornata conclusiva si apre alle 10.30 al Mulino Cadoni, con l’immancabile appuntamento con “Quelli che il premio”, l’incontro del pubblico con gli autori finalisti del concorso letterario.

Alle 18.00, nella Palestra in via Stazione, arriva il momento clou con la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori, affidata alla conduzione della giornalista televisiva Natascha Lusenti. Nella serata, che sarà trasmessa in diretta dall’emittente televisiva Videolina, verranno consegnati anche il Premio Speciale della Giuria all’archeologo e storico dell’arte Salvatore Settis, e il Premio Speciale “Fondazione di Sardegna” -novità di questa edizione – al decano del giornalismo sardo Giacomo Mameli e al Coro di Neoneli. La consegna dei premi sarà intervallata dagli intermezzi musicali del gruppo Sikitikis e della cantautrice Chiara Effe, e da letture degli attori Jacopo Cullin, Rita Atzeri e Cristina Maccioni.

Sipario finale, alle 22.30 in piazza Lavatoio, con lo spettacolo di Alessio Ninu “Setterane e tutti i gradi di un passaggio”.

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero e gratuito.

Alessandro Bergonzoni 1m Alessandro Bergonzoni 3m Giorgia Garberoglio