4 November, 2026
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Ritorna per il terzo anno TRANSISTOR, il festival dedicato alle giovani generazioni ideato ed organizzato da Cada Die Teatro, in collaborazione con l’associazione Cultarch e per l’edizione 2018 con “I libri aiutano a leggere il mondo”, la manifestazione letteraria promossa dall’associazione Malik, al Teatro La Vetreria di Pirri (con qualche incursione fuori sede) da giovedì 1 novembre fino a domenica 4. Nuove generazioni e.mo.ti.con (memoria emotiva), il sottotitolo del festival, inserito nel cartellone di 10 Nodi – i festival d’autunno a Cagliari. Perché quest’anno il focus è sulla memoria delle emozioni, quattro giorni fitti di incontri, spettacoli, concerti, installazioni, laboratori, che a declinare il tema vedono impegnati i padroni di casa affiancati dai contributi di altre compagnie e associazioni di teatro e musica, e in cui saranno coinvolti studenti, insegnanti, artisti, musicisti, architetti, creativi, esperti di social network.

Il festival è stato presentato questa mattina alla Vetreria di Pirri. Sono intervenuti Mauro Mou (direttore artistico del festival), Francesca Pani (attrice di Cada Die Teatro e rappresentante dell’associazione Cultarch), Giancarlo Biffi (direttore artistico di Cada Die Teatro), Silvestro Ziccardi (attore e regista di Cada Die Teatro), Eleonora Marroccu (fotografa), Ornella D’Agostino (Carovana SMI), Andrea Pilleri (associazione Here I Stay). Ha chiuso l’incontro con la stampa l’intervento dell’assessore della Cultura del comune di Cagliari Paolo Frau.

«Quest’anno proveremo a parlare di memoria ed emozioni, o meglio della memoria delle emozioni. Siamo partiti dall’idea di cercare il possibile diario delle nuove generazioni. Dove conservano ricordi ed emozioni? Quanti di loro hanno un diario? Dove documentano le lore storie? – spiega il direttore artistico di Transistor Mauro Mou -. Il diario, è come il proprio museo personale, in cui raccogliere, organizzare, accumulare, documentare, misurare lo scorrere del tempo, la crescita personale, la consapevolezza, i cambiamenti, una piccola dispensa per la propria creatività. Un luogo in cui cercare soluzioni e l’immagine di sé, nascondere piccoli segreti, fantasticare e prendersi cura dei propri sogni, scrivere memorie ed emozioni, insomma il romanzo della propria vita futura. Quel riflettere intimo – conclude Mauro Mou – oggi si fa soprattutto nei social; condividendo tutto con un solo click, in un istante, con tutti e per sempre. Ma può bastare un emoticon per fissare tutto questo?»

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Giovedì 20 agosto prende il via la IV edizione di Sant’Anna Arresi Teatro, Festival per un Teatro Sociale di tutti e per tutti realizzato da La Cernita Teatro e il Comune di Sant’Anna Arresi.

Il progetto nasce nel 2012 con l’obiettivo di riprendere un grande progetto di Teatro realizzato negli anni ’80, dal Comune di Sant’Anna Arresi e il Cada Die Teatro, che aveva dato vita ad un festival importante, anticipando i tempi con tendenze e novità sulla scena nazionale teatrale. Nel 2012, l’Amministrazione insieme a La Cernita Teatro, presentano un progetto per riannodare le file di quel discorso con un Festival per un Teatro Sociale, un teatro di piazza “tra il colto e il popolare” che fin dalle origini nella tradizione antica, in occidente come in oriente, diventa espressione della memoria collettiva.

La novità di questa edizione è il Meeting the Odyssey, un progetto itinerante di teatro sociale di durata quadriennale (2013-2017) che coinvolge undici paesi lungo le coste dell’Europa, dal Baltico al Mediterraneo. Si tratta di un programma di grande interesse internazionale con 14 partner (10 teatri e 4 compagnie teatrali, 6 festival, 6 istituzioni pubbliche), ed è l’unico progetto di teatro vincitore dell’ultimo bando del Programma Cultura 2007/2013, su 80 candidature.

L’idea di base è l’esplorazione del concetto di Europa attraverso la riscrittura contemporanea dell’Odissea, partendo dalle tesi di Felice Vinci che colloca nel Mar Baltico il viaggio di Ulisse. Come nel poema di Omero, attraverso l’espediente del viaggio, Meeting the Odyssey mira a creare una narrazione condivisa a partire dalle storie di chi vive oggi in Europa, in un dialogo volto ad individuare le radici comuni fra popoli diversi e il senso di appartenenza alla Comunità Europea.

Si apre giovedì 20 agosto, alle ore 21.30, in Piazza del Nuraghe. La serata sarà dedicata alla presentazione dei nuovi lavori teatrali prodotti all’interno dei laboratori permanenti di Bacu Abis e Sant’Anna Arresi, giunti alla 6° anno e diretti da Monica Porcedda, regista della compagnia La Cernita.

In scena gli allievi del Laboratorio permanente di ricerca teatrale Bacu Abis. Con “Les Miserables”, primo studio di un progetto di Teatro Sociale realizzato in spazi urbani e liberamente ispirato ai Miserabili di Victor Ugò. Drammaturgia e regia di Monica Porcedda. A seguire In scena gli allievi del Laboratorio permanente di ricerca teatrale Sant’Anna Arresi con lo spettacolo “In America volevamo andare”, Drammaturgia e regia di Monica Porcedda.

Si prosegue venerdì 21 agosto, alle ore 21.30, Parco del Municipio con “Violenza e migrazioni, una questione pubblica”, un progetto de La Cernita Teatro, giunto alla sua III edizione, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio della Regione Sardegna.

La Cernita & Suoni e Memorie andranno in scena con la “La Cura”, scritto e interpretato da Monica Porcedda, collaborazione drammaturgica di Andrea Rosas e Alessandro Congeddu, musiche dal vivo di Gerardo Ferrara. Lo spettacolo è nato da una serie di interviste realizzate con donne emigrate in Italia dall’Est Europa. A seguire il dibattito“Violenza e migrazioni, una questione pubblica” diretto da Cinzia Crobu, giornalista, critico e antropologa teatrale.

La terza giornata di sabato 22 Agosto alle ore 21.30 in Piazza del Nuraghe Il Cada Die Teatro, nell’ambito del progetto europeo “Meeting the Odyssey” presenta lo spettacolo

“Nausicàa, io sono io”, testo e regia di Giancarlo Biffi, collaborazione drammaturgica di Alessandro Lay. L’incontro con lo straniero, l’essere straniero, il sentirsi straniero.

L’incontro anche con chi paradossalmente alle volte si sente straniero nella propria città.

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L’Associazione culturale “Il Calderone”, in collaborazione con “Sant’Antioco abbraccia il mare”, “La Salvia Animazioni“, “AVAS”, “Collage – Migranti del Sulcis”, “ARCI Sud-Sardegna”, “Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria di Carbonia Iglesias” e “Cooperativa Destinazione Sulcis”, e con il patrocinio di Comune di Sant’Antioco, assessorato alla Cultura, Fondazione Banco di Sardegna e Presidenza del Consiglio Regionale, ha organizzatola 3ª kermesse interculturale e multietnica “Al di qua del ponte” che si svolgerà nei giorni 25 e 26 luglio presso l’Arena Fenicia di Sant’Antioco.

La manifestazione, anche quest’anno ricca di momenti di svago, riflessione e convivialità, sarà articolata secondo il seguente programma:

Sabato 25 luglio
Ore 18,00 – Apertura manifestazione e saluti dell’Amministrazione Ccomunale.

Allestimento stand espositivi.

Ore 18,30 – Spettacolo di narrazione per bambini “Quincho e la gatta dal ciuffo rosso” di e con Giancarlo Biffi del Cada Die Teatro.
Ore 19,15 – Animazione per bambini con giochi tradizionali del mondo a cura di
La Salvia Animazioni.
Dalle 20,00 – Degustazione di piatti tradizionali a cura di
Epulae.
Ore 21,00 – Spettacolo teatrale
“Invisibili” di e con Mohamed Ba.

Domenica 26 luglio
Ore 18,00 – Allestimento stand espositivi e gastronomici.
Ore 20,00 – “Diverso è saporito” degustazione di piatti etnici tradizionali a cura delle comunità 
venezuelana, colombiana, senegalese, romena, bielorussa, moldava, ucraina, serba, montenegrina, brasiliana, libanese, cubana, dominicana, palestinese, sarda, tabarkina.

A seguire esibizioni di canti, balli e reading delle comunità ospiti.
Ore 20,45 – Raduno della marching band
Caravan Orkestar nella piazza Italia.
Ore 21,00 – Partenza della
Caravan Orkestar dalla piazza Italia e successiva esibizione itinerante lungo le vie corso Vittorio Emanuele, piazza Umberto, via Regina Margherita, via Castello, via Carducci.
Ore 22,00 – Concerto-spettacolo della
Caravan Orkestar e del maestro fisarmonicista Jovica Jovic.

L’ingresso è a offerta libera.

Durante la manifestazione, all’ingresso dell’Arena Fenicia sarà inoltre possibile ammirare le tele realizzate en plein air dagli artisti che avranno preso parte alla biennale “Sant’Antioco – Isola dei colori“.

Dal 20 al 26 luglio escursioni guidate e laboratori a cura della cooperativa Destinazione Sulcis.

Il progetto “Al di qua del ponte” 2015 si concluderà nel mese di ottobre con un workshop sulla didattica interculturale a cura della Fondazione ISMU.

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