18 June, 2021
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In una logica di stretta sinergia tra settori operativi della Pubblica Amministrazione nasce l’accordo siglato nei giorni scorsi tra Forestas, l’Agenzia regionale per l’attuazione dei programmi in campo forestale-ambientale ed estrazione mineraria oggi impegnata nella chiusura del sito minerario e nella elaborazione di un piano di riconversione delle aree e delle maestranze.

L’accordo siglato dagli amministratori unici delle due società, Giovanni Caria e Francesco Lippi, riguarda due linee d’intervento: la prima interessa l’attività di ripristino ambientale prevista nel piano di chiusura, con l’inserimento delle prime 10.000 piantine per l’intervento a verde nell’area di Nuraxi Figus.

La seconda invece guarda al riutilizzo in chiave ambientale e sperimentale del prodotto attualmente abbancato nel deposito fini, interessato da un progetto nato e brevettato in Carbosulcis, che prevede la trasformazione, con un processo di lisciviazione, in ammendante per il settore vivaistico che, grazie alla possibile miscela con il compost proveniente dai piazzali di Tecnocasic, si sta sperimentando come fertilizzante ricco di proprietà.

«Carbosulcis – afferma Francesco Lippiè impegnata sul fronte del ripristino ambientale delle proprie aree, così come richiesto dal Piano di chiusura dell’attività mineraria. L’accordo raggiunto con Forestas non solo è strategico per il raggiungimento di questo obiettivo, ma con la sperimentazione del nostro ammendante in campo vivaistico si pone al centro di una nuova sfida per la riconversione industriale della società. Poter sperimentare i benefici di questo prodotto, la cui proprietà intellettuale e brevettuale è interamente Carbosulcis, attraverso Forestas è in assoluto un vantaggio che va valorizzato al massimo.

«Lo scopo dell’accordodice Giovanni Cariaè certamente quello di creare una maggiore sinergia tra la nostra Agenzia e le società di proprietà regionale, per facilitare percorsi di ripristino ambientale, ma anche per concorrere al raggiungimento di obiettivi strategici quale quello del perseguire le nuove tendenze sul paradigma dell’economia circolare.»

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La commissione Autonomia, presieduta da Pierluigi Saiu (Lega) ha approvato a larga maggioranza (col solo voto contrario del consigliere del Pd Robero Deriu) il testo di sintesi sull’inquadramento del personale dell’Agenzia Forestas all’interno del sistema-Regione: la legge passa ora all’esame del Consiglio.

Il testo, che unifica le cinque proposte presentate da diversi gruppi consiliari, ha sostanzialmente l’obiettivo di consentire l’impiego del personale di Forestas nella campagna antincendio con una disciplina contrattuale adeguata, dal punto di vista normativo ed economico, alle mansioni effettivamente svolte.

La legge, tuttavia, interviene nell’attuale fase emergenziale di transizione e rappresenta un primo passo verso la vera e propria contrattazione che sarà affidata agli organi competenti, il Coran per la parte datoriale e le organizzazioni sindacali per i lavoratori.

Alla seduta della commissione, fatta eccezione per l’assessore dell’Ambiente Gianni Lampis assente per un impegno istituzionale, hanno preso parte anche l’assessore del Personale Valeria Satta, il direttore generale dell’assessorato Silvia Cocco, il direttore generale di Forestas Salvatore Mele ed il Commissario straordinario Giovanni Caria.

Tutti hanno risposto, per i settori di competenza, alle numerose domande poste dai consiglieri regionali, che hanno riguardato in sintesi le possibilità di impugnazione, la concreta applicabilità, la copertura finanziaria, i profili di alcuni livelli professionali.

In particolare sono intervenuti nel dibattito i consiglieri Roberto Deriu del Pd, Diego Loi e Massimo Zedda dei Progressisti, Eugenio Lai di Leu, Giuseppe Talanas di Forza Italia, Giorgio Oppi dell’Udc, Alessandro Solinas del M5S, Giovanni Satta del Psd’Az e Francesco Mura di Fdi.

Nelle conclusioni, il presidente Pierluigi Saiu ha ringraziato gli ospiti per i loro contributi esprimendo il suo apprezzamento per il senso di responsabilità dei commissari di maggioranza ed opposizione che hanno lavorato proficuamente per due importanti obiettivi comuni: affrontare la campagna antincendi a pieno organico ed assicurare un quadro di certezze contrattuali ai lavoratori di Forestas.

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«Sollecitiamo la Giunta regionale alla firma dell’ultimo atto necessario all’assunzione a tempo indeterminato degli operai dell’Agenzia Forestas.»
E’ quanto chiede la segretaria generale della UILA UIL Sardegna, Gaia Garau in merito alla vertenza dei lavoratori precari dell’agenzia regionale.

Un mese fa, lo scorso 3 gennaio, a seguito di un sit-in indetto dalla UILA a cui aveva aderito il Sadirs, il neonominato commissario dell’Agenzia Forestas Giovanni Caria aveva assunto l’impegno di predisporre tutti gli atti necessari all’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori cosiddetti “semestrali”.

«L’Agenzia ha predisposto in tempi record il piano di fabbisogno del personale, il bilancio consuntivo e quello preventivo ed ora spetta alla Giunta approvare il bilancio preventivo, ultimo atto prima della delibera di assunzione – spiega Gaia Garau –. I lavoratori, senza retribuzione ormai da un mese, attendono con ansia e preoccupazione gli sviluppi della loro vertenza. Una volta firmati i contratti a tempo pieno e indeterminato dovranno essere integrate le risorse necessarie per il passaggio di tutti i lavoratori al comparto Regione. Solo così si potrà concludere la vicenda in maniera positiva. Il tempo è scaduto – conclude la segretaria della Uila –: i lavoratori non possono più aspettare

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«Ci fa piacere che la FAI e FLAI abbiano appreso dalle mie parole la posizione del nuovo Commissario. Sarebbe stato meglio però, se avessero fatto anche loro una richiesta di incontro per non riportare ai propri iscritti informazioni di seconda mano

La segretaria generale della UILA UIL Sardegna, Gaia Garau risponde così agli attacchi di FAI CISL e FLAI CGIL dei giorni scorsi.

Il 3 gennaio la UILA aveva coinvolto i lavoratori dell’Agenzia Forestas in un sit-in per chiedere la stabilizzazione immediata dei lavoratori a tempo determinato, a seguito del quale il commissario Giovanni Caria aveva assunto degli impegni importanti. Durante l’incontro con i rappresentanti sindacali, il commissario Giovanni Caria aveva dato, infatti, garanzie sulla stabilizzazione dei lavoratori entro il primo febbraio, attraverso deliberazione di tutti gli atti necessari. La mattina stessa era stato firmato il bilancio consuntivo, primo passo indispensabile per la stabilizzazione.

Nelle prossime settimane dovranno essere approvati il piano del fabbisogno ed il bilancio preventivo. Una volta firmati, questi atti, avranno bisogno di una rapida approvazione da parte degli assessorati competenti. La UILA aveva giudicato positivamente l’atteggiamento risolutivo di Caria, che durante l’incontro aveva confermato di poter procedere alla stabilizzazione senza l’intervento di ulteriori leggi.

«Le altre sigle sostengono che la stabilizzazione non sia possibile con il quadro normativo attuale. Ma di fatto nessuno ha impugnato la L.R. n. 6/2019 che ha superato anche il vaglio di legittimità costituzionale – evidenzia Gaia Garau –. Se la priorità resta la stabilizzazione immediata degli operai a tempo determinato, occorrono anche risorse aggiuntive nella finanziaria regionale, per il passaggio al ruolo unico regionale di questi lavoratori, esclusi dalla L.R. 6/2019, che ha previsto il nuovo contratto e le relative risorse, solo per i lavoratori a tempo indeterminato

«Qualora gli impegni assunti non venissero rispettati – conclude Gaia Garau – saremo i primi ad intraprendere qualsiasi azione di lotta necessaria al fine di portare a conclusione l’assunzione a tempo indeterminato di questi lavoratori.»

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Regione, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Arst questa mattina hanno sottoscritto un Accordo preliminare per la cessione di tre aree di proprietà di RFI alla Regione Sardegna, per la realizzazione del nuovo capolinea della metropolitana di superficie nella stazione centrale ferroviaria di piazza Matteotti, a Cagliari. Gli assessori regionali dei Trasporti e degli Enti locali, Massimo Deiana e Cristiano Erriu, il responsabile della Direzione territoriale produzione RFI di Cagliari, Daniele Seglias, e l’amministratore unico dell’Arst, Giovanni Caria, hanno firmato il protocollo dopo il parere positivo espresso anche dal comune di Cagliari alla conferenza di servizi.
Tutti gli enti coinvolti hanno condiviso la necessità di sviluppare un processo sinergico tra trasporto cittadino e ferroviario, attraverso un’integrazione delle reti ferroviaria e metropolitana nel capoluogo sardo. L’integrazione trasportistica su ferro permetterà di unire la periferia di Cagliari alla centralissima stazione di piazza Matteotti, incentivando l’aumento degli utenti del trasporto ferroviario e la riduzione del trasporto privato su auto in ambito cittadino, anche alla luce del futuro collegamento con la stazione di piazza Repubblica. Il traffico interessato è quello da e per l’aeroporto di Elmas e tutto quello compreso negli insediamenti urbani nelle direttrici ferroviarie Cagliari-Oristano e Cagliari-Carbonia-Iglesias.
I tre lotti ceduti oggi hanno una superficie complessiva di circa tremila metri quadrati e saranno destinati alla posa di binari e banchine, alla sottostazione elettrica e alla posa di un cavidotto interrato. La Regione finanzierà la realizzazione dell’opera mentre l’Arst gestirà l’infrastruttura e il servizio metropolitano, oltre a progettazione, appalto e realizzazione delle opere.
«La firma dell’accordo – ha detto l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana – segna un passo avanti per la definizione dell’importante centro intermodale del capoluogo. Il collegamento della stazione con il trasporto urbano su rotaia rappresenta un servizio decisivo per l’interconnessione di tutti i sistemi di mobilità, dal ferro alla gomma, con un sistema agile, efficiente e veloce. La Regione punta con decisione su una modalità di trasporto sostenibile e sicura, su una nuova infrastruttura fondamentale per tutto l’hinterland cittadino.»
«Questo accordo – sottolinea l’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu – sigla un ulteriore passo avanti nel trasporto su ferro in Sardegna e simboleggia in maniera efficace la programmazione in termini di mobilità e servizi nell’ambito della Città metropolitana di Cagliari. Queste nuove infrastrutture incentiveranno l’utilizzo dei mezzi ferroviari, con un conseguente decongestionamento delle strade urbane ed extraurbane a ridosso del capoluogo isolano.»

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Al via la progettazione per il completamento della metropolitana leggera nell’Area vasta di Cagliari. Lo prevede il protocollo d’intesa firmato stamane negli uffici dell’assessorato dei Trasporti dall’assessore Massimo Deiana, dal sindaco del capoluogo Massimo Zedda e dall’amministratore unico dell’Arst, Giovanni Caria.
In particolare, l’accordo prevede che, relativamente alla progettazione preliminare e definitiva delle tratte urbane ricadenti nel territorio di Cagliari, sia indispensabile l’apporto del Comune. L’ente fornirà il proprio supporto sulla scelta dei tracciati e per risolvere eventuali problematiche legate agli assetti viari attuali, a quelli di cantiere e post opera. Ulteriori diramazioni che dovessero risultare rilevanti in fase di studio, potranno costituire oggetto d’integrazione. L’Azienda regionale trasporti svilupperà invece i progetti delle direttrici Selargius – Quartucciu – Quartu Sant’Elena, Sestu, Ospedali, Anello Ovest e Poetto.
Su un totale di oltre 119 milioni di euro di finanziamenti e tenuto conto delle tratte già in esercizio da Repubblica al Policlinico per le quali sono stati già spesi 66 milioni, attualmente è in fase di progettazione il raddoppio della linea Caracalla-Largo Gennari, il completamento e adeguamento delle fermate e delle stazioni, la rete di segnalamento di terra e di tutte le tratte e il centro di rimessaggio e manutenzione (8,5 milioni). Sono quindi in fase di appalto i collegamenti Repubblica-Cis e Cis-Matteotti (22,5 milioni) ed è in corso il progetto del sistema metropolitano dell’Area vasta cagliaritana (8 milioni). Il protocollo d’intesa servirà ora a velocizzare ulteriormente tutti gli interventi e per far fronte agli impegni economici la Giunta ha recentemente rimodulato le risorse POR FESR 2014/2020.
«Crediamo molto in questa nuova infrastruttura, fondamentale per la mobilità di tutto l’hinterland cittadino e che rappresenta una risposta concreta a una delle principali criticità dell’area urbana» ha detto l’assessore Massimo Deiana -. Le procedure tecniche e amministrative prevedono ancora diversi passaggi obbligati. «Tuttavia ad ora è stata portata a termine dalla direzione dell’assessorato una grande mole di lavoro – ha aggiunto l’assessore Deiana – si tratta adesso di procedere con la consueta determinazione per completare tutte le fasi successive anche in virtù dell’accordo odierno: la Regione terrà molto alta l’attenzione su questa grande opera strategica che interessa centinaia di migliaia di cittadini.»
«La realizzazione della metropolitana per l’Area vasta è importante dal punto di vista ambientale, economico e sociale – ha detto il sindaco Massimo Zedda -. Sarà fondamentale per semplificare la vita di migliaia di cittadini che ogni giorno utilizzano i percorsi indicati nel protocollo approvato in Giunta comunale e sottoscritto oggi con la Regione e l’Arst. Il tema della mobilità sostenibile è al centro dei lavori del Forum dei sindaci dell’Area Metropolitana sin dal primo incontro, e questo protocollo va decisamente in questa direzione. Da parte nostra – ha concluso il sindaco – c’è il massimo impegno per ottenere i finanziamenti e sviluppare i progetti, così come fatto per la tratta da piazza Repubblica a piazza Matteotti il cui appalto è previsto in gennaio.»
MetroCagliari, gestita dall’Arst sulla rete a scartamento ridotto, con la realizzazione della linea Repubblica- Matteotti si connetterà, attraverso il polo intermodale delle ferrovie, al servizio metropolitano gestito da Trenitalia collegato con Elmas, Assemini e Decimomannu.
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E’ stato firmato ieri sera, nella sede dell’assessorato dei Trasporti, a Cagliari, l’accordo tra Regione, comune di Sassari e Arst, per la realizzazione del centro intermodale passeggeri del capoluogo turritano. L’assessore dei Trasporti, Massimo Deiana, il sindaco di Sassari, Nicola Sanna, e l’amministratore unico dell’Arst, Giovanni Caria, presenti alla sigla del documento, sottoscritto dai dirigenti delle rispettive strutture amministrative, hanno tutti espresso grande soddisfazione.
«Oggi si compie l’atto finale di un lungo percorso che va nella direzione del processo generale di modernizzazione e integrazione del trasporto interno isolano – ha detto l’assessore Massimo Deiana – il centro intermodale di Sassari rappresenterà un importante concentrato di opportunità di trasporto dove convergeranno ben sei diverse tipologie di mobilità, dalle ferrovie di Trenitalia e Arst alla metropolitana ai diversi gestori dei collegamenti su gomma.»
L’opera è stata finanziata con 28,7 milioni di euro di risorse liberate POR 2000/2006 più 3 milioni di fondi regionali per la caratterizzazione e l’eventuale bonifica dell’area interessata dai lavori.
«La Regione guarda con molta attenzione ai nuovi centri intermodali e di interscambio in Sardegna, da quello operativo e appena inaugurato di Abbasanta a quello di Macomer sino a quello di Oristano in fase di consegna lavori, in quanto nel nuovo sistema di mobilità la ferrovia avrà un ruolo centrale e strategico», ha concluso l’esponente della Giunta Pigliaru.
Inaugurazione centro intermodale 7
Massimo Deiana 5 copia

 

Cagliari - Via Roma copia
Questa mattina l’assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, ha partecipato ad un viaggio di ispezione sui cantieri conclusi delle due nuove linee della rete metropolitana di Cagliari che collegheranno Monserrato (San Gottardo) a Settimo San Pietro e Monserrato al Policlinico. «Sono due tratte molto rilevanti per l’area vasta di Cagliari e contiamo di averle in esercizio il più rapidamente possibile – ha dichiarato l’assessore -. Stiamo valutando le difficoltà di carattere squisitamente amministrativo, ma sotto il profilo tecnico il lavoro è stato fatto ed è ottimo, sia dal punto di vista del materiale rotabile, cioè dei treni, che delle strutture. Questo – conclude Deiana – è un esempio virtuoso di razionalizzazione del trasporto pubblico locale nell’area vasta cagliaritana, esempio che intendiamo esportare in altre aree metropolitane dell’isola». 
Alla visita hanno preso parte i vertici dell’Arst, nelle persone dell’amministratore unico Giovanni Caria e del direttore Carlo Poledrini, il sindaco di Monserrato, Gianni Argiolas, il primo cittadino di Settimo San Pietro, Costantino Palmas, e i sindaci di Sinnai e Maracalagonis, Barbara Pusceddu e Mario Fadda.
La linea che conduce al Policlinico, costata 20 milioni di euro, è una tratta unica in Italia anche sotto l’aspetto architettonico (1.900 metri completamente su viadotto). Trasporterà circa 2.700 passeggeri all’ora, su doppio binario, con una frequenza di sei corse ogni dieci minuti. Viaggeranno, invece, circa 1.350 persone ogni ora sull’altra tratta. Sulla attuale sede ferroviaria – ancora a binario unico – tra la fermata tranviaria di San Gottardo e la stazione ferroviaria di Settimo San Pietro, circoleranno, in fasce orarie differenti, tram e treni, secondo quanto definito per il sistema “Tram-Treno” di tipologia TT2, prima applicazione italiana di tale modalità. Il costo dell’intervento per la linea estesa 4,100 chilometri è di 2,3 milioni di euro. Nella stazione di Settimo San Pietro verrà adeguato il parcheggio per gli autobus e per le auto dei passeggeri della metro.