22 June, 2021
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I sottosegretari dello Sviluppo economico e della Difesa, Alessandra Todde e Giulio Calvisi, intervengono nel dibattito acceso sviluppatosi intorno alla Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee ad ospitare il Deposito Nazionale delle Scorie Nucleari (CNAPI).

«In merito al dibattito di queste ore sulla possibilità che la Sardegna possa essere la sede prescelta per ospitare il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, a seguito della pubblicazione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee ad ospitare il Deposito Nazionale delle Scorie Nucleari (CNAPI) crediamo sia utile chiarire alcune cose fondamentalidichiarano Alessandra Todde e Giulio Calvisi -. La prima: la pubblicazione della Carta è un atto dovuto e atteso, che sana un ritardo per il quale, nell’ottobre scorso, l’Unione Europea aveva aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. Lo studio perciò non può essere confuso strumentalmente con la volontà o addirittura come una decisione da parte di questo Governo. Per inciso, qualsiasi governo, di qualsiasi colore politico avrebbe dovuto pubblicare la stessa Carta predisposta dalla Sogin e validata dall’ISIN (Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione) perché la metodologia utilizzata per identificare i 67 siti potenzialmente idonei deve seguire le linee guida IAEA (International Atomic Energy Agency). La seconda: tale studio è propedeutico all’inizio di una fase di confronto e valutazione, tra stato, regioni, enti locali e popolazioni interessate che durerà 44 mesi. Solo alla fine di questa fase sarà assunta 2 una decisione. È chiaro che il parere delle istituzioni e delle popolazioni sarà determinante per la individuazione del sito. Lo studioproseguono Alessandra Todde e Giulio Calvisifa comunque emergere, al di là della geologia, le criticità dell’ubicazione su un’isola (costi di logistica e rischi ambientali nel trasporto) oltre che variabili socio economiche che rendono ancor minore l’opportunità di un sito in Sardegna. La posizione della Sardegna riguardo alla possibilità di ospitare siti di stoccaggio di rifiuti radioattivi è conosciuta, almeno da questo governo, ed è sempre stata molto chiara e netta. Si tratta di una posizione unitaria della Regione Sardegna, dei Comuni, delle forze politiche di ogni orientamento, ma ancora di più del Popolo Sardo che nel 2011 si espresso in maniera plebiscitaria con oltre il 97% di no al nucleare. È importante perciò ribadireproseguono Alessandra Todde e Giulio Calvisi  – che ogni eventuale futura decisione riguardo a una questione così delicata e strategica, non potrà che essere frutto di un confronto trasparente, partecipato e chiaro tra le istituzioni, le forze del territorio, le parti sociali, il mondo produttivo. Questo vale per la Sardegna e per le altre regioni italiane.»

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«Esprimo ai familiari del maresciallo Diana le mie sentite condoglianze per la scomparsa del loro caro Marco, intervenuta a seguito di una lunga e travagliata vicenda sanitaria, e di ricorsi giudiziari, relativi al riconoscimento professionale delle patologie e dei connessi risarcimenti e benefici, a fronte dell’impiego del militare nelle missioni all’estero.»

Lo scrive, in una nota, il sottosegretario della Difesa, Giulio Calvisi, dopo aver appreso la triste notizia della scomparsa del sottufficiale dell’Esercito.
«Il tema della condizione delle “vittime del dovere”, anche attraverso la previsione di un giorno commemorativo simbolico dedicato, e di specifici ristori da danni patiti e di sostegno economico a superstiti e familiari, è all’attenzione del governo. Sono in corso al Senato i lavori parlamentari volti alla revisione della normativa, tra cui l’allargamento della platea del riconoscimento, la contestuale riunificazione delle iniziative legislative pendenti sull’argomento, oggetto di apposito incarico al comitato ristretto della commissione affari costituzionali del senato», ha concluso Giulio Calvisi.

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«Il tempo dell’attesa è terminato. La situazione dei lavoratori RWM di Domusnovas è sempre più drammatica e preoccupante. I primi licenziamenti per mancato rinnovo di contratto sono partiti e a settembre, se accettata, scatterà la Cassa Integrazione per tutti gli altri lavoratori.»

Il grido d’allarme arriva dalla RSU RWM Italia e dalle segreterie territoriali Filctem-CGIL e Femca-CISL.

«Registrata la disponibilità immediata del sottosegretario di Stato della Difesa Giulio Calvisi e degli assessori regionali dell’Industria Anita Pili e del Lavoro Alessandra Zedda per trovare, ognuno per il suo pezzo di competenza, soluzioni per futuro dei lavoratori attraverso un tavolo interministeriale per sostenere le produzioni dello stabilimento di Domusnovas nel rispetto delle risoluzioni parlamentari assunteaggiungono la RSU RWM Italia e le segreterie territoriali Filctem-CGIL e Femca-CISL -. «Ebbene, dopo l’annuncio e l’impegno del Sottosegretario alla Difesa e la richiesta di incontro al Governo Nazionale presentata dalla RAS, ancora non si hanno notizie della sottosegretaria al Mise, con delega per le vertenze industriali, on. Alessandra Todde. E’ vero che qui non c’è spazio per passerelle, ma questo a noi neppure interessa. E’ stato assunto un impegno pubblicamente nell’ottobre 2019 e chiediamo che venga rispettato. La sottosegretaria Alessandra Todde deve convocare il Tavolo per affrontare l’emergenza e discutere del futuro di questi lavoratori. Quanto annunciato a suo tempo, deve essere ora seguito da atti concreti. Il tempo dell’attesa, così come quello dei proclami è ampiamente passatoconcludono la RSU RWM Italia e le segreterie territoriali Filctem-CGIL e Femca-CISL -. La RSU e le OO.SS. auspicano che il Tavolo tecnico-politico già richiesto dalla Regione sia convocato nel più breve tempo possibile.»

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Regione Sardegna, ministero della Difesa, Rete di Solidarietà Ad Adiuvandum, associazioni ed altri soggetti promotori, hanno dato vita al progetto che prevede l’effettuazione di screening di massa contro il Coronavirus, presentato oggi a Cagliari, nel corso di un incontro nella sede del Comando Militare Esercito della Sardegna, a cui hanno partecipato l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, il sottosegretario della Difesa, Giulio Calvisi, i rappresentanti delle autorità pubbliche e delle associazioni coinvolte.

Lo screening di massa verrà effettuato con test sierologici, con il coinvolgimento dei soggetti più fragili, come i pazienti affetti da patologie croniche, oncologici, cardiopatici o emotrasfusi, i lavoratori delle categorie più esposte, come gli appartenenti alle forze dell’ordine e, più in generale, chi svolge attività professionale a contatto col pubblico e ha continuato a dare un servizio anche durante le fasi più critiche dell’emergenza sanitaria. Un monitoraggio che punti a essere esteso quanto più possibile ad ampie fasce della popolazione.

«Grande sinergia fra le istituzioni. Un progetto a cui lavoriamo da tempo. Prosegue la collaborazione fra sanità civile e militare, rivelatasi già preziosa in Sardegna durante le fasi più delicate della pandemia sul nostro territorio – dichiara l’assessore Mario Nieddu -. Grazie a una raccolta fondi, con il coinvolgimento della società civile, puntiamo a realizzare uno screening di massa con decine di migliaia di test che ci consentiranno di tracciare in modo sempre più preciso la circolazione virale sul nostro territorio. Un’indagine fondamentale per capire come si è diffuso il Covid-19 in Sardegna, verificare in che modo e quali misure anti-contagio hanno funzionato meglio e prepararci a un’eventuale recrudescenza della pandemia con strumenti di contrasto sempre più efficaci.»

E proprio sul fronte della prevenzione l’assessore regionale della Sanità precisa«Anche se sottotraccia il virus circola ancora. I semplici comportamenti individuali, il distanziamento sociale, l’uso della mascherina, all’occorrenza, e l’igiene delle mani, restano strumenti anti-contagio irrinunciabili. Oggi un grande rischio è rappresentato dalla possibile sovrapposizione tra influenza stagionale e Covid. Per questo ci stiamo preparando e la Sardegna è stata la terza Regione in Italia a chiudere la gara per la fornitura dei vaccini antinfluenzali, raddoppiando le scorte rispetto all’anno precedente. Sarà una campagna di prevenzione impegnativa per il nostro sistema sanitario, ma puntiamo ad una copertura importante, consapevoli dei vantaggi che la vaccinazione antinfluenzale comporterà nella battaglia contro il virus».

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«La visita odierna nella base aerea di Decimomannu del Presidente di Leonardo, Luciano Carta, dell’Amministratore delegato, Alessandro Profumo e del Sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale Luca Goretti, conferma la serietà e l’impegno della Difesa nel costituire a Decimomannu la futura scuola di volo internazionale per piloti militari.»
Lo scrive, in una nota, Emanuele Cani, segretario regionale del Partito democratico.
«Questo progetto, fortemente voluto dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini ed annunciato lo scorso 9 luglio dal sottosegretario della Difesa, Giulio Calvisi, sarà focalizzato sulla fase di addestramento avanzato dei piloti militari e sarà pienamente operativo a partire dal primo semestre del 2022 aggiunge Emanuele Cani -. È certamente un’iniziativa di notevole impatto che genererà importanti benefici sull’indotto locale in termini di occupazione diretta ed indiretta. In particolare, considerato un flusso di allievi piloti e di personale incrementale dell’Aeronautica militare e di Leonardo S.p.A. stimato nell’ordine di alcune centinaia di persone all’anno, si stima, anche in conseguenza dell’affidamento a ditte locali dei servizi connessi all’operatività del sito, una cospicua ricaduta sull’indotto locale in termini di occupazione diretta ed indiretta stabile, per un valore economico complessivo che le aziende investitrici stimano nell’ordine di centinaia di milioni di euro per i prossimi 10 anni.»
«Un ringraziamento particolare al ministro Lorenzo Guerini ed al sottosegretario Giulio Calvisi per aver portato avanti questo progetto che rappresenta, per l’Italia, uno strumento importante – conclude Emanuele Caniin grado di valorizzare il ruolo della Difesa in ambito internazionale e al tempo stesso per la Sardegna un’opportunità per creare posti di lavoro per i sardi.»

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Si è svolto questa mattina, presso la sede della prefettura di Cagliari l’incontro con il sottosegretario alla Difesa, on. Giulio Calvisi, anche alla presenza del prefetto di Cagliari, dottor Bruno Corda.

Le organizzazioni sindacali Filctem-CGILe Femca-CISL e la RSU, dopo aver ringraziato il sottosegretario per la celerità con cui ha risposto alla richiesta di incontro ed il Prefetto, hanno illustrato lo stato attuale della vertenza, rappresentando la difficile situazione che si sta creando. La RWM Italia ha comunicato l’attivazione delle procedure per la cassa integrazione per tutti i lavoratori ed il mancato rinnovo del contratto a 80 lavoratori, a cui si aggiungono i 110 già espulsi dal lavoro a ottobre 2019; a questi si vanno a sommare le lavoratrici ed i lavoratori dell’indotto ad esso collegato.

Il sottosegretario Giulio Calvisi ha comunicato la massima attenzione da parte del ministro della Difesa sulla vertenza RWM, già dal giorno del suo insediamento, settembre 2019, rispondendo alla richiesta delle organizzazioni sindacali e della RSU ha inoltre dichiarato l’impegno del Ministero per allargare le attività di RWM nel Sistema di Difesa dello Stato Italiano, all’interno del contesto europeo e della NATO.

La RSU e le organizzazioni sindacali hanno proposto che, al termine delle interlocuzioni con tutte le Istituzioni coinvolte, assessorati regionali competenti, Mise, ministero del Lavoro e naturalmente quello della Difesa, la necessità di convocare un’unica riunione, al fine di creare percorsi condivisi sulla prospettiva attuale e futura dell’Azienda, proposta condivisa dal sottosegretario della Difesa che ha dato la propria disponibilità.

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Il prefetto di Cagliari, Bruno Corda, stamane ha incontrato la RSU e le OO.SS. sulla vertenza Rwm.

«Le OO.SS. e la RSU, dopo aver ringraziato il prefetto per la celerità con cui ha convocato l’incontro e la grande sensibilità che da sempre mostra sulle tematiche del Lavoro, hanno  rappresentato la difficile situazione che si sta creando a seguito della comunicazione della Società Rwm Italia Spa di attivare la Cassa Integrazione per  tutti i Lavoratori  e di non rinnovare il contratto a 80 Lavoratori, a cui si aggiungono i 110 già espulsi dal lavoro a ottobre 2019 e tutti i Lavoratori dell’indotto scrivono in una nota le segreterie territoriali Filctem-Cgil e Femca-Cisl e la RSU RWM Italia -. È forte la grande preoccupazione di tutti i lavoratori per il futuro della fabbrica, infatti è evidente che senza una inversione di tendenza nei prossimi mesi saremo qui a discutere di scenari ancora peggiori. Pur tutti rispettando la volontà Parlamentare della risoluzione che ha portato alla sospensione delle licenze di esportazione verso i Paesi Arabi, è stato ribadito che le professionalità e le esperienze maturate in Rwm permettono all’azienda di dare un eccellente contributo al sistema di Difesa sia dello Stato Italiano, sia degli stessi Paesi Europei.»

«Il Prefetto, già a conoscenza di tutta la situazione e della sua gravità, da parte sua ha garantito la massima attenzione e presenza contattando in primis le Istituzioni competenti, Ministeri e Assessorati, in modo da sensibilizzarli alla giusta attenzione per la situazione vertenziale in corsoconcludono le segreterie territoriali Filctem-Cgil e Femca-Cisl e la RSU RWM Italia -. Per lunedì 27 luglio il sottosegretario della Difesa Giulio Calvisi ha convocato, presso la sede della Prefettura di Cagliari, l’incontro richiesto dalle OO.SS. e dalla RSU, mentre per martedì 28 luglio, in video conferenza, è già previsto l’incontro con gli assessori di Industria e Lavoro.»

 

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«Esprimo la solidarietà personale e del ministero della Difesa ai lavoratori della RWM di Domusnovas, 80 dei quali stanno vivendo un’estate drammatica a causa del mancato rinnovo del loro contratto di lavoro mentre altri 90 saranno posti in cassa integrazione a partire dal primo agosto. Tutto questo in una regione già caratterizzata da scarse opportunità di lavoro, acuite peraltro dall’attuale emergenza sanitaria. Una situazione difficile verso la quale la Difesa è intervenuta nelle diverse sedi, anche comunitarie, per ricercare soluzioni a salvaguardia di questa importante realtà produttiva.»
Lo ha detto oggi il sottosegretario di Stato della Difesa, Giulio Calvisi, in merito al mancato rinnovo contrattuale, annunciato dall’azienda, a circa 80 lavoratori.
«Nei prossimi giorni incontrerò i vertici aziendali, le rappresentanze sindacali e i sindacati per studiare insieme possibili soluzioni. Lavorerò anche con altri rappresentanti del Governo e, in particolare, con la collega Alessandra Todde, sSottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, per individuare misure a tutela e a salvaguardia dei lavoratori e delle loro famiglie», ha concluso il sottosegretario Giulio Calvisi.

 

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«Oggi celebriamo la 102ª giornata della Marina Militare, che tradizionalmente si celebra in ricordo dell’impresa di Premuda, compiuta dal Comandante Luigi Rizzo e dagli equipaggi dei due MAS il 10 giugno 1918, che nonostante l’asimmetria di forze in campo, prevalsero sulla Marina da guerra austro-ungarica. Rivolgo sinceri auguri al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone e a tutte le donne e gli uomini, militari e civili, di questa Forza Armata, sempre pronta a tutelare la sicurezza e la salvaguardia delle Istituzioni. Un pensiero particolare ai caduti nei mari del mondo, ai feriti e a tutti coloro che hanno contribuito a scrivere pagine uniche della storia del nostro Paese.»

Lo ha detto il sottosegretario della Difesa, Giulio Calvisi, nel corso di una breve e semplice cerimonia svoltasi stamattina a Palazzo Marina, alla presenza del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli e del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone.

«Anche oggi come ieri, il personale della Marina Militare continua a dimostrarsi all’altezza dei compiti, svolgendo tutte le attività, in Patria e all’estero, con estrema professionalità e dedizione. Marinai che continuano a dare un notevole contributo al Paese anche in questa fase di emergenza sanitaria, riscuotendo l’apprezzamento di cittadini e Istituzioni ha aggiunto Giulio Calvisi -. Una fase critica che continuerà a vedere la Marina Militare, così come le altre Forze Armate, sempre in prima linea con uomini, mezzi e infrastrutture, per rispondere alle esigenze dei cittadini e Istituzioni, assicurando, al tempo stesso, lo svolgimento di tutti i compiti primari di sicurezza marittima e difesa degli interessi nazionali.»

«Lo Stato Maggiore della Marina, la componente operativa della Squadra navale, quella subacquea e degli incursori, la componente logistica, quella idrografica, gli istituti di formazione, i Corpi Tecnici della Forza Armata, le Capitanerie di porto-Guardia costiera, rappresentano una realtà umana e professionale di primissimo livello; marinai altamente specializzati che garantiscono quotidianamente la sicurezza, sul mare e dal mare, delle attività economiche e delle infrastrutture strategiche legate al mare, in costante sinergia con il mondo scientifico e della ricerca, con particolare attenzione al rispetto dell’ambiente. Uomini e donne sempre presenti in Italia e all’estero, per contribuire alla salvaguardia degli interessi nazionaliha concluso Giulio Calvisi -. A tutti loro va il riconoscimento delle Istituzioni e la vicinanza degli italiani, nella consapevolezza di avere una Forza Armata sempre pronta al servizio del Paese e della collettività.»

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«Da 187 anni il personale del Corpo Sanitario dell’Esercito rappresenta una risorsa preziosa che ha dimostrato tutto il suo valore non solo in campo militare ma, come avvenuto nel corso di questa emergenza sanitaria, anche nel più ampio contesto del Servizio Sanitario nazionale. Agli uomini e alle donne del Corpo sanitario dell’Esercito va l’apprezzamento delle Istituzioni e di tutti gli italiani.»

Lo rende noto il sottosegretario della Difesa con delega alla Sanità Militare, Giulio Calvisi, in occasione di questa ricorrenza.

«Medici, infermieri e aiutanti di sanità militari costantemente impiegati sia in Patria sia nell’ambito di numerose missioni internazionali, in possesso di indiscusse qualità professionali, competenza e altissimo senso del dovere, che continuano a garantire anche in questa emergenza sanitaria un fondamentale supporto al Paese. L’allestimento in tempi record degli Ospedali da Campo di Piacenza e Crema, lo straordinario lavoro del personale del Centro Ospedaliero Militare di Milano e del Policlinico Militare del Celio, così come il fondamentale supporto dei medici militari a favore dei colleghi del Servizio Sanitario Nazionale, sono solo alcuni esempi che descrivono la professionalità e la dedizione del personale sanitario dell’Esercito, a cui va il riconoscimento di tutti gli italiani», conclude Giulio Calvisi.