10 May, 2021
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E’ festa grande per la Comunità Parrocchiale Vergine d’Itria di Portoscuso. Dopo circa 24 anni, fa ritorno la campana trafugata dalla torre campanaria della parrocchiale alla fine degli anni ’90. La campana successivamente fu collocata nel campanile della chiesa Parrocchiale di San Narciso in Serbariu, a Carbonia. L’interessamento e l’attenta ricerca da parte degli eredi offerenti ha portato a far sì che la campana tornasse al suo posto originale. Il ritrovamento è stato possibile anche grazie alle incisioni riportate sulla stessa: “Pietro e Annetta Neri per grazia ricevuta e in memoria di Giovanni XXIII – Portoscuso 8.IX.1963“ realizzata dalla fonderia Cappezzutto per conto della famiglia Neri. L’impegno degli eredi, del parroco don Giulio Demontis, del vescovo mons. Giovanni Paolo Zedda, l’ufficio arte sacra e beni culturali della diocesi di Iglesias, a seguito di accurate indagini, ha permesso il recupero del prezioso bene inventariato tra quelli in possesso della parrocchia Vergine d’Itria.
Il parroco don Giulio, ha assicurato che farà in modo affinché la campana venga riposizionata nella sua arcata campanaria in occasione della festa della nascita della Beata Vergine, 8 settembre, anniversario della fusione. Se non si dovesse riuscire per la data stabilita si presume che entro il prossimo autunno, la campana sarà ricollocata definitamente nella torre campanaria e riprenderà a suonare a Portoscuso, suono che da secoli suscita in tutti profondi sentimenti di appartenenza, tanto che quando le campane dei campanili suonano a distesa per annunciare una festa o un’importante celebrazione religiosa, il paese cambia aspetto perché il suono delle campane dà vita e crea un’unica ed indissolubile realtà con la storia della comunità ed i suoi abitanti.
Le campane accompagnano e scandiscono ogni momento della vita di ciascuno: nei sacramenti come il battesimo, le comunioni, le cresime, i matrimoni o le ordinazioni sacerdotali ed anche in altre occasioni come i riti delle esequie. Per ogni evento, dunque, sanno creare con estrema immediatezza quel clima che meglio si addice: dalle solenni distese ed allegrezze che accompagnano i momenti di gioia, ai rintocchi singoli e cadenzati che annunciano un lutto.
Le campane oggi, con il loro secolare e metodico rintoccare, continuano a chiamare, ad annunciare la festa, a rallegrare, ad accompagnare la vita in modo costante e discreto, e forse meno martellante dei mezzi di comunicazione più moderni, a volte un po’ troppo ampiamente diffusi.
Le campane sono il simbolo della fede e della vocazione religiosa dei popoli. In tutta la Sardegna l’uso delle campane è ancora molto radicato nella vita di tutte le comunità religiose e civili.

La campana è realizzata con i migliori materiali, bronzo, e sottoposta a fasi di lavorazione anche molto complesse.

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Martedì 13 ottobre 2020, ricorre il 60° Anniversario di Consacrazione della città di Portoscuso alla Madonna. Il raduno è previsto alle ore 17,00, in piazza Dante, proprio ai piedi della Madonna, dove alle 17,15 verrà recitato il Santo Rosario e, alle ore 18,00, la solenne celebrazione Eucaristica presieduta dal parroco di Portoscuso, don Giulio Demontis, alla presenza oltre che dei fedeli, delle autorità civili e militari. Dopo la Santa Messa, verrà letto e firmato il rinnovo dell’atto di affidamento da parte del parroco e del sindaco di Portoscuso, Alimonda Giorgio.

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Nel pomeriggio dello scorso 9 ottobre un caldissimo sole ha “baciato” le reliquie di Santa Rita da Cascia. Le hanno accolte in tanti: fedeli e curiosi si sono ritrovati nella piazzetta di Portopaglietto, dove hanno pregato insieme sotto la guida pastorale di don Giulio Demontis, presenti anche il sindaco Giorgio Alimonda, l’assessore della Cultura e beni Culturali, Turismo e Spettacolo, Sara Marrocu, ed altre autorità civili, militari e religiose. Poco dopo la processione, aperta dal gruppo folk del paese e seguita dalla banda di Portoscuso, si è snodata per le vie principali fino a raggiungere la chiesa di Santa Maria Vergine d’Itria, dove, nella piazza antistante la stessa, Santa Rita ha accolto le sue reliquie e un lungo applauso l’ha accompagnata fin dentro la chiesa dove si è svolta la messa solenne.

Santa Rita da Cascia è una delle figure più invocate e venerate dai cattolici, seconda solo a Sant’Antonio da Padova. Aveva solo cinque giorni quando le venne attribuito il primo miracolo, il cosiddetto “miracolo delle api bianche”. Crebbe umile, ubbidiente, e ben educata. I genitori la costrinsero a sposarsi con un uomo violento che però, nel tempo, riuscì a convertire. Visse una vita travagliata a causa dell’assassinio del marito e il non voler rivelare i nomi degli assassini le creò non pochi problemi. Fu rifiutata più volte dal monastero Agostiniano Santa Maria Maddalena. Le si attribuiscono altri cinque prodigi. Chiese che, alla sua morte, le venissero riservati una rosa e due fichi e, nonostante fosse inverno, ebbe entrambe le cose. I miracoli sono proseguiti anche dopo la sua morte. è conosciuta anche come la Santa delle Rose… la Santa delle spine… la Santa degli impossibili e, per questo, viene invocata nei casi disperati. Il suo santuario, in Umbria, è meta ogni anno di migliaia di pellegrini. è stato un evento assai importante e partecipato, con tanti incontri e celebrazioni. E’ andato avanti sino al 16 ottobre ed ha attirato tanti fedeli desiderosi di essere accolti, ascoltati e, attraverso la preghiera, rasserenati.

Nadia Pische

 

 

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E’ ormai tutto pronto  per l’arrivo delle reliquie di Santa Rita da Cascia che faranno tappa unica, per tutto il Sulcis Iglesiente, a Portoscuso, dal 9 ottobre, giorno del suo arrivo nel quale sarà accolta da tutta la comunità di Portoscuso e dalle persone che per l’evento giungeranno nel territorio al 16 ottobre, giorno della sua partenza. Vari sono gli eventi a carattere religioso che sono previsti lungo tutta la durata del suo soggiorno. I manifesti riguardanti il programma sono consultabili presso tutte le chiese del territorio sulcitano e non solo. 
Il programma completo.

Mercoledì 9 ottobre 2019

Giornata dell’accoglienza

Ore 16,30: Arrivo e accoglienza della Sacra Reliquia di Santa Rita da Cascia.

Presso il piazzale della pineta di Portopaglietto in viale delle Regioni, accoglieranno la Sacra Reliquia i fedeli ed i devoti, il gruppo folk “Sa Turri” e culturale “Vergine D’Itria” di Portoscuso, l’Associazione A.N.M.I. di Portoscuso, le autorità religiose, civili, militari e maestranze tutte.

Saluto da parte del parroco di Portoscuso reverendo don Giulio Demontis e del sindaco del comune di Portoscuso dott. Giorgio Alimonda.

Segue processione verso la Chiesa Parrocchiale, con il seguente itinerario: Viale delle Regioni, Deledda, L.go Matteotti, Don Minzoni, Piazza Giovanni XXIII, Chiesa Parrocchiale.

Incontro della Sacra Reliquia con il simulacro di Santa Rita da Cascia presso la piazza Giovanni XXIII.

Intronizzazione della Sacra Reliquia.

Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Don Massimo Noli. Anima il coro Polifonico Femminile di Portoscuso.

Ore 21,00: “Un momento con Santa Rita” e offerta dell’incenso.

Giovedì 10 ottobre 2019

Giornata della famiglia

Ore 8,30: Santa Messa presieduta da don Giulio Demontis

Ore 9,00/12,00: Peregrinatio della Sacra Reliquia con visita alle attività commerciali.

Ore 12,00/15,00: visite libere.

Ore 15,00/17,00: Peregrinatio della Sacra Reliquia con visita alle famiglie.

Ore 17,30: recita San Rosario.

Ore 18,00: Santa Messa presieduta da P. Giuseppe Piga (O.F.M. Conv.) animata da Carla.

Benedizione delle famiglie presenti ed omaggio della rosa (ogni famiglia può donare una rosa a Santa Rita).

Ore 21,00: “Un momento con Santa Rita” ed offerta dell’incenso.

Venerdì 11 ottobre 2019

Giornata dei defunti e delle vedove

Ore 8,30: Santa Messa presieduta da Don Ephrem.

Ore 9,00/9,45: Visite libere.

Ore 10,00: Arrivo e accoglienza della Reliquia presso la cappella del camposanto, recita del San Rosario e

Santa Messa per tutti i defunti presieduta da Don Giulio Demontis.

Ore 12,00/17,30: Visite libere.

Ore 17,30: San Rosario.

Ore 18,00: Santa Messa presieduta da P. Nicola Fiscante (C.SS.R.) in suffragio dei mariti defunti.

Ad ogni vedova presente verrà consegnata una “Spina”. Anima il coro parrocchiale.

Ore 21,00: “Un momento con Santa Rita” meditando la via Crucis per le vie del paese. Itinerario: piazza Giovanni XXIII, Don Minzoni, C. Battisti, Oberdan, La Caletta, Torre, L.go Gramsci, piazza Giovanni XXIII, Chiesa Parrocchiale.   

Al rientro canto dell’inno a Santa Rita e offerta dell’incenso.

Sabato 12 ottobre 2019

Giornata dei bambini, ragazzi e giovani – Inaugurazione dell’anno catechistico

Ore 8,30: Santa Messa presieduta da don Ephrem.

Ore 9,00/18,00: Visite libere.

Ore 18,00: San Rosario.

Ore 18,30: Santa Messa presieduta da don Andrea Zucca, con la consegna dei testi catechetici e mandato ai catechisti.  Anima il coro Parrocchiale.

Ore 21,00 “Un momento con Santa Rita” ed offerta dell’incenso.

Domenica 13 ottobre 2019

Giornata del ringraziamento

Ore 08,00: Santa Messa presieduta da don Ephrem.

Ore 10,30: Santa Messa solenne presieduta da don Giulio Demontis animata dal coro Parrocchiale.

Ore 11,15: Accompagnamento della Sacra Reliquia con i propri mezzi di trasporto verso la cappella di Sant’Ignazio al piano di zona. Percorrendo le vie: Don Minzoni, L.go Matteotti, G. Deledda, Viale delle Regioni, Viale Sardegna, Umbria, Toscana, piazza Toscana. Partecipa: il moto club e i ciclisti di Portoscuso.

All’Arrivo Benedizione delle autovetture e dei mezzi di trasporto.

Ore 17,30: S. Messa presieduta da don Luca Manconi animata dal coro parrocchiale.

Segue solenne processione accompagnata dal gruppo dei trombettieri, musici e sbandieratori “quartiere fontana” di Iglesias, dai gruppi Folk “Sa Turri” e Culturale “Vergine D’Itria” di Portoscuso, Barbusi, Pabillonis, San Giovanni Suergiu (Is Massaius).

Itinerario: Cappella Sant’Ignazio, Piazza Toscana, Via Emilia, viale Sardegna, viale delle Regioni, Dante, Galilei, Marconi, Monti, Volta Grazia Deledda, Bellini, Azuni, G.M. Angioy, C. Battisti, Oberdan, L.go Gramsci, P.zza Giovanni XXIII, Chiesa Parrocchiale.

Ore 20,00 Santa Messa alla presenza dei gruppi folk, presieduta da don Pietro Desogus. Anima il gruppo folk, “Sa Turri” con il canto della tradizione portoscusese.

Benedizione dei petali di rosa.

Ore 22,00 “Un momento con Santa Rita” ed offerta dell’incenso.

Lunedì 14 ottobre 2019

Giornate della sofferenza, dell’anziano e del malato

Ore 8,30: Santa Messa presieduta da Don Pietro Desogus.

Ore 9,00/12,00: Peregrinatio della Sacra Reliquia con visita ai malati.

Ore 12,00/15,00: Visite libere.

Ore 15,00/17,15: Peregrinatio della Sacra Reliquia con visita ai malati.

Ore 17,30: San Rosario.

Ore 18,00: Santa Messa presieduta da don Giulio Demontis, ed unzione dei malati presenti. Anima Carla.

Saranno presenti: L’U.N.I.T.A.L.S.I. e le Associazioni Croce Azzurra, AUSER, AVIS, H.H.T. ONLUS, 2 e 3 Età di Portoscuso.

Ore 19,00/21,00: visite libere.

Ore 21,00: Un momento con Santa Rita” ed offerta dell’incenso.

Martedì 15 ottobre 2019

Giornata eucaristica

Ore 8,30: Santa Messa presieduta da don Giulio Demontis.

Ore 9,00/17,00: Esposizione SS. Sacramento ed adorazione.

Ore 11,30: Recita del San Rosario Eucaristico.

Ore 17,15: Santa Benedizione Eucaristica.

Ore 17,30: San Rosario.

Ore 18,00: Santa Messa offerta da coloro che portano il nome “Rita” presieduta da Don Ephrem. Anima Carla.

Benedizione del pane.

Ore 19,30: Esposizione SS. Sacramento.

Ore 21,00: Processione eucaristica con il seguente itinerario: Piazza Giovanni XXIII, via Don Minzoni, G.M. Angioi, Cairoli, Verdi, Puccini, Leonardo da vinci, Donizetti, Rossini, Azuni, G.M. Angioy, Baracca, Don Minzoni, Piazza Giovanni XXIII.

Al rientro, benedizione eucaristica, canto dell’inno a Santa Rita e offerta dell’incenso.

Mercoledì 16 ottobre 2019

Giornata di affidamento e congedo

Ore 8,30: Santa Messa presieduta da don Ephrem.

Ore 9,00/12,00: Visita alla frazione di Paringianu.

Ore 12,30/17,15: Visite libere.

Ore 16,15: San Rosario.

Ore 17,00: Santa Messa solenne presieduta da don Francesco Deffenu, ed atto di affidamento a Santa Rita.

Anima l’Associazione “Schola Cantorum” di San Sperate.

Saluto da parte del parroco di Portoscuso don Giulio Demontis e del sindaco del comune di Portoscuso dott. Giorgio Alimonda.

Presso Piazza Giovanni XXIII, separazione del simulacro dalla Sacra Reliquia di Santa Rita da Cascia.

Accompagnamento della Sacra reliquia per il congedo verso l’uscita della cittadina in piazza Tintoretto (fronte spiaggia Portovesme) dai fedeli, devoti, e dal il gruppo folk “Sa Turri” e culturale “Vergine D’Itria” di Portoscuso, l’associazione A.N.M.I di Portoscuso, le autorità religiose, civili, militari e maestranze tutte.

Itinerario: via M. Polo, lungomare C. Colombo, piazza Tintoretto.

Ore 7.30 Apertura della Chiesa

Ore 24.00 Chiusura della Chiesa

Durante la settimana in chiesa ci saranno dei sacerdoti a disposizione per il sacramento della confessione.

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La Madonna di Fatima questa mattina ha visitato lo stabilimento Eurallumina di Portovesme. I lavoratori e i loro  familiari hanno accompagnato la visita e l’incontro, come previsto in caso di maltempo, si è svolto nella sala mensa. Dopo il saluto dell’amministratore delegato Luca Vincenzi e di Antonello Pirotto, per la RSU e i lavoratori, che hanno donato come ex voto un casco simbolo di lavoro e di lotta per il riconoscimento di questo diritto. E’ seguita una toccante cerimonia con la benedizione del pane da parte del parroco della chiesa della parrocchia di Santa Maria d’Itria, don Giulio Demontis, e la successiva distribuzione ai presenti.

 

 

 

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E’ tutto pronto, a Portoscuso, per l’arrivo della Madonna Pellegrina di Fatima. È una grande occasione di Missione Evangelica per Portoscuso. «Se la Chiesa ha accolto il messaggio di Fatima è perché custodisce una verità e una chiamata che sono il contenuto del Vangelo stesso – afferma il Parroco Don Giulio Demontis rifacendosi alle parole di San Giovanni Paolo II -. La Madonna di Fatima ci fa visita per ricordarci, fare memoria, delle Parole di Gesù, contenute nel Suo Vangelo. Non segreti, ma messaggi “forti” che riscopriremo di giorno in giorno, attraverso la recita del S.Rosario,la celebrazione Eucaristica, l’ascolto della parola, l’adorazione, il silenzio e le fiaccolate;  sono tutti strumenti e segni che la Chiesa ci propone come sicure strade per accedere alla tenerezza di Dio, di cui Maria è segno di esemplare sicurezza».

La statua della Madonna di Fatima è il calco identico della prima statua pellegrina costruita nel 1947 sotto le strette indicazioni di suor Lucia.

Questa statua è sempre in pellegrinaggio dalla Russia ai Paesi dell’est Europa e, in alcuni mesi dell’anno, come in questo caso in Italia e nello specifico in Sardegna, a Portoscuso, territorio della diocesi di Iglesias. Il culto di Fátima veniva diffondendosi in Europa, insieme al rito della consacrazione al Cuore Immacolato di Maria raccomandato dalle apparizioni portoghesi. Ciò contribuì decisamente all’espansione della devozione mariana e al successo della Peregrinatio Mariae.

In Italia la prima Madonna pellegrina visitò i centri dell’arcidiocesi di Udine in un lungo itinerario triennale, sotto il nome di Crociata mariana della Madonna missionaria (1946-1949). Fu tuttavia con la Peregrinatio Mariae dell’arcidiocesi di Milano (1947-1949) che il rito assunse la denominazione corrente e si estese rapidamente a tutto il paese. Dopo numerosi pellegrinaggi locali, l’evento abbracciò l’intera nazione con un grande pellegrinaggio della Madonna di Fátima, concluso con la consacrazione dell’Italia.Questi pellegrinaggi, ancora oggi, sono momenti di aggregazione delle comunità parrocchiali in cui si vivono momenti intensi di suppliche e preghiere alla Vergine.

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Sono 30 i bambini tra i 7 e 10 anni che, a Portoscuso, trascorreranno una parte delle loro vacanze agostane partecipando alla “piccola scuola alberghiera”, un progetto ideato dal parroco della Parrocchia Vergine d’Itria, don Giulio Demontis, per insegnare ai più piccoli la gestione delle responsabilità, la convivenza e la condivisione, il lavoro in team e il rispetto dei ruoli, trasmettendo il valore del denaro e del cibo, all’interno di un luogo tanto importante per la comunità, qual è la scuola.

Dai ieri, lunedì 6 agosto, fino al 27, per 3 giorni a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì), i piccoli, in una sorta campo scuola al coperto, passeranno parte del loro tempo libero a imparare a fare la spesa, valutando costi e quantità di beni da comprare con un occhio al borsellino e al risparmio, a cucinare primi, secondi e dolci, proponendo le pietanze a tavola ai propri compagni e ai genitori ma anche contribuendo a tenere in ordine i locali che li ospitano.

Ovviamente non mancherà il divertimento con le pizzate e le escursioni ai parchi acquatici.

L’attività quotidiana dai ragazzi si svolgerà su 4 turni: la mattina faranno la spesa acquistando i prodotti locali, successivamente cucineranno, poi serviranno i “clienti” loro compagni e genitori, chiamati a degustare le pietanze preparate dai piccoli “chef”, infine, laveranno i piatti e riordineranno cucina e refettorio. Nel pomeriggio spazio ai giochi in comune e alla realizzazione di dolci da pasticceria, che verranno distribuiti e consumati a casa. I piccoli cuochi e maître, la stessa attività la svolgeranno anche su una barca che sarà a loro disposizione.

Già pronta la lista dei piatti che saranno preparati: pasta alla carbonara, frittata di zucchine, mela al gelato, pennette al pesto, spezzatino di vitellone, budino, lasagne al forno, polpette al sugo.

Il tutto avverrà sotto il controllo e la supervisione degli adulti e nel rispetto delle norme igieniche e di sicurezza.

Per informazioni:

–         Don Giulio Demontis: 3477331479

–         Federico Marini: 3384868726

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Sabato 27 gennaio 2018, a Portoscuso, è stata una giornata carica di ricordi, emozioni ed incontri per il 70° anniversario della scuola dell’infanzia paritaria parrocchiale “San Vincenzo”. La scuola, conosciuta e cara ai portoscusesi come l’asilo delle suore, è una realtà della parrocchia Vergine D’Itria, nella quale il parroco è il rappresentante legale.

Unitamente a tutto il personale della scuola, ai volontari e ai gruppi parrocchiali, si è messa in moto la “macchina” organizzativa, guidata dal parroco don Giulio Demontis.

La scuola dell’infanzia paritaria parrocchiale “San Vincenzo” è stata la prima scuola materna del paese che opera dagli anni ’40, voluta fortemente dall’allora parroco don Camillo Cincotti e sita in un luogo strategico del paese. E’ l’unica scuola cattolica presente a Portoscuso.

La giornata di festa è iniziata alle ore 10,00, con il discorso del parroco e della coordinatrice della scuola, la quale ha affermato che lo scopo della scuola materna è quello educativo e formativo per tutti i bambini di Portoscuso, teso a favorirne la crescita fisica, intellettuale, sociale, morale e religiosa, secondo i principi di una retta educazione umana e spirituale. La coordinatrice ha aggiunto che la scuola mantiene la concezione pedagogica e cristiana che la ispira, segue il documento legislativo “le indicazioni nazionali”  (ministero dell’Istruzione 2012). Alla fine degli interventi, è stato effettuato il taglio del nastro, seguito dall’inaugurazione della mostra fotografica denominata “70 anni insieme” che ripercorre tutta la vita di questa bella realtà. Per molti è stato un tuffo nel passato, rivedendo immagini dell’infanzia e ritrovandosi ancora una volta tra le mura della scuola.

Alle 16,00 l’incontro sul piazzale della scuola per la recita del Santo Rosario e la processione di San Vincenzo, accompagnato in prima fila dai bambini della “San Vincenzo”, dalle autorità e dalle associazioni operanti a Portoscuso, che ha percorso le vie cittadine. Al rientro nel salone scolastico, ha avuto inizio la solenne celebrazione eucaristica, presieduta da don Giulio che nell’omelia, oltre alla parola del giorno, ha esortato tutti a continuare a credere in questa realtà e ha tranquillizzato i presenti sostenendo che, nonostante le difficoltà, San Vincenzo, la Beata Caterina e Giuditta Cittadini continuano e continueranno a vegliare sulla scuola e a sostenere i piccoli alunni che l’hanno frequentata, che la frequentano e che la frequenteranno. Poi si è rivolto ai bambini, dicendo loro che sono la gioia, la speranza, il futuro delle nostre famiglie e della nostra comunità.

E’ stato importante anche l’intervento del sindaco Giorgio Alimonda che ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione, teso a continuare a sostenere questa istituzione scolastica,  in quanto non solo ha visto crescere e ha formato diverse generazioni, ma anche perché è un punto di riferimento per le famiglie.

Terminati i momenti religiosi, i protagonisti sono diventati i piccoli alunni che hanno arricchito la serata con una bellissima e commovente recita, bravi e forti hanno resistito fino alla fine al ritmo intenso della giornata ed alla presenza di una folla numerosa.

Altro momento commovente è stato quello riservato alle testimonianze degli ex dipendenti ed ex alunni che hanno fatto sognare tutti con la genuinità dei tempi passati, il lavoro delle colonie estive, i corsi di taglio e cucito… etc.

I festeggiamenti per il 70° anniversario dell’istituzione della scuola hanno rappresentato l’occasione per l’intera cittadina di ritrovarsi e stringersi attorno a un pezzo di storia di Portoscuso, perché la scuola è stata ed è tuttora uno spazio privilegiato di crescita e di fede per i bambini che la frequentano.

Gli organizzatori hanno rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato con la scuola, a tutti i genitori, al personale docente e non che nelle ultime settimane hanno contribuito per rendere la scuola più bella e colorata. E, infine, un ringraziamento particolare a don Giulio per il suo coraggio, la forza e la tenacia e a tutte le suore Vincenziane e orsoline di San Girolamo in Somasca che si sono succedute in questi anni e che hanno lavorato per il bene della scuola e di Portoscuso con zelo e piena dedizione.   

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Don Luigi Sulas, nato 49 anni a Carbonia, parroco della chiesa di San Narciso, a Serbariu, è il nuovo cappellano dell’Ospedale Sirai di Carbonia. Subentra a don Giulio Demontis, 46 anni, nominato alcune settimane fa nuovo parroco della chiesa della Vergine d’Itria, a Portoscuso, al posto di don Antonio Carta, 55 anni, nominato parroco della chiesa della Beata Vergine Addolorata, a Carbonia, in sostituzione a sua volta di don Gianni Cannas, 68 anni, nominato parroco della chiesa di San Carlo Borromeo, a Carloforte. Quest’ultimo, nell’Isola di San Pietro, ha preso il posto lasciato vacante da don Francesco Pau, 45 anni, nuovo parroco della Cattedrale di Santa Chiara, a Iglesias, al posto di don Antonio Mura, da un paio di mesi rettore del seminario regionale. Oltre alla nomina a cappellano dell’Ospedale Sirai, don Luigi Sulas ha ricevuto anche quella di parroco della chiesa San Camillo di Sirai che dividerà con quella della parrocchia San Narciso di Serbariu.

Il panorama delle nuove nomine nelle parrocchie della diocesi di Iglesias, si va via via completando. Don Giampaolo Cincotti, nato 46 anni fa a Carbonia, parroco della chiesa di Gesù Divino Operaio, a Carbonia, ha ricevuto anche la nomina ad amministratore parrocchiale della chiesa della Vergine delle Grazie di Barbusi, lasciata da don Giulio Demontis unitamente a quelle di parroco della chiesa di San Camillo e di cappellano dell’Ospedale Sirai.

Ad oggi resta da coprire solo un posto vacante, quello di parroco della chiesa di San Giovanni Battista, a Masainas, lasciato da don Bachisio Carta, 60 anni, nominato recentemente parroco della chiesa della Vergine delle Grazie di Palmas.

Ricordiamo le altre nomine recenti: Ignazio Porcu, 62 anni, è il nuovo parroco delle due chiese di Teulada, quella della Beata Vergine del Carmelo (lasciata da don Melchiorino Dore per aver raggiunto i limiti di età, 83 anni) e quella della chiesa di San Giovanni Battista.

Alla chiesa della Vergine della Neve, a Villamassargia, lasciata da don Ignazio Porcu, è stato nominato don Antonio Manunza, 48 anni, che ha lasciato a sua volta, le parrocchie di San Giuseppe Sposo della Beata Vergine di Villarios e Vergine delle Grazie di Palmas. A Villarios è arrivato don Gabriele Culurgioni, amministratore parrocchiale.

Don Antonio Rubiu, 66 anni, già parroco della chiesa di San Giuseppe Artigiano, a Iglesias, è stato nominato anche nella chiesa della parrocchia di San Benedetto Abate, sempre a Iglesias; don Franco Pometti, 74 anni, già parroco della chiesa di San Paolo Apostolo, a Iglesias, guida ora anche la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, sempre a Iglesias e, in entrambe le parrocchie, ha come vice parroco don Maurizio Mirai.

Don Giuseppe Tilocca, 48 anni, infine, è stato nominato Vicario Episcopale per la Pastorale.

Don Luigi Sulas.

Don Luigi Sulas.

Don Giampaolo Cincotti.

Don Giampaolo Cincotti.

Don Luigi Sulas.

Don Luigi Sulas.

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Giulio Demontis 66 copia

Don Giulio Demontis, 46 anni, originario di Giba, ordinato sacerdote il 26 aprile 2003, è il nuovo parroco della chiesa della Vergine d’Itria di Portoscuso. E’ stato chiamato a ricoprire il vuoto lasciato da don Antonio Carta, 55 anni, nominato parroco della chiesa della Beata Vergine Addolorata, a Carbonia. Giulio Demontis lascia la chiesa della Vergine delle Grazie di Barbusi e la Cappella dell’ospedale Sirai di Carbonia.

La nomina di Giulio Demontis a parroco della chiesa della Vergine d’Itria di Portoscuso arriva dopo una serie di nomine iniziata con quella di don Antonio Mura, 53 anni, parroco della Cattedrale di Iglesias, a rettore del seminario regionale, decisa due mesi fa dalla Conferenza Episcopale Sarda, sostituito da don Francesco Pau, 45 anni, parroco della chiesa di San Carlo Borromeo, a Carloforte. Nell’Isola, al posto di Francesco Pau, è arrivato don Gianni Cannas, 68 anni, parroco della chiesa della Beata Vergine Addolorata, a Carbonia, dove è stato nominato don Antonio Carta, 55 anni, parroco della chiesa della Vergine d’Itria, a Portoscuso, ora sostituito da don Giulio Demontis.

Ignazio Porcu, 62 anni, parroco della Vergine della Neve, a Villamassargia, è stato nominato a Teulada, al posto di don Melchiorino Dore che, a 83 anni, è andato in pensione, ed ha assunto sia la guida della chiesa della Beata Vergine del Carmelo (lasciata da don Dore) sia quella della chiesa di San Giovanni Battista.

Alla guida della parrocchia della Vergine della Neve, a Villamassargia, è stato nominato don Antonio Manunza, 48 anni, che ha lasciato le parrocchie di San Giuseppe Sposo della Beata Vergine di Villarios e Vergine delle Grazie di Palmas. A Villarios è arrivato don Gabriele Culurgioni, amministratore parrocchiale; a Palmas il nuovo parroco è don Bachisio Carta, 60 anni, che ha lasciato la parrocchia di San Giovanni Battista di Masainas, dove non è stato ancora nominato il successore.

Don Antonio Rubiu, 66 anni, già parroco della chiesa di San Giuseppe Artigiano, a Iglesias, è stato nominato anche nella chiesa della parrocchia di San Benedetto Abate, sempre a Iglesias; don Franco Pometti, 74 anni, già parroco della chiesa di San Paolo Apostolo, a Iglesias, guida ora anche la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, sempre a Iglesias e, in entrambe le parrocchie, ha come vice parroco don Maurizio Mirai.

Don Giuseppe Tilocca, 48 anni, infine, è stato nominato Vicario Episcopale per la Pastorale.