28 November, 2022
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Sono stati inaugurati questa mattina i parcheggi comunali di San Giovanni Suergiu. La zona di sosta ricavata al centro del paese, nell’ex area Serafini, con ingresso in via Gramsci e uscita in via Grazia Deledda, è un’opera pubblica strategica attesa da oltre 20 anni, per evitare il congestionamento del traffico nel cuore del paese. L’area parcheggi è costituita da 47 posti auto e i bagni pubblici: un servizio ai cittadini che si trovano a gestire la loro permanenza tra gli edifici scolastici, la sede comunale, il mercato civico e le tante attività commerciali presenti in quella parte del paese.

«Siamo riusciti a realizzare l’opera grazie a due finanziamenti regionali spiega il sindaco, Elvira Usaiper un totale di 400mila euro; adesso siamo in attesa di appaltare le restanti aree di sosta in via Portobotte.»

Sono tutte opere programmate ed iniziate nel primo mandato consiliare.

«In effetti siamo riusciti nei tempi stabilitiprecisa l’assessore dei Lavori pubblici, Gianfranco Ghisu a concludere i lavori nonostante lo stop forzato imposto dalla pandemia da Covid-19. Ci tengo a ringraziare il mio predecessore Giuseppe Pinna per il lavoro profuso, soprattutto, nel momento degli espropri.»

I nuovi parcheggi comunali saranno intitolati alla memoria dell’artista sarda Maria Lai alla fine del prossimo anno scolastico, con un progetto specifico dell’Istituto Comprensivo Marconi di San Giovanni Suergiu.

 

Due giorni fa, in Consiglio regionale, è stata approvata la legge Omnibus, sostegno concreto alla Sardegna per la grave situazione economica e sociale scaturita ed aggravata dalla pandemia Covid-19. Anche il comune di San Giovanni Suergiu rientra tra gli enti beneficiari per aver presentato da oltre due anni un progetto strategico sulla viabilità e sulla messa in sicurezza del tratto interno della SS 195, ossia la via Porto Botte. Nella scorsa consiliatura grazie al prezioso lavoro dell’allora assessore ai lavori pubblici Giuseppe Pinna avevamo proposto un sistema di parcheggi longitudinali per snellire il traffico significativo di quell’arteria stradale.

«Oggi grazie all’impegno fattivo del consigliere regionale Michele Ennas della Lega spiega la sindaca Elvira Usaiche ha ritenuto il nostro progetto di enorme valenza strategica non solo per San Giovanni Suergiu ma anche per tutto il Basso Sulcis, il nostro Comune beneficerà di 310mila euro per la messa in sicurezza della via Porto Botte. Un obiettivo importanteconclude Elvira Usai -, per il quale ringraziamo l’onorevole Michele Ennas che lo ha sostenuto in Consiglio regionale, che arriva a inizio consiliatura e che sarà ben presto cantierabile.»

La sindaca uscente, Elvira Usai, a San Giovanni Suergiu ha ufficializzato la composizione della lista “Riprendiamo il filo” per le elezioni amministrative del 10 e 11 0ttobre, comprendente 11 conferme e cinque novità.

«L’esperienza amministrativa maturata in questi 5 annispiega Elvira Usaiha portato alla ricandidatura del gruppo originario (Marco Zusa, Camilla Melis, Gianfranco Ghisu, Giuseppe Pinna, Alessandra Manca, Giampiero Cabras, Barbara Forresu, Nadia Piras, Marco Lambroni, Francesco Cocco, Michele Colella), nell’ottica di rafforzare la continuità progettuale sulla crescita del paese.»
Il simbolo è rimasto lo stesso, nel segno della ricucitura del tessuto sociale, economico e dell’unità cittadina, «in un coerente e responsabile processo di sviluppo del paese iniziato nel 2016».

La squadra è stata completata con l’inserimento di ulteriori idee e competenze professionali: Giorgia Garau, Alessia Coni, Arianna Steri, Efisio Locci ed Andrea Basciu.
«Desideriamo raccogliere e proporre le sfide che ci pone l’agenda europea per il 2030, in termini di sviluppo sostenibile, tutela ambientale, inclusione, innovazione tecnologicaconclude Elvira Usaiper questo ci proponiamo di portare avanti la programmazione e la progettazione che abbiamo già “imbastito” in questo quinquennio, con nuove e brillanti personalità, con giovani che hanno deciso di mettersi al servizio del proprio paese, affinché si inverta la tendenza dello spopolamento e si concretizzi il futuro per le prossime generazioni.»

L’amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu, guidata dal sindaco Elvira Usai, questa sera ha diffuso una nota di replica alle accuse ricevute dai consiglieri di minoranza che ieri hanno abbandonato l’aula, in segno di protesta, nel corso del dibattito sul PUL (Piano di Utilizzo dei Litorali), nella quale definisce «pretestuosi e non veritieri i contenuti espressi dai 4 consiglieri di minoranza presenti ieri (4 agosto) in Consiglio comunale in occasione dell’approvazione del PUL».

«E’ ormai noto e, soprattutto, registrato agli attidice Elvira Usai che la minoranza dopo pochi minuti diserti o abbandoni l’aula consiliare negli appuntamenti programmatici più importanti per la cittadinanza. Lo hanno fatto in occasione del bilancio di previsione 2021 e lo hanno ripetuto in occasione di un momento storico come quello del 4 agosto in cui si andava a votare responsabilmente il Piano di utilizzo dei litorali.»
«Non fa meraviglia a nessuno che si tratti di chiare strumentalizzazioni in vista della campagna elettorale alle porte e, soprattutto, è diventata prassi denigrare e delegittimare il primo cittadino accusandolo di comportamenti non corretti dal punto di vista istituzionale.»

«Non abbiamo partecipato evidentemente allo stesso Consiglioprecisa Elvira Usaivisto che non c’era alcuna bagarre in aula, visto che tutte le modalità di conduzione della discussione sono state spiegate in apertura di seduta e accettate e, soprattutto (basta riascoltare la registrazione agli atti!), il consigliere ha avuto come da regolamento i suoi dieci minuti di intervento sulla prima osservazione dello strumento urbanistico.»

«Il gruppo di minoranza inoltre è stato nei mesi precedenti debitamente coinvolto in tutte le sedi opportune affinché potesse esprimere il proprio contributo e se le loro osservazioni sono state recepite è perché nella nostra maggioranza prevale sempre la serietà, l’obiettività e la responsabilità dell’operato finale.»

«Affermare che la sindaca imponga il silenzio a noi assessori o ad ogni altro componente del Consiglioafferma l’assessore dell’Urbanistica Giuseppe Pinnaè del tutto privo di verità e di ogni fondamento. Per noi è prassi discutere e confrontarci sui progetti e poi arrivare all’obiettivo avendo sviscerato ogni problematica.»

«Abbiamo un mandato da rispettare ed onorare sino all’ultimo giornoconclude Elvira Usaiperché questo ci hanno chiesto i cittadini 5 anni fa e non possiamo sottrarci da lavori così strategici e fondamentali come la pianificazione del nostro litorale. Abbiamo sempre parlato attraverso la concretezza degli atti e quelli non mentono o distorcono la realtà.»

Acceso confronto ieri sera, tra minoranza e maggioranza, nel corso del dibattito sul PUL (Piano di Utilizzo dei Litorali), nel Consiglio comunale di San Giovanni Suergiu. I cinque consiglieri di minoranza alcuni minuti fa hanno diffuso un comunicato stampa, nel quale sottolineano di dover  «necessariamente premettere che nel corso degli incontri avuti e organizzati, in precedenza, con l’assessore competente ing. Pinna Giuseppe, sempre improntati al dialogo costruttivo, l’intera minoranza ha avuto modo di proporre legittimamente osservazioni e modifiche al suddetto piano, le quali, vista la bontà e la rilevanza delle stesse, palesata dallo stesso Assessore Pinna, hanno trovato pieno accoglimento e sono pertanto state tutte recepite all’interno del PUL come confermato da quest’ultimo durante la seduta di ieri sera. Circostanza questa che ci ha confortato, come minoranza, visto il nostro percorso in questi 5 anni improntato da sempre alla collaborazione e al sostegno di iniziative volte al benessere della nostra comunità».
«In tutto ciò la nota stonata e, alquanto imbarazzante, è stato l’atteggiamento ingiustificato oltre che irrispettoso dei ruoli istituzionali, della nostra Sindaca Elvira Usai la quale, al termine della richiesta legittima (e, peraltro, programmata da lei stessa!!!) di chiarimenti da parte di un esponente della minoranza sul primo punto in discussione (richiesta presentata da un privato cittadino) ha chiamato i presenti alla votazione, ignorando la richiesta di chiarimenti, privandoci così di poter votare con cognizionerimarcano Eloise Carboni, Valentina Cuccu, Antonio Fanni, Claudio Pistori ed Erminio Meloni –. Tutto ciò nell’incredulità generale, anche dell’assessore Pinna il quale ha provato a sollecitare una risposta, ma è stato immediatamente tacitato con il richiamo al voto. E per chiarire ogni dubbio, a precisa richiesta nostra, la Sindaca ha risposto con testuali parole: “Non avrete alcuna risposta alle vostre osservazioni, votiamo, votiamo.»
«Questi sono i modi, questo il metodo democratico, questo il rispetto istituzionale che la Sindaca ieri ci ha riservato come minoranzachiedono Eloise Carboni, Valentina Cuccu, Antonio Fanni, Claudio Pistori ed Erminio Meloni -?. Senza timore di smentita e per evitare che si tenti di strumentalizzare l’accaduto a proprio vantaggio, precisiamo che la richiesta di chiarimenti, oltre che pertinente, è stata formulata dall’esponente di minoranza in maniera composta e senza polemiche sterili, e ci avrebbe consentito di rispondere a quella rilevante porzione di compaesani che ci ha affidato l’importante ruolo in opposizione. E che oggi rimarranno privi di risposte. La discussione degli ordini del giorno, se si vuole il bene della comunità, deve avvenire in questo modo, con discussione aperta, con domande e risposte utili ai fini del voto. Niente di tutto ciò è accaduto ieri.
E non ne comprendiamo le ragioni. O forse sì.»
«Dinnanzi a tale spregio istituzionale abbiamo dovuto abbandonare la sedutaconcludono Eloise Carboni, Valentina Cuccu, Antonio Fanni, Claudio Pistori ed Erminio Meloni -. Con rabbia, rammarico e amarezza, perché il PUL lo avremmo certamente discusso ed approvato all’unanimità. Per noi tutti e per la nostra comunità. Questo era il nostro scopo, questa è la nostra missione in opposizione. Costruire non demolire. Ma da questo cono di luce la nostra Sindaca, in maniera deliberata e pianificata, ha deciso che noi come minoranza dovevamo sparire. L’abbiamo accontentata. Ora sarà fiera della sua condotta, un po’ meno forse i nostri compaesani.»

 

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Il PUL (piano di utilizzo dei litorali) del comune di San Giovanni Suergiu diventa realtà. L’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Elvira Usai, lo scorso 22 gennaio ha portato in seduta di Consiglio l’adozione provvisoria di questo fondamentale strumento urbanistico.

«Dopo una programmazione partecipata sul futuro del nostro litorale che ha visto la partecipazione attiva degli operatori del settore turistico, le attività di pesca e tutto l’organo di governo del paese afferma l’assessore dei Lavori pubblici ed Urbanistica Giuseppe Pinnasiamo giunti al primo passaggio consiliare del piano che disciplina le attività turistico ricreative dei nostri 13 km di costa che vanno da Bruncu Teula a Porto Botte.»

Durante la riunione di Consiglio comunale, i tecnici incaricati della realizzazione del Pul hanno esposto le linee programmatiche dello Strumento Pianificatorio e si sono confrontati ancora una volta con i consiglieri di maggioranza ed opposizione, al fine di analizzare nel dettaglio i punti salienti del Piano così da metterne in evidenza eventuali criticità.

Nel dettaglio, con il Pul si sono analizzati i diversi contesti costieri che caratterizzano il nostro territorio comunale, indirizzando le nostre scelte su specifiche aspetti strettamente legati alle particolari caratteristiche naturalistiche e geomorfologiche. 

Particolare attenzione si è prestata al fenomeno dell’incremento delle attività sportive acquatiche, in particolar modo con l’attività di kite surf, attraverso la quale si registrano per tutto il territorio numerose presenze di turisti provenienti da tutta Europa. 

Questo ha comportato che l’attività di pianificazione dovesse fare i conti con le differenti esigenze quelle balneari e turistico sportiva con quelle legate all’attività di pesca praticata dalle attività locali.

Le località costiere attualmente accessibili dagli utenti, in particolare Bruncu Teula, Corongiuali, Punta Trettu e Porto Botte si prevede la possibilità di installare delle strutture stagionali e removibili, a servizio delle attività turistico ricreative. 

Le concessioni demaniali prevedono la possibilità di realizzare una serie di piccole infrastrutture a servizio dei fruitori del litorale, come chioschi bar, servizi igienici, piccoli pontili di attracco a supporto delle piccole imbarcazioni e delle attività sportive. 

In particolare in località Punta Trettu, metà di numerosi praticanti di kite surf, si è deciso di realizzare una vera e propria Kite Zona, che consenta ai praticanti di svolgere la propria attività senza interferenze, e limitando il pericolo di interferenza con altre attività e bagnanti. 

«Siamo soddisfatti del voto unanime alla deliberaspiega il sindaco Elvira Usai – che premia il nostro impegno su un obiettivo così importante per lo sviluppo del territorio e riconosce la capacità di condividere i contenuti con tutti i consiglieri comunali.»

Il Pul andrà a normare la fascia costiera e le zone demaniali di competenza mentre per una pianificazione sulle aree restanti ci si dovrà affidare al Puc (piano urbanistico comunale). L’operatività dello strumento urbanistico, pubblicato sul Buras il 28 gennaio, avrà efficacia dopo il nulla osta della Regione Sardegna e previa approvazione definitiva in consiglio comunale. Durante i 60 giorni di deposito sarà comunque possibile prenderne visione e presentare osservazioni.

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Si è svolta lunedì 6 luglio, presso l’aula consiliare di San Giovanni Suergiu, una prima riunione di presentazione del Pul (piano di utilizzo dei litorali). L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Elvira Usai, ha effettuato un esame preliminare a porte chiuse, con gli addetti ai lavori e tutto il Consiglio comunale.

«La programmazione partecipata di uno strumento urbanistico così importanteafferma l’assessore dei Lavori pubblici ed Urbanistica Giuseppe Pinnaè fondamentale per una corretta elaborazione del piano e per la sua futura applicazione.»

Durante l’incontro, che ha visto l’esposizione delle cartografie da parte dei tecnici incaricati della realizzazione del Pul, sono state illustrate alle categorie professionali del settore pesca e del settore sportivo alcune soluzioni progettuali per la valorizzazione dei 13 km di costa che vanno da Bruncu Teula sino a Porto Botte. Le prime indicazioni sulla programmazione del litorale arrivano dalle idee e dallo studio dell’amministrazione comunale che però ha voluto fortemente coinvolgere pescatori e kiters sulle esigenze e sulle criticità dei luoghi.

«Ascoltare le proposte degli operatori del settore spiega il sindaco Elvira Usaici consente di elaborare revisioni più veloci e di ottimizzare l’operatività dello strumento urbanistico che si trova già in una fase avanzata del suo percorso normativo e che contiamo di ultimare entro l’anno così come ci siamo proposti nelle nostre linee programmatiche.»

Il Pul andrà a normare la fascia costiera e le zone demaniali di competenza mentre per una pianificazione sulle aree restanti ci si dovrà affidare al Puc (piano urbanistico comunale), anche quello estremamente datato e vecchio (l’ultimo risale al 1982) che però in queste settimane si avvia a compiere passi importanti del suo percorso di elaborazione, grazie all’istituzione di un nuovo ufficio di piano e a un nuovo iter burocratico presso la Regione Sardegna.

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Con la stagione estiva 2020 parte la sperimentazione della gestione dei servizi a Punta Trettu, località sul litorale di San Giovanni Suergiu.
L’Amministrazione comunale ha deciso di regolamentare l’area pubblica prospiciente il porticciolo, con una serie di servizi ai fruitori della zona,
quali parcheggi e servizi igienici a pagamento.

«Si tratta di un primo passo spiega il sindaco Elvira Usai verso la valorizzazione di un tratto di costa ad alta valenza naturalistica e sportiva, che attrae migliaia di giovani da tutta Europa per praticare sport acquatici.»

La gestione dei servizi, affidati ad una cooperativa, consentirà una più corretta fruizione del litorale.

«Considerato quanto emerso dalle stagioni precedentiribadisce Giuseppe Pinna, assessore dell’Urbanisticaabbiamo la necessità di regolamentare l’afflusso delle auto e dei camper: il parcheggio selvaggio ha forti ripercussioni sull’ambiente ed è causa di assembramenti, vietati in questo momento storico dalle norme anti-covid.»

Il servizio di vigilanza dalle 8.00 del mattino alle 18.00 della sera, consentirà di monitorare le presenze, di tutelare la pineta da eventuali rischi di inquinamento come abbandono di rifiuti, incendi o danni alla flora esistente. La valorizzazione di quel tratto di costa si inserisce in un quadro più ampio di programmazione del territorio, affidata all’elaborazione del Pul (piano di utilizzo dei litorali), attualmente in fase avanzata di redazione, che l’Amministrazione comunale conta di concludere entro l’anno.

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Dure critiche del gruppo di minoranza del Consiglio comunale di San Giovanni Suergiu “Progetto Comune”, alla maggioranza guidata dal sindaco Elvira Usai, sull’andamento della riunione consiliare svoltasi ieri, convocata per la surroga del consigliere dimissionario di maggioranza Alessandro Massaiu, conclusasi anzitempo per la mancanza del numero legale.

«Abbiamo abbandonato la seduta consiliare dopo aver constatato e preso atto dell’assenza di parte consistente dell’attuale maggioranza, che di fatto non ha consentito il raggiungimento del numero legale necessario per il corretto e legittimo svolgimento del Consiglio comunale – scrivono in una nota i consiglieri del gruppo “Progetto Comune” Eloise Carboni, Antonio Fanni, Valentina Cuccu e Claudio Pistori -. Benché l’ordine del giorno avesse una portata strutturale per questa amministrazione, la nostra Sindaca si è presentata in aula con una maggioranza parziale, amputata di ben tre membri della Giunta Comunale, il vice sindaco Marco Zusa, l’assessore Giuseppe Pinna e l’assessore Camilla Melis, oltre ovviamente al consigliere Alessandro Massaiu. Nonostante le legittime giustificazioni degli assenti, mai state in contestazione, l’effetto prorompente è stato quello di decapitare l’attuale maggioranza rendendola di fatto numericamente soccombente. Arduo è stato peraltro, nonostante la banalità del calcolo, lo sforzo profuso da questo gruppo per persuadere la Sindaca sull’oggettività conclamata della mancanza del numero legale, in una discussione accesa in cui la sua reazione si è contraddistinta, alla presenza di tutti i consiglieri, per i toni supponenti ed arroganti con noi utilizzati. Ancor più gravi e da noi ritenute irricevibili, inammissibili se non anche oltraggiose, sono state le accuse, che la Sindaca ci ha rivolto, di scarsa responsabilità e solidarietà istituzionale, per avere noi LEGITTIMAMENTE svolto il ruolo che ci compete, segnalando la gravità di quanto accaduto e per questo aver deciso di abbandonare la seduta, in totale ed evidente spregio delle nostre prerogative istituzionali. Onestà intellettuale, anche in conformità al ruolo rivestito, imporrebbero alla Sindaca di assumersi totalmente la responsabilità di un tale fallimento, peraltro evitabile con una maggiore accuratezza nella verifica dei consiglieri di maggioranza ed assessori presenti. E’ onere della Sindaca dover garantire la sopravvivenza della propria maggioranza, assicurandosi l’autosufficienza nella realizzazione del programma di Governo, e non pretendere che sia la minoranza a colmare il vuoto di una tale incapacità – hanno concluso Elosie Carboni, Antonio Fanni, Valentina Cuccu e Claudio Pistori – Rivolgiamo piena ed incondizionata solidarietà al candidato consigliere Marco Lambroni, preposto in luogo del dimissionario Alessandro Massaiu, per essere stato vittima incolpevole dell’inefficienza della maggioranza di cui farà parte.»

Foro d’archivio risalente alla riunione d’insediamento del Consiglio comunale di San Giovanni Suergiu.

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Il mondo produttivo che ruota intorno al mirto e alle altre piante aromatiche. Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, ha ottenuto una visibilità internazionale, ha allargato l’orizzonte geografico e merceologico della sua offerta, ma non dimentica i produttori del mirto. Il Dna di Mirtò, quel mondo produttivo che ruota intorno a un liquore, che è diventato sinonimo di Sardegna, rappresenta la prima vocazione di una rassegna nata sulla spinta del successo nazionale del Vinitaly. Partendo da un piccolo paese della Gallura, Nicola Mancini, l’ideatore di Mirtò, insieme all’allora giovane assessore Giuseppe Pinna, hanno trasformato una saga dal forte richiamo popolare in una macchina di promozione di tutto il territorio e le eccellenze della Sardegna. Insieme a loro il presidente della Pro Loco dell’epoca, Giuseppe Fancellu, con lo staff e il direttivo dell’associazione Mirtò, che sono rimasti invariati nel tempo. Poi la decisione nel 2016 di trasferirsi ad Olbia, la città di Nicola Mancini, grazie ad un accordo sottoscritto e fortemente voluto dal Comune, con l’assessore al Turismo, Marco Balata e dalla Confcommercio Gallura, grazie al presidente Pasquale Ambrosio.

Il grande attore e regista George Clooney considera il mirto il suo elisir di giovinezza. Durante le riprese ad Olbia della serie “Catch-22”, andata in onda su Sky Atlantic, sia lui che lo staff della Paramount sono stati omaggiati del mirto dei produttori nel catering del set che era stato allestito dallo stesso Nicola Mancini, Salvatore Pinducciu e Giovanni Pirina e da tutto lo staff di Mirtò. George Clooney è un amico di Mirtò ed è diventato anche un ottimo testimonial delle bellezze della Sardegna. A partire proprio dalla sua passione per il mirto. In un’intervista al settimanale Oggi, lo stesso George Clooney aveva raccontato il suo amore per la Sardegna, dove ha girato parte della sua serie Catch-22. «Adoro il pane Carasau! Ne mangerei a quintali. E poi il mirto: lo conosco da 20 anni, ma bevendolo tutti giorni per mesi… Guardami: non mi ha fatto ringiovanire?», ha scherzato con il giornalista. Il mirto e Mirtò hanno quindi conquistato nel tempo palcoscenici nazionali e internazionali. In questa quinta edizione di Mirtò il modello del Vinitaly in salsa gallurese è stato affinato, con gli stand e gli espositori che si sono ritrovati al centro di Olbia, lungo il Corso Umberto. Unendo le forze, usufruendo dell’esperienza di Mirtò, questa quinta edizione appena conclusa si è rivelata un formidabile mezzo di promozione per le aziende partecipanti.

Tra queste c’era Mintou, di Armando Columbano. «Siamo di Arzachena e produciamo mirto tradizionale e barricato – spiega Armando Columbano -. Soprattutto quest’ultimo è piaciuto molto ai visitatori. Considero Mirtò una vetrina fondamentale per le aziende, una manifestazione bellissima e una tappa imprescindibile che permette di farci conoscere ed esporre le eccellenze della Sardegna. E’ stato molto interessante anche scambiare le reciproche esperienze con gli altri produttori». Tra i produttori anche l’azienda Galù Liquori, di Anna Piccinnu. «Abbiamo partecipato a Mirtò fin dall’inizio, partendo dallo stesso paese gallurese, possiamo dire di essere nati insieme – sottolinea la Piccinnu -. Produciamo il mirto tradizionale e la crema di mirto. Siamo gli unici a produrla poi direttamente dalle foglie del mirto. La nostra clientela è di un livello alto, crediamo di poter garantire un prodotto di fasci alta per clienti che abbiano capacità di spendere».

Direttamente da Ilbono, in Ogliastra, arriva l’azienda agricola Tarè, di Nando Piroddi. Produttori di liquori da tutte le materie prime: mirto, ovviamente, ma anche corbezzoli e fichi d’India. «Abbiamo una produzione variegata e vendiamo anche fuori dalla Sardegna: ci avvaliamo di punti vendita a Milano, Torino e Roma – conferma Nando Piroddi -. Il mercato va bene, quest’anno abbiamo aumentato le vendite del 30%».

Tra i partecipanti anche Fragus e Saboris de Sardigna, azienda di Sadali specializzata nella coltivazione di piante aromatiche da cui ricava, oltre i liquori tra cui il mirto, olii essenziali, idrolati, oleoliti, unguenti e saponi. «Per noi è sempre un piacere partecipare a Mirtò, vorremmo tornare anche l’anno prossimo», dice Frediano Mura. Tra i tanti turisti c’è stata per loro anche una visita inaspettata: un ricercatore del Cnr che visiterà l’azienda per studiare i metodi di produzione e i macchinari brevettati per la produzione degli olii essenziali. Una grande convinta partecipazione di aziende produttrici di mirto che hanno creduto nel progetto e hanno aderito convintamente alla quinta edizione di Mirtò: il mirto Mannena di Antonello Orecchioni, importante imprenditore di Arzachena; come il mirto Marchese di Gallura, di Valentina Marchese, che dopo aver ottenuto la laurea specialistica in Scienze Agroambientali, scelse di tornare a Sant’Antonio di Gallura per curare la sua azienda. C’è poi Sapori Santoni, di Pasqua Santoni, un laboratorio artigianale dove i prodotti vengono lavorati a mano, senza conservanti e coloranti, con verdura e frutta a chilometro zero della fertile Valle del Coghinas. O La Neula, azienda gallurese che è nata nel settembre del 2008 e si dedica alla produzione di olio, olive e vino. A questi prodotti ha affiancato anche il miele e il liquore di mirto, uno dei simboli più tipici dell’enogastronomia sarda, realizzato secondo la ricetta tradizionale. Infine, la Liquoreria Collu di Villasor, che interpreta con passione e sapienza l’antica tradizione che sa trasformare la ricca varietà di piante tipiche sarde in mirto rosso, distillato di vinacce più conosciuto come filu ‘e ferru, poi il liquore di agrumi, di carruba, di foglie di Maria Luisa e di buccia di limone (il celebre limoncello).