11 February, 2026
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La quarantesima edizione del Premio letterario Giuseppe Dessì ha espresso i suoi verdetti: Angelo Carotenuto e Marco Corsi sono appena stati proclamati vincitori e premiati, durante la cerimonia tenuta a Villacidro, conclusasi alle 20,30.

Lo scrittore napoletano Angelo Carotenuto, in lizza con Laura Imai Messina e Luigi Manconi, ha ottenuto il riconoscimento per la sezione Narrativa con il romanzo Viva il lupo (Sellerio), e il poeta toscano Marco Corsi, giunto alla finale con Alessandro Canzian e Alessandra Corbetta, si è aggiudicato la palma per la sezione Poesia, con Nel dopo (Guanda).

Sono stati assegnati anche i due riconoscimenti annunciati: il Premio speciale della Giuria, che ogni anno rende omaggio all’impegno culturale di personaggi che si sono distinti nel panorama letterario e artistico, a Lella Costa, tra le figure più significative del teatro e della televisione italiana; mentre il Premio speciale della Fondazione di Sardegna, riservato a personalità che si sono distinte nel panorama artistico durante l’anno di riferimento, è andato a Marco Paolini, attore, regista e autore teatrale di lunga esperienza.

La serata, presentata da una vivace e spigliata Chiara Buratti, particolarmente a suo agio nel dialogare con i finalisti e gli ospiti sul palco, è stata inframezzata dagli interventi musicali del GnuQuartet che ha anche presentato in anteprima un brano dedicato allo scrittore di Paese d’ombre, intitolato “Dessì”, appositamente composto per l’occasione.

In Viva il lupo, Angelo Carotenuto racconta la crisi esistenziale di Gabriele Purotti, leader di una band rock e giudice di un talent show, che perde la voce dopo la tragica morte di Tete, una giovane concorrente da lui bocciata. Tra rimorsi e ricerca di redenzione, Puro indaga sul mondo spezzato di Tete e sulle conseguenze delle sue scelte, scoprendo fragilità e legami inaspettati. Un romanzo che esplora il disagio di una società divisa tra competizione e solitudine, dove adulti e adolescenti si specchiano nelle proprie fragilità.

Con la raccolta poetica Nel dopo, Marco Corsi esplora il dialogo tra passato e futuro, proiettando l’attualità in una dimensione visionaria e sospesa, dove il tempo si dilata e lo spazio diventa un unico ambiente instabile e onnicomprensivo. Con un lessico ricco e una scrittura autonoma dai modelli tradizionali, Corsi intreccia memoria, presente e presagi, riversando nella poesia la complessità di un’esistenza che abbraccia fossili ricordi e possibili futuri. Un’opera che conferma la sua maturità di autore, capace di costruire una narrazione globale e trascinante.

La scelta delle terne finaliste e l’individuazione dei vincitori sono il risultato del lavoro di una giuria di alto profilo, presieduta da Anna Dolfi, massima esperta dell’opera di Dessì, e composta da docenti universitari, critici letterari e scrittori: Duilio Caocci, Gino Ruozzi, Nicola Turi, Giuseppe Langella, Luigi Mascheroni, Francesca Serafini, Fabio Stassi e un rappresentante della Fondazione Dessì.

Presenti alla cerimonia tra i numerosi rappresentanti delle istituzioni, anche l’assessora regionale alla Cultura, Ilaria Portas, e i consiglieri regionali Emanuele Matta e Gigi Piano.

La presidente della Fondazione Dessì, Debora Aru, nel suo intervento introduttivo, ha ricordato come la quarantesima edizione del Premio sia anche un momento di bilancio, sottolineando che l’attività della Fondazione non è circoscritta solo al Premio letterario, ma costituisce un laboratorio permanente con oltre 40 incontri proposti durante l’intero corso dell’anno.

Il sindaco di Villacidro Federico Sollai, durante la premiazione, ha voluto proporre una riflessione che andasse oltre il contesto della serata, esprimendo vicinanza al popolo palestinese e ricordando che «la cultura e i libri hanno oggi più che mai un ruolo fondamentale: ci aiutano a crescere come comunità, ad abbattere i muri dell’odio e a costruire un futuro più giusto e più empatico».

Oggi, domenica 5 ottobre, chiude il sipario dell’edizione 2025 del Premio l’appuntamento conviviale Caffè con l’autore, a partire dalle 10,30, nel cortile di Casa Dessì: il pubblico avrà l’opportunità di incontrare i finalisti, i due premi speciali e i componenti della giuria del Premio Dessì 2025.

 

Dal 19 al 21 settembre il Parco di Villa Sulcis, a Carbonia, ospiterà la “Festa Futura – Oltre i confini”, organizzata da Sinistra Futura. Tre giorni di musica, cultura, riflessione e comunità. Quest’anno, la festa assume un significato ancora più profondo, perché questa edizione è dedicata a Flavia Bertinelli.
Flavia era una donna appassionata, sempre pronta a costruire legami, generare pensiero, creare momenti di ascolto, condivisione e partecipazione. La sua perdita improvvisa ha scosso profondamente tutta la comunità di Sinistra Futura.
«Abbiamo pensato di annullare la Festa Futura per l’immenso dolore per la perdita dell’amata Flavia – dice Luca Pizzuto, presidente di Sinistra Futura Sardegna -. Ma Flavia era una donna volenterosa, solare, che amava i momenti di condivisione e riflessione. Non pensiamo sarebbe stata d’accordo, quindi abbiamo consultato la sua famiglia e, in accordo con loro, abbiamo deciso di mantenerla e dedicarla a lei. Dedicheremo la giornata di sabato 20 settembre, dalle ore 16,30 alle ore 17,30, al suo ricordo, ai suoi insegnamenti e ai suoi sorrisi. Sarà la nostra Festa Futura con Flavia nel cuore.»
Sabato 20 settembre, dalle ore 16.30 alle ore 18.00, l’intero programma si fermerà per aprire uno spazio collettivo dedicato a Flavia: sarà un momento di memoria viva, in cui amici, compagne e compagni, familiari e cittadini potranno ricordarla. Non un addio, ma un ringraziamento per ciò che ha seminato e continuerà a fiorire.
«La festa è un momento di condivisione e crescita di idee, di ascolto. Uno spazio aperto e accogliente dove la politica incontra le persone, le idee e insieme si costruisce il futuro. La festa è lotta, condivisione e immaginazione di un futuro migliore», dice Luisa Poggi, segretaria cittadina di Sinistra Futura.
Il programma sarà così scandito:
Venerdì 19 settembre
• Ore 17.00 – Laboratorio “La mia isola ideale” (17+)
• Ore 18.30 – Dibattito su edilizia pubblica con esperti nazionali
• Ore 21.30 – Concerto: Fratelli Banez
• Ore 22.30 – Daniel’s Sound and the Southern Miners
• Ore 23.30 – Stand-up comedy: “Accidenti Occidente” con Massimiliano Puddu
Sabato 20 settembre
• Ore 16.30 – Spazio dedicato al ricordo di Flavia
• Ore 16.30 – Yoga e meditazione con Serena Aurora
• Ore 17.00 – Laboratorio per bambini: “Mani che raccontano”
• Ore 18.30 – Dibattito: “Gaza: oltre il genocidio. La resistenza”
• Ore 22.00 – Concerto punk: B745 – Mining Punk
• Ore 23.30 – Special Comedy Night con Luca Tramatzu
Domenica 21 settembre
• Ore 16.30 – Yoga e meditazione con Serena Aurora
• Ore 17.00 – Laboratorio per bambini: “Volere e volare” – costruzione aquiloni
• Ore 18.00 – Dibattito con Alessandra Todde, Presidente della Regione Sardegna, e Ilaria Portas, Assessora regionale
• Ore 20.30 – Estrazione premi della lotteria
• Ore 22.00 – Spettacolo teatrale: “Apocalisse Furore” di e con Gianluca Medas
• Ore 23.15 – Live acustico di Matteo Leone: viaggio tra i suoni americani
Durante tutta la festa saranno attivi:
• un ristorante sociale
• stand informativi
• spazi di incontro e laboratori per tutte le età
• momenti culturali e artistici a partecipazione libera
Festa Futura è, oggi più che mai, un invito a costruire comunità, memoria e impegno politico e sociale. È una festa per il futuro.
Per aggiornamenti, programma completo e informazioni: https://www.facebook.com/share/16Q1EirGd2/

L’Università degli Studi di Cagliari attiva tre master universitari professionalizzanti dedicati all’industria cinematografica e audiovisiva, con sede a Carbonia, all’interno di un nuovo polo di alta formazione.

Il progetto nasce su richiesta della Regione Autonoma della Sardegna, che con l’ultima legge di stabilità ha finanziato l’iniziativa per rafforzare l’offerta formativa universitaria e valorizzare le specificità territoriali del Sulcis-Iglesiente. I tre master sono rivolti a chi desidera specializzarsi nella produzione, scrittura e racconto del reale: Regia e produzione di documentari e Sceneggiatura, di durata biennale e Management per il cinema e l’audiovisivo (annuale).

I primi due percorsi fanno capo al dipartimento di Lettere, lingue e beni culturali, mentre il terzo coinvolge anche il dipartimento di Scienze economiche e aziendali.

Accanto all’Università di Cagliari, il progetto vede la partecipazione di partner strategici: Sardegna Film Commission, Società Umanitaria – Cineteca Sarda e Premio Solinas e la collaborazione del consorzio AUSI (associazione università del Sulcis Iglesiente) e la Provincia del Sulcis Iglesiente che mette a disposizione le aule.

L’attivazione dei master si inserisce nel più ampio quadro di sviluppo dell’industria cinematografica sarda; i corsi di alta formazione, infatti, rispondono all’esigenza di formare figure professionali qualificate, dotate sia di competenze tecniche e creative, sia di capacità gestionali e di coordinamento. Il corpo docente è composto da accademici e professionisti del settore, provenienti anche da fuori regione. Il piano formativo di ciascun master combina lezioni teoriche e metodologiche (per circa un terzo del monte ore) con attività laboratoriali e include un periodo di tirocinio.

La progettazione e la direzione dei master sono affidate ad Antioco Floris, professore ordinario di cinema e fotografia all’Università di Cagliari, con consolidata esperienza nel campo della formazione.

Per Ignazio Putzu, prorettore alla didattica di UniCA: «L’Ateneo prosegue nell’attuazione di una precisa visione strategica: diffondere la presenza vivificante della ricerca e dell’alta formazione nelle diverse realtà territoriali della Regione, avendo cura di collegare specifiche linee formative con specifiche caratteristiche ed esigenze dei territori storici dell’isola. Ciò che si può fare leggendo attentamente i contesti e le vocazioni dei territori, in stretto dialogo con le Amministrazioni e le forze sociali».

Per Ilaria Portas, assessora della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport: «La cultura, la bellezza e la memoria devono servire in questi luoghi da acceleratore per ripartire con nuovo slancio e idee. Il mio augurio è che questo progetto sia la chiave di volta per il territorio, e che i temi culturali abbiano una ricaduta positiva su tutto il tessuto produttivo e, dunque, occupazionale del Sulcis. Lavoriamo per dare un supporto scientifico alla vocazione cinematografica attraverso il qualificato lavoro dell’università. L’auspicio per il futuro è dunque quello di creare un vero e proprio settore e corso di studio».

Nella foto di copertina D. Ghiani, il set di una produzione dell’Università di Cagliari

 

L’ateneo di Cagliari nel quadro del piano “università diffusa” ha attivato tre master di primo livello di ambito cinematografico e audiovisivo nella città di Carbonia.

Il progetto formativo nasce su specifica richiesta della Amministrazione regionale che, al fine di ampliare l’offerta formativa universitaria valorizzando le specificità del Sulcis Iglesiente, nella legge di stabilità regionale del 2025 ha deciso di finanziare i tre corsi corsi rivolti al racconto del reale alla scrittura e alla produzione: Regia e produzione di documentari, Sceneggiatura, Management per il cinema e l’audiovisivo.

I primi due hanno durata biennale e dipendono dal Dipartimento di Lettere, lingue e beni culturali, mentre il terzo, di durata annuale, vede coinvolto anche il Dipartimento di scienze economiche e aziendali. Accanto all’Università di Cagliari, il progetto vede la partecipazione di partner strategici: Sardegna Film Commission, Società Umanitaria-Cineteca Sarda e Premio Solinas e la collaborazione del consorzio AUSI (associazione università del Sulcis Iglesiente) e la Provincia del Sulcis Iglesiente che mette a disposizione le aule.

L’intervento si colloca nel quadro delle azioni di sviluppo dell’industria cinematografica isolana in cui emerge la necessità di intervenire sulla formazione di figure professionali con una adeguata competenza di settore, ma è aperto a chiunque sia interessato a specializzarsi nell’ambito di intervento ben oltre i confini dell’isola.

Alla base dei master c’è un notevole know how in campo cinematografico e audiovisivo sviluppato dall’Università di Cagliari in più di vent’anni e rafforzato da una ricca rete di stakeholder (professionisti, aziende, istituzioni…) con cui si progettano e attuano le attività formative. Queste competenze scientifiche e organizzativo-gestionali possono contare sul supporto di strutture laboratoriali professionali all’interno delle quali studenti e studentesse possono costruire le loro abilità.

La didattica dei tre master è tenuta da docenti universitari e da professionisti provenienti anche da fuori Sardegna e il piano formativo si sviluppa attraverso lezioni teorico-metodologiche (circa un terzo del monte ore) e attività laboratoriali e prevede anche un breve periodo di tirocinio.

La progettazione e direzione è affidata ad Antioco Floris, professore ordinario di cinema, fotografia e immagine all’università di Cagliari con esperienza pluriennale nel coordinamento di attività formative.

Le iscrizioni sono aperte dall’8 agosto al 20 ottobre 2025 ore 12.00 e l’attività didattica si svolgerà a partire da metà novembre 2025 come meglio specificato nelle pagine dei singoli master.

«L’Ateneo prosegue nell’attuazione di una precisa visione strategica: diffondere la presenza vivificante della ricerca e dell’alta formazione nelle diverse realtà territoriali della Regione, avendo cura di collegare specifiche linee formative con specifiche caratteristiche ed esigenze dei territori storici dell’isola. Ciò che si può fare leggendo attentamente i contesti e le vocazioni dei territori, in stretto dialogo con le Amministrazioni e le forze sociali», dice Ignazio Putzu, Prorettore alla didattica di UniCA.

«La cultura, la bellezza e la memoria devono servire in questi luoghi da acceleratore per ripartire con nuovo slancio e idee. Il mio augurio è che questo progetto sia la chiave di volta per il territorio, e che i temi culturali abbiano una ricaduta positiva su tutto il tessuto produttivo, e dunque occupazionale del Sulcis. Lavoriamo per dare un supporto scientifico alla vocazione cinematografica attraverso il qualificato lavoro dell’università. L’auspicio per il futuro è dunque quello di creare un vero e proprio settore e corso di studio», dice Ilaria Portas, assessora della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport:

Il Parco Storico Archeologico di Sant’Antioco e il comune di Sant’Antioco hanno organizzato l’inaugurazione del progetto SmART – Sulky Mediterranean Art, finanziato dal Ministero dell’Interno. Appuntamento mercoledì 6 agosto, a partire dalle 20.00, presso il Museo archeologico Ferruccio Barreca.

Postazioni multimediali, giochi, realtà virtuale e aumentata sono solo alcune delle importanti novità in presentazione, accompagnate dall’esposizione di nuovi e importanti reperti che arricchiranno il Museo.

Il programma prevede gli interventi istituzionali di Ignazio Locci , sindaco di Sant’Antioco, cui seguirà Ilaria Portas, assessora della Cultura della Regione Autonoma della Sardegna. E ancora: il soprintendente archeologico, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna; Luca Mereu, assessore della Cultura del comune di Sant’Antioco; Piero Bartoloni, direttore onorario del Museo Archeologico Barreca; Giovanna Pietra, funzionario archeologo della Soprintendenza; Sara Muscuso, direttrice del Parco Storico Archeologico di Sant’Antioco; Rosana Pla Orquin, archeologa e coordinatrice del progetto.

Dopo gli interventi si procederà con la visita guidata al Museo: un tour esclusivo tra le sale del Museo Archeologico Ferruccio Barreca e le novità introdotte dal progetto SmART, per scoprire come arte e tecnologia raccontano la storia di Sulky. A fare da contorno, musica dal vivo con le note di Carol Mello, Cristian Ferlito e Matteo Gallus, che accompagneranno i visitatori in un’atmosfera unica, tra archeologia e suggestioni mediterranee, e un’interessante degustazione guidata per un viaggio nei sapori con i vini della Cantina Andaras, presentati da Marco Pinna e Paolo Balia.

 

Un filo di pace realizzato con il lino della Normandia ei fili delle reti dei pescatori del Sulcis. Lo hanno realizzato gli alunni e le alunne dell’Istituto Comprensivo “Taddeo Cossu” di Sant’Anna Arresi e Teulada insieme ai loro coetanei della Tunisia, della Francia e del Galles con lo scopo di unire simbolicamente le sponde dei mari su cui si affacciano i quattro paesi coinvolti nel progetto e creare un ponte di pace.

Questa mattina i bambini e le bambine dell’Istituto “Taddeo Cossu”, accompagnati dai loro insegnanti, sono stati ricevuti nel giardino di Villa Devoto dalla Presidente della Regione Alessandra Todde e dall’assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas e hanno avuto modo di raccontare il progetto di educazione alla cittadinanza globale che attraverso l’arte dà un segnale di grande speranza.

«Spesso i conflitti sono causa dalla paura e dalla mancanza di conoscenza dell’altro», ha detto ai bambini e alle bambine il presidente Todde, evidenziando l’importanza di costruire la pace, ogni giorno ed in ogni circostanza. «Scegliere il dialogo è più difficile che alzare muri ha aggiunto la Presidente della Regionema è l’unica strada che ci rende umani. Il Filo di Pace è un’opera collettiva, simbolica e concreta. Un ponte tra sponde lontane, un messaggio di speranza che parte dalle scuole.»

«La Pace è l’elemento più rivoluzionario in un tempo di guerre e di riarmoha aggiunto l’assessora Ilaria Portas -. La voce delle bambine e dei bambini, che in questo particolare momento storico subiscono l’orrore della guerra, si alza attraverso un’opera delle loro mani e racconta la loro e la nostra speranza.»

La presidente Alessandra Todde ha poi ringraziato il Corpo forestale della Regione Sardegna, che con i propri mezzi ha accompagnato la delegazione e ha menzionato la docente Daniela Selis, che con intensità e delicatezza ha interpretato il canto Juste quatre lettres di Malika Bazega. «La sua voceha detto Alessandra Toddeha ricordato a tutti noi che la pace si insegna, si coltiva, si trasmette.»

Inserito nel Piano triennale dell’offerta formativa (Ptof), il progetto Un filo di Pace è un percorso di sensibilizzazione e di educazione alla pace che si inserisce all’interno di una formazione più ampia per l’educazione della cittadinanza e la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. In questi mesi ha coinvolto circa 800 alunni sardi. Il manufatto, esposto all’inizio di giugno nella spiaggia di Porto Pino, sarà donato dalla scuola ad una personalità che si è impegnata per la costruzione della pace.

Con profonda tristezza nel cuore, faccio le mie più sentite condoglianze alla comunità di Nuxis, alla famiglia, alla compagna e al sindaco Romeo Ghilleri con tutta l’amministrazione comunale di Nuxis per la tragica scomparsa del caro vicesindaco Dario Melis.

Questo pomeriggio alle 13.30, mentre percorrevo la strada per tornare a casa (reduce dal Salone Internazionale del Libro di Torino, n.d.r.), mi sono trovata davanti la scena dell’ennesimo incidente nelle nostre strade sulcitane. Il corpo di un ragazzo a terra, una moto, un’autovettura e i presenti che chiamavano i soccorsi. Istintivamente ho chiamato il sindaco Romeo Ghilleri che si è precipitato sul luogo dell’incidente. Solo successivamente ho scoperto che si trattava del vicesindaco Dario Melis, un amministratore volenteroso e sempre presente, ma soprattutto una persona buona, stimata da tutta la comunità.
Lo voglio ricordare con affetto e vicinanza alla sua comunità, alla quale mancherà molto.

Ilaria Portas

Assessora regionale della cCultura

Una giornata di ascolto partecipato per «una nuova fase di programmazione territoriale» che parte dal Sulcis. A Iglesias si è chiusa con la firma del protocollo di collaborazione tra la Regione Sardegna e i rappresentanti istituzionali dei Comuni del Sulcis per la gestione dei vari fondi di sviluppo, sottoscritto per la giunta dal vice presidente e assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, dall’assessora della Cultura Ilaria Portas e dall’assessore dell’Industria Emanuele Cani.

Questo accordo segna l’avvio di un percorso condiviso per la costruzione di una strategia integrata di sviluppo che valorizzi le peculiarità e le potenzialità del territorio. Con più risorse a disposizione e più capacità di spesa e di condivisione con il territorio e la popolazione.

L’evento “Programmazione territoriale del Sulcis Iglesiente: valorizzare le persone, sviluppare l’economia, tutelare il territorio” si è tenuto ad Iglesias, organizzato in due momenti di lavoro tra Comuni e portatori territoriali di interesse.

Alla sessione mattutina, che ha avuto luogo presso l’aula consiliare del Comune, hanno partecipato rappresentanti dei Comuni del Sulcis Iglesiente e dei principali enti e organismi del Partenariato economico sociale, in un momento fondamentale di confronto e condivisione durante il quale sono stati discussi e approfonditi gli ambiti ritenuti prioritari per la futura strategia di sviluppo del territorio. Sono due, secondo quanto emerso dalla sessione laboratoriale, gli ambiti su cui intervenire in logica sinergica: turismo naturalistico e coesione sociale.

Gli spunti e le osservazioni condivisi sono stati riportati nel pomeriggio in una sessione plenaria aperta al pubblico ospitata presso il Centro Culturale cittadino. Nel suo intervento il vice presidente della Giunta Giuseppe Meloni ha ricordato come «quello di oggi è un cambio di passo sulla programmazione nel territorio del Sulcis Iglesiente, apriamo una nuova fase in cui tutti gli attori istituzionali si devono sentire protagonisti di una co-progettazione dal basso. Dopo la fase di ascolto, contiamo di presentare una Delibera di indirizzo entro la fine dell’estate e aprire i bandi per iniziare a utilizzare le risorse già a inizio 2026. I fondi sono cospicui ma vogliamo partire dalle idee e dai progetti. Qui nel Sulcis vedo la voglia di cambiare e noi come Giunta siamo molto contenti perché vogliamo che la Sardegna viaggi tutta alla stessa velocità».

L’assessora della Cultura Ilaria Portas ha sottolineato «l’importanza della formazione per riconvertire un territorio bellissimo come il Sulcis: siamo ottimisti, abbiamo una visione di futuro che parte dalla valorizzazione dei percorsi turistici come il Cammino minerario di Santa Barbara e vogliamo portate qui anche un polo universitario perché i nostri giovani possano formarsi o ritornare».

Per l’assessore dell’Industria Emanuele Cani «riattivare i canali di spesa è fondamentale, abbiamo ancora risorse dal piano Sulcis e dal Just Transition Fund con cui entro il 2026 dovremo spendere il 70% dei 378 milioni a disposizione: lo faremo con un importate intervento sul costo dell’energia per le imprese e i Comuni, insieme vogliamo rilanciare l’industria potendo, con la nuova programmazione territoriale, coordinare l’attività tra i vari fondi a disposizione».

La direttrice generale del Centro Regionale di Programmazione Elisabetta Neroni ha poi illustrato i bandi e le azioni di spesa, già tutti molto avanzati: «La nuova programmazione ha come parola chiave integrazione, con i territori con le imprese, con le amministrazioni e le fasce più deboli».

La Regione Autonoma della Sardegna torna da protagonista al Salone del libro di Torino con il meglio della produzione editoriale regionale. Dal 15 al 19 maggio nello Spazio Sardegna – lo stand della Regione al padiglione 2 del Lingotto (stand L117 K118) – in 120 metri quadrati si alterneranno oltre 40 appuntamenti in un denso programma curato da AES, l’associazione che riunisce la maggioranza degli editori sardi, presente al Lingotto anche con un proprio spazio (Pad. 2, stand H118 J117) e che coinvolge 37 case editrici e marchi regionali.
A richiamare il tema della XXXVII edizione del Salone, “Le parole tra noi leggere”, il filo conduttore dello Spazio Sardegna sarà “Lèbias” che nella sua dimensione aperta ed evocativa rimanda alla freschezza, leggerezza e inclusività del linguaggio e delle parole, che hanno il potere di stabilire legami e dialoghi tra le persone e le comunità.
Dalle presentazioni di libri a incontri, dibattiti e proiezioni nei cinema della città, per cinque giorni l’isola sarà di scena nella più importante vetrina dell’editoria italiana, mettendo in mostra i suoi grandi autori, da Salvatore Satta a Emilio Lussu, dei quali ricorre il cinquantesimo anniversario della morte, a Sergio Atzeni, di cui si celebra il trentennale dalla prematura scomparsa.
La missione sarda al Salone del Libro è stata presentata oggi in una conferenza stampa dall’assessora della Cultura Ilaria Portas e dalla presidente AES Simonetta Castia nella sala riunioni dell’assessorato della Pubblica istruzione in viale Trieste a Cagliari.
«Sono molto soddisfatta del lavoro che stiamo portando a Torinoha detto l’assessora Ilaria Portas -, un programma di qualità e altissimo livello. Celebriamo anche tre autori sardi di grande rilievo e profilo internazionale attraverso le opere letterarie, gli incontri e, aggiungo, anche attraverso il cinema.»
«Lo spirito di collaborazione tra le case editrici sarde e le istituzioni è una condizione virtuosa da convincente con costanza e lungimiranza per raggiungere obiettivi di visibilità e tutela della diversità culturale e del pluralismoha spiegato Simonetta Castia, presidente AES -. Siamo perciò contenti e grati di aver potuto rinsaldare il nostro rapporto con la Regione Sardegna in una cinque giorni fatta di incontri, nuovi stimoli e obiettivi comuni.»
Al Salone del Libro di Torino l’assessora Ilaria Portas parteciperà giovedì 15 maggio alle 18 al dialogo “Le verità”, con Valeria Aresti, Serena Bersani, Silvia Garambois, Susi Ronchi, Silvano Tagliagambe e Caterina De Roberto, a cura di GiULiA Giornaliste Sardegna; venerdì 16 nella sala Granata del Lingotto, alle 10.30, prenderà parte all’incontro “Omaggio a Thomas Mann e Salvatore Satta. La letteratura europea in dialogo attraverso la lingua e il tempo” e alle 19 presenterà il libro L’incontenibile forza della gentilezza con l’autore Ottavio Olita.
Oltre ai tanti eventi al Lingotto, la Regione sarà anche agli eventi del Salone OFF, con la minirassegna cinematografica “Sardegna frame by frame” al Cinema Centrale in via Carlo Alberto, in collaborazione con AES e FASI, la Federazione delle associazioni sarde in Italia. Nei giorni 15, 16 e 19 maggio saranno proiettati Emilio Lussu. Il processo di Gianluca Medas, Il giorno del giudizio di Marco Spiga (su gentile concessione di RAI Sardegna) e Il figlio di Bakunin di Gianfranco Cabiddu. Alle prime due proiezioni parteciperà l’assessora Ilaria Portas.
Il Salone ospita inoltre due incontri in collaborazione con il Festival “ Mediterranea . Culture, scambi, passaggi” curato da AES: venerdì 16, alle 10.30, nella sala Granata “ Omaggio a Thomas Mann e Salvatore Satta. domenica 18, nella sala Malva alle 18.30 “Danzatore delle stelle: In ricordo di Sergio Atzeni”, con Antonio Franchini, Giuseppe Ledda e Giancarlo Porcu, incontro che segna l’avvio delle celebrazioni per i trent’anni dalla scomparsa del grande scrittore, poeta e traduttore di Capoterra.
Il programma.
Giovedì 15 maggio, alle 15.00, il programma degli eventi si apre con il laboratorio di lettura “Anime in viaggio nel giorno del giudizio” con Giuditta Sireus, Lia Caporin e Viviana Porru, a cura del Club Jane Austen. Alle 16 Adriana Valenti Sabouret presenta Rivoluzionari sardi in Francia (Arkadia). Seguono L’isola (im)possibile di Gherardo Gherardini, con Michele Cossa e Salvatore Fozzi (Edizioni Della Torre) e Non solo mamme (Abbà edizioni) con Giulia Pizzolato e Francesco Pongiluppi. Alle 18 l’assessora regionale della Cultura Ilaria Portas interviene nel dialogo “Le verità”, con Valeria Aresti, Serena Bersani, Silvia Garambois, Susi Ronchi, Silvano Tagliagambe e Caterina De Roberto, a cura di GiULiA Giornaliste Sardegna (IsolaPalma). A seguire, Due esuli sardi nell’Europa di Napoleone, di Gianni Ibba, con Martino Contu (Aipsa). La giornata si chiude alle 20.30 con la proiezione di Emilio Lussu. Il processo , di Gianluca Medas e con Enrico Lo Verso, che partecipa alla proiezione con l’assessora Ilaria Portas.
Venerdì 16, alle 10.00, prevede il laboratorio di narrazione orale “Pane e fiabe” a cura di Enedina Sanna. Alle 10.30, nella Sala Granata del Lingotto si terrà l’incontro “Omaggio a Thomas Mann e Salvatore Satta. La letteratura europea in dialogo attraverso la lingua e il tempo”, con Ilaria Portas, Angela Guiso, Stefano Brugnolo e Francesco Rossi. Nello Spazio Sardegna sono previste quindi le presentazioni di Il cavaliere indomito di Gianluca Medas (Abbà) e L’eredità delle donne di casa Lussu di e con Claudia Crabuzza e Dilva Foddai (Archivi del Sud), cui segue Il Consiglio regionale con Antonello Mattone e Salvatore Mura insieme a Adriano Viarengo (Ilisso). Nel pomeriggio, dalle 15.00 sono in programma La Sardegna e il Mediterraneo. In ricordo di Ercole Contu e verso il riconoscimento Unesco delle domus de janas con Sara Mameli e Luisanna Usai (Condaghes e Cesim), Sa bendidora de arroba di Carmen Salis e Ivan Murgana con Roberto Sanna (Amicolibro), “Il ritorno” con Marisa Salabelle ( La bella virtù ) e Giorgio La Spisa ( L’imprevedibile accade ), a cura di Arkadia. Lidia Sirianni presenta con l’autrice Francesca Spanu Il corpo sbagliato (Il Maestrale); seguono Familienalbum (Ischire) di Katia Fundarò con Carla Fiorentino e il dibattito “Figure femminili tra letteratura e società”, con Neria De Giovanni (Grazia Deledda. Un Nobel in cucina ) e Claudia Origoni ( Non escludo il ritorno ) a cura di Nemapress. Alle 19 Ilaria Portas dialoga con Ottavio Olita, autore di L’incontenibile forza della gentilezza , in collaborazione con IsolaPalma. Conclude Fertilia di Mauro Manca (Panoramika) in dialogo con Davide Rossi. Alle 20.30 il Cinema Centrale propone Il giorno del giudizio , con la partecipazione di Ilaria Portas, del regista Marco Spiga e dell’attore Marco Moledda (Sardegna Teatro).
Sabato 17, si apre alle 10.00, con il laboratorio sull’emigrazione Italia, Uruguay e Argentina a cura degli alunni degli Istituti “Buonarroti-Volta” di Guspini e “Einaudi-Bruno” di Muravera. Costantino Pes e Dario Maiore presentano poi I condannati di Guido Cuileddu (Taphros); a seguire Alberto Contu presenta Pariri Carlu Marx (Ediuni), poi Vannina Mulas e Laura Puppato, in collaborazione con Carlo Delfino e l’associazione Raichinas e chimas con Lina Merlin. Una storia di confine . Alle 14.00 viene presentato il progetto artistico-editoriale “Sard’excellence.Musica&parole” con Alberto Sanna e Andrea Andrillo in collaborazione con S’ard Music, Abbà e Eja tv. In occasione dei 40 anni del Premio Letterario Giuseppe Dessì, segue la presentazione della nuova edizione di Donne Italiane. Le Sarde (LibriLiberi) con Debora Arru, Anna Dolfi, Angelino Mereu, Nicola Turi e Antonella Cavallo, a cura di Fondazione Dessì. Alle 16.00 Pier Giorgio Pinna presenta con Giampaolo Cassitta Volpe 132. Libro bianco su un volo nero (Mediando), e lo stesso Cassitta con Pier Luigi Piredda presenta Aria mossa (Il Maestrale). A seguire, Alberto Pinna dialoga con Luciano Marrocu, autore di Assassinio a La Sapienza. Avventure e turbamenti di professori allo sbando (EDES) e Tore Quartu e Mauro Mura illustrano Innocenza in catene (Domus de Janas). Sul tema “La sfida della traduzione dei capolavori letterari in sardo e in altre lingue minoritarie. Il caso di Sa die de su giudiziu di Salvatore Satta” si confrontano Franco Bronzat, Diego Corraine e Matteo Ghiotto (Papiros). Chiudono la serata Ti confesso di Cesare Carta (Barbaro Editore) e Sperata speranza di Danilo Mallò (La Zattera).
Domenica 18, alle 11.00, con Carlo Delfino si parla di sport, con la presentazione della collana “Lo sport si racconta” con Maria Antonietta Azara, Renato Copparoni, Mario Fadda, Umberto Oppus, Darwin Pastorin e Roberto Valentino. Attilio Mastino presenta poi, con Antonio Ibba e Antonio Corda, La Sardegna nel mondo romano fino a Costantino (Unicapress), prima di “Grazia Deledda nella riedizione di Cosima e Elias Portolu, con Stefano Lavra e Dino Manca (ISRE). Alle 15 Tra le mie corde di Maria Gabriela Ledda con Bruno Gambarotta, Paolo Lusci e Mauro Palmas (IsolaPalma); Quaderni verdi di Federica Abozzi con Michela Magliona (Catartica); ‘Ottocento con Angelo Mascia e Luigi Orrù (PTM) . Sergio Atzeni”, con Antonio Franchini, Giuseppe Ledda e Giancarlo Porcu, in collaborazione con “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi”, incontro che segna l’avvio delle celebrazioni per i trent’anni dalla scomparsa del grande scrittore, poeta e traduttore. Si chiude allo Spazio Sardegna con la presentazione del progetto a cura di Giulio Pisano “Luoghi letterari in Sardegna”.
Lunedì 19, alle 11.20, Irene Salidu presenta Su Bisu (Aurea Nox), prima di Medicina interna. Metodologia, semeiotica, fisiopatologia, clinica, terapia medica con Marco Bartoli e Sergio Rassu (Chirone Moderno Editore). Nel pomeriggio Mauro Fiori e Luca Spissu parlano di Mommotti (Amicolibro). Il programma si chiude al Cinema Centrale alle 20.30 con la proiezione di Il figlio di Bakunin di Gianfranco Cabiddu alla presenza del regista e di Enzo Cugusi.
 

È stato ufficialmente inaugurato oggi, lunedì 5 maggio 2025, presso la Fabbrica del Cinema di Carbonia, il primo corso di alta specializzazione professionale certificata per “Storyboard Pro”, promosso dalla Fondazione Sardegna Film Commission all’interno del più ampio progetto NAS – New Animation in Sardegna. Il progetto NAS nasce dalla volontà della Regione Autonoma della Sardegna e della sua Film Commission di potenziare la filiera dell’animazione e dell’audiovisivo nell’isola, valorizzando il talento locale e creando nuove opportunità professionali. Il comparto animation è stato infatti individuato come uno dei settori a maggior potenziale di sviluppo per l’economia creativa regionale.

«Sono fiera di presentare la seconda edizione del corso di specializzazione in animazione digitale della Fondazione Film Commission, in collaborazione con la Fabbrica del Cinema di Carboniaha detto Ilaria Portas, assessora della Cultura della Regione Sardegna -, questo corso ci dà quindi la possibilità di andare nel territorio e valorizzare la rete di relazioni sul Cinema in Sardegna, creando anche un indotto economico importante. È necessario investire nelle nuove professioni del cinema e farlo nei territori, anche periferici, che hanno già la vocazione e le strutture in loco per farlo.»

Il corso, primo nel suo genere in Sardegna, è frutto di una collaborazione internazionale tra la Fondazione Sardegna Film Commission e la società canadese Toon Boom Animation Inc., leader mondiale nella produzione di software per l’animazione 2D. In particolare, il percorso è centrato sul software professionale Storyboard Pro, utilizzato nei maggiori studi di animazione a livello globale. Una formazione intensiva, certificata e internazionale Il programma formativo prevede 13 settimane di lezioni teorico-pratiche in presenza, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 18.00, per un totale di oltre 500 ore. A questa fase seguiranno 30 giorni dedicati agli esami di certificazione, con ulteriori 2 settimane previste per eventuali retake. L’intero corso si sviluppa in lingua inglese e rappresenta un vero e proprio percorso immersivo di durata complessiva pari a circa 5 mesi.

«Con il lancio di questo corso di alta specializzazione, diamo concretezza a una visione strategica: fare della Sardegna un punto di riferimento per la produzione e la formazione nel campo dell’animazione digitaleha detto Matteo Frate, direttore della Sardegna Film Commissionil progetto NAS – New Animation in Sardegna, nasce dalla consapevolezza che il comparto animation rappresenta una delle frontiere più dinamiche dell’industria creativa, e per questo abbiamo voluto investire in una formazione d’eccellenza, in collaborazione con partner internazionali come Toon Boom Animation. Questo percorso formativo non è solo un’opportunità per i partecipanti, ma è un tassello fondamentale nella costruzione di un ecosistema audiovisivo innovativo e sostenibile, capace di generare valore culturale, occupazione qualificata e nuove prospettive per i giovani talenti dell’isola.»

A guidare gli studenti sarà la prestigiosa docente Karine Charlebois, storyboard artist, regista e fumettista canadese con quasi trent’anni di esperienza nel settore dell’animazione. Tra i suoi crediti figurano alcune delle serie più iconiche degli ultimi decenni, tra cui Arthur, My Little Pony – L’amicizia è magica, Sagwa the Chinese Siamese Cat, Marta il cane parlante, F is for Family, L’Ispettore Gadget, nonché collaborazioni con Disney per i fumetti di Gargoyles. Una sede d’eccellenza per l’animazione in Sardegna Le lezioni si svolgeranno a Carbonia presso La Fabbrica del Cinema, centro culturale e archivio audiovisivo situato negli spazi della ex Direzione Amministrativa della Grande Miniera di Serbariu. Lo spazio è gestito dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria e rappresenta oggi un punto di riferimento per la produzione, la conservazione e la diffusione della cultura audiovisiva in Sardegna. A conclusione del corso, i partecipanti che conseguiranno la certificazione professionale internazionale Toon Boom “Professional level certification for Storyboard Pro” potranno accedere – su richiesta – a postazioni di co-working gratuite presso la sede della Fondazione Sardegna Film Commission a Sa Manifattura, a Cagliari, per dare continuità al proprio percorso professionale. Una visione strategica per la crescita dell’isola Il progetto NAS mira a rendere la Sardegna un polo riconosciuto a livello europeo per la produzione di animazione, investendo nella formazione e creando sinergie tra istituzioni, centri culturali e partner internazionali. La selezione per l’ammissione al corso è stata aperta a candidati con almeno un diploma di scuola superiore e una certificazione linguistica inglese pari al livello B1.

Alla conferenza stampa di presentazione, che si è tenuta questa mattina presso la Fabbrica del Cinema, hanno preso parte: Ilaria Portas, assessora della Cultura della Regione Autonoma della Sardegna; Matteo Frate, direttore della Fondazione Sardegna Film Commission; Moreno Pilloni, direttore del Centro Servizi Culturali Carbonia; Paolo Serra, direttore della Società Umanitaria Carbonia; Caterina Melis, responsabile del progetto NAS, rappresentanti delle istituzioni locali e regionali.

Nel corso dell’incontro, è stata ribadita l’importanza strategica di investire nella formazione professionale di alta qualità per attrarre produzioni internazionali e generare occupazione qualificata in Sardegna, valorizzando le competenze locali e posizionando l’isola come hub creativo del Mediterraneo.