11 April, 2021
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Inizia il girone di ritorno del campionato LBA e la Dinamo Banco di Sardegna affronta la trasferta di Pesaro, contro la squadra ultima in classifica, reduce dalla prima vittoria stagionale ottenuta sul campo della Fortitudo Bologna, dopo 16 sconfitte consecutive. La Dinamo, da parte sua, arriva alla sfida odierna con una serie aperta di ben otto vittorie consecutive e non vuole assolutamente fermarsi. A guidare la Dinamo sarà Dyshawn Pierre, uno dei giocatori più in forma dell’intero campionato, protagonista anche in Champions League, che stasera dovrebbe avere al suo fianco Dwayne Evans, reduce da un breve periodo di riposo precauzionale, dopo un leggero infortunio.

Il capitano Jack Devecchi gioca la 350ª partita in serie A, un altro storico record in maglia Dinamo.

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Una Dinamo Banco di Sardegna devastante vince 101 a 79 a Treviso e vola al secondo posto solitario in classifica, a 2 punti dalla capolista Virtus Segafredo Bologna. Tra la squadra di Gianmarco Pozzecco e la De Longhi di Max Menetti e dell’ex David Logan, non c’è stata partita, dall’inizio alla fine. La partita è tutta nei numeri: 29 a 18 al 10′, 51 a 37 al 20′, 79 a 59 al 30′, 101 a 79 alla fine. La Dinamo s’è imposta in tutti e quattro i parziali, ed ha chiuso la partita con tre seconde linee in quintetto: capitan Jack Devecchi, Daniele Magro e Lorenzo Bucarelli. Ben 6 gli uomini della Dinamo in doppia cifra: Dyshawn Pierre 20 punti, Michele Vitali 19, Miro Bilan 15, Dwayne Evans e Masco Spissu 13, Curtis Jerrells 11; 7 uomini con una valutazione molto alta, tra il 14 ed il 21 (i 6 in doppia cifra e Jamel McLean – 20 -, 7 rimbalzi per lui come per Miro Bilan). La Dinamo ha perso ben 14 palle, 10 nel primo tempo, ma questo dato negativo non ha inciso minimamente sull’andamento dell’incontro, stradominato dalla Dinamo che ha chiuso con percentuali al tiro pazzesche:14 su 23 da 2 punti, il 61%; 14 su 25 da 3 punti, il 56%; 31 su 36 ai tiri liberi, l’86%. La Dinamo ha commesso solo 16 falli contro i 29 subiti. Per la terza volta la Dinamo raggiunge o supera quota 100 in campionato, la prima volta in trasferta.

La Dinamo oggi ha il secondo miglior attacco del campionato, con 1.172 punti (alla media di 83,71 a partita), solo 5 punti in meno rispetto alla capolista Virtus Bologna) e la miglior difesa, con 1.020 punti subiti (alla media di 72,86 punti a partita), 3 punti meno dell’Olimpia Milano, 45 meno della capolista Virtus Bologna).

Con i due punti odierni la Dinamo sale a quota 22 punti, al secondo posto in solitudine, alle spalle della Virtus Segrafredo Bologna, battuta nettamente la scorsa settimana al PalaSerradinigni. E’ indubbio che la squadra di Gianmarco Pozzecco, alla sesta vittoria consecutiva, sia la squadra più in forma del momento, una squadra che continua a far sognare i suoi tifosi, molti dei quali l’hanno seguita anche oggi a Treviso!

Lunedì 30 dicembre, al PalaSerradimigni, per la penultima giornata della regular season, arriva la Vanoli Cremona di Meo Sacchetti e Travis Diener, per un’altra serata di grande basket. E il 4 gennaio il girone d’andata si chiuderà a Pistoia.

La panchina della Dinamo a Treviso. Fonte: www.dinamobasket.com .

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Non è bastato un super Dwayne Evans, alla Dinamo, per superare la squadra catalana del Baxi Manresa, impostasi per 74 a 73 (primo tempo 37 a 32 per la Dinamo). E’ stata una partita sempre in equilibrio, non giocata al meglio dalla Dinamo, forse penalizzata per aver avuto un giorno di riposo in meno dopo l’ultimo turno di campionato rispetto alla squadra spagnola (il Baxi Manresa ha giocato sabato 30 novembre, la Dinamo domenica 1 dicembre).

Nel primo tempo Dwayne Evans (alla fine 24 punti, con 9 su 12 al tiro, 10 rimbalzi, 7 falli subiti e 1 assist per un totale 27 di efficiency) ha preso per mano la Dinamo, avanti di un punto al 1o’, 18 a 17, e di 5 all’intervallo lungo: 37 a 32.

In avvio di terzo quarto tutti si aspettavamo l’allungo della Dinamo, come è avvenuto contro Brescia (parziale di 17 a 0 in 6’14”), ma oggi la Dinamo aveva una marcia in meno ed ha subito la crescita del Baxi Manresa, trascinato da un eccezionale Ryan Toolson, autore di 22 punti in 20′ dopo i soli 2 dei primi 20′.  Parità al 30′, 54 a 54, con un parziale di 22 a 17 per i catalani e l’ultimo quarto è stato un testa a testa, deciso alla fine da una differenza di un solo punto, 74 a 73, che premia il Baxi Manresa, alla prima vittoria in trasferta in Champions League e lascia tanto amaro in bocca alla Dinamo che ha visto interrotta una bella serie positiva in Europa.

«Congratulazioni a coach Martinez, lo ammiro come allenatore e penso solo cose positive di lui. – ha detto a fine partita Gianmarco Pozzecco -. Ho avuto il piacere e la fortuna di essere assistente contro di lui e già ai tempi del Cedevita avevo potuto apprezzare il suo modo di allenare, tante cose del suo modo di vedere la pallacanestro le ho fatte mie. Anche sotto di dieci Manresa ha giocato con aggressività, sono aumentate le loro percentuali al tiro come prevedibile ed abbiamo perso. Sono estremamente incazzato, sono arrabbiato perché non possiamo avere un approccio del genere, non si può giocare a sprazzi in questa maniera evidente. Oggi poteva segna Curtis Jerrells come altre volte ma non dobbiamo arrivare a giocarcela sugli episodi, non abbiamo scusanti. C’era sicuramente anche della stanchezza per la seconda partita a distanza di poche ore, avevamo chiesto di giocare di sabato ma non ci è stato concesso. Tante volte abbiamo avuto la possibilità di andare in contropiede ma non abbiamo corso, l’unica cosa che per me conta è andare tutti nella stessa direzione, la differenza la fa essere focalizzati sul vincere o perdere, il resto non conta, da domani voglio solo giocatori che scendono in campo per vincere senza pensare ad altre cose. La classifica non mi interessa né quando vinco né quando perdo, sono imbestialito perché io ho sempre la percezione di cosa succede in campo, come con Trieste abbiamo sempre pensato di vincerla e invece abbiamo perso. Non accetto di perdere giocando in questo modo, con questo atteggiamento un po’ rivedibile, non possiamo più concederci questi momenti. Abbiamo rotazioni corte, sono io il primo a volerle, abbiamo costruito un roster fatto di persone splendide, Daniele Magro e Jack Devecchi si allenano come se giocassero 40 minuti ogni volta – ha concluso Gianmarco Pozzecco -, tutti devono avere rispetto di questo, tutti devono essere estremamente felici di essere in questo posto.»

Dinamo Banco di Sardegna 73 – Baxi Manresa 74

Parziali: 18 a 17; 19 a 15; 17 a 22; 19 a 20.

Progressivi: 18 a 17; 37 a 32; 54 a 54; 73 a 74.

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 5, McLean 7, Bilan 9, Bucarelli, Devecchi , Sorokas , Evans24 Magro, Pierre 11, Gentile 5, Vitali 2, Jerrells 10. All. Gianmarco Pozzecco.

Baxi Manresa: Serrano, Toolson 24, Jou 5, Magarity 6, Sakho 2, Mitrovic 8, Vaulet 10, Dulkys 4, Kravish 10, Perez 3, Vidal 2. All. Pedro Martinez.

Stefano Gentile. Fonte: www.dinamobasket.com .

 

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La Dinamo sfida la corazzata Olimpia Milano al Mediolanum Forum, decisa a rinnovare la tradizione favorevole (inizio ore 17.00). Negli ultimi anni Jack Devecchi e compagni hanno affrontato per ben quattro volte nelle serie playoff, tre nelle semifinali e duna ai quarti, tre volte in Coppa Italia (due finali con un trofeo vinto a testa) ed una in Supercoppa. Un anno fa la squadra di coach Gianmarco Pozzecco ha eliminato l’Olimpia Milano in semifinale scudetto. Per la prima volta questa sera Curtis Jerrells e Jamel McLean giocheranno contro la loro ex squadra. Sono tanti gli spunti d’interesse di una sfida che sicuramente non è come le altre nel campionato italiano per una Dinamo ormai stabilmente tra le grandi, sia in Italia, sia in Europa, come hanno confermato le ultime imprese in Champions League.

«Milano sta giocano un’Eurolega pazzesca ed è un bene per la pallacanestro italiano, dobbiamo esserne orgogliosi tutti – ha sottolineato alla vigilia Gianmarco Pozzecco -, ma questo non ci distrarrà anzi ci deve dare ancora più stimoli. Quella con una squadra così forte è una delle classiche partite che ogni giocatore desidera affrontare, quindi mi aspetto esattamente quello che i miei ragazzi mi stanno dando quotidianamente: grande impegno e voglia di stare insieme, regalando qualche soddisfazione ai sardi. Abbiamo una grande opportunità e proveremo a onorarla al meglio.»

L’Olimpia Milano di Ettore Messina, effettivamente, dopo la sontuosa campagna acquisti portata a termine la scorsa estate, s’è inserita tra le grandi dell’Euroleague, ma in campionato finora non ha convinto, distraendosi più di una volta, soprattutto in casa. Nelle nove partite fin qui disputate ne ha perso ben quattro, contro le due della Dinamo (entrambe con tanti rimpianti).

La Dinamo è seconda in classifica con 12 punti, alla pari con l’Happy Casa Brindisi, alle spalle dell’imbattuta Virtus Bologna, mentre l’Olimpia Milano è settima, con 10 punti in 9 partite giocate, alla pari con Germani Brescia, Virtus Roma, Fortitudo Bologna e Grissin Bon Reggio Emilia, tutte squadre che devono ancora riposare.

Quest’anno Olimpia Milano e Dinamo Sassari si sono già affrontate in precampionato, nella semifinale del 9° “City of Cagliari”, nella quale la squadra di Ettore Messina s’è imposta per 87 a 77, al termine di 40′ molto equilibrati, più di quanto sembrerebbe emergere dal risultato finale. E in finale l’Olimpia s’è poi imposta sul Khimki Mosca per 79-78.

 

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La Dinamo Banco di Sardegna ha ripreso ad indossare il vestito migliore e per la Sig Strasburgo, questa sera, in Gara 5 di Champions League, non c’è stato niente da fare: 90 a 67, primo tempo 47 a 28. La partita, temuta alla vigilia per la forza dell’avversario, considerato uno dei favoriti per la conquista della Champions League, non ha avuto praticamente storia, come emerge chiaramente dai parziali, in particolare quello del primo quarto che ha scavato subito un margine di 15 punti tra le due squadre: 25 a 10!

L’avvio della Dinamo è stato devastante: 12 a 0! Subito in evidenza Michele Vitali, Dwayne Evans, Dyshawn Pierre e Curtis Jerrells. Nelle fasi iniziali del secondo quarto la musica non cambia, anzi, il divario cresce esponenzialmente con un parziale di 14 a 2, fino al 39 a 12! Strasburgo, punta nell’orgoglio, reagisce, è consapevole che la partita ormai è andata ma quantomeno cerca di rendere la sconfitta meno umiliante. Con un parziale di 11 a 0 i transalpini che riescono ad andare al riposo sotto di soli… 19 punti: 47 a 28.

La Dinamo gestisce il vantaggio e anzi nel terzo quarto lo incrementa ancora, arrivando al 30′ sul +25: 71 a 46. Gianmarco Pozzecco nell’ultimo quarto dà un po’ di spazio anche alle seconde linee ma il vantaggio risale fino al +30, la Dinamo concede qualcosa ai francesi ma prima della fine c’è spazio anche per una tripla di capitan Jack Devecchi nel tripudio del PalaSerradimigni: 90 a 67. E’ la quarta vittoria in cinque partite di Champions League, la Dinamo è protagonista anche in Europa!

La Dinamo ha chiuso con ben cinque uomini in doppia cifra: Jerrells 14, Pierre e Vitali 13, Evans 12, Bilan 11.

Dinamo Banco di Sardegna 90 – Sig Strasburgo 67

Parziali: 25 a 10; 22 a 18; 24 a 18; 19 a 21.

Progressivi: 25 a 10; 47 a 28; 71 a 46; 90 a 67.

Dinamo Banco di Sardegna. Spissu 2, McLean 4, Bilan 11, Bucarelli 2, Devecchi 3, Sorokas 9, Evans 12, Magro, Pierre 13, Gentile 7, Vitali 13, Jerrells 14. All. Gianmarco Pozzecco.

Sig Strasburgo. Trice 9, Seron 2, Inglis 6, Scrubb 13, Dallo 6, Tchicamboud, Myem, Traorè 6, York 21, Grant 4, Beyhurts. All. Vincent Collet.

«Ho grande rispetto di Strasburgo e del suo coach, è una squadra forte che in questo momento paga le assenze – ha commentato a fine partita Gianmarco Pozzecco -. I meriti dei miei ragazzi per questa vittoria sono però tanti, le altre squadre fanno fatica a giocare contro di noi. Sono estremamente grato nei loro confronti, lo dico e lo ripeto al di là dei risultati sul campo, siamo tutti sulla stessa pagina e oggi ho avuto una grande risposta da parte di tutti. In partita è successa una cosa importante, McLean ad un certo punto mi ha suggerito qualcosa che non era a suo vantaggio e lo trovo straordinario – ha concluso Gianmarco Pozzecco –. Sono fortunato, mi riempiono costantemente di soddisfazioni.»

La gioia dei giocatori della Dinamo a fine partita. Fonte: www.dinamobasket.com .

Gianmarco Pozzecco, la sua Dinamo è sempre più “europea”. Fonte: www.dinamobasket.com .

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Una Dinamo Banco di Sardegna formato extralusso ha letteralmente demolito la Virtus Roma, uscita battuta dal PalaSerradimigni con il punteggio di 108 a 72 (primo tempo 57 a 35).

L’equilibrio è durato 10′, al termine dei quali la Dinamo era avanti di un solo punto. Da lì in avanti, è stato un monologo. I numeri dicono tutto: 32 a 11 nel secondo quarto, 31 a 18 nel terzo quarto, quota 100 toccata quando mancavano oltre 7′ alla fine e finale con tutti i panchinari della Dinamo in campo, cinque italiani, tra i quali non c’erano Marco Spissu e Michele Vitali (Lorenzo Bucarelli, Marco Antonio Re, Jack Devecchi, Stefano Gentile, Daniele Magro).

La Virtus Roma, arrivata a Sassari con un bilancio di 3 vittorie e 3 sconfitte, è stata letteralmente annichilita.

6 gli uomini della Dinamo in doppia cifra, con Dyshawn Pierre e Miro Bilan su tutti. Per il primo, 19 punti, 2 su 6 da 2 punti, 4 su 6 da 3 punti, 3 su 4 ai tiri liberi, 10 rimbalzi, 4 assist, 29 di valutazione; per il secondo 18 punti (con un solo errore dalla lunetta), 4 su 4 da 2 punti, 1 su 1 da 3 punti, 5 su 6 ai tiri liberi, 4 rimbalzi, 4 assist e 1 stoppata, 28 di valutazione.

Strepitose le percentuali al tiro: 22 su 37 (59%) da 2 punti, 15 su 31 (48%) da 3 punti, 19 su 23 (83%) ai tiri liberi, 42 rimbalzi (contro i 30 della Virtus Roma), 26 assist (19 per la Virtus Roma).

Nella Virtus Roma si è distinto Tomáš Kyzlink, miglior realizzatore con 23 punti (24 di valutazione), oltre a lui sono andati in doppia cifra solo Davon Jefferson (13) e Tommaso Baldasso (10). In ombra il grande ex Jerome Dyson, uno degli ero0 su 1 da 2 punti, 1 su 9 da 3 punti e 5 su 5 ai tiri liberi).i dello storico triplete, autore di soli 8 punti (0 su 1 da 2 punti, 1 su 9 da 3 punti e 5 su 5 ai tiri liberi, 0 rimbalzi, 8 assist, 4 di valutazione).

La Dinamo è alla terza vittoria consecutiva tra campionato e Champions League, il piccolo passaggio a vuoti registrato con Trieste in campionato e Turk Telecom in Champions League, è definitivamente alle spalle. La Dinamo c’è ed è tornata a far sognare i suoi tifosi, dopo il trionfo in SuperCoppa italiana.

Dinamo Banco di Sardegna – Virtus Roma 108 a 72

Parziali: 25 a 24, 32 a 11, 31 a 18, 20 a 19.

Progressivi: 25 a 24, 57 a 35, 88 a 53, 108 a 72.

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 13, Mclean 7, Bilan 16, Re, Bucarelli 4, Devecchi, Evans 11, Magro 6, Pierre 19, Gentile 8, Vitali 12, Jerrells 12. All. Gianmarco Pozzecco.

Virtus Roma: Cusenza n.e., Moore, Alibegovic 2, Rullo 5, Dyson 8, Baldasso 10, Pini 8, Farley, Spinosa, Jefferson 13, Buford 3, Kyzlink 23. All. Piero Bucchi.

Arbitri: Lo Guzzo, Di Francesco e Dori.

Stefano Gentile e Miro Bilan. Fonte: www.dinamobasket.com .

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E’ una Dinamo Banco di Sardegna che fa paura, agli avversari. Questa sera, dopo la Openjobmetis Varese, ha travolto anche la VL Pesaro, sfiorando il tetto dei 100 punti: 99 a 79.

La Dinamo è partita subito forte, con le triple di Dwayne Evans e Marco Spissu, ma la squadra marchigiana ha reagito, spinta dall’ex Tau Lydeka, e per tutti i primi 10′ è riuscita a mantenere il punteggio in sostanziale equilibrio: 20 a 19 al 10′.

Nel secondo quarto, come contro Varese, la Dinamo ha cambiato marcia ed ha dilagato, chiudendo praticamente la partita in anticipo, con un parziale di 30 a 15: 50 a 34 al 20′.

A quel punto la Dinamo ha pensato subito a gestire il vantaggio, ma non ha mai lasciato spazio per un ipotetico recupero alla squadra pesarese, soprattutto chiudendo tutte le maglie della difesa: 75 a 56 al 30′.

Nell’ultimo quarto, capitan Jack Devecchi si è iscritto a referto nella sua 600ª partita in biancoblu con una tripla per il +23. Mussini e compagni non sono più riusciti a tenere il ritmo della Dinamo ed il punteggio finale, a suon di triple, si è fissato sul 99-79.

La giornata ha registrato la clamorosa sconfitta interna della corazzata Olimpia Milano con la Germani Basket Brescia, 73 a 65 (primo tempo 54 a 48). Disastro collettivo tra i giocatori, con solo 6 di loro a punti nel referto, con il fenomeno spagnolo Sergio Rodriguez che ha segnato 8 punti, con 3 su 8 da 2 punti, 0 su 6 da 3 punti, 2 su 2 ai tiri liberi, 4 rimbalzi, i stoppata, 3 palle perse, 3 recuperate, 6 assist, 7 di valutazione.

Parziali: 20-19; 30-15; 25-22; 24-23
Progressivi: 20-19; 50-34; 75-56; 99-79

Dinamo Banco di Sardegna 99- Carpegna VL Pesaro 79

Dinamo Banco di Sardegna. Spissu, McLean, Bilan, Re, Bucarelli, Devecchi, Evans, Magro, Pierre, Gentile, Vitali, Jerrells. Coach Gianmarco Pozzecco.

Carpegna VL Pesaro. Barford, Drell, Mussini, Miaschi, Eboua, Lydeka, Basso, Thomas, Totè, Zanotti. Coach Federico Perego.

Arbitri: Manuel Attard, Fabrizio Paglialunga, Guido Giovannetti.

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L’Olimpia Milano conquista per la prima volta il City of Cagliari, e lo fa battendo, in una finale combattuta e incerta fino in fondo, il Khimki Mosca per 79-78. Il terzo posto è andato all’Hapoel Gerusalemme che, nella gara di apertura della seconda giornata della manifestazione organizzata per il nono anno di fila dal Comitato regionale della Fip, ha superato il Banco di Sardegna Sassari (aveva vinto le ultime due edizioni) per 87-77. Una due giorni di grande basket ma anche di tanto pubblico che ha seguite le gare con tanto interesse e partecipazione. Nella finale Milano è stata brava a recuperare lo svantaggio iniziale (grazie ad un parziale di 20-7 piazzato nella seconda frazione di gioco) e nei quarti successivi giocare a viso aperto contro una squadra che non ha mai mollato e “rischiato” di vincere il torneo. Decisivi, nei momenti finali della sfida i punti realizzati da Sergio Rodriguez (MVP della manifestazione). Suo il canestro che, a 13 secondi dalla fine, chiuso il match.

Buono l’avvio della squadra russa che si porta subito in avanti riuscendo a trovare con facilità la via del canestro (29-17 al 10’). Coach Messina  mette ordine nel quintetto e nella seconda frazione di gioco la squadra gioca con più impegno e soprattutto lotta con grande determinazione sotto le plance nonostante la differenza in centimetri. Pian pianino il distacco tra le due squadre diminuisce e qualche secondo prima dell’intervallo ci pensa sempre lui: Sergio Rodriguez e piazzare la tripla del sorpasso, tra l’ovazione generale (37-36 al 20’).

Si riparte dopo la sosta con le due squadre che fanno a gara nel portarsi in vantaggio. Tira bene Mosca, ma le replica di Milano non è da meno. La squadra di Ettore Messina stringe i denti e riesce ad andare alla terza sirena ancora in vantaggio sul 60-58. Nell’ultimo quarti arrivano le grandi emozioni. Al 32’ Alexey Shved metto la firma sul +6 per il Khimki, dall’altra parte sempre lui: Sergio Rodriguez piazza 5 punti di fila (67-65 per Mosca al 35’), prima della tripla di Micov che riporta Milano a -1 (69-68 a 6’25 dal termine). Il pareggio arriva a 3’31 dalla sirena (Sergio Rodriguez), a questo punti si va avanti punto a punto con lo stesso fuoriclasse di Milano che a 13 secondi dal termine trova il canestro del nuovo vantaggio per Milano (79-78). Gli avversari hanno tutto il tempo per organizzare un’azione in attacco, ma Milano concede pochi spazi per il tiro e chiude con le braccia al cielo.

Al termine del match arrivano le premiazioni da parte del presidente del Comitato regionale della Fip Bruno Perra e del sindaco di Cagliari Paolo Truzzo. MVP del torneo Sergio Rodriguez.

Finale IX City of Cagliari 2019

Olimpia Milano-Khimki Mosca 79-78

Olimpia Milano: Mack 9, Micov 12, White 2, Tarczewki 8, Cinciarini 3, Gravaghi, Moraschini 14, Rodriguez 25, Shashkov, Rey 4, Burns 2. Allenatore: Messina. Assistenti: Bialaszewski e Fioretti.

Khimki Mosca: Shved 14, Booker 8, Timma 23, Gill 3, Bertans 6, Monia 6, Yakushin, Evans 6, Volkhin 10, Barashkov 2. Allenatore: R. Kurtinaitis. Assistenti: Kuncaitis e Jasilionis.

Arbitri: Grigioni, Bongiorni e Marcolini.

Parziali: 17-29; 20-7; 23-22; 19-20.

Tiri liberi: Olimpia 26 su 34; Khimki 13 su 18.

Tiri da due: Olimpia 10 su 30; Khimki 13 su 25

Tiri da tre: Olimpia 11 su 32; Khimki 13 su 34.

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Una finale per il “bronzo”, quella che si è disputata al Pala Pirastu nella giornata conclusiva del “City of Cagliari”, che ha visto la vittoria dell’Hapoel Gerusalemme nei confronti dei sassaresi della Dinamo Banco di Sardegna (87-77 il finale). E’ stata la classica sfida incerta fino in fondo con la compagine israeliana che, solo nel finale di match è riuscita a piazzare il break vincente. L’Hapoel inizia con il piede giusto trovando la via del canestro e sfruttando al meglio i centimetri sotto le plance. Alla prima sirena sono 4 i punti che dividono la Dinamo dagli avversari (27-23). Al rientro in campo coach Gianmarco Pozzecco chiede più cattiveria al gruppo e, soprattutto, maggior concentrazione. La gara si scalda, come il gran pubblico presente sugli spalti dell’impianto cagliaritano e la Dinamo pian pianino con Pierre e Evans riesce a ridurre le distanze e impattare a 1’13 dalla sirena del riposo (39-39). Il time out prontamente richiesto da coach Kattash è provvidenziale e consente al gruppo israeliano di rientrare in campo con le idee più chiare. Il break di 6-1 consente all’Hapoel di staccarsi nuovamente e andare negli spogliatoi sul 45-40.

Al rientro la Dinamo con Mclean e Michele Vitali cerca di rimanere in contatto con gli avversari, ma la precisione al tiro non premia il gruppo di Pozzecco. L’Hapoel invece non sbaglia e in pochi minuti riesce ad allungare e andare sul 60-49. Vantaggio che viene incrementato in chiusura di quarto (68-54 al 30’). La gara sembra chiusa, ma Sassari non molla e si affida al duo Evans-Mclean per riaprire la sfida (76-73 al 35’). Negli ultimi 5’ l’Hapole si chiude in difesa e concede davvero poco alla Dinamo costretta alla resa.

Al termine la premiazione delle due squadre. La coppa per la quarta classificata al City of Cagliari 2019 è stata consegnata al capitano della Dinamo Banco di Sardegna Jack Devecchi dal vice presidente della Fip Sardegna Salvatore Serra, mentre il presidente del CNA Sardegna Alessandro Muscas ha consegnato all’Hapoel Gerusalemme nella persona del capitano Bar Timor la coppa per la terza squadra classificata.

Al termine anche un pensiero da parte della Dinamo Sassari con il presidente del sodalizio sassarese che ha consegnato al presidente del comitato regionale Bruno Perra la maglia numero 1 della Dinamo.

Dinamo Banco di Sardegna – Hapoel Gerusalemme 77-87

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 8, Bilan 4, Evans 12, Pierre 6, Vitali 15, Mclean 15, Buccarelli, Devecchi, Sorokas 5, Chessa, Gentile 5, Maganza, Jerrels 7, Magro. Allenatore: Pozzecco. Assistenti: Casalone e Gerosa.

Hapoel Gerusalemme: Feldeine 5, Braimoh 15, Zalmanson 6, Lockett 10, Brown 15, Cousins 4, Rosenbaum, Blatt 13, Levi 9, Ringvald, Kupsas 10, Timor. Allenatore: Kattash. Assistenti: Alon e Flynn.

Arbitri: Lo Guzzo, Filippini e Begnis.

Parziali: 23-27; 1718; 14-23; 23-19

Tiri liberi: Dinamo 20 su 29; Hapoel 17 su 23

Tiri da due: Dinamo 18 su 32; Hapoel 23 su 42

Tiri da tre: Dinamo 7 su 24; Hapoel 8 su 22.

ALBO D’ORO “CITY OF CAGLIARI”

Prima edizione – Montepaschi Siena

Seconda edizione – Olympiacos Pireo

Terza edizione – Montepaschi Siena

Quarta edizione – Orlandina Capo d’Orlando

Quinta edizione – Olympiacos Pireo

Sesta edizione – Galatasaray Istanbul

Settima edizione – Dinamo Banco di Sardegna Sassari

Ottava edizione – Dinamo Banco di Sardegna Sassari

Nona edizione – Olimpia Milano

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Prima uscita stagionale ufficiale per la Dinamo Banco di Sardegna 2019-20, i ragazzi di coach Pozzecco, da ieri al Geovillage Sport & Wellness Resort di Olbia per la seconda parte di ritiro, hanno incontrato in esclusiva questa mattina i giornalisti di carta stampata e televisioni per il tradizionale “Welcome Day” nel dehors a bordo piscina. Unico assente Stefano Gentile, rimasto in hotel per una sindrome influenzale.

Coach Gianmarco Pozzecco ha aperto le danze ed ha fatto gli onori di casa: «L’anno scorso abbiamo provato insieme allo staff ad andare in una certa direzione, cercando di dare più spazio ai giocatori che stavano meno in campo. Questi giocatori erano prevalentemente italiani, quest’anno abbiamo proseguito semplicemente il lavoro iniziato».

A coadiuvare il lavoro del coach i due assistenti Edoardo Casalone e Giorgio Gerosa che hanno raccontato un po’ il dietro le quinte della costruzione della nuova squadra: «Quando si prendono i giocatori la prima cosa da fare è conoscerli di persona, il nostro obiettivo era quello di trovare giocatori esperti che potessero essere funzionali alla nostra idea di gioco». Hanno proseguito sottolineando come sia importante iniziare la preparazione precampionato con il gruppo al completo sin da subito: «Ci darà il vantaggio di far integrare tutti i nuovi nei sistemi e nel nostro modo di giocare».

Jack Devecchi, alla quattordicesima stagione biancoblu, è stato il primo tra i giocatori a parlare: «Ripartire con una base solida è fondamentale, sarà un aiuto in più ripartire con un roster compatto e più italiano. Sono contento di questa scelta societaria perché son dell’idea che aiuti a fare gruppo più in fretta, soprattutto quando si gioca due volte a settimana e inevitabilmente ci si allena di meno. Proveremo a ripeterci su tutti i fronti provando a far meglio della passata stagione».

Il fiorentino doc Lorenzo Bucarelli, dopo le due annate da capitano alla Cagliari Dinamo Academy, torna a Sassari in pianta stabile: «Per me è un’enorme possibilità, occasioni del genere vanno colte al volo, farò il massimo per sfruttarla al meglio».

Le chiavi della regia saranno quest’anno affidate a Marco Spissu: «Mi piacciono le responsabilità, dovrò trasformare la pressione in energia e positività, i compagni sono certo che mi daranno una mano».

Tra i confermati della passata stagione Daniele Magro: «Sono rimasto qui perché mi son trovato bene e non c’erano motivi per dover lasciare tutto quello che c’è di bello in quest’Isola».

Dwayne Evans è uno dei volti nuovi del Banco: «Non ho preferenze sul mio ruolo, sono un giocatore versatile, cercherò il modo migliore per essere d’aiuto alla squadra».

Alla terza stagione sassarese Achille Polonara esordisce così: «Voglio subito un altro trofeo, son felice di essere rimasto in Sardegna. Spero che questo buon inizio ci porti a far meglio della passata stagione».

Primo tra gli stranieri a firmare per la nuova stagione il centro croato Miro Bilan che già conosceva coach Pozzecco: «Mi ricordo del coach ai tempi del Cedevita, lui era il nostro assistente e devo ammetterlo, era abbastanza selvaggio come allenatore».

Terzo anno biancoblu anche per Dyshawn Pierre: «Ho deciso di rifirmare con carica e voglia perché qui sto veramente bene».

Aggregato al gruppo per la preparazione Marco Maganza: «Conoscevo già Achille da tempo perché abbiamo giocato insieme anche in Nazionale, sto cercando giorno dopo giorno di apprendere più cose possibili da un giocatore come lui».

Michele Vitali reduce dalla stagione ad Andorra sa qual è la ricetta per recuperare dalle lunghe trasferte: «Riposo, alimentazione, reintegrazione. Sono queste le piccole cose che poi aiutano sul campo».

Atterrato ieri pomeriggio sull’Isola, Curtis Jerrells conosce bene la Dinamo da avversario: «Qui in Sardegna ho sempre trovato un grande ambiente familiare con i tifosi che sostenevano sempre la squadra. Son sempre rimasto impressionato dall’esterno, ora sono contento di farne parte».

In chiusura presentati i tre giovanissimi del settore giovanile aggregati alla prima squadra in questo ritiro 2019: Marco Antonio Re, Christian Martis e Luca Sanna.

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La lotta contro l’HHT ora può contare su un alleato d’eccezione. Nell’ambito del progetto denominato #stars4HHT, Dinamo Banco di Sardegna e Fondazione Dinamo hanno scelto di contribuire fattivamente alla battaglia contro la Telengiectasia Emorragica Ereditaria, conosciuta anche come sindrome di Oslu Render Weber. Una patologia rara che, a dispetto dei soli 60 casi ufficialmente riconosciuti, colpisce almeno 400 persone in tutta l’Isola.

Il sodalizio biancoblù, con il presidente Stefano Sardara in prima linea, ha fin da subito mostrato grande sensibilità per l’argomento, mettendosi a disposizione dell’associazione benefica HHT Onlus come prezioso “megafono” per la sensibilizzazione sui temi di una patologia ancora poco conosciuta.

Dopo aver trasmesso sul canale tematico Dinamo TV un video informativo che ha visto come testimonial d’eccezione i giocatori Jack Devecchi, Marco Spissu e Stefano Gentile, in occasione della gara di sabato 6 gennaio contro l’Alma Trieste la Dinamo Banco di Sardegna ha ospitato la “squadra” di HHT Onlus Sardegna, che ha potuto così allestire dei desk informativi tra i corridoi del PalaSerradimigni.

Sono stati oltre 4.500 i volantini distribuiti ai tifosi biancoblù accorsi ad assistere alla 14ª giornata di LBA: senz’altro un importante passo avanti verso una delle principali “mission” di HHT Onlus, ovvero far conoscere la sintomatologia di una malattia che purtroppo, al momento, non ha ancora una cura.

«Lo sport ha un inestimabile valore sociale – afferma Giorgia Grussu, coordinatrice per la Sardegna di HHT Onlus – e la Dinamo Banco di Sardegna lo ha compreso da tempo. A nome dell’associazione desidero ringraziare di cuore il presidente Stefano Sardara e tutta la società per la sensibilità mostrata nei nostri confronti e per aver voluto dar voce al nostro messaggio. Unendo le forze si può fare tanto nella battaglia contro l’HHT.»

L’HHT – HHT è l’acronimo internazionale di Teleangiectasia Emorragica Ereditaria, una malattia genetica rara che causa malformazioni vascolari. E’ conosciuta anche come Sindrome di Rendu-Osler-Weber. Il sintomo principale è l’epistassi, ovvero il sanguinamento dal naso.

L’HHT si presenta in 1 persona su 5.000 senza distinzione di sesso o gruppo etnico. La probabilità di contrarre la malattia è all’incirca del 50%. Su 200 membri di una famiglia in cui è presente l’HHT, dunque, 100 presenteranno la malattia.

Nel 2004 un gruppo di pazienti provenienti da diverse regioni d’Italia ha dato vita alla HHT Onlus, che si fa portavoce delle esigenze di tutte le persone coinvolte direttamente o indirettamente dalle conseguenze dell’HHT: i Pazienti, i loro Familiari ed i Medici impegnati nel trattamento e la diagnosi della patologia. HHT Onlus si adopera per abbattere i tempi di diagnosi, fornire dei servizi di assistenza in ogni Regione, vincere la solitudine di chi è affetto dalla sindrome di Rendu-Osler-Weber e per trovare una cura.

In Sardegna – L’HHT Onlus Sardegna vanta il maggior numero di tesserati in Italia ed è attivissima in tutto il territorio isolano. Nella prossima primavera proprio l’Isola sarà al centro di un importantissimo appuntamento: il 26 e il 27 aprile a Portoscuso, infatti, si terrà il CAMP, ovvero la conferenza annuale medici pazienti, che sarà utile per fare il punto su ciò che è stato fatto e ciò che ancora si può fare per combattere l’HHT.