25 September, 2022
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Titoli di coda, a Carloforte, per la prima tranche di Creuza de Mà, il festival di musica per il cinema ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, quest’anno alla sua edizione numero dodici.

Domani (domenica 16) l’ultima giornata nel paese sull’isola di San Pietro si apre alle 11.00 al Cinema “Mutua” con una tavola rotonda sulla Musica per il Cinema con alcuni degli ospiti e protagonisti del festival: il giornalista Enzo Gentile, la regista Cecilia Pagliarani, il compositore Pivio, alias Roberto Pischiutta (presidente dell’Associazione Musicisti per Cinema), e Stefano Campus, fonico e docente di suono al Centro Sperimentale di Cinematografia, oltre al direttore artistico Gianfranco Cabiddu.

In serata, alle 21.00, ultima proiezione al Cinema “Cavallera”: in programma “Figlia mia”, della regista Laura Bispuri, con musiche di Nando di Cosimo: un film tutto al femminile, girato in Sardegna, che racconta la storia e le emozioni di una bambina e delle sue due madri, quella naturale (Alba Rohrwacher) e quella adottiva (Valeria Golino), che se ne contendono l’affetto in una spirale dinamica tra smarrimento e ricerca di sicurezza, rispecchiata anche dalla natura in cui la vicenda è ambientata.

Calato il sipario sulla sei giorni a Carloforte, il festival dà appuntamento a Cagliari dall’1 al 4 novembre, per completare il programma della sua dodicesima edizione.

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Sei giorni di film e documentari, incontri, concerti e masterclass all’insegna della musica per il cinema: da domani (martedì 11) a domenica, Carloforte ospita la prima parte di Creuza de Mà (la seconda è in programma a Cagliari dal primo al 4 novembre), il festival ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu e organizzato dall’associazione culturale Backstage, quest’anno alla sua edizione numero dodici. Un’edizione particolarmente ricca e che ritrova la sua collocazione estiva nel paese sull’isola di San Pietro, a poche miglia dalla costa sud-occidentale della Sardegna, dove il festival è nato nel 2007. Tanti ospiti e diversi temi caratterizzano la sei giorni a Carloforte (che si snoderà principalmente tra i due cinema, il “Mutua” e il “Cavallera”, e nello spazio del Giardino di Note).
Suggerita dalla ricorrenza del cinquantenario, ecco dunque una riflessione sul ’68 e su quella stagione carica di ideali e aspirazioni che il festival vuole ricordare attraverso il ciclo di proiezioni intitolato ’68 Memories, a cura del giornalista e critico musicale Enzo Gentile, dedicato a quei film e alle loro musiche che hanno segnato un modo nuovo di concepire la colonna sonora: “Woodstock – Tre giorni di pace, amore e musica”, “Zabriskie point”, “Fragole e sangue”, “Cinque pezzi facili” e “Easy Rider”, il memorabile road movie del 1969 con Peter Fonda, Dennis Hopper (sua anche la regia) e Jack Nicholson in programma domani sera (martedì 11) a partire dalle 23.00, al Giardino di Note.
La proiezione di “Easy Rider” suggellerà la giornata inaugurale del festival che sarà aperta – alle 19.00, al cinema “Cavallera” – dalla proiezione di “Nico, 1988” (con le musiche del gruppo Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo), opera pluripremiata di Susanna Nicchiarelli che racconta gli ultimi anni di vita di Christa Päffgen, in arte Nico, ex cantante dei Velvet Underground, musa di Andy Warhol e donna di grande bellezza. Un film che fa da collegamento ideale tra il tema del ‘68 e l’altro leitmotiv di questa edizione di Creuza de Mà: il festival dedica, infatti, una particolare attenzione alle opere recenti di cinque registe italiane, autrici diverse tra loro che propongono un cinema nuovo. Oltre al film di Susanna Nicchiarelli, sono dunque in programma nei prossimi giorni (sempre al cinema “Cavallera” con inizio alle 21.00) “Lazzaro felice” di Alice Rohrwacher (mercoledì 12), “Riccardo va all’Inferno” di Roberta Torre (giovedì 13), “Tito e gli alieni” di Paola Randi (sabato 15) e “Figlia mia” di Laura Bispuri (domenica 16).
Ma nella prima giornata di Creuza de Mà non poteva mancare il concerto della Banda Musicale Città di Carloforte Angelo Aste, impegnata a fare gli onori di casa – alle 21.00, al cinema “Mutua” – con un programma di brani tratti dalle colonne sonore degli ultimi trent’anni e arrangiati appositamente per il festival.

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Proiezioni di film e documentari, concerti, incontri, masterclass e altro ancora, tutto all’insegna della musica per il cinema, oggetto di indagine e riflessione che caratterizza da sempre Creuza de Mà, il festival ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu e organizzato dall’associazione culturale Backstage. L’appuntamento giunge quest’anno alla sua dodicesima edizione con un ricco cartellone articolato in due momenti e luoghi distinti, secondo la formula già collaudata nelle ultime occasioni: la prima parte, infatti, è in programma da martedì 11 a domenica 16 settembre a Carloforte; la seconda, invece, a Cagliari dall’1 al 4 novembre.

Si comincia dunque nel paese sull’isola di San Pietro, dove il festival è nato nell’estate del 2007 e in cui affonda le sue radici; il programma della sei giorni a Carloforte – che si snoderà principalmente tra i due cinema, il “Mutua” e il “Cavallera”, e nello spazio del Giardino di Note -, ruota intorno ad alcuni temi principali. Suggerita dalla ricorrenza del cinquantenario, ecco dunque una riflessione sul ’68 e su quella stagione carica di ideali e aspirazioni che il festival vuole ricordare attraverso il ciclo di proiezioni intitolato ’68 memories, a cura di Enzo Gentile, firma autorevole del giornalismo musicale, dedicato a quei film e alle loro musiche che hanno segnato un modo nuovo di concepire la colonna sonora: da “Woodstock – Tre giorni di pace, amore e musica” a “Easy Rider”, da “Zabriskie point” a “Fragole e sangue”, a “Cinque pezzi facili”.

Complice una stagione straordinaria, il festival dedica poi una particolare attenzione alle opere recenti di cinque registe italiane, autrici diverse tra loro che propongono un cinema nuovo a cui Creuza de Mà vuole rendere omaggio. «Così intendiamo esplorare il cinema, la musica e il suono per il cinema, attraverso le sensibilità e lo sguardo al femminile, come ‘altra sensibilità’, non in contrapposizione ma in concorso con quello maschile”, sottolinea il direttore artistico Gianfranco Cabiddu: “I film presentati ci aiuteranno a leggere la contemporaneità attraverso storie, narrazioni, e i suoni e le musiche, ricollegandoci per assonanza e per omaggio al ’68 dove tutto ebbe idealmente inizio. Un appassionante viaggio: alla musica e al cinema, il compito di esaltare la forza utopica e vivificante della poesia e dell’immaginazione, la possibilità di liberare il pensiero creativo, di divulgarlo e di condividerlo con un pubblico sempre più vasto ed esigente».

L’anello ideale di congiunzione musicale e tematica con il ’68 sarà proprio il film d’apertura, “Nico, 1988″ di Susanna Nicchiarelli (con le musiche del gruppo Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo), opera pluripremiata che racconta gli ultimi anni di vita di Christa Päffgen, in arte Nico, cantante dei Velvet Underground, musa di Andy Warhol e donna di grande bellezza. Spazio poi all’universo in bilico tra realtà e sogno di Alice Rochwacker con il suo film “Lazzaro felice”, alla delicatezza di Laura Bispuri con “Figlia mia” (girato e ambientato in Sardegna), alla poesia di Paola Randi con “Tito e gli alieni” (dove la colonna sonora è firmata da Giordano Corapi con il compianto Fausto Mesolella), e quindi alla forza shakespeariana di Roberta Torre con “Riccardo va all’Inferno”, interpretato da Massimo Ranieri, con musiche e testi di Mauro Pagani.

Una novità di Creuza de Mà edizione numero dodici è il Premio Isole del Cinema per la musica che in questa prima occasione sarà consegnato appunto a Mauro Pagani, il grande musicista già ospite in passato di questo festival che per titolo ha preso in prestito quello di un album tra i più famosi di Fabrizio De André, scritto a quattro mani proprio con Mauro Pagani. La premiazione, in programma nella serata di venerdì 14, precederà il concerto del compositore e pianista Leandro Piccioni, collaboratore da oltre quindici anni di Ennio Morricone, accompagnato dal Quartetto Pessoa in un’originale e coinvolgente lettura delle più importanti colonne sonore del cinema.

L’indomani spetterà allo stesso quartetto d’archi il compito di musicare in acustico, com’è tradizione del festival, la discesa del sole al tramonto alle Ciasette, un anfiteatro di roccia naturale che si affaccia sul mare e che si raggiunge a piedi percorrendo un piccolo scosceso sentiero: una creuza de mà, appunto.

Altro momento musicale immancabile, il concerto della Banda Musicale Città di Carloforte Angelo Aste che farà gli onori di casa nella serata inaugurale di martedì 11 con un programma di brani tratti dalle colonne sonore degli ultimi trent’anni e arrangiate appositamente per il festival.

Diversi altri appuntamenti costellano il programma delle sei giornate carlofortine: tra questi, la proiezione di due documentari, “The Italian Jobs: Paramount Pictures e l’Italia”, di Marco Spagnoli, e “Diva!”, per la regia di Francesco Patierno, un omaggio a una donna e attrice eccezionale, Valentina Cortese; l’anteprima di “Sri Lanka Family Film with Chaplin and Goddard”, venti minuti di immagini inedite in 16mm ritrovate da Manuel Kleidman, cofondatore con Cecilia Pagliarani di Nosarchives, archivio internazionale di pellicole in formato ridotto, restaurate a cura de L’Immagine Ritrovata di Bologna con musiche originali di David Voci Sciabordi; la presentazione del libro di Alessandro De Rosa “Inseguendo quel suono – La mia musica, la mia vita”, in cui Ennio Morricone si racconta in conversazione con il suo allievo; un incontro con con Pivio (al secolo Roberto Pischiutta), presidente dell’Associazione Musicisti per Cinema, e una conferenza di Giuliano Taviani (David di Donatello nel 2015 per il miglior compositore e per la migliore canzone per le musiche del film “Anime nere” di Francesco Munzi) che ripercorre la filmografia dei Fratelli Taviani, suo padre Vittorio e suo zio Paolo, e il loro rapporto con la musica; e, ancora, una tavola rotonda conclusiva con gli ospiti del festival, prima che scorrano i titoli di coda, domenica 16 settembre.

Poi, dall’1 al 4 novembre, Creuza de Mà pianterà le tende a Cagliari per il secondo tempo della sua edizione numero dodici. Il cartellone, ancora da completare, ha già diversi punti fermi in programma tra il Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” ed il Cineteatro “Nanni Loy”: la ripresa della retrospettiva ’68 memories presentata da Enzo Gentile e Riccardo Giagni, un concerto di musiche dell’epoca del gruppo cagliaritano Dancefloor Stompers e, tra gli altri film in visione, “Nico, 1988″ di Susanna Nicchiarelli (cui sono legate una conferenza incontro e un vj/dj set di Max Viale, musicista del gruppo Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo), e “Il Flauto Magico a Piazza Vittorio” di Gianfranco Cabiddu e Mario Tronco, direttore artistico dell’Orchestra di piazza Vittorio che suggellerà la quattro giorni cagliaritana con un concerto di Arie d’Opera tratte dal trittico che rivisita la tradizione del teatro lirico: Carmen, Don Giovanni e Il Flauto Magico.

Ma Creuza de Mà porta avanti anche la sua missione formativa, avviata in occasione della sua decima edizione con il Corso intensivo di scrittura di musica per cinema dedicato a Sergio Miceli, guidato da Franco Piersanti e che vede come presidente onorario Ennio Morricone. Ora, in collaborazione con il CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema, il festival vara la prima edizione del Cine campus di Musica per cinema: un “incontro” in residenza tra i musicisti del CSC Lab Musica per cinema e le cattedre di Regia, Montaggio e Suono del Centro Sperimentale. I ventiquattro allievi del secondo anno, accompagnati dai docenti di riferimento, lavoreranno alla musica e al suono di sei cortometraggi che costituiscono l’esercitazione filmica sul genere “Giallo”. Parallelamente parteciperanno, insieme agli studenti del corso intitolato a Sergio Miceli, agli incontri in masterclass con i registi e i musicisti ospiti del festival. «Un’esperienza didattica intensiva – sottolinea Gianfranco Cabiddu – che mette in relazione il lavoro di regia, montaggio e sonorizzazione, con una particolare attenzione ai suoni d’ambiente, missaggio, ecc. nella splendida isola sarda in un settembre sempre generoso di bello, un prolungamento d’estate, prima di ritornare al CSC a Roma dove prenderà vita l’ultima fase del corso con il Mixaggio del suono e la color:»

 

 

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“Figlia mia” è il titolo del film di Laura Bispuri che verrà presentato stasera, alle ore 21.30, all’Arena Mirastelle del Teatro Centrale di piazza Roma, nell’ambito della rassegna “Cinema sotto le stelle”, organizzata dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria con il patrocinio ed il contributo economico dell’Amministrazione comunale di Carbonia.

«Stasera assisteremo a un altro film di valore, presentato in anteprima al Festival internazionale del cinema di  Berlino. Si tratta del sesto e penultimo appuntamento della rassegna di successo  Cinema sotto le stelle, che si inserisce all’interno del cartellone di eventi targati Estiamoinsieme 2018», ha detto il sindaco Paola Massidda.

“Figlia mia” di Laura Bispuri è la storia di Vittoria, una bambina divisa tra due madri. Valeria Golino è Tina,  madre amorevole che vive in rapporto simbiotico con la piccola, mentre Alba Rohrwacher è Angelica, una donna fragile e istintiva, dalla vita scombinata.

Rotto il patto segreto che le lega sin dalla sua nascita, le due donne si contendono l’amore di una figlia. Interpretata dalla piccola Sara Casu, Vittoria, dieci anni appena compiuti, vivrà un’estate di domande, di paure, di scoperte, ma anche di avventure e di traguardi, un’estate dopo la quale nulla sarà più come prima.

Il biglietto d’ingresso è di 4 euro, con prezzo ridotto a 3 euro per i giovani fino ai 21 anni di età e per tutti gli iscritti ai circoli del cinema ARCI-UCCA e  FICC.

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“Ella & John: the Leisure Seeker” è il titolo del film capolavoro del regista livornese Paolo Virzì, che verrà proiettato stasera, martedì 24 Luglio, alle ore 21.30, all’Arena Mirastelle del Teatro Centrale di piazza Roma, nell’ambito della rassegna “Cinema sotto le stelle”, organizzata dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria con il patrocinio ed il contributo economico dell’Amministrazione comunale di Carbonia.
«Il bilancio della rassegna è fino ad ora positivo – ha detto il sindaco Paola Massidda -. Stiamo assistendo alla proiezione di film dalla cifra qualitativa elevata, che stanno impreziosendo il cartellone degli eventi previsti all’interno di Estiamoinsieme 2018.»
“The Leisure Seeker” è il soprannome del vecchio camper con cui Ella e John Spencer andavano in vacanza coi figli negli anni Settanta. Una mattina d’estate, per sfuggire ad un destino di cure mediche che li separerebbe per sempre, la coppia sorprende i figli ormai adulti e invadenti e sale a bordo di quel veicolo anacronistico per scaraventarsi avventurosamente giù per la Old Route 1, destinazione Key West. Il loro sarà un viaggio pieno di sorprese, alla ricerca di un nuovo modo di vivere.
Dopo il film di Virzì, i cittadini potranno assistere ad altre due pellicole di vaglia: “Figlia Mia” di Laura Bispuri e “120 battiti al minuto” di Robin Campillo.
Il biglietto d’ingresso è di 4 euro, con prezzo ridotto a 3 euro per i giovani fino ai 21 anni di età e per tutti gli iscritti ai circoli del cinema ARCI-UCCA e FICC.

 

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Teatro Centrale Carbonia copiala bella gente

Domenica 28 febbraio, alle ore 18.00, il Teatro Centrale di Piazza Roma, a Carbonia, ospiterà il terzo dei sei appuntamenti con la rassegna cinematografica “L’Italia che non si vede”, edizione 2016.

La rassegna è organizzata dal Centro Servizi Culturali Carbonia Iglesias della Società Umanitaria e dal Circolo ARCI-UCCA La Gabbianella Fortunata, con il patrocinio del Comune di Carbonia.

Il terzo appuntamento della rassegna è con il film “La bella gente” di Ivano de Matteo.

«Alfredo è un architetto. Susanna una psicologa. Gente di cultura, gente di ampie vedute. Vivono a Roma ma trascorrono i fine settimana e parte dell’estate nella loro casa di campagna all’interno di una tenuta privata. Un giorno Susanna, andando in paese, resta colpita da una giovanissima prostituta che viene umiliata e picchiata da un uomo sulla stradina che porta alla statale. In un attimo la vita di Susanna cambia, ha deciso che vuole salvare quella ragazza. Salvarla per salvare i propri ideali.»

Prossimi film in programma della rassegna “L’Italia che non si vede”, sempre al Teatro Centrale:

Domenica 13 marzo, ore 18.00: Vergine giurata di Laura Bispuri

Giovedì 17 marzo, ore 21.00: Memorie. In viaggio verso Auschwitz di Danilo Monte

DOomenica 20 marzo, ore 18.00: Arianna di Carlo Lavagna.

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L'italia che non si vede 2016 Short skin

Si terrà domenica 21 febbraio, alle ore 18.00, al Teatro Centrale di Piazza Roma a Carbonia, il primo dei sei appuntamenti con l’edizione 2016 della rassegna cinematografica “L’Italia che non si vede”.

La rassegna è organizzata dal Centro Servizi Culturali Carbonia Iglesias della Società Umanitaria e dal Circolo ARCI-UCCA La Gabbianella Fortunata, con il patrocinio del comune di Carbonia.

Il primo film in programma è Short skin. I dolori del giovane Edo, di Duccio Chiarini.

«Fin da quando è piccolo, il diciassettenne Edoardo soffre di una malformazione al prepuzio che lo rende timido e insicuro con le ragazze.

Chiuso nel suo microcosmo asessuato, reagisce infastidito alle pressioni del mondo esterno. Tutti attorno a lui sembrano parlare soltanto di sesso. A rompere il guscio di Edoardo non saranno tuttavia le pressioni del mondo esterno quanto il ravvicinato incontro con una ragazza conosciuta per caso.»

Prossimi film in programma della rassegna “L’Italia che non si vede”, sempre al Teatro Centrale:

Giovedì 25 febbraio, ore 21.00: Napolislam di Ernesto Pagano

Domenica 28 febbraio, ore 18.00: La bella gente di Ivano de Matteo

Domenica 13 marzo, ore 18.00: Vergine giurata di Laura Bispuri

Giovedì 17 marzo, ore 21.00: Memorie. In viaggio verso Auschwitz di Danilo Monte

Domenica 20 marzo, ore 18.00: Arianna di Carlo Lavagna

Ingresso: posto unico non numerato

Biglietto intero: 4 euro

Biglietto ridotto: 3 euro

Il botteghino aprirà un’ora prima dell’inizio di ciascuno spettacolo, presso

la biglietteria del Cine-Teatro Centrale.

Abbonamenti

Intero: 18 euro

Ridotto: 12 euro

La riduzione è valida per i tesserati Arci e Ficc e per i giovani fino ai 21 anni.

Gli abbonamenti saranno acquistabili presso La Fabbrica del Cinema – C.S.C. Carbonia Società Umanitaria (Spazio Ex – Di’, piazza Sergio Usai, Grande Miniera di Serbariu), a partire da martedì 16 febbraio fino a venerdì 19 febbraio, tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00, escluso venerdì pomeriggio.