30 September, 2022
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Nuovi appuntamenti per il Capoterra Teatro Festival, evento estivo dedicato allo spettacolo dal vivo organizzato dalla compagnia Anfiteatro Sud con la direzione artistica di Susanna Mameli e giunto quest’anno alla sua decima edizione. 
Il festival, che sarà ospitato nel centralissimo Anfiteatro del Parco Urbano, in via Palermo 1 a Capoterra, vedrà in scena le compagnie isolane Circo Maccus, Akroama, Origamundi Teatro, Effimero Meraviglioso, Anfiteatro Sud, Teatro del Segno e i bolognesi Teatro delle Temperie per otto appuntamenti, tra 24 luglio e 13 agosto, all’insegna dell’ironia, della commedia musicale, della retrospettiva culturale, della prosa contemporanea. 
Il programma. Il Capoterra Teatro Festival prenderà il via domenica 24 luglio con il Circo Maccus e “Madame Brulée”, ovvero le quotidiane acrobazie del vivere viste attraverso la lente del circo e del gioco. Lo spettacolo racconta le vicissitudini di una donna comunemente straordinaria: Madame Brulée, governante/diva della Caravan Perdù Maison, in costante tensione tra il peso della realtà e la leggerezza dei sogni; tra cadute vertiginose e voli inebrianti. Lo spettacolo è scritto e interpretato da Virginia Viviano. 
Simeone Latini sarà protagonista de “Il deserto dei tartari” prodotto da Akroama per la regia di Lelio Lecis nel secondo appuntamento venerdì 29 luglio. Tratto dall’omonimo romanzo di Dino Buzzati, racconta la storia di Giovanni Drogo, giovane ufficiale costretto a lasciare il suo paese per presidiare Fortezza Bastiani, luogo che un tempo ospitò gloriosi combattimenti e ora spazio desolato dove il tempo scorre immobile. L’opera parla di solitudine e paura, ed è un drammatico affresco del senso di impotenza e disillusione di quegli anni. 
Venerdì 5 agosto in scena la compagnia Origamundi con “Chi ti credi di essere?” di e con Marta Proietti Orzella. E’ un one woman show dove l’attrice, con la complicità della cantante Stefania Secci Rosa e del musicista Fabrizio Lai, interpreta diversi personaggi un po’ sopra le righe e alle prese con la propria identità. Spettacolo ironico e dissacrante su pregiudizi, etichette e luoghi comuni.
Il giorno dopo, sabato 6 agosto, spazio a “Volevo vedere il cielo” scritto da Massimo Carlotto e diretto da Maria Assunta Calvisi per una produzione de L’Effimero Meraviglioso: in scena Miana Merisi e Michela Cidu. Una donna, di cui non si conosce neanche il nome. E una figlia, “la ragazzina” che cerca in tutti i modi di sfuggire dalle grinfie della madre che la vorrebbe velina o concorrente del Grande Fratello, anche battona purché non come lei, frustrata e infelice. Un’infelicità annegata nel vermouth, offerte speciali e sogni consumati nel cesso. 
“S’accabadora” di Anfiteatro Sud, scritto e diretto da Susanna Mameli, sarà protagonista del quinto appuntamento domenica 7 agosto. Siamo nella tana de s’accabadora, la sua serva, mentre sistema e rassetta la stanza, racconta i fatti della padrona; attraverso il filtro dei pettegolezzi e dell’amore-odio della serva verso la sua padrona, ecco levarsi l’immagine castigata di Antonia, ora come levadora, ora come incantadora e infine accabadora. Levatrice, donna delle medicine, donna che pone fine alle sofferenze dei moribondi, ma anche figura crepuscolare solitaria, sfuggente e schiva. Lo spettacolo, interpretato da Marta Proietti Orzella ed Elisa Pistis e accompagnato dalle musiche di Paolo Fresu, ha vinto il premio alla drammaturgia al Roma Fringe Festival 2020 e al Premio Nazionale Lauretta Masiero. 
Martedì 9 agosto “Baroni in laguna”, spettacolo di Teatro del Segno di e con Stefano Ledda con le musiche di Andrea Congia e Juri Deidda, racconta un’Isola fuori dal tempo tra paesaggi arcaici e avanzi di Feudalesimo; in una sapiente alternanza tra fatti di cronaca, testimonianze e immagini d’epoca viene raccontata la rivolta dei pescatori del paese del Campidano di Oristano sulle rive dello stagno conosciuto come Mari Pontis contro l’anacronistico sistema di potere che sanciva come immutabile un diritto di proprietà ormai superato dalla Storia e dalle leggi. 
Il giorno dopo, mercoledì 10 agosto, ancora Anfiteatro Sud per “Chi dice donna dice Dante” scritto da Francesco Civile, diretto e interpretato da Francesco Civile e Daniel Dwerryhouse: in scena un Dante contemporaneo che si è perso di nuovo e che ha ancora bisogno del suo Virgilio per ritrovarsi, raccontato dal punto di vista di chi ha dato al poeta la possibilità di diventare “sommo”, la donna. Non solo Beatrice, ma molte e curiose figure femminili accompagneranno Dante attraverso un viaggio grottesco ed esilarante.
Chiuderà il Capoterra Teatro Festival la compagnia bolognese Teatro delle Temperie con “Circo capovolto”, di e con Andrea Lupo per la regia di Andrea Paolucci: in scena la storia di Branko Hrabal, che in fuga dall’Ungheria si rifugia in un campo rom in Italia; porta con sé dieci scatoloni, ereditati da suo nonno, contenenti quel che rimane del famoso circo di famiglia, che interruppe la sua attività quando i nazisti sterminarono tutti gli artisti. Liberamente tratto dal romanzo di Milena Magnani, lo spettacolo è stato premiato al Roma Fringe Festival 2017, al Palio Ermo Colle 2020 e al Premio Mauro Rostagno. 
 

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Domenica 8 (turno A) e 15 dicembre (turno B), alle 17.30, il Teatro delle Saline (piazzetta Billy Sechi n. 3/4, Cagliari) ospita il Teatro Circus Maccus con lo spettacolo Le 99 fatiche di Arlecchino. Lo spettacolo – in calendario per la rassegna “Famiglie a teatro 2019″, curata dalla compagnia Akròama con la direzione artistica di Lelio Lecis – è scritto e interpretato Cristina Coltelli, in scena con Virginia Viviano.

Arlecchino, stanco di servire il suo esigente padrone, lo abbandona per mettersi a servizio di una figura oscura e falce-dotata: La Morte. Ma anche nei panni di un variopinto Caronte, non ne azzecca una, e quando la Morte minaccia di portar via anche lui insieme ai trapassati del giorno, Arlecchino inizia una delicata e travolgente battaglia tra armonia cosmica e armonia comica per fa sì che, almeno per una notte, la Morte non esista più. Il viaggio che il nostro Arlecchino compie rinnova tutte le sue potenzialità di fool e specchio mutante dell’umanità, rivelando con generosità antichi segreti antropologici che ci riguardano tutti da vicino. Questo percorso tragicomico è il frutto di un lungo e amorevole studio sulla maschera di Arlecchino alla sua terza produzione, che analizza le tappe cruciali della maschera più conosciuta al mondo e che ha intrattenuto, spaventato e divertito le piazze di tutta Europa per più di tre secoli.

Anche quest’anno il Teatro Stabile di Innovazione e Ricerca Akròama ha avuto una particolare attenzione a desideri ed esigenze dei più piccoli e dei loro familiari con una nuova stagione di spettacoli per famiglie. L’intento è quello di avvicinare il pubblico più giovane al linguaggio teatrale in modo piacevole, divertente, appassionante e coinvolgente. Porre le basi quindi per la formazione degli spettatori “di domani” che nel teatro potranno trovare stimoli e svago ma anche vere e proprie opportunità espressive e lavorative. Il progetto inoltre promuove e facilita l’aggregazione familiare in un contesto dove grandi e piccini possano condividere in modo costruttivo emozioni, momenti creativi e riflessioni. Storie e fiabe della tradizione, personaggi e vicende dell’immaginario collettivo, vengono rivisti e corretti secondo le problematiche più attuali fornendo vari spunti di critica e analisi.

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Oggi, giovedì 14 novembre, alle 10.45, la sala biblioteca del Teatro delle Saline – piazzetta Billy Sechi n. 3/4, Cagliari – ha ospitato la presentazione delle stagioni 2019/20, “Stagione del Teatro contemporaneo”, “Famiglie a Teatro” e “Stagione Teatro per Ragazzi”. L’edizione esalta la qualità artistica e organizzativa del percorso creato dal Teatro stabile di innovazione Akròama nella pregiata e rinnovata struttura delle Saline. Le rassegne sono supportate da ministero per i Beni culturali, la Regione, il comune di Cagliari e la Fondazione di Sardegna. Ai lavori di presentazione alle testate giornalistiche, per l’unicità e l’importanza culturale nel panorama artistico regionale e cittadino, partecipano Paola Piroddi (assessore comunale alla cultura) e Lelio Lecis (direttore artistico e regista della compagnia Akròama).

Abbonati in ascesa: più 20 per cento. L’atteso appuntamento con il Teatro Contemporaneo ha inizio il 21 novembre e si chiude il 14 marzo. «La filosofia che ispira le nostre scelte premia sempre un innesco delle opere portate in scena con la contemporaneità. Il teatro non deve essere ingessato sulla tradizione, che spesso neppure c’è, ma innescare tematiche ed elementi legati al presente. Dobbiamo – ha rimarcato Lelio Lecis, direttore artistico della Compagnia Akròama – offrire al pubblico le stesse opportunità che da il cinema». Dello stesso avviso Rui Madeira, regista del Centro teatrale portoghese di Braga che debutta con la prima assoluta nazionale di “Spettri”: «Collaboriamo da vent’anni con Akròama e abbiamo le stesse priorità e lo stesso obiettivo. Il teatro contemporaneo va difeso con la qualità». Al Teatro delle Saline si va da Ibsen a Pessoa con sei spettacoli proposti ciascuno in tre date: giovedì, venerdì e sabato.

«Abbiamo risposte positive dai nostri spettatori: la Stagione ha già, e la campagna non è chiusa, un 14 per cento in più rispetto al 2018, con 450 abbonati rispetto ai 370 dell’anno scorso. Mentre per famiglie a teatro – ha sottolineato Lelio Lecis – siamo passati da 380 a 460 e gli spettacoli per la scuola hanno avuto un incremento da 1.200 a 1.500 spettatori

Alla conferenza ha preso parte anche Elisabetta Podda: “La rassegna mette in scena un pool di giovani e talentuosi attori maturati dalla sinergia Akròama con la Scuola d’arte drammatica” ha aggiunto la presidente dell’Akròama e regista di “Peter Pan”.

Da Ibsen a Pessoa. La stagione si apre il 21, 22 e 23 novembre con una prima assoluta “Spettri” di Henrick Ibsen, una produzione Akròama messa in scena dal regista portoghese Rui Madeira. Dal 12 al 14 dicembre il Teatro Libero di Palermo porta sul palco delle Saline “Medea Kalì” di Laurent Gaudé, regia Beno Mazzone. Il 23, 24 e 24 gennaio va in scena la produzione Teatro Zeta, “Cronache dalla Shoah – Filastrocche della nera luce” di Giuseppe Manfridi, regia di Livio Galassi. Il 30 e 31 gennaio e il 1° febbraio 2020 in scena “Stavamo meglio quando stavamo peggio” di e con Stefano Masciarelli e Fabrizio Coniglio. Il 13, 14 e 15 febbraio la nuova produzione Akròama è “Peter Pan”, con la regia di Elisabetta Podda. Lo spettacolo che chiude la stagione sarà un’altra prima assoluta, in scena il 12, 13 e 14 marzo, “Il Marinaio” di Fernando Pessoa, con la drammaturgia e regia di Lelio Lecis e produzione Akròama.

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“Famiglie a teatro”, un affascinante viaggio senza tempo: domenica 3 novembre la compagnia “La botte e il cilindro” in scena con “Storie del bosco”.

La rassegna domenicale della compagnia Akròama prevede i turni A e B con quattro spettacoli di straordinario pregio artistico. Opere di spessore, classiche e con temi di forte richiamo legati all’attualità. Al Teatro delle Saline – dopo il debutto stagionale di successo del 27 ottobre de Le Compagnie del Cocomero – si proseguirà con ironia, arte, riflessioni e fino al 15 dicembre.

La Rassegna. Famiglie a teatro si è aperta domenica scorsa, 27 ottobre con il primo spettacolo del turno A, “Il grande albero delle storie”. Applausi per Le compagnie del cocomero, che risaliranno sul palco delle Saline per gli abbonati del turno B domenica 17 novembre.

Domenica 3 novembre alle 17.30 il prossimo appuntamento da non perdere al Teatro di piazzetta Billy Sechi, per gli spettatori e gli abbonati del turno B va in scena lo spettacolo “Storie del bosco” de “La botte e il cilindro”. Gli appassionati del turno A sono attesi domenica 10 novembre.

A seguire, il 24 novembre e 1° dicembre, l’avvincente e stravagante “Cappuccetto bianco con gli stivali” di e con gli attori della Compagnia Akròama. Infine, domenica 8 e 15 dicembre Teatro Circo Maccus presenta “Le 99 fatiche di Arlecchino”. In sostanza, un percorso di successo, capace di trascinare gli spettatori e offrire spunti di qualità artistica.

Il pubblico del futuro. Il Teatro stabile di innovazione e ricerca Akròama rappresenta da oltre quarant’anni un percorso di lavoro teatrale che sposa generi, commistioni, percorsi di elevato valore aggiunto in ambito locale, nazionale ed estero. Un mix di passione e suoni, interpretazioni e opere classiche rivisitate, adattabili a un pubblico eterogeneo ma non per questo distratto.

«L’intento – spiega il direttore artistico, Lelio Lecis – è quello di avvicinare il pubblico più giovane al linguaggio teatrale in modo piacevole, divertente, appassionante e coinvolgente. Porre le basi per la formazione degli spettatori “di domani” che nel teatro potranno trovare stimoli e svago ma anche vere e proprie opportunità espressive e lavorative. Il progetto inoltre promuove e facilita l’aggregazione familiare in un contesto dove grandi e piccini possano condividere in modo costruttivo emozioni, momenti creativi e riflessioni.»

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La Scuola d’Arte Drammatica di Cagliari conclude l’anno accademico 2018/2019 con l’ormai consolidata Rassegna “Actor Giovane” presso l’accogliente spazio del Teatro delle Saline – piazzetta Billy Sechi n. 3/4, Cagliari. Una rassegna che costituisce un momento di verifica ma anche una vera e propria festa iniziata l’8 giugno e che terminerà il 7 luglio. Più di 10 mesi di intensa e varia attività che consolida in modo forte e decisivo un successo di ampio respiro che abbraccia protagonisti e pubblico, per una rassegna all’insegna della vivacità culturale, della sperimentazione e del divertimento.

I corsi della scuola si sviluppano in un ricco ventaglio di opportunità rivolto a soddisfare le esigenze più svariate del pubblico, tra i quali: corso biennale per aspiranti attori, corsi di teatro per bambini, per adolescenti, “Over 30”. Tra i corsi di respiro internazionale presenti nella scuola vi è Escena Erasmus (Scena Erasmus), un progetto teatrale e culturale pioniere in Europa con sede centrale nell’Università di Valencia, al quale partecipano principalmente studenti Erasmus.

Oltre agli alunni di questi Corsi, saliranno sul palco dello splendido Teatro delle Saline anche attori già professionisti con spettacoli di compagnie ormai affermate e riconosciute, come l’Akròama con “Avanti Marsch!” di Simeone Latini e Origamundi con “Tanto Pe’ Cantà” di Ivano Cugia.

La Scuola d’Arte organizza inoltre corsi extra dedicati a: Lettura espressiva e public speaking, Drammaturgia e regia, Stages sull’uso dei trampoli, Stage per costumisti.

Stiamo parlando di una struttura formativa che con oltre 200 allievi è la Scuola di teatro più importante della Sardegna, considerata dalla rivista specialistica “Prove Aperte” tra le dieci migliori scuole in Italia, rappresenta un centro di eccellenza nel sud Italia. Aperta tutti i giorni da ottobre a giugno, si avvale di un nutrito corpo docente di grande prestigio, formato da Lelio Lecis, Elisabetta Podda, Caterina Ghidini, Marta Proietti Orzella, Simeone Latini e Ivano Cugia. La Scuola inoltre ha organizzato incontri culturali e ha ospitato grandi maestri nazionali e internazionali come Eugenio Barba (Odin Teatret), Raimondo Guarino (presidente del Dams di Roma), Silvano Tagliagambe (professore Universitario di Filosofia della Scienza), Michele Salimbeni (regista teatrale e cinematografico) e tanti altri professionisti del settore.

La formazione professionale fornita dalla Scuola permette inoltre alla rassegna Actor Giovane di riconfermare una filosofia vincente: far entrare l’arte teatrale e dello spettacolo nella quotidianità di vaste fasce sociali, dando soprattutto a un pubblico di giovani, di godersi le proposte con ingressi a prezzi speciali. Un degno finale di un percorso teso a valorizzare le potenzialità di ogni partecipante.

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La Scuola d’Arte Drammatica di Cagliari conclude l’anno accademico 2018/2019 con l’ormai consolidata Rassegna “Actor Giovane” presso l’accogliente spazio del Teatro delle Saline – piazzetta Billy Sechi n. 3/4, Cagliari. Una rassegna che costituisce un momento di verifica ma anche una vera e propria festa iniziata l’ 8  Giugno e che terminerà il 7 luglio. Più di 10 mesi di intensa e varia attività che consolida in modo forte e decisivo un successo di ampio respiro che abbraccia protagonisti e pubblico, per una rassegna all’insegna della vivacità culturale, della sperimentazione e del divertimento.

I corsi della Scuola si sviluppano in un ricco ventaglio di opportunità rivolto a soddisfare le esigenze più svariate del pubblico, tra i quali: Corso biennale per aspiranti attori , Corsi di teatro per Bambini, per Adolescenti, “Over 30”. Tra i Corsi di respiro internazionale presenti nella Scuola vi è Escena Erasmus (Scena Erasmus), un progetto teatrale e culturale pioniere in Europa con sede centrale nell’Università di Valencia, al quale partecipano principalmente studenti Erasmus.

Oltre agli alunni di questi Corsi, saliranno sul palco dello splendido Teatro delle Saline anche attori già professionisti con spettacoli di compagnie ormai affermate e riconosciute, come l’Akròama con “AvantiMarsch!” di Simeone Latini e Origamundi con “Tanto Pe’ Cantà” di Ivano Cugia.

La Scuola d’Arte organizza inoltre corsi extra dedicati a: “Lettura espressiva e public speaking, Drammaturgia e regia, Stages sull’uso dei trampoli, Stage per costumisti”.

Stiamo parlando di una struttura formativa che con oltre 200 allievi è la Scuola di teatro più importante della Sardegna, considerata dalla rivista specialistica “Prove Aperte” tra le dieci migliori scuole in Italia, rappresenta un centro di eccellenza nel sud Italia. Aperta tutti i giorni da Ottobre a Giugno, si avvale di un nutrito corpo docente di grande prestigio, formato da Lelio Lecis, Elisabetta Podda, Caterina Ghidini, Marta Proietti Orzella, Simeone Latini e Ivano Cugia. La Scuola inoltre ha organizzato incontri culturali e ha ospitato grandi maestri nazionali e internazionali come Eugenio Barba (Odin Teatret), Raimondo Guarino (presidente del Dams di Roma), Silvano Tagliagambe (professore Universitario di Filosofia della Scienza), Michele Salimbeni, (regista teatrale e cinematografico) e tanti altri professionisti del settore.

La formazione professionale fornita dalla Scuola permette inoltre alla rassegna Actor Giovane di riconfermare una filosofia vincente: far entrare l’arte teatrale e dello spettacolo nella quotidianità di vaste fasce sociali, dando soprattutto a un pubblico di giovani, di godersi le proposte con ingressi a prezzi speciali. Un degno finale di un percorso teso a valorizzare le potenzialità di ogni partecipante.

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Venerdì 26 aprile, alle 11.00, la sala biblioteca del Teatro delle Saline – piazzetta Billy Sechi n. 3/4, Cagliari – ospita la conferenza stampa di presentazione di 1 €uro festival”. L’edizione 2019 coglie e propone spettacoli accattivanti che rientrano nel solco artistico e del percorso creato dalla Compagnia Akròama nel 2000. In breve, appuntamenti imperdibili, ricchi di qualità, forieri di un’arte giovane e con nuove matrici espressive. Oltre a performance musicali, incursioni nel teatro internazionale e nella riproposizioni dei classici.

Ai lavori di presentazione della rassegna alle testate giornalistiche, per l’unicità e l’importanza culturale nel panorama artistico regionale e cittadino, partecipano Lelio Lecis (direttore artistico e regista della compagnia Akròama), Elisabetta Podda (presidente Akròama), Marina Mura (vicepresidente Akròama) e una folta rappresentanza di attori e registi impegnati nella rassegna. Il festival – autentica oasi di promozione e divulgazione delle produzioni emergenti del teatro sardo – prevede dieci serate per turno, con tredici spettacoli totali sui due turni, dal 3 maggio al 5 giugno.

Una pluralità di proposte tese a fondere le migliori capacità espressive teatrali. Ma anche un fresco spaccato di vivacità creativa, contaminazioni, artisti di grido e musica. “1 € festival” si apre con “Matte maschere maccus” portato in scena da Teatro circo Maccus. A seguire, Teatri di vita con “La maschia”, quindi Lucido sottile e Babbaiolas con “L’amore…eh’!”, Duo furia Agus presenta “Contemporary tango”, Teatro del segno va in scena con “Baroni in laguna”, mentre “Oggi è Otello” è il lavoro del Teatro scientifico. In calendario anche Luca Wu&The magical mistery four, Aldes con lo spettacolo “Quintetto”, Effimero meraviglioso con “Anche oggi mi sento proprio bene”. Marta Proietti Orzella chiude la serie di spettacoli per il turno A (che si sviluppa di martedì e venerdì) con “Gramsci Antonio: presente”. Nel turno B, in scaletta anche “Tanto pè cantà” di Origamundi, “Iccacuada” di Medas/Ilos e “Fuga dall’Asinara” di Teatro Sassari.

Il Teatro delle Saline con “1 € festival”, dà vita a una rassegna che vanta il convinto apprezzamento di pubblico e critica. Al centro del successo, il riuscito connubio di arte teatrale multidisciplinare, comicità, musica e danza con compagnie di profilo locale e nazionale. La Compagnia Akròama ha un ringraziamento particolare per i partner del progetto: dal ministero per i Beni e le attività culturali turistiche a Regione Sardegna, Comune di Cagliari e Fondazione di Sardegna.

 

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Domenica 24 marzo, alle 17.30, al Teatro delle Saline – piazzetta Billy Sechi n. 3/4, Cagliari – si apre la rassegna “Famiglie a teatro”. In scena per il turno A, “Il burattino impertinente”. Lo spettacolo, con la regia di Stella Iodice, della Compagnia Akròama. Dal team guidato da Lelio Lecis (direttore artistico) arriva l’ennesima conferma di qualità, arte, divertimento e cultura. Ovvero, un altro tassello di pregio per un  percorso di lavoro teatrale che sposa generi, commistioni, percorsi di elevato valore aggiunto in ambito locale, nazionale ed estero. Un mix di passione e suoni, interpretazioni e opere classiche rivisitate, adattabili a un pubblico eterogeneo ma non per questo distratto. La rassegna è supportata da ministero Beni culturali, Regione, comune di Cagliari e Fondazione di Sardegna.

Lo spettacolo. Chi non conosce la storia di Pinocchio, il burattino più famoso del mondo? Tra mille peripezie, inganni ed errori il nostro piccolo eroe cerca la via per diventare il bravo bambino che il suo papà Geppetto tanto desiderava. Nelle sue incredibili avventure Pinocchio si misura con le varie insidie che il mondo gli riserva, trovandosi più volte a dover ricorrere all’aiuto del Grillo Parlante e della Fata Turchina per togliersi dai guai. Lo spettacolo racconta in particolare il momento che costituisce la “scena madre” della fiaba, in cui il burattino, ottenuta la libertà e cinque monete d’oro da Mangiafuoco – il terribile burattinaio che si fa intenerire da Geppetto – cade nel tranello del Gatto e della Volpe e rischia di essere derubato a causa dell’avidità di voler vedere crescere il suo piccolo tesoro. Nella fiaba di Collodi il gioco dell’oscillazione tra virtù e tentazione nel percorso verso la maturità è continuo ed incessante. Ogni ostacolo e opportunità segnano una fase di questo percorso. Qui Pinocchio si misura con l’ambizione a possedere più di quanto gli serva per aiutare il suo papà, l’avidità appunto, e dovrà fare i conti con il pericolo di non poter più tornare sui suoi passi. Saranno come sempre i suoi angeli custodi a salvarlo e la lezione che ne scaturirà porterà pinocchio a considerare con più umiltà il ricongiungimento a Geppetto ed il valore dell’affetto dei suoi cari come bene infinitamente più prezioso di qualunque tesoro. Il “pezzo di legno”, grazie a questo prezioso insegnamento, sentirà finalmente battere dentro di sé il cuore di un bambino “vero”, trovando la felicità per sé e per il suo creatore-papà.

“Il burattino impertinente” ha in regia, più luci e fonica, Stella Iodice. Con Elena Idini, Emanuele Floris e Giuseppe Salaris.

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Oltre cento spettacoli in calendario nelle rassegne curate dalla compagnia Akròama. “Teatro contemporaneo”, “Famiglie a teatro” e “Stagione Teatro Ragazzi”: la storia, il presente e il futuro tra magie ed emozioni. «Da oltre trent’anni guidiamo un percorso di coinvolgimento che piace anche alle nuove generazioni” dice Lelio Lecis. “L’altissima qualità delle produzioni ma anche il saper coinvolgere e costruire il pubblico è tra le chiavi del successo della compagnia e degli spettacoli», aggiunge Paolo Frau.

Al via le rassegne di qualità, storiche e fresche al tempo stesso con nuove matrici espressive. Nel segno dell’innovazione e della continuità un lungo e accattivante viaggio curato dalla compagnia Akròama al Teatro delle Saline con il supporto del ministero per i Beni culturali, la Regione, il comune di Cagliari e la Fondazione di Sardegna. Sorprese e news nei calendari che si spalmano da ottobre 2018 ad aprile 2019.

Alla presentazione per le testate giornalistiche – aperta da Marina Mura («Siamo lieti e soddisfatti del lavoro fatto, pronti a ripartire sui tre fronti con determinazione ed entusiasmo – ha detto il direttore amministrativo della compagnia) – hanno preso parte l’assessore comunale alla cultura, Paolo Frau, e il direttore artistico Lelio Lecis: «La soddisfazione? Notare le grandi attenzioni degli artisti e del pubblico: per Famiglie a teatro abbiamo dovuto raddoppiare gli spettacoli. I ragazzi delle scuole, che oramai arrivano anche da Macomer, sono la risposta che ci piace avere: il teatro cresce e conquista anche i giovani». Menzione speciale – in un calendario che nelle tre rassegne presentate nella biblioteca del Teatro delle Saline – per il Teatro di Braga, per “Gulliver” diretto da Elisabetta Podda e per la trasposizione del libro edito da Arkadia “Avanti, marsch!“. Lelio Lecis taglia corto: «Contaminazioni di generi e linguaggi hanno reso attraente nel tempo quel che abbiamo fatto». Per Paolo Frau «le attività della compagnia Akròama sono la sintesi ad alto valore aggiunto di quel che accade a Cagliari: siamo una delle città con i consumi di arte teatrale più alta, tra le prime sette in Italia per partecipazione e seguito degli spettacoli. Un dato che – rimarca l’assessore alla cultura – la dice lunga sul movimento e sull’importanza del lavoro di Lelio Lecis e dei suoi attori». Elisabetta Podda, regista e autrice, la performance con “Gulliver” che sta già riscuotendo apprezzamenti di pubblico e critica, precisa: «Portiamo in scena versioni diverse ma, crediamo, altrettanto accattivanti. Ad esempio, in quella dedicata agli adulti alcuni passaggi verbali e diversi dialoghi hanno un registro più forte e gergale». Tania Murenu, p.r. della casa editrice Arkadia, ha parole di gratitudine: «Ci lusinga, e premia un lavoro di pregio, che alle Saline vada in scena “Avanti, Marsch!”».

“Stagione del Teatro contemporaneo, di Famiglie a Teatro e di Stagione Teatro Ragazzi”: L’edizione 2018/19 delle rassegne coglie ancora una volta nel segno. Con un mix di straordinaria attualità, ma la tempo stesso costruito sugli oltre quarant’anni di apprezzata attività scenica e artistica della Compagnia. L’Akròama rappresenta il cuore di un lavoro teatrale che sposa generi, commistioni, percorsi di elevato valore aggiunto in ambito locale, nazionale ed estero. Un mix di passione e suoni, interpretazioni e opere classiche rivisitate, adattabili a pubblici eterogenei ma non distratti.

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Venerdì 4 e sabato 5 maggio, alle 21.00, al Teatro delle Saline di Cagliari – va in scena la prima nazionale di “Figure morte”. Scritto e diretto da Lelio Lecis, è il secondo spettacolo di“1 €uro festival” 2018, curato da Akròama.

Figure femminili della classicità. Un insieme di personaggi “figure” della classicità rivivono solo sul palcoscenico le vicissitudini della propria vita, prima che la morte fissi le loro caratteristiche per l’eternità e Caronte “si prenda cura di loro”. La classicità e alcuni suoi personaggi femminili in uno spettacolo in cui il pubblico prenderà confidenza con alcune delle figure principali della cultura e dalla tradizione classica che hanno segnato il nostro modo di vivere e di pensare, donne che hanno reso grande la letteratura e il teatro divenendo esse stesse icone immortali della nostra cultura. Il pubblico avrà modo di prendere confidenza con personaggi quali Nausicaa, Calipso, Ecuba, Andromaca, Cassandra ed Elena. «Un insieme di donne, che sono al centro di molti archetipi ormai propri della nostra civiltà, prenderanno vita sul palcoscenico con le vicissitudini che hanno caratterizzato la loro esistenza, prima che la morte fissi le loro caratteristiche per l’eternità e che Caronte si prenda cura di loro. Una rappresentazione – spiega Lelio Lecis – carica di fascino moderno ma con uno sguardo lucido e attento ai canoni della classicità».

Personaggi ed interpreti: Caronte – Andrea Gandini, Taltibio – Juan Ignacio Jesus Alarcon Militello, Nausicaa – Francesca Ena, Calipso – Tiziana Martucci, Ecuba – Valentina Picciau, Andromaca – Eleonora Giua, Cassandra – Erika Carta, Elena – Julia Pirchl, voce Ulisse – Simeone Latini. Spazio scenico Lelio Lecis, costumi Salvatore Aresu, assistente costumista Noemi Tronza, assistente regia Erika Carta, direzione tecnica Lele Dentoni, assistente direzione tecnica Nicola Pisano. con la collaborazione di Elisabetta Podda, foto Marina Patteri.

I testi sono originali riscritti da Lelio Lecis sulla base dell’Odissea (Nausicaa e Calipso) e delle troiane di Euripide (Ecuba, Andromaca, Cassandra ed Elena). Nella riscrittura c’è un occhio attento per ciò che questi personaggi rappresentano nella modernità. Conservano inalterato il fascino e gli argomenti dei testi classici ma sono immersi in un mondo contemporaneo che meglio può comunicare, soprattutto con le nuove generazioni. Un mondo senza tempo dove Elena può essere una donna di facili costumi dei nostri giorni, Andromaca una madre a cui vogliono sottrarre il figlio in un’ottica di sterminio etnico. Nausicaa un’adolescente che vuole fuggire da un mondo privo di stimoli sognando che un uomo venga dal mare e la porti via con sé in luoghi migliori. La storia è semplice, Caronte irrompe nello spazio (un cimitero?) con la sua barca per fare un carico di donne morte e portarle nell’Averno. Ad ognuna di loro darà la possibilità di dire le cose che maggiormente hanno segnato la loro vita e poi le porterà via con sé.